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SUMMARY:Roma: Cineforum Garbatella "Coffy"
DESCRIPTION:CINEFORUM GARBATELLA \nSi comincia con il cineforum! \nQuesto mese il tema è il “blaxploitation“ \nIl “blaxploitation” (da “black” e “exploitation”) si distingue tra i vari filoni di film di genere degli anni ’70 per avere come protagonisti attori afroamericani e per rivolgersi a un pubblico\, almeno negli Stati Uniti\, soprattutto afroamericano. Titoli come “Shaft”\, Superfly”\,  “Cleopatra Jones” o “Foxy Brown”\, anche grazie a colonne sonore di  maestri del funky e del soul come Curtis Mayfield e Isaac Hayes\, sono divenuti dei classici\, ispirando generazioni di cineasti\, dai nostri poliziotteschi fino a Tarantino. I personaggi di questi film per la prima volta mostrano sullo schermo un’immagine di donne e uomini neri dinamica\, attiva\, vincente\, spesso in aperto contrasto coi bianchi e senza timore di confrontarsi con le problematiche più scottanti dell’epoca. Il fatto che il grosso di questi film\, a parte alcune eccezioni\, sia costituito da opere smaccatamente commerciali\, immesse sul mercato in massa per sfruttare un filone che\, per quanto settoriale\, era economicamente redditizio\, portò spesso a un atteggiamento di vero e proprio boicottaggio da parte dei movimenti per la lotta dei diritti degli afroamericani\, come le Black Panters; anche considerando il fatto che la maggior parte dei registi e dei produttori erano bianchi\, e ovviamente maschi. \nAnche per questa dimensione di ambiguità è interessante rivedere oggi questi film: al di là della loro straordinaria forza espressiva e dello stile estetico inconfondibile\, che li tende godibili di per sé\, possono stimolare spunti di riflessione sull’industria dello spettacolo\, sulla storia della nostra percezione delle lotte per i diritti degli afroamericani\, e della società americana in genere. \nIn questo primo cineforum verranno proposte due opere di Jack Hill (“Coffy” e “Foxy Brown”) un dittico tra i titoli più classici del genere\, protagonista una esplosiva Pam Grier\, e due film del regista militante Melvin Van Peebles (“L’uomo Caffellatte” e “Sweet Sweetback Baaadasss Song”) caratterizzati da uno stile particolarmente dissacrante e ricco di sperimentalismi. \nDopo le proiezioni ci sarà la possibilità di commentare insieme il film e aprire un dibattito. \nGradita prenotazione \nTutti i mercoledì dal 10 novembre ore 19:00 a Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) metro B – Roma Garbatella \n10 novembre COFFY (1973\, Jack Hill) \n17 novembre FOXY BROWN (1974\, Jack Hill) \n24 novembre L’UOMO CAFFELLATTE (1970\, Melvin Van Peebles) \n1 dicembre SWEET SWEETBACK (1971\, Melvin Van Peebles) \n\nGruppo anarchico M.Bakunin F.A.I. Roma\nVia V.Fausto 3 metro Garbatella\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Reggio Emilia: assemblea "Inceppiamo gli ingranaggi del militarismo"
DESCRIPTION:Venerdì 12 Novembre 2021 al Circolo Berneri via Don Minzoni 1/d\, Reggio Emilia\, occorre prenotarsi al mio numero 347 3729676.\nL’iniziativa\, organizzata dall’Assemblea Antimilitarista di Reggio Emilia\, vedrà alle ore 20.00 la cena conviviale al Circolo e alle ore 21.00 l’intervento di Maria Matteo in preparazione alla manifestazione di Torino del 20/11.\nSia per la cena che per il dibattito è necessario prenotarsi.\n\nAssemblea antimilitarista provinciale
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SUMMARY:Cesena: corteo antifascista
DESCRIPTION:SABATO 13 NOVEMBRE A CESENA\n< TORNIAMO IN STRADA\, PER UN CORTEO AD ALTO VOLUME E FUORI “CONTROLLO” > \nUSCIAMO DALLA “RETE” E DAL MONDO A DISTANZA CHE CI STANNO CREANDO ATTORNO!\nCONCENTRAMENTO H 13.00\nPIAZZALE STAZIONE CENTRALE\nPARTENZA ORE 14.00 \nTORNIAMO IN STRADA! CONTRO: \n– l’obbligo del green pass\, a maggior ragione nei luoghi di lavoro\, studio e cultura.\nNon è una misura sanitaria ma un tassello in più della ristrutturazione tecnologica e della sorveglianza digitale di massa. \n– la gestione assassina dello Stato in questi due anni di pandemia – nella sanità\, nelle fabbriche\, nei CPR\, nelle carceri (su quest’ultimo punto ricordiamo i 12 detenuti uccisi durante le rivolte scoppiate a marzo 2020) – e il prolungamento dello stato di emergenza\, ormai assunto ad ordinaria forma di governo. \n– l’aumento esponenziale dei dispositivi repressivi\, che dai noti decreti sicurezza Minniti e Salvini\, arriva oggi alla stretta su scioperi\, cortei e manifestazioni di piazza. \n– il governo Draghi\, come tutti i governi sempre dalla parte dei padroni e a tutela dei loro interessi; rifiutiamo licenziamenti\, sfratti\, carovita (aumento di bollette e beni di consumo) e tagli alla sanità gratuita mentre si continua parallelamente ad elargire finanziamenti a Confindustria\, multinazionali e sanità privata. \n– il capitalismo che è la causa prima che mette costantemente in pericolo sia la salute che la vita stessa: dalle diseguaglianze sociali alle morti sul lavoro\, dagli allevamenti intensivi alla distruzione degli ecosistemi\, dall’estrattivismo all’inquinamento industriale. Ricordiamoci che il capitalismo è la malattia\, non la cura. Nocività\, crisi climatiche e pandemie sono un suo prodotto. \n– la presenza e il ruolo dei fascisti nelle piazze e i loro tentativi di strumentalizzare proteste e rabbia sociale. Proprio per aver contestato questi gruppi\, a Cesena 4 persone sono state recentemente condannate a dover pagare 15.000 euro. Nessuno spazio ai fascisti! E’ inaccettabile vederli sfilare per le strade sproloquiando di dittatura (proprio loro!) e riempiendosi la bocca con slogan inneggianti la libertà\, concetto in antitesi assoluta con ogni forma di fascismo. \n► In testa al corteo ci sarà un carro con sound system autocostruito dove vari artisti e dj solidali diffonderanno la loro musica. \n► Durante l’iniziativa\, che si svilupperà per tutta la giornata e parte della serata\, ci saranno bocconi e beveraggi a sostegno delle 4 persone condannate per l’opposizione alla sede fascista di Cesena. \nManifestazione antifascista\, apartitica\, autogestita\, comunicativa e musicale.\nPortate le vostre idee con cartelli\, striscioni e interventi.\nNo bandiere di partito\, no tricolori.\nIn caso di pioggia l’iniziativa verrà rimandata. \nEVENTO SU FB: https://www.facebook.com/events/340572324503714/ \nCANALE TELEGRAM: https://t.me/cesenanofascismonopass
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SUMMARY:Alessandria: presidio e performance antimilitarista
DESCRIPTION:Sabato 13 novembre\nAlessandria in Corso Roma\,\nnei pressi di Piazzetta della Lega\nDalle 16 alle 18\,30 Presidio e\nperformance antimilitarista\n\nLaboratorio anarchico Perlanera\n\n\nSabato 20 novembre\nsaremo tutti al\ncorteo antimilitarista\ndi Torino dalle ore 14\,30\npartenza da Porta Palazzo\ncorso Giulio Cesare\nangolo via Andreis
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SUMMARY:Roma: Immaginari di rivolta e libertà
DESCRIPTION:Il neoliberismo è un dispositivo tecno-economico dove si pianificano un insieme di principi fondati sulla centralità del mercato\, sulla liberalizzazione dei commerci e della finanza\, dove il potere decisionale si concentra in pochi gruppi economici in grado di controllare e determinare le decisioni politiche a proprio vantaggio.\nLa patologia neoliberista coinvolge la ricchezza privata e il potere delle grosse società penetrando nel settore imprenditoriale secondo il modello aziendale dell’«efficienza» e della massimizzazione del profitto.\nIn un mondo governato da pochi e per pochi\, dove comunque i governi degli stati nazione sono espressione degli interessi di potentati economici cui è sostanzialmente riconducibile il reale potere decisionale\, l’adozione di simili principi delle dottrine liberiste ha prodotto un effetto ancora più profondo di disuguaglianza e ingiustizia sociale aumentando gerarchia\, sfruttamento\, razzializzazione\, cinismo\, nazionalismo\, guerra. La maggioranza dei cittadini ha visto venir meno la disponibilità e la possibilità di accesso alle strutture educative e sanitarie\, la considerazione per le istanze sindacali o le necessità ambientali\, viene tenuta all’oscuro delle principali tematiche che li riguardano e che hanno invece un impatto diretto sulla loro vita quotidiana.\nIl risultato è l’esclusione dai saperi critici e in tale contesto\, la stampa\, i network\, il mondo dell’informazione di massa nel suo complesso svolgono di fatto un ruolo di sostegno a tali principi. \nSabato 13 novembre dalle ore 16:00 ne parleremo con Donatella di Cesare e Salvo Vaccaro allo Spazio Anarchico 19 luglio in via Rocco da Cesinale 18 – metro B garbatella. Ci sarà una tavola rotonda in presenza e la possibilità di partecipare in remoto scrivendo a immaginariliberta@gmail.com \nGruppo Anarchico C.Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:Carrara: presidio di solidarietà al Circolo dei Baccanali
