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SUMMARY:TORINO: giornata di lotta antimilitarista
DESCRIPTION:Una repubblica fondata sulla guerra \n2 giugno\ngiornata di lotta antimilitarista\nore 17 presidio in piazza XVIII dicembre\ninterventi\, musica e il canzoniere anarchico e antimilitarista del Cor’Occhio \nAd 80 anni dalla sua nascita la Repubblica Italiana mostra il proprio volto più autentico.\nLe sfilate e le cerimonie militari con cui la Repubblica celebra se stessa ne sono la rappresentazione materiale e simbolica.\nLa martellante retorica patriottica\, la litania governativa sulla “sicurezza” sono il cemento di un discorso pubblico che normalizza il permanente stato di guerra in cui siamo forzati a vivere.\nNon solo.\nNegli ultimi anni i governi hanno fatto una lunga campagna di arruolamento dei corpi e delle coscienze.\nPer questo servono corpi giovani ed obbedienti per rinforzare le forze armate\, si preparano a costituire una “riserva” militare di 10.000 uomini e a reintrodurre gradualmente la leva obbligatoria.\nDismessa la finzione delle guerre umanitarie oggi parlano in modo esplicito di “interesse nazionale”.\nCi vorrebbero tutt* arruolat*.\nTutt* pronti a sostenere l’orrore delle guerre in cui l’Italia è impegnata sostenendo che i militari difendono la vita e la libertà di ciascuno di noi.\nUna menzogna.\nNel nostro paese\, nella Repubblica “fondata sul lavoro” ogni giorno si allunga la contabilità di chi viene ucciso dal lavoro. Un lavoro sempre più precario\, pericoloso\, senza tutele.\nI padroni fanno la guerra di classe senza esclusione di colpi. Lavoratrici e lavoratori sono pedine intercambiabili in un gioco a carte truccate.\nFinché ci sarà una Repubblica che tutela la proprietà privata\, chi per vivere deve vendere braccia e cervello si giocherà la vita per arricchire i padroni.\nLe divise da parata\, le bandiere\, le medaglie\, la triade “dio\, patria\, famiglia” non sono il retaggio del passato\, ma la rappresentazione sempre attuale dell’attitudine imperialista e neoconiale dello stato italiano. \nL’Italia è in guerra. Le forze armate italiane sono impegnate direttamente in 40 missioni militari all’estero\nIn Africa le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI.\nGli interessi dell’ENI non sono gli interessi di chi fatica ad arrivare a fine mese. \nL’Italia è in guerra. Dalle basi militari della NATO e degli Stati Uniti in territorio italiano ogni giorno si alzano in volo i droni che gestiscono l’intelligence per le guerre in Ucraina\, nel Mediterraneo orientale.\nGli interessi dei tanti Stati che si contendono il controllo delle risorse\, dei territori e delle vie di comunicazione non sono gli interessi dei poveri di questo paese. \nL’Italia è in guerra. Lungo i confini del Bel Paese\, in mare ed in montagna\, le polizie e le forze armate fanno la guerra ai migranti. Nel 2025 ci sono stati 27mila sequestri di persona nel Mediterraneo.\nLe imbarcazioni che trasportavano 27.000 uomini\, donne e bambini sono state assalite dai militari della Guardia Costiera libica\, che in più occasioni non hanno esitato a sparare.\nL’Italia fornisce alla Libia e alla Tunisia i pattugliatori e addestra i militari che sequestrano ed uccidono i naufraghi. \nL’Italia è in guerra. A pochi passi dalle nostre case si producono e si testano le armi impiegate nelle guerre di ogni dove. Le usano le truppe italiane nelle missioni di “pace” all’estero\, le vendono le industrie italiane ai paesi in guerra. Queste armi hanno ucciso milioni di persone\, distrutto città e villaggi\, avvelenato irrimediabilmente interi territori. \nL’Italia è in guerra. I militari sono sempre più presenti per le strade delle nostre città\, nelle periferie dove si allungano le file dei senza casa\, senza reddito\, precari. Provano a prevenire e reprimere ogni insorgenza sociale\, a mettere a tacere chiunque si ribelli ad un ordine sociale sempre più feroce\, ad attuare un controllo etnicamente mirato del territorio. \nGli eredi di Togliatti\, che diede l’amnistia ai fascisti ci raccontano la favola della Repubblica nata dalla resistenza al fascismo da difendere.\nUna crudele menzogna. Un insulto a chi combatteva per un mondo di libere ed eguali.\nOggi gli eredi diretti del fascismo sono al governo e stanno restaurando il fascismo. Non serve la dittatura formale per cancellare gli esili margini di libertà concessi a prezzo di lotte durate un secolo.\nLe questioni sociali sono diventate un affare di ordine pubblico per schiacciare con la violenza poliziesca le lotte politiche e sociali.\nL’insieme di leggi repressive\, che\, questo governo\, in perfetta continuità con i precedenti\, ha emanato\, possono seppellire in galera compagni e compagne per banali episodi di lotta. Ormai una semplice scritta sul muro\, un blocco stradale\, un picchetto\, un’occupazione\, magari coniugati ad uno dei tanti reati associativi\, sono trattati con estrema durezza.\nIl governo condanna a morte i migranti con il blocco navale e mette al confino (daspo\, fogli di via\, sorveglianza speciale\, sequestro preventivo) gli antifascisti. \nUna Repubblica fondata sulla guerra non ci rappresentava 80 anni fa e non ci rappresenta ora. \nSenzapatria ed antimilitarist*\nDisertiamo la guerra e chi la arma\nSiamo a fianco di chi\, in ogni geografia di questo mondo\, diserta la guerra\, si batte contro le frontiere\, lotta a fianco di chi vuole un mondo senza sfruttati e senza sfruttatori.\nBruciamo tutte le bandiere nazionali\, disertiamo tutti gli eserciti! \n2 giugno\ngiornata di lotta antimilitarista\nore 17 presidio in piazza XVIII dicembre\ninterventi\, musica e il canzoniere anarchico e antimilitarista del Cor’Occhio \nFederazione Anarchica Torinese\nAssemblea Antimilitarista\ncorso Palermo 46\nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:COSENZA: presentazione del libro 'La rivoluzione sconosciuta - Il movimento anarchico nelle lotte per l'emancipazione sociale in Russia 1917-1921'
DESCRIPTION:presso il Pogues Pub di Via Mario Mari 27\, \npresentazione del libro scritto da Volin: ‘La rivoluzione sconosciuta –\nIl movimento anarchico nelle lotte per l’emancipazione sociale in Russia 1917-1921’ (ZIC\, 2024) edizioni zero in condotta \ncon il curatore e traduttore Enzo Papa e con Oscar Greco.
