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SUMMARY:ROMA: proiezione di "Le dernier combat"
DESCRIPTION:Mercoledi scorso abbiamo visto insieme Pemanent vacation\, primo lungometraggio di Jim Jarmusch\, del 1980\, col protagonista che va via da una New York postapocalittica e cerca fortuna a Parigi; mercoledi 21 gennaio a ideale continuazione di questo vedremo il primo film di Luc Besson\, del 1982\, dove Parigi è devastata da un conflitto atomico e c’è sempre un fuggiasco in cerca di salvezza. Ispirato a Mad Max\, al Carpenter di 1997 Fuga da New York e alle graphic novel di fantascienza (da cui riprende lo stile nell’uso del bianco e nero nel formato cinemascope) il film contribuì al lancio del giovane Jean Reno\, da allora attore feticcio di Besson\, e ha creato un genere non solo in Francia. Non è difficile intuire che da qui prenderanno spunto vari film successivi fondamentali (vedi Banlieue 13). \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n\n\n\nRicevi questa mail per averci chiesto di rimanere al corrente delle nostre iniziative\, per averci scritto\, per esserci scambiati le mail in qualche altra lista di discussione o per averci lasciato il tuo indirizzo di posta elettronica in qualche altro modo.\nPer rispondere\, inviarci materiale\, chiedere altre informazioni o farti cancellare dal nostro indirizzario  scrivi a: gruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:VERONA: Disegnamoci
DESCRIPTION:DISEGNAMOCI\ngran baccanale del disegno dal vivo\nTema della serata: D&D\nIllo by @emme.esse90 \nTi appassiona la matita? Allora vieni a metterti in gioco\, per conoscersi\, disegnare e condividere la passione per la grafite!\n \n> La sobilla apre alle 19.30\n> Si disegna dalle 20.00\n \n\nFunziona così: \nsi disegna nel tempo massimo di una / due canzoni\, a turno dovrete posare ispirandovi al tema della serata (no nudo)\, per poi tornare comodamente a disegnare.\nVoi portate il vostro materiale da disegno\, ai tavoli\, alle sedie e ai generi di conforto ci pensa nonna Sobilla.\nNon c’è obbligo di posare\, non sono richieste abilità di alcun livello e non vengono impartite lezioni. \nVi aspettiamo baldanzos* al gran baccanale del disegnino! \nLa Sobilla è un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone incontri\, presentazioni di libri\, seminari\, proiezioni\, mostre e altro ancora. \nUn nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica. \nAlla Sobilla trovi: \nBiblioteca Giovanni Domaschi\, aperta il mercoledì dalle ore 17.30\nRiviste e libri di case editrici indipendenti\nCaffè La Libertaria delle comunità autonome zapatiste del Chiapas messicano\nProdotti della Rimaflow\, fabbrica recuperata e autogestita di Trezzano sul Naviglio (MI)\nSalsa di pomodoro Sfruttazero e prodotti della rete nazionale FuoriMercato – Autogestione in movimento\nProdotti di Urupia\, comune libertaria del Salento\nInfopoint L’ombroso\n \nsobillare\,\nv. tr. [prob. lat. sibilare\, «fischiare qualcosa negli orecchi a qualcuno»]. – Indurre ad atteggiamenti e manifestazioni di ostilità. In partic.\, istigare\, incitare alla ribellione
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SUMMARY:NOVATE MILANESE: Presentazione di “Il popolo tiranni più non vuole. Leggi eccezionali e domicilio coatto nell’Italia di fine Ottocento”
DESCRIPTION:Al Circolo “Sempre avanti” via Bertola 11 Novate Milanese \npresentazione del libro di  Mauro De Agostini e Franco Schirone “Il popolo tiranni più non vuole. Leggi eccezionali e domicilio coatto nell’Italia di fine Ottocento”\, Zeroincondotta \ndialoga con gli autori Sergio Giuntini
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SUMMARY:FRIULI-VENEZIA GIULIA: proiezioni del documentario "Crass: the sound of free speech"
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SUMMARY:TORINO: Dalla Siria all'Iran per una libertà senza confini 
