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SUMMARY:MONFALCONE: ANTIMILITARTE - Mostra collettiva di arte contro la guerra
DESCRIPTION:ANTIMILITARTE – Mostra collettiva di arte contro la guerra\nVenerdì 3 ottobre 2025\nOre 18:00\nCaffè Esperanto\nUn’inaugurazione che mette al centro l’arte come strumento di critica\, resistenza e immaginazione.\nArtiste e artisti si ritrovano per dire NO alla guerra\, ai nazionalismi e a ogni logica militarista\, con linguaggi diversi ma un messaggio comune: costruire pace\, libertà e solidarietà.\nLa mostra sarà visibile negli spazi del Caffè Esperanto fino al 1 novembre \nA seguire\, concerto di Toni Bruna\nVoce intima e potente\, capace di intrecciare emozione e radici: un live da non perdere! \nIngresso libero. \nEvento all’interno del calendario di Ottobre Libertario 2025. \nespongono: \nAbdul Hamid Haya\nEnej Gala\nEtienne von Chelleri\nLaDuPont\nLibys Siragillac\nMarco Opla+ Pasian\nMattia Campo Dall’Orto\nPasquale Luongo\nRoberto Ferrari\nRosella Zentilin\nSergio Pratali\nVasko Vidmar \nEvento facebook \n  \nCaffé Esperanto
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SUMMARY:LUCCA: ad un anno dalla scomparsa di Italino Rossi
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SUMMARY:TORINO: Rudolf Rocker “Anarchismo\, Politica\, Comunità. Scritti in un tempo di crisi 1919 - 1947”
DESCRIPTION:Rudolf Rocker “Anarchismo\, Politica\, Comunità. Scritti in un tempo di crisi 1919 – 1947”\nNe parliamo con il curatore del libro\, Gianfranco Ragone\, docente di storia all’università di Torino e con David Bernardini\, autore di “Contro le ombre della notte. Soria e pensiero dell’anarchico tedesco Rudolf Rocker”\n\n\nA-Distro e SeriRiot\nogni mercoledì\ndalle 18 alle 20\nin corso Palermo 46\n(A)distro – libri\, giornali\, documenti e… tanto altro\nSeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte\nVieni a spulciare tra i libri e le riviste\, le magliette e i volantini!\nSostieni l’autoproduzione e l’informazione libera dallo stato e dal mercato!\nInformati su lotte e appuntamenti!\n\n\nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20\,30 (dal 22 luglio e tutto agosto siamo chiusi)\nper info scrivete a fai_torino@autistici.org\n\n\nContatti:\n\n\nFB\n@senzafrontiere.to/\n\n\nTelegram\nhttps://t.me/SenzaFrontiere\n\n\nIscriviti alla nostra newsletter mandando una mail ad: anarres@inventati.org\n\n\nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:ČEPOVAN (Slovenia): Camminata sui luoghi del libro “Il figlio della lupa” con gli autori
DESCRIPTION:Sabato 4 ottobre – ore 14:00 camminata a Čepovan (SLO) sui luoghi del libro “Il figlio della lupa” con gli autori Anton Špacapan Vončina e Francesco Tomada\nIn caso di maltempo la camminata verrà annullata\n  \nSabato 4 ottobre 2025 – ore 14:00\nRitrovo: monumento alla NOB\, centro di Čepovan (Slovenia) \nUn percorso tra natura\, storia e letteratura\, alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato il romanzo Il figlio della lupa (Globoke praske).\nCammineremo insieme agli autori Anton Špacapan Vončina e Francesco Tomada\, con la partecipazione di Andrea Pandolfo\, Ana Geršak\, Mateja Sulič\, Luca Meneghesso e Aljoša Saksida. \nAl termine: letture collettive di poesia multilingue resistenziale. \nIn caso di maltempo la camminata sarà annullata. \n[SLO] Čepovan\, sobota 4. oktober 2025: ob 14.00 pohod po naravnih in zgodovinskih poteh Čepovana / zbor pohodnikov pred spomenikom NOB v središču vasi. Ob zaključku: branje večjezične uporniške poezije. \nEvento facebook \n  \nCaffé Esperanto
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SUMMARY:ROMA: spezzone anarchico al corteo contro il genocidio a Gaza
DESCRIPTION:Lunedì scorso\, 22 settembre\, oltre 80 piazze d’Italia sono esplose in una serie di manifestazioni oceaniche; a Roma oltre 100.000 persone hanno invaso le strade per dire NO al genocidio nella Striscia di Gaza e SÌ alla solidarietà internazionale. Il nostro spezzone si è espresso con chiarezza: lo striscione «Né Dio\, né Stato\, né Guerra — liberə tuttə in libera terra» e le bandiere nere e rossonere hanno segnato una netta presa di distanza da ogni nazionalismo e da ogni odio religioso. \nMentre le piazze si riempiono di corpi e voci che chiedono aiuto per Gaza\, le istituzioni italiane nominano la loro “prudenza” e cercano vie di mediazione che servono solo a depotenziare l’indignazione popolare. Il Presidente della Repubblica e Capo delle Forze Armate\, Sergio Mattarella\, ha invitato la Global Sumud Flotilla ad accettare l’offerta della Chiesa per deviare gli aiuti attraverso canali ufficiali\, in nome della sicurezza e della “garanzia” della consegna.\nMa se la Chiesa o il Governo italiano possono “garantire” la consegna degli aiuti\, perché non li hanno già portati ad una popolazione allo stremo?