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SUMMARY:RONCHI DEI LEGIONARI: presidio antifascista contro il revisionismo storico
DESCRIPTION:In vista delle ricorrenze del 25 aprile e del 1° maggio\, Ronchi dei Partigiani e Caffè Esperanto promuovono un presidio antifascista in Piazza dell’Unità a Ronchi\, come momento di riflessione e confronto sul crescente revisionismo storico che riguarda la Resistenza\, la storia del confine orientale e le relazioni tra italiani e jugoslavi.\n\nNegli ultimi anni\, anche nel nostro territorio\, desta forte preoccupazione lo spazio sempre più ampio dato a narrazioni revisioniste\, spesso legate a letture nazionaliste e riconducibili ad ambienti della destra neofascista. Diverse ricostruzioni proposte in questi contesti sono state infatti messe in discussione da storiche e storici per imprecisioni\, omissioni e interpretazioni profondamente fuorvianti. Per questo è necessario reagire\, costruire consapevolezza e difendere una memoria antifascista\, complessa e fondata sui fatti.\n\nDurante il presidio si terrà anche la presentazione del libro dello storico Sandi Volk\, “Solo perché italiani? Un ricordo truccato. I primi vent’anni di riconoscimenti agli infoibati”: un’occasione per approfondire con rigore e spirito critico una pagina complessa della nostra storia\, troppo spesso piegata a fini politici.\n\nContro il revisionismo\nPer una memoria antifascista\nIn difesa della verità storica\n\n\nRonchi piazza dell’unità\n\nSabato 28 marzo ore 17-21
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SUMMARY:RIMINI: Presentazione dI "Tutta colpa del patriarcato"
DESCRIPTION:presso la Biblioteca Libertad – ISUR\, Via Nigra 26 \npresentazione del libro ‘Tutta colpa del patriarcato’. \nInterviene l’autore Andrea Papi. \nOrganizza il Circolo Culturale Libertario.
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SUMMARY:NISCEMI: manifestazione contro guerra e basi militari
DESCRIPTION:Niscemi\, manifestazione contro la guerra e le basi militari \nIl 28 marzo alle ore 15 il Movimento No MUOS scende in piazza a Niscemi (CL) contro la guerra e l’uso delle basi militari statunitensi\, in particolare il MUOS e la stazione NRTF. \nPartenza del corteo: via Carlo Marx angolo via Aldo Moro\, Niscemi (CL) \nNel cuore della sughereta di Niscemi sorgono due installazioni militari strategiche della US Navy: la stazione NRTF (Naval Radio Transmitter Facility) e il MUOS (Mobile User Objective System). Si tratta di infrastrutture operative ogni giorno dell’anno\, destinate esclusivamente alle comunicazioni militari statunitensi. Da qui passano quotidianamente le comunicazioni che sostengono le guerre degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti fanno la guerra da casa nostra\, utilizzando infrastrutture collocate sul nostro territorio ma sottratte alla sovranità dei cittadini. \nQuando un territorio ospita infrastrutture militari strategiche\, diventa automaticamente un potenziale bersaglio nei conflitti. Ma la guerra produce anche ricadute immediate sulla nostra vita: aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti\, incremento del costo della vita\, taglio delle spese sociali a vantaggio di quelle militari\, mentre tornano nel dibattito pubblico proposte come la reintroduzione della leva militare. \nIl 28 marzo si terranno altre manifestazioni in diverse città italiane\, tra cui Roma\, e saranno coinvolti diversi movimenti sociali e reti pacifiste\, come le piazze delle donne per la pace. In Sicilia\, recentemente\, ci sono state mobilitazioni a Sigonella e a Trapani per Birgi\, a cui abbiamo partecipato insieme ad altre realtà che lottano contro la militarizzazione. \nLa mobilitazione vuole ribadire che la Sicilia e l’Italia non possono essere piattaforme di guerra nel Mediterraneo. I territori devono tornare alla sovranità delle comunità che li abitano. Durante la manifestazione ci sarà anche un momento di confronto aperto con comitati\, associazioni e persone interessate a coordinare iniziative contro la guerra. \n📍 Niscemi (CL) – partenza corteo: via Carlo Marx angolo via Aldo Moro \n🗓 28 marzo 2026 \n🕒 ore 15:00 \n  \n ________ \nVersione aggiornata dell’appello / Testo completo su nomuos.info \n  \n28 marzo a Niscemi: liberiamo i territori dalla guerra \nIl 28 marzo alle ore 15 torniamo a scendere in piazza a Niscemi (CL)\, la città del MUOS\, per dire con forza no alla guerra e all’uso delle basi militari statunitensi in Italia. \nPartenza del corteo: via Carlo Marx angolo via Aldo Moro\, Niscemi (CL) \n  \nNel cuore della sughereta di Niscemi sorgono la stazione NRTF e il MUOS\, due infrastrutture militari strategiche operative tutto l’anno\, destinate esclusivamente alle comunicazioni militari statunitensi. \nDa qui passano quotidianamente segnali che sostengono le guerre degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti fanno la guerra da casa nostra\, utilizzando infrastrutture collocate sul nostro territorio ma sottratte alla sovranità dei cittadini. \nQuando un territorio ospita infrastrutture militari strategiche\, diventa automaticamente un potenziale bersaglio nei conflitti. Le ricadute della guerra sono già presenti nella nostra vita quotidiana: aumento dei prezzi di energia e carburanti\, incremento del costo della vita\, taglio delle spese sociali e pubbliche a vantaggio di quelle militari\, mentre tornano nel dibattito pubblico proposte come la reintroduzione della leva. \nIn Sicilia e in Italia\, recentemente\, si sono tenute manifestazioni contro la guerra a Sigonella e Trapani\, a cui abbiamo partecipato insieme ad altre realtà pacifiste e sociali. Il 28 marzo\, oltre a Niscemi\, si terranno mobilitazioni in altre città italiane\, tra cui Roma e le piazze delle donne per la pace.\nLa manifestazione che chiamiamo vuole collocarsi in questo solco comune di opposizione alla guerra in cui ci stanno portando\, perché riteniamo importante scendere in piazza anche in un luogo come Niscemi\, città ferita due volte\, prima dall’imposizione della base americana e poi da una frana che poteva e doveva essere prevenuta.\nA Niscemi e ovunque\, scendiamo in piazza con la fiducia che “i popoli in rivolta scrivono la storia”: dagli anni in cui il Movimento No MUOS ha invaso la base americana\, alle mobilitazioni per la Palestina divampate con la partenza delle flottiglie\, fino alle lotte dei lavoratori contro la guerra\, portuali e ferrovieri in testa. Fino all’esempio recente della stazione di Pisa\, dove un treno che trasportava mezzi militari è stato bloccato. \nDurante la manifestazione ci sarà un momento di confronto aperto con comitati\, associazioni e singoli cittadini interessati a coordinare iniziative contro la guerra. \n  \nIl 28 marzo ci ritroviamo a Niscemi per ribadire che: \n\ni territori non sono basi militari\nla guerra non può essere normalizzata\ni luoghi sottratti alle comunità devono tornare alle comunità\nla Sicilia e l’Italia non possono essere piattaforme di guerra nel Mediterraneo\n\nPer sottrarre i luoghi alla guerra e alle servitù militari. \nPer restituirli alle comunità locali. \n📍 Niscemi (CL) – partenza corteo: via Carlo Marx angolo via Aldo Moro \n🗓 28 marzo 2026 \n🕒 ore 15:00 \nAperto alle adesioni di associazioni\, comitati e singoli cittadini.
