L’internazionalismo si costruisce nel quotidiano

L’undicesimo congresso dell’Internazionale di Federazioni Anarchiche IFA si è svolto a Lubiana in Slovenia dal 24 al 28 luglio. Per cinque giorni il centro sportivo Tabor nel centro della capitale è stato, insieme agli spazi autogestiti del Metelkova e del Rog, il principale luogo di incontro e di scambio tra realtà anarchiche di varie parti del mondo.

Le giornate hanno visto la partecipazione di compagne e compagni da tre continenti e il contributo attivo di molte organizzazioni: Anarchist Federation (Gran Bretagna), Anarchistická federace (Rep.Ceca e Slovacchia), Federacija za anarhistično organiziranje (Slovenia e Croazia), Föderation deutschsprachiger AnarchistInnen (Germania e Svizzera), Fédération Anarchiste (Francia, Belgio e Svizzera), Federazione Anarchica Italiana, Federación Anarquista Ibérica (Spagna e Portogallo), Federación Libertaria Argentina (Argentina), Croce nera anarchica bielorussa, Αναρχική Πολιτική Οργάνωση – APO (Grecia), Iniciativa Federalista Anarquista no Brasil (Brasile), Vrije Bond (Olanda), Organizacion popular no Rio de Janeiro (Brasile), Cubivo de Publicaciones Casa Viva de Portugal (Portogallo), El Libertario (Venezuela), individualità dal Giappone, Federazione anarchica siciliana, individualità dalla Romania.

Hanno inoltre inviato saluti e contributi al dibattito la Federación Anarquista de México (Messico), la Федерация на анархистите в България – FAB (Federazione Anarchica Bulgara), Workers Solidarity Alliance (USA), il Taller Libertario Alfredo Lopez (Cuba).

Un ricco programma di cinque giorni ha dato l’opportunità di condividere sperimentazioni, stringere relazioni, discutere e programmare strategie di trasformazione del quotidiano, per rafforzare ovunque le lotte anarchiche e la voglia internazionalista di libertà. L’incontro ha soprattutto dato la possibilità alla nostra organizzazione internazionale, l’Internazionale di Federazioni Anarchiche IFA (sito web www.i-f-a.org), di orientare per gli anni a venire il coordinamento delle attività delle federazioni che le danno vita.

In primo luogo il congresso ha visto rafforzato il processo organizzativo e di coordinamento tra le federazioni anarchiche Sud Americane, nonché un approfondito confronto sui processi socio economici e le dinamiche culturali sempre più conservatrici sulle quali trovare modalità di lotta condivisa e strutturare reti solidali con il resto delle organizzazioni IFA presenti nei diversi continenti. L’appuntamento ha offerto opportunità di apertura a nuove relazioni nell’area asiatica e la possibilità di costruzione di reti solidali e di relazioni più ampie, in aree che stanno esprimendo sperimentazioni alternative e una forte conflittualità di classe. Nelle giornate di incontri, a vari livelli di confronto, sono state rafforzare le forme di coordinamento delle realtà europee, in particolare con la proposta di campagne. Molto importante sempre nella prospettiva del consolidamento dell’IFA nella regione europea è stata la ratifica dell’adesione formale dell’APO, l’Organizzazione Anarchica Politica in Grecia, risultato di un processo avviato prima del congresso internazionale di Francoforte del 2016.

I lavori del congresso hanno alternato momenti di plenaria a sessioni di gruppi di lavoro, su tematiche centrali per l’IFA e più in generale per l’intervento del movimento anarchico a livello internazionale. Il dibattito è stato fruttuoso e segnato da una vivacità che ha permesso anche il confronto tra le varie federazioni sui metodi e gli strumenti organizzativi e decisionali che ogni organizzazione ha sviluppato e applica nella sua attività quotidiana.

I gruppi di lavoro, tra i molti argomenti toccati hanno affrontato questioni centrali: migranti e confini; antimilitarismo; lotte di genere; autoritarismo e totalitarismo moderno; repressione; movimenti e lotta di classe; strategie politiche dell’IFA per il prossimo futuro; confonto tra gli stumenti che le organizzazioni si danno per la risoluzione di conflitti, per coordinare il lavoro militante e le attività che i gruppi e le individualità svolgono nelle singole federazioni. Importante anche per le prospettive operative che può aprire, è stato il gruppo di lavoro su media e comunicazione, grazie al quale è stato meglio strutturato il coordinamento tra i compagni e le compagne che si occupano di comunicazione nelle diverse organizzazioni, in particolare tra chi si occupa di notizie (dai giornali ai siti web ai social alle radio). Questo permette di migliorare gli strumenti di comunicazione delle varie federazioni e, grazie confronto tra le situazioni e lo scambio di articoli, commenti e riflessioni sull’attualità pubblicati dalle testate anarchiche. In questo contesto è stato deciso di valorizzare il centenario del settimanale anarchico Umanità Nova nel 2020 e di proseguire a sviluppare la pubblicazione dell’IFA Magazine, la rivista internazionale multilingue che è uscita con un primo numero proprio pochi mesi prima del congresso.

