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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella: Alphaville
DESCRIPTION:Ricominciano le proiezioni al Cineforum Garbatella. \nIl prossimo mercoledì 14 maggio proietteremo “Agente Lemmy Caution\, missione Alphaville” (1965) di Jean-Luc Godard \nIn un imprecisato futuro distopico un agente segreto arriva ad Alphaville\, megalopoli dominata dal cervello elettronico Alpha 60 dove la popolazione è interamente disumanizzata. Deve compiere una misteriosa missione dove altri prima di lui hanno fallito. In questa città ogni pensiero libero è bandito\, come la creatività\, l’irrazionalità\, i sentimenti\, la poesia. Gli “anormali” che si rifiutano di essere assorbiti vengono tranquillamente fatti sparire. L’amore non esiste ma ci sono persone appositamente programmate per intrattenere. L’agente Caution riesce a convertire all’umanità l’accompagnatrice che gli è stata assegnata\, e col suo aiuto distrugge Alpha 60 e fa piombare Alphaville nel caos. Operazione tipicamente godardiana di rimescolamento ironico dei generi (fantascienza\, noir\, spionistico) fa suo il linguaggio ultrapop dei fumetti e dei fotoromanzi per muovere una critica radicale e beffarda all’ideologia dominante\, partendo dalle basi stesse della tecnica cinematografica (montaggio\, illuminazione\, suono) mostrando i primi esempi di decostruzione che caratterizzeranno i suoi film successivi\, anche se in questo caso il risultato è particolarmente godibile. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare…   Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor   Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \n gruppobakunin@federazioneanarchica.org \n“Agente Lemmy Caution\, missione Alphaville” (1965) di Jean-Luc Godard
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SUMMARY:ROMA: "LO SPAVENTAPASSERI (1973)" al cineforum Garbatella
DESCRIPTION:A proposito di U.S.A. : In periodo di premi Oscar e megapresidenti galattici simpatici come una fistola\, scopriamo qualche titolo della cosiddetta “New Hollywood”\, ricordando anche il grande Gene Hackman. \nTra gli anni sessanta e settanta le majors di Hollywood sono in crisi; i produttori non sanno più che pesci pigliare e decidono di rischiare dando fiducia a un gruppo di autori\, registi e attori “indipendenti” che si muovono fuori dai grossi circuiti\, abituati a lavorare velocemente e con pochi soldi. Nasce così il fenomeno della New Hollywood: film spesso on the road\, in location inedite come contesti urbani e periferie degradate\, città come New York diventano set di storie prese direttamente dalla cronaca nera o dal teatro off Broadway. Ispirandosi alla Nouvelle vague e al cinema italiano di genere\, creano di fatto una nuova estetica\, mostrando un’ America inedita\, politicamente scorretta\, lontana dagli stereotipi della vecchia Hollywood. \n5 marzo NEW YORK ORE 3: L’ORA DEI VIGLIACCHI (1967) di Larry Peerce. Il film è ambientato tutto di notte in un vagone della metropolitana di New York. Due teppisti fuori di testa sequestrano i passeggeri inermi e li sottopongono a un crudele gioco al massacro. A metà strada tra Arancia meccanica e I guerrieri della notte è un repertorio di varie umanità più o meno allo sbando\, dove il clima claustrofobico è accentuato dal bianco e nero espressionista che ricorda i noir anni ’40. È significativo che mentre in California si celebrava la “Summer of love” dei figli dei fiori\, a New York si rappresentasse negli stessi mesi un disagio urbano che ritroviamo in altri ambiti contemporanei\, basti pensare alla musica dei Velvet Underground. Pare che le riprese siano state effettuate abusivamente di notte nelle metropolitane del Bronx\, all’insaputa della polizia. Nel cast oltre a un giovanissimo Tony Musante\, gli esordienti Martin Sheen e Donna Mills. \n12 marzo NON TORNO A CASA STASERA (1969) di Francis Ford Coppola. Lei è una