8 marzo e antimilitarismo

8 marzo
La giornata di lotta dell’8 Marzo negli ultimi anni ha visto grandi manifestazioni di milioni di persone in tutto il mondo che hanno riportato nelle piazze l’importanza delle questioni di genere.

Numerose iniziative sono in preparazione in tutta la penisola e nel mondo anche per il prossimo 8 Marzo.

Le compagne e i compagni della FAI saranno nelle piazze per:
– lottare contro l’imposizione della famiglia eteronormata e contro tutti i provvedimenti governativi che continuano a promuovere e valorizzare la famiglia tradizionale
– denunciare il ruolo delle chiese che continuano a voler ingabbiare i corpi e imporre la propria morale
– lottare per la piena libertà di scelta delle donne in campo riproduttivo e di interruzione di gravidanza e per l’autodeterminazione
– contrastare la narrazione tossica dei femminicidi da parte dei media che continuano a raccontare la violenza di genere come frutto di follia o bestialità in caso di violenze commesse da persone immigrate o peggio ancora a causa di “troppo amore”
– lottare contro il gender gap salariale e tutte le forme di discriminazione e sfruttamento sui posti di lavoro.

Antimilitarismo
Le compagne e i compagni della FAI riuniti in convegno a Livorno il 1 e 2 febbraio 2020, valutate positivamente le iniziative antimilitariste svolte dalle realtà federate, specie con le attività contro
 l’Aerospace and defence meeting, rilanciano una campagna di informazione e di lotta contro le missioni militari italiane all’estero, contro le basi militari, contro la presenza dei militari nelle scuole e la militarizzazione della società, contro le spese militari, contro la produzione e il commercio di armi.

Invitano i gruppi e le individualità a costruire iniziative su questi temi, in particolare intorno alla giornata del 2 giugno.

Sostengono tutte le lotte che intervengono in questi campi sul piano antimilitarista, come l’opposizione al trasporto di armi nel porto di Genova o in altri luoghi strategici.