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SUMMARY:VERONA: corpi insorgenti
DESCRIPTION:A sei anni da “Verona Transfemminista”\nUn incontro per riflettere su educazione\, corpi\, spazio urbano e pratiche transfemministe. \n> ore 19.30 La Sobilla apre con insorgente benvenuto\n> ore 20.30 inizio dell’incontro \nFrancesca Bragaja dialoga con Antonia De Vita\, autrice del libro “Ecopedagogia femminista. Prospettive di genere nella transizione ecosociale” (Franco Angeli\, 2025): un lavoro che intreccia pedagogia critica\, pensiero ecologico e prospettive ecofemministe\, per ripensare i saperi educativi al di là dei modelli di dominio del capitalismo e del patriarcato\, immaginando nuove forme di convivenza nella crisi ecosociale. \nInterverranno anche gli autori del video Verona Transfemminista. (Un)making urban space e il collettivo Non Una Di Meno. \nLa Sobilla è un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone incontri\, presentazioni di libri\, seminari\, proiezioni\, mostre e altro ancora.\nUn nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica. \nAlla Sobilla trovi: \nBiblioteca Giovanni Domaschi\, aperta il mercoledì dalle ore 17.30\nRiviste e libri di case editrici indipendenti\nCaffè La Libertaria delle comunità autonome zapatiste del Chiapas messicano\nProdotti della Rimaflow\, fabbrica recuperata e autogestita di Trezzano sul Naviglio (MI)\nSalsa di pomodoro Sfruttazero e prodotti della rete nazionale FuoriMercato – Autogestione in movimento\nProdotti di Urupia\, comune libertaria del Salento\nInfopoint L’ombroso \nsobillare\,\nv. tr. [prob. lat. sibilare\, «fischiare qualcosa negli orecchi a qualcuno»]. – Indurre ad atteggiamenti e manifestazioni di ostilità. In partic.\, istigare\, incitare alla ribellione.
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SUMMARY:MILANO: dentro l'antifascismo\, per la rivoluzione sociale
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SUMMARY:PORDENONE: Info-point Bella ciao. 80° anniversario della liberazione dal nazifascismo
DESCRIPTION:80° anniversario della liberazione dal nazifascismo\nDALLA STESSA PARTE CI TROVERAI\n25 aprile pordenone\n\n\nprogramma\n\n\n4 aprile / ore 20.45\nNEOFASCISMO IN ITALIA E IN EUROPA\ncon Saverio Ferrari\ndell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B – Pordenone\n\n\n10 aprile / ore 18.00\nResistenza di montagna e di pianura\ntra Livenza e Tagliamento\ncon Gigi Bettoli\ndella redazione di www.storiastoriepn.it\npresso la Casa del Popolo di Torre di Pordenone\, Via Carnaro\, 10\n\n\n19 aprile / ore 15.30\ninfo-point bella ciao\nPasseggiata per i luoghi\ndella Pordenone antifascista\npartenza Stazione dei Treni di Pordenone\n\n\n25 aprile / 0re 10.00\nRitrovo e ricordo della Liberazione\nal Centro Studi – P.zza Maestri del Lavoro\nCorteo / ore 11:00\nverso l’ex Caserma Martelli di Via Montereale\nRicordo dei 9 partigiani fucilati\ndai nazifascisti\, interventi liberi\nchiude il Coro dell’ANPI\npastasciutta antifascista / 0re 13.00\ncon il coro Voci per la Pace di Vittorio Veneto\nCanti per la pace e contro le guerre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B\n\n\n29 aprile / ore 20.15\nNome di battaglia Dora: Nella Carli\npartigiana e sindacalista di Cordenons\nSala Consiliare “D. De Benedet” – Centro Culturale “Aldo Moro”\, Cordenons\n———\nIniziativa Libertaria – Pordenone\nCasa del Popolo – Torre di Pordenone\nAnpi Provinciale – Pordenone\nCircolo Arci “Tina Merlin” – Montereale Valcellina\nCircolo Arci “Arcipelago” – Cordenons\nIl Bene Comune – Pordenone\nPrimavera Transfemminista – Pordenone\nEcoTransFemm BabaJaga – Pordenone\nRifondazione Comunista – Pordenone
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SUMMARY:CARRARA: Una filosofa al mese\, Simone Weil
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SUMMARY:BOLOGNA: Pasqueert - pranzo di autofinanziamento Vivaia TFQ
DESCRIPTION:Carissime e carissimu\, ebbene sì\, la Vivaia TFQ è tornata! E vi invita con calorosa ere/oticità alla Santissima Pasqueert in S-famiglia! Portate i vostri kuletty presso il Circolo Anarchico Berneri dalle 13.12\, dove troverete delle deliziose vegan-sfiziosità (eat the rich\, not animals) ad aspettarvi. Sappiamo che gli spazi safe per le frocie non esistono ma sappiamo che la loro antitesi è il pranzo cristiano con la famiglia nucleare. Ecco perché con le nostre reti s-famigliari scegliamo di riappropriarci delle festività tradizionali e di riempirle di nuovi significati. Sperimentiamo insieme delle ritualità nuove\, e che la nostra frocianza si riprenda tutto! \nCircolo anarchico berneri cassero di porta santo stefano 1
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70:  "L'invenzione" di Morel di Emidio Greco
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:LIVORNO: ora e sempre Resistenza!
