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SUMMARY:ROMA: Sabato 17 gennaio: dibattito sulla rivoluzione iraniana
DESCRIPTION:Iran: la rivoluzione non ha padroni \nCome Gruppo Anarchico “Mikhail Bakunin” – FAI Roma e Lazio siamo solidali con l’insurrezione popolare iraniana. Per questo motivo abbiamo organizzato un dibattito sabato 17 gennaio\, dalle ore 19:30\, nella nostra sede di via Vettor Fausto 3 (Metro B – Roma Garbatella)\, con Ghazal Afshar\, portavoce dell’Associazione Giovani Iraniani in Italia ed altrə esponenti della resistenza iraniana. \nDal 28 dicembre è in corso una rivolta popolare in Iran. Partita inizialmente come protesta contro l’altissima inflazione\, la svalutazione del rial e la disoccupazione\, si è rapidamente trasformata in una rivolta politica contro il regime teocratico\, mettendo in crisi l’intero sistema di potere fondato su repressione\, patriarcato\, controllo sociale e violenza istituzionale. \nCome anarchichə siamo solidali con chi si ribella in Iran\, e nostrə compagnə sono tra loro. \nLo Stato iraniano si sente in pericolo e attua una repressione selvaggia: le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco su manifestanti causando centinaia di morti. Gli ospedali sono al collasso\, le prigioni si riempiono\, le case vengono perquisite. La magistratura promette processi “senza clemenza” e dichiara che chiunque manifesta sarà condannato a morte: lo Stato dichiara guerra alla popolazione e chiama “nemici” coloro che si ribellano. \nCome ogni potere in crisi\, il regime tenta di massacrare la popolazione nel silenzio con il blackout quasi totale di internet. Ma nemmeno il silenzio forzato basta. Dalle città filtrano immagini di cortei notturni\, slogan contro Khamenei\, assalti alla polizia morale e alle sedi governative\, mobilitazioni in tutte le città del Paese. \nIl potere teocratico non è l’unico nemico della rivolta. \nCome gruppo anarchico respingiamo qualsiasi soluzione che sostituisca un padrone con un altro\, sia esso la teocrazia di Khamenei o uno Scià riportato sul trono\, fantoccio di Washington. La popolazione iraniana non ha bisogno di nuovi padroni ma di liberarsi da ogni autorità. \nLa solidarietà non è neutrale: o è rivoluzionaria o è complice. \nViva l’anarchia! \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n 
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SUMMARY:ROMA: PRESENTAZIONE DEL LIBRO: "IL NERO DEI GIORNI"
DESCRIPTION:IL NERO DEI GIORNI \nVenerdì 27 giugno dalle 19:00 allo Spazio Anarchico Vettor Fausto presenteremo il nuovo libro di Mario Di Vito “Il nero dei giorni”. \nIl libro racconta la storia delle stragi fasciste e delle connivenze con i servizi segreti\, la banda della Magliana e settori importanti delle istituzioni su cui indagò il giudice Mario Amato e per le quali fu assassinato. \nIn un periodo in cui esponenti del neofascismo di quegli anni sono al governo ed in cui cercano di mettere in pratica\, attraverso una legislazione intimidatoria e repressiva\, quello che ieri cercavano di ottenere con gli omicidi e con le stragi\, pensiamo che sia importante ripercorrere un pezzo di storia che arriva fino ai giorni nostri. \n Ci vediamo Venerdì 27 giugno ore 19:00 presso lo Spazio Anarchico Vettor Fausto \n Via Vettor Fausto\, 3 Roma – Garbatella   (Entrare nel portone e scendere le scale) \n A seguire un momento di convivialità e condivisione solidale a sottoscrizione. \n Gruppo Anarchico “M. Bakunin” – FAI Roma e Lazio \n gruppobakunin@federazioneanarchica.org \n \n  \n 
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SUMMARY:ROMA: Presentazione del libro di Tano D'Amico "I nostri anni".
