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Riprendere l’iniziativa di classe

Riprendere l’iniziativa di classe
Il 25 ottobre è stato il giorno dello Sciopero Generale indetto da USI–CIT, CUB, SGB, SI Cobas. A Milano si è svolto un corteo che è partito da Largo Cairoli, piazza Castello, per andare ad attraversare i punti più significativi del centro, passando per piazza della Scala, per piazza Duomo, attraversare la via dove risiede la Confindustria, percorrere via Larga fino a terminare in piazza Fontana. Molte le categorie del lavoro rappresentate attraverso i vari striscioni, diversi i lavoratori della logistica presenti, seguiti dai Comitati per le case, dall’Unione Inquilini, dai precari, dalle aree sociali e di rappresentanze studentesche. C’era... Leggi tutto

Uno Sciopero Generale necessario

Uno Sciopero Generale necessario
Uno sciopero difficile? Certamente, come sono stati tutti gli Scioperi Generali che abbiamo fatto in questi anni. Sicuramente, nella fase attuale, ancor più difficile per la situazione sociale che stiamo attraversando, di disgregazione, rassegnazione e di un forte vento reazionario che continua a soffiare. Anche però una situazione di forte disuguaglianze in continuo aumento, di forti umiliazioni per chi è in difficoltà, di situazioni familiari disperate, dove trovare un lavoro è come vincere alla lotteria e chi lo perde rischia l’emarginazione, dove la precarietà è diffusa ovunque, sul lavoro come nell’abitare, i salari e le pensioni sono bloccate da tempo... Leggi tutto

Non ci sono governi amici

Non ci sono governi amici
Per venerdì prossimo CUB, SI Cobas, SGB ed USI-CIT hanno indetto lo sciopero generale di 24 ore, una mobilitazione proclamata ai tempi del governo Conte-Di Maio-Salvini e che hanno mantenuto per una serie di obiettivi considerati sempre validi anche nell’epoca del nuovo governo trasformista guidato dall’ormai onnipresente camale(C)onte. Manifestazioni si terranno a Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Catania per dare visibilità ad uno sciopero la cui riuscita ci darà il polso della situazione attuale nel quale si trova sia il sindacalismo conflittuale sia il movimento delle lavoratrici e dei lavoratori. È indubbio che le motivazioni addotte nei confronti... Leggi tutto

Racconto dalle Americhe

Racconto dalle Americhe
Mentre in Italia il movimento di lotta degli insegnanti, come si può notare anche dal tono dei due interventi di Cosimo Scarinzi e Lucio Garofalo, dopo la stagione di lotta contro la “Buona Scuola” è in una fase di stanca, altrove nel mondo invece è decisamente vivace e, talvolta, anche vincente al punto da risultare trainante anche per molte altre componenti del mondo del lavoro, persino per la classe operaia del settore privato. Faremo qui un breve resoconto delle lotte del settore dell’educazione nel continente americano. Partiamo dagli Stati Uniti, dove l’anno scorso si è svolta la lotta vittoriosa degli... Leggi tutto

La Svizzera trema

La Svizzera trema
“La Svizzera trema”, “Un’ondata viola ha investito la Svizzera”, così alcuni titoli usati dai massmedia ufficiali per descrivere lo sciopero femminista e delle donne* del 14 giugno 2019. La mattina riferivano di decine di migliaia di donne che avevano invaso vie e piazze in tutta la Svizzera, la sera erano diventate centinaia di migliaia le persone che rivendicavano uguaglianza e libertà, per le donne, ma anche nella società in generale. Non solo nelle maggiori città svizzere come Zurigo (oltre 100.000), Berna, Basilea, Losanna (oltre 40.000 ciascuna), Ginevra e Friburgo, Sion (ca. 12.000 ciascuna), ma anche a Lucerna, Bienne, Yverdon, Nyon,... Leggi tutto

