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Nazionalismo: cancro dei popoli

Nazionalismo: cancro dei popoli
Il titolo sopra è lo stesso apparso in uno degli striscioni presenti al corteo antifascista di domenica 7 febbraio alle Vallette. Forse basterebbe per dare il senso dell’iniziativa. Ovviamente non basta ma vale la pena ricordare che l’essenziale è tutto lì. Il corteo è promosso dai “Soliti ragazzi del quartiere” e da altri antifascisti torinesi, che quest’anno hanno voluto fosse il culmine di una settimana di informazione e lotta. I fascisti hanno indetto un corteo presso il villaggio Santa Caterina, la zona di case popolari che dagli anni Cinquanta ospita un folto gruppo di esuli istriani e dalmati. Per i... Leggi tutto

Le tappe dell’esodo istriano (1943-1956)

Le tappe dell’esodo istriano (1943-1956)
I numeri dei profughi italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia hanno costituito un cavallo di battaglia per tutti coloro che hanno presentato pubblicamente il fatto storico, in particolare per chi ha speculato su questo distacco doloroso per fini nazionalistici e revanschisti. La rivincita (revanche) è stata invocata a più riprese da chi si illudeva di una possibile guerra tra Italia e Jugoslavia e poi tra Occidente e Oriente, un conflitto in cui Trieste avrebbe dovuto essere il pretesto, il bottino e il perno. Le prime stime si aggiravano su poco più di 200.000 unità. Poi il livello è stato portato a... Leggi tutto

Nuovi confini e vecchi razzismi

Nuovi confini e vecchi razzismi
Le rotte dei migranti che attraversano il Mediterraneo per arrivare in Europa approdando sulle coste italiane e il costo in termini di vite umane che questo viaggio continua a comportare sono a tutti tristemente noti.‭ ‬Molto poco si parla invece di quella che viene definita la‭ “‬rotta balcanica‭” ‬dei migranti. Mentre i migranti che arrivano in Italia via mare provengono principalmente dai paesi africani,‭ ‬i migranti in movimento lungo questa rotta sono principalmente siriani,‭ ‬afghani,‭ ‬iracheni,‭ ‬pakistani,‭ ‬iraniani,‭ ‬marocchini,‭ ‬con percentuali più basse di persone provenienti da altri paesi,‭ ‬ad esempio dal nord Africa.‭ ‬La situazione in Siria è drammatica,‭... Leggi tutto

Non persone nella terra di nessuno

Non persone nella terra di nessuno
Questo resoconto è stato scritto dopo che alcuni compagni e compagne di Trieste si sono recati al confine fra Slovenia e Austria per vedere in prima persona la situazione e capire come attivarsi.‭ ‬Va da sé che è la fotografia di un momento preciso in una situazione in continuo e rapido movimento e non un’analisi approfondita ed esaustiva del fenomeno.‭ Šentilj è una piccola località della Slovenia nord orientale in quella che,‭ ‬fino al‭ ‬21‭ ‬dicembre‭ ‬2007,‭ ‬quando la Slovenia è entrata in area Schengen,‭ ‬era zona di frontiera con l’Austria.‭ ‬Oggi non c’è più la dogana sulla superstrada... Leggi tutto

Chi ha paura di chi

Chi ha paura di chi
‬Dopo‭ ‬oltre‭ ‬tre‭ ‬mesi‭ ‬di‭ ‬permanenza,‭ ‬il‭ ‬30‭ ‬settembre‭ ‬scorso,‭ ‬un‭ ‬folto‭ ‬dispiegamento‭ ‬di‭ ‬forze‭ ‬dell‭’‬ordine‭ ‬ha‭ ‬violentemente‭ ‬sgomberato‭ ‬il‭ ‬Presidio‭ ‬No‭ ‬Border‭ ‬di‭ ‬Ventimiglia‭ ‬distruggendo‭ ‬tende,‭ ‬cibo‭ ‬e‭ ‬tutto‭ ‬il‭ ‬materiale‭ ‬necessario‭ ‬per‭ ‬la‭ ‬costruzione‭ ‬del‭ ‬Presidio,‭ ‬oltre‭ ‬a‭ ‬trattenere‭ ‬e‭ ‬denunciare‭ ‬molti‭ ‬dei‭ ‬presenti‭ ‬che‭ ‬si‭ ‬opponevano‭ ‬alla‭ ‬brutalità‭ ‬di‭ ‬Stato.‭ Era‭ ‬il‭ ‬giugno‭ ‬del‭ ‬2015‭ ‬quando‭ ‬alcuni‭ ‬migranti,‭ ‬nel‭ ‬tentativo‭ ‬di‭ ‬oltrepassare‭ ‬i‭ ‬confini‭ ‬italo-francesi,‭ ‬vennero‭ ‬bloccati‭ ‬dalle‭ ‬autorità‭ ‬transalpine‭ ‬e‭ ‬respinti‭ ‬indietro,‭ ‬tutto‭ ‬con‭ ‬l‭’‬aiuto‭ ‬delle‭ ‬forze‭ ‬dell‭’‬ordine‭ ‬italiane.‭ ‬Da‭ ‬allora‭ ‬decine‭ ‬di‭ ‬solidali‭ ‬non‭ ‬hanno‭ ‬fatto‭ ‬mancare‭ ‬il‭ ‬loro‭ ‬sostegno‭ ‬a‭ ‬quelle‭ ‬persone‭ ‬che‭ ‬per‭... Leggi tutto

