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SUMMARY:FORLÌ: Cena Vegan + Presentazione libro "Irisi Versari\, una biografia partigiana"
DESCRIPTION:Giovedì 27 Marzo 2025\,\npresso Circolo arci Asyoli\,\nCorso Garibaldi 280\, Forlì \nORE 19.30: Cena Vegan\nORE 20.30: Presentazione del libro\nIRIS VERSARI\, UNA BIOGRAFIA PARTIGIANA\n(editrice Il Ponte Vecchio)\nNe parleremo assieme all’autrice\, Sandra Bellini \nIris Versari è nota come la compagna del famoso partigiano Silvio Corbari\, capo dell’omonima banda che lottò con azioni di grande successo contro i nazifascisti dalla montagna alla pianura tra il forlivese e il ravennate. Ma Iris era molto di più che la semplice amante di un partigiano: era anch’essa una combattente che partecipò ad innumerevoli azioni. Fuori dai miti e dagli stereotipi\, Sandra Bellini ricostruisce la biografia dell’unica donna in una banda al maschile\, morta giovanissima dopo aver dedicato la sua vita alla lotta armata antifascista.\nUn libro con una narrazione incisiva e che emoziona\, pur partendo da una fedele e minuziosa ricostruzione storica. Sandra Bellini restituisce a Iris Versari la voce e il posto che le spetta all’interno della Storia. \nDurante la serata troverai anche un banchetto di materiale informativo. \nCOLLETTIVO SAMARA\nsamara@inventati.org
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SUMMARY:JESI: cineFORUM libertario "Il Cuoco\, Il Ladro\, Sua Moglie e L'Amante"
DESCRIPTION:Tutti i venerdì del mese di Marzo proiezioni presso la nostra sede in via Palestro 1 dalle 21:30.\nSi inizia Venerdì 7 marzo con un evento a cui teniamo particolarmente. “Tuono” diD. Marani sulla produzione artistica e la vita del poliedrico fumettista Tuono Pettinato presentato da J.D. Raudo\, suo compagno di scorribande nei Laghetto.\nPer i 3 venerdì seguenti abbiamo deciso di avvalerci dell’amicizia e del contributo di Mariano Grebnicoff che da fotografo ci ha proposto di introdurre tre pellicole dove appunto la fotografia gioca un ruolo fondamentale a livello di forma e contenuto.\n\n\nVenerdì 28 Marzo 21:30“Il Cuoco\, Il Ladro\, Sua Moglie e L’Amante” P. Greenway – 1989\n\nCentro Studi Libertari “Luigi Fabbri”
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SUMMARY:EMPOLI: Presentazione del libro "Io e Matilde"
DESCRIPTION:Presentazione del libro di Marco Branchi “Io e Matilde”\, un dialogo con una intelligenza artificiale sulla libertà\, l’arte\, il controllo e le paure distopice. \nSABATO 29 MARZO ORE 17.30 \nCASA DEL POPOLO DELLE CASCINE \nVIA MEUCCI 67\, EMPOLI \n(vicino stazione ferroviaria) \n— \nGruppo anarchico M.Bakunin – FAI Roma Lazio \nCentro Studi Libertari Pietro Gori Empoli \n 
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SUMMARY:CARRARA: Italia Israele\, storia e attualità di una collaborazione
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SUMMARY:CASTELBOLOGNESE: Presentazione di Vivendo la mia vita di Emma Goldman
DESCRIPTION:Associazione delle Amiche e degli Amici della Biblioteca Libertaria Armando Borghi \nCircolo ARCI “G. Dalmonte” – Via Emilia Interna n° 137 \nPresentazione della autobiografia di \nEMMA GOLDMAN \nVivendo la mia vita \nLa “Associazione delle amiche e degli amici della Biblioteca Libertaria Armando Borghi»\, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Luigi Dal Pane”\, il Circolo ARCI “Gianni Dalmonte” e la Sezione ANPI “Livio e Dante Poletti”\, con il patrocinio del Comune di Castel Bolognese\, organizza nella giornata di sabato 29 Marzo 2025\, con inizio alle ore 21:00\, presso il Circolo ARCI\, Via Emilia Interna n°137\, un incontro pubblico di presentazione dei primi due volumi già pubblicati (su 4 previsti) della autobiografia di Emma Goldman “Vivendo la mia vita” (ed. Quaderni di Paola). \nSaranno presenti la curatrice SELVA VARENGO e la traduttrice LUISA DELL’ACQUA\, \naccompagnate da musiche di CECILIA DARDI. \nSeguirà dibattito.  Ingresso libero. \nNota: Evento già programmato per il 19 ottobre 2024 e poi rinviato a causa di un allarme meteo della Regione Emilia-Romagna. \nPer informazioni sull’evento e altre iniziative: Tel. 0546-55501 o  370-3304999 \nMail: bibliotecaborghi1916@gmail.com                     Sito: bibliotecaborghi.org \nFacebook: https://www.facebook.com/bibliotecaborghi1916 \nEmma Goldman (1869-1940)\, la “donna più pericolosa d’America”\, anarchica\, femminista e rivoluzionaria\, unisce personale e politico. Emma “la rossa” anticipa l’intersezionalità delle lotte\, riflette e lotta su temi come l’abolizione del carcere\, l’ateismo\, l’antimilitarismo\, l’anticapitalismo\, la maternità consapevole\, il libero amore e l’internazionalismo. Tutto questo senza trascurare l’aspetto gioioso della vita perché se non posso ballare non è la mia rivoluzione. \nL’autobiografia di Emma Goldman\, finalmente di nuovo disponibile in italiano in una nuova traduzione dal testo originale\, copre più di qurant’anni di storia rivoluzionaria\, dal 1889 al 1931. Per tutti questi anni\, e fino alla morte nel 1940\, Emma non smette mai di credere nella possibilità e nella praticabilità di un cambiamento radicale che porti all’emancipazione sociale. Per Emma\, una delle prime