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Niente di nuovo sotto il sole

Niente di nuovo sotto il sole
Il socialismo fin dal suo nascere, coll’arme della critica positiva, che si appoggia sui fatti e dei fatti cerca le cause e prevede le conseguenze, aveva fatto giustizia del suffragio universale e di tutta quanta la menzogna parlamentare. Che se non lo avesse fatto, esso non avrebbe avuto ragion di esistere come idea e partito nuovo: e si sarebbe confuso con l’assurda utopia liberale, che aspetta l’armonia, la pace, ed il benessere generale della lotta, liberamente combattuta (sic), tra gente armata di tutta la ricchezza e di tutta la forza sociale e poveri derelitti cui manca il tozzo di pane.... Leggi tutto

Partiti in picchiata, governo sugli scogli

Partiti in picchiata, governo sugli scogli
La profonda crisi politica pare abbia trovato uno sbocco con un’intesa “sotto banco” raggiunta all’ultimo minuto fra Lega e M5S, mettendo fuori dal gioco Berlusconi (almeno sulla carta). Con questo accordo, tutto da verificare nelle prossime settimane, i mezzi vincitori delle ultime elezioni hanno ceduto alle pressioni di Mattarella che minacciava di costruire un suo Governo di servizio composto da tecnici per approvare la legge finanziaria e soprattutto scongiurare nuove elezioni in tempi brevi. Questa fase ha svelato con chiarezza le “vittorie di Pirro” del centro destra e del Movimento 5 Stelle e nello stesso tempo ha dimostrato l’evanescenza del... Leggi tutto

Senza governo si vive meglio!

Senza governo si vive meglio!
“Senza Governo si vive meglio” è il contenuto di un manifesto che abbiamo affisso sui muri di Reggio Emilia e in alcuni paesi della Provincia. Il manifesto, ancora presente dopo più di venti giorni, è stato un vero successo perché ha fatto discutere l’intera città intimorendo gli abituali stacchinatori della stampa anarchica. Un’altra curiosità degna di rilievo è stata la massiccia visualizzazione sui social, raggiungendo, secondo i nostri calcoli, sicuramente in difetto, dodicimila contatti. Ci siamo interrogati sulla forza comunicativa del messaggio e sulla grande attenzione ad esso dato da parte della cittadinanza. Sicuramente sulla prima domanda la risposta è... Leggi tutto

Girandole elettorali ed astensionismo libertario

Girandole elettorali ed astensionismo libertario
A oramai un mese e mezzo dalle elezioni perdura l’incapacità di formare un nuovo governo. Cinque Stelle e Lega Nord battibeccano e si prendono le misure a vicenda per capire se potranno formare un governo insieme, Berlusconi taglia sulle sue reti televisive gli spazi di Del Debbio, Belpietro e Giordano, tanto per ricordare a Salvini che si la xenofobia gli ha portato voti ma che è pur sempre lui il padrone del vapore e delle frequenze Mediaset da cui passa buona parte della propaganda, diretta e indiretta, della Lega. Dalle parti del PD affilano i coltelli in attesa della redde... Leggi tutto

Anarchismo e democrazia

Anarchismo e democrazia
I due articoli di Errico Malatesta che qui ripubblichiamo fanno parte della polemica teorica sulla democrazia che lo vide impegnato con Francesco Saverio Merlino alla fine del XIX secolo. Recensione di Malatesta dello scritto di Merlino: «Collettivismo, comunismo, democrazia socialista e anarchismo», pubblicata sull’Agitazione del 6 agosto 1897. Con questo titolo e col sottotitolo «tentativo di conciliazione» Saverio Merlino ha pubblicato nella Revue Socialiste di Parigi un articolo, che la Direzione di quella Rivista chiama una contribuzione alla sintesi delle dottrine socialiste. E contribuzione a detta sintesi lo sarà forse, poichè ogni studio delle varie dottrine rischiara l’argomento, tende a... Leggi tutto

Governi immaginari e progetti autoritari

Governi immaginari e progetti autoritari
Avevamo scritto, in seguito al risultato elettorale, che i vincitori non avevano assolutamente vinto, mentre i vinti avevano sicuramente perso. A meno di assistere a qualche miracolo, nessuna forza in campo, con le rispettive percentuali elettorali, sarà in grado di creare un Governo stabile per la prossima Legislatura. Nel frattempo, abbiamo assistito ad un vergognoso baratto di voti fra l’M5S ed il Centrodestra per leggere i Presidenti della Camera e del Senato. Nel teatrino parlamentare è andato in scena uno spettacolo degno della peggiore politica consociativa del vecchio sistema dei partiti: dopotutto, i presunti vincitori delle elezioni qualcosa dovevano portare... Leggi tutto

Sulle ultime elezioni

Sulle ultime elezioni
Renzi si è reso odioso poiché viene percepito da gran parte dell’opinione pubblica non come un politico ma come un lobbista, come un servitore di interessi di potentati privati. La percezione non è dovuta a commenti malevoli o a “fake news”, ma allo stesso modo di porsi di Renzi, riconfermatosi anche dopo l’ennesima batosta elettorale; un atteggiamento altezzoso e schernevole verso l’uditorio, che suggerisce un messaggio implicito che va oltre le parole: ”io non devo rendere conto a voi, ma a quelli che mi hanno messo qui, cui voi non sareste neppure degni di sciogliere i calzari”. Bisogna vedere perciò... Leggi tutto