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SUMMARY:ROMA: "La decima vittima" di Elio Petri al Cineforum Bakunin
DESCRIPTION:Mercoledì 3 giugno proietteremo “La decima vittima” (Elio Petri\, 1965). \nLa fantascienza all’italiana\, nel cinema\, ha avuto sempre caratteri di originalità specifica\, sia quando si trattava di mimare il genere popolare americano degli anni cinquanta – sessanta (in cui si cimentarono nomi del calibro di Bava) sia quando si trattava di creare prodotti “casarecci” in fine settanta primi ottanta sulla scia dei successi di “Guerre Stellari” o del post apocalittico in stile “Fuga da New York”. Per questo il cinema di genere in Italia pullula di titoli che sono assurti allo status di veri e propri cult: film come “Il disco volante” di Brass\, o il seminale “L’ultimo uomo della terra”\, con Vincent Price\, o come questo “La decima vittima” di Elio Petri. Non è casuale che la sceneggiatura sia stata scritta (da Tonino Guerra) con Ennio Flaiano\, già autore di quel “Un marziano a Roma” che tramite il genere del racconto fantascientifico metteva alla berlina con disincanto la società del boom economico. Tratto da un classico della fantascienza anglosassone\, “La settima vittima” di Robert Sheckley\, racconta un futuro distopico in cui la violenza e il crimine sono stati messi sotto controllo da un grande gioco di massa in cui delle vittime e dei carnefici\, abbinati casualmente da un computer\, devono tentare di farsi fuori a vicenda. Il tutto in diretta tv\, con tanto di spot pubblicitari a interrompere gli omicidi. Il film anticipa altri classici successivi in cui lo sport\, o il gioco\, diventa sfogo di massa per esorcizzare la violenza sociale (vedi per esempio “Rollerball”\, o “Existenz”\, o titoli trash come “I gladiatori dell’anno 3000” con le conseguenti derive “nostrane”). \nProtagonisti nel ruolo della vittima e della cacciatrice\, di quella che si può definire una commedia all’italiana fantapolitica\, è un disincantato Mastroianni in inedita acconciatura biondo ossigenato\, e una algida Ursula Andress molto Bond girl. Immersi in un mondo pop che oggi risulta familiare in maniera fin troppo inquietante\, in una Roma che è già solo uno sfondo per campagne pubblicitarie di anonime e spietate multinazionali\, ci si può ancora permettere\, nel 1965\, di non prendersi troppo sul serio e di usare l’arma dell’ironia e della satira. Petri\, successivamente\, virerà verso toni decisamente più cupi. Interpreti che si divertono nei loro ruoli\, e si vede. Nel cast anche Salvo Randone e Elsa Martinelli. \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \nAppuntamento mercoledì 3 giugno al tramonto (ora solare di Garbatella)\, in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio. \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n 
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SUMMARY:ROMA: presentazione "Un nuovo sole che viene" scritti inediti di Malatesta
DESCRIPTION:Venerdì 05 giugno alle ore 19:00 presenteremo ERRICO MALATESTA – UN NUOVO SOLE CHE VIENE. Scritti\, lettere e documenti inediti (1873-1932) (Nova Delphi\, 2026) una raccolta di documenti inediti prodotti o riguardanti Malatesta con la partecipazione di Roberto Carocci\, curatore della raccolta \nErrico Malatesta è probabilmente l’esponente più noto e influente dell’anarchismo italiano. La complessità della figura e la continua\, ma coerente\, evoluzione del suo pensiero e della sua azione\, fanno sì che Malatesta\, sia ancora oggi studiato e discusso e che le sue riflessioni siano attuali sotto molti punti di vista\, data la sua fitta attività nell’arco di 60 anni\, in un susseguirsi di tentativi insurrezionali\, lotte\, congressi\, esili\, processi\, antimilitarismo e antifascismo\, fino alla fondazione delle testate “L’Agitazione”\, “Umanità Nova” e “Pensiero e Volontà”. \nA seguire\, dibattito e cena solidale a sottoscrizione libera. \nVenerdì 5 giugno 2026\, ore 19:00 presso lo Spazio Anarchico di Via Vettor Fausto 3 – Roma (Garbatella) \nGruppo Anarchico “Mikhail Bakunin” FAI – Roma&Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:PORDENONE: presentazione del libro "LA CITTÀ È COLLETTIVA\, tutto è comune"
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SUMMARY:ASTI: convegno della Federazione Anarchica Italiana
DESCRIPTION:La Commissione di Corrispondenza della FAI indice il convegno della Federazione il 6 e 7 giugno\nIl convegno sarà ospitato dal Centro di Documentazione Libertario Felice “Felix” Amerio\, via XX Settembre 112\, Asti \nOdG proposto: \n1) adesioni e dimissioni \n2) Guerre globali e prospettive di lotta internazionalista. \n3) Stretta autoritaria\, repressione politica e sociale \n4) Festa estiva \n5) Prossimo Congresso di Federazione \n6) relazione della Crint su Congresso dell’IFA e incontro del Mediterraneo \n7) relazione del gruppo di lavoro ambiente \n8) varie ed eventuali \nL’incontro avrà inizio alle 10\,30 di sabato 6 giugno e terminerà alle 16 di domenica 7 giugno. \nIl convegno è aperto agli/alle osservator* anarchic*purché conosciut*. \n 
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SUMMARY:ROMA: Benefit per Spazio anarchico 19 luglio - coro Inni e Canti di Lotta "Giovanna Marini"
DESCRIPTION:Domenica 7 giugno 2026 coro Inni e Canti di Lotta “Giovanna Marini” Scuola popolare di Musica di Testaccio diretto da Sandra Alos Moner Cotronei\nEvento Benefit per lo Spazio Anarchico 19 Luglio \nDomenica 7 giugno 2026 sarà con coi il coro Inni e Canti di Lotta “Giovanna Marini” della Scuola popolare di Musica di Testaccio diretto da Sandra Alos Moner Cotronei. Il concerto comincerà alle ore 18:00 allo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 16 a garbatella.\nEra il 1992 quando nacque l’idea del coro Inni e Canti di Lotta. Il corso di Canti contadini allora era tenuto da Giovanna Marini alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio e\, a coloro che avevano attraversato le piazze e i cortei degli anni ’70 cantando Bella ciao\, Per i morti di Reggio Emilia o Addio a Lugano\, era saltato all’occhio il fatto che i più giovani della scuola non conoscessero questi canti.\nMa quei canti non potevano essere dimenticati perché erano e sono la testimonianza della cultura popolare e della storia delle classi subalterne\, perché parlavano e parlano di valori universali\, di giustizia\, di pace e di lavoro. Così\, oltre al corso di Canti contadini\, iniziò anche il corso di Inni e Canti di Lotta e con la banda della scuola\, diretta da Silverio Cortesi\, fu creato in merito un piccolo repertorio. Poi Silverio scrisse gli arrangiamenti per banda di alcuni pezzi e il 24 aprile del 1994 a Sesto Fiorentino\, in occasione del 50° anniversario della Resistenza\, ci fu il primo concerto Coro Inni e Canti di Lotta con la Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.\nL’entrata al concerto è a sottoscrizione libera e dopo il concerto ci sarà un buffet sociale e solidale.\nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com \nDomenica 7 giugno 2026 coro Inni e Canti di Lotta “Giovanna Marini” Scuola popolare di Musica di Testaccio diretto da Sandra Alos Moner Cotronei
