ROMA: proiezione di “The Grandmother”
Mercoledì 18 febbraio proietteremo “The Grandmother” di D. Lynch (1970) e “Le avventure del ragazzo del palo elettrico” di S. Tsukamoto (1987).
Per il prossimo appuntamento col nostro consueto cineforum continueremo l’esplorazione del cinema della mutazione, dei mutanti, degli ibridi mostruosi, parto infetto della contaminazione e dell’incubo, attraverso due registi come David Lynch e Shinya Tsukamoto che hanno fatto di questi temi la loro peculiare cifra stilistica. In particolare metteremo a confronto due mediometraggi che si pongono all’inizio della carriera dei due registi.
In “The Grandmother”, girato da Lynch nel 1970, prima di “Eraserhead”, le varie tecniche (stop motion, animazione, riprese dal vivo in 16mm) si mescolano per dar vita al classico viaggio onirico lynchano; in questo caso nella mente traumatizzata di un esangue e solitario adolescente che, coltivando sul suo letto una creatura in forma di pianta, fa partorire da essa quella nonna che dovrebbe essere l’archetipo della figura familiare rassicurante e amorevole.
Ancora l’adolescenza, età della mutazione per eccellenza, è al centro del mediometraggio di Tsukamoto “Denchu kozo no boken”, del 1987, che potremmo tradurre “Le avventure del ragazzo del palo elettrico”. Un ragazzo in cui la tecnologia invasiva, contaminante e onnipresente si è manifestata nel suo corpo, attraverso un palo elettrico che gli spunta dalla schiena. Sfuggito a un pestaggio, Hikari viaggia nel futuro e scopre degli alieni vampiri che vogliono oscurare il sole. Per salvare il mondo dovrà disinnescare la loro arma, alimentata dall’energia organica dell’adolescente Eva, inglobata in essa, la cui crescita è in simbiosi con quella della bomba. Il timore dell’età adulta, di un futuro spersonalizzante dominato dalla tecnica visto come oscuro e apocalittico, è una chiara metafora, oggi attualissima; lo stile è quello cyberpunk a cui ci abituerà il regista giapponese nei lungometraggi successivi, a partire da “Tetsuo”: ritmo ipercinetico, musica industrial martellante, narrazione grottesca, beffarda e fumettistica.
Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare…
Appuntamento mercoledì 18 febbraio alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale).
Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio