Presidio per Santiago Maldonado

2017-10-01 09.37.17A due mesi dalla sparizione forzata di Santiago Maldonado nella Patagonia argentina, per mano della gendarmeria che perquisiva la comunità mapuche Lof de Resistencia a Cushamen, sabato 30 si è tenuta a Milano, di fronte al negozio della Benetton, nel frequentatissimo corso Buenos Aires, una manifestazione/presidio – organizzata dalla Rete, antiautoritaria e autonoma, solidale col popolo mapuche – per denunciare la responsabilità della multinazionale a guida italiana in questo misfatto, sostenere la lotta dei familiari di Santiago ed esigere dal governo argentino una risposta immediata. Insieme ad altra realtà del movimento libertario, hanno partecipato compagne e compagni della federazione anarchica milanese portando la loro solidarietà.
Santiago Maldonado, un giovane libertario di 28 anni, è stato visto per l’ultima volta lo scorso primo d’agosto, mentre solidarizzava con la protesta della Resistenza Ancestrale Mapuche. I mapuche, con i quali manifestava Santiago Maldonado, chiedevano la liberazione di Facundo Jones Huala, attivissimo esponente del movimento di riappropriazione delle terre ancestrali espropriate, ora appartenenti alla famiglia Benetton, individuata come mandante della repressione governativa sia in Cile che in Argentina contro questo popolo, storico e originario abitante delle terre patagoniche. Nel corso del violento attacco della gendarmeria alla comunità mapuche e ai solidali, Santiago è scomparso.
Le operazioni di polizia erano coordinate da Pablo Noceti, capo-Gabinetto della ministra degli Interni Patricia Bullrich e uomo che ha simpatizzato con il passato regime militare.
Le possibilità di trovare Santiago in vita sono ormai molto poche; sulla presidenza di Mauricio Macri pende l’accusa di un vero e proprio omicidio politico, come ai tempi del regime militare di Videla-Massera-Agosti, responsabile della sparizione e della morte di trentamila persone.
Intanto in Argentina si susseguono le manifestazioni – ultima quella di domenica primo ottobre a Buenos Aires – e in tutto il mondo si registrano proteste e prese di posizione al grido di ‘Donde està Santiago Maldonado?’.
M.V.

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