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Proiezione Documentario su Matteotti + cena sociale
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SUMMARY:ROMA: "Esistenza zero" al Cineforum Bakunin
DESCRIPTION:In un futuro prossimo\, molto simile al nostro presente\, in una società dominata dalla tecnologia e dal controllo delle grandi corporazioni\, esistono persone che\, grazie a un impianto cibernetico nel cervello\, sono diventate veri e propri computer umani\, legati a una potente multinazionale chiamata Spider. Chi acquista un servizio della Spider può creare un personaggio alternativo da vivere in un mondo digitale parallelo tramite una maschera neurale connessa a uno di questi cyborg umani. Tuttavia\, i cyborg sono considerati reietti e schiavi tecnologici costretti a modificarsi per sopravvivere.\nMaya\, la protagonista del film\, è una giovane donna che lavora come cyborg per garantire un futuro alla figlia. Tutto cambia quando scopre che la figlia non è reale\, ma solo un bonus immaginario impiantato nel suo cervello. Maya viene braccata sia da clienti che manipolano il mondo digitale\, sia da Maximilian Volkrof\, fondatore della Spider\, un tecno-utopista convinto che la sopravvivenza di Maya minacci l’equilibrio del suo progetto…\nMaya nel suo viaggio alla ricerca della figlia\, incontrerà una hacker anarchica\, un sacerdote digitale e una comunità di ribelli…\nTema centrale del film è il rapporto tra tecnologia e umanità\, interrogandosi sul conflitto tra progresso tecnologico e valori umani\, dove il confine tra simulazione e vita autentica diviene sempre più labile. Il film è una metafora della società contemporanea\, dove le aziende offrono “nuove libertà” per consolidare il controllo. È un invito a usare la tecnologia in modo consapevole\, ricordando che la vera evoluzione è interiore. Lo stile è documentaristico e neorealista\, con fotografia ispirata alle dark cities del cyberpunk. \nFotografia: Catia Demonte\nMontaggio: Lucia Patrizi\nMusiche: Lorenzo Sutton\nEffetti speciali e Props FX: Giuseppe Cantafio\n3D\, Visual Effects\, Compositing Artist: Roberto Stranges Rotoscope & A.I.\nAnimation Artist: Francesco Usai\nInterpreti: Silvia Fasoli\, Alessandra Piscopo\, Andrea Lupia\, Annalisa Eva Paolucci\, Pierre Bresolin\, Catia Demonte\, Daniele Cavenaghi e altri. \n“SARA’ PRESENTE IL REGISTA” Matteo Scarfo’.\nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \nAppuntamento mercoledì 10 giugno al tramonto (ora solare di Garbatella)\, in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio. \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:LIVORNO: presidio antimilitarista contro la ditta Drass
DESCRIPTION:Il Coordinamento Antimilitarista Livornese partecipa e invita a partecipare al presidio indetto giovedì 11 giugno alle ore 18 presso il palazzo dell’Autorità portuale\, sugli Scali Rosciano.\nL’iniziativa vuole esprimere dissenso verso la concessione alla ditta Drass di una banchina nel porto di Livorno per effettuare test di mezzi sommergibili di impiego militare destinati alla Marina indonesiana.\nGià nel mese di marzo il Coordinamento Antimilitarista Livornese aveva denunciato con un volantinaggio pubblico gli accordi stretti a Dubai tra il ministro Crosetto e la Marina Indonesiana\, finalizzati ad ottenere la commessa militare affidata alla ditta Drass proprio nei giorni stessi in cui aveva inizio l’attacco di USA e Israele all’Iran. Analogamente era  stato denunciato il ruolo della Wass Fincantieri nella fornitura di siluri MU90 alla Marina saudita.\nIl governo fa accordi per forniture di armi\, le industrie le producono\, la logistica le movimenta e le trasporta.\nOccorre fermare la guerra a  partire dai territori.\nLe industrie devono finalizzare la produzione a scopi civili\, senza alimentare il mercato della morte.\nIl porto di Livorno deve mantenere un impiego esclusivamente civile e commerciale\, senza impieghi militari e senza ulteriori rischi per la sicurezza dei lavoratori e della città.\nNessuna concessione di banchine alla Drass. Nessun test per gli strumenti di morte.\nOpponiamoci alla militarizzazione del territorio\nOpponiamoci alle politiche di guerra del governo italiano \nCoordinamento Antimilitarista Livornese
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SUMMARY:ALESSANDRIA: Meeting dei Senza Stato
DESCRIPTION:12-13-14 Giugno 12° edizione del Meeting multimediale d’arte e creatività “I SENZA STATO”.\n In occasione del novantesimo anniversario della rivoluzione spagnola\, nel piano terra ci sarà una mostra storia con i manifesti Anarchici  spagnoli di quegli anni.\nConseguentemente al novantesimo anniversario di quell’importante momento storico\, abbiamo deciso di dedicare il meeting  a Lucìa Sànchez Saornil.Lucìa Sànchez SaornilNata a Madrid il 13 dicembre del 1895\, morta a Valencia\, il 5 giugno del 1970. Anarchica\, combattente contro il fascismo.Poeta\, giornalista e pittrice\,una delle fondatrici dell’organizzazione anarchica di sole donne Mujeres Libresforte di più di 20000 aderenti.