\nSi tratta soltanto dell’ennesimo tentativo di non disturbare un’operazione di pulizia etnica di uno stato che non è solo acquirente delle armi italiane usate per sterminare i palestinesi a Gaza\, ma è anche uno dei principali fornitori di armi all’Italia\, soprattutto nel settore dello spionaggio e della cybersicurezza. Ed è in nome di questa collaborazione che agenti del Mossad (il servizio segreto israeliano) erano presenti\, insieme alla polizia italiana\, a Parma lo scorso 21 settembre per controllare e reprimere le possibili contestazioni all’ex primo ministro israeliano Olmert. \nLa Global Sumud Flotilla ha invece scelto la rotta che spezza la farsa degli Stati: decine di imbarcazioni civili hanno preso il mare per rompere il blocco e consegnare aiuti a Gaza\, denunciando il regime di assedio. La missione si è trovata in una “zona ad alto rischio”\, ha subito attacchi ai natanti e pressioni diplomatiche\, ma prosegue con volontà di rompere la logica del controllo statale sulla solidarietà. \nCome gruppo anarchico supportiamo lo spirito antiautoritario\, internazionale\, partigiano delle popolazioni e della solidarietà diretta — quello delle piazze\, di chi sale sulle barche\, di chi costruisce corridoi di vita fuori dalle logiche dello Stato e del profitto. Allo stesso tempo contrastiamo e rigettiamo le posizioni reazionarie delle Istituzioni che\, pur declamando umanità e sicurezza\, non fanno che preservare le rotte dei commerci d’armi\, gli accordi militari\, e l’ordine mondiale che produce genocidi. \nRifiutiamo\, senza esitazioni\, tutte le Patrie e tutti gli Stati — incluso lo Stato che qualcuno vorrebbe erigere come “patria palestinese” come se la risposta fosse sostituire un confine con un altro. L’assurdità del mantra “due popoli\, due Stati” è sotto gli occhi di chi vede gli Stati come apparati che riproducono sfruttamento\, polizia\, economia di guerra e alleanze letali. Nel mondo sono proprio gli Stati a organizzare saccheggi\, a proteggere i padroni delle armi\, a trasformare le religioni in strumenti di sottomissione e controllo. Gridiamo a gran voce che non vogliamo scambiare la liberazione con una nuova bandiera. \nLeonardo e gli altri mercanti di morte ingrassano sulla carneficina: le catene produttive e finanziarie che forniscono armi e tecnologie militari sono parte integrante della responsabilità collettiva. Denunciamo la complicità economica e politica che rende possibile il massacro: non basta condannare\, bisogna spezzare i flussi che alimentano la guerra. \nLa nostra posizione è chiara e non negoziabile: solidarietà internazionale concreta (inclusa la piena e attiva vicinanza alla Global Sumud Flotilla)\, rifiuto netto di ogni nazionalismo e di ogni religione autoritaria come giustificazione di violenza\, sabotaggio delle reti che permettono le guerre e costruzione di pratiche di autogestione e liberazione comune. \nLa nostra battaglia è contro gli Stati\, contro le Religioni e contro il Capitale che utilizzano la guerra per accumulare capitale e disciplinare i corpi. \nPer questo saremo di nuovo in piazza sabato 4 ottobre 2025\, ore 14:00\, partenza Piazzale Ostiense\, con il nostro striscione. Chiunque si riconosca nell’internazionalismo e nell’antiautoritarismo è chiamatə a unirsi al nostro spezzone. Non lasciamo la solidarietà nelle mani dei potenti; costruiamola noi\, dal basso\, senza padroni né mediatori. \nNé Dio\, né Stato\, né Guerra. Liberə tuttə in libera terra. \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio
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SUMMARY:CARRARA: Inaugurazione mostra manifesti della FAI 1945 - 2025
DESCRIPTION:Domenica 5 ottobre alle ore 11.00 allo spazio ex Paretra in via Beccheria 5 a Carrara\nINAUGURAZIONE DELLA MOSTRA \nA seguire ci sarà un pranzo conviviale presso la sede del Gruppo Germinal.\nPer info e prenotazioni Emanuele 333 593 5427 \n 
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SUMMARY:BOLOGNA: Mensa Popolare Autogestita con introduzione su David Graeber
DESCRIPTION:Lunedì sera avremo ospiti le organizzatrici e gli organizzatori del convegno internazionale “David Graeber tra antropologia e filosofia” che si tiene tra Bologna (6 ottobre)\, Ravenna (7 Ottobre) e Reggio Emilia (8 ottobre).\nIntrodurranno le tre giornate di lavoro e l’importanza della figura di David Graeber per il movimento anarchico contemporaneo. \nA seguire Mensa Popolare Autogestita:\nUna serata di socialità e convivialità\, per mettere insieme pensieri ribelli\, sogni e rabbie\, risate e assalti al cielo.\nCena con menù a sopresa vegano (e talvolta onnivoro) e distribuzione di stampa anarchica.\nLa Mensa Popolare Autogestita utilizza prodotti di prossimità politica e geografica. È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce: tutte-i possono dare una mano e contribuire in qualche modo. È popolare perché accessibile a tutte le tasche.\nIl ricavato andrà a sostenere le iniziative del Circolo Anarchico Berneri. \nPer accedere al locale è previsto l’uso delle scale.