militanti femministe\, la libertà è possibile solo se riesce a sradicare tutte le forme di oppressione\, compreso ovviamente il patriarcato. Dalla Russia agli Stati Uniti\, dall’Inghilterra alla Spagna e oltre\, in un intreccio continuo di incontri pubblici ed esperienze private\, la vita di Emma ci restituisce un importante affresco storico\, un fondamentale testo politico e un appassionato canto di amore e libertà. \n*       *       * \nLuisa Dell’Acqua\, pedagogista\, specializzata in Tutela dei Minori\, libertaria da quando ritiene di aver sviluppato una coscienza politica. Anni fa legge l’autobiografia di Emma Goldman e si stupisce che non ci sia una traduzione recente in lingua italiana. Si mette all’opera nel tempo libero e grazie a Quaderni di Paola il progetto prende forma… \nSelva Varengo\, ricercatrice indipendente e insegnante\, si occupa principalmente di anarchismo\, ecologismo e femminismo. Dottore di ricerca all’Università degli Studi di Milano\, è autrice di diversi saggi\, accademici e non. Tra i suoi lavori: i volumi “Pagine anarchiche. Petr Kropotkin e il mensile Freedom” (Biblion)\, “La rivoluzione ecologica. Il pensiero libertario di Murray Bookchin”  (Zero in condotta) e la curatela dell’autobiografia integrale di Emma Goldman “Vivendo la mia vita”  (Quaderni di Paola). \nCecilia Dardi\, cantautrice e studentessa al conservatorio Bruno Maderna di Cesena ha sempre fatto della musica la sua vita. Con essa parla di società\, di libertà\, di amore\, di donne. Lo fa esibendosi sia in progetti musicali condivisi sia da solista\, con una chitarra\, musica e parole che risuonano attraverso il suo canto. \n*       *       * \nQUADERNI DI PAOLA. Siamo un’associazione culturale. Il nostro scopo è sostenere\, promuovere e diffondere il pensiero\, le pratiche\, le culture e tutte le idee\, arti e filosofie che si pongano nell’ottica della liberazione individuale e sociale partendo o avendo come oggetto l’elaborazione femminile\, il pensiero femminista\, la storia delle donne\, il pensiero anarchico\, l’educazione libertaria\, la lotta alle discriminazioni\, i movimenti femministi e lgbtqia*.\nCon i Quaderni di Paola – che vedono la luce al di fuori di ogni logica commerciale grazie a un lascito di Paola Mazzaroli (1955-2017)– vogliamo diffondere il pensiero femminista e libertario convinte che la conoscenza\, la riflessione e la cultura possano ancora cambiare il nostro immaginario e il mondo in cui viviamo\, in continuità con l’impegno quotidiano e sorridente che caratterizzava la nostra compagna triestina.\n\n 
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SUMMARY:JESI: Esseforte\, Sistema Nervoso\, Antiking\, Adria De Reject\, Scle in concerto
DESCRIPTION:DOM 30 MARZO – ESSEFORTE + SISTEMA NERVOSO + ANTIKING + ADRIA DE REJECT + SCLE LIVE@CSLFABBRI
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Nessuno spazio ai fascisti!
DESCRIPTION: La manifestazione partirà da Viale Montegrappa angolo Via Emilia alle 16.30.\n\nNESSUNO SPAZIO AI FASCISTI\, NÉ OGGI NÉ MAI!Dopo la creazione delle zone rosse e l’impunità per le guardie che pestano i carcerati in dieci contro uno\, eccoci al terzo atto dell’involuzione autoritaria che sta investendo la nostra città.Da un paio di settimane stanno girando proclami di gruppi razzisti e fascisti che vogliono scendere in piazza per “riprendersi la città”. Una città che\, dopo la caduta del regime ottant’anni fa\, non è mai stata loro\, e in realtà nemmeno prima. Quindi cosa vogliono riprendersi? Il sospetto è che si vogliano accreditare non tanto come i fascisti che sono\, ma come “italiani per bene” che devono agire contro il degrado e riprendersi Reggio dalle mani di chissà quali forze del male. Che\, attenzione\, non sono le organizzazioni che hanno fatto di Reggio un crocevia dei traffici illeciti e dei reati finanziari\, ma persone che fanno parte di gruppi sociali marginalizzati\, di solito migranti o persone che sono considerate “altre” rispetto a stereotipi razzisti di “italianità”. Per “white boys” e “rete dei patrioti” questi sono il problema di Reggio e dell’Italia. Non i salari da fame\, gli affitti alle stelle\, lo sfascio della sanità e dell’istruzione pubblica\, gli omicidi sul lavoro\, la violenza di genere\, la spesa pubblica spostata dal sociale alle armi. No\, il problema sono spacciatori e teppistelli da strada. Fra l’altro\, leggendo le cronache\, le persone controllate dalla polizia nelle zone rosse sono più di mille e quelle allontanate appena sedici\, quindi il “degrado” non è che un pretesto.Il punto è che si sta diffondendo sempre più una cultura autoritaria che non cerca di risolvere le cause della povertà e del disagio sociale\, ma l’affronta semplicemente in termini repressivi con una legislazione sulla sicurezza volta a fermare i movimenti sociali e di opposizione. Per questa cultura si deve provare paura e disgusto per il povero\, non per la povertà. Questo governo sta accelerando sulle misure securitarie già percorse dai precedenti governi\, di qualsiasi schieramento. Guerra e repressione dei movimenti sociali non sono prerogativa della destra\, tutt’altro. Guerra esterna\, con decine di missioni