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SUMMARY:ROMA: Scienza e Anarchia - da Kropotkin al Rojava
DESCRIPTION:Scienza e Anarchia\, da Petr Kropotkin alla rivoluzione in Rojava \n\nSabato 8 febbraio ore 18\,30 presso lo spazio anarchico di via Vettor Fausto 3 a Roma\, si terrà un evento culturale in occasione dell’anniversario della morte dello scienziato\, filosofo e militante anarchico Petr Kropotkin.\nLa sua concezione del mondo basata sull’osservazione scientifica e su un approccio materialista alla storia e alla società\, ha influenzato profondamente il pensiero anarchico successivo.\n\nL’iniziativa intende esplorare le connessioni tra il pensiero scientifico e l’anarchismo sociale\, analizzando la storia e la natura non in senso mistico\, ma razionale\, a partire dagli studi naturalistici di Kropotkin sul mutuo appoggio e sulle strategie di coevoluzione tra esseri viventi.\nAnalizzeremo l’evoluzione del pensiero anarchico statunitense\, come ad esempio quello di Noam Chomsky\, Murray Bookchin e Steven Best che hanno influenzato il movimento antagonista locale\, dal rifiuto delle strutture centralizzate fino al federalismo libertario degli ultimi decenni. L’ecofemminismo ed il superamento della concezione antropocentrica della natura hanno promosso un’ecologia politica basata su una società orizzontale ed egualitaria: dal municipalismo libertario bookchiniano alla lotta di liberazione e autogoverno.\n\nDurante la sua prigionia sull’isola di Imrali\, il leader curdo del PKK\, Abdullah Öcalan\, ha abbracciato il confederalismo democratico\, ispirato alle teorie di Bookchin. In Rojava\, tale modello sociopolitico ha dato vita ad un’esperienza unica nel suo genere\, in cui il municipalismo libertario è diventato la base della “Comune non-autoritaria delle comuni”\, realizzando un’alternativa concreta alla statualità capitalista\, patriarcale o teocratica. Oggi\, la rivoluzione del Rojava è sotto attacco. La repressione turca e l’isolamento imposto a Öcalan dimostra quanto il progetto libertario in Kurdistan sia una minaccia concreta per le potenze imperialiste ed i regimi autoritari della regione. La nostra solidarietà anarchica si traduce in sostegno attivo alla lotta per l’autodeterminazione e alla costruzione di una società liberata dalle catene dello Stato\, delle religioni organizzate\, del capitale e dell’oppressione patriarcale.\nEd è per questo che sarà qui con noi chi rende vivo Ararat\, il centro socioculturale curdo di Roma\, con cui vogliamo costruire percorsi culturali di liberazione.\n\nCi vediamo sabato 8 febbraio a Garbatella dalle ore 18:30 presso il nostro Spazio di via Vettor Fausto 3.\n\nA seguire un momento di scambio e convivialità con cena solidale a sottoscrizione libera e canti anarchici.\n\nGruppo anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma&Lazio\n\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:ROMA: il Buskerville allo Spazio Anarchico 19 Luglio. Festival musicale itinerante
DESCRIPTION:Il Buskerville allo Spazio Anarchico 19 Luglio \n  \nSabato 8 febbraio abbiamo accolto la proposta di ospitare il Buskerville presso lo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella. Il Buskerville comincerà a partire dalle ore 21:00. Il Buskerville è un festival musicale spontaneo e itinerante che si riassume in un microfono aperto dove possono esibirsi musiciste e musicisti in modalità principalmente acustica. Nasce da un’idea di Franco Fosca e\, tra varie versioni e rivisitazioni\, ruota attorno a pochi semplici principi che ne garantiscono l’orizzontalità e l’inclusività: \n\nTutti possono partecipare iscrivendosi a inizio serata\nChi suona estrae a sorte l’artista che segue\nSi eseguono due canzoni a testa\nQuando non si suona si ascolta chi sta suonando\n\nPer l’occasione ci troveremo dalle ore 19:00 con diffusione di editoria anarchica e per un aperitivo di accoglienza. \nRingraziamo il Buskerville per la condivisione e per aver scelto lo Spazio Anarchico 19 Luglio come luogo ospitante del loro prossimo festival musicale itinerante. \nA sottoscrizione libera \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma \nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:PORDENONE: Porrajmos\, lo sterminio nazi-fascista dei Romani\, Rom e Sinti
DESCRIPTION:Sabato 8 febbraio \nPresso la sede del Circolo Libertario “E. Zapata” via Ungaresca\, 3/B – Pordenone \nore 20.30 \npiece teatrale FORSE NOSY-BE \ndi e con Sebastian Abdullahu e Stefano Maestrelli \nore 21.30 \nMusiche e danze – Associazione APS TJARE \ncon la partecipazione di Patrizia Spadon\, Orietta Bonitta\, \nVeronica Tinaglia\, Gregorio Busatto \n———- \nMostra fotografica \nMemorie attive e culture vive \nPorrajmos: lo sterminio nazi-fascista dei romanì\, Rom e Sinti \n———- \n* Nosy-Be è un’isola felice. Ma per chi? \nPer chi è nato bianco e nella parte “giusta” del mondo\, non povero\, in fuga dal proprio passato. \nPer chi è non bianco\, non abbiente\, in fuga da guerre e persecuzioni\, l’isola felice potrebbe essere il nostro Bel Paese. \nUn mondo sempre piu caldo\, piccolo e intrecciato di culture\, potrebbe diventare una casa più felice per tutti. Basterebbe un atteggiamento più accogliente\, disponibile\, aperto. \nUtopia? Forse si. Ma in questa narrazione\, un inconsapevole privilegiato\, in fuga da tutto e tutti\, dovrà confrontarsi con il diverso e imparare a convivere e condividere. Dovrà ascoltare e vedere con occhi nuovi\, scoprendo non solo il diverso\, ma anche sé stesso. \nForse Nosy-Be è uno spettacolo ironico\, onirico e autobiografico\, nato dall’incontro di due teatranti diversi\, Sebastijan Abdullahu e Stefano Maestrelli\, che condividono dubbi e cercano risposte cantando\, ballando e improvvisando con il pubblico. \n———— \nBuffet & Bevande \nEntrata libera
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SUMMARY:ALESSANDRIA: serata in solidarietà a Leonard Peltier
DESCRIPTION:Hanno concesso gli arresti domiciliari a LEONARD PELTIER IL NATIVO AMERICANO DETENUTO INGIUSTAMENTE DA 49 ANNI\n\nDOMENICA 9 FEBBRAIO Al Laboratorio Anarchico PerlaNera di Alessandria\nin via Tiziano Vecellio 2 ore 16.00 proiezione del film-documentario\nMITAKUYE OYAS’IN “Tutto è connesso” un documentario di Andrea Galafassi la storia di Leonard Peltier\ncon l’intervento di Andrea De Lotto del Comitato di solidarietà con Leonard Peltier di Milano e di Naila Clerici della redazione della rivista Tepee e dell’associazione Soconos Incomindios.\n“È finalmente finita\, torno a casa”\, ha detto Peltier quando ha avuto la notizia. “Voglio mostrare al mondo che sono una brava persona con un buon cuore. Voglio aiutare le persone\, proprio come mi ha insegnato mia nonna”. Peltier\, 80 anni\, è un attivista per i diritti dei nativi americani e leader dell’American Indian Movement. Un movimento nato nel ’68 sulla falsariga del movimento per i diritti civili dei neri. Da sempre impegnato in azioni militanti\, Peltier partecipò alla lotta contro l’alcoolismo\, alla distribuzione del cibo e degli aiuti\, alla creazione di programmi per l’autosufficienza\, alla difesa della religione tradizionale e delle lingue indigene. Leonard Peltier fu arrestato nel 1976 e condannato a due ergastoli per l’omicidio di due agenti dell’FBI. Furono costruite prove false contro di lui. Riconosciuto innocente\, rimarrà in prigione fino al 18 febbraio poi finirà di scontare la pena agli arresti domiciliari. Agli appelli per la sua liberazione si siano aggiunte firme per così dire “eccellenti”. Come ci dice Carol Gokee non c’è “nessuna volonta’ politica di porre fine a questa palese ingiustizia: Leonard deve pagare in quanto nativo non addomesticato”. In questi 49 anni Peltier non ha mai smesso di lottare contro l’apparato repressivo del governo americano e per Mumia Abu Jamal\, militante delle Pantere Nere anche lui vittima di una persecuzione di stato in quanto oppositore al regime razzista americano: entrambi vittime\, insieme a molti altri e altre\, del criminale sistema giudiziario\, del sistema concentrazionario\, razzista\, suprematista. Quella che viene venduta al mondo intero come la terra della libertà viene smascherata dalle palesi ingiustizie verso i cittadini neri\, nativi\, sudamericani\, bianchi poveri ecc ecc.\nRicordiamoci che gli USA sono il paese al mondo con il più alto numero di prigionieri: la percentuale altissima nelle carceri di neri e nativi è sproporzionale in un modo a dir poco osceno alla popolazione americana. Le galere americane sono un sistema privato che\, praticamente\, servono per il lavoro schiavistico\, il capitalismo nella sua essenza.
