• BOLOGNA: Corteo per il 2 agosto. La strage di Stato non è storia passata

    bologna

    Domenica 2/8 Corteo per il 2 agosto. La strage di Stato non è storia passata dalle ore 8.30 in Piazza del Nettuno BOLOGNA LA STRAGE E I RESPONSABILI Il 2 agosto 1980, alle 10.25 di mattina, una bomba scoppia alla stazione di Bologna. Il suo risultato: 85 morti e 200 feriti. 46 anni dopo, la verità è cristallina nonostante decenni di depistaggi e menzogne: si tratta di una bomba ordinata…

  • LIVORNO: In memoria di Filippo Filippetti anarchico livornese, antifascista, ucciso dai fascisti

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    1922- 2026 Domenica 2 agosto 2026 ore 19 Commemorazione presso la lapide Via Provinciale Pisana 354, Livorno (ex-scuola Camilli) Filippo Filipetti, giovane anarchico, viene ucciso il 2 agosto 1922 dai fascisti mentre si oppone, assieme ad altri antifascisti, ad una spedizione punitiva contro Livorno. Il 2 Agosto 1922 un gruppo di giovani antifascisti, tra i quali alcuni anarchici, ingaggia uno scontro armato nei pressi di Pontarcione con i camion dei fascisti. Muore nella sparatoria…

  • POZZUOLI: BLOCCHIAMO TUTTO OVUNQUE!

    POZZUOLI

    MANIFESTAZIONE VENERDI 7 AGOSTO ORE 17.30 LARGO DELLE PALAZZINE NON FERMIAMOCI A POZZUOLI BLOCCHIAMO TUTTO OVUNQUE UN TETTO SULLA TESTA PER TUTTE LE PERSONE SFOLLATE E IN ATTESA DI CONTROLLI; L'APERTURA IMMEDIATA DELL'HUB; ACQUA CORRENTE E SERVIZI IN CITTA; SOSTEGNO AI LAVORATORI COLPITI E AL COMMERCIO LOCALE, LA MESSA IN SICUREZZA DELLE NOSTRE CASE. POZZUOLI RESISTE E NON CI FAREMO…

  • LIVORNO: presentazione del libro “Pazzi da morire”+aperipizza

    livorno

    LIVORNO MARTEDì 11 Agosto c/o EX-Caserma Occupata in via Adriana 16 alle ore 20 APERIPIZZA a seguire presentazione del libro: PAZZI DA MORIRE. Le persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria edizioni Sensibili Alle Foglie a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

  • ROCCATEDERIGHI: X° FestivalSedicid’Agosto

    Roccatederighi (GR)

      Abbiamo iniziato questa cosa quasi per gioco. Con poche risorse etanto entusiasmo. Come gioco, appunto. Forse lo abbiamo fattosoprattutto per noi stessi, per avere un attimo di respiro nel belmezzo del solleone di maremma. Non tanto perché avevamo chissà cosada dire, ma per ascoltare le mille storie: quelle antiche, daripetere per ricordare e quelle di resistenza ad oltranza. Storie…