DESCRIPTION:🔥 Con le donne e gli uomini insorti contro il patriarcato\, il fascismo islamico\, per un mondo senza padroni\, frontiere\, nazioni.\n\n📌📌 Sabato 24 gennaio\n\n☀ ore 10\,30\npunto info al Balon\nNé shah né mullah. A fianco di chi lotta contro i dittatori di ieri\, oggi e domani in Iran e in Siria\n\n☀ ore 15\npiazza Vittorio Veneto\npartecipiamo al corteo per il Rojava\n\n🔵 Le proteste partite il 27 dicembre 2025 dal Bazar di Teheran si sono rapidamente trasformate in un movimento di protesta politico contro il regime teocratico che governa il paese dalla fine degli anni Settanta. Il crollo della valuta locale e il conseguente aumento dei prezzi ha aggravato le condizioni i vita di milioni di persone strette tra salari bassi e precarietà dilagante.\nLe lotte sono state in buona parte spontanee ed hanno assunto caratteri sempre più radicali con assalti ai commissariati e manifestanti che disarmavano i miliziani governativi. Non più una rivolta ma un’insurrezione.\nLe lotte dei lavoratori e disoccupati si sono saldate con quelle delle donne che ormai da anni affrontano prigione\, morte e torture ma non mollano.\nNegli slogan di numerose piazze è emersa in modo chiaro la volontà di farla finita con il governo teocratico e scarsa simpatia per l’erede della dinastia Palhavi\, il cui programma di carattere dittatoriale e nazionalista inquieta soprattutto nelle provincie dove prevalgono le minoranze curde\, baluchi\, arabe. I media sponsorizzati dagli Stati Uniti fanno propaganda per i monarchici.\nGiovedì 8 gennaio Teheran ha chiuso internet\, dando il via ai massacri. I miliziani di Khamenei hanno sparato con pallini da caccia e armi automatiche contro la folla disarmata.\nLe vittime potrebbero essere arrivate a 12.000\, mentre gli arresti ammonterebbero a 10.700.\nI prigionieri vengono torturati e potrebbero essere tutti impiccati.\nDagli ospedali filtrano immagini di feriti giustiziati con colpi alla testa\, di 800 persone colpite agli occhi ed accecate.\nIl regime\, scosso a rivolte sin dal 2018 ha perso ogni legittimità agli occhi di buona parte della popolazione e si regge solo sull’uso della forza militare.\nAlle nostre latitudini il silenzio dei movimenti\, che negli ultimi due anni si sono schierati con la dittatura del clero sciita perché nemico storico dei macellai i Tel Aviv e sostenitore dei fascisti islamici al potere a Gaza è il segno della perdita di ogni prospettiva internazionalista.\nNoi anarchici e senzapatria ci schieriamo con chi in Iran si batte contro shah e mullah\, rifiutando  di diventare pedine al servizio del macellaio di Washington.\n\n🔴 La distruzione del regime clericale e la sconfitta dei piani per sostituire un oppressore con un altro oppressore sono un’unica lotta.\nUna lotta che è negli interessi di tutt* le sfruttate e gli sfruttati del mondo. Un mondo che vogliono diviso in blocchi\, sfere di influenze\, multipolare o a guida unica ma comunque sempre un mondo fatto di oppressi e di oppressori\, di confini\, galere\, devastazione ambientale\,\nguerre\, crescita economica sulle spalle dei lavoratori\, oppressione delle donne e delle soggettività non conformi.\nLe componenti anarchiche presenti nell’insurrezione iraniana vogliono un mondo di libere ed eguali\, senza padroni perché non vogliono essere servi.\nNe dio\, ne stato ne padroni. Né Ayatollah né Shah.\n\n🟣 Solidarietà al Rojava sotto attacco\nNelle stesse settimane dell’insurrezione iraniana la Turchia il governo islamista di Damasco hanno sferrato un durissimo attacco al Rojava. L’esercito siriano sta attaccando con violenza le aree della Siria del nord che erano sotto il controllo delle forze del Confederalismo Democratico\, le stesse forze che avevano liberato il nord est della Siria dai massacratori dell’ISIS.
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SUMMARY:SALEMI (TP): Assemblea contro  il campo di addestramento per gli F35 a Birgi
DESCRIPTION:Prosegue la mobilitazione contro il progetto del campo di addestramento per gli F-35 in programma per la base aeroportuale di Birgi (consorzio di Trapani). A seguito di una prima assemblea molto partecipata\, per organizzare le iniziative contro la militarizzazione di Birgi\, gli F-35 e l’addestramento per il loro utilizzo\, è stata indetta una seconda assemblea che si svolgerà al Circolo Peppino Impastato di Salemi (TP) il 24 gennaio 2026 dalle ore 14. Sarà possibile partecipare online.