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SUMMARY:JESI: Concerto + Cena Vegan al CLS "Fabbri"
DESCRIPTION:Domenica 9 Febbraio 2025\nOre 18.00 – a seguire cena Vegan\n-INGRESSO LIBERO- \nDOR // Post rock band influenced by anti-folk and hauntology\nBACKROOMS // Post-everything Band
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SUMMARY:PISA: presidio in solidarietà alle vittime degli abusi alla Stella Maris
DESCRIPTION:VENERDì 21 FEBBRAIO 2025 ORE 10:30\npresso il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica\nPRESIDIO di SOLIDARIETÀ\nBASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO!\nVERITÀ SUGLI ABUSI ALLA STELLA MARIS!\nSOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI! \nCOLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD\nantipsichiatriapisa@inventati.org \nVERITÀ SUGLI ABUSI ALLA STELLA MARIS\, SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI !\nBASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO! \nVenerdì 21 febbraio 2025 ore 10:30 quattordicesimo presidio sotto il Tribunale di Pisa per una nuova udienza sui maltrattamenti nella struttura di Montalto di Fauglia destinata a ospitare persone autistiche\, gestita dalla Fondazione STELLA MARIS. In questa udienza dovrebbero essere ascoltati ancora altri testimoni della difesa. \nNell’estate del 2016\, in seguito alla denuncia dei genitori di un giovane\, la struttura è stata posta sotto controllo con l’installazione di microcamere e\, dopo tre mesi di intercettazioni\, la Procura di Pisa ha configurato l’ipotesi di reato per maltrattamenti. Tra gli ospiti Mattia\, morto nel 2018 per soffocamento\, dovuto probabilmente al prolungato ed eccessivo uso di psicofarmaci. I continui cambi di terapia avevano comportato disfunzionalità e rischi al momento dei pasti di cui la famiglia afferma di non essere mai stata informata. Per questa vicenda vi è un altro procedimento penale\, il processo in primo grado si è chiuso con nessuna responsabilità da parte dei medici e della struttura. È iniziato il processo d’Appello presso il Tribunale di Firenze\, rinviato addirittura a novembre 2025. \nIl processo per maltrattamenti va avanti lentamente da oltre 6 anni: le udienze sono diradate considerando l’elevato numero di testimoni. Si tratta del più grande processo sulla disabilità in Italia. Nel periodo della pandemia è stato ospitato nel Palazzo dei Congressi di Pisa.\nGli imputati sono 15\, di cui due dottoresse che gestivano la struttura e il Direttore Sanitario della Stella Maris. Due imputati sono usciti di scena: un operatore che ha patteggiato la pena e il Direttore generale che\, dopo il rito abbreviato\, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi\, poi assolto nel processo d’Appello.\nI genitori\, i tutori e altri testimoni ascoltati hanno riportato le violenze subite dai ragazzi di Montalto e documentate dalle videoregistrazioni che testimoniano gli oltre 280 episodi di violenza in meno di 4 mesi; violenza non episodica ma strutturale. In una delle ultime udienze una delle dottoresse ha dichiarato che a Montalto di Fauglia venivano usati\, in caso di crisi\, i “tappeti contenitivi” dove il paziente veniva immobilizzato\, contenuto e arrotolato. \nCome riporta la relazione del consulente tecnico\, professor Alfredo Verde: “Leggendo gli atti del presente procedimento abbiamo rinvenuto sicuramente la menzione di una lunga tradizione di abuso e violenza da parte degli operatori\, radicata negli anni\, e in parte tollerata\, in parte ignorata della direzione delle strutture”. E ancora: “In queste situazioni si sviluppano degenerazioni in cui la violenza e la sopraffazione divengono strumenti usati ogni giorno\, e l’istituzione perde le sue caratteristiche terapeutiche per divenire un luogo meramente coercitivo e afflittivo. Il comportamento degli operatori è apparso tipico delle istituzioni totali”. \nPer questi motivi e per ricordare le vittime degli abusi psichiatrici che ancora vengono perpetrati ai danni di persone private della libertà personale non in grado di difendersi da sole\, è un dovere seguire le vicende del processo nell’interesse di tutte/i.\nPartecipiamo al PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME\nVENERDÌ 21 FEBBRAIO ore 10.30 c/o il Tribunale di Pisa\, Piazza della Repubblica \nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nComitato Sanità Pubblica Versilia-Massa Carrara\nCoordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente Sanità \nper info:\nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nvia San Lorenzo 38\, 56100 Pisa 3357002669\nantipsichiatriapisa@inventati.org artaudpisa.noblogs.org
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SUMMARY:FORLI': contro il DDL 1660 + serata antipsichiatrica
DESCRIPTION:FORLÌ – SABATO 22 FEBBRAIO ASSEMBLEA APERTA alle realtà\, collettivi\, individui della Romagna (e non) interessati a costruire una mobilitazione contro il decreto dicurezza (ddl 1660) e le svolte repressive del governo.\nCI TROVIAMO ALLE ORE 15.30 AL CIRCOLO ASYOLI\, CORSO GARIBALDI 280 FORLI\nC’è chi dirà che è “troppo tardi”\, che ormai i giochi nei palazzi del potere sono fatti\, ma non pensiamo di costruire una mobilitazione per fare “pressione” sul governo ma per trovarci assieme\, organizzarci tra affini e scoprire nuove complicità. Crediamo sia fondamentale\, proprio nei momenti più bui\, guardarsi negli occhi e desiderare di accendere quella fiamma di ribellione\, ancora una volta! Per questo lanciamo una prima assemblea aperta per farlo assieme. \n*** \nFORLÌ – SABATO 22 FEBBRAIO presso Circolo Arci Asyoli\, via Garibaldi 280\, Forlì\nOre 17.30 Presentazione dell’opuscolo:\nIL RUOLO DELLA PSICHIATRIA NELL’OCCUPAZIONE DELLA PALESTINA\nNe parleremo con il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa.\nA seguire aperitivo vegan / Troverai anche un banchetto di materiale informativo. \nCOLLETTIVO SAMARA / Per info: samara@inventati.org
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella  - Antologia di cortometraggi