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SUMMARY:ROMA: cineforum "La donna è una cosa meravigliosa"
DESCRIPTION:Riprendiamo i nostri consueti cineforum con una panoramica sulla produzione italiana anni sessanta – settanta meno conosciuta\, con una attenzione particolare ai temi del grottesco\, del macabro\, della follia attraverso lo sguardo di registi come Mauro Bolognini e Damiano Damiani\, nel loro rapportarsi spesso conflittuale con l’archetipo femminile. \n\n\n8 ottobre \nLA DONNA È UNA COSA MERAVIGLIOSA (1964) di Mauro Bolognini\nFilm a episodi il cui titolo palesemente ironico rivela l’intento di mostrare il punto di vista del maschio sulla crisi ineluttabile del suo ruolo di dominio\, in una narrazione che potrebbe appartenere a un Ferreri (basti pensare a film come Marcia Nuziale)\nIn La balena bianca\, il nano Eros che ha sposato per interesse la donna cannone\, padrona del circo\, cerca invano di eliminarla per sposare la sua amante\, la nana trapezista Luciana. In Una donna dolce dolce (protagonisti Sandra Milo e Vittorio Caprioli\, a loro agio in ruoli al limite del fumettistico) Rossella ama il proprio marito come fosse un neonato\, un rapporto possessivo e soffocante fino alle estreme conseguenze. Nel cast comparsata di Tinto Brass che rivendica la sua libertà di scapolo. Tra i due episodi il corto di animazione Ai amore (di Yoji Kuri) l’allucinante parabola di un omino in fuga da una donna che lo vuole suo schiavo (interessante la colonna sonora protoelettronica che sottolinea le atmosfere malsane del disegno)\n\nQuesta è la programmazione di ottobre:\n\n15 ottobre\nLA STREGA IN AMORE (1966) di Damiano Damiani\nDal romanzo “Aura” del messicano Carlos Fuentes. Sergio\, scrittore squattrinato\, accetta l’incarico di archivista fattagli da Consuelo\, una strana signora padrona di un antico e fatiscente palazzo romano\, ma solo perché sedotto da sua nipote\, l’affascinante Aura. Ma nella biblioteca lavora già Lorenzo: per prenderne il posto Sergio dovrà compiere un delitto.\nIl femminile è rappresentato come labirintica seduzione\, malìa intrappolante\, e la donna è multiforme Circe e vedova nera nella sua dimora\, tana e carcere vista come immensa estensione uterina\, dove il maschio è burattino e vittima. Il film si discosta da esempi italiani coevi più debitori dell’estetica gotica (vedi Bava) per sconfinare nello sprimentale pop\, nel grafic novel (non a caso Damiani ha lavorato come fumettista\, anche horror) complice il bianco e nero contrastato e i tagli netti (fotografia di Leonida Barboni)\nCast notevole: oltre a Richard Johnson e Rosanna Schiaffino (nel ruolo di Aura) spicca l’interpretazione di Gian Maria Volonté (in uno dei suoi ruoli meno conosciuti) e della grande attrice teatrale Sarah Ferrati\, che raramente si è concessa al cinema. Musiche di Luis Bacalov.\n\n22 ottobre\nPER LE ANTICHE SCALE (1975) di Mauro Bolognini\nDal romanzo\, in parte autobiografico\, di Mario Tobino. Nel manicomio di Lucca\, ai tempi del fascismo\, il primario professor Bonaccorsi si ostina a cercare le prove di un’ origine virale della malattia mentale. È al centro di un microcosmo – harem fatto di colleghe\, amanti\, malate più o meno represse\, dove la sua ossessione di controllo\, la volontà di piegare la realtà scontrandosi ogni giorno con il suo evidente fallimento\, rappresenta il fallimento di un’intera epoca\, di una visione del mondo.\nNel libro di Tobino\, psichiatra e scrittore che non accetterà mai la rivoluzione basagliana\, è evidente il contrasto tra due concezioni della follia\, e di conseguenza di approccio alla cura. Nel film il vecchio mondo è rappresentato da un Mastroianni intenso e dolente\, che interpreta il professor Bonaccorsi\, mentre il nuovo mondo da Françoise Fabian\, nel ruolo di una giovane dottoressa che si fa portavoce delle nuove teorie. Inoltre nel cast presenze notevoli\, come Adrana Asti\, Barbara Bouchet\, Lucia Bosè. Le musiche di Morricone\, ben poco “morriconiane”\,  si ispirano alle prime avanguardie novecentesche (Shoemberg ecc.)\n\n29 ottobre\nGRAN BOLLITO (1977) di Mauro Bolognini\nTratto liberamente dalla vera storia di una delle prime serial killer italiane\, quella Leonarda Cianciulli che trasformava le sue vittime in sapone (era detta “La saponificatrice di Correggio “)\nLea è visceralmente legata all’unico figlio\, avuto quasi per miracolo dopo innumerevoli aborti. Per evitare di perderlo non esita a esercitare le sue arti stregonesche\, mettendo a bollire nella soda caustica tre amiche sole e senza figli.