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SUMMARY:ROMA: spezzone anarchico al corteo "No kings" contro le guerre dei padroni\, contro la loro pace
DESCRIPTION:NO KINGS: CONTRO LE GUERRE DEI PADRONI\, CONTRO LA LORO PACE \nSabato 28 marzo scenderemo in piazza a Roma\, nel corteo che partirà alle ore 14.00 da Piazza della Repubblica per arrivare a Piazza San Giovanni. Come gruppo anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio saremo in piazza non per chiedere una gestione più “umana” del potere\, ma per mettere in discussione le sue fondamenta. Una mobilitazione che\, nella stessa giornata\, attraverserà molte città del mondo\, nel tentativo di mettere in connessione le lotte locali con una crisi globale che non può più essere nascosta né raccontata con le solite menzogne. \nScenderemo in piazza il giorno dopo aver promosso un’iniziativa sulla diserzione e sul rifiuto di tutte le guerre. Perché disertare non è fuggire: è scegliere da che parte stare. È rompere con la logica dell’obbedienza\, sottrarsi alla macchina della guerra\, è costruire legami di solidarietà reale tra sfruttati\, al di là di ogni confine. \nSiamo in una fase storica in cui il potere ha scelto apertamente la via della guerra: guerra tra Stati\, guerra economica\, guerra sociale. Le risorse collettive vengono drenate per alimentare eserciti e industrie belliche\, mentre diritti\, salari e servizi vengono smantellati pezzo dopo pezzo. \nIl percorso della mobilitazione “No Kings” individua un nemico reale: un sistema fondato sul dominio di élite politiche\, finanziarie e industriali che decidono sopra le nostre vite. Un sistema che non conosce confini e che si riproduce ovunque\, da un continente all’altro\, imponendo sfruttamento\, controllo e repressione. \nMa non basta cambiare i nomi dei “sovrani” per cambiare il mondo. \nPer questo denunciamo\, senza ambiguità\, anche le contraddizioni presenti in piazza; ci saranno organizzazioni sindacali\, associazioni e partiti che negli anni hanno partecipato\, direttamente o indirettamente\, alla gestione di questo stesso sistema: realtà che oggi parlano di pace ma che hanno sostenuto governi responsabili di politiche securitarie\, missioni militari\, attacchi ai diritti e complicità nella costruzione di un’economia di guerra. \nNoi non dimentichiamo. \nRifiutiamo le guerre dei padroni. \nRifiutiamo i loro eserciti\, le loro frontiere\, le loro bandiere. \nMa rifiutiamo anche la loro pace: una pace fatta di sfruttamento quotidiano\, di morti sul lavoro\, di precarietà imposta\, di violenza di genere\, di repressione del dissenso; una pace costruita sulla guerra a migranti\, sui confini trasformati in cimiteri e sui lager di Stato che tutti i governi – senza eccezioni\, anche quelli che si definivano “di sinistra” – hanno contribuito a creare e rafforzare. \nNon c’è pace senza giustizia sociale. Non c’è libertà sotto il dominio dello Stato e del capitale. \nContro ogni re\, contro ogni potere. \nPer un mondo senza padroni\, senza eserciti\, senza Stati. \nViva l’anarchia! \n Gruppo anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma&Lazio \n gruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:IMOLA: Gli anarchici imolesi nella lotta antifascista e nella Resistenza
DESCRIPTION:«Quando un posto diventa un luogo». \nSabato 28 Marzo 2026 \nGli anarchici imolesi nella lotta antifascista e nella Resistenza. \nDurante questa giornata\, sono previste visite guidate all’ar­chivio storico della federazione anarchica italiana.  \nL’ingresso avverrà da via Caterina Sforza\, passando attraver­so il Verziere delle monache (parcheggio Ospedale vecchio).  \nL’organizzazione è affidata alla classe 5N RIM dell’Istituto Paolini Cassiano di Imola\, con la partecipazione del respon­sabile dell’archivio Massimo Ortalli. \nProgramma delle visite \nOre 10: Prima visita guidata all’archivio storico. \nOre 11: Seconda visita guidata\, seguita dai saluti delle autorità nell’ambito del progetto «Quando un posto diventa un luogo».
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SUMMARY:IMOLA: proiezione di "The trials"
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SUMMARY:MILANO: presentazione di "I francescani al servizio dell'Inquisizione e del colonialismo - Tra mito nazionale e simbolo del pacifismo: la falsa  parabola della povertà"
DESCRIPTION:presso l’Ateneo Libertario di Viale Monza 255 (fermata Precotto MM1) \npresentazione del lavoro di Daniele Ratti: “I francescani al servizio dell’Inquisizione e del colonialismo – Tra mito nazionale e simbolo del pacifismo: la falsa  parabola della povertà” a cura dell’autore. \nPrecede l’incontro\, alle ore 20:00\, l’aperitivo anticlericale. \nOrganizza la Federazione Anarchica di Milano.
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SUMMARY:ROMA: Disertiamo!