Il confronto nei gruppi di lavoro ha permesso specifici approfondimenti sulle lotte in corso e le situazioni, anche molto diverse tra loro, affrontate dalle varie federazioni sul piano locale, mantenendo però l’attenzione sui processi comuni e su come affrontarli con lotte condivise. Come sempre queste occasioni di incontro sono fondamentali momenti di confronto basato sulle esperienze e i progetti concreti a cui gruppi e federazioni stanno dando vita, assieme alla condivisione di elaborazioni e pratiche di lotta e al dibattito sulle nuove forme del dominio e gli strumenti di controllo sociale che governi e stati stanno adottando e sperimentando. Il dibattito riportato in plenaria dai gruppi di lavoro ha permesso di concordare prese di posizione e individuare campagne che saranno meglio definite nei prossimi mesi. Certamente saranno messe a punto campagne di solidarietà contro le frontiere inserite nella lotta contro muri e confini che già le diverse federazioni portano avanti, campagne antimilitariste e diffusione di materiale informativo, si continuerà inoltre a lavorare per il rafforzamento delle reti di solidarietà, appoggio e sostegno alla nascita di progetti locali.

I lavori del congresso si sono svolti nelle sale della palestra del centro sportivo Tabor, uno spazio che ha forti legami con la storia popolare della città, dalla lotta contro il fascismo del passato alle iniziative antirazziste di oggi. Il centro Tabor si trova a due passi dai quartieri storici della città attraversati da una nuova ondata di turismo, anche per questo l’area è negli ultimi anni soggetta a importanti progetti speculativi che minacciano gli spazi autogestiti di Ljubljana, in particolare il Rog, ex fabbrica di biciclette, oggi spazio per esperienze sociali, culturali e politiche alternative al mercato e al dominio. Perciò a margine dei lavori del congresso, i momenti conviviali e di relax, così come i concerti e i dibattiti pubblici, si sono tenuti anche presso questi spazi autogestiti, aprendo in tal modo il congresso alle realtà alternative e di movimento della città.

I dibattiti pubblici serali che hanno stimolato il dibattito tra le tante persone presenti, tra i più significativi quello sulle lotte sulle questioni di genere in Sud America, in particolare in Argentina con il contributo delle compagne della FLA attive nel movimento transfemminista di ni una menos, e il dibattito sulle nuove forme di populismo e autoritarismo nel mondo con contributi dall’Europa, così come dall’Argentina, dal Brasile e dal Venezuela, per arrivare ad affrontare la situazione Giapponese. Ci sono inoltre state presentazioni di esperienze di autogestione libertaria come la Escuela Libre de Constitución a Buenos Aires e dibattiti sulle lotte ecologiste che si stanno esprimendo nei vari territori, dalle lotte contro le grandi opere ai progetti di consapevolezza ambientale e di ecologismo sociale.

Per concludere questa settimana di discussioni, la musica dal vivo degli spazi del Metelkova e i cori delle canzoni di lotta hanno accompagnato le nostre nottate.

Un ringraziamento alla FAO e a tutti coloro hanno gestito l’organizzazione dell’evento per la capacità impeccabile con cui hanno coordinato il tutto, ai compagni ed alle compagne che hanno investito energie ed hanno permesso di rendere il congresso vivace e proficuo, a chi nel futuro permetterà di dare continuità a quanto condiviso per concretizzare sogni e volontà.

C’è chi ci vuole farci credere con la paura e l’oppressione che non c’è futuro per l’umanità. Il nostro internazionalismo, i progetti in cui siamo impegnati e le lotte che quotidianamente agiamo dimostrano che un futuro tra liberi e libere, privo di forme di dominio è possibile. Spetta a tutti e tutte noi dargli gambe.

Lunga vita all’IFA!!

 

Commissione di Relazioni Internazionali della Federazione Anarchica Italiana

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