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SUMMARY:Monfalcone: castagnata libertaria
DESCRIPTION: castagnata libertaria. Ore 17.00 Caffè Esperanto\nConclusione della terza edizione di ottobre libertario\, presentazione delle prossime iniziative\, vino\, castagne\nCon Makkianera Clownautore\nGiancarlo Lombardi aka Makkianera Clownautore è un cantautore goriziano. Influenzato dai classici della chanson francese come dal miglior cantautorato italiano. Testi e musica che incidono con un’ironia acida che fa sorridere ma pure pensare.
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SUMMARY:Roma: proiezione di "TERRAFERMA"
DESCRIPTION:Mercoledì 2 novembre nello Spazio Anarchico “Vettor Fausto”\, in occasione dell’ultimo giorno utile per annullare il Memorandum Italia-Libia con cui lo stato italiano finanzia la Guardia Costiera libica\, proietteremo il film TERRAFERMA di E. Crialese (2011). \nTerraferma è un film girato sull’isola di Linosa\, dove un gruppo di pescatori viene punito per aver salvato alcuni migranti in mare. Questo è un film di confini\, quello tra il mare e la terra\, tra l’antico lavoro della pesca e la novità dell’esternalizzazione delle frontiere\, tra le leggi del mare e le leggi dello Stato. Un film fatto di coscienze ed emozioni\, di orizzonti\, di luci lontane nel mare che per i disperati che cercano di attraversarlo verso l’occidente sembrano fari di speranza e di disobbedienza al razzismo autoritario. \nAl termine ci sarà un dibattito sulle realtà migranti\, sui lager libici e sulle responsabilità dell’Unione Europea per le violazioni dei diritti umani in tutte le zone utilizzate come deterrente per i flussi migratori. \nCi vediamo mercoledì 2 novembre\, dalle 19:00 in poi allo Spazio Anarchico “Vettor Fausto” in Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) metro B – Roma Garbatella. \nGruppo Mikhail Bakunin FAI Roma&Lazio
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SUMMARY:Bologna: compleanno ciclofficina
DESCRIPTION:Festeggiamo insieme un anno di attività della Gloriosa Ciclofficina Popolare Ampioraggio dentro gli spazi del Circolo Anarchico Berneri! Brindiamo per infiniti anni di autoriparazione e condivisione di saperi. \n– dalle ore 19 apertura Ciclofficina\n– dalle ore 21.30 sferraglianti musiche gommate\n– birrette all night long
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SUMMARY:4-5 novembre: antimilitarismo contro tutte le guerre\, a fianco di chi diserta
DESCRIPTION:Numerose come sempre le iniziative antimilitariste previste attorno al 4 novembre\, festa delle forze armate. Qui l’appello dell’Assemblea Antimilitarista. \nQui un approfondimento su Radio Blackout. \nDi seguito gli appuntamenti che ci sono arrivati.\n \nIn aggiornamento. \n4 NOVEMBRE \nTORINO\nGiornata dei disertori\nore 17 piazza Castello angolo via Garibaldi\ncontro la cerimonia militarista per la “festa” della guerra \nSosteniamo chi si oppone alla guerra in Russia e in Ucraina! Apriamo le frontiere ad obiettori e disertori! \nIn Russia e in Ucraina c’è chi rifiuta la guerra e il militarismo\, chi getta la divisa perché non vuole uccidere e non vuole morire per spostare il confine di uno Stato. \nOgni anno il 4 novembre\, nell’anniversario della “vittoria”\, in Italia si festeggiano le forze armate\, si festeggia un immane massacro: 16 milioni di morti. Anche allora\, in tanti\, su tutti i fronti\, disertarono e morirono di fronte ad un plotone di esecuzione. \nIn memoria dei disertori di allora\, in solidarietà a chi oggi rifiuta l’arruolamento in Russia e in Ucraina una giornata di info e lotta per l’accoglienza di chi fugge l’arruolamento forzato\, per il ritiro delle missioni militari all’estero. \nContro tutte le patrie per un mondo senza frontiere! \nCoordinamento contro la guerra e chi la arma \nwww.anarresinfo.org \n  \nLIVORNO \nBASTA GUERRE! \nBASTA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO! \npiazza GRANDE – ore 17.30 \nPRESIDIO-MANIFESTAZIONE \nIl 4 novembre in Italia è la “Festa delle Forze Armate”\, che celebra la “vittoria” della Prima Guerra Mondiale. Solo in Italia morirono oltre 600 mila soldati e oltre 500 mila civili per gli interessi della monarchia e dei circoli finanziari e militari ad essa legati. La retorica dell’unità nazionale fu usata per giustificare questo massacro. Moltissimi furono i disertori\, i fucilati e coloro che espressero un deciso rifiuto della guerra. Da sempre una giornata di propaganda guerrafondaia che spesso coinvolge anche le scuole. Oggi più che mai non c’è niente da festeggiare. La guerra in Ucraina a cui l’Italia partecipa come cobelligerante\, inviando armi e denaro\, ma anche schierando truppe e mezzi militari ai margini del conflitto\, crea una inaccettabile escalation militare con ripercussioni pesantissime anche qui: dall’aumento della propaganda militarista nelle scuole\, allo sfruttamento massiccio dei territori per scopi militari\, all’economia di guerra che viene imposta e che si traduce sempre più in carovita insostenibile\, taglio dei salari\, dell’occupazione e delle spese sociali. \n• fermare la guerra innescata e alimentata dau governi di ogni schieramento\, sia da quelli legati a Putin e che da quelli legati alla NATO \n• fermare le guerre diffuse in tutto il mondo\, che alimentano povertà\, predazione di risorse\, migrazioni forzate \n• bloccare l’invio di armi\, l’aumento delle spese militari\, il rifinanziamento delle missioni militari \n• impedire la costruzione della nuova base militare a Coltano\, l’ampliamento di Camp Darby e la crescente militarizzazione del territorio \n• opporsi alla crescente presenza degli ambienti militari nelle scuole\, perché le pratiche militari non devono interferire con l’educazione scolastica\, formativa\, e di sviluppo del libero pensiero degli alunni e degli studenti \n• rifiutare la propaganda bellica\, rifiutare le retoriche patriottiche\, rifiutare l’esaltazione della morte e delle stragi\, a partire da iniziative di lotta il prossimo 4 novembre \n• costruzione dello sciopero generale del 2 dicembre contro la guerra\, il carovita e l’economia di guerra \n• esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dalle guerre e sostegno ai disertori e a coloro che rifiutano le