DESCRIPTION:Fin dai prodromi del ’68\, Tano D’Amico\, ha raccontato con la verità dei suoi scatti le rivolte giovanili\, l’assalto al cielo e le lotte operaie\, le guerre civili\, le dittature e le liberazioni\, le oppressioni e le Resistenze che hanno attraversato la storia del nostro paese\, come anche di Spagna\, Grecia\, Portogallo\, Irlanda\, Bosnia\, Chiapas e Palestina.\nUno dei più importanti fotografi del nostro tempo ha reso protagonisti del suo racconto di vita gli esclusi\, gli emarginati dal sistema: zingari\, senza-casa\, carcerati\, donne in lotta per l’autodeterminazione\, studenti e operai dei movimenti antagonisti\, profughi\, militanti\, vittime e partigiani rivoluzionari. \nVenerdì 16 maggio alle ore 19:00 presso lo Spazio Anarchico Vettor Fausto di via Vettor Fausto\, 3 – Garbatella – Roma\, dialogheremo con Tano D’Amico per la presentazione del suo nuovo libro “I nostri anni”. \nA seguire un momento di incontro e convivialità solidale a sottoscrizione libera\, con spaghettata e canti anarchici. \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \npresentazione del libro di Tano D’Amico “I nostri anni”.
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella: Alphaville
DESCRIPTION:Ricominciano le proiezioni al Cineforum Garbatella. \nIl prossimo mercoledì 14 maggio proietteremo “Agente Lemmy Caution\, missione Alphaville” (1965) di Jean-Luc Godard \nIn un imprecisato futuro distopico un agente segreto arriva ad Alphaville\, megalopoli dominata dal cervello elettronico Alpha 60 dove la popolazione è interamente disumanizzata. Deve compiere una misteriosa missione dove altri prima di lui hanno fallito. In questa città ogni pensiero libero è bandito\, come la creatività\, l’irrazionalità\, i sentimenti\, la poesia. Gli “anormali” che si rifiutano di essere assorbiti vengono tranquillamente fatti sparire. L’amore non esiste ma ci sono persone appositamente programmate per intrattenere. L’agente Caution riesce a convertire all’umanità l’accompagnatrice che gli è stata assegnata\, e col suo aiuto distrugge Alpha 60 e fa piombare Alphaville nel caos. Operazione tipicamente godardiana di rimescolamento ironico dei generi (fantascienza\, noir\, spionistico) fa suo il linguaggio ultrapop dei fumetti e dei fotoromanzi per muovere una critica radicale e beffarda all’ideologia dominante\, partendo dalle basi stesse della tecnica cinematografica (montaggio\, illuminazione\, suono) mostrando i primi esempi di decostruzione che caratterizzeranno i suoi film successivi\, anche se in questo caso il risultato è particolarmente godibile. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare…   Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor   Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \n gruppobakunin@federazioneanarchica.org \n“Agente Lemmy Caution\, missione Alphaville” (1965) di Jean-Luc Godard
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70:  "L'invenzione" di Morel di Emidio Greco
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70: "La morte scarlatta viene dallo spazio"\, di Freddie Francis
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:EMPOLI: Presentazione del libro "Io e Matilde"
DESCRIPTION:Presentazione del libro di Marco Branchi “Io e Matilde”\, un dialogo con una intelligenza artificiale sulla libertà\, l’arte\, il controllo e le paure distopice. \nSABATO 29 MARZO ORE 17.30 \nCASA DEL POPOLO DELLE CASCINE \nVIA MEUCCI 67\, EMPOLI \n(vicino stazione ferroviaria) \n— \nGruppo anarchico M.Bakunin – FAI Roma Lazio \nCentro Studi Libertari Pietro Gori Empoli \n 
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SUMMARY:ROMA: "LO SPAVENTAPASSERI (1973)" al cineforum Garbatella
