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SUMMARY:TORINO: punto info antimilitarista al Balon
DESCRIPTION:Sabato 25 ottobre\ndalle 11 alle 14\npunto info antimilitarista al Balon\n25-10 Punto info antimilitarista al Balon \n \nl 4 novembre\, nell’anniversario della “vittoria” nella prima guerra mondiale\, in Italia si festeggiano le forze armate\, si festeggia un immane massacro per spostare un confine.\nIn quella guerra a migliaia scelsero di gettare le armi e finirono davanti ai plotoni di esecuzione.\nLa memoria dei disertori e dei senzapatria di allora vive nella solidarietà concreta con chi oggi diserta le guerre che insanguinano il pianeta. \nLe celebrazioni militari del 4 novembre\, servono a giustificare enormi spese militari\, l’invio delle armi e l’impegno diretto dell’Italia nelle missioni militari all’estero\, in difesa dei propri interessi neocoloniali. \nIn ogni dove ci sono governi che pretendono che si uccida per spostare un confine\, per annientare i “nemici”\, altri esseri umani massacrati in nome della patria\, della religione\, degli interessi di pochi potenti. \nIn ogni dove c’è chi si oppone\, c’è chi diserta \nle guerre degli Stati\, chi straccia le bandiere di ogni nazione\, perché sa che solo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere e liberi ed uguali che ciascuno di noi porta nel proprio cuore.\n\nA due passi dalle nostre case ci sono le fabbriche che costruiscono le armi usate nelle guerre che insanguinano il pianeta.\nTorino sta diventando uno dei maggiori centri dell’industria bellica: cacciabombardieri\, droni\, sistemi di puntamento vengono progettati a costruiti nella nostra città. \nDal 2 al 4 dicembre sbarcheranno a Torino le principali industrie del settore a livello mondiale per la decima edizione dell’Aerospace and defense meetings\, mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra.\nUn evento a porte chiuse\, riservato agli addetti ai lavori: governi\, eserciti\, agenzie di contractor che faranno buoni affari. Affari di morte. La scorsa edizione sono stati siglati 9.000 contratti di vendita di congegni micidiali\, destinati a tutti i teatri di guerra. \nNelle scuole bambine\, bambini\, ragazze e ragazzi\, vengono sottoposti ad una martellante campagna di arruolamento\, ad una sempre più marcata propaganda nazionalista.\nNelle strade della nostra città militari armati di mitra e manganello affiancano polizia e carabinieri nel controllo\, etnicamente mirato\, delle periferie più povere. \nVogliono farci credere che non possiamo fare nulla per contrastare le guerre.\nChi promuove\, sostiene ed alimenta le guerre ci vorrebbe impotenti\, passivi\, inermi. Non lo siamo. \nOgni volta che un militare entra in una scuola possiamo metterci di mezzo\, quando sta per aprire una fabbrica d’armi possiamo metterci di mezzo\, quando decidono di fare esercitazioni \nvicino alle nostre case possiamo metterci di mezzo.\nLe guerre cominciano da qui.\nContro tutte le patrie per un mondo senza frontiere! \n  \nMartedì 4 novembre.\nSmilitarizziamo la città!\n\nVia i mercanti d’armi!\nSabato 29 novembre\ncorteo antimilitarista\nore 14\,30 corso Giulio Cesare angolo via Andreis \nMartedì 2 dicembre\nblocchiamo i mercanti armi\nall’Oval Lingotto in via Matté Trucco 70\n\nNo all’aerospace and defense meetings!\nContro la guerra e chi la arma! \nAssemblea antimilitarista\nCorso Palermo 46 – riunioni ogni martedì alle 20\,30 \nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:BOLOGNA: BAKKANO - Festa Delle Rane
DESCRIPTION:Bakkano propone al Circolo Anarchico Berneri una domenica di cospirazioni conviviali e distensioni lisergiche. 26/10 dalle 18.30 fino alle 23.30:\n✺  La Festa delle Rane è un coro di rane con il cuore pieno di ceci. Ogni notte un cecio si schiude e dice “bwooom”: questa è la musica.\n✺ Laboratorio di Lanterne Magiche aperto\, orizzontale\, modulabile in base alle esigenze dell_ present_  \, spazi autogestiti per la creatività libera e l’incontro\n✺ Cena Benefit\n✺  A condire prima e dopo selecta porosa. Porta chiavette\, vinili\, supporti obsoleti\, o semplicemente qualche raccomandazione sagace. Misture foniche orientate a ninna nanne psichedeliche\, percussioni microbatteriche e lenti esotici
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SUMMARY:ROMA: cineforum "Gran bollito"
DESCRIPTION:Riprendiamo i nostri consueti cineforum con una panoramica sulla produzione italiana anni sessanta – settanta meno conosciuta\, con una attenzione particolare ai temi del grottesco\, del macabro\, della follia attraverso lo sguardo di registi come Mauro Bolognini e Damiano Damiani\, nel loro rapportarsi spesso conflittuale con l’archetipo femminile. \n\n\n29 ottobre\nGRAN BOLLITO (1977) di Mauro Bolognini\nTratto liberamente dalla vera storia di una delle prime serial killer italiane\, quella Leonarda Cianciulli che trasformava le sue vittime in sapone (era detta “La saponificatrice di Correggio “)\nLea è visceralmente legata all’unico figlio\, avuto quasi per miracolo dopo innumerevoli aborti. Per evitare di perderlo non esita a esercitare le sue arti stregonesche\, mettendo a bollire nella soda caustica tre amiche sole e senza figli.\nDanza macabra che spinge a tutta sul feroce sarcasmo e il grottesco ai limiti dell’horror\, il film è famoso per le interpretazioni “travestite” di tre attori tra loro diversissimi come Renato Pozzetto\, Alberto Lionello e addirittura Max von Sidow\, nel ruolo delle tre zitelle destinate a diventare sapone\, mentre la terribile Lea è resa magistralmente da Shelley Winters\, non nuova a parti sopra le righe. Oltre a loro nel cast Mario Scaccia\, Laura Antonelli e l’immanchevole Adriana Asti\, mentre è curioso trovare nello stesso film le due mogli “fantozziane” Liù Bosisio e Milena Vukotic. Musiche ovviamente geniali di Enzo Jannacci.\n\n\nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare…\n\nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale).Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:LJUBLJANA: 80 let Italijanske anarhistične federacije (FAI)
DESCRIPTION:80 let Italijanske anarhistične federacija (FAI)\nPredstavitev in diskusija\nPetek\, 31. oktober 2025\, ob 20h\, A-Infoshop\, AKC Metelkova mesto\, Ljubljana\n  \n \nItalijanska anarhistična federacija (FAI) je bila ustanovljena leta 1945 na kongresu v Carrari. Tudi na podlagi več kot dveh desetletij sodelovanja anarhističnih militantov v antifašističnem in partizanskem boju. FAI je preživela številne viharje zgodovine in letos praznuje 80 let obstoja. V začetku oktobra je organizacija proslavila obletnico na “kraju zločina” v Carrari z dobro obiskano konferenco\, kjer je obravnavala svojo zgodovino in sedanje izzive. Praznovanja so vključevala tudi javno demonstracijo za ponovno pridobitev Germinala\, zgodovinskega prostora Carrara FAI\, ki je trenutno zaprt zaradi špekulacij s sosednjimi stavbami. \nNa dogodku bodo tovariši iz FAI predstavili ozadje in programe svoje organizacije\, ki nasprotuje vojni\, državi\, kapitalizmu\, rasizmu in patriarhatu\, da bi uresničili družbo enakosti in svobode za vse. Predstavitvi bo sledila diskusija. \nVeč o ustanovnem kongresu FAI: https://anarhistka.org/80-let-organiziranega-anarhisticnega-boja-v-italiji/ \nENGLISH \n80 years of Italian anarchist federation (FAI) \nPresentation and discussion \nFriday\, 31st October 2025\, 20:00\, A-Infoshop\, AKC Metelkova\, Ljubljana \nFounded with the Carrara Congress in September 1945 after than more than two decades of antifascist fight\, the Italian Anarchist Federation (FAI) has just celebrated its 80th anniversary in the same town\, with a successful conference which addressed its history and current challenges before a numerous public. The celebrations also included a public demonstration to reclaim the Germinal\, the historical local of Carrara FAI now closed due to neighbouring building speculation. \nComrades from FAI will be in Ljubljana on the occasion of a meeting of the International of Anarchist Federations\, which is a way to put in practice international solidarity. They will present background and programmes of their organization\, against war\, state\, capitalism\, racism and patriarchy\, to realise the society of equality and freedom for all\, and debate with comrades in attendance.
