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SUMMARY:Pordenone: incontro dell'Assemblea Antimilitarista
DESCRIPTION:Il prossimo incontro dell’Assemblea Antimilitarista sarà Sabato 6 maggio a Pordenone alle h.10 presso il Circolo Zapata in via Ungaresca 3/b \nQuesti i punti di discussione: \n-Aggiornamenti dalle lotte territoriali contro le basi militari e i poligoni e prossime iniziative di lotta nei prossimi mesi su questi temi; \n-Campagna a a favore di disertori\, obiettori\, oppositori e disfattisti alla guerra in Russia e Ucraina; \n-Ripresa della Campagna contro l’ENI e contro le missioni militari italiane all’estero; \n-Organizzazione della manifestazione nazionale contro La città delle armi e l’acceleratore di innovazione della NATO a Torino a novembre\, in occasione della mostra mercato dell’industria aerospaziale di guerra (Aerospace and Defence Meeting); \n-Articolazione delle campagne contro la militarizzazione del territorio\, contro la militarizzazione delle scuole\, dell’università e della formazione in genere\, contro la guerra ai migranti sulle frontiere; \n-Iniziative di informazione e lotta alle cerimonie militariste per il 2 giugno. \nVi aspettiamo! \nAssemblea Antimilitarista \nPer info: assembleantimilitarista@gmail.com
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SUMMARY:Trieste: presentazione della Balkan Anarchist Bookfair di Lubiana
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SUMMARY:Monfalcone (GO) : inaugurazione mostra "Un ambiente ostile".
DESCRIPTION:Venerdì 5 maggio alle ore 18:00 \nInaugurazione mostra: Un ambiente ostile. Vita dei Rohingya \npiazza Cavour \nMonfalcone (GO) \nInaugurazione della mostra fotografica sui profughi Rohingya\, che vivono nei campi tra la Birmania e il Bangladesh \nOrganizzata dal Circolo libertario Caffè Esperanto in collaborazione con La Sinistra\, Benkadì\, Bangla flavour\, Associazione Nuovo Corso \nPresentazione in piazza Cavour con Habib Rahman Organizzatore di Rohingya Action North East (Inghilterra) e Francesco Della Puppa (Università di Venezia) \nCorteo nelle varie sedi di esposizione \nI Rohingya sono una popolazione\, di religione musulmana\, che ha subito il massacro dell’esercito birmano nel 2015 e in seguito al quale sono stati espulsi dal Paese (con l’avvallo del clero buddhista e anche con quello del premio nobel per… la pace!). Si sono quindi rivolti al Bangladesh che\, però\, non gli riconosce lo status di rifugiati e li segrega\, senza possibilità di uscita\, in campi profughi al confine\, in territori a rischio di alluvione \nLa mostra è organizzata da Shafiur Rahman \, un giornalista e documentarista inglese di origine bangladese \nLe foto protagoniste di questa mostra sono degli stessi Rohingya che vivono nel campo\, usando cellulari e facendole uscire dai campi a volte anche di nascosto \nAttraverso le loro fotografie\, che raccontano la vita quotidiana nei campi\, da un lato\, denunciano la loro condizione e\, dall’altro lato\, smontano le visioni e le rappresentazioni miserabilistiche e pietistiche che l’occhio orientalista e la prospettiva coloniale occidentale hanno su rifugiati\, profughi e sfollati \nCaffè Esperanto \nBangla Flavour \nBenkadì
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SUMMARY:Italia: dove e quando Festeggiare il 1° Maggio In Italia
DESCRIPTION:Milano: primo maggio anarchico alla FAM\nMaggio 1 @ 8:00 – 17:00\n  \n \nCarrara: 1° Maggio Anarchico 2023 Comizio e Corteo\n\nMaggio 1 @ 8:30 – 15:00\n\n\n\n1° Maggio 2023 \nCarrara \nTutt* i compagn* \nSono invitati a partecipare alla Manifestazione del 1 Maggio a Carrara. \nAgenda delle principali attività della giornata: \nOre 9: 30 Concentramento. Piazza De Andre’ (Già Piazza Cesare Battisti)\nOre 10:00  Comizio in piazza De Andre’ (Già Piazza Cesare Battisti)\nOre 11:30 inizio corteo con posa dei fiori alle targhe e monumenti in città\, con conclusione davanti alla sede storica del Germinal (Politeama) in piazza Matteotti. \nPer maggiori informazioni per chi viene da lontano o che intende soggiornare a Carrara invitiamo a contattarci all’email del Gruppo Germinal di Carrara : germinalfaicarrara@gmail.com \n \nTorino: 1 Maggio. Disertiamo la guerra\n\nMaggio 1 @ 9:00 – 13:00\n\n\n\nSpezzone antimilitarista al corteo da piazza Vittorio \nDopo il corteo pranzo benefit lotte contro la guerra alla FAT in corso Palermo 46.\nMenù vegan\nPer prenotazioni: antimilitarista.to@gmail.com \nAssemblea Antimilitarista – Federazione Anarchica Torinese \nwww.anarresinfo.org \nDi seguito il testo condiviso con il Coordinamento contro la guerra e chi la arma \nAd oltre un anno dall’invasione russa dell’Ucraina che ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa\, ovunque assistiamo ad una crescente corsa al riarmo\, all’aumento delle spese militari\, con nuovi progetti di basi e installazioni belliche\, con una sempre maggior influenza del complesso militare-industriale sulle vite di noi tutti.\nGuerre e conflitti insanguinano vaste aree del pianeta in una spirale che sembra non aver fine. Il rischio di una guerra su scala planetaria è una possibilità reale.\nOpporsi concretamente è un’urgenza ineludibile. \nLa guerra in Ucraina ha nel proprio DNA uno scontro interimperialistico di enorme portata.\nIl prezzo di questa guerra lo pagano le popolazioni ucraine martoriate dalle bombe\, dal freddo\, dalla mancanza di medicine\, cibo\, riparo.\nLo pagano le popolazioni russe\, sottoposte ad un embargo di cui sono prime vittime i poveri.\nLo pagano oppositori\, sabotatori\, obiettori e disertori che subiscono pestaggi\, processi e carcere.\nLo paghiamo noi tutti stretti nella spirale dell’inflazione\, tra salari e pensioni da fame e fitti e bollette in costante aumento.\nIl governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi\, moltiplicando il numero di militari impiegati in ambito NATO nell’est europeo e nel Mar Nero\, aumentando la spesa bellica sino a toccare i 104 milioni di euro al giorno.\nL’Italia è impegnata in ben 42 missioni militari all’estero\, in buona parte in Africa\, dove le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI. \nTorino punta tutto sull’industria bellica per il rilancio dell’economia. Un’economia di morte.\nLa nostra città è già oggi uno dei maggiori centri dell’industria bellica aerospaziale.\nIn febbraio la cessione da parte di Leonardo di parte degli spazi dell’ex Alenia al Politecnico\, ha rimesso in moto il progetto della Città dell’aerospazio\, un centro di eccellenza per l’industria bellica aerospaziale\, fermo ai blocchi di partenza dal novembre 2021.\nLa Città dell’aerospazio\, promosso dal colosso armiero Leonardo e dal Politecnico subalpino\, sorgerà tra corso Francia e corso Marche.\nLa campagna di informazione e lotta fatta negli ultimi due anni è riuscita a far emergere dall’opacità un progetto che mira a trasformare la nostra città in polo ad alta tecnologia per lo sviluppo dell’industria bellica. Il focus sarà sulla ricerca di tecnologie capaci di migliorare l’efficienza dei micidiali strumenti già oggi capaci di distruggere il pianeta. Cruciale quindi il ruolo del Politecnico che accelera il processo di integrazione nel complesso militare industriale trasferendo parte della ricerca nello spazio di Leonardo.\nNon saranno certo le nebbie del “dual use” (militare e civile) o l’immaginario dei viaggi spaziali a nascondere la realtà.\nLa Città dell’Aerospazio\, ospiterà anche un acceleratore d’innovazione nel campo della Difesa\, uno dei nove nodi europei del Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic (D.I.A.N.A)\, una struttura della NATO.\nFinché il nuovo polo bellico non sarà costruito\, l’acceleratore di innovazione avrà sede alle OGR.