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SUMMARY:MONFALCONE: Cronache Ribelli
DESCRIPTION:Cronache Ribelli arriva per la prima volta a Monfalcone (GO) per la presentazione del progetto editoriale. Con ormai all’attivo 40 pubblicazioni e con oltre 400.000 follower su tutti i social media\, Cronache Ribelli continua il suo lavoro di divulgazione ed editoriale\, pur mantenendosi fuori dalla grande distribuzione libraria.\n\n\n Venerdì 24 gennaio vi aspettiamo al Caffé Esperanto\, a Monfalcone\, per parlarvi di persona del nostro progetto. Troverete anche il banchetto con i nostri libri e giochi\n\n\nEvento facebook
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SUMMARY:ROMA : pranzo su prenotazione FAME D'ANARCHIA
DESCRIPTION:FAME D’ANARCHIA \nPranzo su prenotazione \nSabato 25 gennaio a partire dalle ore 13:00 abbiamo organizzato il pranzo su prenotazione Fame d’Anarchia allo Spazio anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella. Sarà un momento importante aperto di convivialità e incontro. Per l’occasione potremo condividere le proposte\, le iniziative messe in campo e che intendiamo sostenere nel prossimo futuro. Il Gruppo anarchico C. Cafiero FAI Roma festeggia quest’anno l’ottantesimo della sua fondazione. \nSiete invitate tutte e tutti a partecipare e per prenotare potrete scrivere a cafierofairoma@inventati.org. \nPer il pranzo proponiamo una sottoscrizione di 10 euro e di seguito il menù: \nBruschette 19 Luglio \nPaste in salsa anticlericale \nTorte rustiche antifa \nDolci per evadere \nCaffè del Disertore \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma \nwww.cafierofairoma.wordpress.com \n 
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SUMMARY:TORINO: Punto info
DESCRIPTION:Stato di Polizia\n\n📌 Sabato 25 gennaio\ndalle 15 alle 17\,30\nPunto info in piazza Carlo Felice di fronte alla Stazione di Porta Nuova.\nPorta Nuova\, che assieme a San Salvario\, Torino Centro\, Aurora e Barriera di Milano è ” Zona a sorveglianza rinforzata” sino al 30 aprile.\n\n🟢 Zone rosse\, daspo\, militari per le strade\, leggi speciali contro l’opposizione politica e sociale\n\n🟣 Il governo sperimenta nuovi meccanismi di esclusione e controllo degli indesiderabili. Muri invisibili ma concreti segmentano le città\, separando chi può accedere liberamente nelle aree più pregiate e chi deve esserne tenuto fuori.\nCon le zone rosse e il daspo urbano il ministro dell’Interno ha arricchito la cassetta degli attrezzi della polizia di nuovi strumenti\, che le forze del disordine statale possono utilizzare senza neppure scomodare un magistrato.\nLa stretta securitaria\, collaudata inizialmente a Bologna e Firenze\, a dicembre si è estesa a Milano e Napoli\, e con l’anno nuovo ha investito Roma\, dove la morsa poliziesca durante il giubileo è imponente. A Torino il sindaco annuncia un approccio più “morbido”: niente zone rosse ma aree a “sorveglianza rinforzata”\, come a Roma. Difficile cogliere le sfumature di fronte alla declinazione sabauda delle direttive governative. Nei fatti\, dal 27 gennaio al 30 aprile saranno zone rosse Porta Nuova\, San Salvario\, Torino centro\, Aurora e Barriera di Milano.\nNei fatti le forze di polizia possono allontanare con la forza chiunque\, assuma “atteggiamenti aggressivi\, minacciosi o insistentemente molesti”. Va da se che gli “atteggiamenti” non sono atti e\, quindi gli uomini e le donne in divisa mandano via le persone il cui modo di stare in strada sia considerato\, a loro arbitrio\, indesiderabile.\n\n🔵 Queste direttive sono solo l’ultimo tassello del mosaico repressivo del governo\, che colpisce ogni forma di contestazione e lotta politica e sociale.\nIl DDL 1236 – ex 1660 – approvato alla Camera in settembre ed oggi in discussione alla commissione giustizia del Senato si inserisce nel solco già aperto da altri provvedimenti (i decreti rave\, Cutro\, immigrazione\, Caivano) che colpiscono i poveri\, gli stili di vita non conformi\, gli stranieri senza documenti. Le misure contro la socialità non mercificata\, quelle contro i profughi e i migranti\, l’affondo verso i giovani\, la repressione dei movimenti di lotta sono le architravi del progetto repressivo del governo.\n\n🟠 Il DDL 1236 infligge colpi sempre più duri a chi lotta nei CPR e nelle carceri\, a chi si batte contro gli sfratti\, a chi occupa\, a chi fa scritte su caserme e commissariati\, a chi blocca una strada o un treno\, a chi fa picchetti sui luoghi di lavoro\, a chi sostiene e diffonde idee sovversive.\nSi criminalizzano i movimenti climatici\, sociali e sindacali\, anticarcerari e no border e si cerca di bloccarli\, infliggendo lunghe pene detentive per banalissime pratiche di lotta politica e sociale.\nLa logica di classe e di repressione verso chi cerca di cambiare il mondo intollerabile in cui viviamo è connaturata con l’ordinamento giudiziario democratico: ma i provvedimenti adottati da questo governo la rendono sempre più spudorata e violenta.\nQuest’insieme di nuove leggi rende sempre più forti i poteri di polizia\, riducendo le pur esili tutele alla libertà di espressione\, movimento\, opposizione sociale.\n\n🔴 L’articolo 31 del DDL 1236 permette ai servizi segreti di entrare a far parte di organizzazioni terroristiche\, cercando di assumerne il controllo\, nella certezza dell’anonimato e dell’impunità per i reati commessi. Dulcis in fundo questi agenti provocatori legalizzati possono costruire e detenere bombe. Finisce la favola dei servizi segreti “deviati”\, le mele marce che hanno burattinato\, con la complicità dei fascisti\, le tante stragi di Stato che hanno insanguinato il nostro paese negli anni Settanta ed Ottanta. Oggi\, con i fascisti al potere\, stanno per ottenere la licenza di strage. Di Stato. Per Legge.