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L’idea anarchica

L’idea anarchica
Segnaliamo la riedizione, in forma aggiornata e ampliata da un’appendice, del libro di Ángel J. Cappelletti L’idea anarchica Dalle origini ai giorni nostri Una rassegna, sintetica e agile dalle origini ai giorni nostri, delle idee fondamentali dell’anarchismo e dei suoi più efficaci esponenti, sia per impegno militante sia per capacità d’approfondimento teorico. Un utile strumento di diffusione e di conoscenza del pensiero anarchico nei suoi caratteri essenziali. Un’occasione di riflessione e di approfondimento su una serie di temi teorici e pratici fondamentali per un’incisiva e reale azione libertaria, nella valorizzazione dello stretto collegamento fra pensiero e azione, fra esperienze del passato e... Leggi tutto

Il mondo che abbiamo di fronte

Il mondo che abbiamo di fronte
Quando ho iniziato giovanissimo la mia militanza, nella prima metà degli anni settanta del secolo scorso, il movimento della sinistra nel suo complesso aveva imparato da tempo a regolarsi, nelle sue analisi e nelle sue dinamiche di lotta, in riferimento a quello “stato sociale” che, iniziato negli Stati Uniti nel 1933, si era diffuso un po’ ovunque dopo la Seconda Guerra Mondiale. Per una generazione di militanti dall’età media decisamente bassa e, quindi, nati e cresciuti in un simile contesto, era difficile concepire uno scenario dei rapporti politici e sociali diverso. Ciononostante, il mondo stava cambiando decisamente rotta in direzione... Leggi tutto

Rosso nero e fucsia

Rosso nero e fucsia
Reduci dalle manifestazioni dell’8 marzo molto partecipate, vivaci, coinvolgenti, è forse opportuno provare a riflettere su alcune questioni di non poco rilevanza che queste mobilitazioni pongono ai militanti politico-sindacali che, come recita uno degli slogan più efficaci che hanno preceduto ed accompagnato l’8 marzo, lottano sempre. Nella consapevolezza che i caratteri reali di un movimento non corrispondono ai convincimenti ed alle parole d’ordine dei gruppi, formali o informali, che lo promuovono e, in qualche misura, lo dirigono, vale la pena di indicare quali sono i caratteri specifici di quello che possiamo chiamare neofemminismo, di quel femminismo che cioè è sceso... Leggi tutto

Bookchin e il nuovo che avanza

Bookchin e il nuovo che avanza
“Tentare di rianimare il marxismo, l’anarchismo, o il sindacalismo rivoluzionario, dotandoli di un’immortalità ideologica, sarebbe un ostacolo allo sviluppo di un importante movimento radicale. Occorre una nuova prospettiva totalmente rivoluzionaria, che sappia affrontare in modo coerente i vari argomenti che possono condurre la gran parte della società a opporsi in modo efficace al sistema capitalista, un sistema che appare in continua evoluzione e cambiamento”. Così scriveva Murray Bookchin, ma il suo discorso non è particolarmente originale: senza andare molto indietro nel tempo, almeno dagli anni immediatamente successivi alla caduta del muro di Berlino è diventato una sorta di topos letterario... Leggi tutto

Edoarda Masi e la questione del superamento della “politica”

Edoarda Masi e la questione del superamento della “politica”
Tra il 2007 e il 2008, ebbi occasione di organizzare, insieme ad altri, un ciclo itinerante di incontri-dibattito, intitolato Memorie della pace perpetua. Ragione e rivoluzioni in Europa, che si svolse tra Napoli, Terni e Cassino, e vide come relatori vari compagni interni o vicini alla FAI. Dei temi allora affrontati sono stato invitato recentemente a ridiscutere, in occasioni suscitate dalla pubblicazione di un volume che presenta e commenta una selezione di saggi di Edoarda Masi sulla Rivoluzione Culturale in Cina, e fra questi uno scritto con cui l’autrice aveva contribuito a quei nostri seminari1. La straordinaria attualità di alcune... Leggi tutto

L'idea è la cosa

L'idea è la cosa
  Vi siete mai chiesto come mai succede che governo e capitalismo continuino ad esistere a dispetto di tutto il male ed i problemi che causano nel mondo? Se sì, allora la vostra risposta deve essere stata che ciò avviene perché la gente sostiene quelle istituzioni e le sostiene perché la gente crede in esse. Questo è il nodo dell’intera questione: la società d’oggi si poggia sulla convinzione della gente che essa sia buona e utile. Essa è fondata sull’idea di autorità e di proprietà privata. Sono le idee che mantengono le condizioni. Governo e capitalismo sono le forme nelle... Leggi tutto

Il cuore della democrazia formale

Il cuore della democrazia formale
“la verità è la rivelazione di ciò che rende un popolo sicuro, deciso e forte nelle sue azioni e nelle sue cognizioni” M. Heidegger, 1933  in una dichiarazione in favore di Hitler Ad ogni tornata elettorale da diversi anni sempre più gente decide di astenersi dalle consultazioni elettorali. Il dato è significativo e strutturale: le ultime amministrative sanciscono che quasi il 50% degli aventi diritto non votano più. Il dato viene citato sul piano mediatico ma sembra evidente che il modo con cui viene riportato assume spesso un tono o di fastidio, di pericolo, o un uso strumentale per delegittimare l’uno... Leggi tutto

Gruppi Anarchici d'Azione Proletaria (1951-1956). Una ricostruzione fuori dal mito

Gruppi Anarchici d'Azione Proletaria (1951-1956). Una ricostruzione fuori dal mito
Franco Bertolucci (a cura di), Gruppi anarchici d’azione proletaria. Le idee, i militanti, vol. 1, Dal Fronte popolare alla «legge truffa»: la crisi politica e organizzativa dell’anarchismo, Pisa / Milano, BFS / Pantarei, 2017, 776 pp. + ill., euro 40,00. Prima di quest’opera imponente curata da Franco Bertolucci – di cui oggi disponiamo del primo fra i tre volumi previsti – i GAAP potevano contare soltanto su un utile lavoro di sintesi compilato dal compianto Guido Barroero: I figli dell’officina. I Gruppi Anarchici d’Azione Proletaria (1949-1957), edito nel 2013 dal Centro documentazione “F. Salomone” di Fano. Nella fattispecie veniva tracciato... Leggi tutto

Veganarchismo

Veganarchismo
Che la lotta antispecista sia una lotta per la libertà e non solo e meramente a difesa degli animali (che poi lottare per la difesa animale non ha alcun significato se non con tutta una serie di “se” e “ma”) è chiaro a tutti, e negarlo significa solo essere in malafede. Ho cercato di spiegarlo attraverso una serie di articoli che ho pubblicato su questa rivista anarchica e, in modo forse ancora più chiaro, nell’ultimo articolo “Anarchici e anarchiche, vi stiamo parlando della lotta di classe!” pubblicato il primo ottobre scorso. Inoltre che Umanità Nova, in maniera assolutamente intelligente, abbia... Leggi tutto

Antispecismo, una critica

Antispecismo, una critica
Prendo spunto dagli articoli comparsi su passati numeri di Umanità Nova per esprimere le mie personali perplessità sugli approcci e le teorie antispeciste ed animaliste, che ultimamente van di gran moda all’interno del movimento anarchico, e non solo. Non commenterò l’articolo apparso nel n. 26, né le sue provocazioni (che del resto mi han convinto ad inviare questo testo), più che altro per pietà verso lo stesore, capace di paragoni tra pecore galline e donne sfruttate, tra morti nel mediterraneo e vitelli macellati. Spero si renda conto da solo della stupidità di ciò che sostiene. L’antispecismo come distrazione ideologica. L’atteggiamento... Leggi tutto