\nQuesta primavera ci sarà il lancio dei bandi per aziende e start up che verranno selezionate per dar concretezza ai programmi di innovazione tecnologica della NATO per il 2030.\nLa NATO ci investe un miliardo di dollari. Una montagna di soldi che verranno utilizzati per produrre tecnologie sempre più sofisticate\, sempre più mortali. \nCrosetto\, presidente del Distretto aerospaziale del Piemonte è divenuto ministro della Difesa e preme sull’acceleratore con la complicità attiva del rettore del Politecnico Saracco.\nLa Città dell’Aerospazio e l’acceleratore di innovazione della NATO sono sostenute attivamente dal governo della città\, da quello della Regione e da Confindustria.\nL’industria bellica è il motore di tutte le guerre. \nGiocano la carta del ricatto occupazionale\, in una città sempre più povera\, dove arrivare a fine mese è sempre più difficile\, dove salute\, istruzione\, trasporti sono sempre più un privilegio per chi può pagare. \nI poveri del nostro paese\, ogni volta che vanno a fare la spesa\, portano a casa sempre meno cibo\, abiti\, medicine\, perché l’aumento dei prezzi dell’energia e dei beni di prima necessità sta rendendo ancora più precarie le vite di noi tutti.\nOccorre capovolgere la logica perversa che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera la nostra città.  Un’economia di guerra produce solo altra guerra.\nProvate ad immaginare quanto migliori sarebbero le nostre vite se le la ricerca e la produzione venissero usate per la cura invece che per la guerra. \nIn Russia e in Ucraina c’è chi rifiuta la guerra e il militarismo\, chi getta la divisa perché non vuole uccidere e non vuole morire per spostare il confine di uno Stato.\nMigliaia e migliaia di persone dalla Russia hanno attraversato i confini disobbedendo all’obbligo di andare in guerra\, affrontando la via dell’esilio\, rischiando anni di carcere.\nDal febbraio 2022 in Ucraina le frontiere sono chiuse per tutti gli uomini tra i 18 e i 60 anni. La debole legge sull’obiezione di coscienza in Ucraina è stata sospesa e le 5.000 domande di servizio civile respinte. \nIn Russia c’è un esodo che si è intensificato negli ultimi mesi. Dal 28 settembre 2022 anche le frontiere russe sono chiuse per chi non vuole fare la guerra.\nMolti altri restano e lottano\, nonostante la durissima repressione che colpisce antimilitaristi e pacifisti in entrambi i paesi.\nIn Ucraina c’è chi su posizioni non violente\, anarchiche o femministe ha scelto di non schierarsi\, di non combattere in questa guerra costruendo reti di solidarietà materiale con le vittime dei bombardamenti\, con chi ha perso il lavoro o è obbligat* dalle leggi di guerra del governo Zelensky a turni massacranti spesso senza paga.\nIn Russia e in Ucraina c’è chi lotta perché le frontiere siano aperte per chi si oppone alla guerra.\nNoi facciamo nostra questa lotta contro le frontiere\, per l’accoglienza di obiettori\, renitenti\, disertori da entrambi i paesi. \nNoi non ci arruoliamo né con la NATO\, né con la Russia. Né con Zelensky né con Putin. Rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. L’antimilitarismo e l’internazionalismo sono stati centrali nelle lotte del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici sin dalle sue origini.\nLe frontiere sono solo linee sottili su una mappa: un nulla che diventa tragicamente reale quando militari ben armati lo trasformano in barriera invalicabile. Ma sempre c’è chi\, anche a rischio della vita\, le attraversa. Cancelliamole!\nPer opporsi alla guerra non basta l’indignazione\, occorre un ampio fronte di lotta.\nA due passi dalle nostre case ci sono installazioni militari\, poligoni e aeroporti\, caserme e industrie di morte. Chiudiamoli! \nNo alla guerra e al militarismo!\nSosteniamo chi si oppone alla guerra in Russia e in Ucraina!\nApriamo le frontiere ad obiettori e disertori! \nA fianco delle popolazioni ucraine martoriate dalle bombe\, dal freddo\, dalla mancanza di medicine\, cibo\, riparo. A fianco delle popolazioni russe sottoposte ad un embargo di cui sono prime vittime i poveri \nContro la guerra a profughi e migranti in mare e in montagna. Distruggiamo le frontiere! \nNo all’industria bellica\nChiudiamo e riconvertiamo le fabbriche d’armi\nNo alla Città dell’aerospazio! No alla Nato a Torino \nNo all’invio di armi per la guerra\nNo alle missioni militari all’estero \nNo alle spese militari e alla militarizzazione delle nostre città \nDisertiamo la guerra! \n  \n\nTrieste: corteo Primo Maggio\n\nMaggio 1 @ 9:00 – 21:00\n\n\n\nAnche quest’anno saremo in corteo il primo maggio con un nostro spezzone. \nVisti i gravi fatti del 25 aprile e in generale il clima di crescente repressione e ostacoli alla libertà di manifestare sfileremo con lo striscione “BASTA DIVIETI! LIBERTA’ DI MANIFESTARE” perché\, come abbiamo scritto nel nostro volantone diffuso il 25 aprile\, crediamo che questa sia una questione cruciale. \nInoltre\, in solidarietà al collettivo Burjana\, oggetto in questi mesi di una campagna di criminalizzazione e isolamento da parte della questura\, anche noi concluderemo il corteo con loro in piazza Libertà dove ci sarà una festa. Contemporaneamente alcun* compagn* saranno anche in piazza Unità alla fine del corteo ufficiale a diffondere il nuovo numero di Germinal. \nNel pomeriggio invece andremo a Monfalcone: dalle 14 in piazzetta Esposti Amianto a Panzano ci sarà la festa del primo maggio organizzata dal Caffè Esperanto e dall’Associazione Esposti Amianto. Qui trovate tutte le info. \nCi vediamo alle h.9 in campo san giacomo per il corteo \nGruppo Anarchico Germinal \n  \nEmpoli: W il 1 Maggio Anarchico. Corteo e comizio\n\nMaggio 1 @ 9:30 – 14:00\n \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nImola: il 1°Maggio è nato anarchico\n\nMaggio 1 @ 10:00 – 17:00\n\n\n\nIl 1° maggio si terrà un presidio/ritrovo in Piazzale Giovanni dalle Bande Nere  sul Prato della Rocca in Imola dalle ore 10:00\, seguirà buffet. In caso di maltempo si svolgerà nella sede del Gruppo sociale Errico Malatesta\, via f.lli Bandiera 19 Imola. \nIl 1° Maggio è nato anarchico \nRitroviamo la voglia di lottare e di organizzarci per cambiare questa società perché si impone nuovamente una lotta concreta e autorganizzata contro tutte le ingiustizie e le forme di sfruttamento\,  contro le nuove povertà e le nuove emarginazioni. \nOggi il nemico è il migrante\, buono per lavorare in nero con paghe irrisorie ma che al tempo stesso sembra minacciare l’identità della nazione. Ma quale nazione!? Ma fateci il piacere\, non esiste la “nazione”\, la nazione è il mondo senza frontiere\, senza barriere cosiddette etniche\, senza guerre\, senza divisioni tra tutti coloro che sono costretti a lavorare assoggettati agli interessi di un capitalismo sfrenato e incontrollabile. \nRiprendiamo in mano le redini del nostro futuro e del nostro pianeta. \nGli stati-nazione e gli organismi sovranazionali hanno neutralizzato movimenti potenzialmente sovversivi come quello ambientalista\, cercando di promuovere un ecologismo “green” nell’illusione che sia possibile contrastare la crisi attuale mantenendo i paradigmi di crescita e guadagno economico infiniti. \nSolo la solidarietà fra chi patisce le stesse pene e subisce le stesse angherie è la condizione necessaria per aspirare\, e creare\, un mondo migliore nel quale i diritti collettivi e individuali sono quelli portatori di pace\, di libertà e benessere. \nBuon Primo Maggio di Solidarietà a tutte e tutti. \nGli anarchici e le anarchiche di Imola e del mondo intero. \nAssemblea degli Anarchici Imolesi \nJesi\n \nRagusa: primo maggio libertario\n\nIl Gruppo Anarchico di Ragusa\, la Confederazione Unitaria di Base (CUB) e il Comitato di Base NO MUOS organizzano\, in occasione del Primo Maggio\, un comizio in piazza San Giovanni alle ore 11\,30.