\nLo stesso articolo prevede l’obbligo\, di fatto\, anche per università ed enti di ricerca di collaborare con i servizi segreti\, inclusa la possibilità di derogare alle normative sulla riservatezza.\n\n⚫ In generale il fortissimo aumento delle pene\, l’introduzione di nuovi reati\, la meticolosa scelta dei soggetti da colpire e di quelli da tutelare sono il segno distintivo del DDL 1236. Più galera per molti\, ma non per tutti\, perché la trama dei vari provvedimenti di Meloni è esplicitamente autoritaria e di classe.\nLe lotte nelle carceri e nei CPR vengono perseguite in modo più duro perché chi le attua è dipinto come costitutivamente criminale\, illegale\, fuori norma. A questo governo non basta massacrare di botte\, privare di ogni dignità\, vuole seppellire in carcere chi da vita a rivolte nei luoghi di reclusione.\nQuesto governo vuole mettere a tacere qualunque protesta\, introducendo nell’ordinamento un reato collettivo\, equiparato a quelli di mafia e terrorismo\, che persegue anche le azioni non violente come lo sciopero della fame.\nDalla criminalizzazione pubblica dell’opposizione politica e sociale scaturisce il reato di “terrorismo della parola”.\n\n🟡Questi dispositivi si configurano come diritto penale del nemico\, pur mantenendosi in una cornice universalista.\nIl diritto penale del nemico è informato ad una logica di guerra. In guerra i nemici vanno annientati\, ridotti a nulla\, privati di vita\, libertà e dignità. Per il nemico non valgono le tutele formali riservate ai cittadini.\nQuando la logica bellica si applica al diritto\, alcuni gruppi umani vengono repressi per quello che sono più che per quello che fanno. L’intera azione dell’esecutivo è informata a questo principio. Un principio sulle cui fondamenta sono stati costruiti i lager nazisti e i gulag staliniani. La definizione del “nemico” interno è squisitamente politica ed è appannaggio di chi detiene il potere di decidere chi mantiene le prerogative del “cittadino” e chi ne è privato perché considerato individualmente e collettivamente incompatibile con il nuovo ordine che il governo sta costruendo.\nUn ordine che non ha neppure bisogno delle famigerate “leggi eccezionali” del 1926 per colpire la libertà di scioperare\, di scrivere e dire la propria\, di lottare per casa\, salute\, libertà\, dignità.\nLe leggi sono il precipitato normativo dei rapporti di forza all’interno di una società. Oggi i fascisti al governo si sentono forti e giocano tutte le carte a loro disposizione per assicurarsi il totale controllo politico e il disciplinamento sociale.\n\n🟢 Il governo effettua una manovra a tenaglia\, muovendosi contemporaneamente su più fronti. Oltre al piano squisitamente repressivo\, Meloni punta ad una riforma istituzionale che renda ancora più forte l’esecutivo\, e persegue un’egemonia culturale\, che vede la scuola\, i media e il territorio come spazi di conquista.\nIl fascismo sta tornando. Usano la cornice democratica per dare una secca svolta autoritaria al paese: segno che la democrazia è solo illusione di libertà e giustizia sociale.\n\n🟣 Fermarli è ancora possibile. Occorre rinforzare le reti ed i movimenti che si battono contro la svolta autoritaria e\, insieme\, mantenere fermo l’impegno contro la guerra\, il militarismo\, il patriarcato\, le frontiere\, lo sfruttamento\, la devastazione ambientale\, il nazionalismo.\nIl tempo è ora.\n\n🏴 Federazione Anarchica Torinese\nAssemblea Antimilitarista – Torino\nriunioni\, aperte agli interessat\, ogni martedì alle 20\,30 in corso Palermo 46\n\nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:EMPOLI: presidio anarchico
DESCRIPTION:PRESIDIO ANARCHICO.\n\n\nSabato 25 gennaio a EMPOLI in PZ Dei Leoni dalle ore 16 alle 19\nIN SOLIDARIETA’ ALLA RIVOLUZIONE LIBERTARIA DEL ROJAVA\ne CONTRO IL DDL 1660.\nCOMIZIO PUBBLICO alle ore 17\,30 sul DDL 1660\nverrà diffuso l’appello dei combattenti curdi inviato in dicembre.\nBanchino della letteratura libertaria.\nPARTECIPATE\n\n\nFAI FEDERAZIONE ANARCHICA EMPOLESE-VALDELSA
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SUMMARY:PORDENONE: presentazione di Cronache Ribelli
DESCRIPTION:Vi aspettiamo sabato 25 gennaio alle 17.40 al Circolo libertario E. Zapata  \nVia Ungaresca\, 3/b – Pordenoneper la presentazione del Progetto —————-Cronache Ribelli—————-Nel giugno del 2016 nasce il collettivo “Cannibali e Re” che\, attraverso le piattaforme social\, si pone l’obiettivo di creare uno spazio di racconto storico alternativo a quelli classici poiché mette al centro della sua narrazione le vicende delle classi popolari\, delle minoranze e delle soggettività oppresse. Nell’aprile del 2018 il progetto diventa anche editoriale con il nome di “Cronache Ribelli.Con ormai all’attivo 40 pubblicazioni e con oltre 400.000 follower su tutti i social media\, Cronache Ribelli continua il suo lavoro di divulgazione ed editoriale\, pur mantenendosi fuori dalla grande distribuzione libraria.Segue dibattito bar e biblio aperti entrata libera
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SUMMARY:ROMA: presentazione di "Idiotria"+ cena e concerto