DESCRIPTION:Ciò che è avvenuto venerdì scorso in Via San Piero davanti al *CIRCOLO DEI BACCANALI* nasce da una voluta provocazione di un personaggio ben noto a tutta la cittadinanza carrarese. Se c’è stata aggressione\, e c’è stata\, è stata a questo spazio.\nLa narrazione dei fatti è stata altrettanto tossica\, aberrante e premeditata\, utile a spianare la strada per la campagna elettorale alle porte. \nUna ricostruzione funzionale alle destre locali che tentano di screditare realtà che da anni si muovono sul territorio per creare una comunità eterogenea che si riconosce in idee antifasciste\, antisessiste e antirazziste.\nDal 2012 il Circolo dei Baccanali promuove aggregazione\, cultura \, musica\, sostegno a migranti e a soggetti emarginati. È un luogo aperto\, che attraverso la cura e la pratica quotidiana ha dato origine a progetti come “Adotta un Vicolo”.\nProgetto che ha coinvolto artist* da tutto il mondo che hanno contribuito a contrastare il degrado e l’abbandono.\nNon è nel nostro intento riportare la minuziosa ricostruzione dei fatti che avrà luogo nelle sedi adeguate.\nVogliamo\, però\, poter esprimere tutta la nostra solidarietà a chi è stato aggredito gratuitamente e ha subito una denuncia basata su narrazioni totalmente pilotate da chi ancora porta avanti una visione fascista della società e le relative pratiche.\nNon possiamo fare finta di niente! \nChiediamo\, dunque\, la solidarietà e la partecipazione di tutt* coloro che rifiutano queste provocazioni e queste pratiche e di tutta la comunità che da anni sostiene il progetto “Baccanali”\, al presidio di *SABATO 13* *ALLE 16* in Via San Piero.\n\nGruppo Anarchico Germinal-FAI Carrara
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SUMMARY:Asti: punto info antimilitarista contro i mercanti di morte
DESCRIPTION:CONTRO I MERCANTI DI MORTE\nPUNTO INFO ANTIMILITARISTA\nSABATO 13/11 H16:30\, ASTI Crs Alfieri (lato unicredit).\n\n\nPunto info aspettando il Corteo Antimilitarista a Torino del 20/11\n\n\nSabato 20 novembre scenderemo in piazza a Torino Contro i mercanti d’armi\, le fabbriche di morte e le basi militari\nContro l’Aerospace & defence meetings\nContro la spesa di guerra e le missioni militari all’estero\nContro l’ENI\nContro la guerra ai migranti e ai poveri\nContro la violenza sessista di ogni esercito\nContro tutte le patrie per un mondo senza frontiere !
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SUMMARY:Pordenone: presentazione del libro "La rosa di Gerico" + buffet di autofinanziamento
DESCRIPTION:Sabato 13 novembre alle ore 18\npresso la sede del Circolo Libertario “Emiliano Zapata” – Biblioteca “Mauro Cancian”\nVia Ungaresca\, 3/B – Pordenone\n\npresentazione del libro:\n> La Rosa di Gerico\nsi dialogherà con l’autore\n> Andrea Gratton e lo storico Gigi Bettoli\n———————–\n«Di Mario\, che col nome di battaglia di “Spartaco” combatté tra le campagne e le paludi di quella che è oggi la Zona del Mobile e poi in quella conca di Barcis che difese fino all’estremo sacrificio\, conoscevamo l’ultima parte della giovane vita\, grazie alla storia del movimento partigiano in Valcellina di Mario Candotti\, che ha scritto su quei momenti drammatici pagine che sconfinano nella poesia. E già prima io\, essendo uno dei pochi che aveva potuto aprire\, ormai tanti anni fa\, il cassetto in cui mio padre custodiva gelosamente la storia della sua brigata partigiana (la “Ippolito Nievo”)\, ero stato attirato dalla quasi omonimia tra “Spartaco” ed il suo più giovane compagno. Poi\, tanti anni dopo\, di Mario Betto e dei suoi fratelli avevo potuto leggere le notizie sulle prime attività politiche nella Pordenone del primo dopoguerra\, e poi sulle persecuzioni fasciste e la fuga nell’emigrazione in Francia.\nAndrea Gratton era andato nel frattempo più in là\, offrendo già quasi dieci anni fa una presentazione delle sue ricerche in uno spettacolo teatrale – Spartaco 44 – realizzato insieme al gruppo musicale “I fiori di Bakunin”\, presentato in vari luoghi del nordest. Quello che ha fatto Andrea\, da vero storico\, è stato ricostruire i fili delle relazioni di Mario Betto\, a partire dalla famiglia catalana\, di cui nessuno dei suoi compagni sapeva\, o aveva avuto il tempo di ricercare.» \n\n– Gian Luigi Bettoli\n——————————\nSeguirà buffet autofinanziamento\nEntrata libera e gratuita\nsaranno rispettate misure di prevenzione COVID
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SUMMARY:Alessandria: dibattito antimilitarista contro “Aerospace & defence meetings”
DESCRIPTION:Domenica 14 novembre\nAl Laboratorio Anarchico PerlaNera in via Vecellio 2\nore 16\nDibattito antimilitarista e contro\n“Aerospace & defence meetings”\, mostra-mercato\ninternazionale dell’industria aerospaziale di guerra\ncon Maria Matteo\n\n\n\nSabato 20 novembre\nsaremo tutti al\ncorteo antimilitarista\ndi Torino dalle ore 14\,30\npartenza da Porta Palazzo\ncorso Giulio Cesare\nangolo via Andreis
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SUMMARY:Roma: corso di fotografia
DESCRIPTION:Corso di fotografia \nLa parola “fotografia” fu inventata nel 1839 da John Herschel che unì i termini greci φῶς (si legge “phôs” e significa “luce”) e γραφή (si legge “graphè” e significa “scrittura” o “disegno”). \nFotografando\, sia dal punto di vista etimologico che da quello artistico\, si raccontano storie utilizzando la luce per creare delle immagini. \nCon la collaborazione dell’Associazione “Vettor Fausto” abbiamo deciso di approfondire questo modo di comunicare realizzando un corso\, dove si affrontano le tecniche fotografiche e si analizzano le modalità espressive di quest’arte visiva\, convinti che ognuno di noi abbia delle storie da raccontare e che sia importante cercare di farlo al meglio. \nIl corso si articolerà in incontri\, tutti i lunedì alle ore 18:00 a partire da lunedì 4 ottobre. Gli incontri si terranno nello Spazio Anarchico “Vettor Fausto” in Via Vettor Fausto 3 (Metro B – Roma Garbatella). \nIl costo di 50 euro per l’intero corso\, è un “prezzo politico” e servirà a coprire le spese e a finanziare future attività di questo tipo. \nIl corso sarà tenuto da due esperti di fotografia: Marco Branchi (uno dei maggiori fotografi naturalisti dell’Italia Centrale) e Roberto Gargamelli (esperto in fotografia scientifica e tecniche fotografiche). \nPer maggiori informazioni scriveteci a: Gruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nGruppo Anarchico “Bakunin” – FAI Roma e Lazio