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SUMMARY:ROMA: Difendere il Rojava\, contro tutti gli imperialismi
DESCRIPTION:Il Gruppo Anarchico Mikhail Bakunin -FAI Roma&Lazio aderisce al corteo di sabato 24 gennaio (piazza Vittorio\, ore 16)\, inserito nella giornata nazionale di mobilitazione sui territori\, in difesa del Rojava e dell’esperienza di autogoverno della Siria del Nord e dell’Est\, oggi sotto un nuovo e grave attacco militare. \nNei territori del DAANES è in corso un’offensiva coordinata che vede coinvolte milizie jihadiste\, gruppi armati sostenuti dalla Turchia e forze affiliate al governo di transizione di Damasco guidato da Hay’at Tahrir al-Sham. Un’operazione che avanza attraverso occupazioni\, saccheggi\, bombardamenti di centri abitati e infrastrutture civili\, in aperta violazione di ogni dichiarazione di cessate il fuoco. \nQuello che si sta tentando di distruggere non è semplicemente un territorio\, ma un’esperienza politica incompatibile con l’ordine dominante: un sistema di autogoverno dal basso\, fondato su confederalismo democratico\, liberazione delle donne\, convivenza tra popoli\, cooperazione sociale ed ecologia. Un’esperienza che\, da oltre dieci anni\, rappresenta un’anomalia intollerabile per Stati\, eserciti\, capitali e religioni di Stato. \nChi ha combattuto lo jihadismo denuncia la volontà di molti Stati di far riorganizzare l’ISIS e di innescare nell’area una nuova spirale di violenza che stravolgerebbe non solo la regione\, ma avrebbe conseguenze ben oltre i confini siriani. Chi oggi attacca il Rojava gioca consapevolmente con questo scenario. \nParallelamente\, l’offensiva colpisce direttamente la popolazione civile: sfollamenti di massa\, distruzione di strutture sanitarie e umanitarie\, repressione delle forme di auto-organizzazione\, in particolare quelle delle donne. Anche Kobane\, città simbolo della sconfitta dell’ISIS e della resistenza popolare\, torna a essere sotto pressione militare\, in un chiaro tentativo di isolare e smantellare la regione dell’Eufrate. \nCome gruppo anarchico non ci schieriamo con nessuno Stato\, con nessun governo\, con nessuna potenza regionale o globale. Non stiamo con Damasco\, non stiamo con Ankara\, non stiamo con Washington\, Mosca\, Bruxelles o Teheran. Non stiamo con nessun imperialismo\, vecchio o nuovo\, né con nessuna religione di Stato che legittima guerra\, patriarcato e dominio. \nStiamo invece con le popolazioni che si auto-organizzano\, con le comuni\, con le assemblee\, con le cooperative\, con le strutture di autodifesa popolare. Stiamo con chi ha costruito in questi anni una società fondata sulla libertà concreta\, sull’uguaglianza di genere\, sul mutuo appoggio\, sulla convivenza tra differenze. Tacere oggi significa tradire il sacrificio di chi ha combattuto l’ISIS e ha difeso non solo il Rojava\, ma una possibilità di futuro diverso. \nDifendere il Rojava non significa scegliere un campo nello scacchiere geopolitico\, ma rifiutare lo scacchiere stesso. Significa opporsi a tutti gli Stati\, a tutti gli eserciti\, a tutti i confini imposti\, a tutte le forme di sfruttamento e oppressione. Significa ribadire che la libertà non nasce dalle alleanze tra governi\, ma dall’autorganizzazione dei popoli. \nPer questo\, sabato 24 gennaio\, saremo in corteo che partirà dalle ore 16 da piazza Vittorio a Roma. \nContro la guerra\, contro il jihadismo\, contro gli imperialismi.\nPer l’autogoverno\, la liberazione delle donne\, la solidarietà internazionale dal basso. \nDifendere il Rojava significa difendere la possibilità stessa di un mondo senza padroni e senza Stati. \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma&Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:JESI: Concerto hardcore e cena vegan
DESCRIPTION:Al Centro Studi Libertari Luigi Fabbri \ndalle 17.30 a seguire cena Vegan\n– Ingresso Libero –\nLLEROY – Mudcore da Bologna (Jesi)\nISA ROSEID – Noisecore da Jesi (Bologna)
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SUMMARY:BOLOGNA: Associazione di Mutuo Soccorso - Voci contro gli abusi in divisa
DESCRIPTION:Circolo Berneri  – Associazione di Mutuo Soccorso – Voci contro gli abusi in divisa\ndalle ore 19\nUna serata in cui approfondire due percorsi che denunciano gli abusi in divisa: la campagna di Lince – occhi sugli abusi e il comitato per l’abolizione della pistola taser.\nDibattito con:\nAssociazione di Mutuo Soccorso per il Diritto di Espressione\nVito Totire – campagna per l’abolizione della pistola-taser\nLince – Occhi sugli abusi
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SUMMARY:ROMA: Velvet underground redux al cineforum Garbatella
DESCRIPTION:Chiudiamo il cineforum di gennaio con un raro concerto dei Velvet Underground nell’unica reunion dopo gli anni sessanta\, nel 1993. La formazione storica con Lou Reed\, John Cale\, Moe Tucker e Sterling Morrison eseguono i grandi classici del repertorio all’Olympia Theater di Parigi. It was a perfect day. \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nMercoledì 28 gennaio alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:MILANO: "Il grande gioco" Milano-Cortina il rovescio della medaglia
