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SUMMARY:JESI: Torna lo swap party!
DESCRIPTION:DOM 18 Ottobre\nSWAP Party! Dalle 16 alle 20 a seguire aperitivo vegan Come partecipare: – Porta massimo oggetti o vestiti in buone condizioni e puliti – prendi qualcosa / lascia qualcosa. nessuna vendita! – gli oggetti non scambiati tornano a casa con chi li ha portati – se ti va porta cibo da condividere -prenotazione gradita fino ad esaurimento posti su tavoli! Manda una mail a cslfabbri@gmail.com “il baratto è qualcosa di bello perché l’idea che non ti servano per forza dei soldi per compare qualcosa e che quindi se non ce li hai non la puoi avere\, è molto limitante”. basato sulla condivisione e sul riutilizzo\, consente di abbattere i costi\, Cosa c’è di più bello di socializzare\, conoscersi e condividere la rottura dei legami della compravendita? partecipa\nal Centro Studi Libertari Luigi Fabbri in via pastrengo 2
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SUMMARY:ALESSANDRA: concerto benefit "Aloha Tiziana#11"
DESCRIPTION:ALOHA TIZIANA #11\n\n\nLa serata benefit della bassa pregna di punk\, rock’n’roll e attitudine\, con due nomi che non hanno bisogno di troppe presentazioni.\nKID COMBO\nNati nel 2005\, i Kid Combo hanno costruito negli anni un sound tutto loro — il loro personalissimo **”cock’a’billy”** — mescolando punk\, rockabilly\, country\, folk e influenze balcaniche. Un live che non è soltanto un concerto\, ma uno **spettacolo**\, fatto di energia\, ironia e interazione con il pubblico.\nNel corso della loro storia hanno condiviso il palco con nomi come **Flogging Molly\, Gogol Bordello\, MC5\, Reverend Horton Heat\, The Bronx\, Zen Circus\, Punkreas** e molti altri.\n\n\nSICK DOGS\nDirettamente da Vigevano\, una band che porta addosso una lunga storia di punk rock e di concerti senza fronzoli. Nati nella scena vigevanese negli anni ’90 e capitanati dal sempregiovane Vito il Pun\, i Sick Dogs hanno fatto del punk diretto\, ruvido e melodico il proprio marchio.\n\n\nSABATO 17 OTTOBRE 2026\nLaboratorio Anarchico Perlanera\n22.00
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SUMMARY:ROMA: Omaggio a Francesco Guccini
DESCRIPTION:Sabato 17 ottobre 2026 ci sarà il concerto del trio acustico “Radici e Stagioni” in omaggio a Francesco Guccini alle ore 21:30 allo Spazio anarchico 19 luglio in via Rocco da Cesinale 16\, metro B garbatella. Il concerto è a sottoscrizione libera ed è un benefit organizzato per la vita dello spazio e sarà preceduto da un buffet alle ore 20:00. “Radici e Stagioni” è formato da Dario Ferrari (chitarra)\, Wilmer Albertelli (voce) e Luciano Mirto (chitarra e altri strumenti). Il trio acustico “Radici e Stagioni” in concerto ci proporrà un omaggio all’opera di Francesco Guccini\, un viaggio narrativo nelle sue canzoni\, un progetto che nasce da una relazione autentica maturata nel tempo con l’universo poetico e umano del cantautore emiliano.\n\nGruppo Anarchico C. Cafiero FAIRoma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:CARRARA: presentazione di "Verso Saragozza" + Coro e cena sociale
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SUMMARY:TRIESTE: anarco-infopoint
DESCRIPTION:Torna l’anarco-infopoint in campo san giacomo. \nLibri\, riviste\, opuscoli\, gadget\, info sulle prossime iniziative. \nUn’occasione per vedersi e scambiarsi due chiacchiere \nDalle 10.30 alle 12.30 in campo San Giacomo \nGruppo Anarchico Germinal