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DESCRIPTION:CINEFORUM GARBATELLA \nSi comincia con il cineforum! \nQuesto mese il tema è il “blaxploitation” \nIl “blaxploitation” (da “black” e “exploitation”) si distingue tra i vari filoni di film di genere degli anni ’70 per avere come protagonisti attori afroamericani e per rivolgersi a un pubblico\, almeno negli Stati Uniti\, soprattutto afroamericano. Titoli come “Shaft”\, Superfly”\, “Cleopatra Jones” o “Foxy Brown”\, anche grazie a colonne sonore di maestri del funky e del soul come Curtis Mayfield e Isaac Hayes\, sono divenuti dei classici\, ispirando generazioni di cineasti\, dai nostri poliziotteschi fino a Tarantino. I personaggi di questi film per la prima volta mostrano sullo schermo un’immagine di donne e uomini neri dinamica\, attiva\, vincente\, spesso in aperto contrasto coi bianchi e senza timore di confrontarsi con le problematiche più scottanti dell’epoca. Il fatto che il grosso di questi film\, a parte alcune eccezioni\, sia costituito da opere smaccatamente commerciali\, immesse sul mercato in massa per sfruttare un filone che\, per quanto settoriale\, era economicamente redditizio\, portò spesso a un atteggiamento di vero e proprio boicottaggio da parte dei movimenti per la lotta dei diritti degli afroamericani\, come le Black Panters; anche considerando il fatto che la maggior parte dei registi e dei produttori erano bianchi\, e ovviamente maschi. \nAnche per questa dimensione di ambiguità è interessante rivedere oggi questi film: al di là della loro straordinaria forza espressiva e dello stile estetico inconfondibile\, che li tende godibili di per sé\, possono stimolare spunti di riflessione sull’industria dello spettacolo\, sulla storia della nostra percezione delle lotte per i diritti degli afroamericani\, e della società americana in genere. \nIn questo primo cineforum verranno proposte due opere di Jack Hill (“Coffy” e “Foxy Brown”) un dittico tra i titoli più classici del genere\, protagonista una esplosiva Pam Grier\, e due film del regista militante Melvin Van Peebles (“L’uomo Caffellatte” e “Sweet Sweetback Baaadasss Song”) caratterizzati da uno stile particolarmente dissacrante e ricco di sperimentalismi. \nDopo le proiezioni ci sarà la possibilità di commentare insieme il film e aprire un dibattito. \nGradita prenotazione \nTutti i mercoledì dal 10 novembre ore 19:00 a Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) metro B – Roma Garbatella \n10 novembre COFFY (1973\, Jack Hill) \n17 novembre FOXY BROWN (1974\, Jack Hill) \n24 novembre L’UOMO CAFFELLATTE (1970\, Melvin Van Peebles) \n1 dicembre SWEET SWEETBACK (1971\, Melvin Van Peebles) \nGruppo anarchico M.Bakunin F.A.I. Roma\nVia V.Fausto 3 metro Garbatella\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Verona: Dal Veneto al Brasile. Storie di razzismo\, oppressione\, resistenza e libertà
DESCRIPTION:Due continenti\, quattro paesi \nCarlo Aldegheri: vita di un anarchico da Verona al Brasile (Cierre 2021\, in coedizione con Biblioteca G. Domaschi) \nIncontro con Marcolino Jeremias e Antonio Carlos de Oliveira (da remoto)\, coautori; Giulia Brunello\, ricercatrice\, e i curatori dell’edizione italiana. \n> La Sobilla apre alle 19\,30 \n> L’incontro è alle 20.30 \nIl coinvolgente percorso di vita di un bracciante povero\, originario del Veneto rurale\, che abbraccia idee radicali nella Francia degli esuli antifascisti\, trova l’amore nella Spagna della guerra civile antifranchista\, sopravvive miracolosamente alla rete di campi di concentramento\, carceri e isole di confino dell’Europa nazifascista\, partecipa alla Resistenza e infine\, dopo aver messo in piedi un piccolo calzaturificio nel lontano Brasile e aver preso parte alle attività del movimento anarchico locale\, entra in rapporto con un gruppo di punk metropolitani. \n///// Marcolino Jeremias e Antonio Carlos de Oliveira (storico) sono membri del Núcleo de estudos libertários Carlo Aldegheri di Guarujá e del Centro de Cultura Social di San Paolo del Brasile. \nGiulia Brunello\, PhD/dottore di ricerca in Studi storici\, è collaboratrice dell’Università delle Arti di Berna (Svizzera). Si è addottorata a Padova nel 2016 in cotutela con l’Universidade de São Paulo (USP) con una tesi sui modelli di femminilità e di mascolinità nel movimento anarchico brasiliano nei primi decenni del Novecento. \nScheda del libro: https://edizioni.cierrenet.it/volumi/due-continenti-quattro-paesi/ \n  \n///// Ingresso libero con tessera (3 €) + precauzioni Covid-19 \nLa Sobilla è un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone presentazioni di libri\, seminari\, proiezioni\, esposizioni\, e altro ancora. Un nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica. \nAlla Sobilla ci trovi: \nBiblioteca Giovanni Domaschi \nFuorimercato-Autogestione in movimento \nInfopoint L’ombroso \nRiviste e libri di case editrici indipendenti \nProdotti di Urupia\, comune libertaria del Salento \nProdotti della soc. agricola La folaga rossa\, orticultura ecologica nel Parco dell’Adige \nCaffè delle comunità autonome zapatiste del Chiapas \nProdotti della Rimaflow\, fabbrica recuperata e autogestita di Trezzano sul Naviglio (MI) \nLa salsa di pomodoro Sfruttazero e i prodotti della rete nazionale FuoriMercato \nsobillare\, v. tr. [prob. lat. sibilare\, «fischiare qualcosa negli orecchi a qualcuno»]. – Indurre ad atteggiamenti e manifestazioni di ostilità. In partic.\, istigare\, incitare alla ribellione. \nLa Sobilla · Salita S. Sepolcro\, 6b · Verona\, VR
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SUMMARY:Torino: corteo antimilitarista
DESCRIPTION:20 novembre corteo antimilitarista a Torino\nMercanti d’armi e missioni militari: colonialismo e buoni affari \nLe armi italiane\, in prima fila il colosso pubblico Leonardo\, sono presenti su tutti i teatri di guerra. Guerre che paiono lontane sono invece vicinissime: le armi che uccidono civili in ogni dove\, sono prodotte non lontano dai giardini dove giocano i nostri bambini.\nTorino è uno dei centri dell’industria bellica.\nDal 30 novembre al 2 dicembre si terrà a Torino “Aerospace & defence meetings”\, mostra-mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra.\nLa convention\, giunta alla sua ottava edizione\, sarà ospitata all’Oval Lingotto\, centro congressi facente parte delle strutture nate sulle ceneri del complesso industriale dell’ex Fiat.\nLa mostra-mercato è riservata agli addetti ai lavori: fabbriche del settore\, governi e organizzazioni internazionali\, esponenti delle forze armate degli Stati e compagnie di contractor. Alla scorsa edizione parteciparono 600 aziende\, 1300 tra acquirenti e venditori ed i rappresentanti di 30 governi. Il vero fulcro della convention sono gli incontri bilaterali per stringere accordi di cooperazione e vendita: nel 2019 ce ne furono oltre 7.500.\nTra gli sponsor ospiti del meeting spiccano la Regione Piemonte e la Camera di Commercio subalpina.\nSettima nel mondo e quarta in Europa\, con un giro d’affari di oltre 16.4 miliardi di euro\, 47.274 addetti l’industria aerospaziale è un enorme business di morte.\nLa gran parte delle aziende italiane dell’aerospazio si trova in Piemonte\, dove il giro d’affari annuale è di 3\,9 miliardi euro. I settori produttivi sono strettamente connessi con le università\, in primis il Politecnico\, e altri settori della formazione.\nIn Piemonte\, ci sono ben cinque attori internazionali di primo piano: Leonardo\, Avio Aero\, Collins Aerospace\, Thales Alenia Space\, ALTEC. Gran parte delle industrie mondiali di prima grandezza partecipano alla biennele dell’aerospazio. \nA Torino nei prossimi mesi sorgerà la città dell’aerospazio\, un nuovo polo tecnologico dedicato all’industria di guerra. Il progetto coinvolge Regione Piemonte\, Comune\, Politecnico\, Università\, Camera di Commercio e Unione Industriale di Torino\, Api\, Cim 4.0\, il Distretto aerospaziale piemontese e Tne.\nInutile dire che chi vive in Piemonte probabilmente ha altre necessità\, come casa\, reddito\, salute\, istruzione\, trasporti di prossimità.\nA fine novembre all’Oval saranno allestiti alveari di uffici\, dove verranno sottoscritti accordi commerciali per le armi che distruggono intere città\, massacrano civili\, avvelenano terre e fiumi. L’industria aerospaziale produce cacciabombardieri\, missili balistici\, sistemi di controllo satellitare\, elicotteri da combattimento\, droni armati per azioni a distanza.\nL’Aerospace and defence meeting è un evento semi clandestino\, chiuso\, dove si giocano partite mortali per milioni di persone in ogni dove.\nL’industria bellica è un business che non va mai in crisi. L’Italia fa affari con chiunque.