DESCRIPTION:Domenica 26 gennaio incontreremo Maurizio Cont e Gianmarco Serra che presenteranno per la prima volta a Roma “Idiotria”\, un nuovo libro manifesto\, un pamphlet politico\, uno stimolo salutare per menti e corpi. \nIDIOTRIA \nStrani tempi e inquietanti\, i nostri. Giorno dopo giorno\, assistiamo a un crescente culto per gli idioti\, non solo in politica ma in ogni ambito sociale. L’idiota è il supereroe dei nostri tempi\, ammirato e idolatrato. Idiotria\, il nuovo pamphlet di Maurizio Cont e Gianmarco Serra\, cerca di mettere a fuoco un possibile anticorpo: la disciplina della fantasia per creare nuovi orizzonti etici che servano da riferimento per un mondo meno idiota\, più giusto e gentile. Partendo da una critica radicale alle parole feticcio della contemporaneità (cittadinanza\, identità\, territorio\, futuro\, ecc.) e agli atteggiamenti fideistici che sono alla radice dei grandi poteri (culto dei leader – parola che in italiano significa Duce e in tedesco Fuhrer – persistenza dei partiti politici\, della religione\, ecc.)\, gli autori propongono una sospensione critica\, l’astensionismo attivo\, e un cambio di campo semantico nella rappresentazione del potere e più in generale del mondo. Un piccolo grande manifesto radicale che prospetta un capovolgimento di prospettiva e costituisce la pars destruens di una futura pubblicazione prevista per giugno\, la presentazione di una Costituzione per l’Europa (in realtà una costituzione umana per umani\, scritta in collaborazione con persone di varie zone del mondo).Gli autori auspicano che si comincino presto a scrivere costituzioni ovunque\, nelle scuole\, negli ospedali e nei cuori di tutti. Per farlo bisogna anche saper cancellare quelle vigenti\, identitarie e demenziali. \nÈ un dovere umano\, scrivono Cont e Serra\, esercitare la propria fantasia per immaginare un mondo migliore. \nA seguire\, l’ensemble poeticomusicale NOIDIOTRIO si esibirà in “CinicoTriloqui”. \nTre voci sostenute da altrettanti strumenti elettroacustici sono ciò di cui è composto l’ensamble NOIDIOTRIO. CinicoTriloqui nasce dal lavoro fatto attorno al termine idiotria\, neologismo che in un unico vocabolo unisce l’idiozia e l’idolatria proprie di certi artisti\, che hanno ormai perso obiettività e spirito critico nel loro rapporto col potere referente e committente\, divenendone così asserviti. Dall’esigenza di far proprio quel concetto e sviscerarne le varie sfaccettature Marco Olivieri\, Lord Enzo e Matteo Mingoli si sono uniti per crearne un testo e da quello una performance sonora improvvisata dal vivo in cui le parole rivelano un continente abitato e la musica diventa mare a circondarlo. \nA fine serata ricca cena a sottoscrizione. \nOre 18 presentazione del pamphlet “Idiotria” con gli autori. \nOre 19 esibizione dell’ensemble NOIDIOTRIO. \nOre 20 cena a sottoscrizione. \nVia Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:PISA: presidio davanti al tribunale per i maltrattamenti alla Stella Maris
DESCRIPTION:VERITÀ SUGLI ABUSI ALLA STELLA MARIS\, SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI\nMALTRATTAMENTI ! BASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO!\n\nMartedì 28 gennaio 2025 ore 10:30 tredicesimo presidio sotto il\nTribunale di Pisa per una nuova udienza sui maltrattamenti nella\nstruttura di Montalto di Fauglia destinata a ospitare persone\nautistiche\, gestita dalla Fondazione STELLA MARIS. In questa udienza\ndovrebbero essere ascoltati ancora altri testimoni della difesa.\n\nNell’estate del 2016\, in seguito alla denuncia dei genitori di un\ngiovane\, la struttura è stata posta sotto controllo con l’installazione\ndi microcamere e\, dopo tre mesi di intercettazioni\, la Procura di Pisa\nha configurato l’ipotesi di reato per maltrattamenti. Tra gli ospiti\nMattia\, morto nel 2018 per soffocamento\, dovuto probabilmente al\nprolungato ed eccessivo uso di psicofarmaci. I continui cambi di terapia\navevano comportato disfunzionalità e rischi al momento dei pasti di cui\nla famiglia afferma di non essere mai stata informata. Per questa\nvicenda vi è un altro procedimento penale\, il processo in primo grado si\nè chiuso con nessuna responsabilità da parte dei medici e della\nstruttura. È iniziato il processo d’Appello presso il Tribunale di\nFirenze\, rinviato addirittura a novembre 2025.\n\nIl processo per maltrattamenti va avanti lentamente da oltre 6 anni: le\nudienze sono diradate considerando l’elevato numero di testimoni. Si\ntratta del più grande processo sulla disabilità in Italia. Nel periodo\ndella pandemia è stato ospitato nel Palazzo dei Congressi di Pisa.\nGli imputati sono 15\, di cui due dottoresse che gestivano la struttura e\nil Direttore Sanitario della Stella Maris. Due imputati sono usciti di\nscena: un operatore che ha patteggiato la pena e il Direttore generale\nche\, dopo il rito abbreviato\, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi\, poi\nassolto nel processo d’Appello.\nI genitori\, i tutori e altri testimoni ascoltati hanno riportato le\nviolenze subite dai ragazzi di Montalto e documentate dalle\nvideoregistrazioni che testimoniano gli oltre 280 episodi di violenza in\nmeno di 4 mesi; violenza non episodica ma strutturale. In una delle\nultime udienze una delle dottoresse ha dichiarato che a Montalto di\nFauglia venivano usati\, in caso di crisi\, i “tappeti contenitivi” dove\nil paziente veniva immobilizzato\, contenuto e arrotolato.\n\nCome riporta la relazione del consulente tecnico\, professor Alfredo\nVerde: “Leggendo gli atti del presente procedimento abbiamo rinvenuto\nsicuramente la menzione di una lunga tradizione di abuso e violenza da\nparte degli operatori\, radicata negli anni\, e in parte tollerata\, in\nparte ignorata della direzione delle strutture”. E ancora: “In queste\nsituazioni si sviluppano degenerazioni in cui la violenza e la\nsopraffazione divengono strumenti usati ogni giorno\, e l’istituzione\nperde le sue caratteristiche terapeutiche per divenire un luogo\nmeramente coercitivo e afflittivo. Il comportamento degli operatori è\napparso tipico delle istituzioni totali”.\n\nPer questi motivi e per ricordare le vittime degli abusi psichiatrici\nche ancora vengono perpetrati ai danni di persone private della libertà\npersonale non in grado di difendersi da sole\, è un dovere seguire le\nvicende del processo nell’interesse di tutte/i.\nPartecipiamo al PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME\nMARTEDÌ 28 GENNAIO ore 10.30 c/o il Tribunale di Pisa\, Piazza della\nRepubblica\n\nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nComitato Sanità Pubblica Versilia-Massa Carrara\nCoordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente Sanità\n\nper info:\nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nvia San Lorenzo 38\, 56100 Pisa 3357002669\nantipsichiatriapisa@inventati.org  artaudpisa.noblogs.org