militari all’estero e con la produzione e il traffico internazionale di armi. Guerra interna\, con i militari reduci dalle missioni utilizzati in veste di ordine pubblico nelle nostre città. Guerra condotta con la militarizzazione del territorio\, con operazioni preventive di repressione verso qualsiasi forma di opposizione\, verso chiunque sia un* potenziale antagonista del governo e del capitale\, verso chi disturba il “decoro” urbano.I fascisti\, che non sono certo quelli “storici” ma sempre fascisti sono\, costituiscono uno dei mezzi che il potere usa per esercitare provocazione e violenza verso poveri\, lavoratrici e lavoratori\, migranti\, persone non conformi e movimenti. Le loro logiche di dominio e autoritarismo sono le stesse del governo.Vogliamo una città accogliente\, che dia una risposta solidale ai problemi sociali e culturali\, che rifiuti ogni forma di fascismo\, militarismo e autoritarismo. Rivendichiamo una città e una cultura antifasciste e\, quindi\, antirazziste e antisessiste; una città che non criminalizzi chi è costrett* ai suoi margini\, ai percorsi impossibili per richiedere asilo\, permessi di soggiorno o cittadinanza e per avere lavoro e alloggio\, ma che si fondi su accoglienza e giustizia sociale.Del loro decoro di facciata non sappiamo che farcene. La dignità umana e la solidarietà sono il solo decoro in cui ci riconosciamo. La Resistenza ci ha insegnato che l’antifascismo si fa dal basso\, diffondendo logiche di solidarietà: per questo bisogna mobilitarsi contro l’adunata fascista del 30 marzo.A Reggio Emilia\, come altrove\, per i fascisti non c’è spazio. Né ora\, né mai.Federazione Anarchica Reggiana – FAIArea Libertaria Reggio Emilia
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SUMMARY:ROMA: ASMA di Poesia allo Spazio
DESCRIPTION:ASMA di Poesia è un essere policefalo e deforme nato nel 2017 che porta la poesia dal vivo da diversi anni in tutta Roma e fuori. Agisce\, interviene\, provoca e soprattutto dice e racconta la realtà individuale di ognuno dei componenti\, attraverso la cartina tornasole del gesto poetico. Risiede e opera nel quadrante Est di Roma e ha al suo attivo decine e decine di serate avendo portato la poesia nei teatri\, nei festival\, nelle piazze così come in centri sociali\, luoghi occupati e nei peggiori bar della città. Un coro dissonante di voci che hanno deciso di unire la loro passione ossessivo-compulsiva per il verso e metterla a servizio di uno spettacolo. Un microfono ad asta e un leggio. In scena l’ortodossia del corpo. Della voce. La pura esaltazione della parola e del suo peso scenico. La formula è quella classica del reading e i poeti\, introdotti dal presentatore\, si alternano sul palco per declamare i loro componimenti con l’obiettivo di raggiungere la propria personale catarsi a contatto col pubblico nonché l’assoluta libertà d’espressione tramite il sistema ortodosso della poesia. \nSpazio Anarchico Vettor Fausto in  Via Vettor Fausto 3\, Roma Garbatella\, (entrare nel portone e scendere le scale) .\n\nPrima durante e dopo\, momenti di scambio e convivialità con cena solidale a sottoscrizione libera.\n\nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma e Lazio\n\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70: "Operazione diabolica" di John Frankenheimer
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:MILANO: presentazione di "La rivoluzione sconosciuta" di Volin
DESCRIPTION:Presso la Trattoria Popolare in via Ambrogio Figino 13 (zona viale Certosa) presentazione di ‘La rivoluzione sconosciuta’ di Volin.\nInterviene per il Collettivo editoriale Massimo Varengo. (http://www.zeroincondotta.org/libri/volin_larivoluzionesconosciuta.html)
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SUMMARY:PALERMO: Presidio antimilitarista. Fermiamo la folle corsa al riarmo.
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SUMMARY:JESI: Nessuna guerra\, nessun fascismo. Commemorazione del partigiano Ivo Pasquinelli
DESCRIPTION:Omaggio a Ivo Pasquinelli – Partigiano jesino\nAd 80anni dalla liberazione dal nazifascismo coltivare la memoria per non ripetere il passato\nPresso circolo Arci- casa del popolo “I.Pasquinelli”Via San Marcello 2 Jesi\na cura del comitato Arci Jesi/Fabriano e ANPI sez. Jesi. Aderiscono CSL “Fabbri” di Jesi e Istituto Gramsci.
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SUMMARY:BOLOGNA: Presentazione libro "Pane e Rivoluzione - l'anarchia migrante" + cena di autofinanziamento BOAB
DESCRIPTION:«Nostra patria è il mondo intero» non è solo il verso di una notissima canzone anarchica ma è anche l’icastica affermazione di quell’ideale cosmopolita che permea tutta la storia del movimento anarchico italiano. Una storia fatta di esilio\, emigrazione forzata\, frontiere violate e deportazioni\, ma anche e soprattutto di una pratica quotidiana tesa a realizzare – a qualsiasi latitudine – quel mondo di liberi e uguali che è il cuore pulsante della diaspora anarchica.\nA seguire cena di autofinanziamento per BOAB – Bologna Anarchist Bookfair (5-7 settembre 2025)\, un evento dedicato alla cultura anarchica\, con presentazioni di libri\, dibattiti\, workshop e molto altro.