\n\nPROGRAMMA:VENERDÌ 12 GIUGNO 2026 ore 16.00 Apertura mostreEsporranno: Installazione di A.P.R.O. con Angelo Pelizza e Roberto Orsetti Matteo Michele Bisaccia Licia Sesia Roberto Pestarino Daniele Robotti Luca Farina Roberto Giordanelli Walter Zollino Morice Marcuse Marco Marroccu Fabio Antonelli Paolo Mandirola Maurizio Serra Diana Marroccu Gianluca Sogna L’Anarchia Antonino Ruggeri Davide Maschi\nore 17.30 La compagnia LA DOPPIA COPPIA: Fulvia Maldini\, Dino Porcu\, Cristina Saracano\, Gianni Pasino Presentano “La OTRA ORILLA Erotismo e impegno politico al femminile”. ore 18.05 “SEMPRE HO DETTO NOI”Come passare dal Noi all’Io Performance – Installazione di e con Angelo Pelizza e Roberto Orsetti musiche di A.P.R.O. ore 18.20Proiezione del filmA cura del Centro Studi Libertari Archivio G. Pinelli“SPAGNA 1936: L’UTOPIA SI FA STORIA”Testi di Pino CacucciVoci narranti : Paolo Rossi e Francesca GattoFilmato originale girato nel biennio 1936-1937 dai lavoratori dello spettacolo del sindacato anarchico CNT.Ore 21.00 “Lucìa\, Mujer Libera” Musica\, immagini\, canzoni e parole sulla vita di Lucìa Sànchez Saornil di e con Dino e Mimma\nSabato 13 Giugno 2026ore 16.00 Presentazione del libro “IO SONO UN COLOMBO -Silloge di Donato Scienza” Alla presentazione\, l’autore del libro\, sarà accompagnato dalle musiche del cantautore Lele Dessìore 16.30 Mandolla (folk sperimentale) Mandolla è un progetto di Eugenio Paolini\, alla mandola e di saxAxar all’elettronica.ore 17.00 Presentazione con canzoni del libro “CANTARE LA PIAZZA Differenze e analogie nelle politiche dei cantastorie” con il curatore Franco Schirone e con alcuni collaboratori del libro Presentando il libro\, ne parleremo… ma\, ne canteremo anche!ore 18.00Concerto con il cantautore Guido Rossetti accompagnato da Gerry Francese e Francesco Tealdi\nore 21.00Concerto con Alessio Legaaccompagnato daGuido Baldoni e Rocco Marchi\n\nDomenica 14 Giugno 2026 NELLA MIA ORA DI LIBERTÀFestival del canto Anarchico popolare e d’autore Musica Anarchica: folk\, Rock\, e d’autoreore 15.00Duo Bailenga – Elisa Guaraggi e Pietro AriottiPaolo PasiRocco Rosignoli Alessio Lega Banda PutiferioEginCantografiL’UkuLequioSergio dei Kinala CantaDoira e Daniele FiorenzaAttimi FuggentiCoro Animaccorde Tucchi DE Cor CorocchioCoro Stazione RossaAnarcoLettica e CARENZA 503\n\ncon un omaggio a Pietro Gori con Rocco Rosignoli e Ombretta Zaglio ( Teatro del Rimbalzo)
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SUMMARY:TORINO: 12 13 14 giugno Blackout Fest al Manituana. 
DESCRIPTION:📌 12 13 14 giugno Blackout Fest al Manituana.\n\n🎸 Tre giorni di concerti\, dibattiti\, socialità in sostegno delle libere frequenze di radio Blackout.\n\n🔥 Programma completo su: www.radioblackout.org\n\n‼️ Domenica 14 giugno dalle 17\nDibattito:\n\n🟢 Un mondo in guerra. Torino tra Lunapark e città delle armi\n\n🟠 Torino è uno degli specchi che riflettono l’immagine di un mondo in guerra. Uno specchio che la narrazione pubblica prevalente deforma e opacizza.\n\n🟣 Torino è attraversata da due processi trasformativi paralleli: la città vetrina e la città delle armi. Il primo è il fulcro della narrazione pubblica\, il secondo viene occultato tra satelliti ed esplorazioni spaziali.\n\n🔵 La governance subalpina punta tutto sui grandi eventi ed attua da anni politiche di riqualificazione escludente\, in cui la violenza istituzionale si articola sia nel controllo militare delle aree investite\, sia in operazioni cosmetiche altrettanto violente nonostante la maschera della partecipazione attiva di settori sociali marginalizzati.\n\n\n🔴 La candidatura di Torino a capitale della cultura mira a ridare fiato ad un processo che ha avuto numerose botte d’arresto.\n\n\n🟡 Torino sta diventando la città delle armi.\nIl settore delle armi è un importante cavallo di battaglia sul quale scommettono le amministrazioni locali e l’imprenditoria subalpina. Il progetto di Città dell’Aerospazio e l’approdo in città di un acceleratore di innovazione della NATO ne sono l’indicatore più chiaro.\nLa Cittá dell’aerospazio mira a trasformare la nostra città in polo ad alta tecnologia per lo sviluppo dell’industria bellica.\nLe nebbie del “dual use” (militare e civile) o l’immaginario dei viaggi spaziali non riescono a nascondere la realtà.\nUna realtà che si chiama Eurodrone\, Eurofighter\, e Global Combat Air Programme\, il caccia bombardiere di sesta generazione.\n\n⚫ Non si tratta di processi lineari.\nEsiste una variabile indipendente.\nQuella delle lotte contro una città in guerra.\n\nInterverranno:\n\n‼️ Francesco Migliaccio\, osservatore attento e partecipe delle trasformazioni urbane\, che da anni da voce agli esclusi sia su Monitor che dai microfoni di Blackout\n\n\n‼️ Maria Matteo dell’Assemblea Antimilitarista\, autrice con altri di “Always on the move. Torino: Vetrina per turisti e città delle armi”.\nSu Blackout conduce Anarres
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SUMMARY:IMOLA: PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE"
DESCRIPTION:VENERDÌ 12 GIUGNO dalle 21:15 \n\n \nPROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “TO KILL A WAR MACHINE”\n \nDocumentario realizzato da Palestine Action\, il collettivo che dal 2020  mette in crisi l’industria bellica britannica con azioni dirette contro le fabbriche di armi coinvolte nel genocidio in Palestina.\n \nDi recente il collettivo era stato dichiarato organizzazione illegale da parte dello stato britannico\, per poi essere scagionato da tali accuse. \nNell’agosto 2025\, la polizia londinese ha arrestato 466 attivisti ed attiviste che sono scesi/e in piazza per portare solidarietà al collettivo esponendo cartelli come  ” I oppose genocide. I support Palestine Action”. Gli arresti sono stati effettuati con l’accusa di sostenere “un’organizzazione vietata”.\nTra il 18 e il 29 novembre 2025\, 600 altri manifestanti sono stati arrestati per essersi opposti pacificamente al divieto imposto al gruppo “Palestine Action”.\nDall’entrata in vigore del divieto nel Regno Unito sono già stati effettuati oltre 2700 arresti.\n\nIMOLA – Via FRATELLI BANDIERA 19 o da Via Caterina Sforza 5\, parco Verziere delle monache\, di fronte al parcheggio dell’ “Ospedale Vecchio”.\n \n\nASSEMBLEA ANARCHICA IMOLESE
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SUMMARY:NAPOLI: presentazione de 'La rivoluzione sconosciuta' di Volin (Zero in Condotta)
DESCRIPTION:NAPOLI \nSabato 13 giugno\, dalle ore 14:00 presso lo Spazio anarchico di via Ventaglieri 76A \npresentazione de ‘La rivoluzione sconosciuta’ di Volin (Zero in Condotta) \ncon Vincenzo Papa\, curatore della nuova traduzione del libro.