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SUMMARY:PORDENONE: Friuli 1976\, tra autogestione e solidarietà
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SUMMARY:BOLOGNA: In ricordo della libreria/Centro di documentazione anarchica Il Picchio e dei Punti Rossi
DESCRIPTION:Venerdì 16 ottobre alle 18\,30 – In ricordo della libreria/Centro di\ndocumentazione anarchica Il Picchio e dei Punti Rossi\, la Biblioteca\nElio Xerri del Berneri e Modo Infoshop organizzano un incontro per\nparlarne con\nVincenzo Talerico\, Walter Siri\, Renato Varani\, Franco “Bifo” Berardi. \nSarà allestita una mostra di materiali stampati dal Picchio e di\nfotografie\, che proseguirà anche fino a sabato 17 ottobre. \nLa libreria Il Picchio\, aperta nella prima metà degli anni 70\, in Via\nMascarella\, proprio nei locali che ora ospitano Modo Infoshop\, ha\nrappresentato un punto di riferimento della diffusione dell’editoria di\nmovimento dagli anni ’70 fino al 2000. È stata un nodo della Cooperativa\nI Punti Rossi\, che dopo tre anni dalla sua nascita ha coordinato\nl’attività di oltre 65 librerie sparse dal Nord al Sud dell’Italia e che\nsi è profilata come una “struttura di movimento” per agevolare anche\nedizioni e stampa del materiale di movimento.\nIl Picchio ha fatto anche questo\, è diventa casa editrice e ha\ncoordinato varie attività che portano alla stampa e diffusione di testi\ne analisi creati dal movimento.\nPoi\, nel 1996\, il Picchio chiude l’attività di libreria e diventa\nRiPicchio con lo scopo di continuare se non la stessa attività della\nlibreria\, almenoquella parte rappresentata dal centro di documentazione\ne dalla diffusione dell’editoria di movimento.
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SUMMARY:LIVORNO: novant'anni dalla rivoluzione spagnola. Presentazione libro+aperitivo+coro
DESCRIPTION:90 ANNI DALLA RIVOLUZIONE SPAGNOLA\nVenerdì 16 ottobre\npresso la Federazione Anarchica Livornese\, in Via degli Asili 33\, Livorno\nore 18: presentazione del libro “Verso Saragozza\, Cronaca della Colonna Durruti 1936/1937” edito da Zero in Condotta\nore 20: aperitivo\nore 21: coro Stazione Rossa\nINSURREZIONE VITTORIOSA\nCONTRO IL FASCISMO\nPER LA RIVOLUZIONE SOCIALE\nFederazione Anarchica Livornese\n\nLa sede di Via degli Asili 33 è aperta il lunedì e il giovedì dalle 16 alle 20.
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SUMMARY:ROMA: Cinebakunin "La fine di un mistero"
DESCRIPTION:CINEBAKUNIN 14 OTTOBRE  h19\nLa fine di un mistero (La luz prodigiosa\, 2003) di M.Hermoso \nLa fine di un mistero (La luz prodigiosa\, 2003) di Miguel Hermoso è un’opera delicata e commovente\, celebre soprattutto per essere l’ultimo\, intenso testamento artistico del grande Nino Manfredi. \n• Granada\, 1936: Durante la guerra civile spagnola\, un giovane pastore di nome Joaquin (interpretato da Alfredo Landa) salva un uomo senza memoria scampato a una fucilazione franchista.\n• Quarant’anni dopo: Nel 1980\, Joaquin torna a Granada per ritrovare quell’uomo (Nino Manfredi\, chiamato Galapago o Tartaruga)\, accorgendosi che dietro al suo silenzio e alla sua fragilità potrebbe celarsi il celebre poeta Federico García Lorca.\nL’interpretazione di Nino Manfredi nei panni dell’uomo silenzioso e segnato dal tempo (chiamato Galápago)\,  offre una prova d’altri tempi. Senza quasi bisogno di parole\, con il solo sguardo e la presenza scenica\, riesce a riempire lo schermo di una malinconia struggente e poetica. È il saluto perfetto di un gigante del nostro cinema.