Manifestazioni e proteste in Iran

La situazione in Iran, come in molti paesi, è deteriorata in quasi ogni aspetto della vita. L’alta inflazione, il crescente valore del dollaro, della sterlina e dell’euro, il collasso della moneta nazionale, l’impennata del costo della vita, la mancanza delle libertà fondamentali ha creato condizioni insopportabili. Repressione, arresti, rapimenti, e violenza contro tutti coloro che prendono posizione contro il regime sono diventati routine.

Queste condizioni hanno portato a manifestazioni e proteste che sono iniziate tre notti fa a Teheran [27/12/25] e da allora si sono diffuse in molti quartieri, e in città come Karaj, Qeshm Island, Hamadan, Kerman, Alborz, e altre. Negozi e mercati sono chiusi in solidarietà con i manifestanti e per unirsi al movimento.

La società iraniana ha caratteristiche specifiche che danno forma a queste rivolte. Un’ampia porzione della popolazione è giovane e in larga parte disoccupata . Il paese è stato governato per più di quattro decadi da un regime clericale dittatoriale. Allo stesso tempo, c’è una classe lavoratrice cosciente e con esperienza di lotta in molti settori, in particolare nell’industria del petrolio e del gas. Decadi di repressione e di fallimento delle organizzazioni politiche ha lasciato la popolazione profondamente disillusa ma anche ricca di esperienza.

Ciò che sta accadendo oggi è la continuazione di rivolte precedenti, incluse le proteste studentesche del 1999 e 2003, il Movimento Verde del 2009-2010, le proteste generalizzate e gli scioperi del 2018-2019, le proteste per l’aumento del costo dei carburanti del 2019-2020, e il Movimento Donna, Vita, Libertà del 2022-2023.

Le attuali manifestazioni, che sono iniziate il 27 Dicembre hanno uno sviluppo ed un esito ancora incerti. Stanno incontrando una estrema repressione, inclusi l’uso di proiettili letali sparati ad altezza uomo, arresti, uccisioni e rapimenti.

Dopo tutte queste esperienze dolorose ma di valore, c’è la speranza che le persone si autorganizzeranno nei quartieri, nelle strade, nelle scuole, e sui luoghi di lavoro attraverso gruppi non gerarchici e orizzontali. Formando assemblee di quartiere e assemblee di livello cittadino, le persone possono prendere decisioni collettive e praticare l’azione diretta attraverso una genuina democrazia diretta.

Zaher
30/12/2025

Related posts