Rosso nero e fucsia

Rosso nero e fucsia
Reduci dalle manifestazioni dell’8 marzo molto partecipate, vivaci, coinvolgenti, è forse opportuno provare a riflettere su alcune questioni di non poco rilevanza che queste mobilitazioni pongono ai militanti politico-sindacali che, come recita uno degli slogan più efficaci che hanno preceduto ed accompagnato l’8 marzo, lottano sempre. Nella consapevolezza che i caratteri reali di un movimento non corrispondono ai convincimenti ed alle parole d’ordine dei gruppi, formali o informali, che lo promuovono e, in qualche misura, lo dirigono, vale la pena di indicare quali sono i caratteri specifici di quello che possiamo chiamare neofemminismo, di quel femminismo che cioè è sceso... Leggi tutto

Sciopero globale femminista

Sciopero globale femminista
TORINO A Torino molteplici sono state le iniziative che si sono articolate intorno alla giornata dell’otto marzo, sciopero globale transfemminista promosso dalla rete Non Una Di Meno. Come Wild C.A.T. – Collettivo anarcofemminista torinese abbiamo dapprima tenuto un presidio in piazza Castello in data 6 marzo, portando in scena la performance “Ruoli in gioco, rappresentazione de-genere”. In quest’occasione sono stati distribuiti volantini che hanno fornito un quadro generale della violenza patriarcale estrinsecata nelle sue varie forme, toccando punti quali la femminilizzazione del lavoro, il gender gap e la funzione oppressiva e reazionaria che ricopre la famiglia nella guerra condotta quotidianamente... Leggi tutto

Sosteniamo lo sciopero generale femminista

Sosteniamo lo sciopero generale femminista
La Federazione Anarchica Italiana sostiene lo sciopero generale femminista che caratterizzerà l’otto marzo in molti paesi del mondo. Lontano da ogni ritualità e fuori da ogni logica meramente testimoniale lo sciopero è un necessario momento di rottura per rinforzare e mettere in luce la lotta contro tutte le discriminazioni, contro tutte le forme di dominio che vorrebbero assoggettare le nostre vite e i nostri corpi. Oggi più che mai le forze reazionarie si accaniscono contro chi rivendica libertà e autodeterminazione attraverso iniziative e misure politiche all’insegna del sessismo e familismo, esplicitazioni di una cultura patriarcale radicata e costantemente rinnovata dal... Leggi tutto

La fuoriuscita dal letargo?

La fuoriuscita dal letargo?
“Lo sciopero generale di oggi viene annunciato come il primo sciopero contro il governo Lega/M5S. L’Usb aveva proposto di spostarlo a novembre, quando inizierà la discussione in aula della Legge di Bilancio, in modo da renderlo più robusto e soprattutto just in time rispetto al dibattito ne paese. Ma questi altri sindacati (animati spesso da una insana competizione di principio proprio verso Usb) hanno preferito mantenere la data del 26 ottobre.” Stefano Porcari Uno sciopero, più politico che generale in Contropiano* – Giornale Comunista on line del 26 ottobre «Ho, come un anatomista, osservato molti uomini d’ingegno brillante e di... Leggi tutto

Sciopero generale

Sciopero generale
E’ andata bene. Il corteo che ha percorso il centro di Torino ha raccolto oltre millecinquecento persone. Non era una scommessa facile. Gli attivisti dei gruppi politici e delle organizzazioni sindacali che hanno costruito lo sciopero e la manifestazione del 26 ottobre ne erano consapevoli. Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo spinti dall’urgenza di riattraversare il territorio cittadino con una manifestazione che mettesse al centro le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici, che, nonostante i tempi bui, si battono nei posti di lavoro, per le strade e i quartieri. Lavoratori e lavoratrici che sanno che nulla viene regalato, che si... Leggi tutto