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SUMMARY:Loc. Isola (Arezzo): TUTT3 PAZZ3! Giornata antipsichiatrica
DESCRIPTION:SABATO 1 NOVEMBRE c7O AGRIPUNK spazio rifugio antispecista\nAmbra\, Arezzo\, in località L’Isola. \nTUTT3 PAZZ3!\nGiornata antipsichiatrica \nDalle 15.00 ci racconteranno la loro storia e le loro attività\nil collettivo Antipsichiatricco Antonin Artaud e Brigata Basaglia Firenze \nAl termine\, cerchio di parola sulle nostre esperienze\, neurodivergenze e\nfollie. \nAlle 20.00 cena di autofinanziamento per il rifugio antispecista\nDalle 22.00 serata danzante con @minoranza_di_uno @l.incubo @discordiahc e\n@illrolz999\nIngresso libero per tutto\, tranne per la cena per la quale è chiesta la\nprenotazione via whatsapp al 3355309606 ed un’offerta libera ma consapevole. \nIl collettivo Antipsichiatricco Antonin Artaud è a Pisa nato nel 2005 .\nSi propone come gruppo sociale che\, costruendo occasioni di confronto e di dialogo\, vuole sostenere le persone maggiormente colpite dal pregiudizio psichiatrico. \nBrigata Basaglia Firenze è un progetto dedicato al supporto psicologico e\nsociale tramite sportelli di ascolto e supporto per la comunità.
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SUMMARY:MONFALCONE: Castagnata libertaria con presentazione libro e concerto
DESCRIPTION:OttobreLibertario2025 – Evento Finale \n\n Sabato 1 novembre – ore 17:00Caffè Esperanto\, via Terenziana 22\, Monfalcone\nPresentazione del libro “Casualties of words” di Mattia Campo Dall’OrtoConcerto con Aljoša Saksida\nPer chiudere insieme un mese di arte\, camminate\, dibattiti e resistenza.\nVieni\, porta amici\, condividi la serata con noi\n\nEvento facebook:\nhttps://www.facebook.com/events/2287999744973152\n\n—\nCaffè Esperanto \nSiamo aperti ogni martedì dalle 18 alle 20 \nVia Terenziana\, 22 – 34074 Monfalcone (GO)
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SUMMARY:TORINO: Smilitarizziamo la città! Punto info antimilitarista all'Oval Lingotto
DESCRIPTION:2 e 4 novembre\nSmilitarizziamo la città! \nIl 4 novembre\, nell’anniversario della “vittoria” nella prima guerra mondiale\, in Italia si festeggiano le forze armate\, si festeggia un immane massacro per spostare un confine.\nIn quella guerra a migliaia scelsero di gettare le armi e finirono davanti ai plotoni di esecuzione.\nLa memoria dei disertori e dei senzapatria di allora vive nella solidarietà concreta con chi oggi diserta le guerre che insanguinano il pianeta. \nLe celebrazioni militari del 4 novembre\, servono a giustificare enormi spese militari\, l’invio delle armi e l’impegno diretto dell’Italia nelle missioni militari all’estero\, in difesa dei propri interessi neocoloniali. \nIn ogni dove ci sono governi che pretendono che si uccida per spostare un confine\, per annientare i “nemici”\, altri esseri umani massacrati in nome della patria\, della religione\, degli interessi di pochi potenti. \nIn ogni dove c’è chi si oppone\, c’è chi diserta le guerre degli Stati\, chi straccia le bandiere di ogni nazione\, perché sa che solo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere e liberi ed uguali che ciascuno di noi porta nel proprio cuore. \nA due passi dalle nostre case ci sono le fabbriche che costruiscono le armi usate nelle guerre che insanguinano il pianeta.\nTorino sta diventando uno dei maggiori centri dell’industria bellica: cacciabombardieri\, droni\, sistemi di puntamento vengono progettati a costruiti nella nostra città. \nDal 2 al 4 dicembre sbarcheranno a Torino le principali industrie del settore a livello mondiale per la decima edizione dell’Aerospace and defense meetings\, mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra.\nUn evento a porte chiuse\, riservato agli addetti ai lavori: governi\, eserciti\, agenzie di contractor che faranno buoni affari. Affari di morte. La scorsa edizione sono stati siglati 9.000 contratti di vendita di congegni micidiali\, destinati a tutti i teatri di guerra. \nNelle scuole bambine\, bambini\, ragazze e ragazzi\, vengono sottoposti ad una martellante campagna di arruolamento\, ad una sempre più marcata propaganda nazionalista.\nNelle strade della nostra città militari armati di mitra e manganello affiancano polizia e carabinieri nel controllo\, etnicamente mirato\, delle periferie più povere. \nVogliono farci credere che non possiamo fare nulla per contrastare le guerre.\nChi promuove\, sostiene ed alimenta le guerre ci vorrebbe impotenti\, passivi\, inermi. Non lo siamo. \nOgni volta che un militare entra in una scuola possiamo metterci di mezzo\, quando sta per aprire una fabbrica d’armi possiamo metterci di mezzo\, quando decidono di fare esercitazioni vicino alle nostre case possiamo metterci di mezzo.\nLe guerre cominciano da qui.\nContro tutte le patrie per un mondo senza frontiere! \nDomenica 2 novembre ore 15\,30\npunto info antimilitarista all’Oval Lingotto\nVia Mattè Trucco 70\nOggi ospita l’arte ma tra un mese ci sarà il mercato delle armi! \nMartedì 4 novembre.\nSmilitarizziamo la città! \nAssemblea Antimilitarista \nVia i mercanti d’armi!\nSabato 29 novembre\ncorteo antimilitarista\nore 14\,30 corso Giulio Cesare angolo via Andreis \nMartedì 2 dicembre\nblocchiamo i mercanti armi\nall’Oval Lingotto in via Matté Trucco 70 \nNo all’aerospace and defense meetings!\nContro la guerra e chi la arma! \nAssemblea antimilitarista\nCorso Palermo 46 – riunioni ogni martedì alle 20\,30\nwww.anarresinfo.org \n 
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SUMMARY:BOLOGNA: Mensa popolare autogestita
DESCRIPTION:Una serata di socialità e convivialità\, per mettere insieme pensieri ribelli\, sogni e rabbie\, risate e assalti al cielo. Cena con menù a sopresa vegano (e talvolta onnivoro) e distribuzione di stampa anarchica.\nLa Mensa Popolare Autogestita utilizza prodotti di prossimità politica e geografica. È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce: tutte-i possono dare una mano e contribuire in qualche modo. È popolare perché accessibile a tutte le tasche. Il ricavato andrà a sostenere le iniziative del Circolo Anarchico Berneri. \nPer accedere al locale è previsto l’uso delle scale.