logiche dei loro governi \nIn una situazione gravissima come quella che stiamo vivendo l’opposizione alla guerra\, per essere reale ed efficace\, deve avere obiettivi chiari\, precisi e non generici \nCoordinamento cittadino per il ritiro immediato delle missioni militari italiane all’estero \n  \nPISA \nh.16 in largo ciro menotti \nPIAZZA CONTRO LA CULTURA DELLA GUERRA \npromuoviamo la cultura della pace \nIl 4 novembre\, nella giornata delle forze armate\, non c’è niente da festeggiare! \nIn Italia\, di fatto\, tira sempre di più un’aria di guerra\, come dimostra l’incredibile aumento della spesa che interessa il settore della difesa\, contestuale alla riduzione della spesa per lo Stato sociale. Anche a Pisa tirano questi venti\, come dimostra la crescente militarizzazione del territorio\, dove\, in un’area nella quale già ci sono il Cisam\, il Comfose\, Camp Darby e l’aeroporto militare\, si vuole imporre per decreto ministeriale la costruzione di una base militare\, destinata ai Gruppi di Intervento Speciali che operano in scenari bellici internazionali\, e che risulta quindi una struttura esplicitamente finalizzata alla guerra. \nChiediamo l’eliminazione di tutte le spese militari\, di non inviare più nessuna arma in ogni scenario di guerra e di non costruire ulteriori luoghi destinati alla guerra e quindi alla morte.\nSiamo consapevoli di quanto l’industria bellica sia un mercato estremamente ricco e che il nuovo ministro della difesa Guido Crosetto non sia altro che il braccio destro delle lobby che incentivano questo mostruoso commercio ma pretendiamo che il nostro governo non sia responsabile di conflitti in altre parti del mondo incluso quello in Ucraina\, che oltre che a causare morte tolgono risorse alla spesa sociale. Ad oggi non stiamo solo assistendo a un riarmamento che ha interessi globali ma assistiamo ad un processo ancora più grave\, un tentativo plateale di militarizzare della coscienza collettiva\, volto alla normalizzazione e all’accettazione acritica della necessità della guerra permanente. È in corso un’occupazione ad ogni livello del mondo della formazione e della ricerca da parte delle forze armate.\nUn’istituzione prestigiosa come la Scuola superiore “Sant’Anna” ha stipulato una collaborazione con la Divisione Vittorio Veneto focalizzata sulla difesa degli interessi delle multinazionali occidentali per le materie prime in Africa. La stessa istituzione è già nota\, per altro\, per le sue ricerche connesse allo sviluppo di sistemi militari a guida automatica finanziati da Leonardo S.p.a.\, leader dell’industria bellica nazionale.\nA Pisa\, Livorno e Firenze (e in molti altri luoghi d’Italia)\, poi\, si concedono spazi delle scuole pubbliche a un’organizzazione che propone corsi di ginnastica dichiaratamente ispirati alla disciplina militare (GDM\, ovvero Ginnastica Dinamica Militare).\nLa “Folgore” propone alle scuole\, in occasione dell’ottantesimo anniversario della battaglia di El Alamein\, una conferenza storica da tenere negli edifici scolastici e una visita alla Caserma “Gamerra”\, sede del Centro Addestramento Paracadutisti\, con un esplicito riferimento alle future scelte di vita degli studenti e a valori\, che sarebbero fondativi del corpo\, quali attaccamento al dovere\, spirito di sacrificio\, senso di appartenenza\, coraggio\, altruismo\, integrità.\nUna tipologia di proposta “educativa” che conosciamo bene\, visto che da anni con la “giornata della solidarietà” si prova a portare lз studentз in caserma già dai primi anni di scuola.\nIntanto il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca stipula accordi con l’Istituto Geografico Militare\, per la conduzione di conferenze informative\, in particolare presso gli Istituti Scolastici della Toscana\, su temi afferenti alla storia\, ai compiti e alle “opportunità professionali” della Forza Armata.\nInoltre in molti istituti scolastici lз studentз svolgono stage di alternanza scuola-lavoro in ambito militare. Ci pare aberrante che si prospettino opportunità lavorative e retribuzioni sicure senza palesare tutte le gravi implicazioni che il servizio militare comporta in un contesto sociale dove la precarietà e l’incertezza dei diritti nel mondo del lavoro sono prevalenti. Temiamo poi fortemente che questo connubio esercito-scuola\, che si manifesta in diverse forme anche in altri luoghi d’Italia\, sia funzionale alla riproposizione di quella concezione esaltata e aggressiva della nazione che tanti danni ha generato e che però spesso si produce in situazioni di guerra. Per questo vogliamo che l’esercito sia allontanato dai luoghi della formazione e riteniamo che sia necessario una profonda riflessione collettiva sugli effetti che questa sempre più pressante ingerenza delle forze armate ha nello sviluppo delle coscienze delle nuove generazioni. \nCi chiediamo quale sia il senso di continuare a festeggiare il 4 novembre\, giornata delle forze armate\, che in alcuni ambiti della destra sociale già viene invocata come festa nazionale. Una celebrazione di una vittoria che per noi significa voler festeggiare le morti provocate dalla guerra e tutte le vittime che in tutti gli schieramenti si producono ad ogni nuovo conflitto armato. \nProponiamo quindi\, proprio nella giornata del 4 novembre\, un momento che promuova la cultura della pace\, del disarmo e la risoluzione nonviolenta dei conflitti\, del femminismo e transfemminismo\, una giornata contro la guerra in una piazza aperta e tematica dove chiediamo a tutti e tutte di contribuire con ogni mezzo che possa promuovere senso critico e stimoli approfondimenti di conoscenza utili ad arginare la superficialità della propaganda militarista e che diano strumenti sempre più solidi per prevenire la guerra ad ogni livello. \nAppuntamento venerdì 4 novembre in Largo Ciro Menotti dalle 15:30 alle 19:30. \nProgramma:\nH. 16 Laboratorio per bambin*\nA seguire: Merenda\nH. 17:30 Laboratorio di introduzione alla serigrafia con il Collettivo Artistico contro la guerra “Fuck War”\nH. 18 Laboratorio studentesco:Mappiamo insieme la formazione ed i saperi di guerra \nMovimento No base-Nè a Coltano Nè altrove \n  \nBOLZANO \nPRESIDIO CONTRO LA GUERRA! h.15 piazza del grano \nTrasformiamo il 4 novembre nella festa