\nLa chiusura e riconversione dell’industria bellica è urgente e necessaria. \nLe truppe del Belpaese fanno la guerra in Niger\, Libia\, Golfo di Guinea\, stretto di Ormuz\, Iraq\, nel Mediterraneo ed in tanti altri luoghi del pianeta.\nLa scorsa estate il parlamento ha approvato il rifinanziamento delle varie avventure neo-coloniali delle forze armate italiane. In Africa sono concentrate 18 delle 40 missioni tricolori.\nLe missioni militari all’estero costano un miliardo e 200 milioni di euro: 9.449 i militari impiegati: un secco aumento rispetto alle cifre già da record del 2020.\nLe spese militari quest’anno hanno toccato i 25 miliardi. Vent’anni di guerra e occupazione militare dell’Afganistan sono costati alla sola Italia 8\,7 miliardi di euro.\nVa in soffitta la retorica delle missioni umanitarie ed entra in ballo la “difesa degli interessi italiani”.\nLe bandiere tricolori sventolano accanto a quelle gialle con il cane a sei zampe dell’ENI.\nLa decisione di costruire una base militare italiana in Niger mira a rendere stabile la presenza tricolore nell’area\, facendone un avamposto per la difesa degli interessi dell’ENI in Africa.\nLa diplomazia in armi del governo per garantire i profitti della multinazionale petrolifera va dalla Libia al Sahel al Golfo di Guinea. Queste aree hanno un’importanza strategica per gli interessi dell’ENI\, perché vi si trovano i maggiori produttori africani di gas e petrolio. L’obiettivo è la protezione delle piattaforme offshore e degli impianti di estrazione. \nL’ENI rappresenta oggi la punta di diamante del colonialismo italiano in Africa.\nAlla guerra per il controllo delle risorse energetiche si accompagna l’offensiva contro le persone in viaggio\, per ricacciare i migranti nelle galere libiche\, dove torture\, stupri e omicidi sono fatti normali. Come un serpente che si morde la coda le migrazioni verso i paesi ricchi sono frutto della ferocia predatoria delle politiche neocoloniali. Sotto all’ampio cappello della “sicurezza” e della “lotta al terrorismo” si articola una narrazione che mescola interessi economici con la retorica della missione di protezione delle popolazioni locali. Popolazioni che sono quotidianamente sfruttate\, depredate ed oppresse da governi complici delle multinazionali europee\, asiatiche e statunitensi.\nGuerra esterna e guerra interna sono due facce della stessa medaglia.\nNel nostro paese militari sono stati promossi al ruolo di agenti di polizia giudiziaria e\, da oltre dieci anni \, con l’operazione “strade sicure”\, sono nei CPR\, dove vengono rinchiusi i corpi in eccedenza da espellere\, nei cantieri militarizzati e per le strade delle nostre periferie\, dove la guerra ai poveri si attua con l’occupazione e il controllo etnicamente mirato del territorio\, per reprimere sul nascere ogni possibile insorgenza sociale. \nNel nostro paese ci sono porti e aeroporti militari\, poligoni di tiro\, aree di esercitazione\, spazi dove vengono testati ordigni\, cacciabombardieri\, droni\, navi e sottomarini. Luoghi di morte anche per chi ci abita vicino\, perché carburanti\, proiettili all’uranio impoverito\, dispositivi per la guerra chimica inquinano in modo irreversibile terra e mare.\nLe prove generali dei conflitti di questi anni vengono fatte nelle basi militari sparse per l’Italia. \nProvate ad immaginare quanto migliori sarebbero le nostre vite se i miliardi impiegati per ricacciare uomini\, donne e bambini nei lager libici\, per garantire gli interessi dell’ENI in Africa\, per investire in armamenti fossero usati per scuola\, sanità\, trasporti.\nPer fermare la guerra non basta un no. Occorre incepparne i meccanismi\, partendo dalle nostre città\, dal territorio in cui viviamo\, dove ci sono caserme\, basi militari\, aeroporti\, fabbriche d’armi\, uomini armati che pattugliano le strade.\nBloccare le missioni all’estero\, boicottare l’ENI\, cacciare i militari dalle nostre città\, bloccare la produzione e il trasporto di armi\, contrastare la mostra mercato dell’industria aerospaziale di guerra sono concreti orizzonti di lotta. \nSabato 20 novembre\ncorteo antimilitarista a Torino\nore 14\,30 da Porta Palazzo – corso Giulio Cesare angolo via Andreis \nContro i mercanti d’armi\, le fabbriche di morte e le basi militari\nContro l’Aerospace & defence meetings\nContro la spesa di guerra e le missioni militari all’estero\nContro il colonialismo tricolore\, boicottiamo l’ENI\nContro la guerra ai migranti e ai poveri\nContro la violenza sessista di ogni esercito\nContro tutte le patrie per un mondo senza frontiere \nAssemblea antimilitarista\nper info antimilitarista.to@gmail.com \nhttps://www.facebook.com/antimilitarista \nPartenze collettive da varie regioni\, per info contattare la mail sopra. \n—————————————————————————— \nLe 20 novembre marche antimilitariste à Turin \nMarchands d’armes et missions militaires : colonialisme et bonnes affaires \nLes armes italiennes\, au premier rang le colosse public Leonardo\, sont présentes sur tous les théâtres de guerre. Des guerres qui semblent lointaines sont au contraire très proches : les armes qui tuent partout des civils sont produites non loin des jardins où jouent nos enfants. \nTurin est l’un des centres de l’industrie de guerre. \nDu 30 novembre au 2 décembre Turin abritera Aerospace & defence meetings\, un salon-marché international de l’industrie aérospatiale de guerre. \nLa convention\, qui en est à sa huitième édition\, se tiendra à l’Oval Lingotto\, un centre de conférence qui fait partie des structures construites sur les cendres de l’ancien complexe industriel de l’ex-Fiat. \nLe salon-marché est réservé aux professionnels : usines du secteur\, gouvernements et organisations internationales\, représentants des forces armées étatiques et entreprises mercenaires. La dernière édition a réuni 600 entreprises\, 1 300 entre acheteurs et vendeurs et les représentants de 30 gouvernements. La véritable clef de voûte de la convention sont les réunions bilatérales dans le but de conclure des accords de coopération et de vente : en 2019\, ils dépassaient les 7 500. \nParmi les sponsors invités de la rencontre se distinguent la Région Piémont et la Chambre de Commerce Subalpine. \nSeptième dans le monde et quatrième en Europe\, avec un chiffre d’affaires dépassant les 16\,4 milliards d’euros et 47 274 salariés\, l’industrie aérospatiale est une énorme affaire mortifère. \nLa plupart des entreprises aérospatiales italiennes sont situées dans le Piémont\, où le chiffre d’affaires annuel atteint 3\,9 milliards d’euros. Les secteurs de production sont étroitement liés aux universités\, principalement le Politecnico\, et à d’autres secteurs de formation. \nLe Piémont compte cinq acteurs internationaux de premier plan : Leonardo\, Avio Aero\, Collins Aerospace\, Thales Alenia Space\, ALTEC. La plupart des principales industries mondiales participent à la biennale de l’aérospatiale. \nDans les prochains mois\, on construira à Turin la cité de l’aérospatiale\, un nouveau pôle technologique dédié à l’industrie guerrière. Le projet inclut la Région Piémont\, la Municipalité\, le Politecnico\, l’Université\, la Chambre de Commerce et l’Union Industrielle de Turin\, Api [association des petites et moyennes entreprises]\, Cim 4.0 [services aux entreprises]\, le District Aérospatial Piémontais et Tne [Torino Nuova Economia : société constituée par la Région et la municipalité\, qui gère les anciennes usines Fiat de Mirafiori]. \nIl va sans dire que ceux qui vivent au Piémont ont sans doute d’autres besoins\, tels que le logement\, les revenus\, la santé\, l’éducation\, les transports locaux. \nFin novembre\, des ruches de bureaux seront installées à l’Oval\, où des accords commerciaux seront signés pour les armes qui détruisent des villes entières\, massacrent des civils\, empoisonnent terres et fleuves. L’industrie aérospatiale produit des chasseurs-bombardiers\, des missiles balistiques\, des systèmes de contrôle satellitaires\, des hélicoptères de combat\, des drones armés pour l’action à distance. \nL’Aerospace and defence meeting est un événement semi-clandestin et fermé\, où on se livre à des jeux mortels pour des millions de personnes partout dans le monde. \nL’industrie guerrière est un commerce qui n’entre jamais en crise. L’Italie fait des affaires avec n’importe qui. \nLa fermeture et la reconversion de l’industrie de guerre sont urgentes et nécessaires. \nLes troupes du Belpaese font la guerre au Niger\, en Libye\, dans le golfe de Guinée\, dans le détroit d’Ormuz\, en Irak\, en Méditerranée et dans bien d’autres endroits de la planète. \nL’été dernier\, le Parlement a approuvé le refinancement des différentes aventures néocoloniales des forces armées italiennes. 