DESCRIPTION:A febbraio due film storici ma in linea coi tempi (nostri) \nLA BALLATA DEL BOIA (1964) di Luis Garcia Berlanga \nSiamo ai tempi della dittatura di Franco\, dove c’è la pena di morte\, nostalgicamente effettuata col classico metodo tutto spagnolo della garrota. Nino Manfredi interpreta José Luis\, timido e ingenuo dipendente delle pompe funebri\, che sposata la figlia del boia\, dovrebbe ereditare il “mestiere” di famiglia. Dapprima accetta\, dietro la promessa di un appartamento\, poi all’atto pratico si fa prendere dagli scrupoli… Scritto da Ennio Flaiano e Rafael Azcona\, già collaboratore di Marco Ferreri\, è un’amarissima pernacchia al regime franchista\, al conformismo ipocrita\, alla pena di morte\, alle dittature in genere. Premiato a Venezia (ovviamente tra le proteste delle autorità franchiste) è stato spesso votato dalla critica iberica come il miglior film spagnolo di sempre. \nLA SMAGLIATURA (1975) di Peter Fleischmann \nIl film si ambienta nella Grecia della dittatura dei colonnelli. Ugo Tognazzi è un oppositore del regime\, che arrestato\, viene portato nella capitale. Durante il viaggio viene scortato da un agente con cui entra in confidenza (Michel Piccoli) e da un maresciallo che fa da autista (Mario Adorf). Sembrerebbe quasi che si venga a stabilire un qualche rapporto umano tra l’arrestato e i suoi carcerieri\, forse il prigioniero potrebbe far vacillare le certezze degli sbirri; ma il potere è più contorto e implacabile di quanto sembri… Scritto da Jean-Claude Carriere\, abituale collaboratore di Bunuel\, da un romanzo di Antonis Samarakis\, il film è una requisitoria contro tutti i regimi\, con i quali è illusorio venire a patti. Tra gli interpreti\, Adriana Asti. Musiche\, sempre efficaci\, di Ennio Morricone. \nOltre ai lungometraggi\, il 12 e il 26 febbraio presenteremo un’antologia di cortometraggi d’autore. Decideremo di volta in volta ma sicuramente non mancherà un omaggio al recentemente scomparso David Lynch. \n5 febbraio LA BALLATA DEL BOIA \n12 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \n19 febbraio LA SMAGLIATURA \n26 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare… \n Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:MILANO: Informatica del controllo e capitalismo della sorveglianza
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SUMMARY:ROMA: Manifestazione nazionale "Difendere il Rojava"
DESCRIPTION:L’appuntamento a Roma per la manifestazione del 15 febbraio 2025 è alle ore 14:30 a Piazzale Ugo La Malfa. La manifestazione Verso la soluzione: libertà per Ocalan è stata indetta da Uiki Ufficio informazione del Kurdistan in Italia\, Rete Kurdistan Italia e il Centro socio culturale Ararat di Roma. Il Gruppo Anarchico C. Cafiero\, attivo nel dibattito e nelle mobilitazioni che hanno portato alla manifestazione di Roma di sabato 15 febbraio\, parteciperà con un proprio striscione rossonero DIFENDERE IL ROJAVA. \nDal mese di ottobre sono riprese le trattative interrotte nel 2015 con l’obiettivo di un accordo di pace. I protagonisti principali sono Abdullah Ocalan\, imprigionato in isolamento da 26 anni nell’isola di Imrali\, e il governo di Ankara. Tale trattativa implicherebbe di fatto la libertà per Ocalan e gli altri prigionieri ed è appoggiata anche dal DEM Partito Democratico dei popoli\, terzo partito nel parlamento in Turchia.\nIntanto però\, nello stesso mese\, con la caduta del regime di Bashar al-Assad in Siria da parte del gruppo islamista Hayat Tahrir al-Sham (HTS) \, l’Esercito Nazionale Siriano (SNA) ha attaccato le città di Shebah\, Tal Rifat\, Sherawa e Manbij e la Turchia ha intensificato la guerra contro il nord e l’est della Siria\, provocando l’esodo di gran parte della popolazione di Manbij e Sheba. Chi è rimasto ha subito ogni genere di atrocità.\nIn una dichiarazione del 20 dicembre 2024 infatti il Consiglio delle donne ha affermato che la caduta del regime di Assad è positivo ma i crimini a Idlib\, Afrin\, Jarablus\, al-Bab\, Serekani e Gire Spi\, le uccisioni\, i rapimenti e la privazione dei diritti fondamentali sono continuate da parte dei gruppi armati sostenuti dalla Turchia che stanno continuando a commettere crimini contro le donne e le minoranze religiose ed etniche\, in particolare cristiani\, alawiti e drusi\, nelle regioni costiere e meridionali.La nuova amministrazione installata a Damasco sta collaborando con lo Stato turco dunque per la guerra totale.\nNelle regioni dell’Amministrazione Autonoma sono le SDF (Forze Democratiche Siriane) composte da giovani curdi\, arabi\, armeni\, turcomanni\, siriani e assiri che stanno proteggendo la popolazione. In pieno inverno duecentomila persone sono state sfollate e costrette a trovare riparo a est dell’Eufrate e gli è stato dato riparo in ogni luogo possibile\, scuole\, edifici pubblici e case.\nDopo due settimane di attacchi alla diga di Tishreen e al ponte di Qereqozak\, mentre l’SNA ha tentato invano di attraversare il fiume Eufrate dalla campagna di Mambji a quella di Kobane\, nel mese di dicembre le SDF hanno lanciato una controffensiva e hanno ripreso diversi villaggi. Il 4 gennaio il Centro stampa delle SDF ha dichiarato che gli attacchi terrestri e aerei dello Stato turco e le bande sue alleate contro l’est e il sud di Manbij\, il nord della diga di Tishreen e al ponte di Qereqozak sono stati respinti.\nNel decimo anniversario della liberazione di Kobane dall’assedio dello Stato islamico (ISIS)\, da parte delle YPJ Unità di autodifesa delle donne e delle YPG Unità di autodifesa del popolo del 26 gennaio 2025\, dunque la città è di nuovo sotto attacco e si teme un’imminente invasione. Così la popolazione sta continuando a mobilitarsi dall’inizio di dicembre per assistere in ogni modo. Quotidianamente sono preparati  i pasti caldi in grandi calderoni per i combattenti delle SDF e delle YPJ (Unità di protezione della donna). In particolare i membri della “Comune del Martire Fîras”\, che raggruppa 25 famiglie\, si occupano anche della distribuzione. Inoltre in molti si stanno armando per partecipare direttamente alla resistenza.\nLe HPG ( in curdo Hezen Parastina Gel) non sono un esercito statale\, vengono dalle comuni e sono tutte forze volontarie e non pagate; prendono parte al Tev-dem\, il Movimento delle organizzazioni che operano per l’autonomia democratica secondo i principi del confederalismo democratico teorizzato da Öcalan. Si occupano dell’autodifesa del quartiere e sono diretta espressione della comune di zona. Nascono dalle comuni\, si organizzano tramite esse e le difendono. \nVa ricordato che in tredici anni nel Rojava l’Amministrazione Autonoma ha saputo garantire uno spazio libero\, autogestito e autodifeso senza Stato. \nGruppo Anarchico C.Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com [1]
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SUMMARY:MILANO: manifestazione in difesa del Rojava
DESCRIPTION:Per dare voce e sostegno alla resistenza del Rojava\, contro le mire di Erdogan e dei suoi alleati jihadisti. \nManifestazione sabato 15 febbraio 2025 ore 14:30 \nIl corteo partirà da pzza Cairoli \nFEDERAZIONE ANARCHICA – MILANO (viale Monza 255) \n 
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SUMMARY:MONFALCONE: Cantata anarchica per Fabrizio De André 2025