\n\n\nPrima del comizio\, alle ore 11\, a cura del Comitato “9 aprile 1921” verrà deposta una corona di fiori sulla lapide che ricorda i tre braccianti uccisi dalla violenza fascista.\n\n\nA nome delle tre organizzazioni\, parlerà Pippo Gurrieri\, che si soffermerà sulle politiche del Governo contro i poveri\, contro le donne e la comunità LGBTQ+\, contro i lavoratori\, con provvedimenti tendenti a ridurre la libertà di manifestare e di protestare\, e sull’accanimento della coalizione governativa contro gli immigrati\, causa di non poche delle tragedie che tutti i giorni si verificano sulle nostre coste.\n\n\nL’oratore parlerà anche di autonomia differenziata e delle sue nefaste conseguenze sul Mezzogiorno e sulla Sicilia già ridotti in pezzi dopo 150 anni di colonizzazione capitalistica.\nUn argomento che non potrà mancare sarà quello della guerra in Ucraina\, del ruolo delle industrie belliche nel fomentarla e prolungarla\, della funzione della Sicilia\, sottoposta alla militarizzazione NATO-americana\, costretta a fungere da supporto essenziale alle strategie di guerra statunitensi\, con tutte le sue basi\, da Sigonella al MUOS a Trapani Birgi totalmente e quotidianamente coinvolte nel conflitto.\n\n\nNella giornata impropriamente definita “festa dei lavoratori”\, si parlerà del precariato e dello sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici\, della disoccupazione\, delle condizioni dei braccianti immigrati nella “fascia trasformata” e del caso di lupara bianca che ha colpito Daouda Diene ad Acate. Non soltanto denunce\, ma anche proposte per lottare e per migliorare l’attuale situazione di sfruttamento.\n\n\nIl comizio entrerà nel merito anche della campagna elettorale di Ragusa\, fornendo una lettura dall’esterno\, dalla parte di chi non si lascia coinvolgere dalla febbre elettorale: un’angolatura dalla quale si possono distinguere i difetti e le bramosie di tanti candidati\, le contraddizioni e le responsabilità di chi ha guidato o si accinge a guidare la città\, i problemi reali del territorio e di chi ci vive\, oggi coccolato dai candidati “vasa vasa” domani dimenticato e umiliato.\n\n\nUn primo maggio come sempre da oltre trent’anni\, all’insegna dell’antiautoritarismo\, della lotta dal basso\, della denuncia delle malefatte del potere vicino e lontano\, e della proposta politica e sindacale volta a far crescere una coscienza conflittuale e libertaria\, condizione per un percorso di liberazione di chi regge sulle proprie spalle questo mondo di speculatori\, arrivisti e privilegiati.
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SUMMARY:Livorno: ANARCHIA -Presentazione del libro "Piombo con piombo\, il 1921 e la guerra civile italiana" (Carocci\, 2023)
DESCRIPTION:ANARCHIA \ntre momenti di confronto per chi vuole sapere cos’è l’anarchia fuori dalle menzogne dei media ufficiali o dai luoghi comuni che circolano sui social \nLe iniziative si terranno tutte presso la FAL in via degli Asili 33\,Livorno \n\n\nGiovedì 27 aprile\nAlle ore 18.00 presentazione del libro\nDalle ore 20.00 aperitivo\n\nPresentazione del libro “Piombo con piombo\, il 1921 e la guerra civile italiana” (Carocci\, 2023)\nCon il curatore Giorgio Sacchetti\nPartire da una prospettiva storica per affrontare la questione della violenza\n(https://www.carocci.it/prodotto/piombo-con-piombo)
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SUMMARY:Jesi: cineLavoro - Rassegna di cinema sul lavoro.
DESCRIPTION:Giovedì 27 Aprile \nCineLavoro – Rassegna di cinema sul lavoro. \nLavorare stanca? Mai quanto lottare per non perdere il proprio posto di lavoro. \nCon questa rassegna\, è nostra intenzione mantenere al centro del dibattito cittadino un tema fondamentale per il futuro di tutti\, a distanza di piu` di un anno dall’annuncio della chiusura dello stabilimento Caterpillar. \nTre titoli che raccontano storie simili pur nella loro distanza geografica\, PROIETTATI IN SEDI DIVERSE e con modalità altrettanto differenti\, a sottolineare la diffusione e la pluralità di idee che insieme si rafforzano\, nella lotta di classe. \nDOM23Aprile: “#senzatregua” PRANZO SOCIALE + proiezione [E. Belegni\, 2022\, 30min.] \n@ CSL “Fabbri” di Jesi [Via Pastrengo\, 2] \n[GRADITA PRENOTAZIONE PRANZO\, scrivere a cslfabbri@gmail.com ] \nGIOV27Aprile: “E tu come stai?” [F.M. Gori e L. E. Gori\, 2022\, 100min.] \n@ Jesi in Comune [Piazza Franciolini\, 2C] \nCentro Studi Luigi Fabbri
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SUMMARY:25 aprile: contro il fascismo\, contro lo stato
DESCRIPTION:TORINO \nDisertori di tutte le guerrePartigiani contro tutti gli StatiMartedì 25 aprile ore 15Ricordo\, fiori\, bicchierata\, interventi e distro alla lapide del partigiano anarchico Ilio Baroniin corso Giulio Cesare angolo corso NovaraE dal vivo… canzoniere anarchico\, partigiano e antifascista di Alba*****Come ogni anno ci ritroviamo alla lapide che ricorda Ilio Baroni\, partigiano anarchico.Oggi più che mai ritrovarci in quell’angolo di periferia\, dove cadde combattendo Baroni\, non è mero esercizio di memoria\, ma occasione per intrecciare i fili delle lotte\, perché il testimone lasciato da chi non c’è più\, è ora nelle nostre mani.Ilio Baroni\, operaio toscano emigrato a Torino negli anni venti\, era comandante della VII brigata Sap delle Ferriere.Le Sap sabotavano la produzione\, diffondevano clandestinamente volantini antifascisti e si preparavano all’insurrezione. Ilio\, nome di battaglia ”il Moro”\, è protagonista di azioni di guerriglia.Il 25 aprile a Torino la città è paralizzata dallo sciopero generale\, scoppia l’insurrezione\, la città diventa in breve un campo di battaglia.Baroni e i suoi attaccano la stazione Dora e si guadagnano un successo. Giunge una richiesta d’aiuto dalla Grandi Motori. Il Moro non esita ad aiutare i compagni nel mezzo di una battaglia furiosa\, e cade sotto il fuoco. È il 26 aprile.Ilio Baroni non potrà vedere il momento per cui ha lottato duramente tutta la vita…Ma il fascismo non è morto il 25 aprile del 1945…Tra sfruttamento\, lavori precari e pericolosi\, morti in mare\, leggi razziste\, militari per le strade\, guerra\, la democrazia somiglia sempre più al fascismo. Gli eredi della dittatura oggi sono al governo e\, giorno dopo giorno\, moltiplicano la stretta repressiva nei confronti dei poveri\, degli oppositor politic e social*La gente di Barriera ha volti e storie diverse ma la stessa condizione di sfruttamento e oppressione di chi combatté il fascismo perché voleva una società senza stato né padroni.Nel 1917\, in pieno conflitto mondiale\, lo sciopero contro la guerra e la fame si trasformò in insurrezione: ogni angolo della Barriera divenne una barricata. Per contrastare le cariche a cavallo vennero inaugurate le barricate elettrificate. In piazza Crispi c’era una scuola Moderna\, dove gli operai anarchici studiavano per impadronirsi del sapere riservato ai signori\, per imparare ad autogestire la società di liberi ed uguali che avevano nella testa e nelle mani.Durante il fascismo\, nonostante la durissima repressione\, in Barriera agiva uno tre gruppi anarchici clandestini di Torino. Negli anni della Resistenza la Barriera fu teatro di lotte durissime\, prima in fabbrica\, poi nelle strade.Difesero le fabbriche dalla distruzione\, perché era viva in loro la memoria degli anni Venti\, dell’occupazione delle fabbriche\, della lotta in armi per cacciare per sempre i padroni.La fine del fascismo non portò la vita per la quale in tanti avevano lottato ed erano morti. Ma il filo delle lotte non si spezzò. Negli anni Sessanta e Settanta il volto della Barriera mutò: accanto ai torinesi e ai contadini piemontesi