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SUMMARY:PORDENONE: Neofascismo in Italia e in Europa. 80° anniversario della liberazione dal nazifascismo
DESCRIPTION:80° anniversario della liberazione dal nazifascismo\nDALLA STESSA PARTE CI TROVERAI\n25 aprile pordenone\n\n\nprogramma\n\n\n4 aprile / ore 20.45\nNEOFASCISMO IN ITALIA E IN EUROPA\ncon Saverio Ferrari\ndell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B – Pordenone\n\n\n10 aprile / ore 18.00\nResistenza di montagna e di pianura\ntra Livenza e Tagliamento\ncon Gigi Bettoli\ndella redazione di www.storiastoriepn.it\npresso la Casa del Popolo di Torre di Pordenone\, Via Carnaro\, 10\n\n\n19 aprile / ore 15.30\ninfo-point bella ciao\nPasseggiata per i luoghi\ndella Pordenone antifascista\npartenza Stazione dei Treni di Pordenone\n\n\n25 aprile / 0re 10.00\nRitrovo e ricordo della Liberazione\nal Centro Studi – P.zza Maestri del Lavoro\nCorteo / ore 11:00\nverso l’ex Caserma Martelli di Via Montereale\nRicordo dei 9 partigiani fucilati\ndai nazifascisti\, interventi liberi\nchiude il Coro dell’ANPI\npastasciutta antifascista / 0re 13.00\ncon il coro Voci per la Pace di Vittorio Veneto\nCanti per la pace e contro le guerre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B\n\n\n29 aprile / ore 20.15\nNome di battaglia Dora: Nella Carli\npartigiana e sindacalista di Cordenons\nSala Consiliare “D. De Benedet” – Centro Culturale “Aldo Moro”\, Cordenons\n———\nIniziativa Libertaria – Pordenone\nCasa del Popolo – Torre di Pordenone\nAnpi Provinciale – Pordenone\nCircolo Arci “Tina Merlin” – Montereale Valcellina\nCircolo Arci “Arcipelago” – Cordenons\nIl Bene Comune – Pordenone\nPrimavera Transfemminista – Pordenone\nEcoTransFemm BabaJaga – Pordenone\nRifondazione Comunista – Pordenone
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SUMMARY:TRIESTE: Rosso dappertutto. Festa in piazza contro le zone rosse
DESCRIPTION:In rosso i nostri conti correnti: stipendi e pensioni al palo\, lavoro povero e sfruttato (quando c’è); aumentano i costi\, peggiorano i servizi sociali\, in primis la sanità e la scuola.\nRossa la rabbia in cui viviamo immers*: una rabbia che non ha niente di costruttivo\, fatta di ansia\, frustrazione e rancore. Viviamo interi pezzi di città come se fossimo sotto assedio\, in un clima in cui la paura di tutto e tutti domina le nostre vite.\nRosso il sangue di una violenza che esplode a sprazzi\, figlia dell’emarginazione\, della mancanza di prospettive\, del disagio profondo. Ci guadagnano le reti criminali. Ci guadagnano una stampa alla ricerca del sensazionalismo morboso e una politica di palazzo sempre pronta a scaricare responsabilità. Per il resto\, ci perdono tutt*\nE ora le zone rosse.\nPezzi di una città sempre più svuotata: chiudono i negozi di quartiere\, i rioni si fanno dormitori\, si investe solo sul centro vetrina per turisti. Moltissimo si potrebbe e dovrebbe fare\, dalla cura del verde\, all’azione educativa di strada\, all’edilizia popolare.\nE invece l’unica proposta sono restrizioni e camionette: pura messa in scena muscolare.\nLa città è malata\, ma si può curare. Non esistono risposte semplici\, ma esistono risposte dannose e quelle messe in campo oggi di certo lo sono.\nTrieste può essere meglio\, molto meglio di così. Noi ce la immaginiamo solidale e aperta\, con servizi pubblici di prossimità gratuiti e di qualità. Una città in cui le piazze siano spazi di scambio e socialità non mercificata\, in cui i rioni non divengano posti letto per turisti e anche le periferie possano essere luoghi belli dove vivere\, belli di ricchezza viva\, lontani dall’ossessione di un decoro di plastica.\nNoi ci mettiamo i nostri (piccoli) tasselli e invitiamo tutt* a partecipare ad una giornata di incontro e socialità in piazza Perugino\n\n\nNon mercatino del dono e dello scambio\nLetture e animazioni da 0 a 99 anni\nBanchetti informativi\, libri\, sorrisi e sbecolezzi\nParole al vento\, arte e musica dal vivo\nOcchi in cui guardarsi e mani da stringere\nPersone da conoscere\nTappeti rossi\, forse\n\n\nGruppo Anarchico Germinal\nG.a.s. Pacha\nAssociazione Culturale Tina Modotti\n\n\nROSSO DAPPERTUTTO
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SUMMARY:BELLINZONA: presentazione di 'Andiamo fra il popolo' di Errico Malatesta
DESCRIPTION:Presso la sede del ‘Circolo Carlo Vanza’ in via Convento 4 presentazione di ‘Andiamo fra il popolo’ di Errico Malatesta a cura di Davide Turcato (da remoto) con la artecipazione di Massimo Varengo. (http://www.zeroincondotta.org/libri/em_operecomplete2.html)
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SUMMARY:JESI: Swap Party!
