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Sciopero generale contro la guerra

Maggio 20

Alcuni degli appuntamenti che vedranno presenti i compagni e le compagne della FAI e dell’area dell’anarchismo sociale (in aggiornamento):
MILANO 
Corteo h.9 Largo Cairoli
ROMA
Corteo h.10.30 da Piazza della Repubblica
TORINO
No all’economia di guerra e alle spese militari! Case, scuole, ospedali, trasporti per tutt*
Contro tutte le patrie, contro tutti gli eserciti, per un mondo senza frontiere
Ore 10 presidio alla fabbrica d’armi Collins aerospace di piazza Graf a Torino
Nel pomeriggio corteo per le strade del centro h.18 piazza Castello
REGGIO EMILIA
Manifestazione con corteo – Reggio Emilia ore 10 Porta Santa Croce (RE)
Per adesioni e info: scioperogenerale20maggio.re@gmail.com
FIRENZE
Concentramento ore 10 in piazza Adua (davanti alla Stazione S. Maria Novella) per corteo che, passando dalla sede della Confindustria e dalla Prefettura, raggiungerà piazza SS. Annunziata per assemblea aperta alle realtà in sciopero, con interventi del Coord. fiorentino contro la guerra e del Comitato No Base a Coltano (Pisa). Promuovono e aderiscono: CUB, Confed. COBAS, USB, USI-CIT, SICOBAS, SGB, Collettivo GKN…
TRIESTE
Presidio in piazza della borsa dalle 10.30 indetto da COBAS-USB-USI/CIT
MONFALCONE
Presidio di fronte a Fincantieri promosso da USI/CIT-USB e SLAI COBAS dalle 16
PISA
Corteo alle 9 da p.XX settembre indetto da COBAS-USB-USI/CIT-SGB
Altri appuntamenti:
Napoli p,zza Municipio ore 17.00
Messina P.za Unità d’Italia ore 10,00
Palermo P.za Massimo ore 10,00
Catania Via Etnea ang. Via prefettura ore 10,00
Cagliari Via Torino – presso Comando Militare Sardegna
Bologna P.za XX Settembre ore 10,30
Venezia Alle Zattere di Venezia in fondamenta dei Gesuiti, ore 10,00
Genova L.go Pertini ore 10,30
La Spezia via Vittorio Veneto,2 ore 10,30
Parma presidio Stazione Ferroviaria ore 9.30
Bergamo – Presidio Prefettura via Torquato Tasso 8 – ore 9.30
Taranto presidio Prefettura via Anfiteatro ore 9,00
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Mercoledì 20 Aprile si è svolta l’ assemblea (ON LINE) in continuità con quella svolta in presenza il 9 Aprile a Milano verso lo SCIOPERO GENERALE CONTRO LA GUERRA L’ECONOMIA DI GUERRA E IL GOVERNO DELLA GUERRA.
L’Assemblea che ha visto nuove ed importanti partecipazioni, nel confermare l’indizione dello Sciopero generale per l’intera giornata di venerdi 20 maggio, denuncia l’aggravarsi della situazione politica ed economica a causa del proseguimento dei combattimenti sul campo che generano morte e distruzione
Si esprime in modo netto contro l’invio delle armi nei territori in guerra e l’aumento delle spese militari che vanno nella direzione opposta a quella della pace richiesta a gran voce dai molti.
Decisioni che disegnano uno scenario di guerra ‘decennale’ come ipotizzato dal governo USA, accompagnato da un regime interno di recessione economica e contestuale iper inflazione con il conseguente aumento della disoccupazione ed un immiserimento generalizzato dei settori popolari a cui si aggiungono ulteriori elementi di economia di guerra come la recente decisione del parlamento di togliere l’iva sulla commercializzazione delle armi e contestualmente di tagliare i fondi per sanità e servizi sociali. A tutto questo contrapponiamo la lotta per la pace e la necessità immediata di una nuova scala mobile (detassata) per i salari ed un reddito garantito a tutti i disoccupati.
L’assemblea rileva inoltre l’inaccettabile offensiva massmediatica contro chiunque non adegui il proprio pensiero a quello guerrafondaio del governo di larghissime intese di Draghi. A questo proposito esprime solidarietà all’Anpi, attaccata scandalosamente per aver espresso una posizione non allineata alle decisioni governative.
L’assemblea confermando la mozione finale del 9 aprile, certa della necessità di allargare questo percorso di lotta alla guerra e l’economia che se ne produce, rilancia assemblee, volantinaggi e momenti di lotta e di confronto valorizzando tutte le iniziative sindacali sociali e politiche, nate nelle scorse settimane e che si svilupperanno nei prossimi giorni a partire dagli scioperi del 22 , le manifestazioni del 25 aprile, del 1 maggio , gli scioperi della scuola, del CMCargo Ferrovie del 6 maggio e l’assemblea del 15 maggio organizzata dalla GKN.
PER CONTATTI E ADESIONI : scioperogenerale20maggio@gmail.com
MOZIONE FINALE
votata all’unanimità all’Assemblea nazionale del 9 Aprile 2022 – Milano
“CONTRO LA GUERRA E L’ECONOMIA DI GUERRA e IL GOVERNO DELLA GUERRA
verso LO SCIOPERO GENERALE e SOCIALE DEL 20 MAGGIO”.
L’assemblea indetta a Milano il 9 aprile 2022 condanna l’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa che rischia di accendere un ampio conflitto bellico in Europa.
Le origini del conflitto sono riconducibili alle mire espansionistiche dei paesi NATO verso est e alle pretese egemoniche della Russia.
Dopo 45 giorni di guerra sono evidenti a tutti le conseguenze di questo conflitto: le operazioni militari stanno causando migliaia di morti, distruzioni immani, milioni di sfollati.
L’economia di guerra si ripercuote su tutto il mondo, sull’Europa, colpita direttamente da un’inflazione già al 7,6% con le bollette per i costi dell’energia alle stelle e sulle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori, lavoratrici, delle masse popolari in evidente peggioramento, e su tutto il resto del mondo, Asia ed Africa in testa, che vedono a rischio la propria sopravvivenza alimentare essendo il prezzo di grano e mangimi schizzati alle stelle.
L’assemblea di Milano partecipata dai sindacati di base, dalle realtà sociali, politiche, dai movimenti pacifisti, ambientalisti e antimilitaristi fa appello a tutto questo mondo per fermare la guerra imperialista, per orientare il nostro governo e quello europeo a dire basta alle spese militari, per investire queste risorse nei settori fondamentali per il benessere delle popolazioni, casa, sanità, trasporti, scuola e per il ripristino e la salvaguardia del potere d’acquisto dei salari, delle pensioni e del reddito garantito ai disoccupati.
L’assemblea si impegna ad organizzare la mobilitazione nei luoghi di lavoro e nella società attraverso tutte le possibili iniziative di sensibilizzazione e a lavorare per fare del 25 Aprile e del 1 Maggio due importanti appuntamenti unitari del movimento di opposizione sociale alla guerra.
L’assemblea indice uno sciopero generale per il 20 maggio per fermare la guerra, l’economia di guerra e il governo della guerra chiama le masse popolari, i lavoratori e le lavoratrici, le realtà pacifiste, antimilitariste, ambientaliste e sociali a mobilitarsi da qui ad allora e oltre per costruire tutti insieme un grande movimento di mobilitazione e di lotta.
Adesioni al 17 maggio
CUB Confederazione Unitaria di Base
SGB Sindacato Generale di Base
USI CIT Unione Sindacale Italiana CIT
COBAS Sardegna
UNICOBAS
ADL – Associazione a Difesa dei Lavoratori – Varese
SI COBAS
SLS Sindacato Lavoro e Società
CLA – Coordinamento Lavoratori Autoconvocati
CONUP – Cordinamento nazionale unitario pensionati
Unione Inquilini nazionale
Associazione Augusto Castrucci – le lotte dei pensionati
COBAS Pubblico Impiego – Lombardia
Movimento di Lotta – Disoccupati 7 Novembre
USB Unione Sindacale di Base
USI Unione Sindacale Italiana
SLAI Cobas per il sindacato di classe
SLAI Cobas Provinciale di Milano
SLAI Cobas
Associazione CASSA DI SOLIDARIETA’ TRA FERROVIERI
COBAS Poste
LOC – Disarmisti esigenti
Assemblea Antimilitarista
PEACELINK
Coordinamento Livornese per il ritiro delle missioni militari italiane all’estero
Associazione ABBASSO la GUERRA
Associazione Obbiettori di Coscienza
Giornale ODISSEA e tutti i suoi collaboratori
Movimento NO Muos
Movimento INVENTAREILFUTURO
Truda dei comunisti anarchici Sicilia
99 POSSE
Movimento per il diritto all’abitare (RM)
RETE KURDISTAN ITALIA
Coordinamento cittadino e regionale Sanita
AMR Controvento
Comitato Madri per Roma Città Aperta
Madri contro l’operazione Lince-Contro la repressione
Comitato provinciale sciopero generale e sociale contro la guerra Reggio Emilia
Mamme in piazza per la libertà del dissenso
RETI di PACE
Baia del re (MI)
Associazione Culturale – Rossosispera (MI)
Associazione AMICI DELLA MEZZA LUNA ROSSA PALESTINESE
Fronte umanista Europe for Peace
Cagliari Social Forum
Centro Studi Italia Cuba
Associazione Hacking Labs APS (LU)
Non Una Di Meno Livorno
Gruppo Anarchico “KRONSTADT” (AN)
Circolo anarchico umbro SanaUtopia
Il Movimento femminista proletario rivoluzionario – MFPR
Rifondazione Comunista
Potere al Popolo
Partito Comunista dei Lavoratori – PCL
Sinistra Unita per Bologna
Partito Umanista
Fronte Militante per la ricostruzione del Partito Comunista
Padova di tutti
FAI Federazione Anarchica italiana
C.S.I. Confederazione delle Sinistre Italiane
PCI Partito Comunista Italiano
FGC Fronte della Gioventù Comunista
Laboratorio Politico Iskra
Partito CARC
Partito marxista-leninista italiano
Avanzata Proletaria
Democracia Obrera (Stato Spagnolo)
– Donatella Di Cesare – Filosofa
– Avv. Cesare Antetomaso – Esecutivo Giuristi Democratici
– Luca Baiada
– Vauro Senesi (VAURO)
– Prof. Paolo Maddalena – Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale
– Guglielmo Forges Davanzati
Professore di Economia Politica
Università del Salento
– Avv. Giuseppe Libuti – Attuare la Costituzione
-Avv. Giuseppe Marziale
– Vito Totire, medico portavoce Rete europea per l’ecologia sociale
– Luca (ZULU’) Persico – artista
– Nicoletta Dosio
– Haidi Gaggio Giuliani
– Angelo Gaccione – Scrittore MI
– Giuseppe Bruzzone – pensionato ex obiettore di coscienza
– Guglielmo Zanetta segretario-HAMICI GPM
– Valentina Amadori educatrice precaia
– Rosalba Meloni
– Alido Contucci
– Emanuele Visciglia – Operaio della Mossini spa, Pescate (Lc)
– Dr Ssa Letizia Grossi Medico Psichiatra
– Angelo Peccerillo
– Nicolino Longo – poeta (Cs)
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20 Maggio sciopero generale contro la guerra