DESCRIPTION:Il 25 aprile\, culmine della lotta di liberazione fu un’insurrezione vittoriosa contro la guerra e contro il governo fascista che la volle.\nQuest’anno l’80° anniversario cade nel  momento in cui i governi dell’Unione Europea e dell’Italia accelerano la marcia verso la guerra. Il piano di riarmo Readiness 2030 indica la data in cui essere pronti per la guerra e le spese da sostenere: 800 miliardi\, che dovranno essere presi a prestito.\nCiò vuol dire che la spesa per gli interessi schiaccerà ogni altra voce dei bilanci statali.\nLa preparazione alla guerra sarà un’altra scusa per tagliare la sanità\, la scuola\, le pensioni e aumentare le tasse.\nI governi europei non si armano né contro la Russia né contro la Cina. Si armano contro i propri cittadini che subiranno i tagli dei servizi sociali\, si armano per reprimere le proteste. È per questo che il governo italiano vara l’ennesimo decreto sicurezza in tre anni\, che limita ancora la libertà di protestare.\nAnche la guerra tariffaria iniziata dall’amministrazione USA è un altro passo verso la guerra mondiale.\nLe politiche di riarmo non sono un deterrente contro le guerre\, ma solo un incentivo a intensificare i conflitti.\nI conflitti provocati dall’imperialismo crescono di numero e di intensità\, facendo decine di migliaia di morti fra le popolazioni civili\, dalla Palestina alla Birmania\, dal Congo all’Ucraina\, dal Sudan allo Yemen e così via.\n• Contro le guerre e chi le arma\n• contro le produzioni e i traffici di armi\n• contro la militarizzazione della scuola e della società\n• contro le menzogne di chi cerca di fare del 25 aprile una scadenza patriottica nazionalista e militarista\, di cui tentano di appropriarsi quelle forze reazionarie che ci trascinarono in guerra a fianco dei nazisti\n• per un 25 aprile realmente antifascista\, popolare\, antimilitarista \nIl Coordinamento Antimilitarista Livornese invita a partecipare al presidio di giovedì 24 aprile alle 17\,30 per ricordare la Resistenza di ieri alla guerra e al fascismo\,\nper la Resistenza di oggi alla guerra e al fascismo.\nORA E SEMPRE RESISTENZA
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SUMMARY:TRIESTE: Antifascismo è antimilitarismo
DESCRIPTION:Come ogni anno saremo presenti fuori dalla Risiera di San Sabba (unico campo di sterminio operante in Italia durante la guerra) con i nostri cartelli e materiali informativi e la diffusione del nuovo numero di Germinal fresco di stampa. \nGruppo Anarchico Germinal \n 
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SUMMARY:UDINE: mobilitazione antimilitarista e antifascista
DESCRIPTION:MOBILITAZIONE PER IL 25 APRILE“Per cui se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro se vi divertirà” (Tratta da “Il Disertore” di Boris Vian 1954)Così\, dopo un quarto di secolo di globalizzazione neo-liberista\, ecco che\, pian piano\, i nodi sono venuti al pettine.I Nazionalismi\, in ogni parte del Pianeta\, mai sopiti\, portano alla “Sindrome della Sicurezza”\, alla escalation riarmista\, all’economia di guerra a genocidi e distruzioni.L’Europa vuole investire 800 miliardi di euro non in istruzione\, non in sanità\, non in servizi\, non in sostenibilità ecologica\, ma nel piano militarista denominato ReArmEurope.Gli USA spingendo con la politica protezionistica dei dazi per far fronte alla voragine del debito pubblico e al disavanzo della bilancia commerciale\, stanno dando origine ad una reazione a catena incontrollabile.Il Capitalismo mangia se stesso\, si riaprono anche le guerre di conquista territoriale per l’estrazione delle risorse minerarie ed energetiche per far funzionare un sistema dissipativo\, climaticamente ed ecologicamente insostenibile.L’Intelligenza Artificiale Generativa\, (che oramai ha abbondantemente superato “il test di Turing”) e la robotica umanoide\, (in grado di sostituire moltissime mansioni lavorative)\, non comporteranno un arricchimento morale e materiale della società\, ma un nuovo livello di dominio che si aggiungerà a quelli già storicamente determinati.La terza guerra mondiale è già in atto ed è una guerra contro le basi stesse della vita; il ricorso alle armi nucleari rischia di essere la logica conclusione di un andamento catastrofico a tutti i livelli.Liberiamoci dai Capitalismi e dagli Stati Sovrani Armati\, finché siamo in tempo.Chi parteggia per qualcuno degli Stati in causasta dalla parte della GuerraDisArmEuropee dut il Mont.———————————————Antimilitarismo e Antifascismo Friulano \nore 9.45 piazza primo maggio
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SUMMARY:PORDENONE: 80° anniversario della liberazione dal nazifascismo
DESCRIPTION:80° anniversario della liberazione dal nazifascismo\nDALLA STESSA PARTE CI TROVERAI\n25 aprile pordenone\n\n\nprogramma\n\n\n4 aprile / ore 20.45\nNEOFASCISMO IN ITALIA E IN EUROPA\ncon Saverio Ferrari\ndell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B – Pordenone\n\n\n10 aprile / ore 18.00\nResistenza di montagna e di pianura\ntra Livenza e Tagliamento\ncon Gigi Bettoli\ndella redazione di www.storiastoriepn.it\npresso la Casa del Popolo di Torre di Pordenone\, Via Carnaro\, 10\n\n\n19 aprile / ore 15.30\ninfo-point bella ciao\nPasseggiata per i luoghi\ndella Pordenone antifascista\npartenza Stazione dei Treni di Pordenone\n\n\n25 aprile / 0re 10.00\nRitrovo e ricordo della Liberazione\nal Centro Studi – P.zza Maestri del Lavoro\nCorteo / ore 11:00\nverso l’ex Caserma Martelli di Via Montereale\nRicordo dei 9 partigiani fucilati\ndai nazifascisti\, interventi liberi\nchiude il Coro dell’ANPI\npastasciutta antifascista / 0re 13.00\ncon il coro Voci per la Pace di Vittorio Veneto\nCanti per la pace e contro le guerre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B\n\n\n29 aprile / ore 20.15\nNome di battaglia Dora: Nella Carli\npartigiana e sindacalista di Cordenons\nSala Consiliare “D. De Benedet” – Centro Culturale “Aldo Moro”\, Cordenons\n———\nIniziativa Libertaria – Pordenone\nCasa del Popolo – Torre di Pordenone\nAnpi Provinciale – Pordenone\nCircolo Arci “Tina Merlin” – Montereale Valcellina\nCircolo Arci “Arcipelago” – Cordenons\nIl Bene Comune – Pordenone\nPrimavera Transfemminista – Pordenone\nEcoTransFemm BabaJaga – Pordenone\nRifondazione Comunista – Pordenone
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SUMMARY:MASSENZATICO: 25 aprile Cappelletti Antifascisti
DESCRIPTION:Programma della giornata:\n\nore 11.00: comunicazione di Federico Ferretti sull’importanza della Resistenza libertaria al Centro Sociale La Capannina – Paradisa\nore 13.00: pranzo al teatro di Massenzatico con cappelletti antifascisti\, bolliti e zuppa inglese e con alternativa vegetariana e vegana.\n\nCosto del pranzo:\nfino a 4 anni gratis\ndai 5 anni ai 13 anni 13€\ndai 14 anni 25€\n\nRicordiamo che è necessaria la prenotazione con pagamento al numero 347 3729676 (Gianandrea) o direttamente al Circolo Berneri in Via Don Minzoni a Reggio Emilia dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.30. Sono disponibili 350 posti.\n\nore 15.00: spazio bimb* al Centro Sociale La Capannina – Paradisa con animazione\, giochi e spettacoli\nore 19.00: pastasciutta del partigiano (costo 10€) con canti sociali\n\n\nPer un grande 25 aprile!\nVi aspettiamo numeros*!