DESCRIPTION:DISERTIAMO! \nContro le guerre dei padroni! \nVenerdì 27 marzo\, nel nostro spazio anarchico in Via Vettor Fausto\, 3 (Garbatella)\, organizzeremo una serata di approfondimento e dibattito sul tema della leva obbligatoria e della diserzione. \nCome Gruppo Anarchico Michail Bakunin FAI Roma & Lazio\, riteniamo fondamentale il rifiuto di ogni guerra e individuiamo nella diserzione uno strumento concreto per bloccare il meccanismo bellico. Disertare non significa “fuggire”\, come una certa narrativa vorrebbe far passare\, ma rifiutare le logiche di guerra imposte dagli Stati. Significa sottrarsi a un sistema che decide sulla vita e la morte di milioni di persone. Significa opporsi alla deriva bellicista che si sta rafforzando a livello globale. \nIn questo scenario\, a essere colpite e coinvolte sono soprattutto le nuove generazioni: le stesse a cui vengono negate prospettive\, stabilità e futuro\, e che oggi rischiano di essere nuovamente chiamate alle armi. A chi viene tolto tutto\, si chiede anche di combattere e morire per gli interessi delle stesse persone che stanno minando il loro futuro\, in vista di un loro più facile sfruttamento. \nPerché sì\, investire nel riarmo significa anche un progressivo e inesorabile disinvestimento nel futuro dei più giovani: contratti di lavoro sempre più precari\, salari sempre più bassi\, sanità pubblica smantellata\, istruzione impoverita e servizi sempre più inesistenti. La guerra\, dunque\, non accade soltanto sui fronti\, ma è qualcosa che interessa nel presente tutte e tutti noi. \nDi fronte a questo\, rivendichiamo la renitenza alla leva e la diserzione come strumenti fondamentali per inceppare il meccanismo bellico e gli interessi di chi trae profitto dalla morte di milioni di persone. \nPer aprire un confronto su queste tematiche interverranno: \n– l’avvocato Sandro Morabito\, che ci parlerà del clima generale del richiamo alle armi e della leva obbligatoria; \n– il gruppo anarchico ZeroLinee\, che esporrà un opuscolo riguardante la situazione attuale in Europa sul tema della leva obbligatoria e il richiamo alle armi; \n– due compagni del nostro gruppo\, che ci parleranno della loro esperienza diretta con la leva. \nDopo l’iniziativa\, che comincerà alle 19:00\, ci sarà una cena a sottoscrizione libera e canti anarchici. \nRifiutiamo gli eserciti e i confini da loro difesi. \nPer un mondo senza sfruttati e senza sfruttatori. \nPer l’Anarchia! \nGruppo Mikhail Bakunin – Federazione Anarchica Italiana di Roma&Lazio
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SUMMARY:ROMA: "I tre volti della Paura" al Cineforum Bakunin
DESCRIPTION:Capolavoro del 1963 di Mario Bava\, maestro del cinema fantastico italiano in tutte le sue declinazioni\, dal gotico al giallo horror al thriller soprannaturale fino ai primi esempi di slasher\, “I tre volti della paura” (“Black Sabbath” nella versione inglese) è uno di quei rari film che sono riusciti a imporre un’estetica\, un linguaggio narrativo\, divenendo paradigmatici. \nCerimoniere è il leggendario Boris Karloff\, attore feticcio del genere fin dai tempi del primo Frankenstein. La struttura a episodi consente a Bava di sfoggiare la sua capacità di spaziare nei vari generi: I Wurdalak\, è la classica storia gotica di vampiri; Il telefono\, è un inquietante thriller claustrofobico; La goccia d’acqua\, è un horror con risvolti parapsicologici. Girato come di consueto ottimizzando al massimo le (scarse) risorse e i tempi di lavorazione (strettissimi) Bava si affida completamente alla magia dell’ atmosfera\, resa più con colori e tagli di inquadratura che con effetti o effettacci speciali (dei quali comunque era maestro) e alla direzione degli attori e delle attrici\, sempre efficaci anche se spesso poco noti (qui l’unico “divo” è Boris Karloff). Il finale che svela il marchingegno della fizione filmica\, vera e propria rottura della quarta parete metacinematografica\, è stato più volte ripreso\, citato e scopiazzato in seguito. Enorme successo in America e in Inghilterra: dal titolo dell’edizione inglese del film\, Black Sabbath\, prenderà il nome la famosa band metal fondata da Ozzy Osbourne\, personaggio che non sfigurerebbe in un film di Mario Bava… \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \nAppuntamento mercoledì 25 marzo alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n 
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SUMMARY:BOLOGNA: Festa Benefit Cassa Trans
DESCRIPTION:Lunedì 23/3– Festa Benefit Cassa Trans\ndalle ore 17\nCi vediamo il 23 marzo al Circolo Anarchico Berneri per una festa benefit per la cassa trans  dalle 17:00 a mezzanotte!\nDal pomeriggio banchette autoprodotte + tagli di capelli + musica live\nDalle 20 cena vegana e glutenfree (porta spicci!!!! e porta le amike)\nFirst time live: @trikiband !!!!!!!!!!!!!!! a seguire santacremina djset @leoneterz
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SUMMARY:23-29 marzo. Settimana contro la logistica di guerra
DESCRIPTION:Le ferrovie sono uno strumento per fare la guerra. Questo ci dicono l’Unione Europea e i governi degli stati membri. Per questo l’Assemblea Antimilitarista riunita l’11 gennaio a Carrara (MS) ha indetto per la settimana dal 23 al 29 marzo una settimana di agitazione contro la logistica di guerra e la militarizzazione dei trasporti ferroviari. \nFin dalla sua costituzione l’Assemblea Antimilitarista è impegnata a coordinare e stimolare iniziative contro la produzione e il traffico di armi. Per questo ora invitiamo ad impegnarsi affinché le risorse destinate all’uso bellico siano destinate al miglioramento del servizio ferroviario per le e gli utenti\, oltre che al miglioramento delle condizioni economiche e di lavoro del personale dipendente e alla sicurezza (quella vera). \nL’Assemblea Antimilitarista quindi sostiene le iniziative del Collettivo Ferrovieri Contro la Guerra su questo tema. \nAnche nelle ferrovie\, un fiume di soldi pubblici vengono destinati alla politica dell’emergenza e della guerra che fa gli interessi dei piani autoritari dei governi e dei grandi gruppi industriali e finanziari loro amici. Di pari passo sono sempre meno i soldi destinati al miglioramento del servizio per i pendolari e la mobilità sostenibile\, alla sicurezza ferroviaria e al miglioramento delle condizioni economiche e di lavoro del personale ferroviario. \nCome dimostrano i disastri di Tempe in Grecia e Adamuz in Spagna\, il traffico ferroviario è sempre meno sicuro a causa dell’innovazione tecnologica\, della saturazione delle linee e della diminuzione del personale ferroviario. L’aumento del traffico militare porterà ad aumentare queste criticità\, se non sarà compensato da taglio del traffico civile. Il trasporto militare è anche e soprattutto trasporto di materie e ordigni esplosivi\, come le munizioni. È facile immaginare le conseguenze di un incidente in cui siano coinvolti questi treni anziché treni passeggeri. \nIl 19 novembre 2025 è stato pubblicato dalla Commissione Europea il pacchetto sulla mobilità militare dell’Unione\, poi approvato dal Parlamento europeo a larga maggioranza il 17 dicembre successivo. \nQuesto pacchetto porta l’UE un passo più vicino verso una “Schengen militare”. \nQuesta misura\, insieme alla tabella di marcia per la trasformazione dell’industria della difesa dell’UE sono settori prioritari nel Libro bianco e nella Defence Readiness