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DESCRIPTION:Smilitarizziamo la città! \nIl 4 novembre\, nell’anniversario della “vittoria” nella prima guerra mondiale\, in Italia si festeggiano le forze armate\, si festeggia un immane massacro per spostare un confine.\nIn quella guerra a migliaia scelsero di gettare le armi e finirono davanti ai plotoni di esecuzione.\nLa memoria dei disertori e dei senzapatria di allora vive nella solidarietà concreta con chi oggi diserta le guerre che insanguinano il pianeta. \nLe celebrazioni militari del 4 novembre\, servono a giustificare enormi spese militari\, l’invio delle armi e l’impegno diretto dell’Italia nelle missioni militari all’estero\, in difesa dei propri interessi neocoloniali.  \nIn ogni dove ci sono governi che pretendono che si uccida per spostare un confine\, per annientare i “nemici”\, altri esseri umani massacrati in nome della patria\, della religione\, degli interessi di pochi potenti. \nIn ogni dove c’è chi si oppone\, c’è chi diserta le guerre degli Stati\, chi straccia le bandiere di ogni nazione\, perché sa che solo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere e liberi ed uguali che ciascuno di noi porta nel proprio cuore. \n\nA due passi dalle nostre case ci sono le fabbriche che costruiscono le armi usate nelle guerre che insanguinano il pianeta.\nTorino sta diventando uno dei maggiori centri dell’industria bellica: cacciabombardieri\, droni\, sistemi di puntamento vengono progettati a costruiti nella nostra città. \nDal 2 al 4 dicembre sbarcheranno a Torino le principali industrie del settore a livello mondiale per la decima edizione dell’Aerospace and defense meetings\, mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra.\nUn evento a porte chiuse\, riservato agli addetti ai lavori: governi\, eserciti\, agenzie di contractor che faranno buoni affari. Affari di morte. La scorsa edizione sono stati siglati 9.000 contratti di vendita di congegni micidiali\, destinati a tutti i teatri di guerra.  \nNelle scuole bambine\, bambini\, ragazze e ragazzi\, vengono sottoposti ad una martellante campagna di arruolamento\, ad una sempre più marcata propaganda nazionalista.\nNelle strade della nostra città militari armati di mitra e manganello affiancano polizia e carabinieri nel controllo\, etnicamente mirato\, delle periferie più povere.\n\nVogliono farci credere che non possiamo fare nulla per contrastare le guerre.\nChi promuove\, sostiene ed alimenta le guerre ci vorrebbe impotenti\, passivi\, inermi. Non lo siamo. \nOgni volta che un militare entra in una scuola possiamo metterci di mezzo\, quando sta per aprire una fabbrica d’armi possiamo metterci di mezzo\, quando decidono di fare esercitazioni vicino alle nostre case possiamo metterci di mezzo.\nLe guerre cominciano da qui.\nContro tutte le patrie per un mondo senza frontiere! \nDomenica 2 novembre ore 15\,30 \npunto info antimilitarista all’Oval Lingotto \nVia Mattè Trucco 70 \nOggi ospita l’arte ma tra un mese ci sarà il mercato delle armi! \nMartedì 4 novembre. \nSmilitarizziamo la città! \nAssemblea Antimilitarista\n\nVia i mercanti d’armi!\nSabato 29 novembre\ncorteo antimilitarista \nore 14\,30 corso Giulio Cesare angolo via Andreis \nMartedì 2 dicembre\nblocchiamo i mercanti armi\nall’Oval Lingotto in via Matté Trucco 70\n\nNo all’aerospace and defense meetings!\nContro la guerra e chi la arma! \nAssemblea antimilitarista\nCorso Palermo 46 – riunioni ogni martedì alle 20\,30\nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:PALERMO: Il 4 novembre non c'è niente da festeggiare! Stop la riarmo!