DESCRIPTION:A proposito di U.S.A. : In periodo di premi Oscar e megapresidenti galattici simpatici come una fistola\, scopriamo qualche titolo della cosiddetta “New Hollywood”\, ricordando anche il grande Gene Hackman. \nTra gli anni sessanta e settanta le majors di Hollywood sono in crisi; i produttori non sanno più che pesci pigliare e decidono di rischiare dando fiducia a un gruppo di autori\, registi e attori “indipendenti” che si muovono fuori dai grossi circuiti\, abituati a lavorare velocemente e con pochi soldi. Nasce così il fenomeno della New Hollywood: film spesso on the road\, in location inedite come contesti urbani e periferie degradate\, città come New York diventano set di storie prese direttamente dalla cronaca nera o dal teatro off Broadway. Ispirandosi alla Nouvelle vague e al cinema italiano di genere\, creano di fatto una nuova estetica\, mostrando un’ America inedita\, politicamente scorretta\, lontana dagli stereotipi della vecchia Hollywood. \n5 marzo NEW YORK ORE 3: L’ORA DEI VIGLIACCHI (1967) di Larry Peerce. Il film è ambientato tutto di notte in un vagone della metropolitana di New York. Due teppisti fuori di testa sequestrano i passeggeri inermi e li sottopongono a un crudele gioco al massacro. A metà strada tra Arancia meccanica e I guerrieri della notte è un repertorio di varie umanità più o meno allo sbando\, dove il clima claustrofobico è accentuato dal bianco e nero espressionista che ricorda i noir anni ’40. È significativo che mentre in California si celebrava la “Summer of love” dei figli dei fiori\, a New York si rappresentasse negli stessi mesi un disagio urbano che ritroviamo in altri ambiti contemporanei\, basti pensare alla musica dei Velvet Underground. Pare che le riprese siano state effettuate abusivamente di notte nelle metropolitane del Bronx\, all’insaputa della polizia. Nel cast oltre a un giovanissimo Tony Musante\, gli esordienti Martin Sheen e Donna Mills. \n12 marzo NON TORNO A CASA STASERA (1969) di Francis Ford Coppola. Lei è una casalinga depressa e incinta in fuga dalla famiglia\, lui è un ragazzone ex giocatore di football mezzo suonato. Insieme girano per l’America senza una direzione precisa\, mentre sulle loro tracce è il solito sbirro infame. Tipico film on the road\, è il quarto lungometraggio di Coppola\, che ci mostra il lato oscuro della provincia americana\, intollerante\, retriva\, maschilista\, a cui si contrappongono due antieroi in cerca di una utopica libertà. Il titolo originale (The rain people) ricorda un certo tipo di umanità caratterizzata da uno stato d’animo inquieto\, instabile. Nel cast oltre a Shirley Knight nel ruolo della casalinga\, l’esordiente James Caan\, e Robert Duvall. \n19 marzo PER CENTO CHILI DI DROGA (1972) di Bill L. Norton. Il cantante Cisco Pike (Kris Kristofferson) con la carriera in crisi perché invischiato in storie di droga\, vorrebbe tirarsi fuori dal giro e starsene in pace con la sua donna\, ma un poliziotto del Narcotic Bureau lo ricatta per costringerlo a spacciare per lui. È il film di esordio di Norton\, girato lasciando molta libertà agli attori e privilegiando le situazioni\, le atmosfere crepuscolari rispetto alla trama. Interessante spaccato sulla sottocultura della droga nel mondo della musica (e sulla inveterata corruzione nella polizia) vanta una colonna sonora pop country cantata dallo stesso Kristofferson\, mentre Gene Hackman è il poliziotto corrotto. \n26 marzo LO SPAVENTAPASSERI (1973) di Jerry Shatzberg. Uno si è appena uscito di galera e vorrebbe aprire una stazione di servizio\, l’altro è un ragazzo padre pentito che vorrebbe conoscere il figlio che ha abbandonato con la moglie. Diventano amici inseparabili e si mettono in viaggio insieme ognuno alla ricerca della propria utopia. Il loro viaggio picaresco è l’occasione per mostrare il contrasto tra un’America spietata\, emarginante e disillusa e due persone ancora piene di umanità e di sogni. I due mostri sacri Gene Hackman e Al Pacino fanno a gara a chi è più bravo\, mentre la fotografia di Vilmos Zsigmond mette in risalto tutte le sfumature di un’atmosfera crepuscolare e struggente. Meritata Palma d’oro a Cannes. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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