inurbati arrivarono lavoratori dal Meridione e dal Veneto.La convivenza non fu facile. Furono le lotte comuni a rompere il muro di diffidenza e persino di razzismo tra i lavoratori piemontesi e gli ultimi arrivati. In fabbrica il nemico di tutti era sempre il padrone e chi lo serviva\, nelle periferie operaie le lotte per la casa\, i trasporti\, le scuole\, la sanità furono il fronte sul quale si ricostruì la comunità della Barriera\, una comunità che diveniva includente\, nella solidarietà tra eguali.Poi sono arrivati gli anni Ottanta. E poco a poco tutto è cambiato. Il lavoro\, qui come nel resto del paese\, è diventato sempre più precario\, pericoloso\, frantumato. La lotta di classe continua\, ma a vincerla sinora sono stati i padroni.Ritrovare un fronte di lotta comune con gli immigrati arrivati dall’Africa\, dalla Cina\, dal Sudamerica\, dai paesi dell’est non è sempre facile\, anche se da qualche anno qualcosa si sta cominciando a muovere.Oggi la vita in Barriera è sempre più difficile.Il prezzo di gas e luce è raddoppiato\, tanta gente è sotto sfratto o con la casa messa all’asta. Non ci sono i soldi per il fitto e le bollette e la tutela della salute è ormai una merce di lusso che possono permettersi in pochi.La guerra in Ucraina sta rendendo ancora più precarie le vite dei poveri\, tra inflazione e aumento della spesa militare.Nella periferia nord di Torino\, ad Aurora e Barriera\, dove si concentra la maggior parte degli immigrati che vivono in città\, il controllo militare diventa di giorno in giorno più soffocante. Intere aree del quartiere vengono messe sotto assedio\, con continue retate di persone senza documenti o che vivono grazie ad un’economia informale.Trattare le questioni sociali in termini di ordine pubblico è una scelta chiara dell’amministrazione comunale-Il governo della città e quello della circoscrizione puntano sulla guerra tra poveri italiani e poveri immigrati\, per avere mano libera nei processi di riqualificazione escludente in atto nella periferia nord della città.Processi che\, come anarchici radicati nel quartiere da oltre quarant’anni\, proviamo ad inceppare con iniziative di informazione\, lotta\, socialità negli spazi messi sotto assedio dalla polizia\, in quelli minacciati di sgombero o sfratto.La memoria non è un esercizio retorico\, ma linfa che si espande tra le lotte di ieri e quelle di oggi.Da decenni hanno imbalsamato la Resistenza riducendola a mera lotta di liberazione nazionale\, per cancellarne la spinta sovversiva\, internazionalista\, contro stato e padroni.Oggi ci vorrebbero tutti arruolati nella guerra imperialista tra la Russia e l’Ucraina. Noi non ci stiamo. Noi non ci arruoliamo né con la NATO\, né con la Russia. Rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. L’antimilitarismo\, l’internazionalismo\, il disfattismo rivoluzionario sono stati centrali nelle lotte del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici sin dalle sue origini. Sfruttamento ed oppressione colpiscono in egual misura a tutte le latitudini\, il conflitto contro i “propri” padroni e contro i “propri” governanti è il miglior modo di opporsi alla violenza statale e alla ferocia del capitalismo in ogni dove.Siamo a fianco della gente che muore sotto le bombe in Ucraina\, siamo a fianco di chi\, in Russia\, subisce carcere e repressione per essersi opposto alla guerra in Ucraina.Siamo contro l’economia di guerra qui e ovunque.Siamo a fianco di chi\, in ogni dove\, diserta la guerra tra gli stati\, che si contendono il dominio imperiale sui territori\, le risorse\, le vite di donne\, uomini e bambin*.Siamo contro la guerra e chi la arma\, a partire dal colosso armiero Leonardo\, che fa buoni affari con tutti e sta per costruire a Torino la città dell’aerospazio.Siamo disertori di ogni guerra\, partigiani contro ogni stato.I compagni e le compagne che lottarono per le strade di Barriera\, che difesero le fabbriche dalla distruzione\, avevano tra le mani il sogno di farla finita con oppressione e povertà. Erano quelli come Ilio Baroni\, operaio alle Ferriere\, che cadde combattendo per l’anarchia. \nContatti: \nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 21\nContatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/ \nwww.anarresinfo.org \nMASSENZATICO (RE) \nCONTRO TUTTE LE GUERRE!\nCONTRO TUTTI GLI AUTORITARISMI! \nAnche quest’anno saremo a Massenzatico con una grande iniziativa dedicata alla Resistenza\, alla solidarietà e alla convivialità.\nQuesto 25 Aprile cade in una fase di guerra e di stretta autoritaria da parte del Governo di destra che va contrastata a tutti i livelli a partire dalla memoria della Resistenza.\nApriremo\, quindi\, alle ore 11.00 il nostro evento con una comunicazione del compagno Franco Schirone sulla Resistenza sconosciuta (quella degli anarchici\, dei sindacalisti e della dissidenza comunista) che ha avuto una grande importanza\, nonostante sia poco presente nella storiografia ufficiale.\nAlle ore 13.00 ci saranno i classici cappelletti antifascisti\, seguiti da bolliti con salse di campagna e zuppa inglese. Interverranno il coro L’Amata Rossa e la Banda Popolare.\nIl pomeriggio sarà dedicato alle bambine e ai bambini con giochi\, eventi e spettacoli.\nDalle 19.00 fino a notte fonda si potrà consumare alla Paradisa la pastasciutta del partigiano preparata dal gran chef Giamaica.\nRicordiamo che il pranzo verrà fatto nel teatro\, i posti disponibili sono 250 e i costi sono: 0 – 5 anni gratis; 6 – 12 anni 15€; da 13 in su 23€. \nVi invitiamo a prenotare quanto prima al numero 347 3729676 (Gianandrea). \nLe prenotazioni vengono raccolte al Circolo Berneri Via Don Minzoni 1/d\, Reggio Emilia\, alla mattina dalle 11 alle 13 e al pomeriggio dalle 17.30 alle 19.30. \nCucine del Popolo \n \nASTI \n \nPORDENONE \nL’area dell’ex caserma Martelli versa da troppo tempo in stato di abbandono e incuria\, con accumuli di sabbia e rifiuti edili che non la rendono agibile da anni nonostante i lavori del cantiere che occupava l’area siano terminati da tempo.\nE’ chiaro che tutto ciò sia dovuto ad una scelta politica di menefreghismo nei confronti di uno spazio che è testimonianza (anche monumentale) della resistenza pordenonese.\nÈ luogo della memoria per il nome della ex caserma Martelli e per la lapide posta sul muro in mezzo all’ex piazza d’armi\, in onore a Franco Martelli “Ferrini”\, ex maggiore di Cavalleria e comandante partigiano\, insignito alla memoria di Medaglia d’Oro al V.M.\, catturato dai fascisti della brigata nera e dalle SS naziste il 25 novembre 1944. Condannato a morte viene fucilato da un plotone di nazifascisti\, la mattina del 27 novembre 1944 sull’angolo a levante della cinta muraria.\nÈ luogo della memoria partigiana per il monumento donato dall’Anpi\, progettato dal professore e artista Mario Rossi\, partigiano “Fiamma” in ricordo di Martelli e di nove giovani partigiani fucilati dalla brigata nera il 14 gennaio 1945.\nDei fucilati\, Olivo Chiarot “Leo”\, è stato decorato alla memoria di Medaglia d’Argento al V.M. Agostino Mestre “Pedro” è stato decorato con la Croce al V.M.\nProprio a ridosso del muro\, nell’angolo di ponente\, verso via Montereale sono rimasti i segni dei proiettili che misero fine alle vite di quei giovani partigiani coraggiosi\, ricordati sul monumento e con una targa sul muro della loro fucilazione.\nUna scelta\, quella di non occuparsene\, che grava sull’attuale amministrazione cittadina che\, nell’ennesimo tentativo di oscurare una memoria che per ogni antifascista pordenonese è e rimane imprescindibile\, mostra ancora una volta l’intenzione di mistificare la storia\, come già accaduto più volte in questi anni e che ormai non ci stupisce certamente.