DESCRIPTION:Ogni primo sabato dei prossimi mesi\n——— 5 Aprile —— 3 Maggio —- 7 Giugno ———Dalle 16 alle 20\nCome partecipare:– Porta massimo 15 oggetti o vestiti in buone condizioni e puliti– prendi qualcosa / lascia qualcosa. nessuna vendita!– gli oggetti non scambiati tornano a casa con chi li ha portati– se ti va porta cibo da condividere-prenotazione gradita fino ad esaurimento posti su tavoli!Manda una mail a cslfabbri@gmail.com\n“il baratto è qualcosa di bello perché l’idea che ti servano per forza dei soldi per comprare qualcosa e che quindi se non ce li hai non la puoi avere\, è molto limitante”.\nbasato sulla condivisione e sul riutilizzo\, consente di abbattere i costi\,Cosa c’è di più bello di socializzare\, conoscersi e condividere la rottura dei legami della compravendita?partecipa!\nAl Centro Studi Libertari “L.Fabbri” via Pastrengo 1
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SUMMARY:ROMA: presentazione del libro "La rivoluzione sconosciuta"+aperitivo
DESCRIPTION:Presentazione del libro Volin LA RIVOLUZIONE SCONOSCIUTA \nIl movimento anarchico nelle lotte per l’emancipazione sociale in Russia 1917-1921 \nAllo Spazio Anarchico 19 Luglio \nSabato 5 aprile Enzo Papa\, traduttore e curatore dell’edizione italiana\, presenta il libro: “La rivoluzione sconosciuta. Il movimento anarchico nelle lotte per l’emancipazione sociale in Russia” di Volin\, edizioni Zero in Condotta\, 2024. La presentazione sarà alle 17:30 allo Spazio Anarchico 19 Luglio in Via Rocco da Cesinale 18 – metro B Garbatella. A seguire ci sarà un aperitivo a sottoscrizione libera.\nVolin\, anarchico\, tra i protagonisti della rivoluzione russa\, ci restituisce l’immagine viva di una rivoluzione sociale\, in cui la dimensione autogestionaria e libertaria dei Soviet viene soffocata a poco a poco dalla dittatura bolscevica. Non senza una forte resistenza.\nTeorico e rivoluzionario anarchico\, Vsevolod Michajlovič Eichenbaum\, detto Volin\, racconta la storia della Rivoluzione russa dal 1825 al 1939. Al centro i sommovimenti del 1905 e del 1917\, cui ha partecipato attivamente.\nDurante la rivoluzione del 1905 è tra i fondatori del primo Soviet di Pietroburgo. In Ucraina ha combattuto a fianco degli anarchici\, rompendo violentemente con i bolscevichi\, e fu incaricato di scrivere il manifesto della Confederazione anarchica ucraina “Nabat”\, con l’intento di unificare le diverse correnti anarchiche entro un’unica organizzazione.\nVolin\, che ha accesso a documenti e testimonianze di prima mano\, descrive\, con lucidità e rara finezza d’analisi\, l’intero processo del movimento rivoluzionario russo. Ci racconta\, dal punto di vista anarchico\, la nascita dei Soviet e l’annientamento del movimento anarchico da parte dello stalinismo\, passando per l’ascesa al potere dei bolscevichi\, la rivolta dei marinai di Kronstadt o ancora l’epopea insurrezionale di Nestor Machno e dei contadini ucraini.\nIn queste pagine\, si alternano i momenti dei grandi entusiasmi delle vittorie popolari\, gli episodi drammatici\, i conflitti e le repressioni\, la solidarietà e la generosità fra le classi più umili\, il senso della comunità\, le sperimentazioni di nuovi rapporti sociali\, le vicende di coraggio e di ferocia\, le strategie militari e l’attivismo politico. Questo documento storico eccezionale\, che si legge come un romanzo\, viene pubblicato nel 1947 a cura dei suoi compagni e amici\, “Les Amis de Voline”\, sulla base del manoscritto redatto da Volin nel 1939-1940 durante il suo esilio in Francia. \nGruppo Anarchico C.Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Assemblea antimilitarista
DESCRIPTION:L’assemblea antimilitarista si riunirà domenica 6 aprile alle ore 10.00 presso il circolo Berneri\, in via Don Minzoni 1/d a Reggio Emilia \ncon il seguente ordine del giorno: \n1) report dalle assemblee locali;\n2) riarmo europeo\, spese militari\, economia di guerra\, anche alla luce dell’evoluzione degli scenari internazionali;\n3) Propaganda di guerra: militarizzazione del linguaggio\, rilancio della cultura nazionalista\, occupazione delle scuole\, asservimento dei corpi e delle coscienze in vista di un allargamento del conflitto.\n4) prossime iniziative dell’assemblea;\n5) varie ed eventuali. \nper info: \nassembleantimilitarista@gmail.com
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SUMMARY:JESI: Macerie nella striscia di Gaza. Pranzo sociale benefit
DESCRIPTION:Pranzo sociale a sottoscrizione per il popolo palestinese in via Palestro 1Tramite l’associazione gazzella onlusGRADITA PRENOTAZIONE! TRAMITE MAIL cslfabbri@gmail.com (specificare se si è vegani) \nCentro Studi Libertari “Luigi Fabbri” \n  \nAderiscono ANPI sez. Jesi\, Arci Comitato Jesi/Fabriano\, Jesi per la Palestina\, Punto Rosso U. Terracini\, Jesi in Comune
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SUMMARY:ROVERETO: presentazione di "Socialmente pericoloso"
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SUMMARY:LIVORNO: presidio contro la commercializzazione della salute