del disertore: un giorno in cui la gerarchia militare\, il militarismo e la cieca obbedienza vengono sostituite dalla memoria storica\, dal pensiero critico\, dal rifiuto della guerra e di tutto ciò che la permette! \nLE LORO “VITTORIE” I NOSTRI MORTI \nNegli ultimi decenni l’Esercito italiano è stato impiegato in numerosi teatri di guerra. Dalla Somalia all’Afghanistan\, dall’Iraq alla Libia fino al Niger\, i soldati e le infrastrutture militari nazionali sono stati utilizzati laddove gli interessi del complesso militare-industriale-energetico lo richiedevano. \nDopo decenni di guerre geograficamente “lontane” che hanno devastato interi paesi e aree geografiche in cui l’unico effetto per noi visibile era costituito dall’arrivo di masse di profughi\, dal 24 febbraio scorso la guerra è ritornata nel cuore d’Europa\, dove gli interessi economici in campo ci stanno trascinando in un conflitto in cui l’opzione atomica appare possibile. \nMentre l’Ucraina viene distrutta da una guerra mondiale per procura\, i governi europei hanno avviato una corsa al riarmo che porterà l’industria bellica – fra cui Iveco Defence Vehicles – ad aumentare in modo osceno i propri profitti. \nAllo stesso tempo\, mentre il Governo Draghi prima come quello della Meloni poi richiedono sacrifici ai lavoratori\, multinazionali come ENI maturano incredibili dividendi per i propri azionisti. \nAl di là della nauseante retorica con cui vengono descritte le forze armate ogni 4 novembre\, la realtà dice altro. Oltre a invadere ed occupare altri paesi\, l’Esercito italiano è responsabile inoltre della devastazione di enormi parti della Sardegna\, ridotta a colonia militare per le esercitazioni della NATO. \nOggi come in passato\, le forze armate sono uno strumento al servizio di una ristretta élite economica di privilegiati che vorrebbe\, attraverso pesanti campagne massmediatiche\, convincerci a sacrificarci\, arruolarci e morire\, per i loro interessi. \nQuesto vale storicamente in Italia ma a maggior ragione in Russia e Ucraina oggi\, dove centinaia di migliaia di giovani vengono arruolati a forza e mandati al macello in nome degli interessi delle rispettive oligarchie. \nTrasformiamo il 4 novembre nella festa del disertore: un giorno in cui la gerarchia militare\, il militarismo e la cieca obbedienza vengono sostituite dalla memoria storica\, dal pensiero critico\, dal rifiuto della guerra e di tutto ciò che la permette. \nDISERTIAMO LE LORO GUERRE \nFERMIAMO LA GUERRA E L’ESCALATION NUCLEARE \nNO ALLA CORSA AL RIARMO \nCONTRO GLI AFFARI SPORCHI DI SANGUE DELL’INDUSTRIA BELLICA \nSOLIDALI CON LA POPOLAZIONE CIVILE UCRAINA \nE CON I PROFUGHI DI TUTTE LE GUERRE \nAntimilitariste e antimilitaristi \nMANTOVA \n\n\n\n\n\nIl Circolo libertario mantovano invita la cittadinanza a partecipare al presidio antimilitarista che si terrà venerdì 4 novembre dalle ore 16.00 in Largo XXIV Maggio di fronte al Famedio.\nPartecipano Sinistra Italiana Mantova\, Arci Virgilio\, Nonunadimeno Mantova\, Potere al popolo\, Equal\, Mantova per la pace\, La Boje\, Rifondazione Comunista ed Europa Verde.\n\n\n\n\n\nVOLTERRA \nore 18.30 \npresso Spazio libertario “P.Gori” – via don Minzoni 58 \nPresentazione\, con l’autore\, de “Il rovescio della guerra. Psichiatria miltare e “terapia elettrica” durante il Primo conflitto mondiale” (Edizioni Malamente). \nA seguire apericena di autofinanziamento \nhttps://edizionimalamente.it/catalogo/il-rovescio-della-guerra/ \n  \nPALERMO \nore 21 \nLaboratorio “Andrea Ballarò” \nQuando lo stato si prepara a uccidere si fa chiamare “Patria” \nRicordiamo tutti coloro che sono stati uccisi dalla Patria\, con un film che segnò un periodo storico importante per il nostro Paese.\nOnoriamo tutti i disertori\, i senza patria\, gli obiettori\, coloro che lottano per la PACE contro le guerre.\n \nAssemblea No Guerra – Palermo \n  \nALESSANDRIA \nProiezione al Laboratorio Anarchico PerlaNera. INGRESSO GRATUITO. H.20.30\nNiente di nuovo sul fronte occidentale\nPaul Bäumer\, giovane studente galvanizzato dal discorso patriottico del suo professore\, si arruola volontariamente nell’esercito imperiale tedesco. Insieme a un pugno di compagni parte per il fronte occidentale. In trincea l’euforia iniziale volge in disperazione e il primo bombardamento manda in frantumi gli ideali che gli avevano inculcato. Paul scopre l’orrore della Prima Guerra Mondiale e perde le sue illusioni con i compagni\, falciati uno dopo l’altro. Tra l’ottusità dei superiori e la determinazione del nemico\, marcia lentamente verso l’armistizio e la morte\n\nSICILIA \nAppello del movimento Nomuos \n  \n5 NOVEMBRE \nREGGIO EMILIA \nPRESIDIO ANTIMILITARISTA CONTRO TUTTE LE GUERRE AL FIANCO DEI DISERTORI\nOre 16 via Farini\nAssemblea Antimilitarista\n\nMONZA\nCome compagn* dell’Ateneo Libertario – Milano\, aderiamo e partecipiamo al corteo “Insorgiamo contro crisi climatica\, sociale ed economica” e invitiamo tutt* a dare vita ad uno spezzone rosso-nero caratterizzato esplicitamente su contenuti antimilitaristi e antiautoritari! \nh.14.30 p.zza Castello
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SUMMARY:Jesi: Cineforum libertario "Soggetto Donna"
DESCRIPTION:Tornano le rassegne cinematografiche al Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”\nIngresso libero\, come sempre\n\n\nven 4 nov. h. 21:00\nMary Shelley (H. Al Mansour\, 120min.)\n\nMary Shelley racconta la storia di Mary\, figlia di William Goldwin pensatore rivoluzionario precursore dell’anarchismo\, e di Mary Wollstonecraft\, considerata una delle fondatrici del femminismo liberale. Autrice di uno dei più famosi romanzi gotici del mondo\, “Frankenstein”\, e della sua relazione ardente e tempestosa con il poeta anarchico Percy Bysshe Shelley. I due giovani legati da una chimica naturale vanno oltre i limiti della loro età e corrono insieme al loro tempo\, denso di avvenimenti\, di donne e uomini passati alla storia\, fucina di utopia e rivoluzione sociale. A soli 18 anni\, Mary è costretta a sfidare i tanti preconcetti contro l’emancipazione femminile\, a proteggere il suo lavoro di scrittrice e a forgiare la propria identità in un mondo stanco dell’antica miseria e povertà\, e pronto per scompigliare le pagine della Storia.