\nIl film tocca un “che cosa sarebbe successo se…” dal forte impatto emotivo\, immaginando un destino alternativo per una delle figure più iconiche e tragiche della letteratura spagnola.\nLa pellicola funziona come una favola amara sulla pietà umana\, sul ricordo e sul bisogno di dare un senso al passato\, sorretta dalla discrezione della regia di Miguel Hermoso.\nUn piccolo film dal sapore artigianale e televisivo\, che vive della luce crepuscolare dei suoi interpreti e che si guarda soprattutto per stringersi un’ultima volta attorno al talento inimitabile di Nino Manfredi. \nVale ricordare  che il film fu Premiato al Festival cinematografico internazionale di Mosca con il San Giorgio d’oro ed è l’ultima pellicola cinematografica interpretata da Nino Manfredi. \nLa locandina è dell’iniziativa visibile qui: https://roma.convoca.la/event/mercoledi-14-ottobre-cineforum-garbatella-la-fine-di-un-mistero-di-m-hermoso-2003 \nPORTA E CONDIVI CIO’ CHE VUOI MANGIARE/BERE. \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \nAppuntamento mercoledì 14 ottobre ore 19 (ora solare di Garbatella)\,in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio. \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:BOLOGNA: cena di autofinanziamento
DESCRIPTION:LUNEDI 12 OTTOBRE dalle ore 20 cena autofinanziamento \nCena per finanziare le ingenti spese per l’istallazione della nuova\ncaldaia del Circolo Berneri.\nLa cena sarà a base di prodotti della CSA Arvaia e dello spaccio\npopolare autogestito. \n*Lo spazio è accessibile solo tramite scale.
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SUMMARY:MONFALCONE: Antimilitarte 3.0 – Mostra collettiva di arte contro la guerra
DESCRIPTION:Al via “Ottobre Libertario 2026”: a Monfalcone la rassegna di controcultura del Caffè Esperanto\nDal 3 ottobre al 4 novembre\, il circolo anarchico più a nord del Mediterraneo propone un fitto calendario di arte antimilitarista\, geopolitica\, approfondimento storico e socialità autogestita. \nMONFALCONE (GO) Torna a Monfalcone la nuova attesissima edizione di Ottobre Libertario\, lo storico ciclo di incontri\, arte\, riflessione e socialità autogestita promosso dal Caffè Esperanto\, il circolo anarchico più a nord del Mediterraneo. Cinque appuntamenti principali (più un’anteprima speciale) che attraverseranno l’autunno per smontare le narrazioni del potere e del controllo\, offrendo spazi di discussione e controcultura a ingresso libero. \nLa rassegna si è aperta con un’anteprima cinematografica sabato 3 ottobre presso l’Auditorium Comunale di “Ronchi dei Partigiani” con la partecipata proiezione dello sconvolgente documentario “Sarajevo Safari”. \nIl cuore delle iniziative sarà all’interno del circolo a partire da sabato 10 ottobre con l’Inaugurazione di Antimilitarte 3.0 – Mostra collettiva di arte contro la guerra. L’evento vedrà la partecipazione di dodici artisti di rilievo locale\, transfrontaliero e internazionale (Alessandro Ruzzier\, Alfredo Pecile\, Andrea Butkovič\, il collettivo transfrontaliero sloveno DNA\, Federico Zenoni\, Gaia Pascolat\, Giorgio Valvassori\, Giustina Selvelli\, Moe Yoshida\, Jan Mozetič\, Paolo Ferluga e Stefano Raspa). La serata inaugurale sarà arricchita dalle selezioni musicali del dj set di Mr Ping.