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In piazza contro il fascismo

In piazza contro il fascismo
DA REGGIO EMILIA Sabato 11 febbraio come Federazione Anarchica Reggiana – FAI siamo stati presenti con una nostra delegazione, una ventina di compagne e compagni, al corteo antifascista che si è tenuto a Reggio Emilia. È stata effettuata una buona vendita militante di Umanità Nova ed è stato diffuso un doppio volantino sull’antifascismo e sulla “questione foibe”, in cui abbiamo ribadito come il fascismo sia soltanto uno dei volti di una società repressiva e fondata sullo sfruttamento, sull’oppressione di classe, razza e genere e la devastazione degli ecosistemi. Inoltre nel nostro volantino è stato ribadito come la contestazione alla triste... Leggi tutto

"Il Fascio spezzato, Gli Arditi del popolo nella «ribelle irriducibile Civitavecchia», 19 maggio 1921 – 28 ottobre 1922" di E.Ciancarini

"Il Fascio spezzato, Gli Arditi del popolo nella «ribelle irriducibile Civitavecchia», 19 maggio 1921 – 28 ottobre 1922" di E.Ciancarini
Tra i simboli degli ardito-popolari giunti fino a noi, oltre a quelli ereditati dall’arditismo di trincea: il teschio, da solo, ora attorniato dall’alloro, ora con un pugnale di baionetta tra i denti, c’è quello in cui un’ascia spezza nel mezzo un Fascio littorio. È un logo che giunge a noi grazie alle cronache di parte avversa, come tante altre informazioni e documenti: si pensi alle carte della polizia e degli altri organismi di repressione, durante il Ventennio così come in precedenza, che ci restituiscono azioni, scenari e personalità di cui magari si sarebbe altrimenti persa memoria, rendendo loro un involontario... Leggi tutto

“‬Transumanesimo‭” ‬e‭ “‬Sovrumanismo‭”

“‬Transumanesimo‭” ‬e‭ “‬Sovrumanismo‭”
‭“‬Transumanismo‭”‬,‭ ‬ovvero,‭ ‬l’eugenetica ai tempi della bio-cibernetica L’introduzione del termine‭ “‬transhumanism‭” ‬nel lessico europeo risale al biologo evoluzionista Julian Huxley che,‭ ‬in‭ ‬Religion without Revelation‭ (‬1927‭)‬,‭ ‬scriveva: ‭ “‬La specie umana può,‭ ‬se lo desidera,‭ ‬trascendere se stessa‭ – ‬e non solo sporadicamente,‭ ‬un individuo qui,‭ ‬in un modo,‭ ‬un individuo lì in un altro modo‭ – ‬ma nella sua interezza,‭ ‬in quanto umanità.‭ ‬Abbiamo bisogno di un nome per questa nuova fede.‭ ‬Forse servirà il termine transumanesimo:‭ ‬l’uomo che rimane uomo,‭ ‬ma che trascende se stesso,‭ ‬realizzando nuove possibilità della sua natura umana e per la sua natura umana‭”‬.... Leggi tutto

Provocazioni neofasciste a Pordenone e a Portogruaro per la presentazione di un libro su CasaPound

Provocazioni neofasciste a Pordenone e a Portogruaro per la presentazione di un libro su CasaPound
Riceviamo ed inoltriamo il comunicato dell’Osservatorio Antifascista Nordest N.E.A sui fatti accaduti lo scorso fine settimana a Pordenone e Concordia Sagittaria durante la presentazione del libro di  «Fascisti del terzo millennio. Per un’antropologia di CasaPound» con l’autrice Maddalena Gretel Cammelli, quando i neofascisti di casapound han cercato di fare irruzione nelle sedi delle conferenze. “Ottima riuscita del giro di conferenze dell’antropologa Maddalena Cammelli tenutasi a Pordenone e Concordia Sagittaria (VE) organizzato dal NEA (Osservatorio Antifascista del Nord-est) in coordinamento con i locali gruppi del PnRebel e dello Stella Rossa. Le due serate, che hanno riempito le rispettive sale di venerdì... Leggi tutto

Scenari europei

Scenari europei
In questi ultimi tempi ci si è chiesto quali fossero le reali motivazioni che spingono la cancelliera Merkel a impoverire il contesto europeo,‭ ‬imponendo politiche di bilancio restrittive tanto da impedire alla UE una crescita in termini di investimenti pubblici e di contribuzione allo sviluppo o al salvataggio delle imprese in difficoltà.‭ ‬È chiaro che,‭ ‬formalmente,‭ ‬si tratta di regole previste dalla legislazione europea,‭ ‬ma sappiamo tutti che l’ispiratrice incontestabile di questa normativa è la Germania della Merkel.‭ Ebbene,‭ ‬la risposta che personalmente intendo proporre non è incoraggiante,‭ ‬anche se contiene margini di visionarietà impossibili da evitare per chi ragiona... Leggi tutto