18 des 40 missions tricolores sont concentrées en Afrique. \nLes missions militaires à l’étranger coûtent un milliard et 200 millions d’euros avec 9 449 soldats employés : une forte augmentation par rapport aux chiffres déjà records de 2020. \nLes dépenses militaires ont atteint cette année 25 milliards. Vingt ans de guerre et d’occupation militaire de l’Afghanistan ont coûté rien qu’à l’Italie 8\,7 milliards d’euros. \nLa rhétorique des missions humanitaires passe à la trappe et la « défense des intérêts italiens » entre en jeu. \nLes drapeaux tricolores flottent à côté des drapeaux jaunes avec le chien à six pattes d’ENI. \nLa décision de construire une base militaire italienne au Niger va dans le sens de la stabilisation de la présence tricolore dans la région\, la transformant en avant-poste pour la défense des intérêts d’ENI en Afrique. \nLa diplomatie armée du gouvernement pour garantir les profits de la multinationale pétrolière va de la Libye au Sahel en passant par le golfe de Guinée. Ces zones sont d’une importance stratégique pour les intérêts d’ENI\, car elles abritent les plus grands producteurs africains de pétrole et de gaz. Le but est la protection des plateformes offshore et des installations d’extraction. \nENI représente aujourd’hui le fer de lance du colonialisme italien en Afrique. \nLa guerre pour le contrôle des ressources énergétiques va de pair avec une offensive contre les migrants\, pour les refouler dans les prisons libyennes\, où tortures\, viols et meurtres sont monnaie courante. Tel un serpent qui se mord la queue\, les migrations vers les pays riches sont le résultat de la férocité prédatrice des politiques néo-coloniales. La propagande démesurée sur la « sécurité » et la « lutte contre le terrorisme » abrite une réalité qui mêle intérêts économiques et rhétorique de la mission de protection des populations locales. Des populations quotidiennement exploitées\, pillées et opprimées par des gouvernements complices des multinationales européennes\, asiatiques et étatsuniennes. \nLa guerre extérieure et la guerre intérieure sont les deux faces d’une même médaille. \nDans notre pays\, des militaires ont été promus au rang d’officiers de police judiciaire et\, depuis plus de dix ans\, avec l’opération « routes sûres »\, ils sont présents dans les CPR [centres de rétention des migrants]\, où sont enfermés les corps en surplus à expulser\, dans les chantiers militarisées\, et dans les rues de nos banlieues\, où se déroule la guerre contre les pauvres avec l’occupation et le contrôle du territoire ethniquement ciblé\, pour réprimer dans l’œuf toute éventuelle insurrection sociale. \nDans notre pays\, il existe des ports et des aéroports militaires\, des champs de tir\, des zones d’entraînement\, des espaces où on teste des bombes\, des chasseurs-bombardiers\, des drones\, des navires et des sous-marins. Des endroits mortifères aussi pour ceux qui y vivent à côté\, car les combustibles\, les balles à l’uranium appauvri\, les engins de guerre chimique polluent irréversiblement la terre et la mer. \nLes répétitions générales des conflits de ces dernières années se déroulent dans les bases militaires dispersées dans toute l’Italie. \nEssayez d’imaginer à quel point nos vies seraient meilleures si on utilisait pour l’école\, la santé\, les transports les milliards qui servent à renvoyer des hommes\, des femmes et des enfants dans les camps de concentration libyens\, à garantir les intérêts d’ENI en Afrique\, à investir dans l’armement. \nUn non ne suffit pas à arrêter la guerre. Il faut bloquer ses mécanismes à partir de nos villes\, du territoire où nous vivons\, où on trouve des casernes\, des bases militaires\, des aéroports\, des usines d’armement\, des hommes armés qui patrouillent dans les rues. \nBloquer les missions à l’étranger\, boycotter ENI\, expulser les militaires de nos villes\, paralyser la production et le transport des armes\, combattre le salon professionnel de l’industrie aérospatiale de guerre sont des horizons concrets de lutte. \nSamedi 20 novembre cortège antimilitariste à Turin 14h30 partant de Porta Palazzo – Corso Giulio Cesare angle via Andreis \nContre les marchands d’armes\, les usines de mort et les bases militaires \nContre l’Aerospace & defence meetings \nContre les dépenses de guerre et les missions militaires à l’étranger \nContre le colonialisme tricolore\, boycottons ENI \nContre la guerre aux migrants et aux pauvres \nContre la violence sexiste de toutes les armées \nContre toutes les patries pour un monde sans frontières
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SUMMARY:Monfalcone: Carso ribelle
DESCRIPTION:Passeggiata con lo scrittore Francesco Boer e la guida naturalistica Gaia Zanin a Selz.\nSi parlerà del Carso e nel Carso dell’autogestione dell’ecosistema tra controllo e spontaneità.\nRitrovo alle 10.\nL’escursione durerà due ore e mezza circa: si consiglia abbigliamento adeguato.\nSegue pranzo condiviso al Caffè esperanto.\nNel pomeriggio incontro tra i GAS Esperanto e GAS Pacha di Trieste per condividere esperienze e contatti di produttori.
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SUMMARY:Roma: corso di fotografia
DESCRIPTION:Corso di fotografia \nLa parola “fotografia” fu inventata nel 1839 da John Herschel che unì i termini greci φῶς (si legge “phôs” e significa “luce”) e γραφή (si legge “graphè” e significa “scrittura” o “disegno”). \nFotografando\, sia dal punto di vista etimologico che da quello artistico\, si raccontano storie utilizzando la luce per creare delle immagini. \nCon la collaborazione dell’Associazione “Vettor Fausto” abbiamo deciso di approfondire questo modo di comunicare realizzando un corso\, dove si affrontano le tecniche fotografiche e si analizzano le modalità espressive di quest’arte visiva\, convinti che ognuno di noi abbia delle storie da raccontare e che sia importante cercare di farlo al meglio. \nIl corso si articolerà in incontri\, tutti i lunedì alle ore 18:00 a partire da lunedì 4 ottobre. Gli incontri si terranno nello Spazio Anarchico “Vettor Fausto” in Via Vettor Fausto 3 (Metro B – Roma Garbatella). \nIl costo di 50 euro per l’intero corso\, è un “prezzo politico” e servirà a coprire le spese e a finanziare future attività di questo tipo. \nIl corso sarà tenuto da due esperti di fotografia: Marco Branchi (uno dei maggiori fotografi naturalisti dell’Italia Centrale) e Roberto Gargamelli (esperto in fotografia scientifica e tecniche fotografiche). \nPer maggiori informazioni scriveteci a: Gruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nGruppo Anarchico “Bakunin” – FAI Roma e Lazio
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SUMMARY:Milano: Anarco-femministe. Presentazione e dibattito + aperitivo
DESCRIPTION:In avvicinamento alla Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne\, il 23 novembre ci incontriamo per rinnovare il dibattito sul femminismo anarchico.\nA partire dall’esperienza di Emma Goldman\, apriremo a nuove prospettive per una lotta al patriarcato che sia anche anticapitalista\, antiautoritaria e\, quindi\, anarchica.\nIntroduce Carlotta Pedrazzini.\nA seguire\, dibattito e aperitivo.\n23 novembre 2021\nOre 18.30\nPresso Ateneo Libertario Milano\nViale Monza 255\nFermata Precotto MM1\nIn uno spazio autogestito\, la sicurezza è nelle mani di tuttx. Porta la mascherina e rispetta il distanziamento fisico.
