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Gli anarchici non votano e non vanno a messa!

Gli anarchici non votano e non vanno a messa!
Questo è il titolo di un volantino astensionista che fu distribuito alla fine degli anni ’70, durante l’ennesima campagna elettorale, davanti alle principali fabbriche metalmeccaniche di Reggio Emilia. Inutile sottolineare che il ciclostilato fu contestato duramente dall’allora Partito Comunista Italiano, presente in massa dentro gli stabilimenti, dagli avanzi della sinistra extraparlamentare e soprattutto dai delegati della CGIL-FIOM i quali, in più di un’occasione, avevano avuto a che fare nelle assemblee, nei picchetti e nelle manifestazioni operaie con la “FAI dei metalmeccanici”. Questa presa di posizione così naturale per gli anarchici rappresentava per i partiti riformisti con le loro appendici sindacali... Leggi tutto

Il voto alle donne

Il voto alle donne
Ci vantiamo di essere in un’era di avanzamento, di scienza, di progresso. Non è strano allora che crediamo ancora al culto dei feticci? È vero, i nostri feticci hanno forma e sostanza diverse, ma nel loro potere sulla mente umana sono ancora disastrosi come quelli dell’antichità. Il nostro moderno feticcio è il suffragio universale. Coloro che non hanno ancora raggiunto questo obiettivo combattono rivoluzioni sanguinose per ottenerlo e coloro che godono del suo regno portano pesanti sacrifici all’altare di questo dio onnipotente. Guai agli eretici che osano mettere in dubbio questa divinità! (…) La richiesta femminile dell’eguaglianza elettorale si basa... Leggi tutto

Non un passo indietro

Non un passo indietro
La socialdemocrazia è un mostro senza testa. La socialdemocrazia è un gallo senza cresta. Ma che nebbia, ma che confusione che vento di tempesta. La socialdemocrazia è quel nano che ti arresta.” Claudio Lolli, La socialdemocrazia Negli ultimi anni assistiamo ad una sorta di politica vintage, un po’ come le foto dei social coi filtri Ektarchrome o Velvia per farci sembrare un po’ analogici, si tratta vieppiù di una rispolverata di rivendicazioni socialdemocratiche: maggiore intervento dello stato sul piano sociale per compensare gli eccessi del capitalismo. La novità, se così vogliamo chiamarla, è che a sostenere questa politica vintage siano... Leggi tutto

Voto a perdere

Voto a perdere
Ancora una volta la tornata elettorale pretende di narcotizzare le lotte e le mobilitazioni imponendo il principio della delega e della rappresentanza legittimando chi fa della politica l’esercizio di una professione volta a confermare il dominio e lo sfruttamento. Ancora una volta la campagna elettorale di questi mesi vede le principali forze politiche porre sul tavolo le stesse proposte: leggi liberticide, politiche razziste, l’aumento della repressione e della divisione tra gli sfruttati, il tutto giustificato agitando lo spauracchio della sicurezza e della criminalità. Questa campagna terroristica si è sviluppata in modo costante negli ultimi dieci anni ed è stata portata... Leggi tutto

Il cuore della democrazia formale

Il cuore della democrazia formale
“la verità è la rivelazione di ciò che rende un popolo sicuro, deciso e forte nelle sue azioni e nelle sue cognizioni” M. Heidegger, 1933  in una dichiarazione in favore di Hitler Ad ogni tornata elettorale da diversi anni sempre più gente decide di astenersi dalle consultazioni elettorali. Il dato è significativo e strutturale: le ultime amministrative sanciscono che quasi il 50% degli aventi diritto non votano più. Il dato viene citato sul piano mediatico ma sembra evidente che il modo con cui viene riportato assume spesso un tono o di fastidio, di pericolo, o un uso strumentale per delegittimare l’uno... Leggi tutto