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SUMMARY:ROMA: rassegna Cinetrip "La cicatrice interiore"
DESCRIPTION:Cominciamo il nuovo anno con un ciclo di film sul viaggio\, inteso come\nvisione esplorazione e scoperta\, soprattutto interiore.\nChappaqua è un unicum nella storia del cinema: Conrad Rooks\, un\ngiovane riccone americano con vari problemi di dipendenza\, scrive\,\nproduce e dirige questo film dove interpreta praticamente sé stesso. A\nParigi per disintossicarsi\, in un mondo a metà tra allucinazioni e\nrealtà incontra vari personaggi tra cui emblemi della beat generation\ncome Burroughs\, Ginsberg\, Orlovsky\, e musicisti come Coleman\, Shankar\,\nMoondog. Tutti sono sé stessi ma allo stesso tempo il reale\ndocumentaristico è trasfigurato dall’ottica allucinatoria di Rooks\, con\nlo spettatore testimone contemporaneamente di un accadere oggettivo e\ndella sua trasmutazione interiore. Vero mito per tutta una generazione\ndi fricchettoni e sballati tra anni sessanta e settanta\, il film ha\nanche un suo notevole interesse artistico\, vincendo vari premi tra cui\nil leone d’argento a Venezia. Rooks dopo quest’ opera non ha fatto\naltri\nfilm…\nIl serpente di fuoco (titolo originale – ovviamente – The trip) è uno\ndei rarissimi esempi riusciti di trasposizione cinematografica di\nesperienze psichedeliche. Il leggendario regista\, talent scout e\nproduttore Roger Corman\, autore di innumerevoli B movie soprattutto di\nhorror e fantascienza\, con una cricca di fedelissimi tra cui Jack\nNicholson\, Peter Fonda e Dennis Hopper (non a caso li rivedremo poi in\nEasy Ryder) iniziano a sperimentare con l’LSD. Nicholson scrive il\nfilm\,\nFonda fa il protagonista\, un regista in crisi che cerca risposte nel\ntrip\, Corman dirige con la consueta visionarietà e ironia. Nel film\noltre a Peter Fonda e Dennis Hopper\, anche Susan Strasberg e Peter\nBogdanovich. Girato in “psychedelic color” cioè colori sparatissimi e\nfrenetici. Musiche\, adeguate\, degli Electric Flag.\nDi tutt’ altro tenore il viaggio de La cicatrice interiore. Nel 1969\nNico\, ovvero la tedesca Christa Päffgen\, ha già vissuto molte vite:\ntop model per Chanel\, attrice ne La dolce vita\, ragazza madre grazie a\nAlain Delon che non riconoscerà mai il figlio\, femme fatale per Andy\nWharol che la vorrà cantante nei Velvet Underground\, reduce da tristi\nstorie d’amore con personaggi tanto straordinari quanto egocentrici (da\nBob Dylan a Brian Jones\, da Lou Reed a Iggy Pop fino a quella\ndevastante\ncon Jim Morrison). A Roma sul set di un suo film incontra Philippe\nGarrel\, enfant prodige del cinema francese\, di dieci anni più giovane.\nSarà il suo legame più lungo e profondo\, con lui girerà molti film\nnegli anni successivi. È un’intesa artistica e affettiva totale. In\nquel periodo Nico e Garrel\, tra Positano dove lei scrive l’album\nDesertshore\, e una clinica vicino Roma dove lui è sottoposto a\nelettroshock\, nasce l’idea de La cicatrice intérieure. Girato in luoghi\ndi potente desolazione (deserti del nord Africa\, Valle della morte\,\nIslanda) è una sorta di misterioso viaggio alchemico dove i personaggi\,\nsimili a divinità ancestrali\, sembrano intenti in continui percorsi di\nallontanamento e riavvicinamento che potrebbero essere i frammenti di\nqualche sciamanico rito cosmico. Nico\, di fatto coautrice del film\, ha\nil totale controllo del personaggio: oltre a scrivere i testi\, sua è\nuna colonna sonora da brividi (brani soprattutto da Desertshore\,\nprobabilmente il suo disco più influente\, prodotto da John Cale) e ha\nsulla scena un’ interpretazione personalissima sempre in bilico tra il\nviscerale e il disincarnato. Oltre a lei\, come attori nel film lo\nstesso\nGarrel\, Ari\, il figlio di Nico\, e un Pierre Clementi particolarmente\nspiritato.\n\n\n15 gennaio Chappaqua (Conrad Rooks\, 1966)\n22 gennaio Il serpente di fuoco (Roger Corman\, 1967)\n29 gennaio La cicatrice interiore (Philippe Garrel\, 1972)\n\n\nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\,\nlottare…\n\n\nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor\nFausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale)\n\n\nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio\n\n\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:PALERMO: Defend Rojava
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SUMMARY:PISA: presentazione di "BORDELLAIN"  e "ZOOLOGIA URBANA"
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SUMMARY:TORINO: Crisi climatica e azione diretta
DESCRIPTION:Crisi climatica e azione diretta\nStrumenti di ricerca\, misurazione\, analisi e lotta\nore 21 alla FAT\ncorso Palermo 46 Torino\nInterverrà il fisico Andrea Merlone\, Dirigente di ricerca all’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM) e ricercatore associato all’Istituto di Scienze Polari del CNR.\n\n\n\nContatti:\n\n\nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20\,30\n\nper info scrivete a fai_torino@autistici.org\n\n\nContatti:\n\n\nFB\n@senzafrontiere.to/\n\n\nTelegram\nhttps://t.me/SenzaFrontiere\n\n\nIscriviti alla nostra newsletter mandando una mail ad: anarres@inventati.org\n\n\nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:IMOLA: L'anarchia come organizzazione. Il pensiero anarchico di Colin Ward
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SUMMARY:CARRARA: All'arrembaggio del futuro!