\nDanza macabra che spinge a tutta sul feroce sarcasmo e il grottesco ai limiti dell’horror\, il film è famoso per le interpretazioni “travestite” di tre attori tra loro diversissimi come Renato Pozzetto\, Alberto Lionello e addirittura Max von Sidow\, nel ruolo delle tre zitelle destinate a diventare sapone\, mentre la terribile Lea è resa magistralmente da Shelley Winters\, non nuova a parti sopra le righe. Oltre a loro nel cast Mario Scaccia\, Laura Antonelli e l’immanchevole Adriana Asti\, mentre è curioso trovare nello stesso film le due mogli “fantozziane” Liù Bosisio e Milena Vukotic. Musiche ovviamente geniali di Enzo Jannacci.\n\n\nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare…\n\n\nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:PORDENONE: Canzoni censurate dal 1959 ad oggi
DESCRIPTION:Giovedì 9 ottobre 2025 ore 20:45\nPresso la sede del Circolo Libertario “Emiliano Zapata”\nVia Ungaresca\, 3/B – Pordenone \nincontro con\nDOMENICO GAVELLA\ndel Circolo Anarchico “Emile Henry” di Ravenna\nDal 1959 ad oggi\, numerose canzoni sono state censurate in Italia\, spesso per motivi morali\, politici o religiosi\, anche se la censura è\nformalmente vietata dall’art. 21 della Costituzione.\nTra i casi più noti degli anni passati vi sono “Dio è morto” dei Nomadi\, “4/3/1943” di Lucio Dalla\, canzoni che trattavano di droghe come “Una storia disonesta” di Stefano Rosso e “A me mi piace vivere alla grande” di Franco Fanigliulo\, o brani politicamente scomodi come “Se io fossi Dio” di Giorgio Gaber e le improvvisazioni recenti di Elio e le Storie Tese contro i politici.\nUna serata che vuole stimolare una discussione sulla censura\, la sua “utilità”\, gli effetti e il significato sociale e politico che ancora oggi il potere usa per disciplinare libertà e diritti o veicolare\nstigmatizzazioni o talune moralità a scapito di altre.\nsegue dibattito \ningresso libero
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SUMMARY:GRAGNANA: Cena di benvenuto per gli 80 anni della FAI
DESCRIPTION:10 ottobre 2025 \nore 20.00 \nCENA E SERATA DI BENVENUTO ALLE INIZIATIVE PER GLI 80 ANNI DELLA FAI\n  \n \nCIRCOLO MALATESTA FAI GRAGNANA \nGRUPPO GERMINAL FAI CARRARA \nINFO E PRENOTAZIONI: MICHELA 338 1570829
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SUMMARY:CARRARA: Anarchismo. Una storia globale e italiana1945-2025. Nell'80°della Federazione Anarchica Italiana
DESCRIPTION:  \nPROGRAMMA CONVEGNO 8A ANNI FAI \n \nANARCHISMO. UNA STORIA GLOBALE E ITALIANA (1945-2025)\nNELL’80° DELLA FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA\nConvegno studi in memoria di Italino Rossi\nCarrara\, 11-12 ottobre 2025\nTeatro Animosi\, piazza Fabrizio De André \n  \nSABATO 11 OTTOBRE 2025 (ore 9\,45-13\,00) \n\nApertura dei lavori \npresiede Emanuele Zaccagna \n\nInterventi di saluto\nRicordo di Italino (Mario Salvadori)\nCarrara 1968: la città dell’Internazionale (Giorgio Sacchetti)\n\n\n1^ sessione tematica: Gli anarchici nell’Italia repubblicana \ndiscussant Gemma Bigi \n\nTransizioni\, dalla Resistenza alla Repubblica (Mauro De Agostini)\n(Ri)declinare l’antimilitarismo: obiezione di coscienza e anarchici tra Guerra fredda e decolonizzazione (David Bernardini)\nUtopie e autoritarismi nel decennio 1968-1977 (Massimo Varengo)\nLa strage di Stato vista attraverso Umanità Nova e la C.d.C.-FAI (Tiziano Antonelli)\nGli anarchici italiani e i lasciti delle ‘guerre civili’ novecentesche (Toni Senta)\n\n\n\n  \nSABATO 11 OTTOBRE 2025 (ore 15\,00-18\,00) \n2^ sessione tematica: Geografie transnazionali dell’anarchismo italiano \ndiscussant Federico Ferretti \n\nGigi Damiani e il secondo ritorno in Italia (1946-1953) (Isabelle Felici)\nGli anarchici italiani a Lione\, traiettorie del secondo dopoguerra (Pascal Dupuy)\nGli anarchici italiani in Tunisia nel secondo dopoguerra (Weil Bahri)\nProspettive e criticità della lettura transnazionale dell’anarchismo italiano (Costantino Paonessa)\n\nDOMENICA 12 OTTOBRE 2025 (ore 9\,45-13\,00) \n3^ sessione tematica: Anarchismo e nuovi movimenti \ndiscussant Francesca Geloni \n\nAnarchismo del XXI secolo (Salvo Vaccaro)\nAntimilitarismo ed ecologia: critiche intersezionali alle guerre e alle devastazioni (Paola Imperatore)\nLotte territoriali: saperi e pratiche tra autogestione e resistenza alle grandi opere (Alberto Abo Di Monte)\nAnarca-femminismo: teorie\, pratiche\, intersezioni (Chiara Bottici)\nAnarchia e decolonialità (Federico Ferretti)\n\nDOMENICA 12 OTTOBRE 2025 (ore 15\,00-18\,00) \n4^ sessione tematica: Anarchismo\, sindacato e conflitti sociali \ndiscussant Alessandro Pellegatta \n\nAnarchici e sindacato nel secondo dopoguerra (Pasquale Iuso)\nIl progetto USI nel secondo Novecento (Franco Schirone)\nEsperienze di lotta nel sindacalismo di base (Patrizia Nesti)\nNuovi conflitti sociali\, tra smart work e servitù volontaria (Giorgio Sacchetti)\n\n  \nCoordinamento scientifico: sacchetti.giorgio@gmail.com \nInfo logistiche: manuzacca75@gmail.com