\nIl programma proseguirà toccando nodi cruciali della storia recente e della contemporaneità: \n\nGiovedì 22 ottobre: Presentazione del numero 67 della prestigiosa rivista di storia contemporanea «Zapruder»\, intitolato “Anime in pena. Regimi punitivi nella storia”. Curato dallo storico Alessandro Stoppoloni\, l’incontro analizzerà l’evoluzione dei sistemi di reclusione e controllo sociale dall’Ottocento a oggi\, dando voce alle resistenze nate dal basso. \nGiovedì 29 ottobre – Ucraina\, controcampo: Lo scrittore e attivista Michele Guerra (autore de Le tigri delle gabbie invisibili e Io sono Rosa Parks) proporrà un viaggio d’inchiesta dietro le quinte del conflitto russo-ucraino. Attraverso i suoi diari sul campo\, Guerra smonterà la propaganda digitale e le fake news per dare luce alle voci libertarie e ai cittadini che resistono all’assedio.\nDomenica 1° novembre (ore 17:30): Spazio alla socialità autogestita con la tradizionale Castagnata libertaria\, accompagnata dall’intervento sonoro di Giancarlo Lombardi.\nMercoledì 4 novembre – Genova per noi: La rassegna si chiuderà con un momento di forte riflessione politica a 25 anni di distanza dal G8 di Genova\, focalizzato su violenza istituzionale e repressione\, a cui interverrà un compagno del collettivo “Anarchici contro il G8”.\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito. Tutte e tutti sono invitati a partecipare per condividere pensieri\, musica e prospettive divergenti. \n\nChi è il Caffè Esperanto\nIl Circolo Libertario “Caffè Esperanto” di Monfalcone (GO) è uno spazio sociale autogestito e punto di riferimento culturale nel territorio goriziano. Il circolo anarchico più a nord del Mediterraneo da anni promuove l’editoria indipendente\, il pensiero critico\, l’antimilitarismo e la solidarietà sociale al di fuori delle logiche di profitto e dei circuiti commerciali istituzionali.
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SUMMARY:ALESSANDRIA: Un sudario per Gaza. Corteo.
DESCRIPTION:Il Laboratorio Anarchico PerlaNera ha aderito al coordinamento provinciale per la Palestina\, di Alessandria\, un coordinamento che ha al suo interno molte anime di diverse realtà\, \nfin da subito abbiamo chiarito che la nostra adesione si inserisce nel solco del nostro pensiero\, antimilitarista. \nPer noi non basta essere semplicemente contro la politica genocida dello stato Israeliano e in solidarietà al popolo Palestinese e non proponiamo la creazione di uno stato palestinese\, soprattutto noi rimaniamo fortemente critici nei riguardi di frontismi e adesioni a politiche nazionali e/o in difesa di una religione. \nInfatti all’interno delle iniziative comuni non manchiamo mai di esprimere la nostra vicinanza a chi nelle piazze in tutto il mondo\, anche in Israele\, oggi contesta lo stato genocida Israeliano e l’atteggiamento criminale di certi coloni; contemporaneamente\, in egual misura\, solidarizziamo con chi diserta la leva militare in Israele e altrove\, perché rifiuta di essere complice di un atto criminale. \nRiteniamo che proporre due popoli due stati\, come molti fanno\, non sia la scelta più giusta\, non solo\, e non tanto\, perché come anarchici siamo contro tutti gli stati\, ma perché i due stati in questione si presentano\, oggi\, come stati fortemente teocratici! Auspichiamo dunque e in alternativa proponiamo una gestione federalista gestita dal basso\, ispirandosi all’esperienza del Kurdistan come proposta concreta. \nCome molti compagni sanno è stata indetta per il 10 ottobre una giornata internazionale di mobilitazione per il popolo palestinese\, solo in Italia sono previste Più di 70 piazze\, a questo appuntamento il coordinamento provinciale locale