DESCRIPTION:No a tutte le guerre. Fermiamo il genocidio. Per una pace giusta. Contro l’economia di guerra\, per il lavoro e per i diritti. Con i disertori e i renitenti di ogni guerra.\nNel giorno della commemorazione dei milioni di morti della prima guerra moderna fra stati imperialisti\, in un momento attraversato da guerre che mietono migliaia di vittime dall’Europa\, all’Africa\, alla Palestina\, all’Asia\, all’America Latina e che possono essere la miccia per la deflagrazione di un conflitto globale\, associazioni di base\, sindacati\, movimenti contro il Riarmo\, movimenti non violenti\, si riappropriano di piazza Politeama\, la piazza che ai primi di ottobre ha visto la fiera delle armi e del militarismo\, per lanciare un preciso messaggio contro il riarmo\, contro il militarismo\, per la riconversione dell’industria bellica in fabbriche di pace e benessere\, contro il genocidio del popolo palestinese e di tutte le genti nelle tante guerre dimenticate nel mondo\, per una pace giusta\, in sostegno di tutte/i coloro che boicottano le guerre e in primo luogo i renitenti e i disertori.\nVi accogliamo nel VILLAGGIO DELLA PACE E DEL DISARMO per parlare di prospettive di uscita dal circolo vizioso delle guerre\, di smilitarizzazione delle menti e dei territori tramite interventi\, tavole rotonde\, stand informativi\, flash mob\, laboratori per bambini/e e tanto altro.\nPiazza Ruggero Settimo (politeama)\n\nParteciperanno al Villaggio:ACLI\, ANPI\, ARCI\, Assemblea NoGuerra/StopRearmEurope\, Associazione Al Quds\, Associazione Culturale “i Contemplari”\, Casa Ancora\, CGIL\, COBAS\, Centro di Documentazione “Peppino Impastato”\, Comitato NoMuos\, Comunità dell’Arca\, Comunità migranti bengalese e del Ghana\, Comboniani S.Lucia \, Cooperativa Minimupa\, Donne di Benin City\, Extinction Rebellion\, Exist Resist\, Federazione Anarchica Siciliana\, Gruppo Noi uomini a Palermo contro la violenza sulle donne\, Iniziativa Anarchica Palermitana\, Laboratorio per la Difesa e l’Attuazione della Costituzione\, Laboratorio Andrea Ballarò\, La Murga\, Legambiente\, Movimento Educativo-Palermo\, Movimento nonviolento\, Nour Ama e cambia il mondo\, Palestina nel cuore\, PCL\, Presidio Donne per la pace\, Presidio Permanente Palermo per la Palestina\, Rete NoBavaglio Sicilia\, Rete pace e Disarmo\, Radio Aut\, Rifondazione Comunista\, Satyayoga\, Teatro della pace\, Comunità La Zattera e Gruppo Pallavicino Rosanero
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SUMMARY:PISA: presidio sotto il tribunale.Verità sulle violenze allo Stella Maris
DESCRIPTION:Il prossimo martedì 4 novembre dovrebbe concludersi il primo atto del lungo processo per i maltrattamenti nei confronti di ragazzi con autismo avvenuti nella struttura di Montalto di Fauglia in provincia di Pisa\, gestita dalla fondazione Stella Maris.\nIn allegato la locandina\, sotto il testo e il comunicato. \nLa sentenza è prevista nel pomeriggio\, vi aspettiamo al presidio.\nFate girare per favore\, grazie!\nIl collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud \nMARTEDÌ 4 NOVEMBRE 2025 ORE 10:30\npresso il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica\nPRESIDIO di SOLIDARIETÀ\nBASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO!\nVERITÀ SULLE VIOLENZE ALLA STELLA MARIS!\nSOLIDARIETÀ  ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI! \nAnche se vi credete assolti siete per sempre coinvolti… \nCOLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD\nantipsichiatriapisa@inventati.org \nVERITÀ SULLE VIOLENZE ALLA STELLA MARIS\, SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI ! \nIl prossimo martedì 4 novembre dovrebbe concludersi il primo atto del lungo processo per i maltrattamenti nei confronti di ragazzi con autismo avvenuti nella struttura di Montalto di Fauglia in provincia di Pisa\, gestita dalla fondazione Stella Maris. \nLa giudice infatti con molta probabilità pronuncerà la sentenza di primo grado dopo aver ascoltato la risposta del pubblico ministero alla requisitoria degli avvocati delle due dottoresse imputate esposta nel corso della precedente udienza.\nCome collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud saremo presenti martedì 4 novembre a partire dalle ore 10:30 per il ventiduesimo presidio davanti al Tribunale di Pisa\, in sostegno e solidarietà alle famiglie delle vittime dei maltrattamenti. \nNell’estate del 2016\, in seguito alla denuncia dei genitori di un giovane\, la struttura è stata posta sotto controllo con l’installazione di microcamere e\, dopo tre mesi di intercettazioni\, la Procura di Pisa ha configurato l’ipotesi di reato per maltrattamenti. Si tratta del più grande processo per maltrattamenti a persone con disabilità in Italia. Il processo va avanti lentamente da oltre 7 anni: le udienze sono state molto diradate a causa dell’alto numero di imputati\, testimoni e parti civili. \nGli imputati sono 15\, tra cui due dottoresse che gestivano la struttura e il Direttore Sanitario della Stella Maris. Due imputati sono usciti di scena: un operatore che ha patteggiato la pena e il Direttore generale che\, dopo il rito abbreviato\, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi per poi essere assolto nel processo d’Appello.\nI genitori\, i tutori e altri testimoni ascoltati hanno raccontato le violenze subite dai ragazzi di Montalto. Le videoregistrazioni hanno documentato e testimoniato gli oltre 280 episodi di violenza in meno di 4 mesi; violenza non episodica dunque\, ma strutturale. In una delle ultime udienze una delle dottoresse ha dichiarato che a Montalto di Fauglia venivano usati\, in caso di crisi\, i “tappeti contenitivi” nei quali il paziente veniva arrotolato\, immobilizzato e contenuto. Durante il processo è stato inoltre dichiarato che a Fauglia esisteva una stanza con un letto dotato di cinghie per la contenzione meccanica. \nTra gli ospiti della struttura ricordiamo Mattia\, morto nel 2018 per soffocamento\, dovuto probabilmente al prolungato ed eccessivo uso di psicofarmaci. I continui cambi di terapia avevano comportato disfunzionalità e rischi per la deglutizione al momento dei pasti\, ma la famiglia afferma di non esserne mai stata informata né tantomeno istruita su eventuali accortezze o manovre salvavita da mettere in atto. Per questa vicenda vi è un altro procedimento penale: il processo in primo grado si è chiuso con nessuna responsabilità da parte dei medici e della struttura. Il processo d’Appello si terrà presso il Tribunale di Firenze\, nello stesso giorno del processo di Pisa\, il 4 novembre. \nCome riporta la relazione del consulente tecnico\, professor Alfredo Verde: “Leggendo gli atti del presente procedimento abbiamo rinvenuto sicuramente la menzione di una lunga tradizione di abuso e violenza da parte degli operatori\, radicata negli anni\, e in parte tollerata\, in parte ignorata dalla direzione delle strutture”. E ancora: “In queste situazioni si sviluppano degenerazioni in cui la violenza e la sopraffazione divengono strumenti usati ogni giorno\, e l’istituzione perde le sue caratteristiche terapeutiche per divenire un luogo meramente coercitivo e afflittivo. Il comportamento degli operatori è apparso tipico delle istituzioni totali”. \nLa presunta eccellenza della Stella Maris è un grande bluff. A Fauglia non si mettevano in atto cure o trattamenti terapeutici ma violenze e trattamenti degradanti e umilianti ai danni degli ospiti. Tutte le pratiche di contenzione\, tra cui anche l’utilizzo dei tappeti di contenzione\, rappresentano\, oltre che una inaccettabile violenza\, uno dei tanti simboli del fallimento dell’utopia psichiatrica.