\nPer questo abbiamo deciso di attivarci per restituire dignità a tutta l’area\, ottenendo garanzie direttamente da chi l’ha in gestione della esecuzione di ogni misura per il ripristino prima del 25 aprile che quest’anno ci vedrà nuovamente presenti.\nCome a livello nazionale ci sono state le sciagurate boutades del primo ministro e della seconda carica dello stato che hanno recentemente tentato di gettare discredito sui partigiani per i fatti di via Rasella e il conseguente eccidio delle fosse Ardeatine\, così pure in regione FVG da anni ci sono Comuni che accolgono e organizzano eventi con i reduci della Xª Mas\, formazione della RSI che alleata ai nazisti fu destinata alla guerra antipartigiana e si macchiò di crimini di guerra .\nAnche a Pordenone la destra non ha mai mancato in tentativi di accomunare carnefici e vittime\, intervenendo nei primi anni 2000 alla commemorazione ufficiale del 25 Aprile\, tentativi abbandonati grazie all’attivismo di tanti antifascisti pordenonesi che si sono opposti.\nE ricordiamo i numerosi tentativi in cui lo stesso Ciriani\, in veste di sindaco\, ha cercato di togliere sedi e spazi pubblici ad ogni dibattito che cercasse di mettere la storia davanti alla faziosità post fascista e neo irredentista.\nAnche stavolta la mobilitazione degli antifascisti locali non è mancata\, così il 25 aprile l’area del ex Martelli sarà restituita a tutta la città\, ma ribadiamo che la stessa deve rimanere aperta al pubblico e visitabile sempre\, così come succedeva prima dei lavori.\nLa resistenza non si tocca!\n———————-\nProgramma 25 aprile:\nore 9:30 ritrovo presso i giardini del centro studi\nore 10:00 intervento e deposizione di fiori ai cippi dedicati a Martelli e agli internati nei campi di sterminio\nore 10:30 corteo fino all’ex caserma Martelli\nore 11:00 interventi e deposizione corona per ricordare i partigiani fucilati\nore 12.00\nMusica e ristoro\n———————–\nIniziativa Libertaria – Pn\nCasa del Popolo – Pn\nwww.storiastoriepn.it\nANPI – Pn\nEcotransfem Baba Jaga – Pn\nIndividualità di Pordenone e Veneto orientale \n \nTRIESTE \nCome ogni anno saremo la mattina fuori dalla Risiera a diffondere il nuovo numero di Germinal fresco di stampa\, Umanità Nova e a volantinare. \nGruppo Anarchico Germinal
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SUMMARY:Carrara: Cena di Sottoscrizione e posa dei fiori
DESCRIPTION:IL 24 APRILE IN PIAZZA DELLE ERBE CARRARA SI RICORDANO LE DONNE CHE HANNO FATTO LA RESISTENZA CON LA  POSA DI FIORI E DOPO UNA CENA A SOTTOSCRIZIONE LIBERA A SOSTEGNO DEL GRUPPO ANARCHICO GERMINAL FAI CARRARA. \nSIETE TUTTI INVITATI
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SUMMARY:Jesi: CineLavoro - Rassegna di cinema sul lavoro.
DESCRIPTION:  \nDOMENICA  23 aprile ALLE ORE 12:00 \nCineLavoro – Rassegna di cinema sul lavoro. \nLavorare stanca? Mai quanto lottare per non perdere il proprio posto di lavoro. \nCon questa rassegna\, è nostra intenzione mantenere al centro del dibattito cittadino un tema fondamentale per il futuro di tutti\, a distanza di piu` di un anno dall’annuncio della chiusura dello stabilimento Caterpillar. \nTre titoli che raccontano storie simili pur nella loro distanza geografica\, PROIETTATI IN SEDI DIVERSE e con modalità altrettanto differenti\, a sottolineare la diffusione e la pluralità di idee che insieme si rafforzano\, nella lotta di classe. \n\nDOM23Aprile: “#senzatregua” PRANZO SOCIALE + proiezione [E. Belegni\, 2022\, 30min.]@ CSL “Fabbri” di Jesi [Via Pastrengo\, 2]\n\n[GRADITA PRENOTAZIONE PRANZO\, scrivere a cslfabbri@gmail.com ]\n\n\nGIOV27Aprile: “E tu come stai?” [F.M. Gori e L. E. Gori\, 2022\, 100min.]\n\n@ Jesi in Comune [Piazza Franciolini\, 2C]\n\n\n\nCentro Studi Luigi Fabbri
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SUMMARY:Pordenone: PN Resistente.La nostra memoria\, i nostri canti
DESCRIPTION:SABATO 22 APRILE 2023 ALLE ORE 18:00 \nPN Resistente: La nostra memoria\, i nostri canti \nVerso il 25 Aprile a Pordenone \nore 18.00 Proiezione docufilm \nThe Gonars Memorial   \nIl simbolo della memoria perduta italiana \nDocumentario sul campo di concentramento fascista di Gonars\, \nrealizzato dal regime fascista nell’autunno del 1941 in provincia di Udine \nper internare i civili rastrellati nei territori occupati dall’esercito italiano in Jugoslavia. \nVi morirono centinaia di civili tra cui molti bambini. \n—————————————- \nore 20.00 Cena sociale di autofinanziamento \nGradita la prenotazione scrivendo alla pagina FB di Amicizapatisti o al numero 333.4866588 \n—————————————- \nore 21.00 Concerto di Canti della Resistenza e di Lotta con il \nCoro ANPI di Pordenone \ndiretto da Maria Laura Scomparcini \nEntrata libera \nin via Ungaresca 3/B\, Pordenone \nCircolo Libertario E. Zapata \nBiblioteca Mauro Cancian
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SUMMARY:Empoli: presentazione Avanti siam ribelli su L. Ballerini e i Lupi Neri. Montemorello 1943-1945
DESCRIPTION:Nel 78° anniversario dell’insurrezione antifascista \nPer la resistenza della memoria e in difesa dei valori di libertà\, uguaglianza e giustizia sociale della lotta partigiana. Contro le politiche razziste\, antioperaie e omofobe del governo di destra. \nSABATO 22 APRILE 2023 – EMPOLI \npresso Casa del Popolo di Cascine – ore 17:30 \nPresentazione della ricerca Avanti siam ribelli su Lanciotto Ballerini e i Lupi Neri. Montemorello 1943-1945 \nIncontro sulla Resistenza come guerra di liberazione internazionale \nPartecipa l’autore Marco Rossi \nNon c’è sbirro\, non c’è fascio che ci possa piegar mai \nFAI – Federazione Anarchica Italiana Empolese e della Valdelsa
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SUMMARY:Roma: Concerto Combatfolk contro il revisionismo istituzionale
DESCRIPTION:A 79 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine\nIl 24 marzo 1944 le SS si macchiarono di uno dei peggiori crimini commessi in Italia durante la Seconda guerra mondiale. Nelle Cave Ardeatine – poi rinominate “Fosse” – alle porte di Roma\, 335 persone furono trucidate. L’eccidio nazista fu ordinato direttamente da Hitler\, organizzato dallo stato maggiore del generale Kesserling ed attuato dal colonnello Kappler e dagli uomini delle SD come rappresaglia per l’azione partigiana dei G.A.P. in via Rasella\, dove il giorno prima erano stati uccisi 33 soldati tedeschi. La lista dei condannati fu redatta dal capitano delle SS Priebke\, che “per errore” inserì cinque condannati in più all’elenco che – secondo le indicazioni date dall’alto – doveva contenere 330 uomini\, 10 italiani per ognuno dei 33 tedeschi uccisi. La scelta ricadde su partigiani\, ebrei e detenuti. Tra i partigiani figuravano anche diversi anarchici: Aldo Eluisi\, Filippo Rocchi\, Giulio Roncacci\, Manlio Gelsomini\, Umberto Scattoni\, Mario Tapparelli\, Luigi Gavioli\, Carlo Camisotti\, Egidio Renzi e Antonio Gallarello.\nDal dopoguerra il Partito Comunista Italiano ha finto di essere stato l’unico titolare della resistenza condannando all’oblio tutti e tutte coloro che avevano rischiato la vita (e in molti casi l’avevano persa) per un ideale di rivoluzione sociale e non per il “compromesso storico”. Ha iscritto\, dopo la morte\, molte delle vittime al Partito Comunista (che a Roma era sostanzialmente assente)\, ha condannato alla damnatio memoriae tutte le istanze politiche (anarchici\, bandiera rossa\, giellisti) che non erano compatibili con il partito ed ha ricondotto la memoria della lotta antifascista alla mera celebrazione istituzionale e formale.