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SUMMARY:VERONA: Città\, corpi e sorveglianza digitale
DESCRIPTION:CITTA’\, CORPI E SORVEGLIANZA DIGITALE\nPer un’etica hacker transfemminista e queer\nCon Carlotta Cossutta e Arianna Mainardi – modera Elisa Venturini \n \nL’incontro sarà introdotto da Lorenzo Bernini \n> La Sobilla apre alle 19.30\n> Talk alle 20.00 \nLe nostre città sono sempre più attraversate da dispositivi di controllo tecnologico – videosorveglianza\, riconoscimento facciale\, geolocalizzazione\, analisi biometrica – che alimentano quella che David Lyon definisce “cultura della sorveglianza digitale”: una normalizzazione capillare del controllo che coinvolge corpi e spazi. \nL’incontro propone una riflessione critica\, transfemministra e queer sulla politica\, sul corpo e sulla performatività urbana. Indagheremo le tecnologie di sorveglianza come oggetti contesi: strumenti che\, pur partecipando alla riproduzione di norme e poteri dominanti\, possono essere talvolta ripensati e riusati in modo creativo per aprire spazi di soggettivazione e resistenza. \nA partire dal progetto dell’artista Adam Harvey esploreremo poi – anche con una favolosa postazione petineuse! – pratiche che ibridano cosmesi\, tecnologia e dissidenza\, interrogando il rapporto tra canoni estetici di genere e dispositivi di riconoscimento facciale. \nSobilla\, Salita Santo Sepolcro \n 
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SUMMARY:ASTI: Donne ribelli madri coraggiose – presentazione con l’autore Ugo Zamburru
DESCRIPTION:al CDL Felix via XX Settembre 112 Asti \nDalle 18:30 – apericena \nDalle 21:00 – inizio presentazione \nL’autore cammina accanto alle donne che\, in America Latina e in Italia\, resistono all’ingiustizia e al capitalismo che soffocano il pianeta. Seguendo le loro tracce\, ne vive la capacità di trasformare paura\, rabbia e dolore individuale in forza collettiva di lotta e trasformazione. \nUn racconto di speranza che diventa bussola nella barbarie del mondo. “L’unica lotta che si perde è quella che si abbandona”\, ricordano queste donne che\, lungo le rotte migratorie balcanica\, mediterranea e latinoamericana\, si tramandano il testimone di una resistenza indomita. Ne parleremo con l’autore del libro Ugo Zamburru. \nhttps://gancio.cisti.org/event/donne-ribelli-madri-coraggiose-presentazione-con-lautore-ugo-zamburru\nhttps://cdlfelix.noblogs.org/post/2026/01/21/donne-ribelli-madri-coraggiose-presentazione-con-lautore-ugo-zamburru/
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Enrico Zambonini nei nostri cuori e nelle nostre lotte
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SUMMARY:CARRARA: Umanità Nova-Cronaca di una mancata rivoluzione
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SUMMARY:JESI: Amazon. Quale futuro per una città di lavoratori?
DESCRIPTION:AMAZON. Quale futuro per una città di lavoratori?\nÈ possibile delineare il futuro del nostro territorio a partire dalle\nesperienze e dagli studi scientifici sull’impatto che Amazon ha già\navuto altrove?\nQuali prospettive ci sono per una città costruita sulle lotte\nsindacali del secolo scorso?\nNe discutiamo con\nLuis Seclen (Segretario regionale USI Logistica e Servizi Affini)\nDavide Blotta (Ricercatore e co-autore di “Futuro Presente.\nIl dominio globale di Amazon”)\nApericena a seguire.
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SUMMARY:ROMA: Concerto Benefit - Lo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude
DESCRIPTION:  \nSabato 31 gennaio Concerto Benefit Lo spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude! al CSOA La Strada \nSabato 31 gennaio Concerto Benefit Lo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude! al CSOA La Strada in via F. Passino 24 ( metro B Garbatella). \nProgramma: \nore 20:00 Buffet veg\, stand con gadgets\, editoria libertaria e spazio antispecista\, DJ set Victor Della Selva \nore 22:00 Concerto Benefit con Molestya ( punk riot grrrl)\, Rattenkonig (Punk)\, Dismalia ( dark alternative rock)\, OBC ( post punk)\, Sacrifighe (post punk)\, L’inguastiti ( anarcosurf)\, Speedrone ( heavy junkie blues mafia) \nIl Gruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma ha avuto la necessità di ampliarsi a garbatella con lo Spazio Anarchico 19 Luglio (lotto 60) in via Rocco da Cesinale 16 un locale di un centinaio di metri quadri lasciato nel degrado per circa 25 anni. \nIn continuità con le attività del Gruppo\, già presente nel quartiere dal 1945 in via Vettor Fausto 3 al lotto 13\, qui abbiamo organizzato convegni\, conferenze\, presentazioni di libri\, proiezioni\, diffuso editoria anarchica\, ospitato compagnie teatrali e gruppi musicali\, i progetti di solidarietà locali e internazionali\, i laboratori di pedagogia libertaria\, le assemblee di condominio\, i laboratori artistici\, le mostre d’arte\, i mercatini del dono e del baratto\, gli sportelli solidali e sindacali\, abbiamo ospitato gruppi\,artisti\, poeti un microcosmo nel cuore di questo quartiere connesso con le esperienze culturali e politiche autogestite ed autorganizzate nelle lotte del movimento antiautoritario