\nCome Collettivo Artaud riteniamo sia necessario\, dopo due anni di vicinanza e supporto costante\, assicurare ora più di prima una presenza numerosa di testimonianza e appoggio in quest’ultima fase del primo grado del processo\, in quello che sarà probabilmente un momento di sofferenza e di forte impatto emotivo\, comunque vada. A fianco di chi ha subito maltrattamenti e violenze all’interno della struttura di Montalto di Fauglia e delle loro famiglie\, ma anche in nome delle tante vittime di abusi psichiatrici che ancora\, lontano dai riflettori e dalle telecamere\, vengono perpetrati ai danni di persone private della libertà personale e non in grado di difendersi da sole. \nPartecipiamo al PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME\nMARTEDÌ 4 novembre ore 10.30 c/o il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica. \nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nComitato Sanità Pubblica Versilia-Massa Carrara\nCoordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente Sanità \nper info:\nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nvia San Lorenzo 38\, 56100 Pisa 3357002669\nantipsichiatriapisa@inventati.org artaudpisa.noblogs.org
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SUMMARY:LIVORNO: 4 novembre nessuna festa per un massacro
DESCRIPTION:4 NOVEMBRE NESSUNA FESTA PER UN MASSACRO\n17.30 presidio in Piazza della Vittoria (piazza Magenta) e corteo fino a p.zza Cavour \nScendiamo in piazza anche quest’anno il 4 novembe\, “festa nazionale” in cui si celebrano le forze armate e la “vittoria” della prima guerra mondiale (1915-1918). Contro la celebrazione di una strage del passato che serve a giustificare le guerre di oggi. \n• Rifiutiamo la celebrazione della prima guerra mondiale\, un massacro che costò\, solo da parte italiana\, 650mila morti e 1 milione di feriti\n• Rifiutiamo la propaganda militare nelle scuole e sui territori\n• Rifiutiamo una propaganda che giustifica politiche belliche\, spese militari\, economia di guerra\n• Rifiutiamo una propaganda che giustifica città militarizzate\, zone rosse\, controllo sociale\n• Rifiutiamo la propaganda della brutalità armata che genera guerra e genocidio \nContro tutte le guerre\, contro tutti gli eserciti\, tutte le politiche di riarmo\nContro chi vuole mettere a tacere la denuncia delle politiche genocidarie dello stato di Israele e le complicità del governo italiano \n• Sosteniamo le popolazioni oppresse da guerre e genocidio\n• Sosteniamo la diserzione alla guerra\, in qualunque forma si manifesti\n• Sosteniamo chi si rifiuta di caricare armi nei porti\, chi denuncia i trasporti di materiale bellico in ferrovia\, chi rifiuta la presenza dei militari nelle scuole\, chi fa campagne di boicottaggio\, chi sciopera contro la guerra \n4 NOVEMBRE IN PIAZZA\nCONTRO IL MILITARISMO- CONTRO IL PATRIOTTISMO- CONTRO IL NAZIONALISMO\nPER LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALISTA \nCOORDINAMENTO ANTIMILITARISTA LIVORNESE
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SUMMARY:ROMA: proiezione di "Il caso Goldman"
DESCRIPTION:Mercoledì 5 Novembre proietteremo di “Il caso Goldman” (Cédric Kahn\, 2023) \n“Il caso Goldman” (titolo originale “Le Procès Goldman”) di Cédric Kahn racconta il secondo processo che\, nel 1976\, coinvolse Pierre Goldman\, attivista dell’estrema sinistra francese\, condannato in primo grado per rapine a mano armata – tra cui una che causò l’uccisione di due farmacisti – e che si proclamava innocente per quest’ultima accusa.\nIn pochi giorni il processo assume le sembianze di uno scontro politico e culturale: l’imputato (interpretato da Arieh Worthalter) si dichiara «innocente perché sono innocente»\, rifiutando di costruire una versione attendibile di sé come buon cittadino\, e costringendo il giovane avvocato Arthur Harari (nel ruolo di Georges Kiejman) a ricomporre una difesa inedita e in tensione con la pubblica opinione.\nCédric Kahn concentra tutta la vicenda in quell’unico spazio\, girando quasi interamente in aula con più camere simultanee e senza musica\, con luce naturale\, set limitati e una resa visiva che ricorda documentari e ricostruzioni d’archivio\, affidandosi alla forza delle parole e dei volti.\nArieh Worthalter\, premiato con il César\, restituisce un Goldman magnetico\, fragile e feroce insieme\, mentre Arthur Harari dà misura e intelligenza al suo difensore.\nCon uno stile rigoroso\, privo di effetti ma vibrante di tensione\, Kahn costruisce un film che parla del passato per interrogare il presente: cosa significa essere giudicati\, da chi e in nome di cosa.\nUn’esperienza intensa\, essenziale e attuale — da vedere non solo come un processo\, ma come un atto di verità cinematografica. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:VERONA: Il nemico anarchico. La conferenza antianarchica di Roma (1898)
DESCRIPTION:Mercoledì 5 novembre 2025 \nIL NEMICO ANARCHICO\nLa conferenza antianarchica di Roma (1898) \n> la Sobilla apre alle 19.30 con sorvegliata accoglienza \n> l’incontro è alle 20.30 \nIncontro con Giulio Saletti autore de “I verbali segreti della conferenza antianarchica. Il primo vertice internazionale contro il terrorismo (Roma\, 1898)” (Malamente 2025). \nNel novembre 1898 a Roma si riunisce la Conférence internationale de Rome pour la défense sociale contre les anarchistes. \nConvocata dal ministro Canevaro sull’onda dell’assassinio di Elisabetta d’Austria\, la conferenza\, i cui atti sono sottoposti al segreto\, cade nel pieno della crisi di fine secolo e del disegno reazionario del governo italiano.\nÈ un episodio poco noto\, eppure è il primo vertice internazionale contro il terrorismo\, a cui partecipano tutte le potenze europee allo scopo di elaborare un sistema di difesa comune e forme di cooperazione interstatuale per contrastare gli attentati e la propaganda anarchica. \nSulla figura dell’anarchico quale idealtipo del terrorista prende forma il dispositivo di controllo dell’antagonismo politico e sociale. Un dispositivo che comprime gli spazi di partecipazione popolare alla vita pubblica e delimita l’area del “dissenso tollerabile”. \n///// Giulio Saletti (Verona\, 1958)\, giornalista\, ha lavorato come cronista politico-parlamentare\, ghostwriter e portavoce di cariche istituzionali. È coautore con Cesarina Trillini del libro “La torre dei matti. Odissea di una comunità terapeutica in terra d’Assisi”\, OM edizioni\, 2013. \nLa Sobilla >> ingresso libero con tessera (5 €) \nNO PARKING! (siamo in una strada privata) \nLa Sobilla è un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone incontri\, presentazioni di libri\, seminari\, proiezioni\, mostre e altro ancora.\nUn nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica. \nAlla Sobilla trovi: \nBiblioteca Giovanni Domaschi\, aperta il mercoledì dalle ore 17.30\nRiviste e libri di case editrici indipendenti\nCaffè La Libertaria delle comunità autonome zapatiste del Chiapas messicano\nProdotti della Rimaflow\, fabbrica recuperata e autogestita di Trezzano sul Naviglio (MI)\nSalsa di pomodoro Sfruttazero e prodotti della rete nazionale FuoriMercato – Autogestione in movimento\nProdotti di Urupia\, comune libertaria del Salento\nInfopoint L’ombroso \nsobillare\,\nv. tr. [prob. lat. sibilare\, «fischiare qualcosa negli orecchi a qualcuno»]. – Indurre ad atteggiamenti e manifestazioni di ostilità. In partic.\, istigare\, incitare alla ribellione.\nLa Sobilla \nSalita Santo Sepolcro\, Verona \nItaly