DESCRIPTION:Dalle ore 18 sabato 15 febbraio 2025 in piazza Cavour a Monfalcone cantata anarchica collettiva \n\n  \nPorta strumenti musicali \nE anche quest’anno a Monfalcone ci sarà la cantata anarchica per Fabrizio De André \nFabrizio De André compierebbe 85 anni il 18 febbraio se non fosse scomparso l’11 gennaio 1999. \nSono passati ormai 26 anni. Quel giorno di gennaio la notizia ci colpì come un pugno in faccia. Si sapeva che Faber stava male. Lo avevamo visto pochi mesi prima in Friuli. Alcuni di noi lo avevano conosciuto. Frequentava l’ambiente libertario a Genova prima e Milano poi\, ma anche qui a Monfalcone\, alla conclusione di uno dei suoi concerti negli anni ’80\, avvicinato da militanti dell’allora collettivo anarco-comunista Aleksander Berkman\, si volle informare della situazione del movimento lasciando un contributo. \nEra per noi un compagno\, uno di quelli che ti fa piacere sapere che è da qualche parte a fare qualcosa che sai prima o poi avrà un qualche tipo di riflesso nella tua vita. Con noi condivideva la speranza che “la signora Libertà e la signorina Anarchia verranno considerate come la migliore forma possibile di convivenza civile\, non dimenticando che in Europa\, ancora verso la metà del Settecento\, le istituzioni repubblicane erano considerate utopie. E ricordandomi con orgoglio e rammarico la felice e così breve esperienza libertaria di Kronstadt\, un episodio di fratellanza e di egalitarismo repentinamente preso a cannonate dal signor Trotzkij“. \n  \nEvento facebook \n\nLa serata prosegue al Carso in corso in corso del Popolo\, 11 a Monfalcone \nJota ribelle (vegan)  \nSegue concerto di Matteo Della Schiava (chitarra e voce)\, Adriano Coco (violino e mandolino) \n“De André fa rullare i tamburi ” dalle ore 21 \nIn allegato il canzoniere \n—\nCaffè Esperanto \nSiamo aperti ogni martedì dalle 18 alle 20 \nVia Terenziana\, 22 – 34074 Monfalcone (GO)
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SUMMARY:REGGIO EMILIA\, TORINO\, MILANO\, PORDENONE: presentazione di "La rivoluzione sconosciuta. Il movimento anarchico nelle lotte per l'emancipazione sociale in Russia 1917-1921"
DESCRIPTION:Enzo Papa\, traduttore e curatore dell’edizione italiana\, presenta il libro: “La rivoluzione sconosciuta. Il movimento anarchico nelle lotte per l’emancipazione sociale in Russia” di Volin\, edizioni Zero in Condotta.  \nVolin\, anarchico\, tra i protagonisti della rivoluzione russa\, ci restituisce l’immagine viva di una rivoluzione sociale\, in cui la dimensione autogestionaria e libertaria dei Soviet viene soffocata a poco a poco dalla dittatura bolscevica. Non senza una forte resistenza.\n\nTeorico e rivoluzionario anarchico\, Vsevolod Michajlovič Eichenbaum\, detto Volin\, racconta la storia della Rivoluzione russa dal 1825 al 1939. Al centro i sommovimenti del 1905 e del 1917\, cui ha partecipato attivamente.\nDurante la rivoluzione del 1905 è tra i fondatori del primo Soviet di Pietroburgo. In Ucraina ha combattuto a fianco degli anarchici\, rompendo violentemente con i bolscevichi\, e fu incaricato di scrivere il manifesto della Confederazione anarchica ucraina “Nabat”\, con l’intento di unificare le diverse correnti anarchiche entro un’unica organizzazione.\nVolin\, che ha accesso a documenti e testimonianze di prima mano\, descrive\, con lucidità e rara finezza d’analisi\, l’intero processo del movimento rivoluzionario russo. Ci racconta\, dal punto di vista anarchico\, la nascita dei Soviet e l’annientamento del movimento anarchico da parte dello stalinismo\, passando per l’ascesa al potere dei bolscevichi\, la rivolta dei marinai di Kronstadt o ancora l’epopea insurrezionale di Nestor Machno e dei contadini ucraini.\nIn queste pagine\, si alternano i momenti dei grandi entusiasmi delle vittorie popolari\, gli episodi drammatici\, i conflitti e le repressioni\, la solidarietà e la generosità fra le classi più umili\, il senso della comunità\, le sperimentazioni di nuovi rapporti sociali\, le vicende di coraggio e di ferocia\, le strategie militari e l’attivismo politico. Questo documento storico eccezionale\, che si legge come un romanzo\, viene pubblicato nel 1947 a cura dei suoi compagni e amici\, “Les Amis de Voline”\, sulla base del manoscritto redatto da Volin nel 1939-1940 durante il suo esilio in Francia. \n\nReggio Emilia\nMercoledì 19 febbraio\nore 20 cena\nore 21 presentazione\nal Circolo Berneri\nvia Dom Minzoni 1D \nTorino\nGiovedì 20 febbraio\nore 21\nalla Federazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46 \nMilano\nVenerdì 21 febbraio\nore 21\nall’Ateneo Libertario\nviale Monza 255 (fermata MM1 Precotto) \nPordenone\nSabato 22 febbraio\nore 17.40\nCircolo Libertario E. Zapata\nvia Ungaresca 3B
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella proiezione di "La smagliatura"
DESCRIPTION:A febbraio due film storici ma in linea coi tempi (nostri) \nLA BALLATA DEL BOIA (1964) di Luis Garcia Berlanga \nSiamo ai tempi della dittatura di Franco\, dove c’è la pena di morte\, nostalgicamente effettuata col classico metodo tutto spagnolo della garrota. Nino Manfredi interpreta José Luis\, timido e ingenuo dipendente delle pompe funebri\, che sposata la figlia del boia\, dovrebbe ereditare il “mestiere” di famiglia. Dapprima accetta\, dietro la promessa di un appartamento\, poi all’atto pratico si fa prendere dagli scrupoli… Scritto da Ennio Flaiano e Rafael Azcona\, già collaboratore di Marco Ferreri\, è un’amarissima pernacchia al regime franchista\, al conformismo ipocrita\, alla pena di morte\, alle dittature in genere. Premiato a Venezia (ovviamente tra le proteste delle autorità franchiste) è stato spesso votato dalla critica iberica come il miglior film spagnolo di sempre. \nLA SMAGLIATURA (1975) di Peter Fleischmann \nIl film si ambienta nella Grecia della dittatura dei colonnelli. Ugo Tognazzi è un oppositore del regime\, che arrestato\, viene portato nella capitale. Durante il viaggio viene scortato da un agente con cui entra in confidenza (Michel Piccoli) e da un maresciallo che fa da autista (Mario Adorf). Sembrerebbe quasi che si venga a stabilire un qualche rapporto umano tra l’arrestato e i suoi carcerieri\, forse il prigioniero potrebbe far vacillare le certezze degli sbirri; ma il potere è più contorto e implacabile di quanto sembri… Scritto da Jean-Claude Carriere\, abituale collaboratore di Bunuel\, da un romanzo di Antonis Samarakis\, il film è una requisitoria contro tutti i regimi\, con i quali è illusorio venire a patti. Tra gli interpreti\, Adriana Asti. Musiche\, sempre efficaci\, di Ennio Morricone. \nOltre ai lungometraggi\, il 12 e il 26 febbraio presenteremo un’antologia di cortometraggi d’autore. Decideremo di volta in volta ma sicuramente non mancherà un omaggio al recentemente scomparso David Lynch. \n5 febbraio LA BALLATA DEL BOIA \n12 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \n19 febbraio LA SMAGLIATURA \n26 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare… \n Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:NAPOLI: Stop ai bombardamenti dello stato Turco! JIN JIAN AZADI!