\nLe stesse istituzioni “democratiche” hanno\, fin dall’inizio\, operato in continuità con il regime fascista. Al termine del conflitto assolsero i fascisti\, con l’amnistia prima e con la copertura alle varie fughe degli assassini fascisti (da Kappler ai responsabili delle stragi di stato)\, affiancando a questa clemenza l’attacco persecutorio agli ex partigiani ed a coloro che in questi decenni hanno lottato e lottano ancora in nome della libertà e dell’uguaglianza.\nDa alcuni anni\, con lo sdoganamento dei fascisti nelle istituzioni\, assistiamo a una nuova evoluzione di questo modo orwelliano di raccontare una rivolta armata di popolo cercando di trasformarla in nazionale e patriottica.\nNe sono un esempio le esternazioni di Meloni lo scorso 24 marzo\, in occasione del 79° anniversario dell’eccidio (“335 italiani innocenti\, massacrati solo perché italiani”). La premier post fascista\, nella sua foga di assolvere il fascismo ha dimenticato che alle Fosse Ardeatine le vittime sono state ammazzate perché antifascisti\, ebrei\, oppositori al regime\, che i nazisti che occupavano Roma lo facevano perché alleati del regime fascista\, che\, nell’individuazione delle vittime\, hanno dato un fondamentale contributo gli italianissimi fascisti romani\, messi da Mussolini al comando della repressione\, e che\, oltretutto\, 9 delle vittime non erano neanche di nazionalità italiana.\nHa proseguito il presidente del senato per insufficienza di prove\, Ignazio La Russa\, secondo cui i militari delle SS uccisi a Via Rasella erano ” una banda musicale di semi-pensionati altoatesini”. E’ vero che\, grazie alla legge Fornero votata da La Russa e dai suoi compagni di merende si va in pensione molto più tardi\, ma – visto che il soldato più vecchio aveva 42 anni – non è che prima ci si andasse a 40 anni. Oltretutto suonavano strumenti un po’ particolari che invece di note emettono raffiche\, come le mitragliatrici MP40 che avevano in dotazione. Con buona pace di La Russa si trattava di un gruppo di SS con funzioni di polizia che è stato legittimamente attaccato in un’azione di resistenza.\nNon si illudano questi postremi della canaglia fascista che\, oggi come ieri\, insanguina Roma. Noi rivendichiamo il ricordo dei 335 esseri umani\, tra cui 10 nostri compagni\, che 79 anni fa vennero assassinati da fascisti e nazisti per la libertà di ognuno di noi e terremo viva la fiaccola della memoria di una storia che appartiene a tutte e tutti.\nAnche per questo\, giovedì 20 Aprile 2023 dalle ore 19 saremo nella nostra sede per un ragionamento collettivo sui fascismi e sul revisionismo istituzionale di ieri e di oggi. Ci sarà anche un concerto combatfolk del gruppo “Wood Spirit of America” che alterneranno canti di lotta con canzoni folk-rock. Siete tuttə invitatə!\n\nGruppo Anarchico “Mikhail Bakunin” – F.A.I. Roma & Lazio\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Sulpiano di Verrua Savoia (To): FESTA LIBERTARIA PER L'AGGREGAZIONE E L'ECOLOGIA SOCIALE
DESCRIPTION:C.L.A.V.A. (Collettivo Libertari e anarchici Verrua Antifascista) e il Laboratorio Anarchico PerlaNera di Alessandria organizzano \nDomenica 16 aprile 2023 presso la Cascina Roleto in frazione Sulpiano di Verrua Savoia (To) \nFESTA LIBERTARIA PER L’AGGREGAZIONE E L’ECOLOGIA SOCIALE \nore 10.00 e per tutta la giornata Mercatino delle autoproduzioni agricole e artigianali \nore 11.00 – presentazione libri sull’antifascismo con Franco Schirone libero ricercatore su tematiche anarchiche\, anarco-sindacaliste e della resistenza libertaria in Italia \nore 11.00 – passeggiata naturalistica con Lega Ambiente di Verrua \nore 12.00 – Mario Frisetti presenta il libro “Il paese dei malfattori” di Sergej Esenin autoproduzioni Fenix \nore 13.00 – pranzo a cura degli organizzatori con piatti vegani e vegetariani \nore 14.00 – Alessandra Sebastiani presenterà il suo romanzo “Anime ribelli. Margherita e Dolcino al rogo” \nore 15.00 inizio concerti \nExperimental folk \nSkulla – canzone d’autore sanguigna ed energetica \nAd intervallare i musicisti sketch teatrali con “I Discreti” un duo comico \nore 16.30 – spazio bimbi con merenda ed intrattenimento col Cantastorie. \nSaranno presenti all’iniziativa: \nl’editoria anarchica con autoproduzioni Fenix\, casa editrice Eleuthera\, casa editrice Zero in condotta e la casa editrice Nautilus\, \nl’A.N.P.I. di Verrua Savoia e Crescentino\, \nIl Gruppo d’Acquisto Solidale di Verrua\, \nL’associazione A.N.ITA. (Associazione Naturista Italiana) che darà la possibilità a chi lo desidera di sperimentare il naturismo in una maturità che si terrà nel pomeriggio. \nAll’interno la Mostra sull’antifascismo anarchico nell’alessandrino curata dal Laboratorio Anarchico PerlaNera \nSpazio bar e caffè Tatawelo
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SUMMARY:Malnisio - Montereale Valcellina (PN):camminata poligono militare Cao Malnisio
DESCRIPTION:Camminata sul territorio limitrofo al Poligono militare Cao Malnisio. \nPercorso sulle relazioni tra servitù militari\, sfruttamento\, inquinamento e devastazione ambientale\, sviluppo del territorio \nProgramma: \nh 8:30: ritrovo presso la piazzola ecologica di via Giais a Malnisio di Montereale Valcellina (PN) \nh 9:00: partenza camminata sul territorio limitrofo al Poligono militare Cao Malnisio \nh 13:30 : pranzo conviviale al sacco presso le opere di scarico superficiale dell’ex canale Enel di Giais \npercorso di 7 km con dislivello di 200 m. difficoltà medio-bassa. durata della camminata di circa 4 ore\, intervallata da interventi informativi sul territorio\, le sue caratteristiche\, le devastazioni e l’inquinamento ambientale derivato dalle esercitazioni militari\, la visita alle opere dismesse delle infrastrutture energetiche\, abbigliamento da trekking. \nOrganizzato da: \nNo poligono \nComitato Cao Malnisio \nOrme Ribelli
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SUMMARY:Alessandria: invito 9° edizione I Senza stato
DESCRIPTION:Invito per i creativi e gli artisti \nIl 16-17-18 Giugno ci sarà la 9° edizione \ndel meeting multimediale d’arte e creatività \nI Senza stato \nPer la preparazione del Meeting che si svolgerà al Laboratorio Anarchico \nPerlaNera di Alessandria\, anche quest’anno\, invitiamo tutti quelli che \nvogliono partecipare alla rassegna a contattarci il prima possibile\, \nLE ADESIONI DEVONO ARRIVARE ENTRO \nE NON OLTRE IL 16 APRILE. \nRicordiamo che la rassegna è a tema\, perciò le opere e le rappresentazioni di vario genere \nSCULTURE\, QUADRI\, FOTOGRAFIE\, VIDEO\, OPERE GRAFICHE\, INSTALLAZIONI\, PERFORMANCE E SPETTACOLI TEATRALI \nDovranno conformarsi al tema de “I SENZA STATO”\, dove i protagonisti delle opere sono quelli che si trovano ad essere nella condizione di Senza Stato\, perché ribelli allo stato\, oppure perché lo stato li spinge ai margini e li reprime. \nCHIEDIAMO INOLTRE DI MOSTRARCI ANCHE VIA INTERNET LE OPERE O ALMENO DI FORNIRCI LE MISURE\, IL TESTO O IL TEMA DEGLI SPETTACOLI TEATRALI  E DELLE POESIE. PER DARCI LA POSSIBILITA’ DI ORGANIZZARE AL MEGLIO IL MEETING. \n\nPer contatti  Tel 3474025324 Salvatore \nfb: Laboratorio Anarchico PerlaNera \nmail: lab.perlanera@libero.it \nNella Mia Ora di Libertà \nIX Edizione  del Festival del \nCANTO ANARCHICO \npopolare e d’autore \nAnche quest’anno\, come gli anni scorsi\, l’ultimo giorno del meeting\, domenica 18 Giugno\,  sarà  interamente dedicato al canto Anarchico\, senza paletti rigidi sul piano espressivo\, dove tutte le diverse sfaccettature del canto anarchico potranno esibirsi. In pratica si avvicenderanno sul palco musicisti con stili diversi\, nella stessa giornata assisteremo a  musica d’autore\, canti popolari e di lotta\, (eseguiti da uno o più cantanti e anche da cori)\, musicisti Rock \, punk\, hip-hop  o d’altro genere\, accomunati da testi o musiche che hanno un approccio anarchico in senso sociale.  Chi vuole partecipare deve comunicarci le canzoni popolari e le cover che si intende cantare\, per evitare ripetizioni dello stesso pezzo. \nChiediamo inoltre di avere i testi delle canzoni autoriali originali per evitare che si cantino testi fuori tema. \nI pezzi eseguiti possono essere da 3 a un massimo di 5\, lo comunicheremo in base al tempo che abbiamo a disposizione\, in modo da poter garantire a tutti di suonare e l’unica maniera per assicurarlo\, purtroppo\, è limitare i pezzi.0 \nAvendo a disposizione il solo pomeriggio per la manifestazione potremmo essere costretti a limitare il numero dei partecipanti. \nPer quel che riguarda la scaletta vi invitiamo a dirci le proprie esigenze in anticipo\, cosi potremo organizzarla e comunicarla prima del 18 a tutti. Quindi vi preghiamo di contattarci il prima possibile!!! \nLE ADESIONI DEVONO ARRIVARE ENTRO E NON OLTRE DEL 16 APRILE. \nPer contatti  Tel 3474025324 Salvatore \nfb: Laboratorio Anarchico PerlaNera \nmail: lab.perlanera@libero.it