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SUMMARY:MONFALCONE: Presentazione del nuovo numero di Germinal dedicato ad Alessandro Morena
DESCRIPTION:📅 Venerdì 7 novembre 2025 – ore 18.00\n📍 Carso in Corso\, Monfalcone (GO) \nPresentazione del nuovo numero del giornale anarchico e libertario Germinal n.136\, novembre 2025\, dedicato alla memoria di Alessandro Morena\, figura di riferimento per il movimento libertario nel territorio di Monfalcone e regionale. \nLa serata\, ospitata negli spazi di Carso in Corso a Monfalcone\, sarà un momento di incontro\, riflessione e confronto collettivo\, aperto a coloro che hanno conosciuto Alessandro e che condividono il desiderio di continuare a costruire percorsi di libertà\, solidarietà e autogestione. \nNel corso dell’iniziativa verrà presentato il nuovo numero della rivista\, che raccoglie scritti\, testimonianze e contributi dedicati al pensiero e all’impegno di Sandro. \nSarà una serata per discutere\, ridere\, cantare e resistere insieme nello spirito militante di Alessandro: con le note dei Barrio Alto e di altri amici e il profumo della cucina di chi non si arrende. \nOrganizzano: circolo libertario Caffè Esperanto\, ANPI sezione di Gorizia\, Associazione esposti Amianto\, Gruppo anarchico Germinal \nEvento facebook
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: PRESIDIO antimilitarista
DESCRIPTION:PRESIDIO antimilitarista 8 novembre ore 10.30 piazza Fontanesi Reggio Emilia \n4 NOVEMBRE\, ANNIVERSARIO DI UN MASSACRO\nNESSUNA GUERRA DA CELEBRARE\, SOLO GUERRE DA FERMARE! \nCome ogni anno\, il 4 novembre lo stato italiano celebra la “vittoria” nella Prima guerra mondiale\, una immane carneficina di lavoratori per nient’altro che spostare qualche confine e preparare il terreno al nazifascismo. La retorica e la propaganda militarista non conoscono pause\, oggi più che mai. Militari nelle scuole che spacciano l’arruolamento come una grande occasione professionale; militari nelle piazze che\, a Modena come a Palermo e a Lucca\, mettono in mano a ragazz* e bambin* armi da guerra come fossero giocattoli; militari che pattugliano i nostri quartieri “contro il degrado”; militari in parate e celebrazioni.\nIl governo ce li piazza ovunque\, per farli diventare una presenza normale e rassicurante\, ma non dimentichiamo che gli stessi militari sono impiegati in decine di missioni all’estero\, per pattugliare i confini orientali della NATO\, per pattugliare i mari in funzione antimigranti e per difendere a mano armata gli interessi dell’ENI in Africa\, e la lista sarebbe ben più lunga.\nNon dimentichiamo nemmeno il ruolo dei militari italiani nell’addestramento delle RSF sudanesi\, gli ex janjaweed\, i responsabili dei massacri del Darfur che oggi continuano ad ammazzare civili con la divisa dell’esercito.\nLe responsabilità dei governi e delle aziende armiere italiane nelle guerre degli ultimi decenni è sempre stata pesantissima\, ma il governo attuale si distingue per l’accelerazione delle politiche e della propaganda bellica e per il sostegno ai governi criminali che\, in ogni dove\, sono responsabili dell’uccisione di uomini\, donne\, bambini e bambine.\nNel silenzio e nell’indifferenza dei più.\nNegli ultimi mesi la tragedia di Gaza è uscita dal cono d’ombra che copre tanti altri conflitti\, innescando un importante moto di indignazione.\nGaza sembra aver segnato una svolta nella percezione di tutt* coloro che fino a oggi non avevano percepito quanto la guerra sia vicina a noi\, nelle nostre città\, nelle nostre scuole\, nelle nostre fabbriche. Persone che hanno riempito le piazze e chiesto a gran voce la fine del genocidio\, sostenendo con due grandi scioperi generali la straordinaria mobilitazione dei lavoratori portuali che sono riusciti a bloccare diverse navi cariche di armamenti ed equipaggiamento bellico.\nSabbia nel motore del militarismo\, come recita un vecchio -ma sempre attuale- slogan! Va detto che questa vigilanza continua dei lavoratori portuali e aeroportuali non è cosa nuova\, anzi dura da anni. Anche in passato hanno fermato carichi di armi\, ma oggi hanno dalla loro parte tante persone comuni.\nÈ però indispensabile non abbassare la guardia\, soprattutto ora che a Gaza il massacro sembra essere in pausa. Quella guerra non è certo finita\, anzi! Così come continua la guerra in Ucraina e le decine di altre guerre e di altre mattanze di civili inermi che insanguinano il globo.\nÈ sempre più necessario continuare a riempire strade e piazze\, fermare i carichi di armi ovunque siano diretti\, sabotare la propaganda militarista nelle scuole e nella società\, denunciare e boicottare le industrie belliche\, battersi contro la costruzione e l’ampliamento di basi e strutture militari. Saldare i movimenti contro i poligoni in Friuli con quelli contro le basi in Toscana e contro il MUOS in Sicilia.\nIn poche parole: trasformare il potente moto di indignazione per il genocidio a Gaza un movimento generale contro la guerra e l’economia di guerra.\nDifficile? Certo. Ma altrettanto indispensabile.
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SUMMARY:PORDENONE: presentazione libro "Sacco e Vanzetti\, la salvezza è altrove"
DESCRIPTION:Sabato 8 novembre – ore 18.00\nPresso la sede del Circolo Libertario “Emiliano Zapata”\nVia Ungaresca 3B – PORDENONE\nPresentazione libro\nSACCO E VANZETTI\, LA SALVEZZA È ALTROVE (ed. Eleuthera)\nHere’s to You Nicola and Bart\ninterverrà l’autore\nPAOLO PASI*\nAll’inizio del Novecento una marea umana lascia l’Italia per emigrare negli Stati Uniti\, la terra delle opportunità.\nDi questa marea fanno parte due uomini qualunque\, due proletari tra i tanti. Uno parte dalla provincia di Cuneo\, l’altro parte dalla provincia di Foggia. Non si conoscono.\nEntrambi hanno già una coscienza sociale\, ma è l’America che li radicalizza\, che li fa diventare anarchici\, proprio come accade ad altre migliaia di migranti delusi dal sogno americano.\nIl paese è infatti attraversato da un durissimo conflitto sociale\, alimentato da un capitalismo rampante e senza scrupoli che assolda milizie private per sparare sugli scioperanti.\nÈ in questo scenario che inizia la vicenda umana e politica di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.\nNonostante un’imponente campagna internazionale che cercherà invano di fermare la mano al boia\, la vendetta di Stato si compirà.\nMa al contempo consegnerà alla storia i nomi\, ormai inseparabili\, di questi due uomini qualunque divenuti simbolo di una lotta per la giustizia e la libertà che a distanza di un secolo risuona ancora potente.\nE ci invita a riflettere sulle ingiustizie che tuttora attraversano la nostra società.\nEntrata Libera\nSegue dibattito\n*Paolo Pasi (Milano 1963)\, giornalista e scrittore\, nel 1995 vince la prima edizione del premio giornalistico Ilaria Alpi e dal 1906 lavora in RAI. Ha inoltre scritto numerosi romanzi\, tra cui La canzone dell’immortale (2017)\, Il nuovo mondo (2021) e L’estate di Bob Marley. 1980 (2021). Pasi è anche chitarrista e compositore\, e fa parte della giuria del premio musicale Piero Ciampi. Con elèuthera ha pubblicato Ho ucciso un principio (n.e. 2017)\, Antifascisti senza patria (2018)\, Pinelli\, una storia (2019) e Sacco e Vanzetti la salvezza è altrove (2023).
