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Se i fini diventano mezzi

Se i fini diventano mezzi
Un tempo gli uomini‭ (‬e le donne‭) ‬dell’establishment ironizzavano sulle manifestazioni oceaniche delle opposizioni politiche e sociali:‭ ‬dicevano la famosa frase derisoria‭ “‬piazze piene,‭ ‬urne vuote‭”‬.‭ ‬Ora possiamo dire che questa affermazione è stata ampiamente superata:‭ ‬infatti possiamo finalmente vedere che alle urne vuote si sono affiancate anche piazze quasi vuote. Prova ulteriore di questo fenomeno già in atto da qualche anno è stata la recente iniziativa lanciata dal cartello Eurostop per il‭ ‬16‭ ‬gennaio scorso:‭ ‬le manifestazioni contro la guerra che si sono svolte a Milano e a Roma. Il cartello succitato è promosso in Italia dalla Rete dei... Leggi tutto

Guerra Permanente

Guerra Permanente
Sono passati vari giorni dal sanguinario attentato di Parigi e mesi da quello precedente che ha distrutto Charlie Hebdo, entrambi rivendicati dai nazi-islamisti dell’ISIS. Così dopo le varie prese di posizione sia del mondo partitico che di quello dell’opinione pubblica, e dopo lo sciacallaggio mediatico per fini elettorali, è necessario fare alcune considerazioni che vadano più a fondo rispetto all’insufficiente sentimentalismo post-attentato. La prima cosa che mi viene da dire è che come Holland, Renzi, Obama e Cameron, così come la maggior parte dei padroni di Stati occidentali, anch’io credo che siamo in guerra. Ciò che mi allontana da loro... Leggi tutto

Contro lo Stato di Guerra

Contro lo Stato di Guerra
Arresti preventivi, perquisizioni, prescrizioni. Divieto per ogni manifestazione, botte, fermi e denunce per chi sfida il divieto. Lo “stato d’urgenza”, dichiarato in Francia dal consiglio dei ministri all’indomani degli attentati dello scorso 13 novembre, ed esteso a tre mesi con il voto parlamentare in cui ha espresso parere favorevole anche il PCF (Partito Comunista Francese), viene attuato con zelo dalle autorità. La sospensione della libertà in nome della sicurezza, che si concretizza anche nella violenta repressione di piazza contro ogni manifestazione, già messa in atto dalla polizia in numerose città francesi, raggiunge il grottesco a Parigi dove la Prefettura di... Leggi tutto

I giorni della NATO‭

I giorni della NATO‭
‬Mercoledì‭ ‬25‭ ‬ottobre,‭ ‬lo stesso giorno di apertura del vertice/parlamentino della NATO,‭ ‬si è svolta in città la contro-manifestazione/corteo.‭ ‬L’iniziativa era stata promossa da un folto numero di associazioni pacifiste che per la verità non si sono rese molto visibili e hanno partecipato per lo più come individualità sparse.‭ ‬Lo striscione di apertura leggeva comunque lo slogan unitario‭ “‬Le vostre guerre.‭ ‬I nostri morti‭ ‬/‭ ‬Basta guerre.‭ ‬Basta NATO‭” (‬simile era il titolo di Umanità Nova diffusa per l’occasione‭)… ‬Complessivamente il corteo era‭ ‬formato soprattutto da componenti di partiti comunisti vari,‭ ‬centri sociali,‭ ‬sindacati di base e da‭ ‬quella‭ ‬-nutrita-‭... Leggi tutto

Rompere la gabbia della guerra

Rompere la gabbia della guerra
La forte concentrazione di contingenti militari di stati con interessi diversi e contrastanti in Siria ha portato all’inevitabile: uno scontro diretto. L’abbattimento di un SU-24 russo da parte di un F16 turco, con una dinamica ancora da chiarire, e il successivo dispiegamento da parte delle forze armate russe dei sistemi S-400, che con le loro capacità e il loro raggio di azione in grado di coprire tutta l’area del c.d. Levante rappresentano lo stato dell’arte dei sistemi antiaerei e antimissilistici, e il dispiegamento dei moderni SU-34 con armamento aria-aria presso Latakia sono il sintomo di una forte escalation. In Siria... Leggi tutto