ha aderito organizzando un corteo con il “sudario” un telo lungo 25 metri su cui son scritti i nomi di 18.457 bambini e bambine uccisi a Gaza per mano dell’esercito dello stato Israeliano da ottobre 2023 a luglio 2025\, oggi i bambini sono difficilmente calcolabili indicativamente superano i 21.000. Il telo è già girato in molte città d’Italia. \nL’iniziativa ha avuto un’adesione trasversale amplia\, evidentemente per qualcuno della nostra provincia questo non andava bene! Così\, è bastato che il 1 Ottobre nella bacheca elettronica dell’istituto Liceo Statale “Eduardo Amaldi” di Novi Ligure\, si informasse che esisteva questa iniziativa\, che subito stampa e politici della destra inscenassero un can can assurdo\, che è diventato subito nazionale\, al punto che il\, “sempre ligio”\, ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha pensato bene di disporre un’ispezione: l’esponente del Governo Meloni ha parlato di rischio di “indottrinamento degli studenti” e poi a rincarare la dose ci ha pensato il deputato di Futuro Nazionale Rossano Sasso alla camera dei deputati\, che ha chiesto un’informativa urgente all’esponente del Governo Meloni che vengano individuati e sanzionati i responsabili\, \ninnescando così una polemica tutta all’interno dei partiti istituzionali. \nPremesso che l’istituto non ha patrocinato\, finanziato\, né organizzato il corteo\, si è limitato a segnalare a docenti e studenti un evento extrascolastico\, la cui adesione resta del tutto individuale e volontaria\, riteniamo questo un pericoloso tentativo intimidatorio\, che si colloca nel clima di caccia alle streghe\, atto a colpire il dissenso\, anche quello più pallido e istituzionale. \nSenza entrare in questa danza delle parti\, con colpi di citazione della costituzione\, e dichiarazioni gratuite di antisemitismo\, esprimiamo la massima solidarietà alla dirigenza scolastica del Liceo Amaldi di Novi Ligure\, rinnovando la nostra volontà ad essere presente nella vigilanza sociale e solidale\, di fronte a tutti questi fatti che riteniamo gravi e autoritari. \nLa prima risposta concreta certamente sarà: composta\, pacata e unitaria\, con la presenza massiccia all’iniziativa del 10 ottobre\, dove non andremo con bandiere e striscioni ma vestiti di nero in segno di lutto\, per i bambini e le bambine uccisi. \nL’appuntamento è sabato 10 Ottobre ad Alessandria alle ore 15.00 in corso Acqui (ang. Via De Amicis); da qui il Sudario sarà portato in corteo fino a piazzetta della Lega
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SUMMARY:MILANO: convegno nazionale della FAI
DESCRIPTION:La Commissione di  Corrispondenza della FAI indice per i giorni 10 e 11 ottobre il convegno della Federazione. I lavori si svolgeranno a Milano presso la Federazione Anarchica Milanese in Viale Monza 255 \, con inizio alle ore 11\,00 del 10 ottobre.\nL’ ordine del giorno proposto è: \n1 – Prossimo congresso della Federazione: ordine del giorno e dibattito precongressuale. \n2 – Analisi politica e sociale e prossime iniziative di lotta della Federazione. \n3 – Attacco alla libertà di espressione ed alle reti comunicative. Analisi e prospettive di autodifesa. \n4 – Valutazioni su FAI festa. \n5 – Relazioni internazionali: prossima CRIFA e incontro del mediterraneo. \n6 – Varie ed eventuali \nIl convegno è aperto agli/alle osservator* anarchic*purché conosciut*.
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SUMMARY:ROVEREDO IN PIANO: "Pfas: l'acqua avvelenata?"