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SUMMARY:MONFALCONE: "Capire il confine. Gorizia – Nova Gorica: lo sguardo di un’antropologa indaga la frontiera”
DESCRIPTION:“Capire il confine. Gorizia – Nova Gorica: lo sguardo di un’antropologa indaga la frontiera” per Ottobre libertario \n\n\nL’autrice è Giustina Selvelli\, antropologa e sociolinguista\, esperta di minoranze etniche\, ecologia e nazionalismo nello spazio del Sudest europeo.\nPresentiamo questo libro edito Bottega Errante nell’anno europea della cultura assegnato a Nova Gorica e Gorizia perché lo sguardo di questa antropologa dalla biografia e genealogia famigliare plasmata anche da questo confine indaga la storia della città\, divisa in due all’indomani della seconda guerra mondiale.\nModererà l’incontro Martina Napolitano\, curatrice della collana per Bottega Errante Edizioni. Evento in collaborazione con l’Associazione Meridiano 13\nDiversamente dal più noto muro di Berlino\, la frontiera che ha separato artificialmente gli abitanti di Gorizia è meno nota\, benché sia stata altrettanto dolorosa e abbia avuto importanti ripercussioni sulla nostra contemporaneità a livello sociale\, culturale\, politico ed economico.\nAttraverso approfondimenti storici e incursioni nell’attualità\, Selvelli offre degli utili strumenti per scoprire la realtà del goriziano di ieri e di oggi e\, più in generale\, per riflettere oltre e contro i confini e il loro portato socio-politico\n\nSabato 11 ottobre – ore 18:00 presentazione del libro “Capire il confine“ di Giustina Selvelli\na seguire musica senza confini\n📌Caffè Esperanto via Terenziana\, 22 – Monfalcone\n🔗 Tutte le informazioni al link\nhttps://libertari-go.noblogs.org/ottobre-libertario-2025/\n—\nCaffè Esperanto \nSiamo aperti ogni martedì dalle 18 alle 20 \nVia Terenziana\, 22 – 34074 Monfalcone (GO)
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SUMMARY:UDINE: spezzone anarchico al corteo contro la partita Italia-Israele
DESCRIPTION:Ritrovo 17.30 piazza della Repubblica. Il Coordinamento Libertario Regionale aderisce. \nPartenze da Pordenone/Trieste/San GIorgio di Nogaro UD/Monfalcone \n 
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SUMMARY:CAGLIARI: Antimilitarismo\, mappe\, movimenti e conflitti
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SUMMARY:ROMA: cineforum "La strega in amore"
DESCRIPTION:Riprendiamo i nostri consueti cineforum con una panoramica sulla produzione italiana anni sessanta – settanta meno conosciuta\, con una attenzione particolare ai temi del grottesco\, del macabro\, della follia attraverso lo sguardo di registi come Mauro Bolognini e Damiano Damiani\, nel loro rapportarsi spesso conflittuale con l’archetipo femminile. \n\n\n15 ottobre \nLA STREGA IN AMORE (1966) di Damiano Damiani\nDal romanzo “Aura” del messicano Carlos Fuentes. Sergio\, scrittore squattrinato\, accetta l’incarico di archivista fattagli da Consuelo\, una strana signora padrona di un antico e fatiscente palazzo romano\, ma solo perché sedotto da sua nipote\, l’affascinante Aura. Ma nella biblioteca lavora già Lorenzo: per prenderne il posto Sergio dovrà compiere un delitto.\nIl femminile è rappresentato come labirintica seduzione\, malìa intrappolante\, e la donna è multiforme Circe e vedova nera nella sua dimora\, tana e carcere vista come immensa estensione uterina\, dove il maschio è burattino e vittima. Il film si discosta da esempi italiani coevi più debitori dell’estetica gotica (vedi Bava) per sconfinare nello sprimentale pop\, nel grafic novel (non a caso Damiani ha lavorato come fumettista\, anche horror) complice il bianco e nero contrastato e i tagli netti (fotografia di Leonida Barboni)\nCast notevole: oltre a Richard Johnson e Rosanna Schiaffino (nel ruolo di Aura) spicca l’interpretazione di Gian Maria Volonté (in uno dei suoi ruoli meno conosciuti) e della grande attrice teatrale Sarah Ferrati\, che raramente si è concessa al cinema. Musiche di Luis Bacalov.\n\n22 ottobre\nPER LE ANTICHE SCALE (1975) di Mauro Bolognini\nDal romanzo\, in parte autobiografico\, di Mario Tobino. Nel manicomio di Lucca\, ai tempi del fascismo\, il primario professor Bonaccorsi si ostina a cercare le prove di un’ origine virale della malattia mentale. È al centro di un microcosmo – harem fatto di colleghe\, amanti\, malate più o meno represse\, dove la sua ossessione di controllo\, la volontà di piegare la realtà scontrandosi ogni giorno con il suo evidente fallimento\, rappresenta il fallimento di un’intera epoca\, di una visione del mondo.