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SUMMARY:ROMA: pranzo su prenotazione Fame d’Anarchia
DESCRIPTION:25  APRILE  2025 – FAME D’ANARCHIA\nPranzo su prenotazione\n\nSabato 25 aprile 2025 a partire dalle ore 13:00 abbiamo organizzato il pranzo su prenotazione Fame d’Anarchia allo Spazio anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella. Nell’ottantesimo della fondazione del nostro gruppo sarà un momento aperto di convivialità e incontro\, diffusione di stampa anarchica\, musica\, canti e danze. Per l’occasione potremo condividere le proposte\, le iniziative messe in campo e che intendiamo sostenere nel prossimo futuro.\nSiete invitate tutte e tutti a partecipare e per prenotare potrete scrivere a cafierofairoma@inventati.org.\n\nPer il pranzo proponiamo una sottoscrizione di 10 euro e di seguito il menù:\n\nAntipasto 19 Luglio\nPasta in salsa antifascista\nTorte rustiche e libertarie\nDolci per evadere\nVino in libertà\nCaffè del Disertore\n\nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:ASTI: Festa della Liberazione. Con Amore e Rabbia contro fascismo\, guerra e repressione
DESCRIPTION:CON AMORE E RABBIA CONTRO FASCISMO\, GUERRA E REPRESSIONE\n\n\n80 anni sono passati dalla Liberazione dell’ Italia dal nazifascismo e tutto sembra di nuovo sprofondare negli abissi da cui eravamo usciti\, armi in pugno\, quel lontano 25 aprile del 1945. \nGuerre continue e genocidi insanguinano sempre più vaste aree del pianeta. Formazioni politiche autoritarie prendono il potere in numerosi paesi europei e non\, tagliando sui servizi essenziali\, imponendo politiche repressive e di riarmo. In questo quadro\, la fortezza Europa affila i denti\, preparandosi a stanziare 800 miliardi di euro per l’ industria di morte della guerra. In Italia il governo neo-fascista di Meloni sostiene apertamente le politiche di riarmo europeo\, continuando nella sua opera di criminalizzazione della povertà e di repressione delle lotte.\nIl governo ha recentemente trasformato in decreto il disegno di legge sulla sicurezza\, bypassando completamente il parlamento e rendendo immediatamente operative misure repressive durissime. Un decreto che sprofonderà il nostro Paese in un vero e proprio stato di polizia\, dove le più banali proteste potranno essere punite con lunghi anni di carcere.\nDi fronte a tutto questo guardare all’ esperienza storica della Resistenza è oggi più che mai di vitale importanza. Nell’ astigiano in particolare la lotta partigiana ebbe caratteristiche che risultano oggi di grandissima forza e attualità. Le prime bande che agirono nella nostra zona furono opera di giovani contadini del luogo\, renitenti ai bandi di leva o ritornati a casa dopo l’armistizio dell’ 8 settembre. Un armistizio che per il popolo doveva significare fine della guerra\, senza se e senza ma. Giovani stanchi degli orrori del militarismo fascista\, insofferenti nei confronti di conflitti ritenuti completamente estranei ai loro reali interessi. Quei giovani avevano toccato con mano le conseguenze disastrose e inevitabili di un partito autoritario\, guerrafondaio e nazionalista al potere. Quei giovani avevano visto\, sotto la dittatura\, sfumare ogni conquista sindacale\, strappata ai padroni con grandi lotte dalla classe lavoratrice nei decenni precedenti. Avevano visto la messa a tacere violenta di ogni possibilità di dissentire. Avevano visto soprattutto i morti ammazzati per le guerre di Mussolini: oltre 400.000 italiani morti\, 2 milioni di case distrutte. Avevano visto tutto questo e avevano deciso di diventare finalmente protagonisti delle loro vite. Per uscire da questo inferno divennero partigiani e presero le armi\, spezzando secoli di rassegnazione\, impotenza e storia subita. Oggi quell’ esempio di protagonismo popolare deve essere più che mai vivo e presente all’ interno dei nostri movimenti di lotta. Fermare i fascisti al potere\, fermare l’escalation bellica è ancora possibile. Sta a noi. Scrolliamoci di dosso la rassegnazione. Rinforziamo le reti ed i movimenti che si battono contro la svolta autoritaria. Uniamo le forze: contro la guerra\, il militarismo\, le frontiere\, il patriarcato\, lo sfruttamento e la devastazione ambientale. Con amore e rabbia. Per un 25 aprile di lotta.\n\nASSEMBLEA ANTIFASCISTA ASTI
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SUMMARY:TORINO: 25 aprile. Oggi come ieri contro il fascismo azione diretta
DESCRIPTION:Alla lapide del partigiano anarchico Ilio Baroni\nin corso Giulio Cesare angolo corso Novara dove Ilio cadde combattendo il 26 aprile 1945.\n(in caso di pioggia ci troviamo in piazza Crispi).\n\nRicordo\, bicchierata\, fiori\, musica.\nE\, dal vivo\, il Cor’okkio nel canzoniere anarchico e antifascista\n\nContro guerra\, militarismo\, repressione\, per la rivoluzione sociale\n\nCome ogni anno ci ritroviamo alla lapide che ricorda Ilio Baroni\, partigiano anarchico.\nOggi più che mai ritrovarci in quell’angolo di periferia\, dove cadde combattendo Baroni\, non è mero esercizio di memoria\, ma occasione per intrecciare i fili delle lotte\, perché il testimone lasciato da chi non c’è più è ora nelle nostre mani.\nIlio Baroni\, operaio toscano emigrato a Torino negli anni venti\, era comandante della VII brigata Sap delle Ferriere.\nLe Sap sabotavano la produzione\, diffondevano clandestinamente volantini antifascisti e si preparavano all’insurrezione. Ilio\, nome di battaglia “il Moro”\, è protagonista di azioni di guerriglia.\nIl 25 aprile Torino è paralizzata dallo sciopero generale\, scoppia l’insurrezione\, la città diventa un campo di battaglia.\nBaroni e i suoi attaccano la stazione Dora e si guadagnano un successo. Giunge una richiesta d’aiuto dalla Grandi Motori. Il Moro non esita ad aiutare i compagni nel mezzo di una battaglia furiosa\, e cade sotto il fuoco. È il 26 aprile.\nIlio Baroni non potrà vedere il momento per cui ha lottato duramente tutta la vita…\nMa il fascismo non è morto il 25 aprile del 1945…\n\nTra sfruttamento\, lavori precari e pericolosi\, morti in mare\, leggi razziste\, militari per le strade\, guerra\, la democrazia somiglia sempre più al fascismo. Gli eredi della dittatura oggi sono al governo e\, giorno dopo giorno\, moltiplicano la stretta repressiva nei confronti di pover* e oppositor* politic* e social*.\nLa gente di Barriera ha volti e storie diverse ma la stessa condizione di sfruttamento e oppressione di chi combatté il fascismo perché voleva una società senza stato né padroni.\nNel 1917\, in pieno conflitto mondiale\, lo sciopero contro la guerra e la fame si trasformò in insurrezione: ogni angolo della Barriera divenne una barricata. Per contrastare le cariche a cavallo vennero inaugurate le barricate elettrificate. In piazza Crispi c’era una scuola Moderna\, dove gli operai anarchici studiavano per impadronirsi del sapere riservato ai signori\, per imparare ad autogestire la società di liberi ed uguali che avevano nella testa e nelle mani.