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SUMMARY:GENOVA: presentazione di *Morire non si può in aprile - L'assassinio di Teresa Galli e l'assalto fascista all'«Avanti!». Milano 15 aprile 1919"
DESCRIPTION:presso Circolo F. Ferrer in piazza Embriaci\, nell’ambito della Piccola Fiera dell’Editoria anarchica e libertaria\, presentazione di *Morire non si può in aprile – L’assassinio di Teresa Galli e l’assalto fascista all’«Avanti!». Milano 15 aprile 1919″ (Zic\, 2022)\, con Marco Rossi e Marco Genzone. Dal primo dopoguerra all’avvento del fascismo attraverso vicende locali e nazionali.
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SUMMARY:JESI: Pranzo sociale di sottoscrizione
DESCRIPTION:Nessuno cammina cosi` tanto per scelta. \nDOM 14 GIUGNO DALLE 12.30\nPRANZO SOCIALE A SOTTOSCRIZIONE\nPRESSO I LOCALI DEL CSL “FABBRI”\nVia Palestro 1\, Jesi. \nIl ricavato verrà destinato alla preparazione di\nborse alimentari per migranti della rotta\nbalcanica a cura dell’associazione linea\nd’ombra di Trieste. \ngradita prenotazione\nscrivere a cslfabbri@gmail.com
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Canti di resistenza dalla rivoluzione spagnola + cena
DESCRIPTION:Alle ore 20 cena conviviale per la quale consigliamo la prenotazione al 347 3729676.
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella.
DESCRIPTION:Il 17 giugno inizieremo un piccolo ciclo di proiezioni serali all’aperto\, per condividere la visione\, nel suggestivo contesto urbano di Garbatella\, di alcuni classici intramontabili. Abbiamo scelto dei film che hanno come protagonista Roma\, la Roma popolare\, sfrontata\, atroce e sublime\, miserabile e umanissima\, delle donne e degli uomini che vivono la ricerca della libertà sempre come lotta.\, spesso lotta per la vita. Non potevamo non cominciare con Accattone\, il capolavoro di Pier Paolo Pasolini del 1961 con Franco Citti. Nella tragica parabola del protagonista e dei suoi compagni di viaggio\, c’è la metafora di tutto quel mondo sottoproletario che accomuna l’umanità degli ultimi\, perennemente esclusi\, scandalosamente altri rispetto a chi\, in un modo o nell’altro\, accetta le regole dello sfruttamento e del potere capitalista. Mai prima di Accattone (e forse neanche dopo) la verità sfugge a ogni presunto realismo per farsi sublime grido\, sacra rappresentazione infima\, beffarda\, sporca e cattiva. \nPROIEZIONE ALL’APERTO\, ALL’INTERNO DEL LOTTO. PORTA E CONDIVI CIO’ CHE VUOI MANGIARE /BERE. \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \nAppuntamento mercoledì 17 giugno al tramonto (ora solare di Garbatella)\, in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio. \n\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:GENOVA: DUE GIORNI DI INCONTRI\, DISCUSSIONI & LABORATORI SULLE QUESTIONI DELLE LINGUE E DI LINGUAGGIO NEGLI AMBITI ANARCHICI
DESCRIPTION:DUE GIORNI DI INCONTRI\, DISCUSSIONI & LABORATORI SULLE QUESTIONI DELLE LINGUE E DI LINGUAGGIO NEGLI AMBITI ANARCHICI \nGli incontri saranno ospitati a Genova presso la Biblioteca Libertaria Francisco Ferrer (Piazza Embriaci 5/13\, Centro Storico) e alla Libera Collina di Castello (Centro Storico) \nContatto : anarchismelangage@riseup.net \nVENERDÌ 19 GIUGNO 2026 \nore 18.00 Accoglienza \nore 18.30 Comunicazione anti-autoritaria interna ed esterna \nore 20.30 Cena conviviale \nSABATO 20 GIUGNO 2026 \nore 10.00 Sguardi anarchici sul linguaggio \nore 12.00 Archivi\, biblioteche\, modalità solidali e libera \nore 13.30 Pranzo condiviso \nore 15.30 Laboratorio di traduzione \nore 17.00 Linguaggio nei canti anarchici \nore 20.00 Cena conviviale \nore 21.30 Poesia Con Marco Caterpillar e Guido Celli: AMORE TRITOLO VITA \nDOMENICA 21 GIUGNO 2026 \nore 10.00 Autoritarismo e linguaggio \nore 12.00 Internazionalismo e linguaggio \nore 13.30 Pranzo condiviso \nore 14.30 Linguaggio e tecnologia \nore 16.30 Conclusioni \nvenerdì 19 giu\, 18:00 → domenica 21 giu\ntra 4 giorni\nBIBLIOTECA LIBERTARIA FRANCISCO FERRER\nPIAZZA EMBRIACI 5/13\, Centro Storico\, GENOVA
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SUMMARY:TRIESTE: Corteo Antifascista 19 Giugno
DESCRIPTION:Corteo Antifascista 19 Giugno 18:30\n\n\nCorteo Antifascista \n📌 Venerdì 19 giugno – ore 18:30 – Riva Traiana\, Trieste (TS)\nLink evento: https://www.facebook.com/share/1CX5aWwHki/ \n\n  \n🚩Ritorniamo nelle strade di Trieste con un corteo cittadino che rimetta al centro un antifascismo vivo\, plurale\, dal basso. Le ultime settimane hanno rilanciato l’urgenza di una mobilitazione per nutrire la solidarietà\, la memoria della resistenza\, la lotta a tutte le forme di oppressione. Se da un lato la contestazione del 19 maggio ha dimostrato quanto sia ancora vivo lo spirito antifascista di questa città\, dall’altro ci mostra una volta di più quanto lo squadrismo sia collegato con l’estrema destra al potere. Chi ha deciso di opporsi all’ideologia xenofoba e nostalgica — e al revisionismo storico delle istituzioni — è stato infatti prima aggredito da neofascisti armati e poi dalle “forze dell’ordine”. \n❗Al di là delle strumentalizzazioni politiche e mediatiche che nei giorni successivi hanno provato a riscrivere la realtà dei fatti — leggendola come scontro tra opposti estremismi — vogliamo ribadire che i fascisti e i loro fiancheggiatori non possono avere agibilità politica nella nostra città. La riabilitazione del passato fascista di Almerigo Grilz\, la questione del confine orientale e la giornata del ricordo\, non sono casuali: fanno parte