Roadmap 2030. \nIl pacchetto ha come scopo la preparazione delle infrastrutture a duplice uso entro il 2027; per questo prevede 17\,65 miliardi di euro proposti nell’ambito del prossimo bilancio dell’Europa (2028-2034) per la mobilità militare; circa 500 progetti hotspot e investimenti mirati per eliminare i punti di strozzatura lungo i corridoi prioritari e infine strumenti per identificare\, potenziare e proteggere le infrastrutture strategiche. \nPer quanto riguarda l’Italia\, i progetti sono compresi nei 1\,74 miliardi (oltre il 50% destinati al trasporto via ferro) previsti dal Connecting Europe Facility nell’ambito dell’Action Plan 2.0 militare europeo. Dopo le stazioni in provincia di Pisa (Tombolo e Pontedera) e di Udine (Palmanova)\, gli interventi sono concentrati nelle stazioni di Genova e La Spezia. In particolare il finanziamento dell’Unione Europea prevede 28.774.201\,50 € erogati a RFI per lo scalo di Genova Sampierdarena- Parco Fuori Muro e 9.274.599\,00 € erogati all’Autorità del sistema portuale del Mar Ligure Orientale per lo scalo di La Spezia Marittima. È interessata anche Milano Smistamento\, dove sono in corso lavori per il nuovo terminal intermodale\, che potrebbe assumere importanza nei traffici militari\, vista la collocazione geografica (asse Reno-Alpi\, vicinanza coi valichi).La linea ad alta velocità in costruzione tra Torino e Lyon è indicata come snodo nevralgico di un corridoio militare\, che dovrebbe terminare a Kiev. \nL’assemblea Antimilitarista invita personale ferroviario e utenti del servizio\, insieme alle realtà antimilitariste\, pacifiste e internazionaliste a partecipare alle iniziative decise localmente. \nAssemblea Antimilitarista \nassembleantimilitarista@gmail.com \nAppuntamenti (in aggiornamento): \nLIVORNO \nMercoledì 25 marzo ore 12 presidio davanti alla stazione di Livorno Centrale – Piazza Dante. Coordinamento antimilitarista livornese. \nLa guerra viaggia sulle ferrovie.\nL’Unione Europea ha destinato un fiume di soldi pubblici alle ferrovie europee per adattarle ai traffici militari. Un primo pacchetto è stato approvato nel dicembre dell’anno scorso; questo pacchetto prevede di impiegare più di 17 miliardi di euro\, mentre il traffico ferroviario civile è sempre più fragile. I disastri in Grecia e in Spagna\, come i continui incidenti lungo le linee\, dimostrano che i governi pagano gli investimenti nel traffico militare con i tagli alla sicurezza e alla manutenzione\, ai servizi per i pendolari\, al personale ferroviario.\nRiprendiamo l’appello dell’Assemblea Antimilitarista per una settimana contro la logistica ferroviaria di guerra\, per costruire un movimento di massa unitario ed autonomo che faccia capire ai nostri governanti che non siamo disposti a rassegnarci ai loro piani militaristi ed autoritari.\nSosteniamo una circolazione ferroviaria civile e sicura.\nContrastiamo l’uso della rete ferroviaria a scopo bellico.\nLa guerra parte anche da qui fermiamola! \nTORINO \nNo ai treni di guerra! \nSabato 28 marzo\nore 16\na Porta Susa – lato corso Bolzano\nPresidio contro la militarizzazione delle ferrovie \nLe ferrovie sono sempre più al servizio della guerra. Un fiume di soldi pubblici sono stati destinati al trasporto bellico\, sottraendoli agli investimenti necessari per rendere più comodi e sicuri i treni che student e lavorator* pendolari usano quotidianamente. \nIn questi anni il trasporto ferroviario è diventato sempre più pericoloso\, perché i tagli del personale e l’esternalizzazione dei lavori di manutenzione espongono chi lavora e chi viaggia a rischi enormi.\nDa Viareggio a Brandizzo si allunga l’elenco delle stragi. Non sono incidenti ma omicidi\, i cui responsabili siedono nei consigli di amministrazione delle ferrovie e sui banchi dei governi. \nCon i nuovi investimenti nella logistica di guerra le ferrovie\, possibile obiettivo di droni e bombardamenti\, diventeranno sempre più pericolose. \nIl 17 dicembre 2025 è stato approvato dal Parlamento europeo il pacchetto sulla mobilità militare dell’Ue. Una sorta “Schengen militare”. Libero e facile passaggio per le armi che viaggiano su rotaia\, mentre profughi e migranti muoiono lungo le frontiere.\nQuesto pacchetto ha come scopo la preparazione delle infrastrutture a dual use entro il 2027. \nAlla mobilità militare sono stati destinati 17\,65 miliardi di euro per potenziare i corridoi prioritari eliminando i punti di strozzatura lungo i percorsi e predisporre gli strumenti per identificare e proteggere le infrastrutture strategiche.\nGrazie al dual use\, doppio uso civile e militare\, un treno pieno di esplosivi viaggerà accanto ad un treno passeggeri. \nPer quanto riguarda l’Italia\, i progetti sono compresi nei 1\,74 miliardi (oltre il 50% destinati al trasporto via ferro) previsti dal Connecting Europe Facility nell’ambito dell’Action Plan 2.0 militare europeo. Dopo le stazioni in provincia di Pisa (Tombolo e Pontedera) e di Udine (Palmanova)\, gli interventi sono concentrati nelle stazioni di Genova e La Spezia. In particolare il finanziamento dell’Unione Europea prevede 28.774.201\,50 euro erogati a RFI per lo scalo di Genova Sampierdarena – Parco Fuori Muro e 9.274.599\,00 euro erogati all’Autorità del sistema portuale del Mar Ligure Orientale per lo scalo di La Spezia Marittima.\nÈ interessata anche Milano Smistamento\, dove sono in corso lavori per il nuovo terminal intermodale\, che potrebbe assumere importanza nei traffici militari\, vista la collocazione geografica (asse Reno-Alpi\, vicinanza coi valichi).\nIn Piemonte la linea ad alta velocità in costruzione tra Torino e Lyon è indicata come snodo nevralgico di un corridoio militare\, che dovrebbe terminare a Kiev. \nI soldi sprecati per i treni che trasportano carri armati\, munizioni\, cannoni potrebbero essere impiegati per rendere più comodi e sicuri i treni che prendiamo ogni giorno per andare a lavorare e a studiare. \nLa terza guerra mondiale è ormai in corso. Le basi militari statunitensi in territorio italiano sono snodi fondamentali per la logistica e l’intelligence delle guerre che\, dall’Ucraina alla Palestina\, dall’Iran al Libano stanno incendiando aree sempre più estese del mondo a noi vicino. \nNon possiamo stare a guardare. Non possiamo accettare che la guerra diventi un’opzione tra le altre. \nLe basi delle guerre sono a due passi dalle nostre case.\nDipende da noi gettare sabbia e non olio nella macchina militarista. \nSe permettiamo che un treno carico di armi passi in mezzo alle nostre case siamo complici dell’omicidio di uomini\, donne e bambini uccisi da quelle armi.\nUn giorno qualcuno a noi caro potrebbe morire se quel treno avesse un incidente. \nLa guerra è già qui.\nFermala è possibile. \nOggi ci vorrebbero tutti arruolati.\nNoi disertiamo. \nVogliamo un mondo senza frontiere\, eserciti\, oppressione\, sfruttamento e guerra. \nFederazione Anarchica Torinese – Assemblea antimilitarista \nc.so Palermo 46\nriunioni ogni martedì h.20\,30 \nwww.anarresinfo.org\n 
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SUMMARY:JESI: Concerto Noise + cena vegan
DESCRIPTION:Domenica 22 Marzo 2026\nLIVE @ CSLFABBRI Jesi via pastrengo\ndalle 17.30 a seguire cena Vegan\n– Ingresso Libero – \nARRRGO – Noise Rock da Barcellona\nBUIO DENTRO – Post Metal/Noise da Perugia
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SUMMARY:SALEMI (TP): F-35 a Birgi? Noi diciamo no!