Sciopero. Striscioni all'INPS, Unione Industriali, Elpe, Cgil, Microtecnica

Sciopero. Striscioni all'INPS, Unione Industriali, Elpe, Cgil, Microtecnica
Questa notte sono apparsi striscioni in sostegno allo sciopero generale del 26 ottobre. All’ingresso dell’INPS, in corso Giulio Cesare, è stato appeso lo striscione “Né con Fornero né con Salvini! 26 ottobre sciopero generale”. Un segnale forte e chiaro alla Lega che ha promesso di cancellare la legge Fornero, ma in realtà, nella migliore delle ipotesi, chi andrà in pensione prima dei 67 anni o dei 43 anni e 10 mesi di lavoro, avrà una pensione molto bassa, dopo aver lavorato per tutta la vita. Potremo scegliere tra smettere di lavorare e fare la fame o continuare a lavorare finché... Leggi tutto

Uno sciopero generale necessario

Uno sciopero generale necessario
“Stiamo attraversando uno dei periodi peggiori della nostra storia con un governo ibrido e da brividi che in modo spregiudicato utilizza il bastone e la carota: il bastone subito e la carota sono promesse a divenire”. Così iniziavo il mio intervento nella Assemblea Nazionale svoltasi a Milano nella giornata del 29 settembre,giornata promossa dai sindacati CUB, SI Cobas, Slai Cobas, USI Ait a sostegno dello sciopero generale dei 26 ottobre. Metto anche in evidenza nell’intervento che la Lega di salvini ha dichiarato una guerra spietata ai migranti, con il placet dei 5 stelle, una campagna intrisa di odio razziale, una... Leggi tutto

Nuovi terreni di scontro fra le classi

Nuovi terreni di scontro fra le classi
Una prima considerazione ritengo vada fatta per comprendere appieno il contesto nel quale si sviluppa la mobilitazione per lo sciopero del 26 ottobre indetto da CUB, SGB, SI Cobas, SLAI, Cobas, USI: va rilevata l’assenza dalla scena del conflitto, reale o virtuale poco importa, sia del sindacalismo istituzionale che del sindacalismo, diciamo così, semi-istituzionale, e cioè dei sindacati “di base” che hanno firmato l’accordo del 10 gennaio 2014 (1). Per un verso, CGIL CISL UIL, che pure dovrebbero temere la “furia anticasta” dei due partiti attualmente al governo, sembrano singolarmente rilassate e pare che aspettino di valutare la situazione. È,... Leggi tutto

Un ragionamento sull'autunno che sarà

Un ragionamento sull'autunno che sarà
È capitato sovente a chi stende queste note di domandarsi se la minuziosa raccolta e comparazione di dati sulle retribuzioni, gli orari di lavoro, normative che regolano il lavoro stesso, alla quale è comunque necessario far riferimento se si vuole avere un’idea non fondata su impressioni della situazione, non rischi di avere un effetto passivizzante o, nella migliore delle ipotesi, non si riduca ad un’attività riservata ai centri studi sindacali e senza alcuna incidenza sull’azione delle organizzazioni sindacali e dei movimenti. Negli ultimi anni, infatti se si guarda alla situazione dei lavoratori della scuola, per non andare più indietro, sono... Leggi tutto

Portuali licenziati: una lotta di tutti

Portuali licenziati: una lotta di tutti
Cinque lavoratori portuali sono stati licenziati da ALP (Agenzia per il lavoro portuale) la ditta presso la quale lavoravano.  Le lettere di licenziamento sono arrivate venerdì 22 giugno al termine di un periodo di sospensione dal lavoro per motivi disciplinari. Per comprendere quello che è successo bisogna considerare quella che, a grandi linee, è l’organizzazione del lavoro in porto, dove sono operativi lavoratori a chiamata (ex articolo 17) per rispondere a particolari esigenze dovute a picchi di lavoro e ditte che lavorano in appalto (ex articolo 16), tenute ad operare con mezzi propri. Gli articoli richiamati fanno riferimento alla legge... Leggi tutto
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