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SUMMARY:Roma: Cineforum garbatella "L'uomo caffelatte"
DESCRIPTION:CINEFORUM GARBATELLA \nSi comincia con il cineforum! \nQuesto mese il tema è il “blaxploitation“ \nIl “blaxploitation” (da “black” e “exploitation”) si distingue tra i vari filoni di film di genere degli anni ’70 per avere come protagonisti attori afroamericani e per rivolgersi a un pubblico\, almeno negli Stati Uniti\, soprattutto afroamericano. Titoli come “Shaft”\, Superfly”\,  “Cleopatra Jones” o “Foxy Brown”\, anche grazie a colonne sonore di  maestri del funky e del soul come Curtis Mayfield e Isaac Hayes\, sono divenuti dei classici\, ispirando generazioni di cineasti\, dai nostri poliziotteschi fino a Tarantino. I personaggi di questi film per la prima volta mostrano sullo schermo un’immagine di donne e uomini neri dinamica\, attiva\, vincente\, spesso in aperto contrasto coi bianchi e senza timore di confrontarsi con le problematiche più scottanti dell’epoca. Il fatto che il grosso di questi film\, a parte alcune eccezioni\, sia costituito da opere smaccatamente commerciali\, immesse sul mercato in massa per sfruttare un filone che\, per quanto settoriale\, era economicamente redditizio\, portò spesso a un atteggiamento di vero e proprio boicottaggio da parte dei movimenti per la lotta dei diritti degli afroamericani\, come le Black Panters; anche considerando il fatto che la maggior parte dei registi e dei produttori erano bianchi\, e ovviamente maschi. \nAnche per questa dimensione di ambiguità è interessante rivedere oggi questi film: al di là della loro straordinaria forza espressiva e dello stile estetico inconfondibile\, che li tende godibili di per sé\, possono stimolare spunti di riflessione sull’industria dello spettacolo\, sulla storia della nostra percezione delle lotte per i diritti degli afroamericani\, e della società americana in genere. \nIn questo primo cineforum verranno proposte due opere di Jack Hill (“Coffy” e “Foxy Brown”) un dittico tra i titoli più classici del genere\, protagonista una esplosiva Pam Grier\, e due film del regista militante Melvin Van Peebles (“L’uomo Caffellatte” e “Sweet Sweetback Baaadasss Song”) caratterizzati da uno stile particolarmente dissacrante e ricco di sperimentalismi. \nDopo le proiezioni ci sarà la possibilità di commentare insieme il film e aprire un dibattito. \nGradita prenotazione \nTutti i mercoledì dal 10 novembre ore 19:00 a Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) metro B – Roma Garbatella \n10 novembre COFFY (1973\, Jack Hill) \n17 novembre FOXY BROWN (1974\, Jack Hill) \n24 novembre L’UOMO CAFFELLATTE (1970\, Melvin Van Peebles) \n1 dicembre SWEET SWEETBACK (1971\, Melvin Van Peebles) \n\nGruppo anarchico M.Bakunin F.A.I. Roma\nVia V.Fausto 3 metro Garbatella\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Roma: Assemblea aperta di coordinamento antirazzista
DESCRIPTION:Qualcosa si sta muovendo a Roma\, in Italia ed in Europa… dopo le recenti vicende accadute al confine tra la Bielorussia e la Polonia tante associazioni culturali\, gruppi politici e persone antirazziste vogliono rompere i muri che stati e organismi internazionali a guardia del capitalismo spietato cercano di costruire in tutti i modi\, vogliono denunciare le stragi di chi scappa dalle guerre di padroni e lottare accanto ai più pover* ed esclus*. Ci muoviamo contro un sistema disumano e privo di qualsiasi valore etico (senza nessun briciolo di umanità e di solidarietà) che cerca di far morire di freddo e di stenti persone inermi e disperate (anche richiedenti asilo politico)\, di spegnere le nostre coscienze e di inghiottirci in ogni modo.\nEppure varie sensibilità e coscienze di classe vogliono muoversi\, vogliono farsi vedere e sentire: accoglienze diffuse\, aiuti sulle rotte migratorie\, atti solidali anche spesso oppressi\, presidi di informazione o proteste\, presidi di veglie per spronare ad effettuare quei soccorsi in mare che lo Stato cerca di eludere in sordina\, mail-bombing ai responsabili nazionali ed internazionali (europei)\, petizioni\, ecc.\nMa c’è anche tanta dispersione e frammentazione\, poca continuità d’azione\, difficoltà a trovare metodi e toni che siano efficaci ed incisivi.\nAltri progetti sono in corso\, come\n– l’invito di “Stopborderviolence” per un grande incontro online il 15 dicembre prossimo\n– l’invito di Abolish Frontex alla mobilitazione nei modi più immaginativi\, per il 18 dicembre\, giornata internazionale delle migrazioni\n– l’invito a scendere in piazza contro tutte le guerre e contro tutte le forme di violenza\nNoi\, impegnat* contro l’ingiustizia sociale e contro tutte le politiche di esclusione\, sentiamo più che mai il bisogno di conoscerci\, di contarci\, di dibattere e di unirci perché le nostre lotte antirazziste\, anticapitaliste e solidali si rafforzino in una simbolica onda d’urto che possa espandersi fino ad arrivare a chiunque ne abbia bisogno e\, sentendoci\, abbiano la forza di sopravvivere… vogliamo unirci in un coming out solidale!\nPer questo motivo\, vediamoci e uniamo le nostre forze! Aperto a tutti e tutte! \nSpazio Anarchico Vettor Fausto del gruppo M. Bakunin / Via Fausto Vettor 3 – 00154 Roma (Metro Garbatella) \nGruppo M. Bakunin – FAI Roma e Lazio\, Le veglie contro i morti in mare Roma-Lazio\, Mani Rosse Antirazziste
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SUMMARY:Bologna: proiezione di "Ladri di biciclette"
DESCRIPTION:VENERDI’ 26 NOVEMBRE dalle h 19\n@ Circolo Anarchico Berneri\, Piazza di Porta S. Stefano 1 \nproiezione di: \nLADRI DI BICICLETTE (Vittorio De Sica\, 1948) \nIn occasione della CRITICAL MASS dell’ultimo venerdì del mese\, lo Spaccio Popolare Autogestito propone una pellicola a tema ‘due ruote’: Ladri di biciclette\, un classico della storia del cinema e ritenuto uno dei massimi capolavori del neorealismo cinematografico italiano. \nLa proiezione\, prevista alle ore 19\, sarà come sempre seguita dal dibattito e da un momento conviviale con autoproduzioni del Giaz accompagnate da birre e vini dello Spaccio Popolare Autogestito!
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SUMMARY:Torino: Giornata contro la violenza sessista degli eserciti
DESCRIPTION:Giornata contro la violenza sessista degli eserciti\nPunto info al Balon dalle 10\,30 \nContatti: \nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni mercoledì dalle 20\,30\nContatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/ \nWild C.A.T. Collettivo Anarco-Femminista Torinese\ncorso Palermo 46 – @Wild.C.A.T.anarcofem \nIscriviti alla nostra newsletter\, mandando un messaggio alla pagina FB oppure una mail \nscrivi a: anarres@inventati.org \nwww.anarresinfo.org \nfb: @anarresinfo
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SUMMARY:Alessandria: presentazione libro "Questi anni" e documentario sui Kina+concerto punk
DESCRIPTION:Presentazione libro e documentario sui KINA + concerto punk\nPresentazione libro “Questi anni” (autoproduzione Stella Nera) sui Kina e proiezione documentario “Se ho vinto se ho perso”\nAlLA PerlaNera parleremo con Sergio Milani\, batteria e voce dei Kina e Marco Pandin (Stella Nera).\nAscolteremo Sergio che insieme al chitarrista del Ombra suoneranno alcuni pezzi di quello storico gruppo.\nSicuramente se cerchiamo tra i nomi storici dei gruppi musicali dell’epopea punk italiano uno dei nomi che viene subito in mente\, è quello dei Kina.\nI Kina hanno tracciato un’impronta indelebile\, probabilmente sono il gruppo che più di ogni altro ha fotografato quell’epoca\, quella generazione e quel movimento politico culturale.\nIl libro “QUESTI ANNI”\, che viene presentato sabato 27 novembre\, ne percorre la storia e le emozioni con l’aggiunta di ben due allegati: uno è un CD con all’interno un’ora di registrazione live effettuata nel corso della Reunion Tour 2019\, selezionata dai Kina insieme a Tino Paratore\, loro fedele compagno e tecnico del suono; l’altro è il Film di Gian Luca Rossi “SE HO VINTO SE HO PERSO” un documentario dove si racconta la storia di tre ragazzi semplici\, determinati\, consapevoli e maledettamente seri\, anche nei momenti di pazzia.\nTre storie che sono diventate una storia sola\, quella dei Kina.\nParte delle vendite del libro sarà devoluta al settimanale anarchico Umanità Nova.\nIl film ha girato mezzo mondo e ha anche avuto dei riconoscimenti importanti.\nIl pomeriggio inizierà con la proiezione del film\, poi si parlerà del libro e infine Sergio ed il chitarrista degli Ombra suoneranno alcuni pezzi dello storico gruppo.\nLa serata non poteva che finire con un concerto: dalle ore 22 il concerto inizierà prima con i “COCONUT PLANTERS”\, gruppo Skate Punk di Novi Ligure\, poi sarà la volta dei BAG OF SNACKS\, Funk Rock Garage Alessandrino.\nSicuramente\, varrà la pena passare un sabato così!