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SUMMARY:LIVORNO: Non saremo carne da macello. Assemblea pubblica contro la guerra
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SUMMARY:PORDENONE: Gli anarchici e la settimana rossa
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Bakunin "Sequestro di persona"
DESCRIPTION:“SEQUESTRO DI PERSONA”\nRegia di Gianfranco Mingozzi 1967. \nIn Sardegna\, uno studente universitario appartenente a una facoltosa famiglia locale viene rapito durante un’escursione. La sua amica\, testimone oculare del crimine\, decide di non restare inerte di fronte all’inefficienza delle indagini ufficiali e alla rassegnazione della comunità. Insieme a un amico della vittima\, la donna inizia una ricerca pericolosa tra le montagne della Barbagia\, scontrandosi con il muro di omertà tipico della zona e le rigide leggi non scritte del codice barbaricino. \nIl film rappresenta un capitolo significativo del cinema d’impegno civile italiano\, distinguendosi per la capacità di ibridare il genere poliziesco con un’indagine sociologica profonda sulla realtà sarda degli anni Sessanta. Mingozzi evita le trappole del folklore superficiale\, scegliendo una regia rigorosa che sfrutta il paesaggio aspro come estensione psicologica dei personaggi. L’opera brilla per la cruda onestà nel descrivere i meccanismi dell’omertà e il conflitto tra modernità e arcaiche tradizioni criminali. L’interpretazione di Franco Nero è solida\, ma è la presenza magnetica di una giovanissima Charlotte Rampling a elevare il racconto\, offrendo un punto di vista esterno e razionale su un mondo dominato dal silenzio. Pur risentendo di alcuni rallentamenti ritmici tipici del cinema d’autore dell’epoca\, la pellicola conserva un valore storico e artistico notevole\, riuscendo a denunciare l’impotenza dello Stato davanti a sistemi di potere paralleli e radicati nel territorio. \nLa locandina è dell’iniziativa visibile qui: https://roma.convoca.la/event/mercoledi-7-ottobre-cineforum-garbatella-sequestro-di-persona-di-g-mingozzi-1967 \nPORTA E CONDIVI CIO’ CHE VUOI MANGIARE/BERE. \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \nAppuntamento mercoledì 7 ottobre ore 19 (ora solare di Garbatella)\,in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio. \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:TRIESTE: Guerre dimenticate. Storie\, testimonianze\, resistenze.
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SUMMARY:ALESSANDRIA: proiezione di "Crass: the sound of free speech"
DESCRIPTION:Domenica 4 ottobre al Laboratorio Anarchico PerlaNera verrà proiettato il documentario CRASS: the sound of free speech\, presentato da Marco Pandin alle ore 15.30. Realizzato con il consenso dei membri dei Crass\, il film è il racconto di formazione\, partendo dagli anni ’70 e dalla cultura hippy\, del collettivo musicale più politico di sempre\, fondatore dell’anarcho-punk e principale fautore del DIY (Do It Yourself). Marco Pandin ci porta a conoscere il documentario di Brandon Spivey “The Sound Of Free Speech” sui Crass\nIl suono della libertà di parola Nel periodo dal 1977 al 1984 i Crass sono stati la stella cometa del rock politico più estremo. Difficili da costringere entro definizioni di “genere musicale” (è punk il loro? O è piuttosto musica d’avanguardia?)\, hanno sempre agito a sorpresa\, al di sopra e al di fuori di qualsiasi schema concettuale preesistente caratterizzando la loro attività\, più che in senso strettamente musicale\, in un più ampio ambito culturale e politico\, nuovo e rivoluzionario\, anarchico e pacifista. Le loro strategie di diffusione (bassi prezzi di vendita\, diffusione militante e creazione di reti solidali\, autogestione rigorosa ed assoluta mancanza di compromessi) crearono parecchie difficoltà all’industria musicale ed all’establishment. Nonostante il bando dalla radiotelevisione pubblica e l’impossibilità di accedere al circuito delle sale da concerto\, nel corso della loro attività i Crass vendettero centinaia di migliaia di copie dei loro dischi senza mai finire in classifica. Essi condivisero il periodo storico di Clash\, Sham 69\, Scritti Politti e Jam\, gruppi musicali britannici dei quali è ben noto l’impegno politico\, ma furono praticamente i soli a ritrovarsi sulla barricata fotografati dalla polizia coi sassi in mano\, i soli ad essere sorpresi a lanciare merda verso la bella faccia del primo ministro\, i soli a non rassegnarsi al silenzio e a disertare la chiamata alla guerra. Allora come oggi\, a oltre quarant’anni dallo scioglimento\, il gruppo viene considerato come il principale ispiratore dell’anarcopunk e del DIY in Europa\, e non solo.