\nDurante il fascismo\, nonostante la durissima repressione\, in Barriera agiva uno dei tre gruppi anarchici clandestini di Torino. Negli anni della Resistenza la Barriera fu teatro di lotte durissime\, prima in fabbrica\, poi nelle strade.\nDifesero le fabbriche dalla distruzione\, perché era viva in loro la memoria degli anni Venti\, dell’occupazione delle fabbriche\, della lotta in armi per cacciare per sempre i padroni.\nLa fine del fascismo non portò la vita per la quale in tanti avevano lottato ed erano morti. Ma il filo delle lotte non si spezzò. Negli anni Sessanta e Settanta il volto della Barriera mutò: accanto ai torinesi e ai contadini piemontesi inurbati arrivarono lavoratori dal Meridione e dal Nord Est.\nLa convivenza non fu facile. Furono le lotte comuni a rompere il muro di diffidenza e persino di razzismo tra i lavoratori piemontesi e gli ultimi arrivati. In fabbrica il nemico di tutti era sempre il padrone e chi lo serviva\, nelle periferie operaie le lotte per la casa\, i trasporti\, le scuole\, la sanità furono il fronte sul quale si ricostruì la comunità della Barriera\, una comunità che diveniva includente\, nella solidarietà tra eguali.\nPoi sono arrivati gli anni Ottanta. E poco a poco tutto è cambiato. La lotta di classe continua\, ma a vincerla sinora sono stati i padroni.\nRitrovare un fronte di lotta comune con gli immigrati arrivati dall’Africa\, dalla Cina\, dal Sudamerica\, dai paesi dell’est non è sempre semplice\, anche se da qualche anno qualcosa si sta cominciando a muovere.\n\nVivere in periferia non è mai stato facile. Oggi va ancora peggio: ovunque si allungano le file dei senza casa\, senza reddito\, senza prospettive. Per mettere insieme il pranzo con la cena in tanti si adattano ad una miriade di lavori precari\, sottopagati\, in nero\, senza tutele.\nOvunque si allunga la lista dei morti e dei mutilati sul lavoro: non sono incidenti ma la feroce logica del profitto che si mangia la vita e la salute di tanta gente.\nIn questi ultimi anni i ricchi sono diventati ancora più ricchi\, mentre chi era povero è diventato ancora più povero.\nIl prezzo di gas e luce è raddoppiato\, tanta gente è sotto sfratto o con la casa messa all’asta. Se non ci sono i soldi per il fitto e le bollette\, la tutela della salute diventa una merce di lusso che possono permettersi in pochi. Così dal 2015\, ben prima della pandemia\, per la prima volta dal 1945\, l’aspettativa di vita nel nostro paese si è ridotta.\n\nBarriera di Milano\, ormai da anni\, è divenuta un laboratorio dove sperimentare tecniche di controllo sociale prima impensabili\, pur di non spendere un soldo per la casa\, la sanità\, i trasporti\, le scuole. In questi anni la spesa militare è costantemente aumentata\, le missioni all’estero delle forze armate italiane si sono moltiplicate.\nI militari fanno sei mesi in missioni militari all’estero\, sei mesi per le strade delle nostre città.\nTante missioni sono in Africa\, dove le bandiere tricolori sventolano accanto a quelle gialle con il cane a sei zampe dell’ENI\, la punta di diamante del colonialismo italiano.\nLa guerra per il controllo delle risorse energetiche va di pari passo con l’offensiva contro le persone in viaggio\, per ricacciarle nelle galere libiche\, dove torture\, stupri e omicidi sono fatti normali.\nIn Barriera tanti sono immigrati o figli di immigrati arrivati dal sud come i cerignolesi della piazza del mercato. Poi sono arrivate altre persone\, nate in Africa\, in Cina\, in Sudamerica: i loro figli e nipoti vanno nelle stesse scuole e negli stessi giardinetti dei figli e dei nipoti degli immigrati degli anni Sessanta. Tanti degli attuali abitanti delle Barriera sono arrivati su un barcone e sono passati dalle prigioni in Libia e dagli hotspot in Italia.\nIl governo e i fascisti soffiano sul fuoco della guerra tra poveri italiani e poveri immigrati\, per avere mano libera a fare la guerra a noi tutti.\n\nNei quartieri poveri il controllo militare è diventato normale. Anzi! Ogni giorno è peggio.\nIntere aree del quartiere vengono messe sotto assedio\, con continue retate di persone senza documenti o che vivono grazie ad un’economia informale.\nI militari dell’operazione “Strade Sicure” stazionano da oltre un anno in Barriera di Milano\, per offrire un’illusione di sicurezza a chi fatica ad arrivare a fine mese e non riesce a pagarsi la casa o una visita privata dal medico.\nTorino da città dell’auto si sta trasformando in città dei bombardieri e vetrina per turisti. Una vetrina che i poveri che passano ore ai giardinetti non devono sporcare. L’aspirazione ad avere una socialità non mercificata va repressa.\nIl governo a tutti i livelli punta il dito sulle persone più povere\, razzializzate\, con il continuo ricatto dei documenti\, per nascondere la guerra sociale che ha scatenato contro tutti i poveri\, italiani e nati altrove\, schierandosi a fianco dei padroni grandi e piccoli.\nIl controllo etnicamente mirato del territorio mira a reprimere sul nascere ogni possibile insorgenza sociale.\n\nCome anarchici radicati nel quartiere da oltre quarant’anni\, proviamo costruire reti solidali\,  iniziative di informazione\, lotta\, socialità negli spazi messi sotto assedio dalla polizia\, in quelli minacciati di sgombero o sfratto.\n\nCon la lotta\, la solidarietà il mutuo appoggio\, possiamo far si che le nostre vite diventino migliori.\nRiprendiamoci gli spazi del quartiere militarizzati e resi deserti dalla polizia e dai militari. Proviamo ad immaginare di farla finita\, sin da ora\, con stato\, padroni\, militari\, polizia.\nCi raccontano la favola che una società complessa è ingovernabile dal basso mentre ci annegano nel caos della gestione centralizzata e burocratica delle scuole\, degli ospedali\, dei trasporti.\nCostruiamo insieme assemblee territoriali\, spazi\, scuole\, trasporti\, ambulatori autogestiti! Non è un’utopia ma l’unico orizzonte possibile per liberarci dallo stato e dal capitalismo.\nLa sicurezza è casa\, reddito\, sanità per tutte e tutti\, non soldati per per le strade!\n\nLa memoria non è un esercizio retorico\, ma linfa che si espande tra le lotte di ieri e quelle di oggi.\nDa decenni hanno imbalsamato la Resistenza riducendola a mera lotta di liberazione nazionale\, per cancellarne la spinta sovversiva\, internazionalista\, contro stato e padroni.\nOggi ci vorrebbero tutti arruolati\, tutti schierati nelle guerre in cui il nostro paese è impegnato direttamente o indirettamente. Noi non ci stiamo. Noi non ci arruoliamo\, rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. L’antimilitarismo\, l’internazionalismo\, il disfattismo rivoluzionario sono stati centrali nelle lotte del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici sin dalle sue origini. Sfruttamento ed oppressione colpiscono in egual misura a tutte le latitudini\, il conflitto contro i “propri” padroni e contro i “propri” governanti è il miglior modo di opporsi alla violenza statale e alla ferocia del capitalismo in ogni dove.