casalinga depressa e incinta in fuga dalla famiglia\, lui è un ragazzone ex giocatore di football mezzo suonato. Insieme girano per l’America senza una direzione precisa\, mentre sulle loro tracce è il solito sbirro infame. Tipico film on the road\, è il quarto lungometraggio di Coppola\, che ci mostra il lato oscuro della provincia americana\, intollerante\, retriva\, maschilista\, a cui si contrappongono due antieroi in cerca di una utopica libertà. Il titolo originale (The rain people) ricorda un certo tipo di umanità caratterizzata da uno stato d’animo inquieto\, instabile. Nel cast oltre a Shirley Knight nel ruolo della casalinga\, l’esordiente James Caan\, e Robert Duvall. \n19 marzo PER CENTO CHILI DI DROGA (1972) di Bill L. Norton. Il cantante Cisco Pike (Kris Kristofferson) con la carriera in crisi perché invischiato in storie di droga\, vorrebbe tirarsi fuori dal giro e starsene in pace con la sua donna\, ma un poliziotto del Narcotic Bureau lo ricatta per costringerlo a spacciare per lui. È il film di esordio di Norton\, girato lasciando molta libertà agli attori e privilegiando le situazioni\, le atmosfere crepuscolari rispetto alla trama. Interessante spaccato sulla sottocultura della droga nel mondo della musica (e sulla inveterata corruzione nella polizia) vanta una colonna sonora pop country cantata dallo stesso Kristofferson\, mentre Gene Hackman è il poliziotto corrotto. \n26 marzo LO SPAVENTAPASSERI (1973) di Jerry Shatzberg. Uno si è appena uscito di galera e vorrebbe aprire una stazione di servizio\, l’altro è un ragazzo padre pentito che vorrebbe conoscere il figlio che ha abbandonato con la moglie. Diventano amici inseparabili e si mettono in viaggio insieme ognuno alla ricerca della propria utopia. Il loro viaggio picaresco è l’occasione per mostrare il contrasto tra un’America spietata\, emarginante e disillusa e due persone ancora piene di umanità e di sogni. I due mostri sacri Gene Hackman e Al Pacino fanno a gara a chi è più bravo\, mentre la fotografia di Vilmos Zsigmond mette in risalto tutte le sfumature di un’atmosfera crepuscolare e struggente. Meritata Palma d’oro a Cannes. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:PALERMO:  film su Machno in sostegno della stampa anarchica e libertaria
DESCRIPTION:in sostegno alla stampa anarchica e libertaria \nNESTOR MACHNO – LA RIVOLUZIONE ANARCHICA IN UCRAINA \nun film di  Halène Châtelain \nsabato 22 marzo ore 17.00 \nal Laboratorio Andrea Ballarò (Largo Rodrigo Pantaleone 9-Palermo) \n“Nestor Machno e la rivoluzione anarchica in Ucraina” \nfilm di Hélén Chatelain \ndibattito e collegamento con le redazioni di Sicilia Libertaria e Umanità Nova \naperitivo rinforzato e musica \niniziativa  anarchica palermitana \nLaboratorio Andrea Ballarò-Nausicaa APS\, circolo ARCI largo Rodrigo Pantaleone 9\, Palermo 90143 tel 3295887243; 091201589 \ne mail: laboratorionausicaa@gmail.com pec nausicaaps@pec.it
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DESCRIPTION:A proposito di U.S.A. : In periodo di premi Oscar e megapresidenti galattici simpatici come una fistola\, scopriamo qualche titolo della cosiddetta “New Hollywood”\, ricordando anche il grande Gene Hackman. \nTra gli anni sessanta e settanta le majors di Hollywood sono in crisi; i produttori non sanno più che pesci pigliare e decidono di rischiare dando fiducia a un gruppo di autori\, registi e attori “indipendenti” che si muovono fuori dai grossi circuiti\, abituati a lavorare velocemente e con pochi soldi. Nasce così il fenomeno della New Hollywood: film spesso on the road\, in location inedite come contesti urbani e periferie degradate\, città come New York diventano set di storie prese direttamente dalla cronaca nera o dal teatro off Broadway. Ispirandosi alla Nouvelle vague e al cinema italiano di genere\, creano di fatto una nuova estetica\, mostrando un’ America inedita\, politicamente scorretta\, lontana