VERONA: Raccontare la verità, il romanzo tra teoria critica e femminismo
Incontro con Caterina Diotto, autrice di “Mythos, o del rapporto tra romanzo e verità. Per una teoria femminista del romanzo in dialogo con György Lukács e Walter Benjamin” (Mimesis 2024) in dialogo con Marco Franceschina e Chiara Zamboni.
– la Sobilla apre alle 20.00
– l’incontro è alle 20.30
Perché i romanzi e le narrazioni a volte sembrano raccontare la realtà meglio di qualsiasi fatto? E perché ci fidiamo di queste finzioni se sappiamo che non sono “vere”? Forse il problema è come pensiamo la verità?
Nel contemporaneo abbiamo decostruito l’idea di verità assolute in favore di verità contestuali e culturali, grazie alla critica femminista, post strutturalista e al pensiero decoloniale e indigeno. Tuttavia, questi cambiamenti faticano a raggiungere le radici della cultura e del sentire comune: concetti fondamentali come quello di verità, canone e universalità sono ancora ampiamente utilizzati nei più svariati campi, uno su tutti quello della critica letteraria. Inoltre, sappiamo bene che l’arte e la letteratura influenzano la politica e i rapporti di potere attraverso il linguaggio e le rappresentazioni del reale.
Cosa vuol dire raccontare la verità? E quali vie possiamo percorrere per rifondare un concetto diverso di verità, e per poter lavorare diversamente sulla comprensione della funzione artistica e delle sue conseguenze personali e politiche?
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Caterina Diotto è dottoressa di ricerca in Filosofia estetica. Si occupa di teoria della narrazione, teoria del romanzo, ecologia e pensiero della differenza sessuale, in particolare dal Novecento ai giorni nostri. Da diversi anni fa pratica di pensiero come parte della Comunità Filosofica Femminile Diotima di Verona. È membra dell’Associazione Italiana Walter Benjamin e della Società Italiana di Estetica.
La Sobilla >> ingresso libero con tessera (5 €)
NO PARKING! (siamo in una strada privata)
La Sobilla è un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone incontri, presentazioni di libri, seminari, proiezioni, mostre e altro ancora.
Un nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica.
Alla Sobilla trovi:
Biblioteca Giovanni Domaschi, aperta il mercoledì dalle ore 17.30
Riviste e libri di case editrici indipendenti
Caffè La Libertaria delle comunità autonome zapatiste del Chiapas messicano
Prodotti della Rimaflow, fabbrica recuperata e autogestita di Trezzano sul Naviglio (MI)
Salsa di pomodoro Sfruttazero e prodotti della rete nazionale FuoriMercato – Autogestione in movimento
Prodotti di Urupia, comune libertaria del Salento
Infopoint L’ombroso
sobillare,
v. tr. [prob. lat. sibilare, «fischiare qualcosa negli orecchi a qualcuno»]. – Indurre ad atteggiamenti e manifestazioni di ostilità. In partic., istigare, incitare alla ribellione.
La Sobilla
Salita Santo Sepolcro, Verona
Italy