\nSiamo a fianco della gente che\, ovunque nel mondo\, muore sotto le bombe\, siamo a fianco di chi\, ovunque nel mondo\, subisce carcere e repressione per essersi opposto alla guerra.\nSiamo contro l’economia di guerra qui e ovunque.\nSiamo a fianco di chi\, in ogni dove\, diserta la guerra tra gli stati\, che si contendono il dominio imperiale sui territori\, le risorse\, le vite di donne\, uomini e bambin*.\nSiamo contro la guerra e chi la arma\, a partire dal colosso armiero Leonardo\, che fa buoni affari con tutti e sta per costruire a Torino la città dell’aerospazio.\n\nSiamo disertori di ogni guerra\, partigiani contro ogni stato.\n\nI compagni e le compagne che lottarono per le strade di Barriera\, che difesero le fabbriche dalla distruzione\, avevano tra le mani il sogno di farla finita con oppressione e povertà.\nErano quelli come Ilio Baroni\, operaio alle Ferriere\, che cadde combattendo per l’anarchia.\n1945 – 2025. Oggi come ieri\nContro il fascismo\nAzione diretta\n\nVenerdì 25 aprile ore 15\n\nAlla lapide del partigiano anarchico Ilio Baroni\nin corso Giulio Cesare angolo corso Novara dove Ilio cadde combattendo il 26 aprile 1945.\n(in caso di pioggia ci troviamo in piazza Crispi).\n\nRicordo\, bicchierata\, fiori\, musica.\nE\, dal vivo\, il Cor’okkio nel canzoniere anarchico e antifascista\n\nContro guerra\, militarismo\, repressione\, per la rivoluzione sociale.\n\nGiovedì 1 maggio\nore 9 piazza Vittorio\nSpezzone rosso e nero\nContro tutte le patrie per un mondo senza frontiere!\nPace tra gli oppressi\, guerra agli oppressori!\n\nFederazione Anarchica Torinese\nCorso Palermo 46\nRiunioni ogni martedì dalle 20\,30\n\nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:IMOLA: presentazione de: Guerra civile\, Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma 1919 1922
DESCRIPTION:SABATO 26 APRILE\nPresentazione del libro\ndi Antonio Senta e Rodolfo Vittori\nedito da Zero in Condotta\, 2024\nGUERRA CIVILE\nBOLOGNA DAL PRIMO DOPOGUERRA ALLA MARCIA SU ROMA\n1919 ­ 1922\n\nQuesto libro ricostruisce in maniera analitica la situazione\npolitica e sociale di Bologna e provincia nei quattro anni dal\n1919 al 1922. Districandosi in una mole densissima di fatti\, gli\nautori rileggono una stagione centrale per la storia locale e\nitaliana\, dal momento che la città e la provincia felsinea sono\ntra i luoghi dove è più radicato il movimento socialista e dove\npoi si afferma violentemente il fascismo\, ben prima della\nmarcia su Roma dell’ottobre 1922. Lo fanno tenendo conto\ndella storiografia sul tema e utilizzando in maniera comparativa\ndiverse fonti\, alcune delle quali inedite: carte di polizia\,\ngiudiziarie\, stampa periodica\, materiali prodotti dalle varie parti\npolitiche. Ne esce un quadro interpretativo con alcuni elementi\ndi parziale novità\, tra cui l’emergere precoce del nazionalismo\ne il suo attivo procedere in senso antioperaio anticipando il\nprimo fascismo\, l’apporto dell’anarchismo nel fronte\nrivoluzionario e i tentativi\, deficitari ma esistenti\, di\nconcretizzare un’insurrezione sociale\, la centralità della\nquestione agraria\, i cui tecnicismi sono qui finalmente\ndistricati\, le diverse dinamiche della provincia\, dalla pianura\nall’Appennino\, con tutte le loro specificità: Molinella\, Imola\,\nBudrio\, Castiglione dei Pepoli\, Vergato sono solo alcune delle\nlocalità oggetto di estensive ricerche.\nAncora\, emerge prepotente il tema della violenza fascista\, la\ncui portata qualitativa e quantitativa risulta ancora maggiore di\nquanto messo in evidenza dalla storiografia precedente\, e\nappare chiara la compiacenza delle istituzioni liberali nei\nconfronti dello squadrismo\, in un quadro in cui le eccezioni\nconfermano una regola generale di tolleranza verso le camicie\nnere.\nNe esce un libro scientificamente rigoroso\, uno strumento\nimportante che offre al lettore una bussola per orientarsi\nnell’accavallarsi di fatti fondamentali per la successiva storia\ndel nostro paese.
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SUMMARY:PORDENONE: Nome di battaglia Dora: Nella Carli partigiana e sindacalista di Cordenons. 80° anniversario della liberazione dal nazifascismo
DESCRIPTION:80° anniversario della liberazione dal nazifascismo\nDALLA STESSA PARTE CI TROVERAI\n25 aprile pordenone\n\n\nprogramma\n\n\n4 aprile / ore 20.45\nNEOFASCISMO IN ITALIA E IN EUROPA\ncon Saverio Ferrari\ndell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B – Pordenone\n\n\n10 aprile / ore 18.00\nResistenza di montagna e di pianura\ntra Livenza e Tagliamento\ncon Gigi Bettoli\ndella redazione di www.storiastoriepn.it\npresso la Casa del Popolo di Torre di Pordenone\, Via Carnaro\, 10\n\n\n19 aprile / ore 15.30\ninfo-point bella ciao\nPasseggiata per i luoghi\ndella Pordenone antifascista\npartenza Stazione dei Treni di Pordenone\n\n\n25 aprile / 0re 10.00\nRitrovo e ricordo della Liberazione\nal Centro Studi – P.zza Maestri del Lavoro\nCorteo / ore 11:00\nverso l’ex Caserma Martelli di Via Montereale\nRicordo dei 9 partigiani fucilati\ndai nazifascisti\, interventi liberi\nchiude il Coro dell’ANPI\npastasciutta antifascista / 0re 13.00\ncon il coro Voci per la Pace di Vittorio Veneto\nCanti per la pace e contro le guerre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B\n\n\n29 aprile / ore 20.15\nNome di battaglia Dora: Nella Carli\npartigiana e sindacalista di Cordenons\nSala Consiliare “D. De Benedet” – Centro Culturale “Aldo Moro”\, Cordenons\n———\nIniziativa Libertaria – Pordenone\nCasa del Popolo – Torre di Pordenone\nAnpi Provinciale – Pordenone\nCircolo Arci “Tina Merlin” – Montereale Valcellina\nCircolo Arci “Arcipelago” – Cordenons\nIl Bene Comune – Pordenone\nPrimavera Transfemminista – Pordenone\nEcoTransFemm BabaJaga – Pordenone\nRifondazione Comunista – Pordenone
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SUMMARY:PRIMO MAGGIO ANARCHICO