Siamo tutti clandestini

Siamo tutti clandestini
Balzi Rossi,Ventimiglia, mattina di fine settembre, la scena si ripete sempre uguale: oltre 200 poliziotti in armi e pesantemente attrezzati da antisommossa invadono il presidio “No border” di Ventimiglia, sgomberandolo violentemente. Scene oramai note, non si smentiscono mai. Migranti che arrivano dai loro paesi martoriati dalla guerra, dalla fame e da altre infamie spesso provocate dall’opulenza dell’occidente (Italia inclusa) cercano riparo da un destino già segnato. Cercano soluzioni per avere una vita degna di essere chiamata tale; persone che cercano di ricongiungersi con le loro famiglie in Francia, Germania, Svezia o chissà dove, vengono bloccate alla frontiera con il rischio... Leggi tutto

In fuga verso nord,‭ ‬tra gabbie e solidarietà

In fuga verso nord,‭ ‬tra gabbie e solidarietà
Non è affatto facile dare informazioni certe e indubbie sulla situazione dei profughi che cercano di passare per la Croazia.‭ ‬C’è infatti molta confusione e la situazione cambia di ora in ora.‭ ‬È molto difficile crearsi un quadro chiaro e completo su cosa sta succedendo veramente.‭ ‬Cercherò,‭ ‬tuttavia,‭ ‬di dare qualche spunto sull’atmosfera generale e sul comportamento dello stato croato nei confronti dei profughi. I primi profughi a passare il confine tra la Serbia e la Croazia sono stati‭ ‬visti nella settimana dal‭ ‬14‭ ‬al‭ ‬20‭ ‬settembre.‭ ‬In Croazia‭ ‬hanno trovato un’accoglienza generalmente regolare da parte della polizia e delle... Leggi tutto

La‭ ‬Sila che malaccoglie

La‭ ‬Sila che malaccoglie
E‭’ ‬salato il prezzo da pagare per passare la frontiera della Fortezza Europa:‭ ‬annegamenti in mare,‭ ‬reclusione all’interno dei lager di stato,‭ ‬umiliazioni quotidiane,‭ ‬privazione e negazione dei più‭ ‬elementari‭ ‬diritti.‭ ‬E‭’ ‬questo l’inferno dei profughi che arrivano in Italia.‭ ‬I‭ “‬miracolati‭”‬,‭ ‬quelli sfuggiti a prigionia e tortura,quelli che non‭ ‬vengono inghiottiti dalle acque,‭ ‬quelli che non finiscono nelle bare di‭ ‬stato,‭ ‬seppelliti nelle fosse comuni di Lampedusa.‭ ‬Benvenuti in Italia:‭ ‬CIE,‭ ‬CARA,‭ ‬CDA,‭ ‬CAS‭ (‬a breve,‭ ‬hot spot,‭ ‬hub chiusi,‭ ‬hub aperti‭) ‬portano nomi diversi,‭ ‬ma sono tutti riconducibili al sistema dell’accoglienza‭ ‬scaturito dalle scelte securitarie adottate dall’Italia. Il... Leggi tutto

Tra il filo spinato spunta una tenda rossonera

Tra il filo spinato spunta una tenda rossonera
Intervista a un compagno di Trieste che si è recato in Ungheria per osservare in prima persona e documentare la situazione che riguarda le persone in fuga dalla Siria e di passaggio nei paesi dell’Europa dell’Est. Come mai hai deciso di andare in Ungheria? Ho deciso di andare in Ungheria quando ho visto sui giornali che le autorità ungheresi bloccavano i treni e che un folto gruppo di rifugiati decideva di dirigersi a piedi verso la frontiera austriaca. Purtroppo non sono riuscito a partire in tempo per seguire la marcia e non l’ho nemmeno vista, ma è stata questa... Leggi tutto
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