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SUMMARY:ALESSANDRIA: Transfemminismo e anarchia
DESCRIPTION:Vogliono governare i nostri corpi\, omologarli\, decidere per noi i nostri comportamenti\, i ruoli\, le frontiere.Noi contro le leggi\, per liberarci dal padre e dal patriarcato\, dalle frontiere e dai nazionalismi\, dal padrone\, dalle loro morali\, dai loro dei.Domenica 22 al pomeriggio ore 16.00 ci vediamo al Laboratorio Anarchico PerlaNera e parleremo di Transfemminismo e Anarchiacon alcun* compagn* della Federazione anarchica di Torino e del gruppo Germinal di Trieste curatori di un opuscolo su questo tema. \nLaboratorio Anarchico PerlaNera \nvia Tiziano Vecellio 2 Alessandria
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SUMMARY:BOLOGNA: Pranzo Solidale Autogestito Benefit Inguaiatx
DESCRIPTION:Domenica 22/3 – Colonna Solidale Autogestita – Pranzo Solidale Autogestito Benefit Inguaiatx\ndalle ore 9\nDomenica 22 ci troviamo per un pranzo speciale contro la repressione e la criminalizzazione del dissenso nella Città più Progressista d’Italia.\nCi vediamo la mattina dalle 9 per cospirare ricette & solidarietà con il laboratorio di Cucina Solidale; si mangia alle 13\, a seguire chiacchierine resistenti.\nDurante la giornata raccoglieremo fondi per lx nostrx compagnx duramente punitx dalle istituzioni per aver osato dissentire dal Pensiero Unico Metropolitano e aver difeso un parco.\nCome sempre\, l’offerta è libera\, perché un buon pasto non sia un lusso per pochx ma un diritto per tuttx!\nCi vediamo al Circolo Anarchico Berneri\, in piazza di porta santo Stefano 1. L’accesso è solo tramite scale!
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SUMMARY:ASTI: Transfemminismo e anarchia
DESCRIPTION:SABATO 21 MARZO \nH 17:00 \nTRANSFEMMINISMO E ANARCHIA \nPresentazione dell’opuscolo della Federazione Anarchica di Torino e del “Germinal” di Trieste con alcun* autor* \nI nostri corpi degeneri in lotta contro frontiere\, nazionalismi\, identità escludenti. Contro le leggi del padre\, del padrone\, degli dei e dei loro preti. \nA seguire gnoccata vegan \nCentro di Documentazione Libertario “Felix”\nVia XX settembre\, 112 (Asti)
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SUMMARY:CARRARA: presentazione di HUB-bollettino della militarizzazione e resistenze dai territori
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SUMMARY:ALESSANDRIA: proiezione di "The Pickers" + dibattito
DESCRIPTION:Sabato 21 marzo alle ore 16.00\nLaboratorio Anarchico PerlaNera\nvia Tiziano Vecellio 2 Alessandria proiezione del film The Pickers con l’intervento di Peppe Pugliesi di SOS Rosarno. THE PICKERS è un viaggio nei campi europei dove viene coltivata la nostra frutta e la nostra verdura: nel sud Italia\, Seydou dal Mali sta raccogliendo arance. Non ha un contratto e viene pagato per ogni cassa di arance raccolte. Vive in una capanna costruita da lui stesso in un insediamento senza acqua e senza elettricità.\nMirtilli in Portogallo\, olive in Grecia\, fragole in Spagna – più di due milioni di migranti lavorano nei campi europei\, la maggior parte senza contratto o salario minimo\, alcuni senza documenti o con debiti elevati verso gli agenti.\nDurata: 80 minutes\nProdotto da: Berlin Producers Media GmbH\nRegista: Elke Sasse\nProduttore esecutivo: Kristian Kähler\nDirettore della fotografia: Marcus Zahn\nMontaggio: Janine Dauterich\nPost produzione: Walid Habash Color grading: Daniél Spitzenberg Ricerca aggiuntiva: Jonas Seufert Ricerca e produzione in Nepal: Bhrikuti Rai Ricerca in Spagna: Soumia Benelfatmi Elgarrab Ricerca in Portogallo: Joao Tiago\, Lopyang Yasuhiro Ricerca in Grecia: Daphne Tolls\, Ali Shair\nUna produzione di Berlin Producers\, in coproduzione con SP-I\, Neda Film\, WDR\, in collaborazione con ARTE\, finanziato da Creative Europe\, Journalismfund Europe.
