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Sulla guerra in Ucraina-Contro le missioni militari all’estero, contro tutte le guerre! Rafforziamo la lotta antimilitarista!

Sulla guerra in Ucraina-Contro le missioni militari all’estero, contro tutte le guerre!  Rafforziamo la lotta antimilitarista!
Di fronte all’escalation militare in Europa orientale, che vede Ucraina e Russia fronteggiarsi portando il confronto militare ai limiti dello scontro diretto, e con il pesante coinvolgimento di Stati Uniti e Unione Europea, la nostra posizione non può che mantenere il rifiuto degli imperialismi degli Stati e delle coalizioni contendenti, NATO e OTSC. Le politiche di potenza degli stati, i nazionalismi, le piccole patrie, sono solo paraventi per nascondere lo sfruttamento delle classi lavoratrici, delle risorse, dei territori. Le ricadute di questo confronto, anche se non si dovesse arrivare a una guerra aperta, saranno comunque estremamente gravi, in primis per... Leggi tutto

Il gas e i venti di guerra. Un propellente dei conflitti presenti e futuri.

Il gas e i venti di guerra. Un propellente dei conflitti presenti e futuri.
La tensione internazionale creatasi tra NATO, Russia ed UE nella contesa ucraina può essere valutata anche alla luce della questione energetica. Relazioni internazionali ed energia sono fattori che si condizionano a vicenda: l’energia da componente economica si trasforma inevitabilmente in geopolitica modificando gli equilibri globali e nei “venti di guerra” di queste settimane il ruolo centrale spetta al gas. Sul piano locale (rapporti UE/Russia) il gas lega a triplo filo gli interessi delle due parti. Il 48% dell’“oro blu” che viene bruciato in Europa proviene dalla Russia e circa il 60% dei proventi del gas russo vengono dall’UE. Tale situazione... Leggi tutto

Ragioni geopolitiche della crisi russo-ucraina

Ragioni geopolitiche della crisi russo-ucraina
Ancor prima di sapere come andrà a finire questa faccenda, visto e considerato che nel momento in cui scrivo (domenica 20 febbraio) gli scenari non sono ancora ufficialmente chiari, è utile tentare di analizzare le molte e complesse ragioni di questa escalation di aggressioni. Qualche premessa è necessaria per inquadrare il problema nella sua multidimensionalità onde evitare di ricadere in letture manichee di opposizione tra buoni e cattivi. Partiamo quindi dal primo assunto, che qui buoni non ce ne sono: esistono solo ambiti economici e geopolitici di egemonia e popolazioni strumentalmente aizzate le une contro le altre o, peggio, pretestuosamente... Leggi tutto

Il governo italiano partecipa alla spirale di guerra in Ucraina

Il governo italiano partecipa alla spirale di guerra in Ucraina
Continua l’escalation mediatica e militare provocata dalla crisi ucraina. Gli Stati Uniti dispiegheranno l’82^ divisione aviotrasportata in Polonia, e si apprestano a spostare altri militari dalla Germania alla Romania. Dalla parte opposta la Russia ammassa uomini, carri armati ed aerei ai confini dell’Ucraina. Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, reduce dai massacri dei kazaki in rivolta contro la miseria e la disoccupazione provocate dal loro governo e sostenitore del tiranno siriano Assad e di quello egiziano Al-Sisi, viene presentato dai media occidentali come una potenziale minaccia per l’indipendenza dell’Ucraina. Intanto Russia e Cina si esprimono congiuntamente contro l’espansione della... Leggi tutto

Vecchio scarpone. L’Italia partecipa all’escalation in Europa orientale.

Vecchio scarpone. L’Italia partecipa all’escalation in Europa orientale.
Sono stato indeciso se rendere pubbliche o meno queste mie riflessioni sulla crisi in Ucraina, da una parte per non aggregarmi alla variopinta schiera degli estimatori di Putin, dall’altra per non sbilanciarmi in affrettate previsioni che possono essere sempre smentite dall’evoluzione degli avvenimenti. La recente presa di posizione del presidente ucraino Zelensky lancia più di un’ombra sulla campagna allarmistica in atto negli USA e in Europa a proposito della minaccia di invasione russa. In una conferenza stampa con i media stranieri, il leader ucraino ha affermato che la minaccia di invasione russa non è più alta oggi che nel 2021... Leggi tutto

Storia del movimento machnovista‭ ‬1918-1921

Storia del movimento machnovista‭ ‬1918-1921
Riportiamo alcuni brani dell’introduzione al testo di Volin,‭ ‬risalente al maggio‭ ‬1923. ‬ La redazione Il machnovismo è un fenomeno di portata,‭ ‬grandezza e significato vastissimi,‭ ‬un movimento che si è sviluppato con una forza del tutto eccezionale,‭ ‬che per il destino del la rivoluzione ha avuto una parte colossale e straordinariamente complicata‭; ‬un movimento che nella lotta titanica con tutte le forme della reazione ha saputo resistere e più di una volta salvato dallo sfacelo la rivoluzione‭; ‬un movimento infine straordinariamente ricco di episodi vivaci e coloriti,‭ ‬che ha fatto parlare di sé e interessato non soltanto la Russia ma... Leggi tutto

La rivoluzione russa in Ucraina,‭ ‬volume due

La rivoluzione russa in Ucraina,‭ ‬volume due
La rivoluzione russa in Ucraina.‭ ‬La storia di Nestor Makhno illustrata da Jean Pierre Ducret,‭ ‬volume‭ ‬2,‭ ‬Biblioteca Archivio Germinal,‭ ‬2015,‭ ‬euro‭ ‬15. Raccontare la storia di Makhno con le immagini.‭ ‬Questa era l’idea di Ducret.‭ ‬Ma il suo segno,‭ ‬inizialmente,‭ ‬era più adatto ai manifesti‭ (‬segni larghi per essere letti sui muri delle città‭) ‬che ai fogli da disegno,‭ ‬così comincia a disegnare e cancellare,‭ ‬rifare,‭ ‬gettare tutto di nuovo,‭ ‬e nel frattempo studiare.‭ ‬Studia la storia di questo personaggio un po‭’ ‬dimenticato anche dal movimento anarchico.‭ ‬Studia il periodo della rivoluzione sovietica,‭ ‬la geografia e l’ambiente ucraino,‭ ‬i... Leggi tutto

Nessuna guerra tra i popoli

Nessuna guerra tra i popoli
Quella che si sta combattendo in Ucraina non è solo una guerra civile, le forze coinvolte più o meno formalmente e gli interessi in ballo in tale conflitto ci mostrano che la partita si gioca su un piano molto più complesso. Allo scontro interno alla classe dirigente ucraina infatti si sovrappone la contesa tra le potenze imperialiste. Per capire questo non c’è bisogno di ascoltare i deliri e le minacce del potente di turno, che sia Tusk, Putin o Poroshenko. Con la strage del 2 maggio scorso nella Casa dei Sindacati di Odessa, la situazione in Ucraina è precipitata in... Leggi tutto
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