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SUMMARY:Roma: Non ci sono poteri buoni! Carlo Ghirardato canta Fabrizio De André
DESCRIPTION:Domenica 6 novembre alle ore 18:00\, presso lo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella ( metro B)\, Carlo Ghirardato ci proporrà  un’antologia scelta delle canzoni di Fabrizio De André. Per quanto ci riguarda la scelta di organizzare questo evento non è stata casuale poiché i testi poetici di De Andrè propongono la libertà come concetto portante e Carlo Ghirardato è un musicista nonché virtuoso custode dell’opera di Fabrizio. In questa fase nella quale il concetto di libertà è in ribasso o meglio non è apprezzato come si dovrebbe e ci si rilassa nel delegare a prodigiosi esperti la soluzione dei problemi sociali attribuendo al potere un’intelligenza emotiva ed empatica che non possiede\, vi invitiamo a condividere con noi questo evento. \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAIRoma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:Roma: Rave party
DESCRIPTION:Si chiamavano illegali prima\, si chiamano illegali adesso. \nSi chiamava repressione prima\, si chiama repressione adesso. \nNon solo ci allarma e disgusta il “decreto anti-rave” che rappresenta una norma liberticida volta a accanirsi ulteriormente contro ogni organizzazione spontanea dal basso ed ogni riappropriazione di spazi collettivi a 360°\, ma ci opponiamo fortemente alla logica che vuole i RAVE come un’espressione estrema e degenerata della libertà. \nAttraverso questa iniziativa vogliamo ricordare che il mondo degli illegali ha una sua storia\, una sua cultura e rappresenta un esempio di un rifiuto totale del capitale che vorrebbe il divertimento e lo scambio collettivi totalmente asserviti alla logica del consumo e del denaro. Il benessere secondo alcuni lo si deve solo avere pagando. \nNon ci facciamo certo soggiogare dall’uso scorretto\, scostante e fazioso che i media mainstream fanno di questa espressione culturale-musicale che rappresenta tra le altre cose una pluridecennale parabola ininterrotta di autogestione. \nIl Gruppo Anarchico BAKUNIN – FAI Roma e Lazio mercoledì 9 novembre presso lo Spazio Anarchico “Vettor Fausto” in Via Vettor Fausto 3 a Roma (entrare nel portone e scendere le scale) presenta l’iniziativa: ROMA ILLEGALE \nDalle 18:00 dibattito\, aperitivo\, proiezioni ed interventi di Roberto Grossi (graphic novel CASSADRITTA) e Federico Rampini (libro QUANDO IL FUMO SI DIRADA) \nDalle 19:30 proiezione del documentario ROMA ILLEGALE alla presenza del regista Andrea Scarcella\nun documentario che narra la storia capitolina dei RAVE mostrando il racconto di una fascia di sottoproletariato urbano che\, orfana dei rave commerciali\, non ha più uno spazio reale per potersi esprimere\, rischiando di diventare facile preda dei movimenti neofascisti di inizio anni ’90\, che dà inizio alla stagione romana dei RAVE ILLEGALI\, strumento che dopo quasi 30 anni dagli eventi raccontati nel documentario ancora riesce a convogliare nella pratica dell’occupazione e dell’autogestione decine di migliaia di persone in tutta Europa in maniera totalmente imprevedibile per le istituzioni. Il Rave è espressione artistica\, sperimentazione musicale\, orizzontalità\, empatia ed inclusione sociale. A pieno titolo l’ultima grande controcultura nata nel Novecento\, che tra alti e bassi ha saputo trasformarsi e rinnovarsi nell’era della comunicazione digitale eludendo il mercato. Un ponte culturale tra le generazioni che non conosce confini e barriere di alcun tipo. \nA seguire cena a sottoscrizione libera \nGruppo Anarchico Bakunin – FAI Roma e Lazio
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SUMMARY:Bologna: Presentazione di "Abbattere le mura del cielo. Storie di anarchiche\, anarchici e occupazioni (Milano 1975-1985)"+cena
DESCRIPTION:Presentazione di “Abbattere le mura del cielo. Storie di anarchiche\, anarchici e occupazioni (Milano 1975-1985)” di Mauro De Agostini \ndalle ore 18.30 presentazione del libro\na seguire cena \nCircolo anarchico berneri cassero di porta santo stefano 1 \n“Il soffocante clima ideologico di questi anni ha completamente oscurato la ricchezza progettuale\, le speranze di cambiamento e la complessità del Movimento degli anni settanta\, spesso ridotto\, con una grave deformazione prospettica\, a semplice premessa e cornice del “terrorismo”.\nIl libro\, ricco di documenti e di testimonianze\, ricostruisce la storia di alcune occupazioni anarchiche a Milano tra il 1975 e il 1985\, in particolare le vicende che vanno dall’occupazione di via Conchetta 18 e Torricelli 19 (1976) allo sgombero di via Correggio 18 (1984). Un “microcosmo” militante\, in cui si riverberano le vicende del movimento anarchico italiano e più in generale quelle dell’intero Movimento del 1968-77. Lotte\, poesia\, repressione: dalle lotte degli ospedalieri e degli altri lavoratori a quelle per il diritto alla casa\, dalle esperienze di Ambulatorio autogestito a quelle di “libero scambio”\, dal “massacro della Scala” (7 dicembre 1976) alla mobilitazione contro il supercarcere di Voghera\, dalla lotta contro l’espulsione dei proletari dal centro alla ridefinizione delle funzioni nella metropoli capitalista\, dal femminismo alla sfida punk\, dal convegno di Bologna contro la repressione (settembre 1977) all’incontro internazionale anarchico di Venezia (settembre 1984). Dagli anni dell’assalto al cielo a quelli del riflusso e della “Milano da bere” craxiana: un tassello di storia militante utile per la ricostruzione di una storia generale del periodo”\n(https://www.zeroincondotta.org/libri/mda_abbatterelemuradelcielo.html)
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SUMMARY:Milano: Presentazione libro "Domani urbani" (AgenziaX) - Ateneo Libertario
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SUMMARY:Imola: presentazione del libro "Abbattere le mura del cielo"
