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Alessandria: presentazione del libro “Io di fronte alla legge sono asociale”

Gennaio 23 @ 18:00 - 20:00

Al laboratorio anarchico perlanera in via vecellio 2
con l’autore Tobia Imperato.
La storia degli anarchici nati nell’alessandrino è per lo più dovuta a gente semplice, lavoratori che con la loro tenacia e la loro costante propaganda hanno permesso al nostro movimento di continuare ad essere presente in maniera costante fin dall’ottocento.
Pochi di loro possono annoverarsi tra i grandi “protagonisti” che hanno segnato il movimento in Italia o all’estero, non di meno la crescita del movimento, è stata possibile solo grazie all’impegno sociale di molte figure individuali di alto valore morale.
Parlando di questi militanti una di queste figure è indubbiamente Luigi Assandri, la sua vita è prettamente legata alla propaganda anarchica e non poche delle nuove generazioni di allora sono diventate anarchiche grazie a lui.
Luigi ha operato principalmente a Torino dove abitava ma non di rado è stato presente nella nostra città e anche nei vari luoghi dove noi facevamo attività, in val Bormida e altrove.
Nel libro, l’autore TOBIA IMPERATO, in maniera lodevole, attraverso la vita di Luigi, ci dà anche uno spaccato del movimento anarchico dal dopoguerra agli anni 90 in Italia.
Luigi era un operaio, ed è proprio questa sua esistenza di lavoratore delle fabbriche, questa sua esperienza nelle lotte sui luoghi di lavoro, questo suo impegno anarcosindacalista, che ha dato origine al suo percorso e alla sua adesione alle idee anarchiche.
Luigi era un autodidatta, che diffondeva il pensiero attraverso i libri di propaganda anarchica che ristampava in proprio, con il solo aiuto della sua compagna Adele, avvalendosi dell’ausilio del ciclostile, inoltre preparava anche manifesti composti da collage, che fotocopiava e diffondeva.
Possiamo dire senza alcun dubbio che, per molti giovani piemontesi, in principal modo quelli abitanti a Torino, i suoi libri e i suoi manifesti ciclostilati o fotocopiati, hanno rappresentato il loro primo approccio al pensiero anarchico.
Questo non solo perché economici o per i contenuti proposti ma anche per il suo stile inconfondibile, caratterizzato dalla sua grafica originale e unica, questo, a nostro avviso, è stato infatti proprio uno dei suoi più grande meriti, oltre, ovviamente, alla sua presenza nelle lotte.
Nell’occasione della presentazione del libro verrà esposta una parte della ricerca fatta dal laboratorio Anarchico PerlaNera sulla presenza storica degli anarchici nell’alessandrino.
Parte di questa ricerca (ancora in corso) è stata possibile anche grazie ad alcune informazioni che ci sono arrivate proprio da Tobia Imperato autore del libro su Luigi Assandri.
Vi invitiamo ad essere presenti, per passare in un modo originale una domenica senza dubbio interessante su una storia pressoché sconosciuta, che in qualche maniera riguarda anche la nostra storia.
Due note sull’autore
Tobia Imperato
Nato a Torino nel 1956, diventa anarchico giovanissimo fino al 1969 aderisce al Gruppo Azione Anarchica, partecipa alle attività di diversi gruppi Libertari e ( in diversi gruppi) fino alla metà degli anni 90.
Lavorare presso l’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea.
Da tempo si occupa della storia del movimento Anarchico Torinese, frequenta numerosi archivi e biblioteche.
Sue collaborazioni sul tema sono state pubblicate in vari volumi collettivi, nelle Rivista Storica dell’Anarchismo e nel Bollettino dell’Archivio Giuseppe Pinelli.
È curatore insieme a Guido Barroero della pubblicazione delle memorie di Maurizio Gavino, militante anarchico di primo piano nel periodo delle occupazioni delle fabbriche Torinesi nel 1919/20 : “Il sogno nelle mani” (Edizione Zero in condotta). Sebbene i suoi interessi culturali non siano mai stati disgiunti dalla passione militante negli anni duemila non aderisce più a nessun gruppo o collettivo, restando sempre disponibile a collaborare con chiunque abbia un progetto condivisibile da proporgli.
Partecipa attivamente al movimento NO TAV.
Quando nel 1998 una montatura giudiziaria colpisce Soledad Rosas, Edoardo Massari e e Silvano Pelissero, si impegna nella solidarietà partecipando alle varie attività per la liberazione degli arrestati. Dall’esperienza acquisita in questo periodo, unite ad altre informazioni acquisite nel corso di una sua ricerca fatta in seguito gli fece curare il libro su quella vicenda: “ Le scarpe dei suicidi” (Edizioni Fenix!)
Ovviamente questa sua attività non gli ha mai impedito di essere presente alle iniziative Anarchiche e NO TAV.

Dettagli

Data:
Gennaio 23
Ora:
18:00 - 20:00

Luogo

alessandria