• TRIESTE: La crisi climatica e le sue disuguaglianze. Come orientarsi tra scienza, politica e giustizia climatica

    trieste

    Martedì 28 luglio alle 20.30 in piazza Puecher (in caso di maltempo in via del bosco 52a) L’incontro sarà tenuto da Matteo Nurisso, ricercatore in scienze del clima, che si occupa dello sviluppo di strumenti per l’analisi dei modelli climatici utilizzati nella ricerca sul cambiamento climatico. Negli ultimi anni parlare di crisi climatica è diventato sempre più difficile. Una parte…

  • BOLOGNA: Cena per Gaetano Bresci

    bologna

    “Non ho ucciso Umberto, ho ucciso il re, ho ucciso un principio!” Ci ritroviamo al Circolo Anarchico Berneri mercoledì 29 Luglio per celebrare con una cena il gesto di rivolta e liberazione che Gaetano Bresci compì nel 1900 uccidendo il Re Umberto I. Colpevole innanzitutto di essere il re e di rappresentare, dunque, “un principio, un’idea”, Umberto I venne colpito a morte in quanto perpetratore di una politica di oppressione sistematica…

  • LONNO (BG): pizzata regicida ricordando Gaetano Bresci

    LONNO

    Pizzeria "Alba" – Lonno (Bg) Vogliamo ricordare il 29 luglio 1900, data in cui Gaetano Bresci sparò a Monza – in occasione di una visita ufficiale organizzata da circoli piccolo-borghesi – al re Umberto I uccidendolo, per vendicare le centinaia di proletari trucidati sui selciati delle strade italiane, che chiedevano pane e condizioni di vita meno inumane. Trucidati dalle forze…

  • BOLOGNA: La strage di Stato non è storia passata

    bologna

    Domenica 2/8 Corteo per il 2 agosto. dalle ore 8.30 in Piazza del Nettuno L’assemblea del Circolo Anarchico Berneri aderisce e rilancia l’appello del Collettivo Resistenti Bolognesi per il corteo del 2 Agosto. Saremo in Piazza del Nettuno dalle ore 8.30 per ribadire che la strage è di Stato e che oggi come ieri la lotta contro il fascismo, le repressione e l’autoritarismo non si ferma!…

  • ROCCATEDERIGHI: X° FestivalSedicid’Agosto

    Roccatederighi (GR)

      Abbiamo iniziato questa cosa quasi per gioco. Con poche risorse etanto entusiasmo. Come gioco, appunto. Forse lo abbiamo fattosoprattutto per noi stessi, per avere un attimo di respiro nel belmezzo del solleone di maremma. Non tanto perché avevamo chissà cosada dire, ma per ascoltare le mille storie: quelle antiche, daripetere per ricordare e quelle di resistenza ad oltranza. Storie…