\nNel libro di Tobino\, psichiatra e scrittore che non accetterà mai la rivoluzione basagliana\, è evidente il contrasto tra due concezioni della follia\, e di conseguenza di approccio alla cura. Nel film il vecchio mondo è rappresentato da un Mastroianni intenso e dolente\, che interpreta il professor Bonaccorsi\, mentre il nuovo mondo da Françoise Fabian\, nel ruolo di una giovane dottoressa che si fa portavoce delle nuove teorie. Inoltre nel cast presenze notevoli\, come Adrana Asti\, Barbara Bouchet\, Lucia Bosè. Le musiche di Morricone\, ben poco “morriconiane”\,  si ispirano alle prime avanguardie novecentesche (Shoemberg ecc.)\n\n29 ottobre\nGRAN BOLLITO (1977) di Mauro Bolognini\nTratto liberamente dalla vera storia di una delle prime serial killer italiane\, quella Leonarda Cianciulli che trasformava le sue vittime in sapone (era detta “La saponificatrice di Correggio “)\nLea è visceralmente legata all’unico figlio\, avuto quasi per miracolo dopo innumerevoli aborti. Per evitare di perderlo non esita a esercitare le sue arti stregonesche\, mettendo a bollire nella soda caustica tre amiche sole e senza figli.\nDanza macabra che spinge a tutta sul feroce sarcasmo e il grottesco ai limiti dell’horror\, il film è famoso per le interpretazioni “travestite” di tre attori tra loro diversissimi come Renato Pozzetto\, Alberto Lionello e addirittura Max von Sidow\, nel ruolo delle tre zitelle destinate a diventare sapone\, mentre la terribile Lea è resa magistralmente da Shelley Winters\, non nuova a parti sopra le righe. Oltre a loro nel cast Mario Scaccia\, Laura Antonelli e l’immanchevole Adriana Asti\, mentre è curioso trovare nello stesso film le due mogli “fantozziane” Liù Bosisio e Milena Vukotic. Musiche ovviamente geniali di Enzo Jannacci.\n\n\nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare…\n\n\nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:MILANO: Palestina ieri oggi domani
DESCRIPTION:ATENEO LIBERTARIO \nVIALE MONZA 255 – MILANO (MM1 FERMATA PRECOTTO) \nOTTOBRE INTERNAZIONALISTA \nMERCOLEDI’ 15 e GIOVEDì 16 \nalle ore 21 \ndue incontri su due fronti di guerra\, massacri e genocidi \nPALESTINA e SUDAN \nPER UN FUTURO LIBERO DA STATI\, GUERRE E NAZIONALISMI \nPER L’INTERNAZIONALISMO SOLIDALE E IL FEDERALISMO AUTOGESTIONARIO \n  \n \n  \nhttp://federazione-anarchica-milanese-fai.noblogs.org \nfaimilano.vado.lì \npuntello-ateneolibertario.vado.lì t.me/faimilano
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SUMMARY:MILANO: Storie di resistenza dalla rivoluzione sudanese
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SUMMARY:ROMA: FAME D’ANARCHIA - Pranzo su prenotazione
DESCRIPTION:SABATO 18 OTTOBRE  2025 – FAME D’ANARCHIA\nPranzo su prenotazione\nSabato 18 ottobre 2025 a partire dalle ore 13:00 ci sarà il prossimo pranzo su prenotazione Fame d’Anarchia allo Spazio anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella. Un appuntamento aperto di convivialità\, incontro e diffusione di stampa anarchica. Per l’occasione potremo condividere le proposte\, le iniziative messe in campo e che intendiamo sostenere nel prossimo futuro per la Campagna Lo Spazio anarchico 19 Luglio non si chiude. \n  \n \nSiete invitate tutte e tutti a partecipare e per prenotare potrete scrivere a cafierofairoma@inventati.org.\nPer il pranzo proponiamo una sottoscrizione di 10 euro e di seguito il menù: \n  \n  \nAlle ore 13:00:\nAntipasto antifascista\nPasta in salsa anticlericale\nDolci per evadere\nVino in libertà\nCaffè del Disertore
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SUMMARY:MONFALCONE: Voci e resistenze dalla Palestina
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre alle ore 18:00\, il Circolo Libertario Caffè Esperanto di Monfalcone ospita un incontro dedicato all’analisi critica della situazione palestinese attraverso la presentazione di due recenti pubblicazioni: \n\n“La Palestina è una questione femminista” di Nada Elia\,\n“Torri d’avorio e d’acciaio” di Maya Wind\, che indaga il ruolo delle istituzioni accademiche israeliane nel sistema di apartheid.\n\nA dialogare con il pubblico saranno i traduttori Martina Napolitano e Andrea Rizzi\, insieme a un’attivista da poco rientrata dalla Palestina\, che condividerà la propria esperienza diretta nei territori occupati e presenterà un progetto di sostegno alle comunità locali. L’incontro prevede inoltre un collegamento in diretta con la Cisgiordania per raccogliere testimonianze e aggiornamenti dal campo. \nL’iniziativa nasce dal desiderio di comprendere e problematizzare la complessa realtà palestinese\, sottraendola a letture semplicistiche o rigidamente ideologiche\, per restituirle la profondità sociale\, politica e umana che merita. \nIl Caffè Esperanto conferma così la propria vocazione a essere spazio di confronto libero e non allineato\, in cui la cultura e il dibattito diventano strumenti di emancipazione e solidarietà. \n📍 Circolo Libertario Caffè Esperanto\, Monfalcone \n📅 Sabato 18 ottobre 2025\, ore 18:00. \nPer informazioni:\nCircolo Libertario Caffè Esperanto \n—\nCaffè Esperanto \nSiamo aperti ogni martedì dalle 18 alle 20 \nVia Terenziana\, 22 – 34074 Monfalcone (GO)