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SUMMARY:ROMA: Dibattito antimilitarista e presentazione rivista "Acronia"
DESCRIPTION:L’antimilitarismo in Italia. Dalla storia all’attualità \n\nSabato 1° febbraio dalle ore 19\, nello Spazio anarchico di via Vettor Fausto 3\, si terrà la presentazione dell’ultimo numero di “Acronia. Studi di storia dell’anarchismo e dei movimenti radicali”. \nAcronia è una rivista nata nel 2021\, con l’obiettivo di affrontare la storia dell’anarchismo\, attraverso il dialogo tra diverse prospettive di ricerca. Alla luce dell’attuale scenario internazionale\, è particolarmente significativo il tema affrontato nel numero appena pubblicato\, curato da Isabelle Felici e Giorgio Sacchetti: “L’antimilitarismo in Italia. Dal secondo dopoguerra a oggi” (https://www.mimesisjournals.com/ojs/index.php/acronia/issue/view/270). \nPurtroppo\, è sotto gli occhi di tutti il rischio di una guerra nucleare su scala mondiale\, con tutte le implicazioni del caso. Non si tratta di un fenomeno nato dal nulla o generato soltanto dalle azioni di folli autocrati\, come sostiene la narrazione delle democrazie occidentali. Basti pensare al contesto italiano\, in cui l’aumento delle spese militari e la militarizzazione del territorio e della società è in atto da decenni\, all’interno di una più generale involuzione autoritaria\, di cui questo governo rappresenta soltanto una manifestazione più esplicita. \nPer queste ragioni\, riteniamo importante intavolare un’ampia riflessione sulle forme di opposizione alla guerra ed alla società che ne è presupposto. Tenendo a mente la complessità del fenomeno\, partiremo dagli ultimi decenni di storia per giungere fino alla più stringente attualità. \nLa presentazione vedrà i preziosi contributi di Giorgio Sacchetti\, storico e curatore del volume\, e della redazione di Acronia. \nA seguire\, dibattito\, cena sociale con sottoscrizione e canti anarchici. \nCi vediamo sabato 1 febbraio dalle 19:00 in poi in Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico ‘M. Bakunin’ – FAI Roma e Lazio
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella proiezione di "La ballata del boia"
DESCRIPTION:A febbraio due film storici ma in linea coi tempi (nostri) \nLA BALLATA DEL BOIA (1964) di Luis Garcia Berlanga \nSiamo ai tempi della dittatura di Franco\, dove c’è la pena di morte\, nostalgicamente effettuata col classico metodo tutto spagnolo della garrota. Nino Manfredi interpreta José Luis\, timido e ingenuo dipendente delle pompe funebri\, che sposata la figlia del boia\, dovrebbe ereditare il “mestiere” di famiglia. Dapprima accetta\, dietro la promessa di un appartamento\, poi all’atto pratico si fa prendere dagli scrupoli… Scritto da Ennio Flaiano e Rafael Azcona\, già collaboratore di Marco Ferreri\, è un’amarissima pernacchia al regime franchista\, al conformismo ipocrita\, alla pena di morte\, alle dittature in genere. Premiato a Venezia (ovviamente tra le proteste delle autorità franchiste) è stato spesso votato dalla critica iberica come il miglior film spagnolo di sempre. \nLA SMAGLIATURA (1975) di Peter Fleischmann \nIl film si ambienta nella Grecia della dittatura dei colonnelli. Ugo Tognazzi è un oppositore del regime\, che arrestato\, viene portato nella capitale. Durante il viaggio viene scortato da un agente con cui entra in confidenza (Michel Piccoli) e da un maresciallo che fa da autista (Mario Adorf). Sembrerebbe quasi che si venga a stabilire un qualche rapporto umano tra l’arrestato e i suoi carcerieri\, forse il prigioniero potrebbe far vacillare le certezze degli sbirri; ma il potere è più contorto e implacabile di quanto sembri… Scritto da Jean-Claude Carriere\, abituale collaboratore di Bunuel\, da un romanzo di Antonis Samarakis\, il film è una requisitoria contro tutti i regimi\, con i quali è illusorio venire a patti. Tra gli interpreti\, Adriana Asti. Musiche\, sempre efficaci\, di Ennio Morricone. \nOltre ai lungometraggi\, il 12 e il 26 febbraio presenteremo un’antologia di cortometraggi d’autore. Decideremo di volta in volta ma sicuramente non mancherà un omaggio al recentemente scomparso David Lynch. \n5 febbraio LA BALLATA DEL BOIA \n12 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \n19 febbraio LA SMAGLIATURA \n26 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare… \n Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:MILANO: La spartizione dell'artico
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SUMMARY:PORDENONE: Presentazione dossier pacchetto sicurezza (DDL 1660)
DESCRIPTION:Venerdì 7 febbraio 2025 ore 20:30\nPresso la sede del Circolo Libertario “Emiliano Zapata” via Ungaresca\, 3/B – Pordenone\n\nIL PIÙ GRANDE ATTACCO ALLA LIBERTÀ DI PROTESTA DELLA STORIA REPUBBLICANA ———————–presentazione dossier PACCHETTO SICUREZZA (ddl 1660)a cura dell’associazione AntigoneINTERVENGONOGiuseppe Mosconi/Docente di sociologia del diritto – Antigone VenetoElisa Ciesa/Osservatorio Antigone Veneto/Francesco Santin/Antigone Friuli VG/Veronica Mansi/Avvocata/\n\n“Nel dossier sono raccolti commenti\, approfondimenti e documenti elaborati dalla comunità di Antigone sul pacchetto sicurezza di iniziativa governativa\, presentato alla Camera dei deputati il 22 gennaio 2024\, titolato “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica\, di tutela del personale in servizio\, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”.Il disegno di legge\, nel corso dell’esame alla Camera dei Deputati\, è stato ulteriormente allargato da una serie di norme. Per questo alcuni contributi non fanno riferimento alle successive disposizioni. Ci sono anche i pareri dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) e di Amnesty International Italia allo scopo di fornire al lettore una più ampia comprensione dei rischi correlati ai contenuti delle norme presenti nel pacchetto sicurezza.”\n\nSegue dibattito
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SUMMARY:MASSENZATICO: proiezione "Matteotti Un Circo Italiano"
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SUMMARY:VERCELLI: presentazione di "Luigi Galleani – L'anarchico più pericoloso d'America" + concerto di Alessio Lega