dagli stereotipi della vecchia Hollywood. \n5 marzo NEW YORK ORE 3: L’ORA DEI VIGLIACCHI (1967) di Larry Peerce. Il film è ambientato tutto di notte in un vagone della metropolitana di New York. Due teppisti fuori di testa sequestrano i passeggeri inermi e li sottopongono a un crudele gioco al massacro. A metà strada tra Arancia meccanica e I guerrieri della notte è un repertorio di varie umanità più o meno allo sbando\, dove il clima claustrofobico è accentuato dal bianco e nero espressionista che ricorda i noir anni ’40. È significativo che mentre in California si celebrava la “Summer of love” dei figli dei fiori\, a New York si rappresentasse negli stessi mesi un disagio urbano che ritroviamo in altri ambiti contemporanei\, basti pensare alla musica dei Velvet Underground. Pare che le riprese siano state effettuate abusivamente di notte nelle metropolitane del Bronx\, all’insaputa della polizia. Nel cast oltre a un giovanissimo Tony Musante\, gli esordienti Martin Sheen e Donna Mills. \n12 marzo NON TORNO A CASA STASERA (1969) di Francis Ford Coppola. Lei è una casalinga depressa e incinta in fuga dalla famiglia\, lui è un ragazzone ex giocatore di football mezzo suonato. Insieme girano per l’America senza una direzione precisa\, mentre sulle loro tracce è il solito sbirro infame. Tipico film on the road\, è il quarto lungometraggio di Coppola\, che ci mostra il lato oscuro della provincia americana\, intollerante\, retriva\, maschilista\, a cui si contrappongono due antieroi in cerca di una utopica libertà. Il titolo originale (The rain people) ricorda un certo tipo di umanità caratterizzata da uno stato d’animo inquieto\, instabile. Nel cast oltre a Shirley Knight nel ruolo della casalinga\, l’esordiente James Caan\, e Robert Duvall. \n19 marzo PER CENTO CHILI DI DROGA (1972) di Bill L. Norton. Il cantante Cisco Pike (Kris Kristofferson) con la carriera in crisi perché invischiato in storie di droga\, vorrebbe tirarsi fuori dal giro e starsene in pace con la sua donna\, ma un poliziotto del Narcotic Bureau lo ricatta per costringerlo a spacciare per lui. È il film di esordio di Norton\, girato lasciando molta libertà agli attori e privilegiando le situazioni\, le atmosfere crepuscolari rispetto alla trama. Interessante spaccato sulla sottocultura della droga nel mondo della musica (e sulla inveterata corruzione nella polizia) vanta una colonna sonora pop country cantata dallo stesso Kristofferson\, mentre Gene Hackman è il poliziotto corrotto. \n26 marzo LO SPAVENTAPASSERI (1973) di Jerry Shatzberg. Uno si è appena uscito di galera e vorrebbe aprire una stazione di servizio\, l’altro è un ragazzo padre pentito che vorrebbe conoscere il figlio che ha abbandonato con la moglie. Diventano amici inseparabili e si mettono in viaggio insieme ognuno alla ricerca della propria utopia. Il loro viaggio picaresco è l’occasione per mostrare il contrasto tra un’America spietata\, emarginante e disillusa e due persone ancora piene di umanità e di sogni. I due mostri sacri Gene Hackman e Al Pacino fanno a gara a chi è più bravo\, mentre la fotografia di Vilmos Zsigmond mette in risalto tutte le sfumature di un’atmosfera crepuscolare e struggente. Meritata Palma d’oro a Cannes. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella – Antologia di cortometraggi
DESCRIPTION:A febbraio due film storici ma in linea coi tempi (nostri) \nLA BALLATA DEL BOIA (1964) di Luis Garcia Berlanga \nSiamo ai tempi della dittatura di Franco\, dove c’è la pena di morte\, nostalgicamente effettuata col classico metodo tutto spagnolo della garrota. Nino Manfredi interpreta José Luis\, timido e ingenuo dipendente delle pompe funebri\, che sposata la figlia del boia\, dovrebbe ereditare il “mestiere” di famiglia. Dapprima accetta\, dietro la promessa di un appartamento\, poi all’atto pratico si fa prendere dagli scrupoli… Scritto da Ennio Flaiano e Rafael Azcona\, già collaboratore