DESCRIPTION:c/o Archivio Storico della FAI\nVia F.lli Bandiera\, 19 Imola\ncortile interno\, entrata dal parcheggio dell’ “Ospedale Vecchio”\nPRESENTAZIONE DEL LIBRO\nABBATTERE LE MURA DEL CIELO di Mauro De Agostini\nsarà presente l’autore\nAssemblea degli anarchici imolesi\nCircolo Studi Sociali Errico Malatesta\nArchivio Storico della FAI
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SUMMARY:Jesi: Prossime iniziative del Centro Studi Libertari L. Fabbri
DESCRIPTION:          \n  \nsab 12 nov\, dalle 18 @ Palazzo dei Convegni di Jesi: La marcia su Roma 100 anni dopo\, relatori: Riccardo Piccioni [ Violenze e politica nella conquista del potere]\, Luigi Balsamini [Gli Arditi del popolo]\, cordina Ero Giuliodori \ndom 13 nov\, dalle 18 @ CSL Fabbri: DJFrick [HipHop – LoFi – Dope Beats] + cena vegan \n 
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SUMMARY:Trieste: kariti in concerto
DESCRIPTION:Per la prima volta live a Trieste\, sua città adottiva.\nkariti è un progetto solista che viaggia attraverso meandri oscuri e rarefatti ma al contempo pieni di potenza. “kariti” significa in antica lingua slava “piangere i morti” e il suo primo disco “Covered Mirrors” (uscito per Aural Music) è un susseguirsi di canzoni introspettive e poetiche che sanno creare un atmosfera intima che ti avvolge come si fosse in un rituale folk pagano. I pezzi\, talvolta in inglese talvolta in russo\, portano con mano chi li ascolta attraverso un cammino fatto di vita e morte\, di pensieri nascosti dentro ognuno e ognuna di noi\, della ricerca di sé. Dopo concerti in Italia e in Slovenia\, condividendo i palchi con Conny Ochs\, Messa e Grift è appena tornata da un tour europeo con i tedeschi Coltaine.\nkariti.bandcamp.com/\n\nin via del bosco 52a\nGruppo Anarchico Germinal
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SUMMARY:Livorno: Ricordiamo Lina Antonelli a quattro mesi dalla sua improvvisa scomparsa
DESCRIPTION:presso la Federazione Anarchica Livornese in Via degli Asili 33 \nPer ricordare la figura di Lina Antonelli che ci ha lascato lo scorso 13 luglio si terrà un’iniziativa domenica 13 novembre alle ore 17 della Federazione Anarchica Livornese\, in Via degli Asili 33. Sarà presente Franco Schirone\, amico\, compagno e autore de “La Gioventù Anarchica”\, libro dedicato ad una importante esperienza politica che vide Lina tra le promotrici e protagoniste. Dopo i funerali con le bandiere rosse e nere e un primo momento di commemorazione con compagni\, parenti e amici mosso dall’immediata esigenza di trovarsi insieme\, questa iniziativa vuole mettere in luce l’impegno di Lina nel movimento. \nLina si trasferì a Roma negli anni sessanta\, ed è stata fra le animatrici della Federazione Anarchica Giovanile e di importanti iniziative come il convegno giovanile internazionale\, il campeggio tenutosi a Marina di Massa e le prime marce antimilitariste. In quegli anni la ripresa organizzativa e politica della Federazione si accompagnava ai primi movimenti giovanili\, studenteschi\, operai e culturali. Dopo gli attentati dell’aprile 1969 e la Strage di Stato\, Lina fu punto di riferimento per le \n\niniziative a sostegno degli anarchici arrestati e per denunciare l’assassinio di Giuseppe Pinelli. Nei primi anni settanta Lina collaborò con il Comitato politico-giuridico di difesa\, di cui facevano parte fra gli altri Anna Pietroni\, Aldo Rossi\, Placido La Torre\, contribuendo a tessere quella rete di esperti legali\, giornalisti\, militanti politici e sindacali\, esponenti della cultura e settori notevoli di opinione pubblica che consentì allora di respingere la manovra dello Stato italiano.\nLina inoltre fece parte della redazione di Umanità Nova quando questa fu affidata al gruppo “Bakunin” di Roma\, dopo il X Congresso della Federazione Anarchica Italiana (Carrara\, 1971). Il passaggio di testimone della redazione fu anche l’occasione per il rinnovamento della veste grafica e dei contenuti del settimanale. \nTornata a Livorno\, Lina non ha mai fatto mancare il suo sostegno\, fino all’ultimo\, alla  Federazione Anarchica sia a livello nazionale che locale\, alla nostra stampa e alle vittime politiche.\nÈ rimasta sempre punto di riferimento per tante compagne e compagni\, molto conosciuta dentro e fuori dal movimento anche per il suo carattere unico. Mettendo a disposizione\, insieme alla sorella Alba\, la sua esperienza e il suo archivio\, ha dato un notevole contributo alle ricerche sui vari aspetti del movimento anarchico. \nFederazione Anarchica Livornese
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SUMMARY:Bologna: Cena benefit per la Palestra Popolare di boxe "Lupo Rosso"
DESCRIPTION:La Lupo Rosso festeggia il suo primo compleanno!\nIl 14 novembre ci vediamo al Circolo Anarchico Berneri per concludere un anno di esperienze e inaugurarne uno nuovo sempre all’interno della Palestra Popolare Gino Milli. La festa sarà un momento di socialità e condivisione per discutere\, incontrarsi e conoscersi.\nDurante la serata troverete il nostro banchetto con volantini\, magliette\, chiacchere e tanto altro. \n-H 19:00 Presentazione del collettivo e proiezioni di filmati e foto realizzati durante gli allenamenti  e le esperienze condivise con le altre palestre.\n-H 20:30 Cena popolare vegana a prezzi popolari\n-H 23:00 Dj Set by Amore Industry
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SUMMARY:Roma: Per il ciclo "Condotta la guerra in cielo" proiezione di "Zero in condotta"