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SUMMARY:CARRARA: presentazione del libro "Basi blu"
DESCRIPTION:Sabato otto novembre\,  presso la sede del gruppo Germinal FAI in piazza Duomo Carrara\, presentazione del libro Basi Blu. \nNe parleremo con William Domenichini autore\, attivista nel Comitato Murati Vivi di Marola piccolo borgo della città ligure circondato e impossibilitato all accesso al mare perché di pertinenza della Marina militare. La vocazione che lo Stato italiano ha relegato alla città dai tempi dell unità d’ Italia e’ quella di vassallaggio alla Marina Militare. L’ insediarsi poi di OtoMelara ora Leonardo ha caratterizzato oltremodo il golfo dei poeti con l’ industria bellica.\nLa produzione di armamenti della città spezzina sembra subire una spinta propulsiva da parte del governo\, gli investimenti di Leonardo sulle aziende e sul territorio stesso sono notevoli\, rischiando una deriva monoculturale ed economica. Assieme a William parleremo di quello che era il golfo dei poeti e ora rischia di diventare il golfo dei proiettili.
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SUMMARY:ROMA: presentazione di "La rivoluzione sconosciuta"
DESCRIPTION:Sabato 8 novembre ore 19:00 a via Vettor Fausto 3\, Roma (Garbatella)\, in occasione dei 108 anni dalla Rivoluzione d’ottobre\, presenteremo il libro “La Rivoluzione Sconosciuta” di Volin\, insieme a Vincenzo Papa\, che ne ha curato la traduzione e la riedizione. \nNe “La Rivoluzione Sconosciuta” Volin attraversa un secolo di lotte in un viaggio nel cuore dimenticato della libertà rivoluzionaria tradita. Dal primo lampo rivoluzionario del 1825 dei Decabristi\, fino all’ultima voce libera della rivoluzione\, l’Armata Insurrezionale d’Ucraina guidata da Nestor Makhno\, nel 1921. \nRivendichiamo la storia rimossa delle Rivoluzioni Russe e invitiamo tuttə a partecipare a questa iniziativa\, che si terrà sabato 8 novembre\, dalle ore 19:00\, presso la nostra sede di via Vettor Fausto 3 Roma a Garbatella (entrare nel portone e scendere le scale) \nA seguire dibattito e cena \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:TRIESTE: 80 voglia di...serata benefit per gli 80 anni del Germinal
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SUMMARY:JESI: Concerto Throne + Sator
DESCRIPTION:DOM 9\, h18: Throne (blackened sludge da Parma) + Sator (psych doom da\nGenova)\, a seguire cena vegan
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SUMMARY:BOLOGNA: presentazione libro “Distruggere la Palestina\, Distruggere il pianeta”
DESCRIPTION:Lunedì 10/11 – XReading x Andreas Malm “Distruggere la Palestina\, Distruggere il pianeta”\ndalle ore 18.30\nIn questi due anni di mobilitazione abbiamo imparato che i crimini di Israele\, e lo stesso genocidio del popolo palestinese\, sono supportati da una vasta alleanza di Stati del nord globale\, Italia inclusa.\nIn “Distruggere la Palestina\, distruggere il pianeta” Andreas Malm ci invita ad osservare che il genocidio palestinese è direttamente legato alla produzione e al consumo di combustibili fossili\, un’ennesima attuazione dell’imperialismo americano al quale anche il nostro Paese continua ad asservirsi.\nIl 10 novembre\, alle 18.30\, Extinction Rebellion Bologna presenta\, al Circolo anarchico Berneri\, il libro di Malm.\nA seguire\, discussione collettiva e cena sociale per supportare le spese legali di Anan\, Ali e Mansour\, i tre partigiani palestinesi accusati ingiustamente di terrorismo da Israele e per questo perseguitati dalle autorità italiane.   Attenzione: lo spazio presenta barriere architettoniche
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SUMMARY:ROMA: proiezione di "Patagonia ribelle"
DESCRIPTION:Mercoledì 12 novembre proietteremo “Patagonia ribelle” (Hector Olivera\, 1974) \n“La Patagonia rebelde” (La Patagonia ribelle) è un film argentino diretto da Héctor Olivera nel 1974\, basato sui fatti reali narrati da Osvaldo Bayer nel libro “Los vengadores de la Patagonia trágica” edito in Italia da Eleuthera. \nIl film racconta la tragica rivolta dei lavoratori nella Patagonia argentina degli anni Venti\, repressa con violenza dall’esercito. I protagonisti delle vicende sono peones\, gauchos\, bandoleros e sindacalisti anarchici. Ribelli dimenticati di un lungo sciopero insurrezionale che nel 1921 li vide occupare le fattorie dei latifondisti patagonici con una armata stracciona che\, sventolando la bandiera della rivolta\, tenne in scacco per mesi polizia ed esercito. L’esercito argentino soffocò violentemente la rivolta\, arrestando e fucilando molti lavoratori e lavoratrici in maniera sommaria. In totale\, circa 1.500 tra operai\, braccianti e sindacalisti morirono sotto i colpi delle “forze dell’ordine”. \nIl film\, che vi proponiamo in lingua originale con i sottotitoli in italiano\, unisce rigore storico e intensità emotiva\, alternando scene corali di lotta e momenti di profonda umanità. La fotografia\, asciutta e polverosa\, restituisce la durezza del paesaggio e della vita operaia\, mentre il montaggio alternato e l’uso del silenzio amplificano la tensione. Un’opera potente e necessaria\, che trasforma una pagina dimenticata di storia in un racconto universale di dignità e resistenza. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:TORINO: Serata informativa contro la guerra e chi la arma
DESCRIPTION:Serata informativa contro la guerra e chi la arma \nGiovedì 13 novembre\nore 21 corso Palermo 46\nserata informativa \n– L’Italia in guerra. Riarmo e conflitto per l’Ucraina. Con Stefano Capello \n– Ricerca al servizio della guerra. Un caso di obiezione di coscienza. Con Andrea Merlone \n– Torino. Capitale delle armi? Approfondimento su industria bellica e Aerospace and defence meeting e presentazione delle iniziative di lotta a cura dell’Assemblea Antimilitarista \nL’Aerospace and defense meetings\, mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra è arrivato alla decima edizione.\nDal 2 al 4 dicembre sbarcheranno a Torino le principali industrie del settore a livello mondiale. Un evento a porte chiuse\, riservato agli addetti ai lavori: governi\, eserciti\, agenzie di contractor. \nSabato 29 novembre\ncorteo antimilitarista\nore 14\,30 corso Giulio Cesare angolo via Andreis \nMartedì 2 dicembre\nblocchiamo i mercanti armi\nall’Oval Lingotto in via Matté Trucco 70 \nNo all’aerospace and defense meetings!\nContro la guerra e chi la arma!\nVia i mercanti d’armi! \nDecine di guerre insanguinano il pianeta: la maggior parte si consumano nel silenzio e nell’indifferenza dei più.