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Hong Kong. Tre Mesi di Lotta

Durante l’Estate Umanità Nova ha editato un quaderno, sempre di Chrimetinc, consistente in una lunga intervista ai compagni anarchici di Hong Kong. A tre mesi di distanza, è comparsa una nuova intervista che fa il punto della situazione (https://crimethinc.com/2019/09/20/three-months-of-insurrection-an-anarchist-collective-in-hong-kong-appraises-the-achievements-and-limits-of-the-revolt). In attesa di editare eventualmente un nuovo quaderno, questa è una sintesi del lavoro della rivista Chrimetinc che dà l’idea dell’evolversi della situazione.

La lotta a Hong Kong ha determinato una polarizzazione a livello internazionale. Alcuni si ostinano a leggere qualsiasi forma di protesta contro il governo cinese semplicemente come frutto delle macchinazioni del dipartimento di stato USA, altri incoraggiano il movimento senza preoccuparsi dei miti nazionalisti e neoliberisti che albergano al suo interno. Gli eventi di Hong Kong mostrano come un movimento possa rifiutare attivamente la legittimità di un governo, delle sue leggi e della polizia, pur avendo ingenuamente fiducia di altri governi, altre leggi, altre forze di polizia. Finché questa fiducia in qualche modo permane, il ciclo è destinato a ripetersi. Tuttavia, gli ultimi mesi di insurrezione a Hong Kong possono aiutarci a immaginare come potrebbe apparire la lotta mondiale contro tutte le forme di capitalismo, nazionalismo e stato, e aiutarci a identificare gli ostacoli che permangono alla nascita di tale lotta.

Giugno 2019

Nella primavera del 2019, il governo di Hong Kong ha introdotto un disegno di legge che consente di estradare le persone da Hong Kong ad altri paesi, compresa la Cina continentale. Milioni di persone partecipano alla manifestazione pacifica di protesta il 9 giugno e la settimana successiva alcune persone propongono tattiche di protesta economica, ad esempio il ritiro completo di denaro dai conti correnti e scioperi generali. Ciò su vasta scala si verificherà dopo.

Il 12 giugno, durante l’ incontro programmato al consiglio legislativo sulla legge di estradizione, i manifestanti e la polizia si sono scontrati e la riunione è stata sospesa. La polizia ha ferito molte persone e ne ha arrestate cinque con l’accusa di rivolta.

Il 15 giugno il disegno di legge di estradizione viene sospeso; lo stesso giorno un manifestante si è suicidato chiedendo, come ultime volontà, il “ritiro completo della legge di estradizione, l’abolizione dell’accusa di rivolta, il rilascio incondizionato degli studenti feriti; le dimissioni di Carrie Lam.” La maggior parte di queste rivendicazioni furono fatte proprie dal movimento di lotta. Due milioni di persone sono scese in strada a protestare il giorno seguente.

Da fine Giugno al primo Luglio

Il 21 giugno, i manifestanti hanno effettuato le prime sperimentazioni di “guerriglia”, spostandosi dal quartier generale del governo al quartier generale della polizia, alla Revenue Tower e alla Torre dell’ufficio immigrazione nel distretto adiacente, bloccando gli ingressi e chiudendo temporaneamente i rispettivi dipartimenti. Altri due manifestanti si sono suicidati alla fine del mese. La disperazione si è intensificata, portando molti a credere che la lotta stava esaurendosi con la situazione ma il 1 luglio i manifestanti hanno fatto irruzione nell’edificio del Consiglio legislativo (LegCo). I manifestanti pacifisti non condividevano l’azione, ma hanno scelto di non condannarla. Da quel momento in poi, le risoluzioni “di non dividersi” in fazioni e “venire (arrivare alla manifestazione) e andare (fuga dalla polizia antisommossa) insieme”hanno definito l’etica collettiva della lotta.

Inizio Luglio: il conflitto si espande

Durante il Movimento degli Ombrelli del 2014 era stato inventato il “Muro di Lennon”, una bacheca pubblica improvvisata e non autorizzata. Nel mese di giugno 2019, questo modello ha trasceso le sue origini strettamente pacifiste per assumere le funzioni di diffusione delle informazioni e di coordinamento della strategia. Il 30 giugno, la polizia ha distrutto il muro di Lennon originario ed in risposta, i “Lennon Wals” iniziarono ad apparire in tutti i principali distretti, presidiati e sorvegliati tutto il giorno.