internazionale. \nGli eventi culturali sono autorganizzati a sottoscrizione libera e operati tutti a titolo gratuito. A titolo gratuito e in economia sono stati messi a disposizione la manodopera e i materiali per la sistemazione e la manutenzione decennale del locale. \n In questo locale abbiamo riattivato il progetto di archivio oggi dedicato a Tommaso Aversa ( promotore del progetto) e di biblioteca popolare Fabio Iacopucci\, un luogo di ricerca aperto al quartiere frequentato anche da studiosi e laureandi. Oltre a conservare libri e documenti appartenenti o donate al Gruppo Cafiero\, lo Spazio Anarchico 19 Luglio contiene fondi appartenenti anche a collezioni private di più recente datazione. \nNell’ultimo decennio è stato necessario attivare un percorso amministrativo e legale con l’ente proprietario dell’immobile che ci sta richiedendo anche un impegno economico straordinario. \nPertanto abbiamo aperto la campagna “Lo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude” e lanciato l’appello di sottoscrizione libera e consapevole a tutte le realtà e individualità solidali perché si attivino e ci sostengano. \nPer info scrivere a cafierofairoma@inventati.org \nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:ALESSANDRIA: Concerto benefit in ricordo di Sid
DESCRIPTION:Domenica 1 febbraio al Laboratorio Anarchico PerlaNera in via Tiziano Vecellio 2 ALESSANDRIA\nAnche quest’anno al Laboratorio Anarchico PerlaNera di Alessandria si organizza questo evento per ricordare il nostro amico Sid\, mancato troppo presto ma non per questo dimenticato. L’incasso sarà devoluto a suo figlio\, Enea.\nSuoneranno i Sick Dogs\, punk rock’n’roll da Vigevano con Vito il punk alla voce\, insieme ai Ralph Penegun\, nuova formazione torinese stoner/metal/punk con Mattia\, già in forze a Jilted e Drunkards. Inizio live alle ore 17.30 puntuali. A seguire AperiPerla.
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella "Anche i nani hanno cominciato da piccoli"
DESCRIPTION:ANCHE I NANI HANNO COMINCIATO DA PICCOLI (1970) di Werner Herzog \nIn una colonia penale popolata solo da nani scoppia la rivolta: feroce\, irrazionale\, inspiegabilmente crudele verso tutto e tutti soprattutto i più deboli. In questo film giustamente famoso per l’estremismo e la sgradevolezza insostenibile ricercate sistematicamente\, Herzog ci mostra senza pietà e compromessi la metafora di un genere umano sceso al suo livello più basso. La rivoluzione quando non è conquista di libertà ma sfogo sadico\, gratuito e disperato\, una volontaria e consapevole discesa all’inferno. Partendo da film mitici come Freaks di Tod Browning\, opera maledetta del 1932\, e vicino al cinema di Buñuel e Jodorowsky e ai Mondo Movies italiani popolati di scioccanti mostruosità\, è girato in un bianco e nero sporco e sgranato che ne accentua il clima apocalittico. Gli interpreti\, non professionisti\, sono tutti nani\, ma non hanno molto in comune coi simpatici nanetti della Disney… \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nAppuntamento mercoledì 4 febbraio alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:VERONA: Disegnamoci. Gran baccanale del disegno dal vivo\, tema della serata CONTROLIMPIADI INVERNALI
DESCRIPTION:DISEGNIAMOCI\ngran baccanale del disegno dal vivo\nTema della serata\nCONTROLIMPIADI INVERNALI \nDISEGNAMOCI è una serata di disegno dal vivo aperta a tutti e tutte. \nTi appassiona la matita? Allora vieni a metterti in gioco\, per conoscersi\, disegnare e condividere la passione per la grafite! \n> Dalle 20.00 alle 22.00 \nFunziona così:\nsi disegna nel tempo massimo di una / due canzoni\, a turno dovrete posare ispirandovi al tema della serata (no nudo)\, per poi tornare comodamente a disegnare.\nVoi portate il vostro materiale da disegno\, ai tavoli\, alle sedie e ai generi di conforto ci pensa nonna Sobilla.\nNon c’è obbligo di posare\, non sono richieste abilità di alcun livello e non vengono impartite lezioni. \nVi aspettiamo baldanzos* al gran baccanale del disegnino! \nLa Sobilla >> ingresso libero con tessera (5 €) \nNO PARKING! (siamo in una strada privata) \nLa Sobilla è un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone incontri\, presentazioni di libri\, seminari\, proiezioni\, mostre e altro ancora.\nUn nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica. \nAlla Sobilla trovi: \nBiblioteca Giovanni Domaschi\, aperta il mercoledì dalle ore 17.30\nRiviste e libri di case editrici indipendenti\nCaffè La Libertaria delle comunità autonome zapatiste del Chiapas messicano\nProdotti della Rimaflow\, fabbrica recuperata e autogestita di Trezzano sul Naviglio (MI)\nSalsa di pomodoro Sfruttazero e prodotti della rete nazionale FuoriMercato – Autogestione in movimento\nProdotti di Urupia\, comune libertaria del Salento\nInfopoint L’ombroso \nsobillare\,\nv. tr. [prob. lat. sibilare\, «fischiare qualcosa negli orecchi a qualcuno»]. – Indurre ad atteggiamenti e manifestazioni di ostilità. In partic.\, istigare\, incitare alla ribellione.\nLa Sobilla \nSalita Santo Sepolcro\, Verona
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SUMMARY:LIVORNO: blocchiamo il traffico di armi!