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SUMMARY:Volterra: presentazione del libro Mentre la strage dura
DESCRIPTION:MENTRE LA STRAGE DURA – Presentazione del libro\nSABATO 15 APRILE 2023\, DALLE ORE 18:00\npresentazione del volume:\n“MENTRE LA STRAGE DURA” di ERRICO MALATESTA e LUIGI FABBRI\nscritti su guerra\, pace e rivoluzione (1914-1916)\nsarà presente lo storico\nMARCO ROSSI\nun approfondimento sugli scritti di due grandi figure dell’anarchismo italiano e internazionale sull’internazionalismo versus interventismo bellicista\, anche alla luce dell’attuale contesto di militarismo e guerra. \na seguire apericena a sottoscrizione. \n(presentazione\, aperitivo e sottoscrizione presso la nostra sede Spazio Libertario Pietro Gori  in via Don Minzoni 58\, Volterra). \npietrogorivolterra@inventati.org
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SUMMARY:Milano: incontro su Balkan Anarchist Book Fair e Feira anarquista di São Paulo
DESCRIPTION:15 SABATO ALLE ORE 18:00 \nFiere del libro anarchico: incontro su Balkan Anarchist Book Fair e Feira anarquista di São Paulo \npresso l’Ateneo libertario di viale Monza 255 – MM1 Precotto – Milano \nCSL / Archivio Pinelli e Ateneo libertario Milano / FAM presentano \nINCONTRO DI AVVICINAMENTO ALLA BALKAN ANARCHIST BOOKFAIR E PRESENTAZIONE DELLA FEIRA ANARQUISTA DI SAO PAULO \nLe compagne e i compagni dell’assemblea della BAB ci parleranno degli eventi in programma per la XX edizione della fiera anarchica dei Balcani che quest’anno si terrà a Ljubljana il 7-9 luglio mentre un membro della Bilioteca Terra Livre ci racconterà il percorso della Feria anarquista di São Paulo nata nel 2006 e giunta alla sua XII edizione. \n*** \nLa Balkan Anarchist Bookfair – Fiera del libro anarchico dei Balcani – è un progetto ventennale che si tiene quasi ogni anno in diversi paesi del Balcani. Iniziato a Ljubljana\, in Slovenia\, nel 2003\, torna a Ljubljana per il suo 20esimo compleanno\, dal 7 al 9 luglio 2023. Il concetto di BAB non ha mai riguardato solo i libri. Lo abbiamo sempre inteso come uno strumento per rafforzare i nostri gruppi\, organizzazioni\, relazioni e reti a livello locale\, regionale e internazionale. \nLo intendiamo come uno spazio in cui scambiare le nostre idee\, analisi\, prospettive e confrontare le nostre pratiche\, i nostri modelli di organizzazione e le nostre esperienze di lotta\, le nostre partecipazioni ai movimenti sociali e l’inserimento delle nostre idee in essi. L’assemblea organizzativa della BAB 2023 sta preparando una serie di presentazioni del progetto ai nostri \npiù vicini compagni nella regione\, seguendo la decisione dell’assemblea di confermare le nostre relazioni con gruppi più o meno formali\, reti e individui che vorrebbero partecipare all’evento nell’estate del 2023. Presenteremo la storia della fiera del libro\, parleremo dei nostri principi organizzativi\, delle nostre speranze e dei nostri piani per l’evento a Ljubljana e per il futuro del movimento anarchico e antiautoritario. Saremmo contenti di ricevere pensieri\, idee\, commenti sul programma dell’evento\, così come di sviluppare una più ampia discussione sul ruolo delle fiere del libro nel movimento anarchico\, localmente o internazionalmente. Ci piacerebbe in particolare incontrare progetti editoriali autoorganizzati\, che siano piccoli o grandi\, saltuari o periodici\, collettivi o individui a cui piacerebbe prendere parte alla fiera del libro\, oltre a gruppi \npolitici\, organizzazioni\, attivisti. Nessuna nazione ci unisce\, nessuna guerra ci dividerà! Potete trovare maggiori informazioni sulla pagina web che aggiorneremo regolarmente. \n[https://bab2023.espivblogs.net/] \n*** \nI collettivi Biblioteca Terra Livre\, CCS-SP e Nelca organizzano la Feira anarquista di São Paulo\, dal 2006 tradizionale incontro annuale di anarchici e simpatizzanti provenienti da tutto il mondo. \nLa Fiera si propone di riunire i collettivi e gli editori \nanarchici e nella sua tradizionale esposizione e vendita di libri\, giornali\, riviste\, fanzine e altri materiali libertari. \nParallelamente all’esposizione editoriale\, si tengono conferenze e dibattiti\, oltre a varie attività culturali\, come mostre\, poesie\, spettacoli teatrali e altro ancora. L’evento è uno spazio per diffondere idee e pratiche anarchiche e per promuovere l’interazione di tutte le persone. Non vuole caratterizzarsi come uno spazio commerciale. La vendita di oggetti e la promozione di attività mira a sostenere questi gruppi\, che durante l’anno svolgono diverse attività e lavorano per il mantenimento degli spazi anarchici. \n[https://feiranarquistasp.wordpress.com/] \nCentro Studi Libertari /Archivio Pinelli\, Ateneo Libertario Milano\, FAM
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SUMMARY:Asti: anarchici nella Resistenza
DESCRIPTION:L’EVENTO DI SABATO 15 APRILE 2023 SUGLI ANARCHICI NELLA RESISTENZA È ANNULLATO per motivi di salute legati al relatore. Sarà rimandato a data da destinarsi. Ci scusiamo per il disguido ma non è stato possibile fare altrimenti \n\n\n\n\nAnarchici nella Resistenza\n\n\n\nALLE ORE 17:00 \n\n\nCDL “Felix” – Centro di Documentazione Libertario Asti\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVia Toti\, 5 (Asti)\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’attività dell’astigiano Germinal Concordia nel milanese nelle formazioni partigiane anarchiche contro il fascismo.\n\n\n\n\n\n\n\nGerminal Concordia nasce a Mombaruzzo (At) il 6 settembre 1913. Traferitosi nel milanese\, entra in contatto in età giovanile con l’antifascismo.\nDopo l’8 settembre 1943 diventa attivissimo organizzatore di formazioni partigiane. Concordia\, nome di battaglia “Michele”\, è tra i principali organizzatori delle brigate Comuniste-Libertarie “E. Malatesta” e “Pietro Bruzzi” che operano a Milano\, nell’Oltrepò Pavese e in altre località.\nTale esperienza partigiana rappresenta uno dei casi più importanti e meglio documentati di Resistenza anarchica e ci permette di analizzare la specificità della battaglia libertaria contro il fascismo.\nPer gli anarchici infatti la lotta antifascista comincia a svilupparsi fin dalla nascita del movimento mussoliniano e costituisce un momento particolare di un più ampio impegno in senso rivoluzionario.\nFascismo\, democrazia borghese\, totalitarismo staliniano vengono combattuti come diverse forme di oppressione statale\, in vista della creazione di una società di liberi e uguali.\nUn progetto che oggi\, di fronte alla minaccia di una nuova svolta autoritaria\, si fa più che mai attuale.\n\nSabato 15 aprile parleremo di tutto questo con Franco Schirone\, storico e co-autore di “Per la rivoluzione sociale. Gli anarchici nella Resistenza a Milano”. Ore 17\, Via Toti n. 5. A seguire apericena benefit CDL “Felix”.