di Marco Ferreri\, è un’amarissima pernacchia al regime franchista\, al conformismo ipocrita\, alla pena di morte\, alle dittature in genere. Premiato a Venezia (ovviamente tra le proteste delle autorità franchiste) è stato spesso votato dalla critica iberica come il miglior film spagnolo di sempre. \nLA SMAGLIATURA (1975) di Peter Fleischmann \nIl film si ambienta nella Grecia della dittatura dei colonnelli. Ugo Tognazzi è un oppositore del regime\, che arrestato\, viene portato nella capitale. Durante il viaggio viene scortato da un agente con cui entra in confidenza (Michel Piccoli) e da un maresciallo che fa da autista (Mario Adorf). Sembrerebbe quasi che si venga a stabilire un qualche rapporto umano tra l’arrestato e i suoi carcerieri\, forse il prigioniero potrebbe far vacillare le certezze degli sbirri; ma il potere è più contorto e implacabile di quanto sembri… Scritto da Jean-Claude Carriere\, abituale collaboratore di Bunuel\, da un romanzo di Antonis Samarakis\, il film è una requisitoria contro tutti i regimi\, con i quali è illusorio venire a patti. Tra gli interpreti\, Adriana Asti. Musiche\, sempre efficaci\, di Ennio Morricone. \nOltre ai lungometraggi\, il 12 e il 26 febbraio presenteremo un’antologia di cortometraggi d’autore. Decideremo di volta in volta ma sicuramente non mancherà un omaggio al recentemente scomparso David Lynch. \n5 febbraio LA BALLATA DEL BOIA \n12 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \n19 febbraio LA SMAGLIATURA \n26 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare… \n Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella  - Antologia di cortometraggi
DESCRIPTION:A febbraio due film storici ma in linea coi tempi (nostri) \nLA BALLATA DEL BOIA (1964) di Luis Garcia Berlanga \nSiamo ai tempi della dittatura di Franco\, dove c’è la pena di morte\, nostalgicamente effettuata col classico metodo tutto spagnolo della garrota. Nino Manfredi interpreta José Luis\, timido e ingenuo dipendente delle pompe funebri\, che sposata la figlia del boia\, dovrebbe ereditare il “mestiere” di famiglia. Dapprima accetta\, dietro la promessa di un appartamento\, poi all’atto pratico si fa prendere dagli scrupoli… Scritto da Ennio Flaiano e Rafael Azcona\, già collaboratore di Marco Ferreri\, è un’amarissima pernacchia al regime franchista\, al conformismo ipocrita\, alla pena di morte\, alle dittature in genere. Premiato a Venezia (ovviamente tra le proteste delle autorità franchiste) è stato spesso votato dalla critica iberica come il miglior film spagnolo di sempre. \nLA SMAGLIATURA (1975) di Peter Fleischmann \nIl film si ambienta nella Grecia della dittatura dei colonnelli. Ugo Tognazzi è un oppositore del regime\, che arrestato\, viene portato nella capitale. Durante il viaggio viene scortato da un agente con cui entra in confidenza (Michel Piccoli) e da un maresciallo che fa da autista (Mario Adorf). Sembrerebbe quasi che si venga a stabilire un qualche rapporto umano tra l’arrestato e i suoi carcerieri\, forse il prigioniero potrebbe far vacillare le certezze degli sbirri; ma il potere è più contorto e implacabile di quanto sembri… Scritto da Jean-Claude Carriere\, abituale collaboratore di Bunuel\, da un romanzo di Antonis Samarakis\, il film è una requisitoria contro tutti i regimi\, con i quali è illusorio venire a patti. Tra gli interpreti\, Adriana Asti. Musiche\, sempre efficaci\, di Ennio Morricone. \nOltre ai lungometraggi\, il 12 e il 26 febbraio presenteremo un’antologia di cortometraggi d’autore. Decideremo di volta in volta ma sicuramente non mancherà un omaggio al recentemente scomparso David Lynch. \n5 febbraio LA BALLATA DEL BOIA \n12 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \n19 febbraio LA SMAGLIATURA \n26 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare… \n Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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