DESCRIPTION:Per il ciclo “Condotta la guerra in cielo” mercoledì 16 novembre\, dalle 19:00 proietteremo “Zero in condotta” al cineforum in Via Vettor Fausto 3 (Metro B – Roma Garbatella) \n^CONDOTTA LA GUERRA IN CIELO^ \nBambini e guerra\, un tema da sempre molto caro al cinema: basti ricordare capolavori come Germania anno zero\, L’infanzia di Ivan\, Sciuscià… In questi film l’infanzia è vista tragicamente come metafora di tutta l’umanità\, vittima innocente della ferocia umana. Nei prossimi tre appuntamenti però vogliamo proporre tre film dove il binomio bambini e guerra in qualche modo si risolve in favore dei primi: bambini e ragazzi non vittime ma protagonisti di lotte; per la liberta\, per loro stessi\, contro l’assurdità del mondo dei grandi. In questi film il surreale\, la satira grottesca dello sberleffo\, il comico\, sono armi efficacissime contro l’ipocrisia del potere. \n“Zero in condotta” di Jean Vigo (1933) è uno dei capolavori assoluti del cinema e uno dei film più libertari mai girati. In un severo collegio\, specchio deformato delle strutture dello stato\, si impongono con intransigenza regole umilianti e militaresche. Un gruppo di ragazzini terribili organizza la rivolta… Scritto dallo stesso Vigo\, ampiamente autobiografico\, è il suo film più personale\, quello dove mette in immagini il suo intimo universo poetico. Selvaggiamente antiborghese\, surrealista\, anarchico\, eppure con straordinari risvolti lirici\, ha ispirato tutti i registi che in seguito hanno voluto raccontare dell’ infanzia come spazio della ricerca della libertà\, primo fra tutti Truffaut. \n“La guerra dei bottoni”\, altro film francese del 1961 di Yves Robert\, è un piccolo classico del cinema per ragazzi\, non a caso premio Vigo. In una zona rurale della Francia\, all’apertura delle scuole\, scoppia regolarmente la guerra tra due bande di scalmanati ragazzini\, i Caimani e i Falchi. Chi perde dovrà cedere i propri bottoni\, con conseguenze tragicomiche… Tra i primi film dove l’infanzia non è rappresentata in maniera stereotipata\, sdolcinata\, ipocrita\, ma in tutta la sua antiautoritaria carica vitale. \n“La torta in cielo”\, di Lino Del Fra (1973)\, è tratto dal libro di Gianni Rodari. Ambientato a Roma tra le borgate di Pietralata e Tiburtino\, racconta la fantascientifica storia di una gigantesca torta volante che appare nel cielo della Capitale. Gli adulti dichiarano guerra e impongono la legge marziale\, per loro è ovviamente un’invasione nemica; ma i bambini di borgata non si fanno certo intimidire\, scoprono che è una vera\, innocua\, buonissima torta e fanno amicizia col suo pilota\, difendendolo a colpi di torte in faccia. Favola antimilitarista e anticapitalista tipicamente post sessantottina\, ancora oggi sorprende per la spiritosa\, intelligente irriverenza satirica con cui vengono trattati argomenti serissimi. Nel cast un cattivissimo Paolo Villaggio ancora prefantozziano. \nA fine proiezione sarà possibile aprire un dibattito\nProiezioni ore 19\nProgrammazione :\n16/11 ZERO IN CONDOTTA di J.Vigo\n23/11 LA GUERRA DEI BOTTONI di Yves Robert\n30/11 LA TORTA IN CIELO di Lino Del Fra \nVia Vettor Fausto 3 metro garbatella\nGruppo anarchico M.Bakunin\nF.A.I. ROMA E LAZIO\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Milano: Si scrive ANTI-RAVE\, si legge REPRESSIONE - Ateneo Libertario
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SUMMARY:Bologna: Cena + Samba Night Insurrecao Colorida!!
DESCRIPTION:@ Circolo Anarchico Berneri\, P.za di Porta S. Stefano 1 \nore 19 cena popolare\nore 22 Samba Night con DJ Samba Colbao \nhttps://circoloberneri.indivia.net/iniziative/cena-samba-night-insurrecao-colorida
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SUMMARY:Alessandria: VIVA DADA la nascita del dadaismo
DESCRIPTION:Cineforum PerlaNera\nVia Tiziano Vecellio 2 Alessandria\n\n\nChe un Laboratorio Anarchico proponga un film documento sul movimento artistico DaDa non è una cosa che deve stupire\, il Dadaismo per temperamento\, prospettiva ed estetica è sicuramente la più anarchica tra le tendenze artistiche.\nPremesso che: se questo movimento ha ispirato molti artisti venuti dopo\, al punto che la sua influenza è forte ancora oggi nell’arte contemporanea\, è altrettanto vero che quel movimento ha avuto un inizio e una fine ben precisa nel tempo.\nRiproporre questo docu-film\, uscito nell’Agosto 2017\, significa inquadrare finalmente il significato vero di quegli artisti\, per lo più ignorato o mistificato da numerosi storici e critici d’arte\, per il suo innegabile contenuto sociale e antimilitarista.\nÉ importante ricordare che il 18 Novembre\, non ci limiteremo a vedere il film\, ma è nostra intenzione confrontarci parlando dei suoi contenuti con i presenti alla serata.\nIl documentario di Régine Abadia\, attraverso interviste ad esperti\, la lettura di testi e le registrazioni pubbliche e private di alcune figure di spicco come Max Ernst e Tristan Tzara\, parla di un fenomeno artistico e letterario nato cento anni fa\, che rivoluzionerà l’arte del XX secolo.\nA due anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale – nel 1916 – alcuni giovani artisti provenienti dalle nazioni belligeranti lanciano un grido di rivolta contro un conflitto che sta insanguinando l’Europa.\nDue semplici sillabe\, Dada\, comprensibili in tutte le lingue e che chiunque può pronunciare\, daranno vita a un movimento che stravolgerà gli schemi tradizionali fino ad allora seguiti nell’estetica\, nel teatro\, nella poesia e nel linguaggio.\nINGRESSO GRATUITO
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SUMMARY:Torino: L'urgenza dell'autogestione. L'attualità di Landauer per i movimenti post novecenteschi
DESCRIPTION:corso Palermo 46\nL’urgenza dell’autogestione\nL’attualità di Landauer per i movimenti post novecenteschi\nNe parleremo con Gianfranco Ragona dell’Università di Torino\, autore\, tra gli altri\, di “Gustav Landauer. Anarchico\, ebreo\, tedesco”\, curatore dell’antologia “La comunità anarchica. Scritti politici” \nContatti:\nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 21\nContatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/ \nIscriviti alla nostra newsletter\, mandando un messaggio alla pagina FB oppure una mail
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SUMMARY:Torino: Manifestazione antimilitarista. No alla guerra nucleare!
