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SUMMARY:ROMA: "Stereo" di Cronenberg al Cineforum Bakunin
DESCRIPTION:Stereo (1969) è il primo lungometraggio di David Cronenberg\, da noi praticamente inedito. Su un gruppo di volontari dell’Accademia Canadese per l’Indagine Erotica\, vengono effettuati esperimenti a base di telepatia e sostanze psichedeliche\, per liberare le potenzialità sessuali inespresse. Naturalmente l’esperimento sfugge di mano ai dottori… Come nel caso di altre opere prime di autori a lui vicini per tematiche (Lynch\, Romero\, Tsukamoto per esempio) il film è stato autoprodotto e girato a basso costo. Qui Cronenberg è anche autore della sceneggiatura\, oltre che del montaggio e della fotografia: la scelta del bianco e nero (come per Eraserhead\, La notte dei morti viventi e Tetsuo) non sembra casuale. I topoi cronenberghiani ci sono già tutti: angosciante futuro distopico\, perturbanti esperimenti medici al limite della parapsicologia\, droghe che amplificano misteriosi e sconosciuti poteri della mente\, psicopatologie e degenerazioni sessuali distruttive e autidistruttive\, ambienti clinici freddi e disumani\, recitazione straniata che degenera improvvisamente in esplosioni di pazzia… \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \n\nAppuntamento mercoledì 8 aprile  alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:JESI: Presentazione con autore di "Vendo tiroide causa doppio regalo"
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SUMMARY:TRIESTE: un verde autoritario? Per una storia dell'ecofascismo
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Mostra Riviste della Contestazione 1966-1976
DESCRIPTION:Inaugurazione della mostra “Le riviste della contestazione 1966-1977” \nSpazio 49 di via Roma 49 \nL’esposizione\, che propone oltre 70 riviste originali del periodo\, è molto importante per la cultura italiana\, in quanto rappresenta uno spaccato della contestazione giovanile di quegli anni nelle sue varie tendenze.\nPer l’occasione è stato realizzato un catalogo cartaceo che riporta le immagini di queste riviste\, evidenziandone anche la vivacità grafica\, e che contiene un autorevole intervento dello storico Diego Giachetti\, studioso dei movimenti giovanili e di protesta negli anni Sessanta e Settanta del Novecento. \nL’inaugurazione si aprirà con un intervento di Federico Bertani dello Spazio 49 e di Gianandrea Ferrari curatore della mostra. \nA seguire aperitivo conviviale.
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SUMMARY:MILANO: Teresa Galli\, la prima vittima dello squadrismo fascista
DESCRIPTION:MILANO \nVenerdì 10 aprile ore 19.30 \npresso la Trattoria Popolare – ARCI Traverso\, di via Ambrogio Figino 13 (zona viale Certosa). cell. 3480559421 \nTERESA GALLI: La prima vittima dello squadrismo fascista \nMilano\, 15 aprile 1919. A poche settimane dalla loro fondazione i Fasci di combattimento\, assieme a gruppi armati di nazionalisti\, militari e interventisti\, mostrano la loro vocazione reazionaria\, antiproletaria e sessista\, sparando su un corteo di anarchici e “spartachisti”. Uccidono la giovane operaia Teresa Galli e altri due lavoratori e\, successivamente\, devastano la redazione del quotidiano socialista “Avanti!”. E’ il debutto dello squadrismo “tricolorato” e l’inizio della “controrivoluzione preventiva”\, finanziata dal padronato e protetta dall’apparato statale.\nA oltre cento anni di distanza\, la presente ricerca si propone di ricostruire antefatti\, dinamiche\, moventi del primo episodio della lunga guerra civile e di classe\, mettendo in luce protagonisti\, vittime\, assassini\, mandanti e controfigure\, così come l’immutato ruolo della stampa nel fiancheggiare la repressione delle lotte sociali.\nNel vivo ricordo di Teresa Galli\, la prima a morire per mano fascista\, ma anche del suo essere stata dalla parte – ancora giusta – della barricata. \nSe ne parla con MARCO ROSSI autore del saggio ‘Morire non si può in aprile’ (Ed. Zero in Condotta). Poi insieme a tavola.
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SUMMARY:Jesi: Cineforum THE BIG SHOW – a little underground story
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SUMMARY:IMOLA: presidio antimilitarista "no al riarmo degli stati"
DESCRIPTION:Il Presidio Antimilitarista è confermato in diverso luogo a causa della sovrapposizione del comizio elettorale per le comunali.  \n \nCome già precisato\, ci si ritroverà sabato 11 aprile in Piazza Medaglie D’Oro dalle ore 11:00.