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SUMMARY:Torino:l'educazione libertaria in Brasile: storia e attualità
DESCRIPTION:Venerdì 14 aprile\nL’educazione libertaria in Brasile: storia e attualità\nInterverrà Rodrigo Rosa da Silva\, docente all’Università di Sao Paulo\nore 21 corso Palermo 46 \nContatti: \nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 21\nContatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/ \nIscriviti alla nostra newsletter\, mandando un messaggio alla pagina FB oppure una mail \nscrivi a: anarres@inventati.org \nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:Pordenone: presentazione libro Romano Il mancino e i diavoli rossi\, P.Visintin\,ed.KappaVu
DESCRIPTION:Presentazione del libro Romano il mancino e i diavoli rossi di  Pierluigi Visintin\, edizioni Kappa Vu \nInterverrà Alessandra Kersevan\, “ricercatrice storica” e coordinatrice della collana Resistenza storica delle edizioni Kappa Vu \ndalle ore 20:45 \nentrata libera \nsegue dibattito \nCircolo Libertario E.Zapata \nBiblioteca Mauro Cancian \nin via Ungaresca\, 3/B – Pordenone
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SUMMARY:Torino: incontro con anarchici brasiliani.Lotte afroindigene nelle favelas e nei quilombos
DESCRIPTION:Giovedì 13 aprile \nIncontro con anarchici brasiliani \nLotte afro indigene nelle favelas e nei quilombos \nIncontro con Johnny del Collettivo anarco-punk Aurora Negra di Sao Paulo e Linguiça di Espirito Santo\, attivi nelle lotte nelle favelas\, nelle periferie\, nelle occupazioni per la casa e per la terra. \nOre 21 corso Palermo 46 \nFederazione Anarchica Torinese \nwww.anarresinfo.org \n  \n 
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SUMMARY:Milano: contro l’industria del massacro
DESCRIPTION:CONTRO L’INDUSTRIA DEL MASSACRO \nL’ordine imposto dagli imperialisti col ferro e col sangue di due guerre mondiali\, nel secolo scorso\, è in crisi. La guerra\, mai cessata del tutto nel mondo\, è tornata in Europa\, mentre le linee di faglia in Asia sono ormai alla luce del sole. Tutti gli Stati hanno avviato un ciclo di riarmo a ritmi sostenuti. Occorre rispondere attrezzando e costruendo opposizione alla barbarie imperialista incipiente. \nUN DIALOGO \nGiovedì 13 aprile alle ore 21 \npresso la Camera del lavoro di Milano \nCorso di Porta Vittoria 43 – Sala Buozzi \nI Circoli Operai di Lotta Comunista di Milano \nFederazione Anarchica – Milano
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SUMMARY:Torino: incontro con due compagni brasiliani
DESCRIPTION:Giovedì 13 aprile\nIncontro con due compagni brasiliani sulle esperienze di autogestione e lotta indigena ed afrodiscendente nelle favelas di Sao Paulo e nei Quilombo\nOre 21 corso Palermo 46 \nContatti: \nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 21\nContatti: fai_torino@autistici.org – @senzafrontiere.to/ \nIscriviti alla nostra newsletter\, mandando un messaggio alla pagina FB oppure una mail \nscrivi a: anarres@inventati.org \nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:Alessandria:lotte decoloniali e afro-indigene in Brasile e in America Latina
DESCRIPTION:MERCOLEDÌ 12 APRILE 2023 \nALLE ORE 21:00\n\n\nLABORATORIO ANARCHICO PERLANERA\nVia Tiziano Vecellio 2\nALESSANDRIA\n\n\n\nLotte decoloniali e afro-indigene in Brasile e in America Latina\n\n\nVenuti direttamente dal Brasile due compagni anarchici ci racconteranno la loro esperienza di lotta ed autogestione nelle favelas di Sao Paulo e nei Quilombo. Un importante ed imperdibile momento di confronto per informarsi e rendersi conto delle reali situazioni di vita e di lotta in America Latina. Un importante confronto sulle esperienze autogestionarie.\n\nLaboratorio Anarchico Perlanera\n\n\nLABORATORIO ANARCHICO PERLANERA
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SUMMARY:Massenzatico(RE): CONGRESSO IFA 2023
DESCRIPTION:CONGRESSO IFA – IFA CONGRESS 2023 \nCongresso dell’Internazionale di Federazioni Anarchiche  \n7-10 Aprile 2023 \nMassenzatico (Reggio Emilia) – Italy \n                   \nIl Congresso è riservato esclusivamente ai delegati\, osservatori e invitati; \nmentre le iniziative serali saranno aperte a tutti. \nIl programma degli eventi pubblici : \n \nPer ulteriori informazioni potete contattare Gianandrea al 347 3729676.
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SUMMARY:Massenzatico (Reggio Emilia): dibattito lotte sociali Francia\, Iran\, Brasile- Congresso IFA 2023
DESCRIPTION:9 Aprile 2023 \nNell’ ambito del programma degli incontri pubblici per il Congresso IFA 2023: \nDALLE 21:00  \nDIBATTITO SULLE LOTTE SOCIALI IN FRANCIA\, IRAN E BRASILE \nAl Centro Sociale La Paradisa\, Massenzatico ( Reggio Emilia) in via Beethoven 78 \nProgramma incontri pubblici: \n \nPer ulteriori informazioni potete contattare Gianandrea al 347 3729676.
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SUMMARY:Massenzatico(RE): CONGRESSO IFA 2023
DESCRIPTION:CONGRESSO IFA – IFA CONGRESS 2023 \nCongresso dell’Internazionale di Federazioni Anarchiche  \n7-10 Aprile 2023 \nMassenzatico (Reggio Emilia) – Italy \n                   \nIl Congresso è riservato esclusivamente ai delegati\, osservatori e invitati; \nmentre le iniziative serali saranno aperte a tutti. \nIl programma degli eventi pubblici : \n \nPer ulteriori informazioni potete contattare Gianandrea al 347 3729676.
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SUMMARY:Massenzatico (Reggio Emilia): concerto A. Lega\, F. Pelosi & Bouncing Brothers-Congresso IFA 2023
DESCRIPTION:8 Aprile 2023 \nNell’ ambito del programma degli incontri pubblici per il Congresso IFA 2023: \nDALLE 21:30  \nCONCERTO  \nALESSIO LEGA  \nFRANCESCO PELOSI & THE BOUNCING BROTHERS \nAl Teatro Artigiano a Massenzatico ( Reggio Emilia) in via Beethoven 90 \nProgramma incontri pubblici: \n \nPer ulteriori informazioni potete contattare Gianandrea al 347 3729676.
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SUMMARY:Massenzatico(Reggio Emilia): CONGRESSO IFA 2023
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SUMMARY:Massenzatico (Reggio Emilia): presentazione della BAB\,Balkan Anarchist Bookfair-Congresso IFA 2023
DESCRIPTION:7 Aprile 2023 \nNell’ ambito del programma degli incontri pubblici per il Congresso IFA 2023 \nPresentazione della BAB\, Balkan Anarchist Bookfair \ndalle 21:00 al Centro Sociale La Paradisa\, via Beethoven 78\, Massenzatico (Reggio Emilia) \nProgramma incontri pubblici: \n \nPer ulteriori informazioni potete contattare Gianandrea al 347 3729676.
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