di una più ampia operazione di revisionismo storico utile a cancellare le lotte di emancipazione del passato per bloccare sul nascere anche quelle del presente\, costellato di un clima di guerra\, di razzismo\, nuove disuguaglianze. È per questo che i neofascisti e la loro progressiva legittimazione da parte del potere si inseriscono in un sistema complessivo di oppressione\, lo puntellano\, ne rappresentano il volto più oscuro.La proposta di “remigrazione”\, deportazione su base razziale\, è il culmine di questa tendenza. Viene sdoganata nel momento in cui nuovi strumenti securitari vengono approvati dai governi\, la criminalizzazione del “diverso” si fa martellante e la detenzione amministrativa e del sistema dei CPR diventa modello di gestione dell’immigrazione. É questa retorica suprematista che permette le stragi dei braccianti\, ed è la stessa che promuove e organizza un genocidio in diretta streaming.Contro questa tendenza autoritaria e xenofoba\, vogliamo ribadire la forza delle forme di solidarietà dal basso — come accade quotidianamente in Piazza Libertà — la resistenza quotidiana nelle scuole\, nelle università e nei quartieri\, nei luoghi di lavoro\, le lotte in difesa dei territori\, l’incontro tra persone contro le logiche di guerra e di divisione. L’ideologia dell’odio non deve trovare spazio nelle nostre città. \n🔥Avevamo detto “Laddove saremo noi\, non ci saranno loro”: vale per il rito macabro del “presente” per Grilz come per la nostra quotidianità. Perché l’antifascismo non è una ricorrenza\, né una memoria immobile: è una pratica quotidiana e trasversale che deve tornare ad animare le strade\, le piazze e i quartieri di Trieste. \n📣 Segui Contro Vecchi e Nuovi Fascismi Trst/Trieste: Telegram | Whatsapp | Instagram | Facebook📍 \n19. junija ob 18:30 \nPROTIFAŠISTIČNI SPREVODZBIRALIŠČE PRI VHODU VARCO 1 – TRAIANSKO NABREŽJE \nProti nacističnim pozdravom\, oboroženim pouličnim fašistom in tistim v inštitucijah\, proti rasizmu in zatiranju migrantov in margiliziranih ljudi\, proti avtoritarističnemu trendu\, proti vojniHOČEMO VKLJUČUJOČ IN SOLIDAREN TRST🚩 \nVrnimo se na tržaške ulice z mestnim sprevodom\, ki bo v ospredje ponovno postavil živ\, pluralističen\, ljudski antifašizem. V zadnjih tednih se je utrdilo prepričanje\, da je nujno potrebna mobilizacija\, ki naj v ospredje postavi krepitev solidarnosti\, spomina na odporniško gibanje in boja proti vsem oblikam zatiranja.Če je protest 19. maja po eni strani dokazal\, kako v tem mestu še vztrajno živi protifašistična duša\, nam na drugi strani še enkrat potrjuje\, kako tesno je povezan škvadrizem s skrajno desnico na oblasti. Tisti\, ki so se odločili\, da se bodo uprli ksenofobni in nostalgični ideologiji – ter zgodovinskemu revizionizmu s strani institucij –\, so bili najprej tarče napada s strani oboroženih neofašistov\, nato pa še s strani »varnostnih organov«. Ne glede na politično in medijsko zlorabo\, ki je v naslednjih dneh poskušala ponovno napisati dejansko dogajanje – in ga tolmačiti kot spopad med nasprotujočimi skrajnimi skupinami –\, želimo ponovno poudariti\, da fašisti in njihovi podporniki ne smejo imeti političnega prostora v našem mestu.Rehabilitacija fašistične preteklosti Almeriga Grilza\, vprašanje vzhodne meje in dan spomina niso naključni dejavniki: so del širše operacije zgodovinskega revizionizma\, ki služi izbrisu emancipacijskih bojev iz preteklosti\, da bi že v kali zatrli nastajajoče\, v času\, ki je posejan z vojnim ozračjem\, rasizmom in novimi neenakostimi. Zaradi tega se neofašisti in njihova postopna legitimacija s strani oblasti vključujejo v celoten sistem zatiranja\, ga podpirajo in predstavljajo njegov najtemnejši obraz.Predlog »remigracije«\, deportacije na podlagi rase\, predstavlja vrhunec tega trenda. Uveljavlja se v trenutku\, ko vlade sprejemajo nove varnostne ukrepe\, ko kriminalizacija »drugačnega« postaja vse bolj vsiljiva in administrativno pridržanje ter sistem centrih za vračanje (CPR) postaneta model za upravljanje priseljevanja. Prav ta supremacistična retorika omogoča pokole sezonskih delavcev in je tista\, ki spodbuja in organizira genocid v neposrednem streaming prenosu.Proti avtoritarnemu in ksenofobnemu trendu želimo ponovno izpostaviti moč ljudske solidarnosti – kot se vsak dan pojavi na Trgu Libertà –\, vsakodnevnega odpora v šolah\, na univerzah in v soseskah\, bojev za obrambo ozemlja\, srečanj proti logiki vojne in delitve. Ideologija sovraštva ne sme dobiti prostora v naših mestih. Rekli smo »Kjer bomo mi\, tam njih ne bo«: to velja tako za temačni obred »presente« (prisoten) za Grilza kot pri našem vsakdanjem življenju. Kajti protifašizem ni le obletnica ali nepremičen spomin: je vsakdanja in vsestranska praksa\, ki mora ponovno oživeti tržaške ulice\, trge in mestne četrti. \n🟦🟨 Ai 19 di Jugn\, sîs e mieze sot sereCORTEU ANTIFASSISTConcentrament al varc 1 – su le Rive “Traiana”Cuintri i salûts naziscj\, i fassiscj armâts pes stradis e chei intes istituzions\, cuintri il razisim e la opression dai migrants e dai margjinalizâts\, cuintri la derive autoritarie\, cuintri la vuere. O VOLÌN VÊ UNE TRIEST INCLUSIVE E SOLIDARIE \n🚩O tornìn ta lis stradis di Triest cuntun corteu citadin che al torne a meti al centri un antifassisim vîf\, plurâl pluralist e di base.Lis ultimis setemanis a àn tornât a fâ premure par une mobilitazion cu l’obietîf di nudrî la solidarietât\, la memorie da le resistence e la lote cuintri dutis lis formis di opression.Ancje se di une bande la contestazion