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SUMMARY:CASTEL BOLOGNESE: presentazione di "Guerra civile. Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma"
DESCRIPTION:Associazione delle Amiche e degli Amici della \nBiblioteca Libertaria Armando Borghi \nSaletta Espositiva – Via Emilia Interna n° 90 \n(attigua alla Chiesa di Santa Maria della Misericordia) \n  \nSabato 11 aprile 2026 – ore 15:30 \nANTONIO SENTA \ne RODOLFO VITTORI \npresentano il libro \nGUERRA CIVILE \nBologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma \n1919-1922 \n(Zero in Condotta\, 2024) \n  \nLa “Associazione delle Amiche e degli Amici della Biblioteca Libertaria Armando Borghi»\, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Luigi Dal Pane”\, la Sezione A.N.P.I. “Livio e Dante Poletti” e l’Associazione Pietro Costa\, con il patrocinio del Comune di Castel Bolognese\, organizza nella giornata di sabato 11 Aprile 2026\, con inizio alle ore 15:30\, presso la Saletta Espositiva\, Via Emilia Interna n°90 (attigua alla ex-Chiesa di Santa Maria della Misericordia)\, un incontro pubblico con gli storici Antonio SENTA e Rodolfo VITTORI che presenteranno il loro recente libro “GUERRA CIVILE. Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma (1919-1922)” (prefazione di Alberto Preti\, Zero in Condotta\, 2024). \n  \nPer informazioni sull’evento e altre iniziative: Tel. 0546-55501 \nMail: bibliotecaborghi1916@gmail.com Sito: bibliotecaborghi.org \n  \nQuesto libro ricostruisce in maniera analitica la situazione politica e sociale di Bologna e provincia nei quattro anni dal 1919 al 1922. Districandosi in una mole densissima di fatti\, gli autori rileggono una stagione centrale per la storia locale e italiana\, dal momento che la città e la provincia felsinea sono tra i luoghi dove è più radicato il movimento socialista e dove poi si afferma violentemente il fascismo\, ben prima della marcia su Roma dell’ottobre 1922. Lo fanno tenendo conto della storiografia sul tema e utilizzando in maniera comparativa diverse fonti\, alcune delle quali inedite: carte di polizia\, giudiziarie\, stampa periodica\, materiali prodotti dalle varie parti politiche. \nNe esce un quadro interpretativo con alcuni elementi di parziale novità\, tra cui l’emergere precoce del nazionalismo e il suo attivo procedere in senso antioperaio anticipando il primo fascismo\, l’apporto dell’anarchismo nel fronte rivoluzionario e i tentativi\, deficitari ma esistenti\, di concretizzare un’insurrezione sociale\, la centralità della questione agraria\, i cui tecnicismi sono qui finalmente districati\, le diverse dinamiche della provincia\, dalla pianura all’Appennino\, con tutte le loro specificità: Molinella\, Imola\, Budrio\, Castiglione dei Pepoli\, Vergato sono solo alcune delle località oggetto di estensive ricerche. \nAncora\, emerge prepotente il tema della violenza fascista\, la cui portata qualitativa e quantitativa risulta ancora maggiore di quanto messo in evidenza dalla storiografia precedente\, e appare chiara la compiacenza delle istituzioni liberali nei confronti dello squadrismo\, in un quadro in cui le eccezioni confermano una regola generale di tolleranza verso le camicie nere. Ne esce un libro scientificamente rigoroso\, uno strumento importante che offre al lettore una bussola per orientarsi nell’accavallarsi di fatti fondamentali per la successiva storia del nostro paese. \n  \nAntonio Senta ha lavorato a lungo come archivista all’International Institute of Social History di Amsterdam e come ricercatore al Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste. Da alcuni anni insegna storia e filosofia nei licei. Dopo il suo primo libro con Zero in Condotta nel 2012\, A testa alta! Ugo Fedeli e l’anarchismo internazionale (1911-1933)\, ha pubblicato numerose monografie e curatele sulla storia dell’Otto-Novecento con una particolare attenzione alle correnti libertarie del movimento operaio. La riedizione di Maria Luisa Berneri\, Viaggio attraverso utopia (Malamente-Tabor 2022)\, da lui curata\, ha ottenuto il Premio Guido Picelli per la ricerca storica nel 2023. \n  \nRodolfo Vittori\, laureato in storia moderna presso l’Università di Bologna\, è docente di filosofia e storia nei licei: ha conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica presso l’Università di Ginevra nel 2017. È autore di studi e pubblicazioni sulla cultura rinascimentale\, sulla storia della Riforma e della Controriforma\, sulle biblioteche private in età moderna e sulla storia italiana del primo Novecento\, incluso gli anni del primo dopoguerra. È socio fondatore della Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini di Firenze.