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SUMMARY:Monfalcone: Chiusura mostra fotografica Genova 2001 + asta-benefit per spese legali
DESCRIPTION:Sabato 27 novembre 2021 dalle 18.00 al Caffè Esperanto (via Terenziana\, 22 – Monfalcone)\nUltima data della mostra “Genova 2001: Odissea nello Stato (di diritto)” di Mario Puglisi con asta-benefit delle opere esposte.\nIl ricavato verrà devoluto per sostenere le spese legali per le cause legate alle manifestazioni del luglio 2001 a Genova e a supporto delle attività del Caffè Esperanto.
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SUMMARY:Pordenone: Poesia sociale PN Olmo Losca con "Sentieri in Cammino"
DESCRIPTION:introduzione e reading\ndelle poesie con\n> Olmo Losca\ndal suo libro “Sentieri in Cammino*”\n> segue Buffet Vegano\n————–\n«La prosa sociale rientra a tutti gli effetti nella poesia classica ma\, nello stesso istante\, è anche colonna portante nella lotta politica. Per politica\, naturalmente\, s’intende quella spinta rivoluzionaria che ha mosso gli individui\, nella storia\, per ottenere la libertà individuale e collettiva e non certo la politica dei partiti\, che nulla hanno a che fare con la politica dell’esistente. Ogni cosa che facciamo\, nella vita\, è impregnata di politica. Ogni scelta che decidiamo o subiamo è una scelta politica. Anche quella ipotesi in cui neghiamo\, per pigrizia o superficialità\, la politica\, è una scelta politica. In ogni singolo movimento che realizziamo nella vita (lavorativo\, alimentare\, sociale o artistico)\, stiamo compiendo una scelta ben precisa di politica. Ecco perché la poesia sociale\, come movimento artistico\, è internazionalista e libertaria»\n—————\nSentieri in Cammino” è un libro tascabile di racconti sociali edito per le Autoproduzioni Cassa Anti-Repressione “Bruno Filippi”. Il ricavato della vendita dei libri sarà destinato ai compagni e alle compagne che sono in carcere. Un gesto di solidarietà nei confronti di chi sta subendo la repressione quotidianamente.\n—————\nL’entrata è libera e gratuita\nsaranno garantite le misure per contrastare il Covid \n  \nCircolo Zapata via ungaresca 3/b
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SUMMARY:Asti: chiacchierata transfemminista
DESCRIPTION:Questo mese cadono due appuntamenti importanti: il 20 Novembre ricorre il Transgender Day of Remembrance\, in cui si ricordano le persone trans vittime di violenza; il 25 Novembre è invece la giornata contro la violenza sulle donne.\nLa violenza di genere che colpisce donne\, persone trans\, queer e non binarie è agita in grandissima maggioranza da uomini cis. Perché? È una tara genetica nel cromosoma Y? È la fantomatica “natura” maschile? Nulla di tutto ciò.\nLa costruzione dell’identità di genere maschile in questa società patriarcale prefigura di per sé l’uso della violenza nel mantenimento del privilegio maschile contro le donne e le persone non binarie – oltre che verso altri uomini in situazioni di competizione.\nNon è difficile vedere come la nostra società fornisca fin dalla culla questi modelli patriarcali e disfunzionali di mascolinità: l’uomo che non deve chiedere mai\, l’uomo tutto d’un pezzo\, l’uomo galante con o senza cavallo bianco che difende la delicata fanciulla \ apre porte e portiere\, l’uomo pazzo d’amore che dimostra i suoi sentimenti attraverso controllo e gelosia\, l’uomo che non deve esprimere le sue emozioni\, paure e ansie\, l’uomo che porta a casa la pagnotta e apre tutti i barattoli\, l’uomo macho ma al tempo stesso eterno bambino che non sa lavarsi i calzini\, l’uomo che sbatte il pugno sul tavolo e alza la voce per chiudere una discussione\, l’uomo che se guardi la sua donna ti alza le mani\, e così via.\nFermare la violenza di genere non significa solo imparare a difendersi dalla mascolinità patriarcale e violenta\, ma imparare a scardinarla e superarla. Questo non possono essere le donne a farlo: bisogna che siano gli uomini a costruirsi nuovi modelli di mascolinità non patriarcali\, non oppressivi e non machisti.\n\n\nCHIACCHIERATA TRANSFEM – Modelli patriarcali e tossici di mascolinità\n\n\nAl Giardino di piazza san rocco (in caso di maltempo ci si sposta alla miccia in via Toti 5\n\n\nLaboratorio autogestito La miccia
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SUMMARY:Torino: presidio contro la presenza a Torino di Lagarde\, presidente della BCE
DESCRIPTION:Lunedì 29 novembre\npresidio in piazza Castello contro la presenza a Torino di Lagarde\, presidente della BCE\nDalle 16\,30\n\n\n\nContatti:\n\n\nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni mercoledì dalle 20\,30 (anticipata a martedì 30 novembre e a martedì 7 novembre per consentire la partecipazione alle iniziative No Tav in valle)\nContatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/\n\n\nWild C.A.T. Collettivo Anarco-Femminista Torinese\ncorso Palermo 46 – @Wild.C.A.T.anarcofem\n\n\nIscriviti alla nostra newsletter\, mandando un messaggio alla pagina FB oppure una mail\n\n\nscrivi a: anarres@inventati.org\n\n\nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:Torino: Presidio di lotta di fronte all'ingresso dell'ottava edizione dell'Aerospace and defence meeting
DESCRIPTION:Presidio di lotta di fronte all’ingresso dell’Oval\, che ospita la ottava edizione dell’Aerospace and defence meeing – mostra mercato dell’industria bellica aerospaziale.\nDalle 11\,30 \nContatti: \nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni mercoledì dalle 20\,30\nContatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/ \nWild C.A.T. Collettivo Anarco-Femminista Torinese\ncorso Palermo 46 – @Wild.C.A.T.anarcofem \nIscriviti alla nostra newsletter\, mandando un messaggio alla pagina FB oppure una mail \nscrivi a: anarres@inventati.org \nwww.anarresinfo.org \nfb: @anarresinfo
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SUMMARY:Roma: Cineforum garbatella "Sweet sweetback"
DESCRIPTION:CINEFORUM GARBATELLA \nSi comincia con il cineforum! \nQuesto mese il tema è il “blaxploitation“ \nIl “blaxploitation” (da “black” e “exploitation”) si distingue tra i vari filoni di film di genere degli anni ’70 per avere come protagonisti attori afroamericani e per rivolgersi a un pubblico\, almeno negli Stati Uniti\, soprattutto afroamericano. Titoli come “Shaft”\, Superfly”\,  “Cleopatra Jones” o “Foxy Brown”\, anche grazie a colonne sonore di  maestri del funky e del soul come Curtis Mayfield e Isaac Hayes\, sono divenuti dei classici\, ispirando generazioni di cineasti\, dai nostri poliziotteschi fino a Tarantino. I personaggi di questi film per la prima volta mostrano sullo schermo un’immagine di donne e uomini neri dinamica\, attiva\, vincente\, spesso in aperto contrasto coi bianchi e senza timore di confrontarsi con le problematiche più scottanti dell’epoca. Il fatto che il grosso di questi film\, a parte alcune eccezioni\, sia costituito da opere smaccatamente commerciali\, immesse sul mercato in massa per sfruttare un filone che\, per quanto settoriale\, era economicamente redditizio\, portò spesso a un atteggiamento di vero e proprio boicottaggio da parte dei movimenti per la lotta dei diritti degli afroamericani\, come le Black Panters; anche considerando il fatto che la maggior parte dei registi e dei produttori erano bianchi\, e ovviamente maschi. \nAnche per questa dimensione di ambiguità è interessante rivedere oggi questi film: al di là della loro straordinaria forza espressiva e dello stile estetico inconfondibile\, che li tende godibili di per sé\, possono stimolare spunti di riflessione sull’industria dello spettacolo\, sulla storia della nostra percezione delle lotte per i diritti degli afroamericani\, e della società americana in genere. \nIn questo primo cineforum verranno proposte due opere di Jack Hill (“Coffy” e “Foxy Brown”) un dittico tra i titoli più classici del genere\, protagonista una esplosiva Pam Grier\, e due film del regista militante Melvin Van Peebles (“L’uomo Caffellatte” e “Sweet Sweetback Baaadasss Song”) caratterizzati da uno stile particolarmente dissacrante e ricco di sperimentalismi. \nDopo le proiezioni ci sarà la possibilità di commentare insieme il film e aprire un dibattito. \nGradita prenotazione \nTutti i mercoledì dal 10 novembre ore 19:00 a Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) metro B – Roma Garbatella \n10 novembre COFFY (1973\, Jack Hill) \n17 novembre FOXY BROWN (1974\, Jack Hill) \n24 novembre L’UOMO CAFFELLATTE (1970\, Melvin Van Peebles) \n1 dicembre SWEET SWEETBACK (1971\, Melvin Van Peebles) \n\nGruppo anarchico M.Bakunin F.A.I. Roma\nVia V.Fausto 3 metro Garbatella\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Valsusa: assemblea popolare No Tav