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SUMMARY:ROMA: cineforum "Per le antiche scale"
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SUMMARY:TRIESTE: serata benefit per Gazafreestyle
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SUMMARY:LIVORNO: presentazione del libro "Intelligenze artificiali e intelligenze sociali"
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SUMMARY:TORINO: punto info antimilitarista al Balon
DESCRIPTION:Sabato 25 ottobre\ndalle 11 alle 14\npunto info antimilitarista al Balon\n25-10 Punto info antimilitarista al Balon \n \nl 4 novembre\, nell’anniversario della “vittoria” nella prima guerra mondiale\, in Italia si festeggiano le forze armate\, si festeggia un immane massacro per spostare un confine.\nIn quella guerra a migliaia scelsero di gettare le armi e finirono davanti ai plotoni di esecuzione.\nLa memoria dei disertori e dei senzapatria di allora vive nella solidarietà concreta con chi oggi diserta le guerre che insanguinano il pianeta. \nLe celebrazioni militari del 4 novembre\, servono a giustificare enormi spese militari\, l’invio delle armi e l’impegno diretto dell’Italia nelle missioni militari all’estero\, in difesa dei propri interessi neocoloniali. \nIn ogni dove ci sono governi che pretendono che si uccida per spostare un confine\, per annientare i “nemici”\, altri esseri umani massacrati in nome della patria\, della religione\, degli interessi di pochi potenti. \nIn ogni dove c’è chi si oppone\, c’è chi diserta \nle guerre degli Stati\, chi straccia le bandiere di ogni nazione\, perché sa che solo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere e liberi ed uguali che ciascuno di noi porta nel proprio cuore.\n\nA due passi dalle nostre case ci sono le fabbriche che costruiscono le armi usate nelle guerre che insanguinano il pianeta.\nTorino sta diventando uno dei maggiori centri dell’industria bellica: cacciabombardieri\, droni\, sistemi di puntamento vengono progettati a costruiti nella nostra città. \nDal 2 al 4 dicembre sbarcheranno a Torino le principali industrie del settore a livello mondiale per la decima edizione dell’Aerospace and defense meetings\, mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra.\nUn evento a porte chiuse\, riservato agli addetti ai lavori: governi\, eserciti\, agenzie di contractor che faranno buoni affari. Affari di morte. La scorsa edizione sono stati siglati 9.000 contratti di vendita di congegni micidiali\, destinati a tutti i teatri di guerra. \nNelle scuole bambine\, bambini\, ragazze e ragazzi\, vengono sottoposti ad una martellante campagna di arruolamento\, ad una sempre più marcata propaganda nazionalista.\nNelle strade della nostra città militari armati di mitra e manganello affiancano polizia e carabinieri nel controllo\, etnicamente mirato\, delle periferie più povere. \nVogliono farci credere che non possiamo fare nulla per contrastare le guerre.\nChi promuove\, sostiene ed alimenta le guerre ci vorrebbe impotenti\, passivi\, inermi. Non lo siamo. \nOgni volta che un militare entra in una scuola possiamo metterci di mezzo\, quando sta per aprire una fabbrica d’armi possiamo metterci di mezzo\, quando decidono di fare esercitazioni \nvicino alle nostre case possiamo metterci di mezzo.\nLe guerre cominciano da qui.\nContro tutte le patrie per un mondo senza frontiere! \n  \nMartedì 4 novembre.\nSmilitarizziamo la città!\n\nVia i mercanti d’armi!\nSabato 29 novembre\ncorteo antimilitarista\nore 14\,30 corso Giulio Cesare angolo via Andreis \nMartedì 2 dicembre\nblocchiamo i mercanti armi\nall’Oval Lingotto in via Matté Trucco 70\n\nNo all’aerospace and defense meetings!\nContro la guerra e chi la arma! \nAssemblea antimilitarista\nCorso Palermo 46 – riunioni ogni martedì alle 20\,30 \nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:BOLOGNA: BAKKANO - Festa Delle Rane