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SUMMARY:ROVERETO: presentazione del libro “Pazzi da morire. Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria”
DESCRIPTION:Sabato 11 aprile alle 17 presso il Circolo Culturale Cabana di Rovereto in via Campagnole 22 alla presentazione del libro “Pazzi da morire. Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria” a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud. 106 storie che ci raccontano che le morti in psichiatria non sono incidenti di percorso\, ma parti di un sistema che legittima la coercizione e gli abusi.\nL’iniziativa è dedicata a Matteo Tenni\, ucciso da un carabiniere dopo un inseguimento il 9 aprile 2021 a Pilcante di Ala (TN).\nIn allegato la locandina. Vi aspettiamo. \nCircolo Culturale Cabana\nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud \nROVERETO (TN) SABATO 11 APRILE c/o  Circolo Culturale Cabana\nin via Campagnole 22 alle ore 17 \nil  Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud presenta:\nPAZZI DA MORIRE Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria. Edizioni Sensibili alle foglie \nL’iniziativa è dedicata a Matteo Tenni\, ucciso da un carabiniere dopo un inseguimento il 9 aprile 2021 a Pilcante di Ala (TN).
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SUMMARY:PORDENONE: Un verde autoritario-Per una storia dell'ecofascismo
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SUMMARY:BOLOGNA: Mensa Popolare Autogestita
DESCRIPTION:Una serata di socialità e convivialità\, per mettere insieme pensieri ribelli\, sogni e rabbie\, risate e assalti al cielo.\nCena con menù a sopresa vegano (e talvolta onnivoro) e distribuzione di stampa anarchica.\nLa Mensa Popolare Autogestita utilizza prodotti di prossimità politica e geografica. È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce: tutte-i possono dare una mano e contribuire in qualche modo. È popolare perché accessibile a tutte le tasche.\nIl ricavato andrà a sostenere le iniziative del Circolo Anarchico Berneri. \nLo spazio è accessibile solo tramite scale \n+++++++ \nQui trovi il CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ >> https://circoloberneri.indivia.net/agenda\nQui il nostro canale mastodon: https://mastodon.bida.im/@berneri \n+++++++ \nDAL LUNEDI’ AL VENERDI’:\nSu richiesta apertura della biblioteca Elio Xerri https://circoloberneri.indivia.net/progetti/biblioteca-elio-xerri\nPer prestiti e consultazioni testi. L’archivio della biblioteca (ancora in fase di completamento e di aggiornamento) è consultabile tramite i portali Ola (https://ola.bida.im/)  e RebAl (http://www.rebal.info ).\nPuoi trovare un manualetto di accesso all’archivio digitale ed a quello cartaceo presso la pagina della biblioteca sul nostro sito. \nTUTTI I LUNEDI’:\n+ dalle 19 CICLOFFICINA POPOLARE MICICLETTA \nTUTTI I MARTEDI’:\n+ dalle 17.30 alle 20 SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO\nallo SPA trovi generi alimentari prodotti senza sfruttamento della terra e delle persone\nhttps://mastodon.bida.im/@spacciopopolareautogestito \nTUTTI I MERCOLEDI’:\n+ dalle 16.30 alle 20 LABORATORIO SERIGRAFIA FANKAOS\n+ dalle 20:30 alle 23:30 HACKLABBO https://hacklabbo.indivia.net/ \nTUTTI I GIOVEDI’:\n+ dalle 20.30 ASSEMBLEA DEL CIRCOLO ANARCHICO BERNERI
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SUMMARY:ROMA: Proiezione di "I giorni contati" (Elio Petri\, 1962) al Cineforum Bakunin
DESCRIPTION:Cesare\, idraulico di mezz’ età a Roma\, come ogni giorno prende il tram. Ma quel giorno\, sul tram\, accade qualcosa di imprevisto: un uomo sconosciuto gli muore davanti\, inspiegabilmente. Un uomo qualsiasi\, un signore di mezz’ età come lui. Cesare va in crisi. Tutta la sua vita\, improvvisamente\, gli appare completamente priva di senso. Gli sembra di avere anche lui “i giorni contati”. Lascia il lavoro\, inizia a farsi delle domande\, forse per la prima volta nella sua vita. Da una parte\, vorrebbe finalmente dedicarsi a tutto ciò che non ha avuto modo di fare in tutta un’esistenza di sfruttamento\, vorrebbe “godersela”; dall’altra vorrebbe fare chiarezza\, mettere ordine\, farla finita con le ipocrisie nei suoi rapporti umani. Ma si può sfuggire a un destino che sembra già scritto? Quanto\, veramente\, siamo liberi artefici della nostra vita? Secondo film di Elio Petri\, uno dei registi italiani più implacabili e apertamente militanti nel mostrare le aberrazioni del capitalismo\, si avvale della sceneggiatura di Tonino Guerra e dell’interpretazione magistrale di Salvo Randone\, in uno dei rari ruoli da protagonista al cinema. Lo stile è ancora tipicamente neorealista\, ma già si intravede quel gusto per la visionarietà e il grottesco del Petri successivo. \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \nAppuntamento mercoledì 15 aprile  alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Incontro online di approfondimento e solidarietà sull'IRAN
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SUMMARY:LIVORNO: Presentazione di "Pazzi da morire"
DESCRIPTION:c/o il Teatro Officina Refugio\nScali del Refugio 8\npresentazione di\nPAZZI DA MORIRE\nLe storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria.\nEdizioni Sensibili alle foglie\na cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
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SUMMARY:TORINO: "Dal fiume sino al mare calpestiamo tutte le bandiere" presentazione dell’opuscolo
DESCRIPTION:alla FAT in corso Palermo 46 \nPresentazione dell’opuscolo del gruppo Germinal di Trieste \nParteciperanno alcun* autor* \n“Si dice giustamente che quando si ha un privilegio sia nostro dovere usarlo; dovremmo forse sfruttarlo per sostenere altre deportazioni\, sofferenze\, profuganze?\nCrediamo che il modo migliore per utilizzarlo sia appoggiare\, come possiamo\, tutte quelle persone\, realtà\, organizzazioni\, che cercano di abbattere muri e costruire ponti di solidarietà e resistenza condivisa. Sono poche e sono fragili\, ma ci sono. Ed è nostro dovere di persone privilegiate cercare di sostenerle e dar loro voce e spazio. \nÈ solo andando oltre i confini e gli stati\, adottando forme federaliste costruite dal basso\, in cui ad ognun* sia garantita la libertà piena di vivere secondo le sue idee e credenze\, che potremo rompere la spirale dell’odio e della guerra.\nNon ci appartiene la gara su chi sia il “popolo originario” di quelle terre – e quindi chi abbia legittimità a viverci: non crediamo possa costituire una base per costruire un futuro.\nPer quanto ci riguarda\, anche il concetto di popolo dev’essere sottoposto a critica radicale\, in quanto entità culturale onnicomprensiva e spesso costruita a tavolino. \nConsiderare la questione palestinese unicamente in termini di popolo e di liberazione nazionale crediamo porti molto lontano da una possibile soluzione. Riteniamo il concetto di “popoli oppressi” insufficiente per comprendere le dinamiche dello sfruttamento. \nLa definizione di “popolo” nasconde al suo interno le contraddizioni di classe e ogni tipo di discriminazione sociale o di genere (in alcuni casi anche religiosa o etnica). Tutti i movimenti di liberazione nati e cresciuti in nome del nazionalismo\, anche quando hanno raggiunto l’obiettivo della cacciata del regime coloniale\, hanno creato Stati in cui nuovi ricchi sfruttano le classi lavoratrici\, nuovi poteri le opprimono\, nuove polizie le controllano. \nUna Nazione\, un Popolo\, una Terra è una triade che\, ovunque venga applicata\, porta solo sofferenze e guerra. \nIn questi mesi abbiamo letto molti comunicati e prese di posizione in cui “la Palestina” assume una centralità totale e totalizzante: “non c’è futuro senza Palestina”\, “non c’è femminismo senza Palestina”\, “la Palestina ci indica la via”. Sicuramente sono parole evocative\, romantiche; fin troppo spesso\, a nostro parere\, queste dichiarazioni risultano un concentrato di quello che è molto più un desiderio di chi le pronuncia\, che un tentativo di analisi del reale. \n“La Palestina” diventa così un oggetto mitico\, una costruzione immaginifica che\, cancellando ogni