DESCRIPTION:COMUNICATO STAMPA\n\n In occasione della giornata europea contro la commercializzazione della salute\, il Comitato Sanità di Livorno \, organizza un presidio per lunedì 7 aprile alle ore 17.30 in piazza Grande e invita la cittadinanza a partecipare.\n\n*Facciamo sentire forte la nostra voce su questi temi:\n\n– Finanziamento pubblico sufficiente per i servizi sanitari pubblici contro le derive commerciali e privatistiche per l’accessibilità alle cure di qualità per tutt3\n– Per migliorare le condizioni di lavoro di chi\nopera nel settore\n– Per la salute\, la sanità pubblica\, contro le\nprivatizzazioni e gli sprechi\n– Contro la guerra\, le spese militari\, il riarmo e l’industria di guerra\n\nVi aspettiamo
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SUMMARY:BOLOGNA: Mensa popolare - Cena di autofinanziamento BOAB
DESCRIPTION:Seconda cena di autofinanziamento per il Bologna Anarchist Bookfair del 5-7 settembre 2025\, un evento dedicato alla cultura anarchica\, con presentazioni di libri\, dibattiti\, workshop e molto altro (boab.zone).\nLa Mensa Popolare Autogestita utilizza prodotti di prossimità politica e geografica. È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce: tutte-i possono dare una mano e contribuire in qualche modo. È popolare perché accessibile a tutte le tasche. \nCircolo anarchico berneri-cassero di porta santo stefano 1
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70 "L'astronave degli esseri perduti" di Roy Ward Baker
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:VERONA: DISEGNAMOCI: Gran baccanale del disegno dal vivo
DESCRIPTION:DISEGNIAMOCI\ngran baccanale del disegno dal vivo\nTi appassiona la matita? Allora vieni a metterti in gioco\, per conoscersi\, disegnare e condividere la passione per la grafite!\n  \n> La Sobilla apre alle 19.30 con benvenuto disegnato\n> Si disegna dalle 20.00 alle 22.00 \nFunziona così:\nsi disegna nel tempo massimo di una / due canzoni\, a turno dovrete posare ispirandovi al tema della serata (no nudo)\, per poi tornare comodamente a disegnare.\nVoi portate il vostro materiale da disegno\, ai tavoli\, alle sedie e ai generi di conforto ci pensa nonna Sobilla.\nNon c’è obbligo di posare\, non sono richieste abilità di alcun livello e non vengono impartite lezioni. \nVi aspettiamo baldanzos* al gran baccanale del disegnino! \n  \nDISEGNIAMOCIgran baccanale del disegno dal vivo
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DESCRIPTION:80° anniversario della liberazione dal nazifascismo\nDALLA STESSA PARTE CI TROVERAI\n25 aprile pordenone\n\n\nprogramma\n\n\n4 aprile / ore 20.45\nNEOFASCISMO IN ITALIA E IN EUROPA\ncon Saverio Ferrari\ndell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B – Pordenone\n\n\n10 aprile / ore 18.00\nResistenza di montagna e di pianura\ntra Livenza e Tagliamento\ncon Gigi Bettoli\ndella redazione di www.storiastoriepn.it\npresso la Casa del Popolo di Torre di Pordenone\, Via Carnaro\, 10\n\n\n19 aprile / ore 15.30\ninfo-point bella ciao\nPasseggiata per i luoghi\ndella Pordenone antifascista\npartenza Stazione dei Treni di Pordenone\n\n\n25 aprile / 0re 10.00\nRitrovo e ricordo della Liberazione\nal Centro Studi – P.zza Maestri del Lavoro\nCorteo / ore 11:00\nverso l’ex Caserma Martelli di Via Montereale\nRicordo dei 9 partigiani fucilati\ndai nazifascisti\, interventi liberi\nchiude il Coro dell’ANPI\npastasciutta antifascista / 0re 13.00\ncon il coro Voci per la Pace di Vittorio Veneto\nCanti per la pace e contro le guerre\npresso il Circolo Libertario E. Zapata\, Via Ungaresca\, 3B\n\n\n29 aprile / ore 20.15\nNome di battaglia Dora: Nella Carli\npartigiana e sindacalista di Cordenons\nSala Consiliare “D. De Benedet” – Centro Culturale “Aldo Moro”\, Cordenons\n———\nIniziativa Libertaria – Pordenone\nCasa del Popolo – Torre di Pordenone\nAnpi Provinciale – Pordenone\nCircolo Arci “Tina Merlin” – Montereale Valcellina\nCircolo Arci “Arcipelago” – Cordenons\nIl Bene Comune – Pordenone\nPrimavera Transfemminista – Pordenone\nEcoTransFemm BabaJaga – Pordenone\nRifondazione Comunista – Pordenone
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SUMMARY:BOLOGNA: Proiezione e dibattito sull'agricoltura nel collasso ecoclimatico con XR e Arvaia - cena benefit per XR
DESCRIPTION:Proiezione e dibattito: “QUALE AGRICOLTURA NEL COLLASSO?”\nProgramma della serata:\n18:00 – 20:00 | Dibattito con Stefano Liberti\, giornalista e autore di inchieste sulla filiera agroalimentare globale\, e presentazione della campagna associativa di Arvaia 2025\n20:00 – 20:30 | Concerto del coro transfemminista Babajaga\n20:30 – 22:00 | Cena di autofinanziamento a supporto delle spese legali di Extinction Rebellion.\nVieni a coltivare idee\, relazioni e soluzioni con noi! \nCircolo anarchico berneri-cassero di porta santo stefano 1
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SUMMARY:LIVORNO: E quando si farà rivoluzione. Percorsi di libertà per spezzare il patriarcato e tutte le gerarchie
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SUMMARY:TORINO: Sabotare le guerra! Disarmare l'Europa! Per un mondo senza eserciti e frontiere