DESCRIPTION:(in continuo aggiornamento) \nTORINO  \n \nTRIESTE\nore 9 Campo San Giacomo\nPartecipiamo al corteo indetto dal sindacalismo di base contro l’economia di guerra dietro lo striscione “Solidali siamo tutto\, divisi siamo nulla”. Alla fine del corteo banchetto in piazza della borsa. Gruppo Anarchico Germinal \n \nMONFALCONE \n \nCARRARA \n\n\n\n\n\n\n\n\nEMPOLI\n\n\nJESI\n\n\nRAGUSA\n\n\n\n\n\nIMOLA \nAnche quest’anno come Assemblea Anarchica Imolese organizzeremo la consueta giornata del Primo Maggio Anarchico a Imola  \nIl programma prevede un primo momento in mattinata dalle ore 10 alle 13 che si terrà nel prato della Rocca Sforzesca\, a pochi passi dal Archivio FAI\, una manifestazione pubblica con presidio e microfono aperto ad interventi che spazieranno dalla contrarietà alle guerre\, al decreto sicurezza e alla deriva autoritaria dei governi mondiali. La mattinata sarà corredata con esposizione di striscioni\, banchetto di libri di movimento\, musica. Inoltre ospiteremo un intervento di un artista imolese con esposizione di alcune sue opere create per l’ occasione. \nA seguire pranzo sociale e conviviale presso il Circolo in Via Fratelli Bandiera 19. \nNel pomeriggio ci sarà un’asta di manifesti storici e canti anarchici e di lotta. \nTutti i compagni e le compagne sono invitati/e ad intervenire attivamente all’organizzazione della giornata per la buona riuscita dell’iniziativa. \nAssemblea Anarchica Imolese  \nMILANO
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SUMMARY:JESI: Swap party
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SUMMARY:DOMODOSSOLA: manifestazione per il disarmo
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SUMMARY:ALESSANDRIA: Mercatino autbiologic alLA PerlaNera
DESCRIPTION:Domenica 4 maggio 2025 MERCATINO AUTBIOLOGIC\nal Laboratorio Anarchico PerlaNera\nin Via Tiziano Vecellio 2 Alessandria dalle 10.00 alle 18.00\npiccolo mercato delle autoproduzioni\, i contadini e gli artigiani porteranno le loro proposte biologiche\, sostenibili\, rispettose dell’ambiente e per una sana alimentazione. Diffondiamo la cultura orizzontale dell’autoproduzione contro lo spreco e per il rispetto della terra e dei cicli vitali. Il gruppo di acquisto autogestito e solidale (Gaas PerlaNera) propone questa 17esima iniziativa per far conoscere nuove forme di aggregazione e di gestione dal basso del proprio quotidiano a partire dal cibo che ogni giorno si consuma fino ad arrivare a momenti più ludici con l’artigianato autoprodotto.\nSiamo una libera associazione senza scopi di lucro che ha come impegno anche di far conoscere piccole realtà che credono nella tutela dei territori\, nella tutela dei suoli per un’agricoltura rigenerativa\, contro lo sfruttamento sulla terra e della terra da parte delle multinazionali del cibo spazzatura. Per un rapporto armonico e autogestito fra la gente\, un luogo il mercatino del PerlaNera dove ci si incontra\, si discute\, ci si scambiano saperi e perchè no si trovano belle persone per una buon rapporto fra produttori e consumatori. Si ha la possibilità di conoscere coloro che ti propongono un prodotto\, te lo descrivono e ti spiegano tutto quello che ci sta dietro. Siamo per una crescita culturale e per un consumo critico e consapevole.\nDurante la giornata si terrà un laboratorio di macramè con la creazione di un bracciale con materiali professionali inclusi. Lo terrà Alessia creatrice della linea di gioielli Alma Gipsy Jewels dalle ore 14.30 alle ore 15.30. Prenotatevi o tramite il gaas PerlaNera o direttamente domenica al suo banco. Venite a trovarci e a fare un giro nel nostro spazio\, in via Tiziano Vecellio 2 ad Alessandria
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SUMMARY:PISA: presidio "Verità sugli abusi alla Stella Maris"
DESCRIPTION:presso il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica\nPRESIDIO di SOLIDARIETÀ\nBASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO!\nVERITÀ SUGLI ABUSI ALLA STELLA MARIS!\nSOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI! \nCOLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD\nantipsichiatriapisa@inventati.org \nVERITÀ SULLE VIOLENZE ALLA STELLA MARIS\, SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI ! BASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO! \nMartedì 6 maggio 2025 ore 10:30 quindicesimo presidio sotto il Tribunale di Pisa per una nuova udienza sui maltrattamenti nella struttura di Montalto di Fauglia destinata a ospitare persone autistiche\, gestita dalla Fondazione STELLA MARIS. In questa udienza dovrebbe essere ascoltato il nuovo consulente tecnico della difesa. \nNell’estate del 2016\, in seguito alla denuncia dei genitori di un giovane\, la struttura è stata posta sotto controllo con l’installazione di microcamere e\, dopo tre mesi di intercettazioni\, la Procura di Pisa ha configurato l’ipotesi di reato per maltrattamenti. Tra gli ospiti Mattia\, morto nel 2018 per soffocamento\, dovuto probabilmente al prolungato ed eccessivo uso di psicofarmaci. I continui cambi di terapia avevano comportato disfunzionalità e rischi al momento dei pasti di cui la famiglia afferma di non essere mai stata informata. Per questa vicenda vi è un altro procedimento penale\, il processo in primo grado si è chiuso con nessuna responsabilità da parte dei medici e della struttura. È iniziato il processo d’Appello presso il Tribunale di Firenze\, rinviato addirittura a novembre 2025. \nIl processo per maltrattamenti va avanti lentamente da oltre 6 anni: le udienze sono diradate considerando l’elevato numero di testimoni. Si tratta del più grande processo sulla disabilità in Italia. Nel periodo della pandemia è stato ospitato nel Palazzo dei Congressi di Pisa.\nGli imputati sono 15\, di cui due dottoresse che gestivano la struttura e il Direttore Sanitario della Stella Maris. Due imputati sono usciti di scena: un operatore che ha patteggiato la pena e il Direttore generale che\, dopo il rito abbreviato\, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi\, poi assolto nel processo d’Appello.\nI genitori\, i tutori e altri testimoni ascoltati hanno riportato le violenze subite dai ragazzi di Montalto e documentate dalle videoregistrazioni che testimoniano gli oltre 280 episodi di violenza in meno di 4 mesi; violenza non episodica ma strutturale. In una delle ultime udienze una delle dottoresse ha dichiarato che a Montalto di Fauglia venivano usati\, in caso di crisi\, i “tappeti contenitivi” dove il paziente veniva immobilizzato\, contenuto e arrotolato. \nCome riporta la relazione del consulente tecnico\, professor Alfredo Verde: “Leggendo gli atti del presente procedimento abbiamo rinvenuto sicuramente la menzione di una lunga tradizione di abuso e violenza da parte degli operatori\, radicata negli anni\, e in parte tollerata\, in parte ignorata della direzione delle strutture”. E ancora: “In queste situazioni si sviluppano degenerazioni in cui la violenza e la sopraffazione divengono strumenti usati ogni giorno\, e l’istituzione perde le sue caratteristiche terapeutiche per divenire un luogo meramente coercitivo e afflittivo. Il comportamento degli operatori è apparso tipico delle istituzioni totali”. \nPer questi motivi e per ricordare le vittime degli abusi psichiatrici che ancora vengono perpetrati ai danni di persone private della libertà personale non in grado di difendersi da sole\, è un dovere seguire le vicende del processo nell’interesse di tutte/i.\nPartecipiamo al PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME\nMARTEDÌ  6 MAGGIO ore 10.30 c/o il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica. \nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nComitato Sanità Pubblica Versilia-Massa Carrara\nCoordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente Sanità \nper info:\nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nvia San Lorenzo 38\, 56100 Pisa 3357002669\nantipsichiatriapisa@inventati.org  artaudpisa.noblogs.org