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SUMMARY:RONCHI DEI PARTIGIANI: proiezione di "Sarajevo safari"
DESCRIPTION:SARAJEVO SAFARI\nI “CECCHINI DEL WEEKEND” PARTIVANO ANCHE DA QUI \n📅 Sabato 3 ottobre 2026\n🕒 Due proiezioni: ore 18:30 e ore 20:30\n📍 Auditorium Comunale – Ronchi dei Partigiani (GO)\n🎟️ INGRESSO GRATUITO – OFFERTA LIBERA \nUn film-inchiesta agghiacciante che tocca da vicino anche il nostro territorio. Durante il drammatico assedio di Sarajevo (1992-1996)\, mentre migliaia di civili morivano sotto il fuoco costante dalle colline\, accadeva l’impensabile: stranieri facoltosi pagavano cifre altissime per fare un “safari umano” e sparare sui passanti per puro divertimento.\nTra questi “turisti dell’orrore”\, il documentario svela una pista inquietante che porta anche a uomini d’affari italiani che partivano proprio dall’aeroporto di Ronchi per raggiungere le postazioni di tiro durante il fine settimana. Una storia rimossa\, una macchia oscura sulla coscienza dell’Europa che oggi torna a galla per interrogarci sulle responsabilità e sulla memoria. \n✨ CONTENUTI SPECIALI: La proiezione sarà impreziosita da un esclusivo videomessaggio del regista Miran Zupanič\, registrato appositamente per questa serata e da una installazione dell’artista Rosella Zentilin. \n💬 Al termine della visione seguirà un dibattito per approfondire i temi del film insieme al pubblico. \n👥 Organizzano l’evento:\n* Circolo Libertario Caffè Esperanto\n* Arci Curiel\n* Adriatic Greenet \n🎬 DETTAGLI DEL FILM:\n* Regia: Miran Zupanič\n* Produzione: Arsmedia\n* Con: Stana Ćišić\, Samir Ćišić\, Faruk Šabanović\, Edin Subašić\n* Lingua: Bosniaco\, Sloveno (con sottotitoli in italiano)\n* Durata: 1h 15 min\nUn appuntamento necessario per rompere il silenzio. Vi aspettiamo in sala. \n⭕️Nel film sono presenti immagini esplicite di violenza\, che potrebbero urtare la sensibilità del pubblico. Si sconsiglia la visione ai minori di 14 anni e alle persone facilmente impressionabili. \n\nEvento facebook:\nhttps://fb.me/e/7psUVFz38
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SUMMARY:MASSENZATICO: Accordi libertari Festival della canzone anarchica
DESCRIPTION:ACCORDI LIBERTARI\nFESTIVAL DELLA CANZONE ANARCHICA 2026\nMASSENZATICO (RE) 2-3-4 OTTOBRE 2026\nAlmeno su una cosa tutti sono d’accordo: le canzoni anarchiche sono le più belle!\nDall’Ottocento ad oggi\, dal “fosco fin del secolo morente” al trionfo dell’intelligenza artificiale e della crisi\ndelle speranze collettive\, passando per tutte le resistenze e per il punk\, il canto ha accompagnato le lotte\ndegli anarchici. “Nostra patria è il mondo intero”\, “Amor ritiene uniti gli affetti naturali”\, “Anche se voi vi\ncredere assolti siete lo stesso coinvolti”\, “Coltelli per tagliare il pane dell’amicizia”… i poeti popolari hanno\nfornito slogan e idee al movimento dei lavoratori.\nLa rivendicazione di un mondo di giustizia sociale\, senza guerre e senza oppressioni individuali ha sempre\ntrovato il sostegno fisico degli anarchici e l’accompagnamento dei loro canti. Perché agli anarchici piace la\nvita\, e quale modo migliore di viverla che trovarsi ognuno con la sua voce fra canti collettivi e controcanti\nindividuali?