DESCRIPTION:STOP AI BOMBARDAMENTI DELLO\nSTATO TURCO! JIN JIAN AZADI! \nDa poco abbiamo celebrato il 10° anniversario della liberazione di Kobane dallo Stato Islamico (ISIS).\nAllora i governi e i media occidentali guardavano con interesse all’esperienza rivoluzionaria dei popoli\ndell’Amministrazione autonoma democratica della Siria del Nord e dell’Est\, nota come Rojava. Questi\npopoli in lotta combattevano ISIS per costruire un mondo nuovo\, organizzato nel confederealismo democra-\ntico\, basato sulla democrazia diretta\, l’ecologia e l’uguaglianza di genere\,costituendo speranza e ispirazio-\nne per l’intera umanità.\nDal suo inizio la rivoluzione che ha preso forma nei territori del Rojava è sotto attacco da parte del governo\nturco e dei suoi complici\, in questo momento per mano di organizzazioni jihadiste come l’SNA\, bande di\nmercenari al soldo dello Stato Turco. Così\, mentre la Siria post-Assad è al centro degli interessi egemonici\ndella Turchia nell’area e degli interessi economici e commerciali degli Stati che si sono affrettati a riconoscere\nil nuovo governo di HTS (nient’altro che il nuovo volto dell’Al Quaeda siriano)\, l’esperienza di democrazia\nradicale e autogoverno dell’Amministrazione Autonoma\, ispirata dai principi del confederalismo democrati-\nco\, è a rischio. La popolazione resiste\, perseguendo la volontà di liberazione delle donne e difendendo il\nsogno di una convivenza democratica tra popolazioni di differente etnia\, lingua e confessione religiosa.\nCome sulla Diga di Tishreen\, dove un presidio permanente sostiene da settimane la resistenza armata contro\nil tentativo di invasione e i bombardamenti delle formazioni finanziate e supportate dalla Turchia.\nVogliamo contribuire a riportare questa esperienza di resistenza e liberazione al centro dell’attenzione di\ntutte\, reagendo all’attuale silenzio mediatico. Questo esperimento politico e sociale è sotto attacco e “dimen-\nticato” dai media main stream non solo per la sua proposta rivoluzionaria\, ma anche per il suo radicamento\nin una regione ricca di risorse. La volontà di convivenza in libertà e solidarietà dei popoli che oggi abitano\nla regione è costantemente minacciata dalla guerra e dagli interessi imperialisti.\nSentiamo\, come compagne e sorelle\, di condividere l’aspirazione alla costruzione di una comunità umana\nche vada oltre l’organizzazione dello Stato Nazione\, la gerarchia di genere imposta dal Patriarcato\, la\ndistruzione della natura\, lo sfruttamento e le disuguaglianze sociali prodotte dal sistema economico capitali-\nsta. Sentiamo che questa esperienza fa parte delle nostre vite e palpita nei territori che abitiamo. Vogliamo\nesprimere la nostra solidarietà alla popolazione in resistenza contro l’attacco di ogni tipo di fascismo. \nMERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO\, GIARDINO LIBERATO\nsalita s. raffaele 3\, materdei\nH19 AGGIORNAMENTO E DIBATTITO CON ZILAN DIYAR\nrappresentante movimento delle donne kurde\nA SEGUIRE CENA DI FINANZIAMENTO E SOLIDARIETÀ\nALLA MEZZALUNA ROSSA KURDISTAN \n@NAPOLIKURDISTAN
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SUMMARY:VERONA: DISEGNIAMOCI: gran baccanale del disegno dal vivo
DESCRIPTION:DISEGNIAMOCI\ngran baccanale del disegno dal vivo \nTi appassiona la matita? Allora vieni a metterti in gioco\, per conoscersi\, disegnare e condividere la passione per la grafite! \n  \n> La sobilla apre alle 19.30 con benvenuto disegnato\n> Si disegna dalle 20.00 alle 22.00 \nFunziona così:\nsi disegna nel tempo massimo di una / due canzoni\, a turno dovrete posare ispirandovi al tema della serata (no nudo)\, per poi tornare comodamente a disegnare.\nVoi portate il vostro materiale da disegno\, ai tavoli\, alle sedie e ai generi di conforto ci pensa nonna Sobilla.\nNon c’è obbligo di posare\, non sono richieste abilità di alcun livello e non vengono impartite lezioni. \nVi aspettiamo baldanzos* al gran baccanale del disegnino! \nLa Sobilla >> ingresso libero con tessera (5 €) \nNO PARKING! (siamo in una strada privata) \nSalita Santo Sepolcro 6B \, Verona \nDISEGNIAMOCIgran baccanale del disegno dal vivo. MERCOLEDI 19 FEBBRAIO 20-22\n  \n  \n 
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SUMMARY:CESENA: Presentazione del libro: "Guerra civile\, Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su roma (1919–1922)"
DESCRIPTION:Allo Spazio Libertario “Sole e Baleno” via Sobborgo Valzania 27\, (zona Porta Santi): * Ore 19.30 Cena Vegana; * Ore 20.30 Presentazione del libro: “Guerra civile\, Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su roma (1919–1922)”; ne parleremo assieme agli autori Antonio Senta e Rodolfo Vittori.
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SUMMARY:TORINO: giornata di lotta antimilitarista!
