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Dall’America Latina

Cile

Tra il 19 Marzo e il 15 Maggio scoppiano rivolte nelle carceri di Santiago 1,[1] Puente Alt [2] e Colina 1;[3] le cause sono la presenza di contagiati da Sars-Covid-19 e la pessima gestione strutturale detentiva cilena. Grazie al documento sullo stato di salute dei/delle detenut*,[4] Sergio Micco, direttore dell’Instituto Nacional de Derechos Humanos (INDH) e Lya Cabello, procuratore giudiziario della Corte Suprema, richiedono al governo di intervenire contro l’affollamento e la detenzione preventiva.[5]

La risposta di Piñera è la Ley 21228 “Concede indulto generale conmutativo a causa de la enfermedad Covid-19 en Chile”,[6] permettendo gli arresti domiciliari a quelle persone che hanno un’età media tra i 55 e i 75 anni e che non hanno commesso crimini gravi. In una situazione di pandemia, il governo cileno ha presentato, a livello mediatico, questa legge come una panacea per le strutture penitenziarie cilene. La repressione violenta delle forze di polizia e la criminalizzazione del governo e dei mass media contro chi protesta (sia dentro che fuori dalle carceri) continuano imperterrite.

Paraguay

A causa del Covid-19, il governo paraguaiano ha sospeso le visite nelle carceri, isolando in tal modo 15mila detenut*;[7] la misura adottata ha causato, finora, una sola protesta nel carcere di Concepcion.[8]

Il problema del sovraffollamento[9] e di un possibile aumento dei contagi all’interno delle prigioni paraguaiane, viene preso con estrema serietà. Per Dante Leguizamón di Mecanismo Nacional de Prevención de la Tortura (MNP), la popolazione carceraria è una popolazione molto vulnerabile. È una situazione strutturale e di sovraffollamento molto complessa, che richiede l’adozione di misure adeguate pertinenti.”[10]

Prendendo i dati sul sovraffollamento del MNP,[9] Maria Lorena Segovia Azucas, defensora general del Ministerio de la Defensa Publica, invia la “Nota d.g. n. 213/2020” ed annesso progetto di legge sull’estensione dell’indulto[11] alla ministra della Giustizia e ai presidenti del Senato e della Corte Suprema de Justicia. L’indulto sarebbe, quindi, un ottimo salvagente per una dirigenza corrotta e timorosa di possibili rivolte.

Argentina

In tempi di pandemia, le proteste all’interno delle carceri di Coronda,[12] Concepción del Uruguay,[13] Las Flores,[14] Batán,[15] Corrientes,[16] Buenos Aires,[17][18] Mendoza[19] e Santiago del Estero[20] sono state duramente represse dalla polizia.

La repressione poliziesca è l’ultimo tassello di quello che subiscono i/le detenut*. La tortura nelle prigioni argentine è un elemento strutturale e diffuso; attraverso l’aggressione fisica, l’isolamento, le cattive condizioni detentive, la mancanza o carenza di assistenza sanitaria, i divieti arbitrari agli incontri parentali, le minacce verbali, il furto di beni ed i trasferimenti continui[21] la dirigenza carceraria tiene sotto controllo la situazione. Benché siano arrivate numerose denunce,[22] la situazione non è affatto cambiata.

La preoccupazione del mondo politico argentino è il sovraffollamento[23] causato, secondo l’attuale presidente dell’Argentina Alberto Angel Fernandez, dall’amministrazione Macri: “Per 4 anni il governo Macri ha dimenticato le prigioni. E c’era una logica sistematica di sovrappopolare carceri; se vuoi una mano pesante e che tutti finiscano in prigione, devi costruire prigioni. Ma non sono state costruite e adesso sono sovraffollate. Tutte le organizzazioni per i diritti umani lo hanno messo in discussione.”[24]

Questo gioco di dare la colpa ai predecessori ha mantenuto in vigore la Ley 25886 (o “Ley Blumberg)[25] – una delle leggi responsabili del sovraffollamento carcerario.[26] Mentre continuano questi teatrini politici – specie sul ricordare i presunti miracoli di Alfonsin, Menem e Kirchner (marito e moglie) – la situazione di crisi economica fa aumentare sempre più il divario sociale, criminalizzando le proteste e le rivolte carcerarie.