DESCRIPTION:alla Collins Aerospace (ex Microtecnica) di piazza Graf \nNella base siciliana di Sigonella le antenne e le apparecchiature che assicurano al Pentagono la trasmissione degli ordini di guerra nucleare saranno potenziate. In settembre il Dipartimento dell’Aeronautica militare USA ha firmato un contratto del valore di 177 milioni di dollari circa con la società Collins Aerospace\, controllata dal colosso militare industriale Raytheon Technologies\, per migliorare l’efficienza e garantire la manutenzione del sistema di comunicazione strategico ad alta frequenza.\nSigonella è la principale base europea per i droni da spionaggio e da combattimento.\nSe dovesse scoppiare la guerra nucleare il nostro paese sarebbe in prima fila. Bombe atomiche statunitensi sono anche nella basi di Ghedi e di Aviano.\nLa Russia dal canto suo ha detto a chiare lettere che\, qualsiasi attacco ai territori ucraini occupati e poi annessi alla Russia sarà considerato atto di guerra e\, quindi\, passibile di risposta nucleare.\nLa possibilità di un’escalation bellica devastante è sempre più forte.\nSempre più urgente è rinforzare l’opposizione alla guerra e al militarismo.\nGettare sabbia nel motore del militarismo è possibile. Le basi della guerra sono a due passi dalle nostre case\nPartendo da casa nostra\, dallo stabilimento di Collins Aerospace.\nChiusura e riconversione dell’industria bellica!\nNo alla città dell’aerospazio!\nNo alla Nato a Torino!\nNo alle spese militari! \nVenerdì 2 dicembre sciopero generale contro la guerra e l’economia di guerra! \nContatti:\nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 21\nContatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/ \nIscriviti alla nostra newsletter\, mandando un messaggio alla pagina FB oppure una mail \nscrivi a: anarres@inventati.org \nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:Roma: presentazione di"L'ergastolano - La strage di Peteano e l'enigma Vinciguerra"
DESCRIPTION:Sabato 19 novembre\, dalle 18:00 in poi nella nostra sede di Via Vettor Fausto 3 Metro Roma B – Garbatella (entrare nel portone e scendere le scale)\,  Paolo Morando ci parlerà della Strage di Peteano e del suo ultimo libro sull’argomento “L’ergastolano – La strage di Peteano e l’enigma Vinciguerra”. \nPaolo Morando è un Giornalista e Scrittore nonché Storico\,  sono volute e meritate le maiuscole alle sue attività\, basti ricordare la quantità e qualità di articoli da lui redatti in difesa della verità storica sulle tante stragi susseguitesi nei 50 e passa anni di Strategia della Tensione\, a partire dalla madre di tutte: la Strage di Stato. \nGrazie al libro “prima di Piazza Fontana\, la prova generale” si è riusciti ad aprire ancor più le porte alla comprensione della realtà di uno Stato asservito alla NATO e al capitalismo\, sempre coadiuvati dai loro servi fedeli\, quei neo-fascisti che oggi sono al comando di questa ex (ormai da molto tempo) Repubblica Democratica Rappresentativa.\nQuesto si evince anche da vari altri scritti\, in cui Paolo ha sempre evidenziato il contrasto stridente tra vita sociale (quindi voglia di libertà) e questa democrazia oltretutto traditrice di se stessa! \nQuindi vi aspettiamo numerosi a questo incontro con l’autore che certamente sarà di grande aiuto nel divulgare quella memoria storica che si tenta in tutti i modi di nascondere e falsare. \nCi vediamo sabato 19. \nGruppo Mikhail Bakunin FAI Roma & Lazio
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SUMMARY:Bologna: Mensa Popolare Autogestita
DESCRIPTION:Lunedì 21 Novembre venite a mangiare alla Mensa Popolare Autogestita del Berneri!\nDalle ore 20 cena popolare\, socialità\, chiacchiere e canti di lotta\nMenu:\n– pasta e fagioli (veg)\n– pasta con ragù di maiale\nIl ricavato della cena andrà a finanziare le iniziative e le attività del Circolo Anarchico Berneri.
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SUMMARY:Roma: ciclo "Condotta la guerra in cielo"proiezione "La guerra dei bottoni "
DESCRIPTION:Come secondo film del ciclo “Condotta la guerra in cielo” mercoledì 23 novembre\, dalle 19:00 proietteremo “La guerra dei bottoni ” al cineforum in Via Vettor Fausto 3 (Metro B – Roma Garbatella): entrare nel portone e scendere le scale \n“La guerra dei bottoni”\, film francese del 1961 di Yves Robert\, è un piccolo classico del cinema per ragazzi\, non a caso premio Vigo. In una zona rurale della Francia\, all’apertura delle scuole\, scoppia regolarmente la guerra tra due bande di scalmanati ragazzini\, i Caimani e i Falchi. Chi perde dovrà cedere i propri bottoni\, con conseguenze tragicomiche… Tra i primi film dove l’infanzia non è rappresentata in maniera stereotipata\, sdolcinata\, ipocrita\, ma in tutta la sua antiautoritaria carica vitale. \n  \n“CONDOTTA LA GUERRA IN CIELO” \nBambini e guerra\, un tema da sempre molto caro al cinema: basti ricordare capolavori come Germania anno zero\, L’infanzia di Ivan\, Sciuscià… In questi film l’infanzia è vista tragicamente come metafora di tutta l’umanità\, vittima innocente della ferocia umana. Nei prossimi tre appuntamenti però vogliamo proporre tre film dove il binomio bambini e guerra in qualche modo si risolve in favore dei primi: bambini e ragazzi non vittime ma protagonisti di lotte; per la liberta\, per loro stessi\, contro l’assurdità del mondo dei grandi. In questi film il surreale\, la satira grottesca dello sberleffo\, il comico\, sono armi efficacissime contro l’ipocrisia del potere. \nA fine proiezione sarà possibile aprire un dibattito\nProiezioni ore 19:00 \nProgrammazione : \n16/11   ZERO IN CONDOTTA di J.Vigo\n23/11   LA GUERRA DEI BOTTONI di Yves Robert\n30/11   LA TORTA IN CIELO di Lino Del Fra \nVia Vettor Fausto 3 metro Garbatella\nGruppo anarchico M.Bakunin\nF.A.I. ROMA E LAZIO\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Montpellier (FR): Antimilitarismo e società in Italia 1970-2020