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SUMMARY:ROMA: FAME D'ANARCHIA pranzo su prenotazione
DESCRIPTION:SABATO 21 MARZO 2026 – FAME D’ANARCHIA \nPranzo su prenotazione \nSabato 21 marzo 2026 a partire dalle ore 13:00 ci sarà il pranzo su prenotazione Fame d’Anarchia allo Spazio anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella \, uno spazio di convivialità\, un po’ di musica e diffusione di stampa anarchica. \nLa campagna Lo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude continua con la raccolta fondi e nuovi appuntamenti. \nSiete invitate tutte e tutti a partecipare e per prenotare potrete scrivere a cafierofairoma@inventati.org. \nPer il pranzo proponiamo una sottoscrizione di 10 euro e di seguito il menù: \nAlle ore 13:00: \nAntipasto della Rivolta \nAnarco pasta in salsa Rossonera \nInvoltini alla Primavera libertaria \nDolce Libertà \nVino del Disertore \nCaffè Buona lotta! \n  \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma \nwww.cafierofairoma.wordpress.com \n 
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SUMMARY:PORDENONE: presentazione del libro "Per una critica politica delle guerra e della pace"
DESCRIPTION:Venerdì 20 marzo 2026 ore 20:30\nPresso la sede del Circolo Libertario “Emiliano Zapata”\nVia Ungaresca\, 3/B – 33170 Pordenone \nPresentazione libro con Valerio Romitelli \nQuesto libro nasce dal confronto tra due saggi pubblicati on line\, e qui nuovamente pubblicati a specchio\, da Pierandrea Amato e Valerio Romitelli sulle questioni della guerra\, della società e della politica\, mettendo in gioco le riflessioni\, tra gli altri\, di von Clausewitz\, Foucault\, Schmitt. Sulle medesime questioni\, due divergenti interpretazioni.\nMa il libro non si ferma qui. Gli autori si sono impegnati a discutere le loro iniziali posizioni\, fino ad aggiungere un’ulteriore elaborazione delle rispettive tesi in risposta agli effetti del loro confronto. Ne viene fuori un dialogo serrato\, inusuale per le abitudini della discussione intellettuale in Italia. Al di là delle diverse posizioni emerge non solo il comune impegno per un’analisi che vada al nucleo del rapporto tra politica e guerra\, che si spinga anche oltre l’opposizione tra logica della guerra e logica della pace. La politica è riducibile alla scelta per la guerra o la pace? Non ha forse un altro compito? \nPIERANDREA AMATO è dottore di ricerca in Filosofia. Ha studiato nel corso degli anni alle Università di Napoli\, Messina\, Heidelberg\, Berlino e Amiens. Tral’altro è stato borsista annuale all’Istituto Italiano di Studi Filosofici di Napoli. Ha scritto saggi sul pensiero di Nietzsche e Michelstaedter. Collabora attualmente con la cattedra di Filosofia Teoretica dell’Università di Messina. \nVALERIO ROMITELLI insegna Storia dei movimenti e dei partiti politici presso l’Università di Bologna. Ha fondato e coordina il Grep (Gruppo di ricerca di etnografia del pensiero). Ha tradotto e introdotto (assieme ad Alessandro Russo) il primo libro in italiano di Alain Badiou e Sylvain Lazarus\, La politica è pensabile? Ha scritto vari altri saggi di storia politica ed etnografia.
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SUMMARY:ROMA: Cinegarbatella "Judex\, l'uomo in nero"
DESCRIPTION:Continuano le nostre esplorazioni di cinematografie anomale\, eccentriche\, fuori dagli schemi. Mercoledì 18 marzo abbiamo scelto uno dei film più emblematici di Georges Franju\, autore francese laico e libertario che partendo da un approccio molto particolare al documentario\, arriva a un cinema personalissimo molto vicino al surrealismo. “Judex\, l’uomo in nero” (1963) è una sorta di remake – omaggio all’omonimo film muto degli anni dieci. Judex\, come Fantomas\, Vidocq\, Musidora\, Lupin e altri personaggi analoghi\, sono figli della letteratura poliziesco – fantastica tra fine ottocento e primi novecento\, popolarissima e destinata per sua natura a generare film seriali non appena il cinema diviene fenomeno di massa (i serial non sono certo invenzione moderna…) piena di avventure di uomini e donne abili nel travestimento\, misteriosi\, affascinanti\, imprendibili. \nAutore principale fu Luis Feuillade\, e il genere\, il feuilleton\, entrerà nell’ immaginario collettivo influenzando il cinema fantastico\, gli sceneggiati televisivi\, il fumetto\, il musical. \nIl misterioso Judex\, sorta di giustiziere mascherato (non casuale la citazione del Loplop\, dalla testa di uccello\, che popola i quadri del surrealista Max Ernst\, maestro nel creare collages dalle illustrazioni dei romanzi d’appendice…) rapisce il losco banchiere Favraux\, della cui figlia Jacqueline Judex è l’occulto protettore. Poi entra in scena la banda della spregiudicata Diana che punta ai soldi del banchiere… \nAl fascino del film contribuiscono oltre al bianco e nero espressionistico del direttore della fotografia Marcel Fradetal\, le musiche di Maurice Jarre e gli interpreti\, tra gli altri Edith Scob\, abituale presenza dei film di Franju\, che interpreta Jacqueline\, e Channing Pollock\, perfetto nel ruolo di Judex: il suo vero mestiere era mago e illusionista. \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \nAppuntamento mercoledì 18 marzo alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:LIVORNO: Assemblea contro il nuovo hotspot