DESCRIPTION:Mercoledì 1 dicembre\nassemblea popolare No Tav\nore 21 al polivalente di Bussoleno
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SUMMARY:Livorno: presidio e assemblea verso il "No Draghi day"
DESCRIPTION:La Federazione Anarchica Livornese e il Collettivo Anarchico Libertario appoggiano la mobilitazione del sindacalismo di base e conflittuale contro il governo Draghi\, per questo partecipano e invitano a partecipare al presidio organizzato a Livorno dai sindacati di base e conflittuali il 2 dicembre in Piazza Grande alle ore 17.\nLa legge di bilancio che il governo ha inviato al Parlamento prevede tagli solo per i ceti popolari\, dalle pensioni al reddito di cittadinanza\, a vantaggio dei finanziamenti alle imprese.\nL’assegno unico per i figli a carico è uno squallido bluff\, che riduce i contributi per famiglie fino a due figli a carico\, che sono la maggioranza.\nIl taglio dell’IRPEF va a vantaggio dei redditi medio-alti; per i senza reddito e per gli incapienti\, cioè per chi ha un reddito tanto basso da non poter beneficiare delle detrazioni\, non avranno niente.\nLe spese militari continuano ad aumentare\, ben più dell’inflazione e dell’aumento del Prodotto Interno Lordo\, trainate anche dalle missioni militari all’estero. Le misure che potrebbero colpire i ceti privilegiati e la gerarchia clericale\, come la patrimoniale o il nuovo catasto\, sono riposte nel cassetto.\nLa ripresa economica\, di cui il governo si vanta\, è costruita sui sacrifici delle classi sfruttate. Il numero delle per sone in povertà assoluta è cresciuto da 4 milioni a 5 milioni e 600 mila nel 2020\, mentre la disoccupazione resterà alta per tutto il 2022\, secondo il Centro Studi Confindustria. I nuovi contratti di lavoro non fanno che aumentare le varie forme di precariato. Aumentano gli incidenti sul lavoro\, gli omicidi bianchi aumentano del 41% nello stesso periodo dell’anno precedente. La sicurezza reale viene completamente ignorata\, mentre il governo spacia per sicurezza quella che è invece una gestione autoritaria e poco efficace dell’emergenza sanitaria\n\nLa giornata del 4 dicembre è un’ulteriore tappa del percorso unitario intrapreso dal sindacalismo di base e conflittuale\, che ha già visto il successo dello sciopero generale dell’11 ottobre. Questo percorso si interseca con la mobilitazione antimilitarista che ha avuto un importante appuntamento il 20 novembre a Torino\, con la manifestazione contro il Defense and Aerospace Meetings. La Federazione Anarchica Livornese e il Collettivo Anarchico Libertario sostengono queste iniziative di lotta e auspicano che il sindacalismo di base e conflittuale possa costruire ulteriori scadenze di sciopero per contrastare gli effetti della legge di bilancio.\n\nFederazione Anarchica Livornese\nfederazioneanarchica.org\ncdcfedanarchicalivornese@virgilio.it\n\n\nCollettivo Anarchico Libertario\ncollettivoanarchico.noblogs.org\ncollettivoanarchico@hotmail.it\n  \nGIOVEDÌ 2 DICEMBRE ORE 17 PRESIDIO E ASSEMBLEA IN PIAZZA GRANDE a Livorno \nLa Legge di Bilancio prodotta dal governo Draghi conferma il nuovo e pesante attacco alle condizioni di vita dei settori sociali più deboli del paese mentre stanzia ulteriori risorse per le grandi imprese\, le rendite finanziarie e il settore militare \nSi conferma la linea politica dell’aumento delle disuguaglianze\, con aumenti dei prezzi delle materie prime e dell’energia. \nSulle pensioni si mantiene il famigerato impianto della Fornero con un rialzo dell’età pensionabile. \nSul Reddito di Cittadinanza si introducono misure per restringerne la platea. \nSul fisco si preannuncia l’abolizione dell’IRAP\, cioè dell’unica tassa ineludibile per le imprese. \nVengono sbloccati i licenziamenti attaccando ancora di più l’occupazione\, favorendo sfruttamento e precarietà \nCrescono i morti sul lavoro e gli infortuni. \nQuasi inesistenti gli investimenti pubblici nei settori chiave della vita sociale\, come sanità\, scuola e trasporti urbani\, fondamentali anche per contrastare la diffusione della pandemia. \nViene inoltre riesumato il pericolosissimo progetto di autonomia differenziata\, destinato ad aumentare le differenze territoriali e sociali. \nA completare il piano di Draghi c’è invece il disegno di legge del governo sulla concorrenza che prepara una privatizzazione selvaggia di tutto ciò che resta ancora di pubblico nel nostro paese: dai trasporti locali all’energia\, dall’acqua all’igiene ambientale\, dai porti fino alla liberalizzazione dei taxi e ad un rilancio in grande stile della sanità privata. Draghi sta soddisfacendo tutte le richieste di Confindustria con il silenzio complice di Cgil\, Cisl\, Uil. Il governo dà copertura alle azioni illegali da parte del padronato quando utilizza le squadracce pagate per picchiare lavoratori e lavoratrici in sciopero. \nDopo il riuscito sciopero generale dell’11 ottobre\, promosso da tutto il sindacalismo conflittuale e di base la mobilitazione continua \nNo ai licenziamenti e alle privatizzazioni. Lotta per il salario e il reddito garantito. Cancellazione della Legge Fornero\, contrasto al carovita e ai diktat dell’Unione Europea. Rinnovi contrattuali e lotta alla precarietà per la piena occupazione. Forti investimenti per scuola\, sanità\, trasporti e previdenza pubblica\, contro le spese militari e le missioni all’estero\, a favore di una necessaria spesa sociale. Per un fisco equo che aggredisca le rendite e riduca le disuguaglianze sociali. \n4 DICEMBRE NO DRAGHI DAY! \nCIB-UNICOBAS\, CUB\, USB\, USI-CIT
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SUMMARY:Milano: Carta Lotta | I libri nelle mani di chi li lavora | Dalla redazione alla libreria
DESCRIPTION:Per i libri dicembre è il mese del raccolto. \nIn poco più di due settimane viene\, infatti\, venduto un terzo della produzione annuale e si decidono le sorti di editori\, distributori e di chi\, con i libri\, ci lavora.\nNella seconda tappa di Carta/Lotta\, Redacta incontra le libraie e i librai di Milano\, che si preparano ad affrontare un mese straordinario (e pieno di straordinari). Come noi del resto. \nQuanto può resistere una libreria a Milano\, dove il costo del mattone cresce senza sosta?\nQual è l’impatto di Amazon sul loro lavoro?\nQuali sono le potenzialità di una coalizione? \nDi questo parleremo il 2 dicembre alle 19 all’Ateneo libertario di Viale Monza 255 con libraie e librai di Anarres\, Isola libri\, Feltrinelli e Libraccio.\nPotrete seguirci anche in streaming\, ma in quel caso vi toccherà rinunciare all’aperitivo!\n+++\nRedacta (www.actainrete.it/redacta) è la sezione di Acta che riunisce i freelance dell’editoria libraria.\nNei suoi primi due anni ha:\nfatto inchieste (https://www.actainrete.it/…/19/editoria-crisi-innovazione/);\nraccolto le risposte a quasi tutte le domande di chi vuole diventare un freelance editoriale (https://www.actainrete.it/redacta/faq/);\ncapito\, più o meno\, quanto è giusto farsi pagare (https://www.actainrete.it/…/11/quanto-devo-farmi-pagare/);\navviato una corrispondenza epistolare con l’editore del Saggiatore (https://www.actainrete.it/…/risposta-saggiatore…/).\nincontrato chi lavora nel resto della filiera\, e non solo. Carta/Lotta! https://www.actainrete.it/…/carta-lotta-logistica…/
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