Il socialismo non può essere costruito con gli strumenti del capitalismo

Il socialismo non può essere costruito con gli strumenti del capitalismo
La Redazione ritiene, anche alla luce del dibattito sul comunismo libertario del XXI secolo, assai interessante questa intervista perché offre notevoli spunti di riflessione sui processi in corso nelle regioni medio-orientali e sulle questioni inerenti l’anticapitalismo e la trasformazione sociale in senso rivoluzionario, di là della condivisione o meno della linea politica totale dell’organizzazione di cui l’intervistato è esponente. Altun del KCK ha affermato che la resistenza curda ha cambiato il corso della della crisi in Medio Oriente e ha mostrato gli sviluppi in Rojava come pionieri in Medio Oriente. Membro del Consiglio esecutivo dell’Unione delle Comunità del Kurdistan (KCK),... Leggi tutto

Distruzione dell'esistente e/o prefigurazione di un futuro possibile?

Distruzione dell'esistente e/o prefigurazione di un futuro possibile?
Uno dei luoghi comuni più forti, almeno a mio avviso, nell’ambiente libertario è quello per cui, nel momento in cui ci si propone e si propone sul piano teorico/pratico una critica radicale dell’esistente, è necessario avere una proposta o, se si preferisce, una prefigurazione di una possibile società superiore. Vi è una sorta, quindi, di horror vacui per il quale si può essere “rivoluzionari” eticamente e politicamente corretti solo se si è in grado di proporre o, meglio ancora, prefigurare forme di produzione e di relazioni sociali compiutamente libertarie. Con ogni evidenza, basta pensare alla robusta tradizione del socialismo utopistico... Leggi tutto

L’anarchia come idea auto-regolativa

L’anarchia come idea auto-regolativa
“Incominciamo col dire che la rivoluzione non la possiamo fare noi soli; e non sarebbe, a parte la questione della forza materiale, nemmeno desiderabile il farla da soli; perché se non si mettono in movimento tutte le forze spirituali del paese e con esse tutti gli interessi tutte le aspirazioni palesi o latenti che stanno nel popolo, la rivoluzione sarebbe un aborto. E nel caso, poco probabile, che vincessimo da soli, ci troveremmo nell’assurda posizione o di imporsi, comandare, costringere gli altri e quindi cessare di essere anarchici e uccidere la rivoluzione stesa col nostro autoritarismo, oppure di fare ‘per... Leggi tutto

Marxismo, socialdemocrazia, liberismo compassionevole, anarchismo

Marxismo, socialdemocrazia, liberismo compassionevole, anarchismo
0. Premessa La Rivoluzione Industriale ha portato con se una sempre maggiore divaricazione nella distribuzione dei redditi e del potere. Certo, anche nelle società preindustriali la diseguaglianza esisteva, ma l’enorme incremento delle capacità produttive ha improvvisamente reso palese l’innaturalità di questo stato di cose, la sua derivazione dalle forme gerarchiche ad ogni livello dell’organizzazione sociale e la possibilità di superarla tramite una diversa forma sociale. Probabilmente per questo l’antica idea di una società egualitaria e libertaria – il motto che citiamo in continuazione “da ognuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo i suoi bisogni” risale al poeta latino Lucrezio... Leggi tutto

Un comunismo libertario del XXI secolo

Un comunismo libertario del XXI secolo
La necessità dell’organizzazione nella vita sociale, e quasi direi la sinonimia tra organizzazione e società, è cosa (…) evidente (…). Anarchia significa società organizzata senza autorità, intendendosi per autorità la facoltà di imporre la propria volontà e non già il fatto inevitabile e benefico che chi meglio intende e sa fare una cosa riesce più facilmente a far accettare la sua opinione, e serve di guida, in quella data cosa, ai meno capaci di lui. L’umanità cammina secondo la risultante delle mille forze che in vari sensi la sollecitano. Noi non siamo che una di quelle forze. Intransigenti contro ogni... Leggi tutto
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