Uruguay

Nonostante non vi siano casi di contagi tra i/le detenut* delle prigioni uruguaiane, l’Instituto Nacional de Rehabilitacion ha applicato il protocollo di azione contro il Coronavirus: disinfestazione delle celle, restrizione delle visite nelle strutture detentive, divieto delle attività educative e distribuzione di sapone.[26]

Queste misure, in una situazione di apparente calma, non nascondono le condizioni delle carceri dell’Uruguay. Secondo la versione preliminare dell’“Informe 2019” – redatta dal Comisionado Parlamentario Penitenciario – la sovrappopolazione carceraria nel 2019 è aumentata fino a raggiungere quota 100%[27] ed i casi di violenza tra detenut* sono in costante aumento.[28] Il timore delle istituzioni uruguaiane è che il vento delle rivolte carcerarie degli altri paesi latino-americani possa arrivare nel paese, rendendo la situazione sociale in generale ingestibile.

Brasile

La sospensione delle visite carcerarie[29] porta alle rivolte nelle prigioni delle città di Mongaguá,[30] Taubaté, Mirandópolis, Tremembé, Sumaré, Porto Feliz, Oswaldo Cruz, Hortolandia, Pemano, Tremembé, Sao José dos Campos, Franco da Rocha, Sao Vicente, Valparaíso, Campinas e Osasco.[31]

Il Brasile ha la terza popolazione carceraria più grande del mondo, dietro gli Stati Uniti e la Cina,[32] con un sovraffollamento del 166%.[33] I/le detenut* brasilian* sono costrett* a dormire o sul pavimento o legat* alle sbarre, assomigliando a dei pipistrelli appesi.[34] Le violenze (specie razziali e di genere) e le torture in carcere sono parte integrante del controllo detentivo; come dichiarato dal coordinatore nazionale del Pastoral Carcerària, padre Valdir Silveira, “il sistema carcerario brasiliano è caratterizzato da massacri, torture e morti. È un sistema creato per far ammalare la persona. Quando una persona si adatta al sistema carcerario, significa che non è adatta a vivere nella società, perché si è adattata ad un ambiente che ha portato via tutta la sua individualità, creatività e capacità di agire come un essere umano razionale.”[35]

Non c’è da sorprendersi se in un contesto del genere sia scoppiata una rivolta il 2 Maggio presso il carcere di Manaus. [36] Mentre il Brasile si avvia a diventare il secondo paese per contagi da Covid-19, la giunta Bolsonaro conferma la sua faccia spietata nel reprimere le rivolte e, allo stesso tempo, la sua inettitudine nel contenere il virus.

Sofia Bolten

NOTE

[1] “Chile: Motín de prisioneros en la cárcel Santiago 1 ante riesgo multiplicado de contagio y heridos”, anred del 19 Marzo 2020.

[2] A causa della pessima gestione sanitaria del carcere di Puente Alto, i detenuti organizzano due distinte rivolte (30 Marzo e 22 Aprile): “Intento de motín en cárcel chilena por un contagio de coronavirus deja 26 heridos”, infobae del 30 Marzo 2020; “Autoridades chilenas controlan motín en cárcel Puente Alto”, telesurtv.net del 22 Aprile 2020

[3] “Motín en cárcel chilena, 6 heridos”, pulsoslp del 15 Maggio 2020

[4] INDH, “Informe Sobre Estándares de Derechos Humanos en Materia de Personas Privadas de Libertad, en Relación Aquellas Sujetas ala Medida Cautelar de Prisión Preventiva yCrisis Sanitaria por COVID-19”, pagg. 8-16 Link: https://bibliotecadigital.indh.cl/bitstream/handle/123456789/1713/informe-privados-libertad-covid19.pdf?sequence=1&isAllowed=y

[5] “Fiscala judicial de la Corte Suprema y director dell’INDH coinciden en la urgencia de proteger a poblacion penal del contagio de Covid-19”, PJUD del 16 Aprile 2020. “INDH insta al sistema de justicia a impulsar medidas cautelares diferentes a prisión preventiva ante COVID-19”, indh.cl del 24 Aprile 2020

[6] Link: https://www.leychile.cl/Navegar?idNorma=1144400&r=1

[7] I dati sono del Ministerio de Justicia del Paraguay. Vedasi: Mecanismo Nacional de Prevenciòn de la Tortura, “Personas privadas de libertad en Paraguay – Abril 2020”, pag. 8. Link: http://www.mnp.gov.py/index.php/investigacion-social/2015-08-23-04-10-39/Estad%C3%ADsticas/Personas-privadas-de-libertad-en-Paraguay—Abril-2020/