dai 19 di Mai e à fat viodi trop che al è vîf il spirt antifassist di cheste citât\, di chê altre bande e à pandût ancjemò une volte cetant che il scuadrisim al è leât a la drete estreme al podê. Cui che al à decidût di frontâ la ideologjie xenofobiche e nostalgjiche – e il revisionisim storic da lis istituzions – al è stât prime atacât dai neofassiscj armâts e daspò da lis “fuarcis dal ordin”. \n❗Di là da lis strumentalizazions politichis e mediatichis che tai dîs dopo a àn cirût di tornâ a scrivi la realtât dai fats – leìntle tant che un scuintri jenfri estremisims contraris – o vin voie di tornâ a dî che i fassiscj e i lôr sostignidôrs a no puedin vê nissune agjibilitât politiche ta le nestre citât.La riabilitazion dal passât fassist di Almerigo Grilz\, la cuistion dal confin orientâl e la zornade dal ricuart\, a no son acidentâls: a son part di une operazion plui vaste di revisionisim storic bon par scancelâ lis lotis par le emancipazion dal passât e par blocâ chês nassintis tal presint\, cuviert di un clime di vuere\, razisim e gnovis disavualancis. Si che duncje i neofassiscj e la lôr legjitimazion progressive de bande dal podê a son dentri di un sisteme complessîf di opression\, lu rinfuarcin e a rapresentin la sô muse plui scure. La propueste di “remigrazion”\, ven a stâi la deportazion suntune fonde raziâl\, e je la colme di cheste tindince. Al je daûr a jessi disdoganade cuant che i gnûfs struments di sigurece a vegnin fats bogns dai guviers\, la criminalizazion dal “diviers” e devente indurante e la detenzion aministrative e il sisteme dai CPR al devente un model di gjestion da le imigrazion. E je cheste retoriche suprematiste che a permet il maçalizi dai zornadîrs rurâi\, e e je la stesse che a sburte e a organize un gjenocidi in direte streaming.Cuintri cheste tindince autoritarie e xenofobiche\, o volìn ribati la fuarce da lis formis di solidarietât che a vegnin dal bas – come che al sucêt ogni dì in place Libertà – la resistence cuotidiane intes scuelis\, tes universitâts\, tai borcs e tai puescj di vore\, lis lotis par difindi i teritoris\, l’incuintri jenfri personis cuintri la logjiche di vuere e di division. La ideologjie dal odi e no à di cjatâ puest ta lis nestris citâts. \n🔥 O vin dit: “Dulà che o sarìn noaltris\, a no saran lôr”: chest al vâl par il rituâl lugubri dal “presint” par Grilz come ancje par le nestre cuotidianitât. Parcè che l’antifassisim nol è un inovâl\, ni une memorie fisse: e je une pratiche cuotidiane e trasversâl che e à di tornâ a scjaldâ une altre volte lis stradis\, lis placis e i cuartîrs di Triest. \nAnti-Fascist March \n📌 Friday 19 June – 6.30 pm – Riva Traiana\, Trieste (TS)🔗 \nLink event: https://www.facebook.com/share/1CX5aWwHki/ \n🚩We are returning to the streets of Trieste with a city-wide march that puts a vibrant\, diverse\, grassroots anti-fascism back at the centre. Recent weeks have highlighted the urgent need for mobilisation to nurture solidarity\, the memory of the resistance\, and the fight against all forms of oppression. Whilst the protests on 19 May demonstrated just how alive the anti-fascist spirit of this city still is\, they also showed us once again how closely linked squadrismo is to the far right in power. Those who decided to oppose the xenophobic and nostalgic ideology — and the historical revisionism of the institutions — were in fact first attacked by armed neo-fascists and then by the ‘forces of law and order’. \n❗Beyond the political and media spin that in the days that followed attempted to rewrite the facts — portraying them as a clash between opposing forms of extremism — we wish to reiterate that fascists and their supporters cannot be allowed to operate politically in our city. The rehabilitation of Almerigo Grilz’s fascist past\, the issue of the eastern border and the Day of Remembrance are no coincidence: they are part of a broader operation of historical revisionism designed to erase the emancipation struggles of the past in order to nip those of the present in the bud\, a present marked by a climate of war\, racism and new inequalities. This is why neo-fascists and their gradual legitimisation by those in power form part of an overarching system of oppression; they underpin it and represent its darkest face.The proposal for “remigration” – deportation on racial grounds – is the culmination of this trend. It is given the green light as new security measures are approved by governments\, the criminalisation of the ‘other’ becomes relentless\, and administrative detention and the CPR system become the model for managing immigration. It is this supremacist rhetoric that allows the massacres of farm labourers\, and it is the same rhetoric that promotes and organises a genocide streamed live.Against this authoritarian and xenophobic trend\, we wish to reaffirm the strength of grassroots forms of solidarity — as seen daily in Piazza Libertà — the daily resistance in schools\, universities and neighbourhoods\, in workplaces\, the struggles to defend our territories\, and the coming together of people against the logic of war and division. The ideology of hate must find no place in our cities. \n🔥We said\, “Where we are\, they will not be”: this applies to the macabre ritual of the “presente” for Grilz as much as it does to our daily lives. Because anti-fascism is not a commemoration\, nor a static memory: it is a daily\, cross-cutting practice that must once again bring life to the streets\, squares and neighbourhoods of Trieste.