Promesse, poltrone e problemi reali

Promesse, poltrone e problemi reali
Volantino diffuso in questi giorni a Jesi. I tre operai morti intossicati a Milano sono solo una delle ennesime sciagure che testimoniano della grave situazione in atto nel paese. Si lavora male, si vive peggio e la miseria e lo sfruttamento non fanno nemmeno più notizia, neanche rivendicazione politica. Meglio prendersela con gli stranieri, gli immigrati, quelli che non appartengono alla “razza bianca”. E mentre ci si affanna a contrastare il razzismo crescente, da quelli che dovevano essere eredi del centro sinistra arrivano addirittura dichiarazioni che “Mussolini ha fatto tante e buone cose”. L’accattonaggio di un voto non ha limiti e... Leggi tutto

Un altro giro di danza

Un altro giro di danza
La campagna elettorale permanente sta accelerando verso il suo apice: la celebrazione del gran ballo in maschera della democrazia. Fissato per la primavera 2018, invitati tutti. L’ipnotico richiamo delle urne incanta, ancora una volta, la sinistra radicale, che si lancia nell’ennesima ricerca di rappresentanza elettorale finendo per restituire fiducia all’organizzazione sociale specifica della classe dominante: lo stato. Il pifferaio magico e la sua suadente melodia della conquista del potere politico, o per lo meno di una sua fetta, come mezzo per fare avanzare le conquiste sociali incanta ancora una volta certe fazioni politiche e la recente discesa in campo di... Leggi tutto

Numeri elettorali e paese reale

Numeri elettorali e paese reale
Le comunali jesine riservano poche sorprese. Il successo di Bacci al primo turno continua lungo il filone della stabilità e dell’assenza di alcuna forma politica organizzata che si sia manifestata durante il suo mandato. Il PD bulgaro jesino per il momento si lecca le ferite, tutte interne e mostra anche in città e a livello nazionale, come un patrimonio storico, politico e sociale alla fine è stato sacrificato sull’altare del potere dove, vince chi mostra maggiori garanzie agli investitori di riferimento. Passata l’euforia elettorale, resta la città dove serviranno a poco slogan elettorali e politica urlata e di pancia. Una... Leggi tutto

Elezioni in cattiva salute

Elezioni in cattiva salute
Fra meno di un mese ci sarà il primo turno delle comunali a Jesi, in cui si affronteranno sei candidati. Avremmo voluto dire qualcosa di specifico in merito ma l’involuzione democratica data dalle ultime riforme, impedisce, a chi non è in lista di esprimere, tramite quella che una volta si chiamava propaganda indiretta, un’opinione politica. Ciò nonostante qualcosa va messo in luce, in particolare rispetto alla cattiva salute di cui gode questa città in crisi per i posti di lavoro e i diritti dei lavoratori, ma non per i profitti dei padroni. Una città in cui si spaccia come alternativa... Leggi tutto

Ancora una scelta tra Attila e Gengis Khan

Ancora una scelta tra Attila e Gengis Khan
Dopo la appassionante sfida statunitense al chi era peggio tra Donald Trump ed Hillary Clinton, la faccenda si è nuovamente presentata all’interno dei confini francesi, con una davvero fantastica libera scelta tra Marine Le Pen ed Emanuel Macron. Davvero siamo stati tutti presi da una passione folle nel sapere chi avrebbe vinto, se il campione del liberismo più sfrenato, quello che passa sopra come un rullo compressore sulle vite di ciascuno di noi riducendoci alla miseria, all’umiliazione, ad uno stato di guerra ed a scivolare sempre più in un neofascismo nemmeno molto mascherato o, al contrario, se avrebbe vinto la... Leggi tutto