GUERRA alla GUERRA‭ ‬ L'italia si ri-prepara a partire

GUERRA alla GUERRA‭ ‬ L'italia si ri-prepara a partire
In realtà già le sue truppe sono in ben‭ ‬35‭ ‬aree di conflitto,‭ ‬ma ora governanti e militari cercano di superare lo scoglio per rivendicare l’ufficialità per un nuovo intervento militare.‭ ‬Le fabbriche di armi sono piene,‭ ‬gli arsenali debbono smaltire le scorte e il loro commercio spinge per l’utilizzo.‭ ‬ USI-AIT è contro il militarismo e tutte le guerre che nascondono sempre sporchi interessi,‭ ‬è per la liberazione dei popoli e per la loro ribellione da tutti i regimi.‭ ‬Non riconosce nessuna guerra portatrice di pace e della cosiddetta democrazia,‭ ‬spesso quella stessa pace e‭ “‬democrazia‭” ‬che ha armato... Leggi tutto

La solita mosca cocchiera‭?

La solita mosca cocchiera‭?
Si è aperta una discussione,‭ ‬negli ultimi giorni,‭ ‬sull’eventuale partecipazione dell’Italia alla fase della guerra mondiale,‭ ‬per lo più condotta per interposte persone,‭ ‬che si sta giocando nell’antica mezzaluna fertile.‭ ‬In Siria,‭ ‬in Iraq,‭ ‬ma anche nei territori meridionali e orientali della Turchia,‭ ‬le grandi e piccole potenze sono entrate nei contrasti tra le élite mediorientali e nelle sofferenze dei popoli oppressi:‭ ‬dove c’è dolore e sangue,‭ ‬ecco che troviamo l’ambiente naturale nel quale Stati,‭ ‬apparati militari e burocratici,‭ ‬imprenditori di morte e investitori senza scrupoli possono allignare come sanguisughe attaccate a un bue grasso. Poteva mancare l’Italia alla festa... Leggi tutto

Nascita di uno stato

Nascita di uno stato
Questa estate i giornali del Regno Unito hanno ospitato diversi interventi sulla legittimità di chiamare l’Isis con il suo nome o se utilizzare il dispregiativo Daesh,‭ ‬che significa‭ “‬portare di discordia‭” ‬ed è il termine spregiativo per indicare l’Isis nel mondo arabo. Polemica che potrebbe risultare alquanto capziosa e sterile ma in verità non priva di interesse in quanto emerge la volontà,‭ ‬da parte della maggior parte degli opinionisti,‭ ‬di non associare il concetto di stato ad una banda di tagliagole. Eppure l’Isis ha moltissime affinità con la genesi degli stati moderni:‭ ‬ha capacità di drenare risorse sul territorio,‭ ‬di... Leggi tutto

Per battere il governo della guerra

Per battere il governo della guerra
Quanti sono stati gli astenuti alle ultime elezioni regionali? Molti commentatori, e anche qualche politico, hanno commentato la crescita dell’astensionismo, ma i dati reali, i numeri rimangono oscuri. Innani tutto in due regioni, la Toscana e le Marche, il numero degli astenuti suopera quello dei votanti, e questo senza tener conto delle schede bianche e nulle; inoltre secondo i dati del Ministero degli Interni la media dei votanti, nelle regioni interessate al voto, è stata del 53,90%. Questo è l’unico dato che dà la pagina internet del Ministero degli Interni dedicato alle elezioni regionali, non c’è il numero dei votanti,... Leggi tutto

Venti di guerra sulla Libia?