DESCRIPTION:Il Coordinamento sostiene lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori portuali di venerdì 6 febbraio contro il traffico di armi.\nFacciamo nostro questo momento di lotta in una prospettiva antimilitarista\, pacifista\, internazionalista. I blocchi effettuati lo scorso autunno\, che hanno avuto nel porto di Livorno uno dei punti nevralgici\, hanno dimostrato la necessità di un nuovo protagonismo da parte della classe operaia nella lotta contro la guerra. L’intervento del movimento operaio contro la produzione e il traffico di armi è decisivo per dirottare le risorse\, ora destinate ad arricchire i pescicani della finanza e i circoli militari\, al soddisfacimento dei bisogni popolari.\nLo sciopero di venerdì 6 febbraio va in questa direzione. Invitiamo pertanto le lavoratrici e i lavoratori ad aderire allo sciopero e le realtà antimilitariste\, pacifiste e internazionaliste a partecipare al presidio indetto per le 7 al Varco Darsena Toscana e alla manifestazione indetta ai Quattro Mori per le 17\,30.
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SUMMARY:MASSENZATICO (RE): Congresso e convegno della FAI
DESCRIPTION:La Commissione di  Corrispondenza della FAI indice per i giorni 7 e 8 febbraio 2026 il congresso e il convegno della Federazione. I lavori si svolgeranno a Massenzatico presso il circolo Cucine del Popolo in via Ludwig van Beethoven 78 \, con inizio alle ore 10\,30 del 7 febbraio.\nL’ ordine del giorno proposto è: \nCONGRESSO:\n1 Rinnovo della CdC\n2 Rinnovo della redazione di UN cartaceo \nCONVEGNO:\n1 Guerra  interna: repressione politica e sociale\n2 Antimilitarismo: riarmo\, spesa bellica\, leva obbligatoria\, militarismo nelle scuole. L’impegno della Federazione contro i venti di guerra\n3 Il prossimo congresso dell’IFA\n4 Relazione dei gruppi di lavoro\n5 Varie ed eventuali \nIl convegno è aperto agli/alle osservatori e osservatrici anarchici e anarchiche conosciuti/e.
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SUMMARY:BOLOGNA: Presentazione "Orizzontale e verticale. Le figure del potere"
DESCRIPTION:Fondo Comini: “Presentazione\n“Orizzontale e verticale. Le figure del potere” con l’autore Stefano\nBoni” \nDa secoli ormai «orizzontale» e «verticale» non sono più due\nsemplici concetti geometrici ma gli assi portanti su cui è costruito il\nnostro immaginario sociale\, gli assetti spaziali che ordinano ed\nesplicitano le relazioni di potere\, configurando quelle geometrie umane\nche stabiliscono il posto di ciascuno all’interno della collettività.\nLo spazio è una dimensione cognitiva imprescindibile. Non è dunque\ncasuale che le raffigurazioni spaziali siano quelle che rendono\nimmediatamente leggibile la soggiacente struttura di potere. Come\ntestimonia una vastissima iconografia\, la disposizione dei corpi nello\nspazio – al centro o ai margini\, in alto o in basso\, in grande o in\npiccolo – permette infatti di cogliere in tutta la loro evidenza le\nrelazioni sociali proprie di un dato contesto. Ed è grazie al suo\nsguardo di antropologo che Boni ha potuto costruire questo originale\npercorso visivo che individua\, nel tempo e nello spazio\, le multiformi\nfigure assunte da un potere a vocazione gerarchica e da un principio\negualitario propenso invece alla circolarità. Così\, attraverso\nun’analisi delle posture corporali\, delle coreografie rituali\, delle\nstrutture architettoniche e dei tanti dispositivi associati alle\nposizioni apicali\, si delinea un’inedita storia di quella\ncontrapposizione tra alto e basso che attraversa tanto la modernità\nquanto l’etnografia classica\, per riproporsi intatta oggi nell’inesausta\ntensione tra l’orizzontalità sperimentata dai nuovi movimenti sociali e\nl’iper-verticalità che connota i poteri globali\, finanza in testa. \nNe parleremo con l’autore Stefano Boni \nhttps://balotta.org/event/presentazione-orizzontale-e-verticale-le-figure-del-potere-con-lautore-stefano-boni\nhttps://mastodon.bida.im/@xerri \nCircolo Anarchico Berneri
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SUMMARY:ALESSANDRIA: cantata anarchica per Fabrizio De Andrè
DESCRIPTION:Sabato 7 febbraio alle ore 21.00 al Laboratorio Anarchico PerlaNera in via Tiziano Vecellio 2in Alessandria \ncantata anarchica per Fabrizio De Andrè. \nTutti quelli che vogliono arrivano con strumenti e insieme si cantano le sue canzoni.