DESCRIPTION:Era vercellese l’anarchico più pericoloso d’America\n\nSabato 8 febbraio alle ore 18\, nello spazio dell’ex Chiesa di San Pietro Martire\, VERCELLI\n\nla sez. ANPI “Anna Marengo ” di Vercelli ospiterà la presentazione del libro di Antonio Senta: ” Luigi Galleani – L’anarchico più pericoloso d’America”\n\nTra il 1870 e il 1950\, milioni di italiani emigrano in tutto il mondo in cerca di una vita migliore. Fra di loro\, proletari tra proletari\, ci sono anche molti anarchici spinti a partire per una ragione che non è solo economica ma politica: sottrarsi a una persecuzione senza esclusione di colpi. Arrivati nei paesi di destinazione\, gli anarchici della diaspora – spesso doppiamente discriminati: in quanto migranti e in quanto sovversivi – danno vita a una fitta rete transnazionale che alimenta i movimenti operai locali\, pur mantenendo vivo un rapporto privilegiato con l’Italia\, la “patria” linguistica e culturale con cui avranno sempre stretti legami. Tra questi “refrattari” che in un mondo dilaniato dalle guerre nazionaliste non abbandonano il sogno internazionalista di una fratellanza universale c’è il vercellese Luigi Galleani. Insieme a Errico Malatesta\, è il militante più influente dell’anarchismo di lingua italiana. Fine pensatore e agitatore instancabile\, attraverso un’intensa attività pubblicistica e di conferenziere avvicina alla causa rivoluzionaria un gran numero di lavoratori in Europa prima e oltre oceano poi\, dove le autorità lo schedano come «l’anarchico più pericoloso d’America».\n\nIn dialogo con l’ autore Antonio Senta\, insegnante\, direttore responsabile delle riviste «Malamente» e «Semi sotto la Neve» nonché profondo conoscitore della storia del movimento operaio\, ci sarà il nostro socio Claudio Fecchio che ha proposto l’evento.\n\nNell’occasione avremo il piacere di ospitare il cantautore Alessio Lega\, una figura che è ormai leggenda vivente nell’ambito della canzone di impegno civile e di lotta in Italia e non solo
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SUMMARY:ROMA: Scienza e Anarchia - da Kropotkin al Rojava
DESCRIPTION:Scienza e Anarchia\, da Petr Kropotkin alla rivoluzione in Rojava \n\nSabato 8 febbraio ore 18\,30 presso lo spazio anarchico di via Vettor Fausto 3 a Roma\, si terrà un evento culturale in occasione dell’anniversario della morte dello scienziato\, filosofo e militante anarchico Petr Kropotkin.\nLa sua concezione del mondo basata sull’osservazione scientifica e su un approccio materialista alla storia e alla società\, ha influenzato profondamente il pensiero anarchico successivo.\n\nL’iniziativa intende esplorare le connessioni tra il pensiero scientifico e l’anarchismo sociale\, analizzando la storia e la natura non in senso mistico\, ma razionale\, a partire dagli studi naturalistici di Kropotkin sul mutuo appoggio e sulle strategie di coevoluzione tra esseri viventi.\nAnalizzeremo l’evoluzione del pensiero anarchico statunitense\, come ad esempio quello di Noam Chomsky\, Murray Bookchin e Steven Best che hanno influenzato il movimento antagonista locale\, dal rifiuto delle strutture centralizzate fino al federalismo libertario degli ultimi decenni. L’ecofemminismo ed il superamento della concezione antropocentrica della natura hanno promosso un’ecologia politica basata su una società orizzontale ed egualitaria: dal municipalismo libertario bookchiniano alla lotta di liberazione e autogoverno.\n\nDurante la sua prigionia sull’isola di Imrali\, il leader curdo del PKK\, Abdullah Öcalan\, ha abbracciato il confederalismo democratico\, ispirato alle teorie di Bookchin. In Rojava\, tale modello sociopolitico ha dato vita ad un’esperienza unica nel suo genere\, in cui il municipalismo libertario è diventato la base della “Comune non-autoritaria delle comuni”\, realizzando un’alternativa concreta alla statualità capitalista\, patriarcale o teocratica. Oggi\, la rivoluzione del Rojava è sotto attacco. La repressione turca e l’isolamento imposto a Öcalan dimostra quanto il progetto libertario in Kurdistan sia una minaccia concreta per le potenze imperialiste ed i regimi autoritari della regione. La nostra solidarietà anarchica si traduce in sostegno attivo alla lotta per l’autodeterminazione e alla costruzione di una società liberata dalle catene dello Stato\, delle religioni organizzate\, del capitale e dell’oppressione patriarcale.\nEd è per questo che sarà qui con noi chi rende vivo Ararat\, il centro socioculturale curdo di Roma\, con cui vogliamo costruire percorsi culturali di liberazione.\n\nCi vediamo sabato 8 febbraio a Garbatella dalle ore 18:30 presso il nostro Spazio di via Vettor Fausto 3.\n\nA seguire un momento di scambio e convivialità con cena solidale a sottoscrizione libera e canti anarchici.\n\nGruppo anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma&Lazio\n\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:ROMA: il Buskerville allo Spazio Anarchico 19 Luglio. Festival musicale itinerante
DESCRIPTION:Il Buskerville allo Spazio Anarchico 19 Luglio \n  \nSabato 8 febbraio abbiamo accolto la proposta di ospitare il Buskerville presso lo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella. Il Buskerville comincerà a partire dalle ore 21:00. Il Buskerville è un festival musicale spontaneo e itinerante che si riassume in un microfono aperto dove possono esibirsi musiciste e musicisti in modalità principalmente acustica. Nasce da un’idea di Franco Fosca e\, tra varie versioni e rivisitazioni\, ruota attorno a pochi semplici principi che ne garantiscono l’orizzontalità e l’inclusività: \n\nTutti possono partecipare iscrivendosi a inizio serata\nChi suona estrae a sorte l’artista che segue\nSi eseguono due canzoni a testa\nQuando non si suona si ascolta chi sta suonando\n\nPer l’occasione ci troveremo dalle ore 19:00 con diffusione di editoria anarchica e per un aperitivo di accoglienza. \nRingraziamo il Buskerville per la condivisione e per aver scelto lo Spazio Anarchico 19 Luglio come luogo ospitante del loro prossimo festival musicale itinerante. \nA sottoscrizione libera \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma \nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:PORDENONE: Porrajmos\, lo sterminio nazi-fascista dei Romani\, Rom e Sinti