DESCRIPTION:Giornata di informazione e lotta antimilitarista\npresidio al Balon\ndalle ore 10\,30 \nMentre l’Europa – e il mondo – fanno una precipitosa corsa al riarmo è sempre più necessario mettersi di mezzo\, inceppare gli ingranaggi\, lottare contro l’industria bellica e il militarismo.\nLa guerra insanguina vaste aree del pianeta in una spirale che sembra non aver fine. A tre anni dall’accelerazione violenta impressa dall’invasione russa dell’Ucraina il conflitto si inasprisce sempre di più. A Gaza è ripresa la pulizia etnica mentre gli Stati Uniti spingono per la deportazione dei gazawi. Se si aggiungono il conflitto nel Mar Rosso\, il moltiplicarsi degli attacchi turchi in Rojava\, i massacri degli alewiti in Siria\, le tensioni per Taiwan\, il perdurare dei conflitti per il controllo delle risorse nel continente africano dal Sudan al Congo\, il rischio di una guerra\, anche nucleare\, su scala planetaria è una possibilità reale.\nI paesi europei\, indeboliti da tre anni di guerra e dal conseguente aumento della spesa energetica\, reagiscono al repentino mutamento nella politica estera statunitense con un processo di riarmo\, che potrebbe aprire a nuove pericolose escalation belliche.\nLa guerra non è più così lontana come un tempo. \nI potenti che si contendono risorse e potere\, sono indifferenti alla distruzione di città\, alla contaminazione dell’ambiente\, al futuro negato di tanta parte di chi vive sul pianeta.\nLe macerie sono solo buoni affari per un capitalismo vorace e distruttivo che ha una sola logica\, quella del profitto ad ogni costo. Uomini\, donne\, bambine e bambini sono solo pedine sacrificabili in un gioco terribile\, che non ha altro limite se non quello imposto dalla forza di oppress e sfruttat\, che si ribellano ad un ordine del mondo intollerabile. \nIl prezzo delle guerre lo pagano bambine e bambini\, uomini e donne massacrati ed affamati in ogni angolo del pianeta.\nLo paghiamo noi tutti stretti nella spirale dell’inflazione\, tra salari e pensioni da fame e fitti e bollette in costante aumento.\nIl governo italiano si è schierato nella guerra in Ucraina inviando armi\, e dispiegando 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO nell’est europeo e nel Mar Nero.\nL’Italia è impegnata in ben 43 missioni militari all’estero\, in buona parte in Africa\, dove le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI.\nL’Italia vende armi a tutti i paesi in guerra\, contribuendo direttamente alle guerre di ogni dove. \nTorino punta tutto sull’industria bellica per il rilancio dell’economia. Un’economia di morte.\nLa nostra città è uno dei maggiori poli dell’industria bellica aerospaziale.\nEd è a Torino che sorgerà la Città dell’Aerospazio\, un centro di eccellenza per l’industria bellica aerospaziale promosso dal colosso armiero Leonardo e dal Politecnico subalpino. La Città dell’Aerospazio ospiterà un acceleratore d’innovazione nel campo della Difesa\, uno dei nove nodi europei del Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic (D.I.A.N.A)\, una struttura della NATO. Progetti di morte che è impegno di tutt* inceppare.\nOccorre capovolgere la logica perversa che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera la nostra città. Un’economia di guerra produce solo altra guerra.\nProvate ad immaginare quante scuole\, ospedali\, trasporti pubblici di prossimità si potrebbero finanziare se la ricerca e la produzione venissero usate per la vita di noi tutti\, per la cura invece che per la guerra.\nLa corsa alla guerra uccide anche in tempo di “pace”. La mancanza di prevenzione e cura per tutti è intrinsecamente omicida. La guerra non dichiarata ai migranti uccide ogni giorno lungo le frontiere del Belpaese. \nLa guerra è anche interna. Il governo con una forzatura inedita\, da stato di polizia\, ha trasformato il disegno di legge 1236 in decreto\, esautorando il parlamento e rendendo immediatamente operative misure repressive durissime. Colpi sempre più forti a chi lotta nei CPR e nelle carceri\, a chi si batte contro gli sfratti\, a chi occupa\, a chi fa scritte \, a chi blocca una strada o una ferrovia\, a chi sostiene e diffonde idee sovversive.\nIl governo risponde alla povertà trattando le questioni sociali in termini di ordine pubblico: i militari dell’operazione “strade sicure” li trovate nelle periferie povere\, nei CPR\, nelle stazioni\, sui confini.\nA Torino il comitato per l’ordine e la sicurezza ha dichiarato zone a sorveglianza rinforzata Barriera\, Aurora\, San Salvario\, il centro cittadino. Il governo di estrema destra alimenta la retorica identitaria\, i “sacri” confini\, l’esaltazione della guerra. Le scuole e le università sono divenute terreno di conquista per l’arruolamento dei corpi e delle coscienze. \nSolo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere ed uguali che può porre fine alle guerre.\nOggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo.\nNoi non ci arruoliamo a fianco di questo o quello stato imperialista. Rifiutiamo la retorica patriottica – anche quando veste l’abito buono europeista – come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche\, funzionali agli interessi del capitalismo. In ogni dove. Non ci sono nazionalismi buoni.\nNoi siamo al fianco di chi\, in ogni angolo della terra\, diserta la guerra. Noi siamo disfattisti contro il nostro governo\, e solidali con chi si batte contro il proprio.\nVogliamo un mondo senza frontiere\, eserciti\, oppressione\, sfruttamento e guerra. \nCoordinamento contro la guerra e chi la arma\nantimilitarista.to@gmail.com