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SUMMARY:MILANO: Spagna 1936 l'utopia vissuta
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SUMMARY:TRIESTE: serata solidale con la GKN
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SUMMARY:ROMA: Spagna 1936: l'utopia si fa storia
DESCRIPTION:Spagna 1936: l’utopia si fa storia \nSabato 27 giugno a partire dalle ore 18:30 ci troveremo allo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 16 per l’evento Spagna 36: l’utopia si fa storia. Nel 1936 la Spagna è attraversata da una guerra civile tra fascismo e antifascismo. Nel mese di luglio Barcellona insorge contro il golpe fascista del generale Franco sostenuto in Italia dal regime di Mussolini. Nelle zone in cui il golpe fu sconfitto il radicato movimento libertario sperimentò migliaia di collettivizzazioni urbane e rurali e parallelamente si organizzò nelle milizie volontarie. A nove decenni rivolgeremo uno sguardo a quelle vicende\, una storiografia viva\, segnata da un intreccio di guerra e rivoluzione sociale che incise profondamente sul contrastato rapporto con il potere da parte dell’azione anarchica e anarcosindacalista dell’epoca. \nIl programma: \nore 18:30 – proiezione del documentario “Spagna 36: l’utopia si fa storia “\, testi di Pino Cacucci\,voci narranti di Paolo Rossi e Francesca Gatto\, filmato originale girato nel biennio 1936-1937 da operatori del Sindicato de la Industria del Espectaculo (archivi iconografici della Confederación Nacional del Trabajo). Prodotto in DVD con il libro Anarchia e potere nella guerra civile spagnola (1936-1939) di Claudio Venza\, ed. Elèuthera\, 2009\, Milano \nore 19:30 interverranno:\nEulalia Vega\, “Donne anarchiche nella rivoluzione e nella guerra civile spagnola”\, professoressa di Storia della Spagna all’Università di Lleida\, autrice del libro “Pioniere e rivoluzionarie”\, ed. zeroincondotta\,2017\, Milano\, esperta di storia dell’anarchismo spagnolo;\nAlfredo Gonzalez\, militante anarchico da molti anni\, redattore di “Germinal. Revista de Estudios Libertarios” e cofondatore de Ediciones Antorcha. Esperto di cinema e vita quotidiana dal periodo 1936-1939; \nore 20:30 – cena sociale e solidale \nore 21:30 –  musica con Lucio Bardi e amici https://www.instagram.com/bardilucio/ \n\nGruppo Anarchico C.Cafiero FAIRoma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:CARRARA: FAI festa. All'arrembaggio del futuro!
DESCRIPTION:F(A)I Festa\nAll’arrembaggio del futuro!\nCarrara\n10-11-12 Luglio 2026 \nVenerdì 10 Piazza Duomo\nh.18 “25 anni dal G8 di Genova: un racconto di quell’esperienza nella prospettiva delle lotte di oggi” interverranno compagn* di “Anarchici contro il G8”\nA seguire cena e concerto in piazza delle Erbe con “I Premi Oskar” \nSabato 11 Piazza Duomo\nh.11 Trekking urbano alla scoperta dei luoghi dell’anarchismo in città\nh.18 “Anarchia e Transfemminismo: voci a confronto per un incontro ineludibile”\nA seguire cena e concerto in piazza delle Erbe con i “Suonificio popolare apuano” \nDomenica 12\nh.10.30 ritrovo a Gabellaccia\nGita alla lapide dove fu fondata la brigata partigiana anarchica “Elio” a Campocecina\nPranzo al sacco autogestito\nh.18 Gragnana al Circolo Malatesta\n“La necessità dell’antimilitarismo: esperienze di lotta contro la guerra e chi la arma”\nA seguire cena e concerto di Alessio Lega e Guido Baldoni \nPossibilità di campeggio gratuito autogestito \nFederazione Anarchica Italiana \nPer info logistiche: arrembaggio@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Giornata di Studi in memoria di Claudio Venza "Spagna '36: l'anarchia\, la guerra\, la rivoluzione"
DESCRIPTION:Spagna ’36: l’anarchia\, la guerra\, la rivoluzione\nGiornata di studi a cura dell’Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa\, della Biblioteca Panizzi e dell’Istoreco nel novantesimo della rivoluzione e dell’inizio della guerra civile in Spagna. \n“In memoria di Claudio Venza (1946-2022)\, militante anarchico e storico della Spagna libertaria”. \nSabato 24 ottobre 2026\, Sala del Planisfero\, Biblioteca Panizzi\, Via Farini 3\, Reggio Emilia \n\nSabato 24 ottobre 2026\,  Sala del Planisfero\, Biblioteca Panizzi\, Via Farini 3\, Reggio Emilia\nMattina\, ore 9:30-12:30: Presiede Gemma Bigi\n    1. Enrico Acciai: Un quadro storiografico\n    2. Alfonso Botti: La guerra civile spagnola nella storia del Novecento\n    3. Eva Cecchinato: Il volontarismo in armi 1936-1939\n    4. Alberto Ferraboschi: Gli intellettuali italiani e la Spagna di Franco. Antifranchismo culturale e mobilitazione democratica nel secondo dopoguerra\n    5. Gianni Carrozza: Non è un colpo di fulmine: Berneri in Spagna\n\nPomeriggio: Presiede Antonio Senta (con un ricordo di Claudio Venza)\, ore 14:30-18:30 \n    1. Eulalia Vega Masana: Donne anarchiche nella rivoluzione e nella guerra civile spagnola tra storia e memoria\n    2. Roberto Simoni: L’anarchismo nelle campagne spagnole\n    3. Rodolfo Vittori: L’anarchismo italiano in Spagna tra rivoluzione e guerra nei fondi Gino Cerrito\, Claudio Venza e Ugo Fedeli\n    4. David Bernardini: Rudolf Rocker e il dibattito sulla Spagna nell’anarchismo internazionale\n    5. Michela Cimbalo: Solidaridad Internacional Antifascista (SIA): tra assistenza alla popolazione spagnola e costruzione di reti politiche transnazionali\n\nA novanta anni dall’estate 1936 l’Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa\, la Biblioteca Panizzi e l’Istoreco dedicano una giornata di studi alla ricostruzione storica degli avvenimenti che portarono all’affermazione del regime franchista in Spagna\, approfondendo le dinamiche di quegli anni dal punto di vista sia militare sia politico-sociale. Il 17 luglio del ’36 nel Marocco spagnolo le truppe coloniali danno il via alla sollevazione militare contro il legittimo governo repubblicano\, eletto nel febbraio precedente\, e in poco tempo i nacionales avranno la meglio in molte aree della Spagna\, iniziando subito eccidi sistematici di civili\, lavoratori\, sindacalisti e militanti di sinistra. Ma in buona parte della penisola la popolazione reagisce riuscendo a sventare il golpe in tante città e regioni\, come Barcellona\, la Catalogna e l’Aragona; grazie alla spinta propulsiva degli attivisti libertari e al protagonismo femminile procede con successo uno straordinario esperimento di rivoluzione sociale: l’autogestione dei servizi e delle industrie e la collettivizzazione delle terre. L’utopia si fa realtà\, ma sconta presto l’intervento militare dell’Asse in supporto dei franchisti\, il non intervento delle democrazie occidentali\, il sostegno ai golpisti da parte della Chiesa cattolica\, il ruolo controrivoluzionario dell’Unione Sovietica di Stalin. Così la breve estate dell’anarchia\, animata anche da volontari internazionalisti\, si spegne stritolata dalle logiche belliche e totalitarie\, pugnalata alle spalle dallo stalinismo\, reo dell’assassinio\, tra gli altri\, di Camillo Berneri nel maggio 1937 a Barcellona\, e dalla furia dei fascismi europei che infine vincono la guerra. Sulla Spagna cala il sipario della brutale dittatura franchista che durerà fino a metà anni Settanta.
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