DESCRIPTION:Con i disertori russi ed ucraini\, per un mondo senza eserciti e frontiere \nSabato 22 febbraio\ngiornata di lotta antimilitarista!\nOre 11 presidio al Balon \nFermiamo la guerra dall’Ucraina a Gaza\, dal Sudan al Kurdistan\, dallo Yemen al Congo… \nSono passati tre anni dall’invasione russa dell’Ucraina e il conflitto si inasprisce sempre di più.\nLe guerre insanguinano vaste aree del pianeta in una spirale che sembra non aver fine. Con la terribile guerra in Medio Oriente\, il conflitto nel Mar Rosso\, il moltiplicarsi degli attacchi turchi in Rojava\, le tensioni per Taiwan\, il perdurare dei conflitti per il controllo delle risorse nel continente africano\, il rischio di una guerra\, anche nucleare\, su scala planetaria è una possibilità reale.\nOpporsi concretamente è un’urgenza ineludibile. \nLa guerra in Ucraina ha nel proprio DNA uno scontro interimperialistico di enorme portata.\nIl prezzo di questa guerra lo pagano le popolazioni ucraine e russe.\nLo pagano oppositori\, sabotatori\, obiettori e disertori che subiscono pestaggi\, processi e carcere.\nLo paghiamo noi tutti stretti nella spirale dell’inflazione\, tra salari e pensioni da fame e fitti e bollette in costante aumento.\nIl governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi\, arrivando a schierare 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO nell’est europeo e nel Mar Nero.\nL’Italia è impegnata in ben 43 missioni militari all’estero\, in buona parte in Africa\, dove le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI.\nL’Italia vende armi a tutti i paesi in guerra\, contribuendo direttamente alle guerre di ogni dove. \nTorino punta tutto sull’industria bellica per il rilancio dell’economia. Un’economia di morte.\nLa nostra città è uno dei maggiori poli dell’industria bellica aerospaziale.\nEd è a Torino che sorgerà la Città dell’Aerospazio\, un centro di eccellenza per l’industria bellica aerospaziale promosso dal colosso armiero Leonardo e dal Politecnico subalpino. La Città dell’Aerospazio ospiterà un acceleratore d’innovazione nel campo della Difesa\, uno dei nove nodi europei del Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic (D.I.A.N.A)\, una struttura della NATO.\nProgetti di morte che è impegno di tutt* inceppare.  \nOccorre capovolgere la logica perversa che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera la nostra città. Un’economia di guerra produce solo altra guerra.\nProvate ad immaginare quante scuole\, ospedali\, trasporti pubblici di prossimità si potrebbero finanziare se la ricerca e la produzione venissero usate per la vita di noi tutti\, per la cura invece che per la guerra. \nLa guerra è anche interna. \nIl governo risponde alla povertà trattando le questioni sociali in termini di ordine pubblico: i militari dell’operazione “strade sicure” li trovate nelle periferie povere\, nei CPR\, nelle stazioni\, sui confini.\nIl comitato per l’ordine e la sicurezza ha dichiarato zone a sorveglianza rinforzata Barriera\, Aurora\, San Salvario\, il centro cittadino. \nCome se non bastasse il ministro della Difesa ha annunciato la costituzione di una “riserva”\, un corpo di 10.000 militari volontari in addestramento perenne che possono essere richiamati per far fronte a qualsiasi “emergenza” interna. \nIl governo di estrema destra alimenta la retorica identitaria\, i “sacri” confini\, l’esaltazione della guerra. Le scuole e le università sono divenute terreno di conquista per l’arruolamento dei corpi e delle coscienze.  \nIn Russia e in Ucraina c’è chi lotta perché le frontiere siano aperte per chi si oppone alla guerra.\nNoi facciamo nostra questa lotta contro le frontiere\, per l’accoglienza di obiettor\, renitent\, disertor* da entrambi i paesi. \nNoi non ci arruoliamo né con la NATO\, né con la Russia. Rigettiamo i vergognosi giochini di Trump\, Putin e dell’UE sulla pelle di popolazioni stremate dalla guerra\, messe a tacere da regimi\, che in Russia come in Ucraina\, gettano in galera chi vi si oppone concretamente.  \nSolo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere ed uguali che può porre fine alle guerre. \n\nOggi ci vorrebbero tutti arruolati.\nNoi disertiamo. \nNoi non ci arruoliamo a fianco di questo o quello stato imperialista. Rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. In ogni dove. Non ci sono nazionalismi buoni. \nNoi siamo al fianco di chi\, in ogni angolo della terra\, diserta la guerra. \nVogliamo un mondo senza frontiere\, eserciti\, oppressione\, sfruttamento e guerra. \nCoordinamento contro la guerra e la arma\nantimilitarista.to@gmail.com
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SUMMARY:ROMA: Iniziativa antidogmatica ed anticlericale
DESCRIPTION:Domenica 23 febbraio dalle ore 18:00 saremo nella nostra sede di via Vettor Fausto 3 a Garbatella insieme a Carlo Modesti Pauer e all’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR)\, per dibattere sull’importanza della libertà di pensiero e sulla difesa delle nostre vite dai pesanti attacchi clericofascisti che non smettono di invadere ogni contesto quotidiano. \nQuesto incontro sarà un’occasione per approfondire il percorso dell’antidogmatismo analizzando le violenze e le stragi di cui si è macchiato il potere religioso nel corso dei secoli e rivendicando le lotte per la liberazione dalle superstizioni. \nDiscuteremo delle attuali persecuzioni esterne ed interne nelle teocrazie\, nonché dell’opposizione delle religioni organizzate all’emancipazione dei popoli. Parleremo anche del contesto italiano che mostra tendenze preoccupanti\, con minacce legislative clericali e neofasciste che mettono a rischio la libera scelta individuale. \n Seguiranno una cena solidale a sottoscrizione libera e canti anticlericali. \n Domenica 23 febbraio dalle 18:00 in poi in Via Vettor Fausto 3 (metro Roma B – Garbatella) \n Gruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio
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SUMMARY:JESI: Concerto + Cena Vegan
DESCRIPTION:Domenica 23 Febbraio 2025\nOre 18.00 – a seguire cena Vegan\n-INGRESSO LIBERO-\n————————————\nSHORT FUSE //  Hardcore da Roma\nFELDSPAR // Old School Hardcore da Roma\n————————————\nLa libertà è partecipazione \nCentro Studi Libertari Luigi Fabbri
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SUMMARY:LIVORNO: Manifestazione antimilitarista
DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE ANTIMILITARISTA\nLUNEDÌ 24 FEBBRAIO\nORE 18\nVIA GRANDE-ANGOLO VIA DEL GIGLIO\nLIVORNO\n\nScendiamo in piazza a Livorno contro tutte le guerre il 24 febbraio\, a tre anni dall’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa\, che ha trasformato in una guerra totale il conflitto in corso nella regione sin dal 2014. Una guerra che ha già provocato centinaia di migliaia di morti da entrambi i lati del fronte. L’Italia è direttamente coinvolta nella guerra\, nel quadro dell’intervento della NATO e dell’UE\, ha speso già quasi 20 miliardi tra finanziamenti diretti e contributi al fondo europeo di sostegno al governo di Kiev\, inoltre con le missioni all’estero migliaia di militari italiani e centinaia di mezzi sono schierati in Europa orientale.\n\n– Contro ogni imperialismo\, contro l’escalation bellica\n– Contro l’aumento delle spese militari e il taglio delle spese sociali\n– Contro le missioni militari e le politiche di riarmo\n– Contro la produzione\, il commercio e il trasporto di armi e materiale bellico\n– Contro la propaganda guerrafondaia e militarista nelle scuole e nelle università\n– Contro basi militari\, poligoni\, hub logistici della guerra\n– Contro la guerra al dissenso e contro la repressione\n\n– Per sostenere i disertori di tutte le guerre e di tutti i fronti\n– Per sostenere i lavoratori dei trasporti che si rifiutano di essere complici della guerra\n– Per una scuola e una sanità pubbliche\, gratuite\, per tuttx\n– Per la libertà di manifestare e scioperare\n– Per la solidarietà internazionalista\n\n\nCoordinamento Antimilitarista Livornese
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SUMMARY:MILANO: Giochi d'azzardo. Per una critica radicale delle olimpiadi Milano-Cortina
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella – Antologia di cortometraggi
DESCRIPTION:A febbraio due film storici ma in linea coi tempi (nostri) \nLA BALLATA DEL BOIA (1964) di Luis Garcia Berlanga \nSiamo ai tempi della dittatura di Franco\, dove c’è la pena di morte\, nostalgicamente effettuata col classico metodo tutto spagnolo della garrota. Nino Manfredi interpreta José Luis\, timido e ingenuo dipendente delle pompe funebri\, che sposata la figlia del boia\, dovrebbe ereditare il “mestiere” di famiglia. Dapprima accetta\, dietro la promessa di un appartamento\, poi all’atto pratico si fa prendere dagli scrupoli… Scritto da Ennio Flaiano e Rafael Azcona\, già collaboratore di Marco Ferreri\, è un’amarissima pernacchia al regime franchista\, al conformismo ipocrita\, alla pena di morte\, alle dittature in genere. Premiato a Venezia (ovviamente tra le proteste delle autorità franchiste) è stato spesso votato dalla critica iberica come il miglior film spagnolo di sempre. \nLA SMAGLIATURA (1975) di Peter Fleischmann \nIl film si ambienta nella Grecia della dittatura dei colonnelli. Ugo Tognazzi è un oppositore del regime\, che arrestato\, viene portato nella capitale. Durante il viaggio viene scortato da un agente con cui entra in confidenza (Michel Piccoli) e da un maresciallo che fa da autista (Mario Adorf). Sembrerebbe quasi che si venga a stabilire un qualche rapporto umano tra l’arrestato e i suoi carcerieri\, forse il prigioniero potrebbe far vacillare le certezze degli sbirri; ma il potere è più contorto e implacabile di quanto sembri… Scritto da Jean-Claude Carriere\, abituale collaboratore di Bunuel\, da un romanzo di Antonis Samarakis\, il film è una requisitoria contro tutti i regimi\, con i quali è illusorio venire a patti. Tra gli interpreti\, Adriana Asti. Musiche\, sempre efficaci\, di Ennio Morricone. \nOltre ai lungometraggi\, il 12 e il 26 febbraio presenteremo un’antologia di cortometraggi d’autore. Decideremo di volta in volta ma sicuramente non mancherà un omaggio al recentemente scomparso David Lynch. \n5 febbraio LA BALLATA DEL BOIA \n12 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \n19 febbraio LA SMAGLIATURA \n26 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare… \n Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Presentazione di "COME UNA QUERCIA"