DESCRIPTION:24 – 25 novembre \nReSO Université Paul-Valéry Montpellier 3 Site Saint-Charles 1 \nDepuis la fin de la Deuxième Guerre mondiale\, les USA sont présents militairement en Italie\, notamment en Sardaigne et en Sicile qui\, en raison de leur position stratégique dans la Méditerranée\, sont des lieux centraux de décisions\, d’opérations et d’exercices militaires\, en lien avec les conflits internationaux (Moyen-Orient\, Afrique du Nord\, Yemen\, conflit russoukrainien…). En plus d’accueillir cette armée qui perpétue l’impérialisme étasunien en Europe\, le gouvernement italien augmente son budget consacré à la défense\, marquant une militarisation\, progressive\, mais sûre\, du pays : militarisation du système éducatif\, partenariats entre universités\, entreprises et ministère de la défense\, présence militaire dans les rues\, présence militaire italienne accrue à l’étranger (Sahel\, Lybie\, Moyen-Orient\, etc.). Des mouvements d’opposition – locaux\, nationaux\, écologistes\, féministes\, antimilitaristes et transversaux – dénoncent les coûts sociaux\, écologiques et les enjeux internationaux de cette militarisation\, ainsi que les dangers liés à la matérialisation de la guerre dans des territoires locaux. Ils dénoncent aussi l’impérialisme américain et européen\, les politiques de réarmement et les crimes environnementaux et humains qui sont associés à cette idéologie. Le conflit entre l’Ukraine et la Russie a relancé tant la présence et l’activité militaire sur les îles que l’activisme militant et populaire dans tout le pays (manifestations antimilitaristes\, tours d’information sur des thématiques sociales liées à la militarisation\, assemblées de débats…). Cette journée d’étude et de débats vise à comprendre comment ces mouvements et collectifs travaillent à la transmission de leurs luttes et à leur réactualisation dans le panorama militant du pays. La journée se déroulera en italien et en français. \n24 novembre \nCentre Ascaso Durruti \n18 h \nIz SEVERIN\, université Paul-Valéry Montpellier 3\, Giorgio SACCHETTI\, université de Florence en collaboration avec le Centre de Documentation sur le Mouvement Social et l’Anarchisme de par le monde \nRencontre-débat \n Introduction à la journée d’étude sur Antimilitarisme et société en Italie (1970-2020) Présentation de l’ouvrage S’avanza uno strano soldato. Il movimento per la democratizzazione delle Forze armate (1970-1977) édité par Deborah Gressani\, Giorgio Sacchetti\, Sergio Sinigaglia\, DeriveApprodi 2022.  \n25 novembre \nSalle des colloques 2 Saint-Charles 1 \n9 h – 12 h 30 \nOuverture des travaux \nPrésidence de séance : Giorgio SACCHETTI\, université de Florence \nDaniele RATTI (Chercheur indépendant) Introduzione: Militarizzazione e repressione \nLuca GORGOLINI (Université de San Marino) \nLa Federazione giovanile comunista e il movimento antimilitarista in Italia nel corso degli anni Ottanta del Novecento \nMarco LABBATE (Université d’Urbino) Antimilitarismo e obiezione di coscienza in Italia \nElisa SANTALENA (Université Grenoble-Alpes) \nLa Nato sarà il nostro Vietnam: l’Italia dei primi anni Settanta\, tra fedeltà al Patto Atlantico e rimessa in questione delle basi militari. \nPause \n14 h 30 – 17 h 30 \nPrésidence de séance : Isabelle FELICI\, université Paul-Valéry Montpellier 3 \nWalter FALGIO (Président de l‘Istituto sardo per la storia dell’Antifascismo) \nLe forme di opposizione alla presenza militare in Sardegna nel secondo dopoguerra \nGianni PIAZZA (Université de Catane) \nDa Comiso a Niscemi\, passando per Sigonella: I movimenti antimilitaristi e le mobilitazioni contro le guerre in Sicilia \nMargherita BONOMO (Université de Catane) \nIl femminismo disarmista e “La Ragnatela”\, le donne per la pace (Comiso 1981 1987) Conclusions : Iz SEVERIN\, université Paul-Valéry Montpellier 3 \nIl sera possible de suivre en ligne les travaux de la journée d’étude. Merci le lien zoom. \ncontacts : isabseverin@gmail.com et isabelle.felici@univ-montp3.fr
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SUMMARY:Cecina: riprendiamoci i consultori
DESCRIPTION:Non Una di Meno Livorno assieme a Non Una Di Meno Pisa e Obiezione Respinta organizza  giovedì\,  24 novembre 2022\, dalle ore 11\,00 alle ore 14.00\,  un presidio a Cecina\, nella zona davanti all’ingresso principale dell’ospedale  per denunciare le forti carenze di servizio del Consultorio Delle Valli Etrusche.
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SUMMARY:Trieste: Presentazione del caffè Durito e della torrefazione autogestita La Libertaria
DESCRIPTION:in via del bosco 52a\nore 19.30 rebechin di autofinanziamento\nore 20.30 presentazione con lə compagnə de La Libertaria\n\nIl caffè Durito viene prodotto dalla Cooperativa Yachil (“Nuova luce nel cielo”)\, che oggi riunisce 800 lavoratrici e lavoratori nel Chiapas zapatista.\nViene distribuito in Europa con il contributo della rete RedProZapa.\nLa torrefazione autogestita La Libertaria\, oltre al caffè Durito\, distribuisce diverse qualità di caffè. E’ un progetto collettivo che nasce dalla volontà di costruire una realtà lavorativa fondata su dinamiche relazionali e decisionali orizzontali e paritarie\, improntate al mutuo aiuto\, alla solidarietà e all’attenzione alle esigenze dellə singolə.\n\nGruppo anarchico Germinal\nG.A.S. Pacha
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SUMMARY:Jesi: Liberilibri. L'editoria alternativa e libertaria in mostra
DESCRIPTION:ven 25 nov\, dalle 16 @ CSL Fabbri: LIBERILIBRI\, apertura mostra \nsab 26 nov\, dalle 18 @ CSL Fabbri: LIBERILIBRI\, “L’ergastolano. La strage di Peteano e l’enigma Vinciguerra”. Presentazione libero con autore Paolo Morando. \ndom 27 nov\, dalle 18 @ CSL Fabbri: LIBERILIBRI\, “Colpirne uno. Ritratto di famiglia con Brigate Rosse”. Presentazione del libro con autore Mario Di Vito. A seguire concertino con i Luchaskalientes [Combat Ska Punk]
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SUMMARY:Roma: (A) TUTTO CINEMA!
DESCRIPTION:Venerdì 25 novembre alle ore 18:00 proiezione del film Crepa padrone\, tutto va bene\, 1972\, regia Jean-Luc Godard allo Spazio Anarchico 19 luglio in via Rocco da Cesinale 18 – metro B garbatella. Una giornalista americana e un regista vengono sequestrati da un gruppo di operai francesi durante uno “sciopero selvaggio” nell’occupazione di una fabbrica di salumi. Qui incontrano sindacalisti tradizionali ed estremisti\, incontrano il racconto delle operaie\, che oltre a subire lo sfruttamento del padrone soffrono anche le grossolane avances dei colleghi e dei quadri\, le storie di sfruttamento e salari scarsi. La scena  dell’ incursione in un supermercato\, sul piano sequenza\, è la diretta conseguenza del lavoro di Godard portata avanti nei film pre-’68 Uno per tutti\, Week End. \nGRUPPO ANARCHICO C.CAFIERO FAIROMA\nwww.cafierofairoma.wordpress.com\ncafierofairoma@inventati.org
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