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SUMMARY:PISA: 1972-2025 Franco Serantini - Una storia antifascista
DESCRIPTION:Franco Serantini il 5 maggio del 1972 era in piazza per protestare contro un comizio fascista. Fu massacrato di botte da un gruppo di agenti di polizia\, arrestato e portato nel Carcere “Don Bosco”\, Morì in cella\, senza cure\, il 7 maggio. Oggi il Governo e i suoi complici vorrebbero mettere in discussione l’antifascismo per questo il ricordo di Franco oggi è ancora più vivo che mai. \nANTIFASCISTE E ANTIFASCISTI SEMPRE\n\nAppuntamento il 7 maggio alle 18 in Piazza Serantini (S. Silvestro) a Pisa\nCircolo Anarchico\, vicolo del Tidi 20\, Pisa
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SUMMARY:TERNI: Aperiferia "Merce ribelle" - Esplorazioni della forma canzone  a cura di  Marco Celentano e Lorenzo Pinoca
DESCRIPTION:CSA Cimarelli\nAperiferia\n09/05/25\nh. 18-20\,30\n\nMerce ribelle \nEsplorazioni della forma canzone \na cura di \nMarco Celentano e Lorenzo Pinoca \n\n \nScaletta \n(suscettibile di modifiche)\n \nGIOCHI VOCALI I \nPensare in musica: introduzione ritmica \nMerce ribelle: introduzione minima alla canzone \nNel dì dell’anarchia \nCome disse Euridice \nConfesso il mio decesso \n  \nGIOCHI VOCALI II \nImprovvisazione I: cantare 6 parole proposte dai presenti \nPoesia I: Tremmà \nPoesia II: Il sogno dei sionisti \nFreestyle non misogino 1: canta Gisella \nFreestyle non misogino 2: canta Pietro \nImprovvisazione II: cantare due argomenti proposti dai presenti \n  \nRIBELLIONI/RIFLESSIONI \nIl disertore (Boris Vian 1954) \nChiedo scusa se parlo di Maria (Giorgio Gaber 1973) \nI reduci (Giorgio Gaber 1976) \n  \nMELODIE FELICI \n10 minuti di ascolti da “La voce del padrone” (Franco Battiato 1981) \n  \nDONNE VERE E IMMAGINARIE \nPenelopea \nFilastrocca per Ingeborg Bachmann \n  \nODI\, AMORI E SGHIRIBIZZI \nAnnunciazione \nL’amore quando dura \nOdio tutto\, odio tutti \nImprovvisazione finale\, con parole proposte dai presenti\, aperta a chi vuol partecipare \n\nMerce ribelleEsplorazioni della forma canzonea cura diMarco Celentano e Lorenzo Pinoca
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SUMMARY:LIVORNO: Presentazione del libro "Il metodo anarchico\, gli esperimenti di Errico Malatesta con la rivoluzione 1889-1900"
DESCRIPTION:IL METODO ANARCHICO \npresso la FAL in Via degli Asili 33\nPresentazione del libro “Il metodo anarchico\, gli esperimenti di Errico Malatesta con la rivoluzione 1889-1900” di Davide Turcato\, Edizioni Odradek\, 2023 \ninterverrà l’autore in videoconferenza\na seguire aperitivo \n—- \nDavide Turcato è curatore dell’edizione delle Opere di Errico Malatesta pubblicata da Zero in Condotta e La Fiaccola\, è autore di diversi saggi su questa importante figura del movimento anarchico italiano\, pubblicati in lingua inglese ed italiana. Questo studio è stato originariamente pubblicato da Palgrave Macmillan nel 2012 con il titolo “Making sense of Anarchism”. \n“Il metodo anarchico” di Davide Turcato (Odradek 2023)\, dedicato al ritorno di Errico Malatesta in Europa alla fine degli anni ’80 dell’Ottocento\, è una lettura sicuramente interessante per chiunque voglia approfondire la conoscenza dell’ideale anarchico e in particolare del pensiero malatestiano.\nIl periodo è particolarmente significativo perché negli ultimi dieci anni del secolo il suo pensiero e la sua azione subiscono un’evoluzione da cui poi non si discosterà sostanzialmente fino alla sua morte. I primi segni di questa evoluzione si manifestano già nel primo periodico a cui Malatesta dà vita una volta tornato dall’America del Sud\,\n“L’Associazione”\, di cui escono sette numeri\, i primi tre a Nizza\, gli altri quattro a Londra. Turcato sottolinea l’importanza de “L’Associazione” perché è sulle sue pagine che Malatesta torna a scrivere\, dopo quattro anni in cui aveva pubblicato ben poco. “L’Associazione”\, sostiene Turcato\, rappresenta il momento in cui Malatesta introduce\, a volte in modo poco appariscente\, i capisaldi teorici di tutta l’evoluzione successiva.\nda Umanità Nova n. 3 del 16 feb 2025
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SUMMARY:MILANO: L'anarcosindacalismo in Germania\, presentazione del libro
DESCRIPTION:VENERDI’ 9 maggio\, ORE 21 \n\nall’ATENEO LIBERTARIO\, viale Monza 255 (fermata MM1 Precotto) \nparleremo dell’ALTRA GERMANIA: ANARCHICI E SINDACALISTI PRIMA DI HITLER \npresentando il volume L’ANARCOSINDACALISMO IN GERMANIA (affermazione\, ascesa e declino\, 1892-1933) \ncon il curatore David Bernardini\, autore della prefazione. \nInterviene dalla Germania\, online\, l’autore HARTMUT RUBNER.
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SUMMARY:MASSENZATICO: Convegno e Congresso della FAI
DESCRIPTION:La Commissione di Corrispondenza della FAI indice la seconda sessione del XXXII Congresso e un convegno della FAI il 10 e 11 maggio a Massenzatico (Reggio Emilia) presso le cucine del popolo in via Beethoven 78. \nI lavori avranno inizio alle 10\,30 di sabato 10 maggio e termineranno alle 17 di domenica 11 maggio. \nOrdine del giorno proposto: \nCongresso \n1) Rinnovo delle commissioni: CdC\, redazione cartacea di UN\, ZIC \n2) Forme di lotta e organizzazione nel conflitto sociale nei luoghi di lavoro\, di studio\, sui territori. \n3) Lotta alle frontiere e al razzismo di stato \n4) Organizzazione della Fai e rapporti con i movimenti \nConvegno \n1) Sviluppi della situazione internazionale \n2) Proseguimento del dibattito sul transfemminismo \n3) Relazione del gruppo di lavoro anticlericale e antireligioso. Integrazione del gruppo di lavoro. \n4) Relazione del gruppo di lavoro sull’ambiente \nAll’ incontro potranno partecipare come osservatori/osservatrici anarchici ed anarchiche conosciut*
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SUMMARY:FORLI': contro il DL repressione lo Stato di polizia e le politiche di guerra
DESCRIPTION:CONTRO LE LEGGI CHE DISCIPLINANO LE NOSTRE VITE\, E IN PARTICOLARE IL NUOVO DL SICUREZZA CHE VORREBBE RIDURCI A PERSONE ARRENDEVOLI\, MUTE E PASSIVE! \nCONTRO IL BARATRO DELLA GUERRA VERSO LA QUALE CI STANNO SPINGENDO STATI\, POLITICHE ECONOMICHE/ENERGETICHE E INTERESSI DELLE AZIENDE BELLICHE E DEI TECNOCRATI! \nAL FIANCO DELLA RESISTENZA DELLA POPOLAZIONE PALESTINESE\, PER FARLA FINITA CON IL SIONISMO ED OGNI ALTRA FORMA DI COLONIALISMO! \nSCENDIAMO IN STRADA PER VIVERE GLI SPAZI PUBBLICI NON SOLO DA SPETTATORI O CONSUMATRICI.\nCON RABBIA E CON GIOIA! \nCollettivo Samara – samara@inventati.org