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SUMMARY:NISCEMI: Niscemi non cade
DESCRIPTION:La parola ai niscemesi \nSiamo prima di tutto solidali con le persone colpite dalla frana\, con chi è stato evacuato\, con chi ha perso sicurezza\, stabilità\, serenità.\nSiamo solidali con una comunità che da anni vive dentro una condizione di esposizione permanente al rischio. \nNon arriviamo a Niscemi per fare passerelle.\nNon arriviamo protetti da cordoni di polizia.\nNon arriviamo per parlare al posto di qualcuno. \nSiamo a Niscemi perché siamo parte di questa storia.\nSiamo a casa nostra.\nSiamo in mezzo alla nostra gente.\nSiamo con le compagne e i compagni di Niscemi. \nQuello che è accaduto non è una fatalità.\nNon è solo “maltempo”.\nÈ il prodotto di decenni di abbandono\, di assenza di pianificazione\, di manutenzioni episodiche\, di opere emergenziali che sostituiscono la prevenzione. \nÈ il prodotto di un modello che considera alcuni territori sacrificabili. \nA Niscemi questo modello si vede in modo lampante:\nmentre il territorio civile viene lasciato senza infrastrutture adeguate\, senza messa in sicurezza strutturale\, senza servizi\, continua e si rafforza una delle più grandi installazioni militari statunitensi presenti in Italia. \nMentre case sono precipitate nel vuoto\, mentre molte altre sono oggi inabitabili perché sospese sull’orlo della frana\, mentre è stata istituita una zona rossa di 150 metri dal coronamento del dissesto che ingloba abitazioni\, tre scuole\, la biblioteca comunale e l’ufficio postale\, la base militare viene monitorata\, consolidata\, ampliata. \nLa zona rossa inizia a meno di cento passi dal municipio e dalla chiesa madre\, e a poche decine di passi dalla piazza principale del paese. \nEsistono due territori solo nella narrazione del potere:\nuno civile\, esposto e abbandonato;\nuno militare\, protetto e messo in sicurezza. \nMa la terra è una sola.\nE i rischi ricadono su chi abita. \nLa frana è il segno visibile di una frattura più profonda:\nabbandono sociale\, desertificazione economica\, spopolamento\, precarietà infrastrutturale\, repressione del dissenso e avanzata della militarizzazione. \nNoi rifiutiamo le logiche mafiose\, clientelari e paternalistiche con cui da sempre vengono gestite emergenze\, risorse e ricostruzioni. \nNon chiediamo solo ristori.\nChiediamo diritti.\nChiediamo trasparenza.\nChiediamo sicurezza vera. \nChiediamo una gestione democratica dell’emergenza e della messa in sicurezza del territorio\, sotto il controllo diretto dei comitati di cittadini\, con accesso pubblico ai dati\, alle decisioni\, ai progetti. \nChiediamo che la parola torni a chi vive questo territorio ogni giorno. \nPer questo chiamiamo una manifestazione pubblica: \nDOMENICA 8 FEBBRAIO 2026\nORE 10:00\nNISCEMI – LARGO MASCIONE \nUna piazza aperta.\nUna parola collettiva.\nUno spazio di ascolto\, confronto e denuncia. \nInvitiamo le realtà sociali\, i movimenti\, le associazioni\, le singole persone solidali a essere presenti. \nNiscemi non cade.\nNiscemi resiste.\nNiscemi parla. \nMovimento No MUOS
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SUMMARY:ROMA: "The Brood" al Cineforum Bakunin
DESCRIPTION:L’inquietante dottor Raglan (interpretato da Oliver Reed) psichiatra del Somafree Institute of Psychoplasmics\, cura le nevrosi dei suoi pazienti con tecniche sperimentali di manipolazione mentale\, con l’intento di renderne manifeste nel corpo\, nella carne viva le psicopatologie\, soprattutto la rabbia. Quando intorno a Nola (Samantha Eggar) una sua paziente\, iniziano strane morti ad opera di mostruose creature naniformi\, il marito cerca di scoprire la verità sulla clinica di Raglan. Che cosa sta succedendo veramente a sua moglie? Da dove arrivano quei mostri? La rivelazione sarà atroce e sconvolgente. Quinto lungometraggio di Cronenberg\, in questo film il regista canadese mette a punto definitivamente in maniera mirabile le sue tematiche classiche: l’orrore contemporaneo\, i pericoli di una scienza che manipola la natura umana\, l’ossessione per le mutazioni della carne; un lucido incubo senza tregua\, illogico come tutti gli incubi e come tale espressione del male di vivere di tutto un sistema. Gli effetti speciali (analogici ovviamente) di particolare efficacia\, contribuiranno a definire tutta una grammatica di quel body horror che in seguito si imporrà come genere a sé. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nAppuntamento mercoledì 11 febbraio alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:VERONA: presentazione del Dossier statistico immigrazione 2025 + reading "Il lungo viaggio"