DESCRIPTION:Sabato 8 febbraio \nPresso la sede del Circolo Libertario “E. Zapata” via Ungaresca\, 3/B – Pordenone \nore 20.30 \npiece teatrale FORSE NOSY-BE \ndi e con Sebastian Abdullahu e Stefano Maestrelli \nore 21.30 \nMusiche e danze – Associazione APS TJARE \ncon la partecipazione di Patrizia Spadon\, Orietta Bonitta\, \nVeronica Tinaglia\, Gregorio Busatto \n———- \nMostra fotografica \nMemorie attive e culture vive \nPorrajmos: lo sterminio nazi-fascista dei romanì\, Rom e Sinti \n———- \n* Nosy-Be è un’isola felice. Ma per chi? \nPer chi è nato bianco e nella parte “giusta” del mondo\, non povero\, in fuga dal proprio passato. \nPer chi è non bianco\, non abbiente\, in fuga da guerre e persecuzioni\, l’isola felice potrebbe essere il nostro Bel Paese. \nUn mondo sempre piu caldo\, piccolo e intrecciato di culture\, potrebbe diventare una casa più felice per tutti. Basterebbe un atteggiamento più accogliente\, disponibile\, aperto. \nUtopia? Forse si. Ma in questa narrazione\, un inconsapevole privilegiato\, in fuga da tutto e tutti\, dovrà confrontarsi con il diverso e imparare a convivere e condividere. Dovrà ascoltare e vedere con occhi nuovi\, scoprendo non solo il diverso\, ma anche sé stesso. \nForse Nosy-Be è uno spettacolo ironico\, onirico e autobiografico\, nato dall’incontro di due teatranti diversi\, Sebastijan Abdullahu e Stefano Maestrelli\, che condividono dubbi e cercano risposte cantando\, ballando e improvvisando con il pubblico. \n———— \nBuffet & Bevande \nEntrata libera
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SUMMARY:ALESSANDRIA: serata in solidarietà a Leonard Peltier
DESCRIPTION:Hanno concesso gli arresti domiciliari a LEONARD PELTIER IL NATIVO AMERICANO DETENUTO INGIUSTAMENTE DA 49 ANNI\n\nDOMENICA 9 FEBBRAIO Al Laboratorio Anarchico PerlaNera di Alessandria\nin via Tiziano Vecellio 2 ore 16.00 proiezione del film-documentario\nMITAKUYE OYAS’IN “Tutto è connesso” un documentario di Andrea Galafassi la storia di Leonard Peltier\ncon l’intervento di Andrea De Lotto del Comitato di solidarietà con Leonard Peltier di Milano e di Naila Clerici della redazione della rivista Tepee e dell’associazione Soconos Incomindios.\n“È finalmente finita\, torno a casa”\, ha detto Peltier quando ha avuto la notizia. “Voglio mostrare al mondo che sono una brava persona con un buon cuore. Voglio aiutare le persone\, proprio come mi ha insegnato mia nonna”. Peltier\, 80 anni\, è un attivista per i diritti dei nativi americani e leader dell’American Indian Movement. Un movimento nato nel ’68 sulla falsariga del movimento per i diritti civili dei neri. Da sempre impegnato in azioni militanti\, Peltier partecipò alla lotta contro l’alcoolismo\, alla distribuzione del cibo e degli aiuti\, alla creazione di programmi per l’autosufficienza\, alla difesa della religione tradizionale e delle lingue indigene. Leonard Peltier fu arrestato nel 1976 e condannato a due ergastoli per l’omicidio di due agenti dell’FBI. Furono costruite prove false contro di lui. Riconosciuto innocente\, rimarrà in prigione fino al 18 febbraio poi finirà di scontare la pena agli arresti domiciliari. Agli appelli per la sua liberazione si siano aggiunte firme per così dire “eccellenti”. Come ci dice Carol Gokee non c’è “nessuna volonta’ politica di porre fine a questa palese ingiustizia: Leonard deve pagare in quanto nativo non addomesticato”. In questi 49 anni Peltier non ha mai smesso di lottare contro l’apparato repressivo del governo americano e per Mumia Abu Jamal\, militante delle Pantere Nere anche lui vittima di una persecuzione di stato in quanto oppositore al regime razzista americano: entrambi vittime\, insieme a molti altri e altre\, del criminale sistema giudiziario\, del sistema concentrazionario\, razzista\, suprematista. Quella che viene venduta al mondo intero come la terra della libertà viene smascherata dalle palesi ingiustizie verso i cittadini neri\, nativi\, sudamericani\, bianchi poveri ecc ecc.\nRicordiamoci che gli USA sono il paese al mondo con il più alto numero di prigionieri: la percentuale altissima nelle carceri di neri e nativi è sproporzionale in un modo a dir poco osceno alla popolazione americana. Le galere americane sono un sistema privato che\, praticamente\, servono per il lavoro schiavistico\, il capitalismo nella sua essenza.
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SUMMARY:JESI: Concerto + Cena Vegan al CLS "Fabbri"
DESCRIPTION:Domenica 9 Febbraio 2025\nOre 18.00 – a seguire cena Vegan\n-INGRESSO LIBERO- \nDOR // Post rock band influenced by anti-folk and hauntology\nBACKROOMS // Post-everything Band
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SUMMARY:PISA: presidio in solidarietà alle vittime degli abusi alla Stella Maris
DESCRIPTION:VENERDì 21 FEBBRAIO 2025 ORE 10:30\npresso il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica\nPRESIDIO di SOLIDARIETÀ\nBASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO!\nVERITÀ SUGLI ABUSI ALLA STELLA MARIS!\nSOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI! \nCOLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD\nantipsichiatriapisa@inventati.org \nVERITÀ SUGLI ABUSI ALLA STELLA MARIS\, SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI !\nBASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO! \nVenerdì 21 febbraio 2025 ore 10:30 quattordicesimo presidio sotto il Tribunale di Pisa per una nuova udienza sui maltrattamenti nella struttura di Montalto di Fauglia destinata a ospitare persone autistiche\, gestita dalla Fondazione STELLA MARIS. In questa udienza dovrebbero essere ascoltati ancora altri testimoni della difesa. \nNell’estate del 2016\, in seguito alla denuncia dei genitori di un giovane\, la struttura è stata posta sotto controllo con l’installazione di microcamere e\, dopo tre mesi di intercettazioni\, la Procura di Pisa ha configurato l’ipotesi di reato per maltrattamenti. Tra gli ospiti Mattia\, morto nel 2018 per soffocamento\, dovuto probabilmente al prolungato ed eccessivo uso di psicofarmaci. I continui cambi di terapia avevano comportato disfunzionalità e rischi al momento dei pasti di cui la famiglia afferma di non essere mai stata informata. Per questa vicenda vi è un altro procedimento penale\, il processo in primo grado si è chiuso con nessuna responsabilità da parte dei medici e della struttura. È iniziato il processo d’Appello presso il Tribunale di Firenze\, rinviato addirittura a novembre 2025. \nIl processo per maltrattamenti va avanti lentamente da oltre 6 anni: le udienze sono diradate considerando l’elevato numero di testimoni. Si tratta del più grande processo sulla disabilità in Italia. Nel periodo della pandemia è stato ospitato nel Palazzo dei Congressi di Pisa.