complessità\, si fa specchio dei nostri desideri: un discorso da noi\, su noi\, per noi. Siamo sicure che lo sguardo coloniale uscito dalla porta non stia rientrando pesantemente dalla finestra?” \nQuesti sono alcuni significativi stralci dell’opuscolo che le compagne e i compagni del gruppo Germinal di Trieste hanno scritto\, dopo lunga riflessione\, non tanto sulla questione palestinese ma sui paradigmi dell’anomalo movimento che si è sviluppato intorno alla guerra feroce che si è scatenata a Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre del 2023. \nUn’occasione preziosa per contribuire alla costruzione di un sempre più vasto movimento internazionalista\, antimilitarista\, antipatriarcale\, decoloniale. \nUn’urgenza ineludibile di fronte alla guerra mondiale che sta incendiando ampie aree del pianeta. \nUn’occasione per mettere le basi per sconfiggere chi distorce la decolonialità per far digerire i peggiori regimi autoritari\, chi ripropone il campismo ed osa chiamarlo lotta alla guerra e al militarismo. \n\n\n\nore 21\nalla FAT in corso Palermo 46\n\n\nA-Distro e SeriRiot\nogni mercoledì\ndalle 18 alle 20\nin corso Palermo 46\n(A)distro – libri\, giornali\, documenti e… tanto altro\nSeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte\nVieni a spulciare tra i libri e le riviste\, le magliette e i volantini!\nSostieni l’autoproduzione e l’informazione libera dallo stato e dal mercato!\nInformati su lotte e appuntamenti!\n\n\nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20\,30\nper info scrivete a fai_torino@autistici.org\n\n\nContatti:\n\n\nFB\n@senzafrontiere.to/\n\n\nTelegram\nhttps://t.me/SenzaFrontiere\n\n\nIscriviti alla nostra newsletter mandando una mail ad: anarres@inventati.org\n\n\nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:JESI: Cineforum TOKYO SONATA
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SUMMARY:IMOLA: Mostra Manifesti della F.A.I. 1945-2025
DESCRIPTION:Mostra Manifesti della F.A.I. 1945-2025\n \nSABATO 18 APRILE 2026\nOrari di visita 11:00-12:30/ 15:00 – 18:00\nOre 11:00 apertura e presentazione della Mostra con i curatori e aderenti alla F.A.I. Massimo Ortalli e Gianandrea Ferrari\n\n\nDOMENICA 19 APRILE 2026\nOrari di visita 10:00-12:30/ 14:00 – 18:00\nIMOLA – Presso Salannunziata\, Via Fratelli Bandiera 17
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SUMMARY:25 APRILE
DESCRIPTION:ASTI \n \n  \nH 15 ritrovo al giardino delle Brusaje (c.so Matteotti angolo via S. Francesco) con attività e giochi per lə bimbə \nH 16 partenza del corteo Antifa\nArrivo al Bosco dei Partigiani con bar\, concerti e banchetti \nIl 25 aprile è diventato un giorno come un altro nel calendario delle celebrazioni istituzionali: una giornata svuotata di ogni conflittualità\, in cui riproporre discorsi vaghi e fare un po’ di retorica patriottica. \nLa festa della Liberazione ad Asti l’ anno scorso è iniziata con una messa ed è continuata in un tripudio di fasce tricolori\, parate di militari e discorso del sindaco che\, a livello locale\, è alleato dei fascisti al governo. \nCome Assemblea Antifascista ci opponiamo a questa operazione di svuotamento e di appiattimento della memoria antifascista. E anche quest’anno saremo in piazza al pomeriggio\, lontano dalle parate istituzionali. \nLa scelta partigiana fu anzitutto una scelta contro la guerra: di diserzione\, di renitenza ai bandi della Repubblica fascista di Salò. Per questo il 25 aprile non vogliamo sfilare dietro a uomini in divisa che celebrano il militarismo. \nLa Resistenza fu un momento di forte protagonismo femminile. Per questo in quel giorno non vogliamo sorbirci messe e discorsi di preti e politici che vorrebbero relegare le donne al ruolo obbligato di madri e spose e che cercano in ogni modo di limitare la libertà e l’autodeterminazione delle donne e delle soggettività non conformi. \nL’esperienza partigiana fu soprattutto un tentativo di farla finita con un’ideologia fascista che non è certo finita con il 1945. Per questo in quella ricorrenza non vogliamo sfilare dietro a