DESCRIPTION:Bakkano propone al Circolo Anarchico Berneri una domenica di cospirazioni conviviali e distensioni lisergiche. 26/10 dalle 18.30 fino alle 23.30:\n✺  La Festa delle Rane è un coro di rane con il cuore pieno di ceci. Ogni notte un cecio si schiude e dice “bwooom”: questa è la musica.\n✺ Laboratorio di Lanterne Magiche aperto\, orizzontale\, modulabile in base alle esigenze dell_ present_  \, spazi autogestiti per la creatività libera e l’incontro\n✺ Cena Benefit\n✺  A condire prima e dopo selecta porosa. Porta chiavette\, vinili\, supporti obsoleti\, o semplicemente qualche raccomandazione sagace. Misture foniche orientate a ninna nanne psichedeliche\, percussioni microbatteriche e lenti esotici
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SUMMARY:ROMA: cineforum "Gran bollito"
DESCRIPTION:Riprendiamo i nostri consueti cineforum con una panoramica sulla produzione italiana anni sessanta – settanta meno conosciuta\, con una attenzione particolare ai temi del grottesco\, del macabro\, della follia attraverso lo sguardo di registi come Mauro Bolognini e Damiano Damiani\, nel loro rapportarsi spesso conflittuale con l’archetipo femminile. \n\n\n29 ottobre\nGRAN BOLLITO (1977) di Mauro Bolognini\nTratto liberamente dalla vera storia di una delle prime serial killer italiane\, quella Leonarda Cianciulli che trasformava le sue vittime in sapone (era detta “La saponificatrice di Correggio “)\nLea è visceralmente legata all’unico figlio\, avuto quasi per miracolo dopo innumerevoli aborti. Per evitare di perderlo non esita a esercitare le sue arti stregonesche\, mettendo a bollire nella soda caustica tre amiche sole e senza figli.\nDanza macabra che spinge a tutta sul feroce sarcasmo e il grottesco ai limiti dell’horror\, il film è famoso per le interpretazioni “travestite” di tre attori tra loro diversissimi come Renato Pozzetto\, Alberto Lionello e addirittura Max von Sidow\, nel ruolo delle tre zitelle destinate a diventare sapone\, mentre la terribile Lea è resa magistralmente da Shelley Winters\, non nuova a parti sopra le righe. Oltre a loro nel cast Mario Scaccia\, Laura Antonelli e l’immanchevole Adriana Asti\, mentre è curioso trovare nello stesso film le due mogli “fantozziane” Liù Bosisio e Milena Vukotic. Musiche ovviamente geniali di Enzo Jannacci.\n\n\nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare…\n\nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale).Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:LJUBLJANA: 80 let Italijanske anarhistične federacije (FAI)
DESCRIPTION:80 let Italijanske anarhistične federacija (FAI)\nPredstavitev in diskusija\nPetek\, 31. oktober 2025\, ob 20h\, A-Infoshop\, AKC Metelkova mesto\, Ljubljana\n  \n \nItalijanska anarhistična federacija (FAI) je bila ustanovljena leta 1945 na kongresu v Carrari. Tudi na podlagi več kot dveh desetletij sodelovanja anarhističnih militantov v antifašističnem in partizanskem boju. FAI je preživela številne viharje zgodovine in letos praznuje 80 let obstoja. V začetku oktobra je organizacija proslavila obletnico na “kraju zločina” v Carrari z dobro obiskano konferenco\, kjer je obravnavala svojo zgodovino in sedanje izzive. Praznovanja so vključevala tudi javno demonstracijo za ponovno pridobitev Germinala\, zgodovinskega prostora Carrara FAI\, ki je trenutno zaprt zaradi špekulacij s sosednjimi stavbami. \nNa dogodku bodo tovariši iz FAI predstavili ozadje in programe svoje organizacije\, ki nasprotuje vojni\, državi\, kapitalizmu\, rasizmu in patriarhatu\, da bi uresničili družbo enakosti in svobode za vse. Predstavitvi bo sledila diskusija. \nVeč o ustanovnem kongresu FAI: https://anarhistka.org/80-let-organiziranega-anarhisticnega-boja-v-italiji/ \nENGLISH \n80 years of Italian anarchist federation (FAI) \nPresentation and discussion \nFriday\, 31st October 2025\, 20:00\, A-Infoshop\, AKC Metelkova\, Ljubljana \nFounded with the Carrara Congress in September 1945 after than more than two decades of antifascist fight\, the Italian Anarchist Federation (FAI) has just celebrated its 80th anniversary in the same town\, with a successful conference which addressed its history and current challenges before a numerous public. The celebrations also included a public demonstration to reclaim the Germinal\, the historical local of Carrara FAI now closed due to neighbouring building speculation. \nComrades from FAI will be in Ljubljana on the occasion of a meeting of the International of Anarchist Federations\, which is a way to put in practice international solidarity. They will present background and programmes of their organization\, against war\, state\, capitalism\, racism and patriarchy\, to realise the society of equality and freedom for all\, and debate with comrades in attendance.
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