[8] Il motivo della protesta deriva non solo dalla paura del contagio ma anche dal sovraffollamento. “Covid-19: Reos en cárcel de Concepción se oponen al ingreso de más reclusos”, npy.com.py del 12 Maggio. Come riportato nel documento “Personas privadas de libertad en Paraguay – Abril 2020”, il carcere di Concepcion è sovrapopolato: secondo il Ministerio de la Justicia, si aggira al 122%, mentre secondo il Mecanismo Nacional de Prevenciòn de la Tortura (MNP) è del 266%.

[9] Mecanismo Nacional de Prevenciòn de la Tortura, “Personas privadas de libertad en Paraguay – Abril 2020”, pag. 9

[10] “Las carceles y el Covid-19”, lanacion del 29 Marzo 2020

[11] La Ley Nº 1285/98 regolamenta l’articolo 238, comma 10 della Costituzione Nazionale sull’indulto presidenziale. Attraverso questa, quindi, il presidente della repubblica concede l’indulto al/alla detenut* che ha scontato almeno metà della pena. La richiesta di Segovia Azuca è estendere l’indulto: a chi ha più di settanta anni; a coloro che sono gravemente malat*; a chi ha una condanna fino a cinque anni. In questo caso è rivolto a chi ha più di sessanta anni, alle donne incinte e ai padri, ai mariti o ai conviventi di persone totalmente invalide. Link: https://www.bacn.gov.py/archivos/854/20141001112617.pdf ; http://www.mdp.gov.py/application/files/4015/8878/7425/NOTA_Y_ANTEPROYECTO_-_INDULTO.pdf

[12] Le proteste dei detenuti derivano dalle scarse condizioni di salute, igiene e sicurezza del carcere. “Reportan graves hechos en la cárcel de Coronda”, derf del 23 Marzo, 2020

[13] La rivolta scoppia per richiedere migliori condizioni di detenzione e prevenire la diffusione del coronavirus. “Fuego e intento de motín en una cárcel de Concepción del Uruguay”, El Litoral del 24 Marzo 2020.

[14] Tra il 23 e il 25 Marzo, all’interno del carcere, scoppiano diverse rivolte a causa delle scarse informazioni sulla situazione sanitaria. “Santa Fe: Motín en el penal de Las Flores”, la5pata del 23 Marzo 2020; “Motines en las cárceles: el peligroso desafío de los presos en medio de la crisis por el coronavirus”, infobae del 24 Marzo 2020; “Santa Fe: nuevos incidentes en el penal de Las Flores tras el sangriento motín que dejó cuatro muertos”, infobae del 25 Marzo 2020

[15] I detenuti hanno organizzato una rivolta per richiedere condizioni migliori nell’affrontare la pandemia da Coronavirus. Stando a quanto riportato da un video filmato da un detenuto, “per due settimane non abbiamo avuto un avvocato, non abbiamo candeggina, né sapone bianco, né servizi igienici. Né acqua potabile da bere”. “Presos de la UP44 de Batán causaron disturbios en reclamo de mejores condiciones”, La Capital Mar de La Plata del 23 Marzo 2020.

[16] Nell’articolo “La otra cara de la pandemia: represión y muerte en la cárcel”, Indymedia Argentina del 23 Aprile 2020, viene descritta la violenta repressione della polizia all’interno del carcere.

[17] La rivolta scoppia sia a causa della paura del contagio che della diffusione di un audio whatsapp – in cui si diceva che molti detenuti sarebbero morti. “El brutal motín en el penal de Florencio Varela donde mataron a un preso se disparó por un audio falso de WhatsApp”, infobae del 23 Aprile 2020