Venti di guerra sulla Libia?
Oramai da qualche mese si sente parlare di un possibile intervento militare in territorio libico per contrastare il fenomeno migratorio. È un intervento fortemente voluto dal governo italiano e che sembra aver trovato una favorevole accoglienza nell’Unione Europea  e che tenderebbe a superare l’approccio delle operazioni Mare Nostrum e Triton. A fine maggio sono usciti su Wikileaks due interessanti documenti che delineano gli aspetti generali della missione e i suoi obbiettivi. Contemporaneamente, secondo l’autorevole quotidiano britannico Guardian, sono iniziate le manovre diplomatiche per convincere i membri, sopratutto quelli con potere di veto, del Consiglio di Sicurezza dell’ONU a dare... Leggi tutto

Le combattenti dell’YPJ di Kobane

Le combattenti dell’YPJ di Kobane
Dopo varı gıornı dı attesa a Kobane, fınalmente, sı creano le condızıonı per poter ıncontrare le donne combattentı, ın lotta contro Isıs. Entrıamo nella loro “casa”, nella loro base operatıva – luogo ın cuı condıvıdono emozıonı, organızzano le battaglıe. Presentı con noı due traduttorı. Venıamo accoltı ın una pıccola sala rıscaldata, allestıta con foto dı martırı donne e uomını. Chıedıamo: “chı e’?” – ındıcando una gıgantografıa dı un volto femmınıle combattente. Una YPJ rısponde “E’ una nostra martıre, dı qualche anno fa. Dı leı mostrıamo solo l’ımmagıne”. Cı sedıamo a terra, ın cerchıo, e ınızıamo a parlare. Inızıalmente sono presentı... Leggi tutto

Guerra & Petrolio

Guerra & Petrolio
Al momento in cui scrivo, non si sa ancora se la tregua raggiunta in Ucraina reggerà, o si assisterà al riaccendersi del conflitto. Il cuore del conflitto è la città di Debal’tseve, importante nodo ferroviario e stradale nella regione di Donetsk, passata dal controllo degli indipendentisti filo-russi a quello dell’esercito regolare ucraino. Oggi a Debal’tseve ci sono migliaia di militari assediati, senza acqua né energia elettrica. I ribelli filorussi sostengono che la zona di Debal’tseve è al di fuori degli accordi di Minsk, quindi per l’esercito ucraino le cose non si mettono bene. Ma è tutta la situazione militare che... Leggi tutto

Attorno all’elezione di un presidente

Attorno all’elezione di un presidente
L’elezione di Sergio Mattarella è stata l’occasione per ribadire alcuni capisaldi della concezione anarchica delle istituzioni. Per gli anarchici, un politico o un altro che sieda sulla poltrona di presidente della repubblica, non può cambiare di molto gli assetti di potere e le politiche antiproletarie che caratterizzano i governi che si sono succeduti; del resto, se si guardano i nomi che via via sono stati proposti per la successione a Napolitano, Prodi, Amato, Martino, Imposimato, sono tutti coinvolti a vario titolo in queste politiche con ruoli di protagonista. I politici hanno tutto l’interesse a dipingersi come demiurghi delle situazioni, intrepide... Leggi tutto

Durruti e il labirinto bellico

Durruti e il labirinto bellico
Più volte gli anarchici hanno criticato il culto della personalità che ha accomunato dittature di segno diverso, ma convergenti nell’esaltazione parossistica del capo. Se “Mussolini ha sempre ragione” era lo slogan che identificava nel “duce” il regime fascista, altri detti simili circondavano le figure di Hitler o di Stalin. In tempi recenti si ricordano i casi di Kim il Sung in Corea del Nord e di Fidel Castro a Cuba. Per non parlare del papa, unico comandante di un regno dichiaratamente di origine divina, che si considera superiore a tutti gli altri esseri umani. Ma anche stati con l’immagine democratica... Leggi tutto

Guerra esterna e guerra interna!

Guerra esterna e guerra interna!
L’intervento di Giorgio Napolitano alla cerimonia del 4 novembre delinea con chiarezza la strategia politica dello Stato nei confronti dell’aggravarsi delle crisi interne e internazionali. Non c’è bisogno di cercare significati reconditi: è il discorso con cui un comandante in capo indica alle proprie truppe gli obiettivi della prossima guerra. Per il presidente della repubblica, l’evoluzione dei rapporti fra gli Stati rende sempre più difficili soluzioni negoziate e condivise delle controversie internazionali; le tensioni e instabilità crescenti del quadro internazionale si infiltrano anche all’interno delle società europee, e dell’Italia in particolare: spetta alle Forze Armate contrastare e prima di tutto... Leggi tutto
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