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SUMMARY:POGGIBONSI: presidio contro la guerra e le ingiustizie sociali
DESCRIPTION:https://pietrogorivolterra.noblogs.org/post/2025/05/07/presidio-il-10-maggio-a-poggibonsi \nVOGLIAMO UN MONDO SENZA GUERRE E INGIUSTIZIE SOCIALI \nPRESIDIO IL 10 MAGGIO A POGGIBONSI IN PIAZZA DELLA STAZIONE DALLE ORE\n17.00 \nNoi non abbiamo stati\, confini\, privilegi\, proprietà da difendere!\nCrediamo in un altro mondo possibile\, di persone libere e solidali.\nPer questo diciamo a gran voce :\nNo alla guerra \, Si alla Diserzione\nNo al militarismo\, al fascismo e all’autoritarismo\, al riarmo e al\nnazionalismo\, causa e origine di ingiustizie sociali\, di discriminazioni\ndi ogni tipo\, della distruzione dell’ambiente e del consumismo\nalienante.\nCi stanno ingannando : 800 miliardi a prestito per riarmarsi\nsignificherà tagli alla sanità e alla scuola\, interventi sulle pensioni\,\naumenti più o meno mascherati di tasse e prezzi.\nQuesto clima diffuso di paura \, blocca e bloccherà rivendicazioni\nsociali\, idee ed esperienze di una diversa umanità\, lotte ambientali e\nlibertà individuali. Il Decreto Sicurezza può colpire anche te.\nRivendichiamo la dignità e la libertà di esistere. \n“…la guerra è in gestazione permanente all’interno dell’attuale sistema\nsociale. I conflitti armati\, di portata limitata o allargata\, coloniali\no tra potenze europee\, sono la conseguenza naturale e lo sbocco\ninevitabile e fatale di una società basata sulla disuguaglianza\neconomica dei cittadini\, sull’antagonismo brutale degli interessi\, una\nsocietà che pone il mondo del lavoro sotto il rigido e scellerato\ncontrollo di una minoranza di parassiti che detengono sia il potere\npolitico che quello economico. (…) Non è certo perfezionando\ncontinuamente gli armamenti e concentrando le menti e le volontà di\ntutti sull’organizzazione meticolosa dell’apparato militare che si opera\nper la pace.\nPerciò\, è del tutto idiota e puerile\, dopo aver moltiplicato le cause e\nle occasioni di conflitto\, cercare di attribuirne la responsabilità a\nquesto o a quel governo. Nessuna distinzione possibile può essere fatta\ntra guerre offensive e guerre difensive”.\n(l’Internazionale Anarchica – Manifesto contro la guerra – 1915) \nI Potenti scatenano ovunque guerre\, ma le loro guerre non sono le nostre\nguerre… nostra patria è il mondo intero! \nVIVA L’ANARCHIA E IL LIBERO PENSIERO!\nCircolo Libertario “E. Malatesta” della Montagnola Senese – SPAZIO\nLIBERTARIO PIETRO GORI VOLTERRA
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SUMMARY:PORDENONE: Comunque Nude\, presentazione del libro
DESCRIPTION:Sabato 10 maggio\, ore 17.45\npresso la sede del Circolo Libertario E. Zapata a Pordenone (via Ungaresca 3/B)\n—————–\nComunque Nude:\nla rappresentazione femminile nei monumenti pubblici italiani\n—————-\n📙 presentazione libro\ncon\n✔️Cristina Chiesura\n/co-autrice/\n✔️Erica Martin\n/attivista di Miriconosci?/ \n✒️Che immagine emerge della donna attraverso la nostra statuaria pubblica femminile? Questo libro scaturisce dall’indagine svolta dall’associazione Mi Riconosci tra il 2021 e il 2022\, che ha censito le statue pubbliche italiane dedicate a donne realmente esistite\, a figure anonime collettive o a personaggi letterari. I risultati della ricerca\, che ha ricevuto un’eco mediatica enorme anche a livello internazionale\, hanno confermato che la presenza femminile nella statutaria pubblica è molto bassa\, ma soprattutto ha evidenziato come buona parte delle statue esistenti perpetui stereotipi sessisti\, incasellando le donne rappresentate nei ruoli di madre/moglie/santa o seduttrice. Il rilievo dato poi al corpo femminile\, spesso ipersessualizzato\, è una caratteristica ricorrente che fa riflettere sui nostri modelli culturali: sembra che una donna\, per ottenere attenzione\, debba essere nuda. Perché? \nA cura di\nMi Riconosci?\nCircolo Libertario E. Zapata\nEcoTransFemm BabaJaga
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SUMMARY:BOLOGNA: Mensa popolare autogestita - Benefit per la CSA ARVAIA
DESCRIPTION:Serata conviviale di autofinanziamento per la cooperativa agricola.\nLa Mensa Popolare Autogestita utilizza prodotti di prossimità politica e geografica. È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce: tutte-i possono dare una mano e contribuire in qualche modo. È popolare perché accessibile a tutte le tasche \n+++++++ \nQui trovi il CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ >> https://circoloberneri.indivia.net/agenda \n+++++++ \nDAL LUNEDI’ AL VENERDI’:\nSu richiesta apertura della biblioteca Elio Xerri https://circoloberneri.indivia.net/progetti/biblioteca-elio-xerri\nPer prestiti e consultazioni testi. L’archivio della biblioteca (ancora in fase di completamento e di aggiornamento) è consultabile tramite il portale RebAl (http://www.rebal.info ). Puoi trovare un manualetto di accesso all’archivio digitale ed a quello cartaceo presso la pagina della biblioteca sul nostro sito. \nTUTTI I LUNEDI’:\n+ dalle 19 CICLOFFICINA POPOLARE MICICLETTA \nTUTTI I MARTEDI’:\n+ dalle 17.30 alle 20 SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO\nallo SPA trovi generi alimentari prodotti senza sfruttamento della terra e delle persone\nhttps://mastodon.bida.im/@spacciopopolareautogestito \nTUTTI I MERCOLEDI’:\n+ dalle 16.30 alle 20 LABORATORIO SERIGRAFIA FANKAOS \nTUTTI I GIOVEDI’:\n+ dalle 20 ASSEMBLEA DEL CIRCOLO ANARCHICO BERNERI \nOGNI DUE VENERDI’:\n+ dalle 16 alle 17.30 COLONNA SOLIDALE AUTOGESTITA\ndistribuzione di spese solidali. Se puoi\, porta riso\, pasta\, legumi o beni di prima necessità\, oppure fai una donazione qui https://colonnasolidale.org/dona/\nAssemblea ogni due martedì alle 19.30 al Circolo Anarchico Berneri\nhttps://colonnasolidale.org/ \nOGNI DUE DOMENICHE:\n+ dalle 13 PRANZO SOLIDALE AUTOGESTITO (cucina aperta dalle 9.30)\nUn laboratorio di cucina politica: lavoriamo solo prodotti recuperati e salvati dallo spreco dalla Colonna Solidale\, comprati da circuiti virtuosi per la sovranità alimentare\, oppure donati dalle compagn3.\nUn luogo di socialità e condivisione dei saperi culinari\, per passare un pranzo domenicale all’insegna del mutualismo e del buon cibo. \n+++++++ \nTutti i progetti sono autogestiti e autorganizzati in maniera orizzontale\, le decisioni sono prese collettivamente in assemblea col metodo del consenso. \nvieni il GIOVEDI DALLE 20.00 in assemblea (Piazza di Porta S. Stefano 1\, Bologna)\n– o contattaci durante le altre giornate e serate di apertura\n– o scrivi una mail a berneri [chiocciola] autistici [punto] org\n—\nCircoloberneri newsletter\nCircoloberneri@autistici.org\nhttps://noise.autistici.org/mailman/listinfo/circoloberneri
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