Coazione a ripetere

Coazione a ripetere
Nel momento in cui queste righe vengono scritte (domenica 25 marzo 2018), credo che – come me – la stragrande maggioranza dei lettori di Umanità Nova abbia a che fare con il lamento di quei tanti che, da sinistra, hanno votato per il Movimento 5 Stelle ed ora si sentono presi per i fondelli. In effetti, bisogna dire che il Movimento 5 Stelle, in questo, si è mostrato davvero diverso dagli altri: si è presentato per quello che è immediatamente, senza nemmeno dare a quei suoi elettori di cui sopra il prammatico anno circa di innamoramento per la propria scelta.... Leggi tutto

I vincitori che non hanno vinto e i vinti che hanno perso

I vincitori che non hanno vinto e i vinti che hanno perso
Questo ci dicono senza ombra di dubbio gli esiti della recente tornata elettorale evidenziando la fine dei partiti tradizionali da una parte e dall’altra l’emergere di movimenti interclassisti, M5S o apertamente razzisti come la Lega. Si è affermato pure un forte astensionismo, anche se nessuno ne parla, a dimostrazione del vistoso scollamento tra ceti popolari e il sistema dei partiti. Sicuramente la “sinistra perbene” è stata consegnata ad un’irrilevanza politica mai vista dal dopoguerra a oggi. Il PD ha pagato in contante la sua strategia ostinata contro i lavoratori, gli studenti e i precari a vantaggio esclusivo di imprese e... Leggi tutto

Organizzare l’astensionismo, costruire autogestione

Organizzare l’astensionismo, costruire autogestione
Le elezioni politiche di questo anno sono state preannunciate da una lunga campagna elettorale che si è giocata tutta sui temi della sicurezza, artificiosamente legato alla gestione dei flussi migratori. Questo è stato voluto da tutti i principali partiti che hanno deciso di puntare tutto sulla capacità di mostrare una faccia dura su questi temi e su proposte di misure pseudo-welfaristiche che o sono vaghe promesse o sono pure e semplici elemosine di massa. Non è un caso che, a giochi chiusi, Confindustria abbia dato la propria benedizione a quelle forze politiche che si sono presentate in qualche modo come... Leggi tutto

Internet ha perso?

Internet ha perso?
Raccontano le cronache che, nel pomeriggio elettorale del 4 marzo, girava su una onnipresente applicazione di messaggistica istantanea un “sondaggio” che riportava delle percentuali di voto che poi si sono dimostrate quasi completamente sovrapponibili a quelle vere. Sembra anche che il totale delle percentuali dei voti fosse 103 e non 100, ma questo è solo un dettaglio. Chiedersi se il M5S abbia vinto solo grazie a Internet, anche grazie a Internet o per la scarsa attitudine all’uso della Rete da parte degli altri partiti è come chiedersi se, in precedenza, gli elettori siano stati influenzati nelle loro scelte elettorali dai... Leggi tutto

Perché non ho votato “Potere al Popolo”

Perché non ho votato “Potere al Popolo”
Non è più il momento di dare consigli a chi ha deciso di votare “Potere al Popolo”, anzi, se uno è andato a votare il 4 marzo, meglio che abbia votato questa piuttosto che altre liste. Mi piacerebbe anche a me condividere la speranza che basti deporre una scheda in un’urna per affrettare il cambiamento sociale, che, contrariamente a quanto è avvenuto finora, le classi privilegiate rinuncino in tutto o in parte ai loro privilegi, il governo abbandoni il potere di fronte ad una maggioranza parlamentare, senza ricorrere alla violenza contro le aspirazioni popolari. Anche a me piacerebbe avere tanta... Leggi tutto

Bancarotta dei partiti

Bancarotta dei partiti
Un dato passato abbastanza sotto silenzio nell’ultima campagna elettorale è la bancarotta economica dei partiti. Una bancarotta che si è riflessa, ad esempio, in scarsissime iniziative di piazza e nel minore uso della propaganda tramite manifesti da attacchinare: gli spazi appositi sono rimasti spesso deserti. D’altra parte l’aumento dell’astensione negli ultimi anni ha colpito anche le basi militanti dei partiti, pensiamo sopratutto al PD, provocando un’emorragia di iscritti e un pesante calo delle entrate economiche. Addirittura cominciano a chiudere le sedi persino in territori ereditati dal fu PCI. Quello che sono riusciti a comunicare durante la campagna elettorale sono state... Leggi tutto

Dopo l'astensionismo, un chiarimento

Dopo l'astensionismo, un chiarimento
«Democrazia» significa teoricamente governo di popolo: governo di tutti, a vantaggio di tutti, per opera di tutti. Il popolo deve, in democrazia, poter dire quello che vuole, nominare gli esecutori delle sue volontà sorvegliarli revocarli a suo piacimento. Naturalmente questo suppone che tutti gli individui che compongono il popolo abbiano la possibilità di formarsi un’opinione e di farla valere su tutte le questioni che li interessano. Suppone dunque che ognuno sia politicamente ed economicamente indipendente e nessuno sia obbligato per vivere a sottoporsi alla volontà altrui. Se vi sono classi e individui privi dei mezzi di produzione e quindi dipendenti... Leggi tutto

Gli anarchici non votano

Gli anarchici non votano
Facendo un giro su Facebook, o ascoltando le parole e i dubbi di alcuni oppure incontrando taluni personaggi, è possibile sondare il polso di quanta confusione ci sia in giro oggi. Il sottoscritto sarà pure un militante anarchico di lunga data e particolarmente convinto, ma dubito mi si possa dare del fanatico: non mi riconosco certo nell’estetismo anarchico, nei dogmi parolai degli sbruffoni che si credono iperivoluzionari; il mio approccio è sempre molto laico e dialettico. Andiamo al punto. Gli anarchici non votano, è una scelta intenzionale di carattere politico (professano idee totalmente altre dal conferire il potere a qualcuno,... Leggi tutto
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