Search
Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

Alessandria: L’energia della guerra. Incontro con Daniele Ratti

Marzo 27 @ 16:00 - 20:00

LABORATORIO ANARCHICO PERLANERA
via Tiziano Vecellio 2 Alessandria
ore 16
DIBATTITO CON
DANIELE RATTI
L’ENERGIA DELLA GUERRA
L’energia come presupposto dei conflitti e
delle minacce di guerra
Daniele Ratti ci illustrerà i rapporti tra energia e bilanci militari, tra energia, N.A.T.O.
e governo Russo, tra energia e spedizioni militari italiane all’estero.
Certamente dopo l’invasione da parte dell’esercito di Putin dell’Ucraina, molti hanno dato segni di preoccupazione, questa guerra nel cuore dell’Europa, rende i sonni agitati, principalmente per il rischio che questo conflitto assuma proporzioni mondiali; ma diciamolo chiaramente, se queste preoccupazioni giungono solo adesso, sono quanto meno tardive, il pericolo di un conflitto mondiale non è certo cominciato con l’invasione dell’Ucraina e neanche quando il governo Italiano e i governi Europei hanno proclamato lo stato di emergenza!
La guerra che oggi riempie le pagine dei giornali, che mostra immagini agghiaccianti sugli schermi dei televisori e dei computer è solo l’ultima in ordine di tempo, un tenue vento gelido in un uragano immenso che incombe sul mondo intero, questa cupa prassi bellicosa passata e presente è una costante in Asia, in Medio Oriente e in Africa, senza dimenticare l’Europa che era già stata coinvolta in questo delirio nel 1999 quando la Serbia era stata bombardata dagli aerei Nato.
Chiaramente, in questo scenario anche lo stato Italiano ha fatto e fa la sua parte, infatti , anche se la maggioranza delle persone è convinta che l’ultima guerra fatta dall’esercito italiano è stata quella finita nel 1945 l’Italia è in guerra dal 1992! I governi che si sono succeduti hanno coperto le operazioni belliche tricolori adoperando varie ipocrite parole, così ci hanno parlato di missioni umanitarie o di operazioni di polizia internazionale, per travestire l’invio di truppe sui fronti di guerra in Somalia, Libano, Serbia, Iraq, Afganistan, Libia.
Solo quest’anno per la prima volta in occasione del rifinanziamento delle missioni militari all’estero il Ministero della difesa ha dichiarato, togliendosi la maschera, che queste avventure delle “nostre” forza armate sono uno strumento di tutela degli interessi Italiani.
Ben 18 delle 40 missioni militari all’estero sono in Africa nel triangolo che va dalla Libia al Sahel sino al golfo di Guinea . Sono lì per fare la guerra ai migranti diretti in Europa e per difendere e sostenere l’ENI.
L’Italia è anche un grosso produttore ed esportatore di armi a livello internazionale.
Solo per fare uno dei tanti esempi, anche molte armi in dotazione dell’esercito russo che oggi invade l’Ucraina sono made in Italy.
Fermare o anche solo contrastare la produzione e il traffico d’armi è dunque un modo per inceppare la macchina che alimenta le guerre, questo lo possiamo fare tutti, senza muoversi molto da casa.
Sono assurdi e illogici quelli che per fermare la guerra parlano di inviare armi allo stato Ucraino (magari le stesse che abbiamo venduto ai Russi).
LE ARMI SONO UNO STRUMENTO DI MORTE,
NON E’ NELLA LORO NATURA FERMARE LE GUERRE!
CHI BUTTA BENZINA SUL FUOCO, NON FERMA CERTO GLI INCENDI!
L’attuale contrapposizione tra Putin e la NATO, sbandierato dai mass media dove entrambi le parti proclamano le proprie inconfutabili ragioni tramite i propri mezzi di informazione e palesemente fallace, entrambe le parti sono due facce della stessa medaglia che parla di egemonia, imperialismo, logiche post coloniali e controllo delle risorse e dell’energia.
I politici sono da questo punto di vista peggio dei gangster, guerrafondai che operano per i loro interessi economici e di potere.
In Russia e in Bielorussia le piazze gridano il loro NO alla guerra, il loro NO alle scelte scellerate dei loro governi e molti sono i disertori alla guerra, il potere risponde con arresti e pestaggi, ma il dissenso aumenta, esprimiamo la nostra solidarietà a queste piazze, però anche noi dobbiamo fare la nostra parte a casa nostra combattendo le logiche imperialiste di Putin e della N.A.T.O. !
Noi ribadiamo la nostra piena solidarietà ai popoli contro le logiche degli stati.
Il nostro slogan è
CONTRO L’IMPERIALISMO RUSSO E L’ESPANSIONISMO N.A.T.O.
CONTRO LE FABBRICHE D’ARMI!
L’unico dato positivo di questo tam…tam… mediatico è che ha messo a nudo lo stretto legame che c’è tra guerre ed energia.
Nell’incontro che si terrà domenica 27 Marzo alle ore 16
Daniele Ratti ci darà i dati e i percorsi delle dinamiche di questo rapporto.

Dettagli

Data:
Marzo 27
Ora:
16:00 - 20:00

Luogo

alessandria