DESCRIPTION:Per applicare il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo\, che da giugno 2026 entrerà in vigore blindando ulteriormente le frontiere dell’Unione Europea\, il governo ha deciso di aprire anche a Livorno un centro hotspot per richiedenti asilo. In questa struttura le persone appena arrivate in Italia\, magari salvate come naufraghe nel Mediterraneo\, saranno non solo identificate ma anche “trattenute” fino a tre mesi. Un termine burocratico che maschera la realtà di detenzione e privazione della libertà\, a cui saranno sottoposte le persone richiedenti asilo secondo le nuove norme che entreranno in vigore nei prossimi mesi.\nSecondo la riforma europea che il governo si prepara ad applicare con un nuovo disegno di legge approvato lo scorso 11 febbraio\, anticipato in alcuni aspetti già dal decreto Cutro\, i richiedenti asilo\, in base ad uno screening in frontiera\, potranno essere destinati ad una “procedura accelerata”. Questa procedura sarà imposta a chi presenta una domanda di asilo considerata “infondata” o a richiedenti asilo provenienti da paesi che hanno un tasso di accettazione delle richieste di asilo per i propri cittadini inferiore al 20%. Un criterio che comprenderebbe anche persone provenienti da Nigeria\, Somalia\, Sierra Leone. La procedura accelerata prevede la permanenza in una struttura di detenzione in frontiera\, allo scopo di impedire l’ingresso nell’UE\, in attesa che la domanda di asilo venga processata entro un massimo di 3 mesi. Questo porterà a privazione della libertà e a minori garanzie e tutele nelle procedure di asilo per moltissime persone\, e alla generalizzazione di forme di internamento per richiedenti asilo.\nDal dicembre 2022 il governo ha adottato nei confronti dei migranti naufraghi una politica di accanimento\, assegnando alle navi ONG che conducono i soccorsi in mare porti lontanissimi dai luoghi di salvataggio. Tra questi c’è anche il porto di Livorno. Ora è chiaro che la politica del governo oltre a sottoporre a ulteriori sofferenze i naufraghi e ad imporre costi altissimi e restrizioni sempre più forti alle operazioni delle ONG\, aveva lo scopo di creare nuove zone di frontiera. Buona parte dei richiedenti asilo saranno confinati in tali zone\, internati in centri detentivi\, o comunque obbligati a presentarsi alle autorità regolarmente.\nIl governo vuole trasformare Livorno\, così come altre città portuali\, in zone di frontiera. Questo significa che anche la nostra città diventerà sempre più teatro della violenza che l’Unione Europea mette in atto sulle proprie frontiere. Già lo abbiamo visto pochi mesi fa con la terribile morte in porto di due giovani arrivati dalla Tunisia. Se non sapremo opporci lo vedremo quotidianamente con una nuova “prigione” per richiedenti asilo che hanno la sola colpa di venire da paesi considerati “sicuri”. In questa fase il governo potrebbe tentare di aprire qnche un CPR a Livorno o nelle vicinanze. I CPR sono veri e propri lager\, strutture detentive in cui spesso si verificano violenze e “suicidi”\, dove sono internate persone non perché hanno commesso reati ma solo perché non hanno i documenti in regola.\nLivorno ha già avuto secoli fa un bagno degli schiavi. Trasformare Livorno in zona di frontiera significa più oppressione e sfruttamento anche per la popolazione locale. La limitazione della libertà di movimento\, la clandestinità imposta dalle leggi sull’immigrazione\, impone alla popolazione migrante una insicurezza e una ricattabilità che va a vantaggio dei soliti padroni\, che hanno bisogno di braccia a basso costo se non addirittura a costo zero. \nNO HOTSPOT NO CPR NO LAGER\nNO ALLO SFRUTTAMENTO\nREGOLARIZZAZIONE PER TUTTX\nLIBERTÀ DI MOVIMENTO PER TUTTX \nAzione Livorno Antifascista
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SUMMARY:CIRIE': Una nuova casa per la FAT
DESCRIPTION:Ciriè (TO). Aperi/Sede benefit “una nuova casa per la FAT” \nDomenica 15 marzo ore 19 \npresso i locali della società operaia\nSalone Bossetto\nvia Matteotti 16\, Cirie’ (to) \n– degustazione prodotti tipici \n– Mostra delle attività e iniziative della F.A.T. attraverso i suoi manifesti \n– Rilanci ribelli -. Asta di solidarietà \n– musica \nDi seguito l’appello: \nTutti conoscono la sede anarchica di corso Palermo 46.\nSiamo lì dal lontano 1982. Un luogo di incontro tra compagni e compagne che condividono la prospettiva di un mondo di libere ed eguali\, senza Stati\, frontiere\, oppressione e sfruttamento. \nIn quel seminterrato per decenni ci sono state serate di approfondimento\, presentazioni di libri ed una socialità libera. \nIn quel posto abbiamo costruito iniziative di lotta. Antimilitariste\, anticapitaliste\, antisessiste\, ecologiste\, antirazziste.\nPer noi un luogo del cuore. \nIl padrone dei locali ha deciso di triplicarci l’affitto. Siamo lavoratori\, studenti\, disoccupati\, pensionati\, precari. Da sempre attingiamo ai nostri portafogli perché ci sia un luogo che ospiti incontri\, dibattiti\, riunioni\, feste\, autoproduzioni. \nNon siamo in grado e neppure vogliamo pagare chi crede di poter approfittare della nuova Aurora gentrificata. \nAbbiamo scelto di lanciare il cuore oltre l’ostacolo.\nÈ tempo di aprire una nuova casa\, ancora più bella. \nMa. \nDa soli non possiamo farcela a comprare il posto che vorremmo. \nTante volte abbiamo sentito forte il calore della vostra solidarietà di fronte alla repressione e nel sostegno alle lotte. \nChi vuole contribuire può passare da noi o inviare i soldi qui:\nIBAN IT04 I010 0501 0070 0000 0003 862 intestato a Emilio Penna \nVogliamo tornare a rivedere le stelle… \nLe compagne e i compagni della Federazione Anarchica Torinese
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SUMMARY:ALESSANDRIA: Sorveglianza digitale
DESCRIPTION:Domenica 15 marzo alle ore 16.00 al Laboratorio Anarchico PerlaNera in via Tiziano Vecellio 2 Alessandriatema del dibattito SORVEGLIANZA DIGITALEincontro con Salvo Vaccaroconferenza su nuove tecnologie e sorveglianza digitaleTutti sanno che il potere sopravvive se spegne in anticipo ogni dissenso\, ogni volontà di non farsi governare\, ogni volontà di immaginare che il mondo possa organizzarsi altrimenti. Per questo ha inventato e inventa apparati di oppressione e repressione\, di sorveglianza e di controllo. Apparati costosi\, non sempre affidabili\, esposti all’inefficienza\, pronti a servire e sfornare atrocità pur di ingraziarsi i mandanti potenti. Sembra che oggi\, invece\, il potere possa puntare ad un auto-controllo mediato dalle tecnologie digitali. Nelle nostre tasche disponiamo di un aggeggio che ci sorveglia e ci controlla\, passo dopo passo\, atto dopo atto\, e siamo noi ad attivarlo\, novelli “servi volontari”\, come anticipava Etienne de La Boétie nel XVI secolo. Funziona?Salvo Vaccaro è professore ordinario di Filosofia politica all’Università degli Studi di Palermo\, dove insegna Governance e filosofia politica\, Teorie della secolarizzazione e Tecnologia politica.