Scegliere la cicuta o il cianuro

Scegliere la cicuta o il cianuro
La campagna elettorale per le presidenziali statunitensi di questo anno è caratterizzata dall’essere sicuramente una delle più squallide di sempre.‭ ‬Mentre ci si concentra sui dati estetici‭ – ‬come lo squallore di molte dichiarazioni di Trump‭ – ‬si perdono di vista alcuni punti che invece,‭ ‬ad un’analisi meno superficiale,‭ ‬risaltano. Il dato che emerge con più forza è la profonda crisi delle strutture partitiche dell’Unione.‭ ‬Il processo delle primarie ha visto‭ ‬Trump vincere sugli altri candidati repubblicani alleandosi con il Tea Party e attivizzando fasce di elettorato allontanatesi dal‭ ‬Great‭ ‬Old Party,‭ ‬quelle legate all’alternative right,‭ ‬o rendendosi appetibile per... Leggi tutto

Gli anarchici e le elezioni

Gli anarchici e le elezioni
Siamo ancora qui a parlare di elezioni. Stavolta sono state elezioni comunali, si sono eletti sindaci di molti piccoli comuni e di alcune grandi città. Come molti sapranno, noi anarchici non votiamo, e non per disaffezione verso la politica. No, noi la politica la facciamo in un altro modo, fuori dalle aule e dai palazzi, col sedere ben staccato dalla poltrona. Il motivo? Non crediamo nella delega, crediamo che la politica sia una cosa da fare in quanto lavoratori e cittadini, crediamo che ogni persona sia un soggetto politico, e non un suddito da governare. Per questo gli anarchici non... Leggi tutto

Tutti pazzi per Chiara. L'alleanza forcona che prova a liquidare il PD

Tutti pazzi per Chiara. L'alleanza forcona che prova a liquidare il PD
Il fronte che appoggia Chiara Appendino al ballottaggio con Piero Fassino per la poltrona di sindaco, va dalla sinistra radicale alla Lega. La santa alleanza dell’antisistema, che si era espressa nella piazze dei forconi in salsa sabauda nella settimana del 9 dicembre del 2014, ora incassa i consensi sotto traccia, timidi timidi, della sinistra istituzionale. All’epoca i post comunisti, ormai extraparlamentari, erano imbarazzati dalle dichiarazioni eversive sul potere ai militari dei blocchi tricolori, che avevano inceppato il traffico cittadino, anche grazie alla notevole compiacenza della polizia, baciata, corteggiata e vezzeggiata dai manifestanti. I blocchi erano agiti da un complesso amalgama... Leggi tutto

Legittimazione e violenza dello Stato

Legittimazione e violenza dello Stato
Le elezioni generali anticipate tenutesi in Turchia il primo novembre hanno restituito la maggioranza dei seggi in parlamento al Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) del Presidente della Repubblica Recep Tayyip Erdoğan. Lo scorso giugno il partito conservatore-religioso AKP, che governa la Turchia dal 2002, non aveva raggiunto la maggioranza e nessun partito era riuscito a esprimere un governo di coalizione. A giugno la forte perdita di consensi subita dall’AKP ed al medesimo tempo l’avanzata dei fascisti pan-turchisti del Partito del Movimento Nazionalista (MHP), nonché lo storico risultato del Partito Democratico dei Popoli (HDP) che rappresenta le istanze... Leggi tutto

Catalogna indipendente‭? ‬Forse‭…

Catalogna indipendente‭? ‬Forse‭…
Intervista a Just Casas,‭ ‬militante della CNT di Terrassa e docente di Storia contemporanea dell’Università Autonoma di Barcellona. Domanda:‭ ‬Qual’è la posizione della CNT catalana di fronte al movimento per la sovranità della Catalogna‭? Risposta:‭ ‬Come previsto dal nostro Statuto,‭ ‬la CNT riconosce che è la gente che deve decidere dove e come stare.‭ ‬E‭’ ‬chiaro che è una norma che vale per tutta la Spagna.‭ ‬Come organizzazione non abbiamo fatto una campagna particolare sul problema dell’indipendenza della Catalogna.‭ ‬Non siamo né a favore,‭ ‬né contro le domande fatte nello scorso referendum,‭ ‬poi ritenuto illegale dallo Stato spagnolo.‭ ‬Non abbiamo... Leggi tutto
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