L’umanità sotto attacco

I padroni, per continuare ad arricchirsi sempre e di più, scatenano le guerre e attaccano il popolo e i proletari inermi in varie parti del mondo come hanno sempre fatto (Palestina, Ucraina, Russia, Sudan, Congo, Yemen, Mali, Burkina Faso, Niger, Myanmar, Messico, Venezuela, Cuba) e attaccano, con le guerre interne, i proletari e i lavoratori dei rispettivi paesi dove essi governano attraverso lo stato; stato che nasce e serve per sfruttare e reprimere chi lavora e lotta; e serve per creare la disuguaglianza, (questa è la caratteristica di tutti gli stati, dello stato in quanto tale, di qualsiasi colore esso sia).

Proprio pochi giorni fa, è stato messo in pratica un ennesimo criminale attacco contro 2500 lavoratori dell’Ilva di Taranto con la pratica del licenziamento.

Attacchi alla vita dei nostri fratelli immigrati vengono portati avanti tutti i giorni con il respingimento attraverso l’abbandono, voluto da tutti i padroni del mondo, di piccole navi cariche di uomini, donne e bambini, in mezzo al mare spesso in tempesta: come è successo qualche giorno fa al largo delle coste della Spagna: 80 morti tra cui un neonato e tre bambini. Sotto attacco, da parte sempre della stessa logica che si basa sul dio denaro e sui profitti, sono anche i tanti territori, come il vastissimo territorio dei Campi Flegrei a Napoli, dove da sempre è in atto un fenomeno naturale, il bradisismo, e dove da sempre niente di niente viene fatto per prevenire il peggio, l’ultima scossa ha provocato 4500 sfollati. Sfollati ovviamente abbandonati a sé stessi anche prima della scossa, senza nessunissima prevenzione sul territorio, la quale prevenzione deve lasciare il posto alla speculazione dei padroni. Territori che in varie parti del mondo subiscono l’abbandono e la crisi climatica, voluti anche questi dai potenti padroni del mondo.

Tutto ciò, mentre risorse e ricchezza prodotta dai lavoratori e dai proletari di tutto il mondo vengono spese per le armi, per le guerre, per grosse opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina, i campi di concentramento in Albania, l’alta velocità in Val di Susa, i grandi eventi dei ricchi per i ricchi, come la Coppa America a Napoli e le olimpiadi invernali a Cortina e a Milano. Di conseguenza, tutte queste risorse tutti questi soldi non vengono investiti per la messa in sicurezza dei territori, per la salvaguardia del clima e per realizzare il benessere incondizionato per la stragrande maggioranza dell’umanità. Ed è per questo che ci troviamo difronte ad una crisi climatica che è oramai devastante, come dimostra la catastrofe avvenuta nel Nepal che ha causato una carneficina, con centinaia e centinaia di morti e grandissime distruzioni. Sotto attacco si trovano anche milioni e milioni di giovani, che da questa società capitalistica violenta, terrorista e criminale vengono gettati nella precarietà più totale senza un futuro dove vivere una vita degna di questo nome.

Sotto attacco si trovano le donne di tutto il mondo che lottano costantemente e con forza contro il patriarcato, voluto e sostenuto dal potere, dal dominio e dalla cultura dominante. Sotto attacco vive anche il Movimento di liberazione Omosessuale (LGBTQIA+), che lotta con determinazione contro l’omofobia e per la libertà.

Sotto attacco si trovano anche milioni e milioni di bambini che in varie parti del pianeta muoiono letteralmente di fame (ogni sei minuti ne muore uno), perché, come tutti sanno, la ricchezza è concentrata in pochissime, pochissime mani: nelle mani dei padroni sporche di sangue. Questi attacchi, questi crimini contro l’umanità si possono fermare, si possono bloccare e distruggere sicuramente; ma per farlo bisogna lottare uniti, tutti insieme; e dentro la lotta bisogna acquisire la consapevolezza che solo con l’autogestione della nostra vita nella sua totalità e con l’autorganizzazione, senza delegare niente a nessuno, ma lottando in prima persona, possiamo costruire un nuovo mondo con l’azione diretta e dal basso. Un nuovo mondo che poggia sempre e solamente sulla solidarietà, sulla fratellanza e sul mutuo soccorso. Dove l’obiettivo da raggiungere è uno e per tutti: benessere, amore, uguaglianza e libertà. Pace tra gli oppressi e guerra a chi attacca e distrugge l’umanità.

Gruppo “Mastrogiovanni” – FAI Napoli

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