La necessità ha costretto tutti coloro che lottavano a memorizzare, ciò che dovrebbero dire – o non dire – se catturati dalla polizia. La frase “Ho il diritto di tacere” divenne un meme popolare. Il 7 luglio, si tiene il primo raduno avvenuto in zone e con slogan e volantini diretti ai turisti. Le proteste si sono diffuse in una vari altri distretti, in particolare a Shatin il 14 luglio, dove le persone del quartiere hanno sostenuto l’azione in molti modi. La polizia ha fatto irruzione per la prima volta in un centro commerciale, lasciando il pavimento sporco del sangue dei manifestanti. Il treno per Shatin è stato sospeso per ordine della polizia, mentre si formavano squadre auto-organizzate di car pooling per facilitare le fughe dei manifestanti. Il 17 luglio, dopo alcuni gravi scontri, migliaia di anziani hanno marciato per mostrare il loro sostegno ai giovani manifestanti.

21 Luglio

Una marcia verso la sede ufficiale delle pubbliche relazioni del Partito comunista cinese a Hong Kong ha visto lo stemma nazionale della Cina imbrattato. Per la prima volta, la gente ha cantato lo slogan “Riporta Hong Kong alla gloria, rivoluzione dei nostri tempi” in massa. La polizia ha sparato gas lacrimogeni, proiettili di gomma ed altro senza preavviso. Nel frattempo, alla stazione di Yuen Long, membri della triade hanno aggredito manifestanti e civili sul treno con l’assistenza passiva della polizia. Questo incidente ha suscitato rabbia popolare profonda contro la polizia.

Da fine Luglio a inizio agosto : L’ escalation

Per la prima volta a memoria popolare, la polizia ha rifiutato il permesso per il corteo che avrebbe avuto luogo a Yuen Long il 27 luglio, una settimana dopo l’attacco della triade. Migliaia di persone scesero in strada lo stesso, con aria di sfida. La marcia senza permesso è diventata norma.

Il 28 luglio, 49 manifestanti furono arrestati; la maggior parte con l’ accusata di rivolta. Da quel giorno fino allinizio di agosto, le proteste sono diventate più spontanee e diradate, con i manifestanti che viaggiavano in diverse stazioni tramite la metropolitana di Hong Kong, colpendo principalmente le stazioni di polizia con fionde, molotov e mattoni, con un buon sostegno popolare.

Il 3 agosto la gente ha bloccato il tunnel di Cross Harbor. Il 5 agosto, una squadra di poliziotti maschi ha portato via una donna manifestante a Tin Shui Wai, sollevandole deliberatamente la gonna ed esponendola a tutti. Allo stesso tempo, iniziarono a circolare notizie di violenze sessuali nelle stazioni di polizia.

Lo stesso giorno, in migliaia hanno partecipato a uno “sciopero generale” in diversi distretti riuscendo a bloccare la metropolitana. In molti distretti, gli scontri attorno alle stazioni di polizia sono durati tutto il giorno. Quella notte, bande filo-governative attaccarono i manifestanti con pali di ferro e coltelli.

Metà Agosto : occhio per occhio

In risposta alla polizia che ha arrestato un giovane per aver posseduto 10 puntatori laser, il 7 agosto la gente diede vita ad uno spettacolo di luci coi puntatori laser e si è svolta la prima conferenza stampa indetta da chi lotta, organizzata da un gruppo di manifestanti in contrasto con le conferenze stampa quotidiane della polizia.

Flash mob sono comparsi in diversi distretti il fine settimana del 10 agosto. L’11 agostola polizia ha rotto l’occhio destro ad una soccorritrice: “occhio per occhio” è diventato un meme virale e la campagna “Eye for Hong Kong”, avviata da Kim Ui-Seong, un noto attore sudcoreano ad agosto, si è diffusa in tutto il mondo.