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SUMMARY:RAVENNA: Spezzone libertario alla manifestazione "Usciamo dalla camera a gas"
DESCRIPTION:SABATO 12 APRILE / RAVENNA / ORE 14.00 / CONCENTRAMENTO IN PIAZZALE ALDO MORO /\nCORTEO NAZIONALE “USCIAMO DALLA CAMERA A GAS”.\nCI RITROVEREMO DIETRO LO STRISCIONE “CONTRO GUERRA E NOCIVITÀ”\n\nCostruiamo assieme uno spezzone libertario\, anticapitalista e antimilitarista contro le fonti fossili e il mondo che le necessita\, il rigassificatore e la linea adriatica Snam ad esso collegata\, la distruzione ambientale e delle altre specie animali\, ma soprattutto il legame tra l’approvvigionamento di fonti energetiche e la guerra degli Stati e dei padroni.Il prossimo 12 Aprile a Ravenna ci sarà la manifestazione nazionale “Usciamo dalla camera a gas” indetta da comitati e associazioni ambientaliste. Come libertari/e invitiamo alla partecipazione e alla formazione di uno SPEZZONE LIBERTARIO\, ANTICAPITALISTA E ANTIMILITARISTA per portare assieme ai contenuti ecologisti anche una ferma opposizione alle politiche economiche e di guerra dei padroni\, in cui i progetti strategici e politico-economici legati agli idrocarburi e al gas si inseriscono\, ancor più dopo il conflitto in Ucraina e la riduzione dei flussi di gas russo verso il continente europeo.\nNegli ultimi anni il consumo di gas in Italia è calato rispetto al passato: consumiamo circa 60 miliardi di metri cubi di gas all’anno che importiamo dall’estero\, in più ne produciamo altri 3 miliardi. Il GNL (gas liquefatto) che arriverà al rigassificatore di Ravenna da Qatar\, Algeria e Stati Uniti\, che all’anno garantirà l’8% degli approvvigionamenti italiani\, oltre ad avere costi economici e un impatto ecologico molto superiori rispetto al gas prodotto con le tecniche tradizionali\, è un di più che l’Italia venderà ai paesi dell’Europa centrale. Il governo Meloni\, in continuità col precedente esecutivo Draghi\, e in piena sintonia con la Commissione europea\, vuol far diventare l’Italia un hub del metano nel Mediterraneo. Oltre ai nuovi rigassificatori\, infatti\, è previsto il raddoppio del gasdotto TAP\, in cui Snam è implicata\, che da Melendugno (Lecce) porta il gas dell’Azerbaijan verso il nord Italia e l’Europa.\nIl vero problema è la domanda di energia che cresce sempre di più invece di diminuire\, come sarebbe necessario. I presupposti stessi del sistema capitalista si basano su un’iperbole di crescita infinita\, a livello economico\, industriale e tecnologico. Cementificazione e produzione industriale di massa\, spesso di merce di veloce deperimento\, hanno un impatto energetico e quindi ecologico devastante\, solo per citare alcuni dei molteplici aspetti che rendono impossibile in un mondo così organizzato (e imposto) un decremento del fabbisogno globale. Ma ora la domanda di energia sta crescendo in un modo mai visto prima\, con gli investimenti pubblici e privati che si stanno concentrando in produzioni energivore come l’hi-tech\, il digitale\, l’IA\, i data-center\, l’automazione\, la robotica\, l’industria militare e l’aerospaziale.\nI piani di riarmo dell’Europa (ReArm EU) e quelli per l’approvvigionamento e la transizione energetica (RePower EU)\, dal gas al nucleare ma che non tralasciano le stesse “rinnovabili”\, rispondono alle medesime logiche del complesso militar-industriale e viaggiano su un binario parallelo.\nMentre UE e Italia si apprestano a spendere centinaia di miliardi di euro per l’acquisto di armamenti e la costruzione di grandi opere e rigassificatori\, non un euro é giunto degli 1.2 miliardi del Pnrr promessi da Von Der Lyen e struttura commissariale per le persone alluvionate dell’Emilia-Romagna\, mentre continuano come sempre i tagli a sanità e spesa sociale per dirottare fondi verso Interno e Difesa. Ordine poliziesco e opzione militare\, guerra interna e guerra esterna\, sono sempre più connessi. Il nuovo DDL sicurezza\, con più tutele e poteri alle polizie e repressione sfrenata contro chi protesta\, si situa perfettamente in questo contesto.\nIn un presente segnato da conflitti\, massacri e genocidi che si stanno compiendo davanti ai nostri occhi – pensiamo solo a quello in corso nella Striscia di Gaza\, commesso per mezzo delle armi che transitano anche nel porto di Ravenna – non può esserci ecologismo possibile senza antimilitarismo e anticapitalismo.Graditi cartelli e bandiere di area libertaria\, antimilitarista\, anticapitalista e contro le gradi opere (no tav\, no tap\, no snam\, no tubo…). \nBrigata Prociona Imola / Collettivo Samara / Csa Capolinea Faenza /\nEqual Rights Forlì / Csa Spartaco Ravenna / Piccoli Fuochi Vagabondi /\nSpazio Libertario “Sole e Baleno” Cesena / Assemblea Anarchica Imolese/ Vascello Vegano. \n\n\nSABATO 12 APRILE / RAVENNA / ORE 14.00 / CONCENTRAMENTO IN PIAZZALE ALDO MORO /CORTEO NAZIONALE “USCIAMO DALLA CAMERA A GAS”.CI RITROVEREMO DIETRO LO STRISCIONE “CONTRO GUERRA E NOCIVITÀ”
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