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SUMMARY:ROMA: torna il Buskerville allo Spazio Anarchico 19 Luglio
DESCRIPTION:Sabato 14 marzo 2026 torna il Buskerville allo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella (Metro B). Il Buskerville comincerà a partire dalle ore 20:00. Il Buskerville è un festival musicale spontaneo e itinerante che si riassume in un microfono aperto dove possono esibirsi musiciste e musicisti in modalità principalmente acustica. Il palco è aperto a chi suona\, a chi scrive e compone poesie. Nasce da un’idea di Franco Fosca e\, tra varie versioni e rivisitazioni\, ruota attorno a pochi semplici principi che ne garantiscono l’orizzontalità e l’inclusività: \n1. Tutti possono partecipare iscrivendosi a inizio serata\n2. Chi suona estrae a sorte l’artista che segue\n3. Si eseguono due canzoni a testa\n4. Quando non si suona si ascolta chi sta suonando \nPer l’occasione ci troveremo dalle ore 19:00 con un aperitivo di accoglienza e la diffusione di editoria anarchica. \nRingraziamo il Buskerville per la condivisione e per aver scelto lo Spazio Anarchico 19 Luglio come luogo ospitante del loro prossimo festival musicale itinerante. \nA sottoscrizione libera \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:VERONA: Presentazione di "Versi di lotta e di amnistia"
DESCRIPTION:Presentazione di “Versi di lotta e di amnistia”\n(Cronache Ribelli 2026)\ndi e con Filippo Tommasoli \nPresentazione di “Versi di lotta e amnistia” di e con Filippo Tommasoli e approfondimento sulla questione editoriale in Italia con la redazione di Cronache Ribelli. \n> calorosa apertura ore 18.00\n> presentazione e dibattito ore 18.30 \n“Versi di lotta e di amnistia” è una raccolta poetica politica\, in cui la parola prova a farsi azione. Diviso in tre sezioni – Parole armate\, Microfilm\, tornando a casa – attraversa la dinamica tra opposizione e disillusione\, tra scontro e ritorno\, dentro le zone più oscure del capitalismo. \nLa presentazione sarà preceduta da una discussione sulla distribuzione editoriale in Italia\, oggi concentrata in poche mani: un quasi monopolio che orienta la produzione\, impoverisce il panorama culturale e alimenta sovrapproduzione e sfruttamento. \nUn nodo materiale che si intreccia con il libro: perché parlare di estetica militante significa anche interrogare le condizioni concrete in cui i libri nascono\, circolano e resistono. \n////\nCronache Ribelli nasce nel 2016\, attraverso le piattaforme social ponendosi\nl’obiettivo di creare uno spazio di racconto storico alternativo a quelli classici poiché mette al centro della sua narrazione le vicende delle classi popolari\, delle minoranze e delle soggettività oppresse.\nNell’aprile del 2018 il progetto diventa anche editoriale. \nFilippo Tommasoli è poeta\, fotografo\, documentarista e artista visivo\, nato a\nVerona nel 1990. Laureato in Lettere Moderne e in Linguistica presso l’Università degli Studi di Padova\, da anni intreccia la pratica poetica con la ricerca artistica e l’attività professionale in Italia e all’estero come fotografo e documentarista. \nLa Sobilla >> ingresso libero con tessera (5 €) \nNO PARKING! (siamo in una strada privata) \nLa Sobilla è un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone incontri\, presentazioni di libri\, seminari\, proiezioni\, mostre e altro ancora.\nUn nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica. \nAlla Sobilla trovi: \nBiblioteca Giovanni Domaschi\, aperta il mercoledì dalle ore 17.30\nRiviste e libri di case editrici indipendenti\nCaffè La Libertaria delle comunità autonome zapatiste del Chiapas messicano\nProdotti della Rimaflow\, fabbrica recuperata e autogestita di Trezzano sul Naviglio (MI)\nSalsa di pomodoro Sfruttazero e prodotti della rete nazionale FuoriMercato – Autogestione in movimento\nProdotti di Urupia\, comune libertaria del Salento\nInfopoint L’ombroso \nsobillare\,\nv. tr. [prob. lat. sibilare\, «fischiare qualcosa negli orecchi a qualcuno»]. – Indurre ad atteggiamenti e manifestazioni di ostilità. In partic.\, istigare\, incitare alla ribellione.\nLa Sobilla \nSalita Santo Sepolcro\, Verona \nItaly
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SUMMARY:CARRARA: Unə filosofə al mese
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SUMMARY:JESI: Il tuono dell'anarchia. Femminismo\, anarchismo e lavoro in Cina
DESCRIPTION:al CSL “Fabbri” di Jesi\nVia Palestro 1 \nFemminismo\, anarchismo e lavoro in Cina:\nuna prospettiva comparata. \nNe parleremo con\nCristina Manzone [ curatrice e traduttrice del libro “Il tuono\ndell’anarchia. He yhin Zhen” DEditore ]\nVittoria Mazzieri [ China Files ] \nLa Cina e` vicina diceva qualcuno ormai non pochi anni fa\, eppure le\ncondizioni culturali\, di vita e di lavoro in Cina rimangono misteriose\ne sconosciute ai piu`. In Cina vivono quasi un miliardo e 400 milioni\ndi persone il che rende questo paese un sistema economicamente e\ngeopoliticamente rilevante anche solo per le sue dinamiche sociali\ninterne\, inevitabilmente condizionate dal proprio passato\, segnate\nprofondamente dal confucianesimo e non di meno dai conflitti e dal\ncommercio con l’estero. Proprio a partire dagli scambi e dalle rotte\ncommerciali con l’occidente sul finire dell’800 anche in Cina si\nsviluppano fermenti rivoluzionari di stampo anarchista e libertario\,\nlungo un percorso sostenuto dalla volonta` da parte di donne e uomini\ndi cambiare il proprio futuro\, per una societa` migliore in cui anche\nle donne potessero avere un ruolo emancipato e libero dai dogmi e\ndallo stigma socio-culturale proprio dei propri contesti territoriali.\nHe-Yin Zhen\, anarchica cinese in esilio in Giappone nei primi del ‘900\nriesce ad incarnare una figura misteriosa\, energica e nevralgica\nrispetto al fermento di un passato e di un remoto con cui dobbiamo\nfare i conti per comprendere le dinamiche attuali del lavoro\, della\nmetodologia di produzione e delle condizioni di vita dei lavoratori\ncinesi al giorno d’oggi\, in un mercato di concorrenza globale che non\nsi ferma neanche con i conflitti attualmente in corso. \nApericena a seguire.
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SUMMARY:TRIESTE: "Comunque nude" La rappresentazione femminile nei monumenti pubblici italiani
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SUMMARY:TRAPANI: presidio contro gli F-35 a Birgi
DESCRIPTION:Sabato 14 marzo si svolgerà a Trapani\, dalle ore 17.30\, davanti Palazzo Cavarretta\, in via Torrearsa\, un presidio contro la guerra\, l’economia di guerra\, la militarizzazione dei territori\, contro i costosissimi e sanguinari F-35 e contro l’addestramento a Birgi per il loro utilizzo. Il presidio annunciato si inserisce nella più ampia mobilitazione contro il campo di addestramento della NATO per i piloti di F-35 in programma per la base aeroportuale di Birgi (libero consorzio di Trapani)\, che sarebbe il più grande al mondo all’infuori degli Stati Uniti.\nContestiamo le operazioni di addestramento in programma\, che sono parte del riarmo europeo e della NATO che sta direttamente contribuendo all’aumento delle preoccupanti tensioni internazionali\, ulteriormente aggravate dalle guerre in corso.\nContestiamo l’impatto degli F-35 sull’ambiente circostante: il loro pilotaggio costituirebbe un’ulteriore minaccia all’ecosistema locale e limitrofo.\nInoltre rileviamo che un ridimensionamento o una sospensione dello scalo civile per fini militari (come già accaduto nel 2011) arrecherebbe ulteriori danni alla già compromessa stabilità economica dei singoli cittadini del territorio. \nMa c’è di più.\nIl nuovo progetto del polo di addestramento rende ancor di più l’aeroporto e il territorio circostante un obiettivo militare strategico\, esponendo pericolosamente i cittadini a un elevato pericolo. \nPer ulteriori informazioni sull’evento e sul nostro comitato invitiamo a contattarci all’indirizzo f35birgi@anche.no.\nPartecipate per dire no agli F-35 all’aeroporto di Trapani-Birgi: sottraiamo i nostri territori alla guerra e alle servitù militari. I territori appartengono a chi li abita. \nComitato No F-35 Trapani-Birgi
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