Lo stesso giorno, la polizia ha sparato gas lacrimogeni da distanza ravvicinata contro i manifestanti all’interno di uno spazio chiuso le persone giù da una scala mobile della stazione di Tai Koo. Poliziotti in borghese vestiti da manifestanti hanno fatto arresti improvvisi.

Il giorno successivo migliaia di persone si sono radunate all’aeroporto per condannare la brutalità della polizia, impedendo centinaia di voli. I manifestanti sono tornati all’aeroporto il 13 agosto ed hanno bloccato i passeggeri dall’imbarco. La sera sono stati identificati due uomini legati alle forze dell’ordine travestiti da manifestanti e sono nate controversie tra i manifestanti su come trattare gli infiltrati. Nonostante i disaccordi, persisteva un senso di “unità”.

Fine Agosto

Milioni di manifestanti pacifici hanno partecipato a un corteo il 18 agosto nonostante la forte pioggia. Il 23 agosto, l’azione “Hong Kong Way” ha avuto luogo in tutta la città. Il personale dell’aviazione ed i leader sindacali di Cathay Pacific che hanno sostenuto i blocchi aeroportuali o hanno mostrato simpatia per il movimento sui social media sono stati licenziati sotto pressione di Pechino. Numerose notizie circolavano sul fatto che i detenuti venivano picchiati e persino violentati. Un incontro #ProtestToo contro la violenza sessuale ha avuto luogo il 28 agosto.

Il 24 agosto, la metropolitana ha chiuso diverse stazioni nei distretti correlati ad una manifestazione. I manifestanti hanno presentato “le cinque richieste”: ritiro completo del disegno di legge, revoca delle accuse di “rivolta”, liberazione incondizionata di tutti gli arrestati, istituzione di un’inchiesta indipendente sui crimini della polizia e suffragio universale. Alcuni abbattono anche i “lampioni intelligenti” dotati di tecnologia con telecamere RFID previsti per essere aggiornati con tecnologia di riconoscimento facciale.

Il 31 agosto, nonostante gli arresti di attivisti e consiglieri di alto profilo, migliaia di persone sono ancora scese in strada. I cannoni ad acqua sono usati per la prima volta il 25 agosto per bagnare la folla con liquido al pepe blu. I manifestanti hanno dato fuoco ai blocchi stradali intorno al quartier generale della polizia, identificando un poliziotto sotto copertura.

Più tardi, nella stazione di Prince Edward, la polizia ha picchiato e spruzzato spray al peperoncino indiscriminatamente tra manifestanti e pendolari in una cabina del treno. Sette persone sono rimaste gravemente ferite. Di almeno tre persone arrestate non ci sono ancora notizie al momento in cui scriviamo; molti credono che la polizia li abbia uccisi. Non vi è stata alcuna risposta alle richieste popolari della metropolitana di rilasciare i filmati delle telecamere a circuito chiuso e la gente risponde facendo circolare vari metodi per eludere le tariffe dei treni.

Inizio Settembre

Il 1° settembre, migliaia di persone si sono radunate alla stazione degli autobus e sulla strada principale per l’aeroporto poiché l’edificio dell’aeroporto era off-limits dopo che l’alta corte ha emesso un ordine restrittivo sui manifestanti a seguito dei blocchi precedenti. Questa azione ha paralizzato efficacemente il traffico verso l’aeroporto per tutto il pomeriggio. Le università e gli studenti delle scuole secondarie hanno scioperato il 2 settembre, con molti scontri ed assalti contro la polizia ed i sostenitori del governo di fronte alle loro scuole. Durante la settimana, studenti e ex studenti hanno formato catene umane in molte scuole di vari distretti.

Infine, il 4 settembre, il presidente dell’esecutivo ha annunciato il ritiro della legge sull’estradizione con un iter processuale che inizierà dopo la fine della pausa parlamentare in ottobre. Eppure il movimento continua ed insiste sul fatto che il governo deve soddisfare tutte e cinque le richieste. Al momento della stesura di questo documento, continuano gli atti di sabotaggio nelle stazioni della metro, insieme alle inchieste su dove si trovano gli “scomparsi” e le richieste di rilascio del filmato televisivo a circuito chiuso dal 31 agosto.

Chrimetinc (sintesi a cura di Flavio Figliuolo)