VERONA: Città, corpi e sorveglianza digitale
CITTA’, CORPI E SORVEGLIANZA DIGITALE
Per un’etica hacker transfemminista e queer
Con Carlotta Cossutta e Arianna Mainardi – modera Elisa Venturini
L’incontro sarà introdotto da Lorenzo Bernini
> La Sobilla apre alle 19.30
> Talk alle 20.00
Le nostre città sono sempre più attraversate da dispositivi di controllo tecnologico – videosorveglianza, riconoscimento facciale, geolocalizzazione, analisi biometrica – che alimentano quella che David Lyon definisce “cultura della sorveglianza digitale”: una normalizzazione capillare del controllo che coinvolge corpi e spazi.
L’incontro propone una riflessione critica, transfemministra e queer sulla politica, sul corpo e sulla performatività urbana. Indagheremo le tecnologie di sorveglianza come oggetti contesi: strumenti che, pur partecipando alla riproduzione di norme e poteri dominanti, possono essere talvolta ripensati e riusati in modo creativo per aprire spazi di soggettivazione e resistenza.
A partire dal progetto dell’artista Adam Harvey esploreremo poi – anche con una favolosa postazione petineuse! – pratiche che ibridano cosmesi, tecnologia e dissidenza, interrogando il rapporto tra canoni estetici di genere e dispositivi di riconoscimento facciale.
Sobilla, Salita Santo Sepolcro