Sosteniamo lo sciopero generale convocato dalle sigle del sindacalismo di base e conflittuale che ha trovato larga adesione tra realtà antimilitariste, associazioni, collettivi, movimenti e organizzazioni. In questi mesi tante iniziative, manifestazioni, blocchi, scioperi, assemblee sparse sui territori e nelle città hanno mostrato che ci sono forze pronte a dar voce ad un’opposizione alla guerra che è radicata e diffusa nella società.

Lo sciopero del 20 maggio è una prima occasione per aggregare quelle forze che pur da diversi punti di vista si oppongono alla guerra, che vogliono fermare il conflitto in Ucraina che per centinaia di milioni di proletar* significa fuga dalle proprie case, paura, morte, distruzione, miseria, peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, carovita, tagli alla spesa sociale, militarizzazione e repressione. Un disastro che colpisce non solo chi vive nei paesi direttamente coinvolti nella guerra e viene arruolato e mandato al macello dai propri governanti, ma che seppur con intensità diversa colpisce tutt* noi.

La guerra scatenata dall’invasione da parte della Russia il 24 febbraio e alimentata dalla politica del governo italiano che assieme all’UE e alla NATO invia armi, soldi e truppe, non è l’unica né certo la prima guerra in corso. Già in occasione dello sciopero generale dell’11 ottobre avevamo sollecitato le organizzazioni sindacali ad estendere la piattaforma di sciopero anche alla questione della guerra, della spesa bellica, delle missioni militari all’estero, richiesta accolta in molte città nella convocazione delle manifestazioni. La politica di riarmo e di interventismo militare all’estero condotta dai governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio in Italia, con missioni neocoloniali in Libia, Mali, Niger, Golfo di Guinea, Iraq, e in molti altri paesi ha bisogno di un’opposizione determinata. Questa rinnovata strategia militare aggressiva dello stato italiano non è presentata ormai neanche più dalla propaganda ufficiale con la bugia delle “missioni umanitarie” ma con il nuovo paradigma delle “missioni per la difesa dell’interesse nazionale”. In realtà sono missioni di guerra per tutelare gli interessi e i privilegi di chi ci governa e ci sfrutta quotidianamente.

Il nuovo interventismo bellico, aggressivo e predatorio dello stato italiano non può che fallire nel suo disegno neocoloniale. Ma rischia comunque di condurre la società nel vicolo cieco della guerra, rischio concreto nel contesto di grande tensione internazionale in cui l’estensione del conflitto in Ucraina ad altre regioni dell’Europa viene presentato come una minaccia reale.

Scioperiamo il 20 maggio per dare un forte segnale contro la guerra, partecipiamo alle manifestazioni.

Contro la guerra, l’economia di guerra e il governo della guerra

No all’invio di armi e all’aumento delle spese militari

Si all’aumento delle spese sociali

Contro tutte le guerre, per un’opposizione di classe internazionalista

Contro ogni forma di imperialismo

Disertiamo i posti di lavoro per prepararci a disertare la guerra!

Coordinamento cittadino per il ritiro immediato delle missioni militari italiane all’estero

Dettagli

Data:
Maggio 20