ROMA: spezzone anarchico al corteo “No kings” contro le guerre dei padroni, contro la loro pace
NO KINGS: CONTRO LE GUERRE DEI PADRONI, CONTRO LA LORO PACE
Sabato 28 marzo scenderemo in piazza a Roma, nel corteo che partirà alle ore 14.00 da Piazza della Repubblica per arrivare a Piazza San Giovanni. Come gruppo anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio saremo in piazza non per chiedere una gestione più “umana” del potere, ma per mettere in discussione le sue fondamenta. Una mobilitazione che, nella stessa giornata, attraverserà molte città del mondo, nel tentativo di mettere in connessione le lotte locali con una crisi globale che non può più essere nascosta né raccontata con le solite menzogne.
Scenderemo in piazza il giorno dopo aver promosso un’iniziativa sulla diserzione e sul rifiuto di tutte le guerre. Perché disertare non è fuggire: è scegliere da che parte stare. È rompere con la logica dell’obbedienza, sottrarsi alla macchina della guerra, è costruire legami di solidarietà reale tra sfruttati, al di là di ogni confine.
Siamo in una fase storica in cui il potere ha scelto apertamente la via della guerra: guerra tra Stati, guerra economica, guerra sociale. Le risorse collettive vengono drenate per alimentare eserciti e industrie belliche, mentre diritti, salari e servizi vengono smantellati pezzo dopo pezzo.
Il percorso della mobilitazione “No Kings” individua un nemico reale: un sistema fondato sul dominio di élite politiche, finanziarie e industriali che decidono sopra le nostre vite. Un sistema che non conosce confini e che si riproduce ovunque, da un continente all’altro, imponendo sfruttamento, controllo e repressione.
Ma non basta cambiare i nomi dei “sovrani” per cambiare il mondo.
Per questo denunciamo, senza ambiguità, anche le contraddizioni presenti in piazza; ci saranno organizzazioni sindacali, associazioni e partiti che negli anni hanno partecipato, direttamente o indirettamente, alla gestione di questo stesso sistema: realtà che oggi parlano di pace ma che hanno sostenuto governi responsabili di politiche securitarie, missioni militari, attacchi ai diritti e complicità nella costruzione di un’economia di guerra.
Noi non dimentichiamo.
Rifiutiamo le guerre dei padroni.
Rifiutiamo i loro eserciti, le loro frontiere, le loro bandiere.
Ma rifiutiamo anche la loro pace: una pace fatta di sfruttamento quotidiano, di morti sul lavoro, di precarietà imposta, di violenza di genere, di repressione del dissenso; una pace costruita sulla guerra a migranti, sui confini trasformati in cimiteri e sui lager di Stato che tutti i governi – senza eccezioni, anche quelli che si definivano “di sinistra” – hanno contribuito a creare e rafforzare.
Non c’è pace senza giustizia sociale. Non c’è libertà sotto il dominio dello Stato e del capitale.
Contro ogni re, contro ogni potere.
Per un mondo senza padroni, senza eserciti, senza Stati.
Viva l’anarchia!
Gruppo anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma&Lazio