\nGli imputati sono 15\, di cui due dottoresse che gestivano la struttura e il Direttore Sanitario della Stella Maris. Due imputati sono usciti di scena: un operatore che ha patteggiato la pena e il Direttore generale che\, dopo il rito abbreviato\, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi\, poi assolto nel processo d’Appello.\nI genitori\, i tutori e altri testimoni ascoltati hanno riportato le violenze subite dai ragazzi di Montalto e documentate dalle videoregistrazioni che testimoniano gli oltre 280 episodi di violenza in meno di 4 mesi; violenza non episodica ma strutturale. In una delle ultime udienze una delle dottoresse ha dichiarato che a Montalto di Fauglia venivano usati\, in caso di crisi\, i “tappeti contenitivi” dove il paziente veniva immobilizzato\, contenuto e arrotolato. \nCome riporta la relazione del consulente tecnico\, professor Alfredo Verde: “Leggendo gli atti del presente procedimento abbiamo rinvenuto sicuramente la menzione di una lunga tradizione di abuso e violenza da parte degli operatori\, radicata negli anni\, e in parte tollerata\, in parte ignorata della direzione delle strutture”. E ancora: “In queste situazioni si sviluppano degenerazioni in cui la violenza e la sopraffazione divengono strumenti usati ogni giorno\, e l’istituzione perde le sue caratteristiche terapeutiche per divenire un luogo meramente coercitivo e afflittivo. Il comportamento degli operatori è apparso tipico delle istituzioni totali”. \nPer questi motivi e per ricordare le vittime degli abusi psichiatrici che ancora vengono perpetrati ai danni di persone private della libertà personale non in grado di difendersi da sole\, è un dovere seguire le vicende del processo nell’interesse di tutte/i.\nPartecipiamo al PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME\nVENERDÌ 21 FEBBRAIO ore 10.30 c/o il Tribunale di Pisa\, Piazza della Repubblica \nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nComitato Sanità Pubblica Versilia-Massa Carrara\nCoordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente Sanità \nper info:\nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nvia San Lorenzo 38\, 56100 Pisa 3357002669\nantipsichiatriapisa@inventati.org artaudpisa.noblogs.org
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SUMMARY:FORLI': contro il DDL 1660 + serata antipsichiatrica
DESCRIPTION:FORLÌ – SABATO 22 FEBBRAIO ASSEMBLEA APERTA alle realtà\, collettivi\, individui della Romagna (e non) interessati a costruire una mobilitazione contro il decreto dicurezza (ddl 1660) e le svolte repressive del governo.\nCI TROVIAMO ALLE ORE 15.30 AL CIRCOLO ASYOLI\, CORSO GARIBALDI 280 FORLI\nC’è chi dirà che è “troppo tardi”\, che ormai i giochi nei palazzi del potere sono fatti\, ma non pensiamo di costruire una mobilitazione per fare “pressione” sul governo ma per trovarci assieme\, organizzarci tra affini e scoprire nuove complicità. Crediamo sia fondamentale\, proprio nei momenti più bui\, guardarsi negli occhi e desiderare di accendere quella fiamma di ribellione\, ancora una volta! Per questo lanciamo una prima assemblea aperta per farlo assieme. \n*** \nFORLÌ – SABATO 22 FEBBRAIO presso Circolo Arci Asyoli\, via Garibaldi 280\, Forlì\nOre 17.30 Presentazione dell’opuscolo:\nIL RUOLO DELLA PSICHIATRIA NELL’OCCUPAZIONE DELLA PALESTINA\nNe parleremo con il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa.\nA seguire aperitivo vegan / Troverai anche un banchetto di materiale informativo. \nCOLLETTIVO SAMARA / Per info: samara@inventati.org
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella  - Antologia di cortometraggi
DESCRIPTION:A febbraio due film storici ma in linea coi tempi (nostri) \nLA BALLATA DEL BOIA (1964) di Luis Garcia Berlanga \nSiamo ai tempi della dittatura di Franco\, dove c’è la pena di morte\, nostalgicamente effettuata col classico metodo tutto spagnolo della garrota. Nino Manfredi interpreta José Luis\, timido e ingenuo dipendente delle pompe funebri\, che sposata la figlia del boia\, dovrebbe ereditare il “mestiere” di famiglia. Dapprima accetta\, dietro la promessa di un appartamento\, poi all’atto pratico si fa prendere dagli scrupoli… Scritto da Ennio Flaiano e Rafael Azcona\, già collaboratore di Marco Ferreri\, è un’amarissima pernacchia al regime franchista\, al conformismo ipocrita\, alla pena di morte\, alle dittature in genere. Premiato a Venezia (ovviamente tra le proteste delle autorità franchiste) è stato spesso votato dalla critica iberica come il miglior film spagnolo di sempre. \nLA SMAGLIATURA (1975) di Peter Fleischmann \nIl film si ambienta nella Grecia della dittatura dei colonnelli. Ugo Tognazzi è un oppositore del regime\, che arrestato\, viene portato nella capitale. Durante il viaggio viene scortato da un agente con cui entra in confidenza (Michel Piccoli) e da un maresciallo che fa da autista (Mario Adorf). Sembrerebbe quasi che si venga a stabilire un qualche rapporto umano tra l’arrestato e i suoi carcerieri\, forse il prigioniero potrebbe far vacillare le certezze degli sbirri; ma il potere è più contorto e implacabile di quanto sembri… Scritto da Jean-Claude Carriere\, abituale collaboratore di Bunuel\, da un romanzo di Antonis Samarakis\, il film è una requisitoria contro tutti i regimi\, con i quali è illusorio venire a patti. Tra gli interpreti\, Adriana Asti. Musiche\, sempre efficaci\, di Ennio Morricone. \nOltre ai lungometraggi\, il 12 e il 26 febbraio presenteremo un’antologia di cortometraggi d’autore. Decideremo di volta in volta ma sicuramente non mancherà un omaggio al recentemente scomparso David Lynch. \n5 febbraio LA BALLATA DEL BOIA \n12 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \n19 febbraio LA SMAGLIATURA \n26 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare… \n Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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