La banda dello zoppo

La banda dello zoppo
Angelo Pagliaro,Marco Capecchie Fabrizio Poggi,La Banda dello Zoppo Coessenza editrice,Cosenza,2016,pp.225,12euro. La casa editrice di Cosenza Coessenza (www.coessenza.org,per richeste coessenza@libero.it)ha pubblicato un testo assai interessante,che,muovendosi all’interno della riscoperta di momenti della storia del movimento operaio caduti nell’oblio,sommersi dalmainstream storiografico,riporta alla luce una delle tante storiedi resistenza armata al fascismo:quella dei fratelli Scarselli e la “Banda dello Zoppo”,nel racconto dei protagonisti e della stampa dell’epoca. Altro che briganti,delinquenti,malfattori,la formazione partigiana anarco-comunista denominata “Banda dello Zoppo”fu un vero e proprio maquis toscano.Le ricerche da noi effettuate,durate circa un decennio,sulla famiglia Scarselli di Certaldo e gli altri membri della Banda confermano quanto dichiarato da... Leggi tutto

Sulla memoria dell’esodo istriano e dei “rimasti”

Sulla memoria dell’esodo istriano e dei “rimasti”
Lo scopo di questa pagina sulla “Giornata del ricordo” Mentre le istituzioni rievocano il 10 febbraio 1947 celebrando il mito dell’”italiano vittima innocente” della malvagità slava, vogliamo far notare ai lettori di “UN” che la realtà è molto più complessa. Rifiutiamo perciò la visione appiattita e strumentale del neonazionalismo che unisce quasi tutti i partiti. Forniamo quindi informazioni concrete sull’esodo istriano e suggerimenti di lettura valorizzando una stimolante intervista alla storica Gloria Nemec. Buona lettura!   1. Come ti sei avvicinata alla storia dell’esodo dei giuliano-dalmati? Da studiosa di storia sociale, ho lavorato sul campo dei processi collettivi e di... Leggi tutto

Le tappe dell’esodo istriano (1943-1956)

Le tappe dell’esodo istriano (1943-1956)
I numeri dei profughi italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia hanno costituito un cavallo di battaglia per tutti coloro che hanno presentato pubblicamente il fatto storico, in particolare per chi ha speculato su questo distacco doloroso per fini nazionalistici e revanschisti. La rivincita (revanche) è stata invocata a più riprese da chi si illudeva di una possibile guerra tra Italia e Jugoslavia e poi tra Occidente e Oriente, un conflitto in cui Trieste avrebbe dovuto essere il pretesto, il bottino e il perno. Le prime stime si aggiravano su poco più di 200.000 unità. Poi il livello è stato portato a... Leggi tutto

“Comunitarismo” neofascista

“Comunitarismo” neofascista
Vi sono parole che, più di altre, si caricano di ambiguità e contraddizioni di un’epoca, fungendo da attrattori e dissimulatori, meccanismi scatenanti e dispositivi di camuffamento ideologico. Tra queste, una parola, apparentemente innocua, di cui si fa da qualche decennio largo uso, sia negli ambienti accademici, sia nei siti web e nei social network: “comunitarismo”. Nelle università, essa viene utilizzata, prevalentemente per indicare una corrente neoconservatrice del pensiero americano, sorta all’inizio degli anni Ottanta, orientata ad una critica del liberalismo di stampo anti-universalista, tradizionalista e regionalista. In ambito europeo, e sul terreno strettamente politico, però, il termine ha radici più... Leggi tutto

”I carnefici italiani”

”I carnefici italiani”
Intervista a cura di Silvia Antonelli Quali forme assunse in Italia, a partire dal 1943, la persecuzione antiebraica? Chi vi partecipò e a quali livelli? Come si organizzò e attraverso quali strutture si realizzò la macchina persecutoria? A queste domande risponde la ricerca dello storico Simon Levis Sullam uscita lo scorso anno con il titolo Carnefici italiani per Feltrinelli (da quest’anno presente anche in edizione economica). L’autore, attraverso l’utilizzo di fonti e documenti, illumina un periodo della storia ancora poco indagato, quello della partecipazione italiana allo sterminio degli ebrei. A partire dall’autunno 1943, la Repubblica di Salò pose tra i... Leggi tutto

Le armi dei padroni

Le armi dei padroni
Ribalto domande in voga:‭ “‬In che modo e con quale peso e,‭ ‬soprattutto,‭ ‬con quale legittimità certe argomentazioni,‭ ‬che divengono sensibilità diffuse e condivise,‭ ‬trovano condizione politica di rappresentanza‭?” ‬E ancora:‭ “‬Le condizioni materiali e le rappresentazioni mentali ad esse collegate preesistono al fenomeno politico e in quale modo contribuiscono a crearlo o sono esse stesse un suo sottoprodotto‭?” “‬Entrambi i casi‭”‬,‭ ‬risponderanno in molti.‭ ‬Sì,‭ ‬certo,‭ ‬ma in quali tempi‭ (‬rotture storiche‭)? ‬A quali e in quali condizioni‭? ‬Con il contributo attivo di chi‭? Immagino che vi darete alcune risposte da soli e che non abbiate bisogno del mio... Leggi tutto
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