politici che sono alleati con i fascisti al governo e che rappresentano il nuovo volto delle politiche fasciste. \nTanto più oggi che i fascisti al governo stanno cercando di mettere a tacere ogni forma di opposizione sociale a colpi di decreti legge e pacchetti sicurezza. \nLa Lega ha recentemente annunciato la volontà di introdurre in Italia una legge ispirata al modello statunitense\, con pene fino a 15 anni di carcere per organizzazione\, reclutamento o partecipazione ai gruppi “antifa” e/o anarchici che saranno ritenuti a tutti gli effetti come formazioni “terroristiche”. \nSe questa legge dovesse passare il corteo astigiano del pomeriggio\, organizzato proprio da un’Assemblea Antifa\, sarà letteralmente illegale e gli organizzatori rischieranno pesanti pene detentive. \nL’ antifascismo come momento di concordia nazionale è stato completamente inglobato dalle istituzioni e reso innocuo e buono per tutti\, anche per i fascisti. Dall’altra parte\, l’antifascismo conflittuale è oggi sotto un pesantissimo attacco ed è nostro dovere difenderlo. \nPer queste ragioni saremo in piazza. Anche quest’anno. Con tutta la nostra rabbia: contro guerra\, patriarcato\, razzismo\, repressione e fascismo.\nCon tutta la nostra gioia e con tutto il nostro amore\, perché se non ci è concesso danzare allora non è la nostra rivoluzione. \nLa memoria partigiana vive nelle lotte e\, oggi più che mai\, va difesa. \nAssemblea Antifa Asti \n____________________________________________ \nREGGIO EMILIA \n \n \n_______________________________________________________________ \nTRIESTE \n \nLIBERIAMO IL 25 APRILE \nL’anniversario della liberazione dal nazifascismo è una data da sempre ingombra di patriottismi\, nazionalismi\, mitologie vetuste e musealizzazioni della memoria\, strumentalizzazioni. È un’occasione per i fascisti di governo per ripulirsi la faccia\, e per i politici di tutti gli schieramenti per giocare al macabro gioco della pacificazione e della conciliazione nazionale.\n\nEppure è una data che affrontiamo. Perché è anche un momento in cui viene voglia di affermare ancora più il nostro antifascismo\, di contestare le ipocrisie\, e portare traccia di quello che pensiamo\, diciamo e cerchiamo di fare ogni giorno. Perché l’antifascismo va praticato ogni giorno.\n\nInvitiamo tuttə lə antifascistə a portare la propria lettura\, voce\, testimonianza Sabato 25 Aprile in piazza della borsa dalle 10.00.\n\nGruppo Anarchico Germinal\n___________________________________________________________ \n 
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SUMMARY:JESI: Cineforum "I lunedì al sole"
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SUMMARY:JESI: PRIMO MAGGIO 1936-2026
DESCRIPTION:PRIMO MAGGIO 1936-2026\nIn Italia come in Spagna. Gli anarchici hanno fatto la storia\ncome tutti i lavoratori la fanno ogni giorno. Senza confini senza nazioni. \npranzo sociale [prenotarsi scrivendo a cslfabbri@gmail.com] \na seguire presentazione libro “L’amico spagnolo” di F. Forlani\n“Un romanzo di avventura\, storia\, amicizia\, amore e politica\, ironia e\ntenerezza\, sulle tracce di Errico Malatesta\, il più ricercato\nanarchico d’Europa.”\nDialoga con l’autore Andrea Fazzini [autore e regista].
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DESCRIPTION:come partecipare: – Porta massimo oggetti o vestiti in buone\ncondizioni e puliti – prendi qualcosa / lascia qualcosa. nessuna\nvendita! – gli oggetti non scambiati tornano a casa con chi li ha\nportati – se ti va porta cibo da condividere -prenotazione gradita\nfino ad esaurimento posti su tavoli! Manda una mail a\ncslfabbri@gmail.com “il baratto è qualcosa di bello perché l’idea che\nnon ti servano per forza dei soldi per compare qualcosa e che quindi\nse non ce li hai non la puoi avere\, è molto limitante”. basato sulla\ncondivisione e sul riutilizzo\, consente di abbattere i costi\, Cosa c’è\ndi più bello di socializzare\, conoscersi e condividere la rottura dei\nlegami della compravendita? partecipa!
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