DESCRIPTION:«In nome di un (presunto) allarme costante\, si procede a continue modifiche del sistema di accoglienza italiano. Il risultato è l’istituzionalizzazione di prassi emergenziali e il netto peggioramento delle condizioni dei richiedenti asilo» (Dossier Statistico Immigrazione 2025). \nUn incontro dedicato ai migranti di ieri\, di oggi e di domani con un particolare focus sulla realtà veronese. L \nDialogheremo con:\nla sociologa Gloria Albertini (IDOS/Cestim Onlus) che analizzerà i dati veronesi e veneti del Dossier Statistico Immigrazione 2025; e \nPaola Cherubini e Giovanni Zardini che dal 2017 curano il progetto Pink Refugees con un focus sulla questione casa;\na seguire: “Il Lungo viaggio”\, reading di Silvia Martorana Tusa tratto dal racconto di Leonardo Sciascia inserito nella raccolta “Il mare colore del vino”. \nModera Elena Guerra\, giornalista e dottoranda di ricerca in Scienze Umane all’Università di Verona.  \n“E avrebbero passato il mare\, quel grande mare oscuro; e sarebbero approdati agli storie e alle farne dell’America\, all’affetto dei loro fratelli zii nipoti cugini\, alle calde ricche abbondanti case\, alle automobili grandi come case”.Quante persone\, si trovano ad affrontare tutti i giorni pericolosi viaggi per mare\, con la sola speranza di trovare condizioni di vita migliori o quantomeno accettabili? Il racconto di Sciascia si riferisce all’emigrazione di massa\, avvenuta tra la seconda metà del 1800 e la prima metà del secolo scorso\, dalla Sicilia agli Stati Uniti\, ma il suo linguaggio evocativo\, lo rende universale e attualissimo\, anche rispetto alle ondate migratorie dei nostri tempi. \nPer partecipare\, inviare una mail a comunicazione@prosmedia.eu con nome e cognome della persona che parteciperà all’evento validi anche per ricevere GRATUITAMENTE il Dossier Statistico Immigrazione 2025. \nDurante l’evento sarà possibile scaricare il rapporto del Dossier statistico immigrazione 2025 dal sito www.dossierimmigrazione.it  2 \nla Sobilla\, salita san sepolcro \nlA0.30
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SUMMARY:LIVORNO: presentazione del primo numero di "HUB" bollettino sulla militarizzazione
DESCRIPTION:Nasce “HUB” un bollettino sulla militarizzazione \nVenerdì 13 Febbraio a Livorno – Via San Giovanni 13\nore 18:00\nSala Montecitorio\, Palazzo dei Portuali – Livorno \nPresentazione del primo numero \nIntervengono alcune delle realtà che partecipano al progetto:\nGruppo Autonomo Portuali\, Scrivania Autogestita d’Informazione\, Coordinamento Antimilitarista Livornese\, Movimento No base \nHUB è un bollettino di informazione\, inchiesta e confronto sulla militarizzazione dei territori\, nato dalla discussione tra chi si oppone alle basi militari e chi ogni giorno lavora e lotta in porti\, fabbriche e ferrovie per costruire un percorso comune. \n“HUB” è la proposta che raccoglie questa spinta: un bollettino digitale e cartaceo\, aperiodico\, che offre analisi e contributi su come funziona l’hub militare che attraversa i territori. \nLa militarizzazione avanza ovunque\, ma possiamo costruire la conoscenza del sistema di guerra in cui siamo immersə\, raccontarlo e soprattutto organizzarci per fermarlo. \nQuesto primo numero contiene approfondimenti su diversi territori\, infrastrutture e snodi della logistica di guerra redatti da movimenti\, comitati\, lavoratorə portuali e ferrovieri e ha un’ampiezza che va da Livorno a La Spezia\, uno dei corridoi centrali della militarizzazione in Italia.
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