DESCRIPTION:Giovedì 27/02/2025 al Circolo Berneri di Via Don Minzoni (REGGIO EMILIA) alle ore 21\, presentazione di “Come una quercia- vita e battaglie di Carlo Tresca” con l’autore\, preceduta alle ore 20 da una cena.\nIl libro\, scritto da Alessandro Incerti\, racconta la vita e le lotte di Carlo Tresca\, importante personaggio dell’anarchismo americano.\n\nPRESENTAZIONE CARLO TRESCA
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SUMMARY:ROMA: (A) Colazione allo Spazio Anarchico 19 Luglio
DESCRIPTION:(A) COLAZIONE SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO\n(A) COLAZIONE\nVenerdì 28 febbraio 2025 \nSPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO \nVIA ROCCO DA CESINALE 18 \nGARBATELLA – ROMA \n+++Lo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude+++ \nVenerdì 28 febbraio a partire dalla ore 8:30 ci vediamo per la Colazione solidale allo Spazio Anarchico 19 Luglio in Via Rocco da Cesinale 16\,18 a garbatella (metro B). Per quanto ci riguarda sta continuando il percorso attivato verso un equo piano di rientro per lo Spazio Anarchico 19 Luglio. Il locale è stato riaperto al quartiere dopo circa 25 anni di abbandono e dal 2012 ospita numerose attività tra cui la biblioteca popolare Fabio Iacopucci e l’archivio del Gruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma che quest’anno festeggia gli ottant’anni dalla sua fondazione a garbatella\, annunciata sulle pagine del giornale anarchico Umanità Nova nel 1945\, una manciata di mesi dopo la liberazione dal nazifascismo. L’inaugurazione del nostro gruppo fu allora in una piccola cantina di via Vettor Fausto 3\, al lotto 13\, e avvenne durante un convegno di anarchici antifascisti al Palladium dedicato proprio a Carlo Cafiero. Qui nella sede storica a garbatella il Gruppo Anarchico C. Cafiero ha operato fino ai giorni nostri e qui è apposta la targa del nostro gruppo\, sul muro a destra su una delle entrate del Lotto 13. \nNonostante le numerose minacce di chiusura e cancellazione dello Spazio Anarchico 19 Luglio\, grazie al sostegno di chi è al nostro fianco\, i numerosi tentativi hanno fallito. A tale proposito abbiamo avviato anche la campagna Lo Spazio Anarchico 19 luglio non si chiude e il crownfounding \nACQUISTARE LO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO? SI PUÓ FARE! PARTECIPA ALLA RIVOLTA: UNISCITI E CONTRIBUISCI e aperto per l’occasione un conto corrente bancario IBAN IT63T0306909606100000403028. \nNell’ultimo anno e mezzo infatti ci siamo trovati di fronte al rischio di dover abbandonare lo Spazio Anarchico 19 Luglio per le reiterate\, esose\, ingiuste ed autoritarie richieste da parte dell’ente proprietario del locale\, Ater Roma ( ex iacp) ente della Regione Lazio\, che gestisce una parte del patrimonio del Comune di Roma\, il cui attuale organigramma è composto da esponenti del Partito di Fratelli d’Italia e affini. In merito abbiamo organizzato assemblee\, presìdi\, colazioni e concerti solidali\, incontri\, comunicati stampa\, attivato il supporto legale e tanto altro. Abbiamo voluto difendere le nostre ragioni e contemporaneamente abbiamo realizzato e continuato in autogestione le nostre attività\, di solidarietà locale e internazionale\, le nostre attività culturali\, politiche e sociali in una prospettiva libertaria\, curato le presentazioni e la diffusione di libri ed editoria anarchia\, autogestito e condiviso il nostro tempo libero\, pubblicato e promosso eventi sociali\, condiviso i percorsi\, le attività e le istanze aperte senza padrini né padroni.\nCi vediamo A colazione venerdì 28 febbraio a partire dalle ore 8:30 allo Spazio anarchico 19 luglio in via Rocco da Cesinale 16\,18 a garbatella ( metro B) e facciamo appello a tutte le realtà a non abbassare l’attenzione e a continuare a dare corpo e voce alla solidarietà al Gruppo Anarchico C.Cafiero FAI Roma. \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:ROMA: Pane e rivoluzione. L’anarchia migrante (1870-1950)
DESCRIPTION:Pane e rivoluzione. L’anarchia migrante (1870-1950)\nallo Spazio Anarchico 19 Luglio \nSabato 1 marzo ci troveremo alle ore 17:30 per la presentazione del libro “Pane e rivoluzione. L’anarchia migrante (1870-1950)”\, ed. Eleuthera\, 2024\, allo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 16\,18 (metro B garbatella). Ne parleremo con l’autore e storico Antonio Senta e per l’occasione con il ricercatore Michele Colucci\,esperto di storia delle migrazioni.\n«Nostra patria è il mondo intero» non è solo il verso di una notissima canzone anarchica ma è anche l’icastica affermazione di quell’ideale cosmopolita che permea tutta la storia del movimento anarchico italiano. Una storia fatta di esilio\, emigrazione forzata\, frontiere violate e deportazioni\, ma anche e soprattutto di una pratica quotidiana tesa a realizzare – a qualsiasi latitudine – quel mondo di liberi e uguali che è il cuore pulsante della diaspora anarchica.\nTra il 1870 e il 1950\, milioni di italiani emigrano in tutto il mondo in cerca di una vita migliore. Fra di loro\, proletari tra proletari\, ci sono anche molti anarchici spinti a partire per una ragione che non è solo economica ma politica: sottrarsi a una persecuzione senza esclusione di colpi. Arrivati nei paesi di destinazione\, gli anarchici della diaspora – spesso doppiamente discriminati: in quanto migranti e in quanto sovversivi – danno vita a una fitta rete transnazionale che alimenta i movimenti operai locali\, pur mantenendo vivo un rapporto privilegiato con l’Italia\, la «patria» linguistica e culturale con cui avranno sempre stretti legami. Dall’Europa alle Americhe\, dal bacino mediterraneo all’Australia\, Senta racconta le traiettorie di vita di questi «refrattari» – e delle tante «refrattarie» – che in un mondo dilaniato dalle guerre nazionaliste non abbandoneranno mai il sogno internazionalista di una fratellanza universale. Ed è proprio da queste storie individuali\, uniche eppure straordinariamente simili\, che emerge una grande storia collettiva fatta di scioperi\, lotte e rivolte\, ma anche di cooperative\, scuole libertarie\, circoli culturali\, osterie e convivialità. Pane e rivoluzione\, appunto. \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com [1]
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SUMMARY:BOLOGNA: Carnevale popolare “Mille e Una Bolognina”
DESCRIPTION:1° edizione del Carnevale Popolare \nDomenica 2 marzo la la parata del carnevale popolare riempirà le strade percorrendo le vie della Blognina!  \nUdite udite! Si viene in maschera e c’è anche un tema!”Mille e Una Bolognina”!  Porta in parata i tuoi 1001 desideri e infiniti sogni! Ribalta narrazioni e costruisci nuove storie di quartiere e comunità aperte! Come nella tradizione dei blocos del carnivale popolare brasiliano attraverseremo la Bolognina suonando\, cantando e ballando\, con maschere e travestimenti! \nCi vediamo a partire dalle 11 a Fondo Comini per preparativi e vestizioni. Si parte alle 14! \n#no machi #no razzisti #no brumotti\n#si musica #si bimbi #si travisamenti #si maranza \n**************************************************** \nPerchè un Carnevale in Bolognina? \nLa Bolognina sta affrontando le conseguenze di un processo di gentrificazione urbana\, dell’impoverimento della popolazione e dell’acuirsi dell’esclusione sociale.\nLe operazioni di polizia\, giustificate da retoriche razziste e da una spettacolarizzazione mediatica del disagio sociale\, hanno solo aggravato il clima di insicurezza\, generando paura tra le persone. Ci domandiamo se questa situazione non sia il risultato delle politiche sociali di attacco e dismissione dei servizi di welfare e di prossimità: la distruzione del sistema di accoglienza\, l’accentramento e la riduzione dei servizi territoriali\, l’assenza di programmi abitativi credibili\, la strutturale carenza di fondi per l’intervento delle unità di strada e lo sgombero di spazi pubblici e lo sfratto dei presidi sociali.\nIn opposizione a logiche securitarie crediamo che l’antidoto il vero antidoto sia la costruzione di una Comunità viva\, attiva e solidale in grado di parlarsi\, conoscersi e aiutarsi.\nCon questo spirito domenica 2 marzo il primo Carnevale Sociale di quartiere vogliamo condividere una giornata di socialità e festa che riempirà le vie del quartiere in cui viviamo e che amiamo con musica\, giochi e travestimenti!