\nOvunque bambine e bambini\, donne e uomini sono massacrat* da armi prodotte a due passi dalle nostre case.\nLe guerre hanno basi ed interessi concreti sui nostri territori\, dove possiamo agire direttamente\, per gettare sabbia negli ingranaggi del militarismo. \nLe guerre oggi come ieri\, si combattono in nome di una nazione\, di un popolo\, di un dio.\nNoi\, antimilitaristi e senza patria\, sappiamo che non ci sono guerre giuste o sante.\nSolo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere ed uguali che può porre fine alle guerre. \nCi vorrebbero tutti arruolati.\nNoi disertiamo.\nNoi non ci arruoliamo a fianco di questo o quello stato. Rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche.\nNon ci sono nazionalismi buoni.\nNoi siamo al fianco di chi\, in ogni angolo della terra\, diserta la guerra. \nVogliamo un mondo senza frontiere\, eserciti\, oppressione\, sfruttamento e guerra. \nFermiamo la corsa al riarmo\, lottando contro l’industria bellica e il militarismo. \nCacciamo i mercanti di morte da Torino! \nAssemblea antimilitarista\nCorso Palermo 46 – riunioni ogni martedì alle 20\,30 \nwww.anarresinfo.org \n  \nCreated with GIMP
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SUMMARY:MILANO: aperitivo solidale e proiezione del corto "Blooming in the desert"
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SUMMARY:BOLOGNA: Presentazione di "Cultura e Controcultura"
DESCRIPTION:Venerdì 14/11  dalle ore 18.30\nLa biblioteca Elio Xerri presenta \n“Cultura e controcultura” \nCultura e controcultura sono il diritto e il rovescio di una stessa trama e vanno intese nel loro movimento dialettico. Il termine controcultura riflette tanto una richiesta di più cultura quanto la volontà di attingere a stratificazioni culturali più profonde di quelle convenzionali. Lungo queste linee si sono mossi e si muovono tutti i movimenti controculturali dagli anni ’60 a oggi.\nNe parliamo con l’autore Francesco Spagna \nA seguire cena di autofinanziamento
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SUMMARY:MASSENZATICO (RE): "Fuori Catalogo-editoria senza chiedere il permesso"
DESCRIPTION:Il 14 Novembre a Reggio Emilia\, presso le “Cucine del Popolo” di Massenzatico\, si terrà “Fuori Catalogo -editoria senza chiedere il permesso”\, una piccola rassegna letteraria itinerante in cui Cronache Ribelli Edizioni presenterà una delle sue ultime uscite e affronteremo insieme quella che abbiamo definito “questione editoriale”. \nIn Italia gran parte della distribuzione editoriale è sostanzialmente controllata da un monopolio che lucra sul lavoro della filiera del libro ma soprattutto condiziona in modo determinante la produzione di libri. Accostato a una grande editoria che mira soltanto al profitto più cieco e rapido\, e a realtà che fanno editoria a pagamento\, questo fenomeno produce impoverimento culturale\, sovrapproduzione\, sfruttamento di ambiente e lavoratori.\nParleremo di tutto questo nel dettaglio e a viso aperto. \nAlle 20: cena sociale (per prenotazioni 3459758803 – Alessandro).\nDalle 21: Talk e dibattito: Cronache Ribelli 7 anni dopo e la questione editoriale in Italia. Presentazione di “Morire di Stato – 365 vittime dell’Italia Repubblicana” \nOgni partecipante alle tre giornate riceverà un piccolo gadget di “Fuori Catalogo – libri senza chiedere il permesso”.
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SUMMARY:ASTI: "Contro la guerra e chi la arma" dibattito verso il corteo del 29/11 a Torino
DESCRIPTION:Asti – via XX Settembre 112 – 14 Novembre h 20:30 \nDibattito contro la guerra e chi la arma\, con Maria Matteo dell’Assemblea Antimilitarista. \nUn momento di approfondimento e di confronto sulla mostra mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra che si terrà a inizio dicembre a Torino. \nIn vista del corteo antimilitarista che si terrà sabato 29 novembre a Torino. \nLe armi con cui vengono massacrate le persone da una parte all’altra del Pianeta sono prodotte e vendute a pochi chilometri dalle nostre case. \nLe guerre non sono lontane: incepparle è possibile e dipende da ciascuno di noi. \nCENTRO DI DOCUMENTAZIONE LIBERTARIO “FELIX” DI ASTI
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SUMMARY:PORDENONE: Oltre lo Stato\, una riflessione sul conflitto israelo-palestinese
DESCRIPTION:Venerdì 14 novembre 2025 ore 20:45\npresso la sede del Circolo Libertario “Emiliano Zapata” via Ungaresca\, 3/B – Pordenone \nOltre lo Stato\nuna riflessione sul conflitto israelo-palestinese\ndibattito con Mimmo Sersante \nNon vi può essere guerra senza militarismo e non vi può essere apparato militare senza Stato.\nLo Stato è\, nella modernità di questi ultimi due secoli\, la causa di conflitti mondiali e regionali determinando un’infinità di morti\, violenze e sofferenze.\nNello scarno e troppo spesso asfittico dibattito su quanto succede in medio oriente e in particolare nel conflitto isarelo-palestinese prevalgono posizioni da tifoserie che tra ipotesi stataliste\, ad uno o due stati\, non lasciano spazio ad altre proposte che\, seppur con grandi difficoltà\, sono emerse e sperimentate in altri territori vicini e che provano ad affrontare questioni etniche\, religiose e politiche superando la concezione dello stato nazione.\nQuesta serata prova a ragionare a più voci\, a partire dal contributo di Mimmo Sersante\, su quanto sia sempre più urgente e necessario andare oltre lo Stato.
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SUMMARY:JESI: PARTITURA DI STAGIONI\,  concerto per Mahavash Sabet
DESCRIPTION:==================\nVEN 14\, h21: OLTRE LA SCENA\, dove il teatro apre mondi e intreccia storie \nPARTITURA DI STAGIONI\,  concerto per Mahavash Sabet\nuna produzione Teatro Rebis\, con:\nSerena Abrami – Voce\, Basso\nEnrico Vitali – Chitarra\nGiuseppe Franchellucci – Violoncello\nOcchio scenico – Andrea Fazzini \nATTENZIONE: prenotarsi scrivendo a oltrelascena@anche.no \nConcerto poetico per voci\, musica e parola. I brani originali di\nSerena Abrami ed Enrico Vitali incontrano i versi di Mahavash Sabet\,\npoetessa iraniana e prigioniera di coscienza\, detenuta per anni nel\ndurissimo carcere di massima sicurezza di Evin\, simbolo di repressione\ne tortura. \nDalle sue poesie\, scritte in condizioni estreme emerge una voce che\nresiste\, un canto di coraggio\, dignita` e speranza. \nLo spettacolo da voce a tutte le esistenze minacciate da guerre e\nopressioni\, intrecciando lingue e linguaggi artistici. Un inno poetico\ne vocale alla pace.
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