[18] I detenuti, in rivolta, hanno richiesto tamponi e controlli medici adeguati. Le istituzioni e i detenuti raggiungono il 30 Aprile una tregua. Il 6 Maggio le due parti firmano un accordo nel migliorare le condizioni di salute. Tuttavia la Corte Suprema ordina che si muova la giustizia ordinaria nel perseguire chi ha scatenato le rivolte. “Tras más de nueve horas, los presos levantaron el violento motín en la cárcel de Villa Devoto”, infobae del 24 Aprile 2020. “No morir en la cárcel”, Indymedia Argentina del 25 Aprile 2020. “Tregua tras el violento motín en la cárcel de Villa Devoto: qué dice el nuevo acuerdo entre presos y autoridades”, infobae del 30 Aprile 2020“Fin del conflicto en la cárcel de Devoto tras el violento motín: los siete puntos del acuerdo firmado entre los presos y las autoridades”, Infobae del 6 Maggio 2020. “Motín en Devoto: la Corte Suprema ordenó que los incidentes sean investigados por la justicia ordinaria”, viapais del 18 Maggio 2020

[19] Le detenute hanno protestato per richiedere migliori condizioni di igiene e prevenzione di fronte all’epidemia.

Per ulteriori approfondimenti – e comunicato annesso -, leggere: “Basta de represión en todas las cárceles del país”, Indymedia Argentina del 28 Aprile 2020. Link: https://argentina.indymedia.org/2020/04/28/basta-de-represion-en-todas-las-carceles-del-pais/

[20] Tra il 3 e 4 Maggio scoppia una rivolta presso il carcere di Santiago del Estero a causa delle scarse condizioni igieniche della struttura e per la richiesta degli arresti domiciliari. “Santiago del Estero: tensión por un motín en un penal de la Ciudad capital”, infobae del 4 Maggio 2020.

[21] Tra il 2002 e il 2018, la sovrapopolazione carceraria è aumentata del 22%. “Evolución del porcentaje de sobrepoblación en unidades carcelarias de todo el país (cárceles federales y provinciales). Período 2002-2018.” Link: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1mVKlRavtnATxbMqQSxlLFWOv-nGeM-xEyPdkoqg1-Hg/edit#gid=0

[22] Vedasi “Registro Nacional de Casos de Torturay/o Malos Tratos. Informe Anual 2018”, redatto dalla Procuración Penitenciaria de la Nación (PPN), Comisión Provincial por la Memoria (CPM) e Grupo de Estudios sobre sistema penal y Derechos Humanos (GESPyDH). Link: http://www.comisionporlamemoria.org/archivos/cct/informesrnct/Informe_2018.pdf

[23] Estratto di un’intervista fatta a Fernandez il 5 Maggio 2020. Link: https://twitter.com/Herezeq/status/1257506475615883266

[24] Link: http://servicios.infoleg.gob.ar/infolegInternet/anexos/90000-94999/94769/norma.htm

[25] Ci si riferisce all’aumento delle detenzioni tra il 2005 e il 2018. Vedasi “SNEEP 2018. Sistema Nacional de Estadística sobre Ejecución de la Pena (SNEEP)”, pag. 33. Link: https://www.argentina.gob.ar/sites/default/files/sneep_2018_final.pdf

[26] “Instituto Nacional de Rehabilitación emite protocolo de actuación ante el coronavirus”. Link: https://www.minterior.gub.uy/index.php?option=com_content&view=article&id=7571

[27] Vedasi il documento a pag. 48 . Link: https://parlamento.gub.uy/sites/default/files/DocumentosCPP/5.2.2020%20Informe%202019%20Parte%201.pdf

[28] Ibidem, pag. 52

[29] “Portaria n° 5” del 16 Marzo 2020. Link: http://www.in.gov.br/en/web/dou/-/portaria-n-5-de-16-de-marco-de-2020-249490711

[30] “Centenas de presos conseguem fugir da penitenciária de Mongaguá; veja imagens”, noticias del 16 Marzo 2020

[31] “Al menos 1.350 presos se fugan de cárceles de Sao Paulo en medio de restricciones por coronavirus”, emol del 16 Marzo 2020

[32] Link: https://www.prisonstudies.org/highest-to-lowest/prison-population-total?field_region_taxonomy_tid=All

[33] Vedere la voce “Capacidade e Ocupação”. Link: https://www.cnmp.mp.br/portal/relatoriosbi/sistema-prisional-em-numeros

[34] “Coronavírus: a “verdadeira tragédia” que pode acontecer nas prisões do Brasil”, publico del 21 Marzo 2020

[35] “Combate e Prevenção à Tortura”. Link: https://carceraria.org.br/combate-e-prevencao-tortura

[36] “Motín en cárcel de Manaus, Brasil, deja 7 agentes de seguridad como rehenes”, laverdadnoticias del 2 Maggio 2020.