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SUMMARY:BOLOGNA: Mensa Popolare Autogestita - Benefit per CSA Arvaia
DESCRIPTION:Lunedì 3/3 – Mensa Popolare Autogestita – Benefit per CSA Arvaia\ndalle ore 20\nUna cena per raccontare Arvaia a chi non la conosce (anche se è già socio) \,a chi viene alle cene del Circolo “perchè al lunedi a Bolo non c’è nulla”\, a chi passa “perchè costa poco”\, a chi viene “perchè c’è una bella balotta”\, a chi dice “oh lo trovo sempre chiuso sto posto a parte al lunedì”\,  a chi fa parte del Circolo ma “sta cosa del mercato del martedi in un circolo anarchico proprio non la capisco”\, a chi “mi piacerebbe far la spesa qui ma costa tutto troppo”\, a chi “vengo solo stavolta perchè odio le anarchiche ma volevo esserci a tutti i costi che Arvaia è la più bella CSA di tutta Bologna”\, a chi spera “che ricomincino a fare la pasta al ragù”\, a chi pensa “che palle lavarsi piatto e bicchiere”.
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SUMMARY:ROMA:  "New York ore 3: l'ora dei vigliacchi" al cineforum Garbatella
DESCRIPTION:A proposito di U.S.A. : In periodo di premi Oscar e megapresidenti galattici simpatici come una fistola\, scopriamo qualche titolo della cosiddetta “New Hollywood”\, ricordando anche il grande Gene Hackman. \nTra gli anni sessanta e settanta le majors di Hollywood sono in crisi; i produttori non sanno più che pesci pigliare e decidono di rischiare dando fiducia a un gruppo di autori\, registi e attori “indipendenti” che si muovono fuori dai grossi circuiti\, abituati a lavorare velocemente e con pochi soldi. Nasce così il fenomeno della New Hollywood: film spesso on the road\, in location inedite come contesti urbani e periferie degradate\, città come New York diventano set di storie prese direttamente dalla cronaca nera o dal teatro off Broadway. Ispirandosi alla Nouvelle vague e al cinema italiano di genere\, creano di fatto una nuova estetica\, mostrando un’ America inedita\, politicamente scorretta\, lontana dagli stereotipi della vecchia Hollywood. \n5 marzo NEW YORK ORE 3: L’ORA DEI VIGLIACCHI (1967) di Larry Peerce. Il film è ambientato tutto di notte in un vagone della metropolitana di New York. Due teppisti fuori di testa sequestrano i passeggeri inermi e li sottopongono a un crudele gioco al massacro. A metà strada tra Arancia meccanica e I guerrieri della notte è un repertorio di varie umanità più o meno allo sbando\, dove il clima claustrofobico è accentuato dal bianco e nero espressionista che ricorda i noir anni ’40. È significativo che mentre in California si celebrava la “Summer of love” dei figli dei fiori\, a New York si rappresentasse negli stessi mesi un disagio urbano che ritroviamo in altri ambiti contemporanei\, basti pensare alla musica dei Velvet Underground. Pare che le riprese siano state effettuate abusivamente di notte nelle metropolitane del Bronx\, all’insaputa della polizia. Nel cast oltre a un giovanissimo Tony Musante\, gli esordienti Martin Sheen e Donna Mills. \n12 marzo NON TORNO A CASA STASERA (1969) di Francis Ford Coppola. Lei è una casalinga depressa e incinta in fuga dalla famiglia\, lui è un ragazzone ex giocatore di football mezzo suonato. Insieme girano per l’America senza una direzione precisa\, mentre sulle loro tracce è il solito sbirro infame. Tipico film on the road\, è il quarto lungometraggio di Coppola\, che ci mostra il lato oscuro della provincia americana\, intollerante\, retriva\, maschilista\, a cui si contrappongono due antieroi in cerca di una utopica libertà. Il titolo originale (The rain people) ricorda un certo tipo di umanità caratterizzata da uno stato d’animo inquieto\, instabile. Nel cast oltre a Shirley Knight nel ruolo della casalinga\, l’esordiente James Caan\, e Robert Duvall. \n19 marzo PER CENTO CHILI DI DROGA (1972) di Bill L. Norton. Il cantante Cisco Pike (Kris Kristofferson) con la carriera in crisi perché invischiato in storie di droga\, vorrebbe tirarsi fuori dal giro e starsene in pace con la sua donna\, ma un poliziotto del Narcotic Bureau lo ricatta per costringerlo a spacciare per lui. È il film di esordio di Norton\, girato lasciando molta libertà agli attori e privilegiando le situazioni\, le atmosfere crepuscolari rispetto alla trama. Interessante spaccato sulla sottocultura della droga nel mondo della musica (e sulla inveterata corruzione nella polizia) vanta una colonna sonora pop country cantata dallo stesso Kristofferson\, mentre Gene Hackman è il poliziotto corrotto. \n26 marzo LO SPAVENTAPASSERI (1973) di Jerry Shatzberg. Uno si è appena uscito di galera e vorrebbe aprire una stazione di servizio\, l’altro è un ragazzo padre pentito che vorrebbe conoscere il figlio che ha abbandonato con la moglie. Diventano amici inseparabili e si mettono in viaggio insieme ognuno alla ricerca della propria utopia. Il loro viaggio picaresco è l’occasione per mostrare il contrasto tra un’America spietata\, emarginante e disillusa e due persone ancora piene di umanità e di sogni. I due mostri sacri Gene Hackman e Al Pacino fanno a gara a chi è più bravo\, mentre la fotografia di Vilmos Zsigmond mette in risalto tutte le sfumature di un’atmosfera crepuscolare e struggente. Meritata Palma d’oro a Cannes. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n 
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