\nÈ per questo che nelle giornate di venerdì 2\, sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 si svolgeranno tre giorni\ndedicati al canto anarchico.\nSi svolgeranno a Massenzatico in provincia di Reggio Emilia: un luogo nel quale da molti anni gli anarchici si\nritrovano per una grande festa conviviale incentrata sul cibo “Le cucine del popolo”. Anche questa sarà una\nfesta dove ascoltare vecchi e nuovi canti\, incantarsi al suono delle chitarre\, seguire le narrazioni dei\ncantastorie storici e moderni\, vivere la condivisioni inclusiva dei cori popolari.\nDistribuiti nel corso dei tre giorni\, alternando momenti di ascolto ad altri di pura festa\, la dimensione fisica\ne quella poetica\, queste diverse forme di espressione musicale troveranno dei momenti dedicati.\n– Le giornate saranno all’insegna dei confronti\, degli approfondimenti\, dei laboratori.\n– I pomeriggi spettacoli e conferenze metteranno assieme i canti con la storia e con le storie dei singoli\ncantori: cantautori famosissimi come de André\, compagni storici come Pietro Gori\, figure del nostro mondo\ncome Paola Nicolazzi.\n– I tardi pomeriggi saranno dedicati a singoli momenti di brevi spettacoli.\n– Dopo la cena ci saranno concerti avvincenti e momenti di condivisione musicali fra svariati cori che\nintrecceranno le loro voci a quelli di tutti i partecipanti.\nUna grande festa della musica\, all’insegna del pensiero libertario.\nIl canto anarchico: un fenomeno per certi versi indefinibile\, ma che – come la rivoluzione – trova il suo\nmomento dall’incrocio fra la gioia della partecipazione e la liberazione dai tabù e dalle catene.\nSegnatevi questa importante iniziativa sul calendario: 2\, 3\, 4 ottobre 2026. Primo Festival della canzone\nanarchica.\nCIRCOLO ARCI CUCINE DEL POPOLO CIRCOLO ARCI CAPANNINA – PARADISA\nPer info 347 3729676 \nPROGRAMMA:\nVENERDÌ\nOre 18 Brindisi propiziatorio con Ester Fogliani\nOre 19 Inaugurazione del Festival con Enri Volta\nOre 20 Cena musicale con il coro L’Amata Rossa\nOre 22 Alessio Lega: I 100 canti dell’anarchia \nSABATO\nOre 11 Inaugurazione della mostra discografica\nOre 12 Presentazione del libro “Il canto anarchico in Italia” con Franco Schirone\nOre 13 Pranzo con il coro Stazione Rossa\nOre 14 Presentazione de Il Cantastorie di G.Vezzani con Claudio Piccoli e Tiziana Oppizzi\nOre 15 Fat Bones: parolieri e cantautori\nOre 16 Presentazione del libro “Siamo nati da soli”: Punk e politica con Alessia Masini\nOre 17 Mars on pluto: Canti d’amore\, di lotta e di lavoro\nOre 18 Francesco Pelosi: Vincenti tutta la vita\nOre 19 Mara Redeghieri e i Fulminant\nOre 20 Cena musicale con i cori Malfattori e Oltrecoro\nOre 22 Riccardo Dodi: Spagna Libertaria Sempre!\nOre 23 Naon Grrrl: Garage\, punk\, post punk\, danzereccio \nDOMENICA\nOre 11 Presentazione del libro “Cantare la piazza” con gli autori\nOre 12 Presentazione del libro “Pino Pinelli un racconto musicale” con gli autori\nOre 13 Pranzo musicale con il coro Violentipiovaschi\nOre 14 Presentazione del libro “Derisioni notturne” con Marco Fincardi\nOre 15 I Cantografi: Cronache musicali di un ideale\nOre 16 Donato Landini: Canzoniere per Giovanni Marini e Franco Serantini\nOre 17 Roberto Ruberti: Canzoni di Paola Nicolazzi\nOre 18 La Kattiveria Live!\nOre 19 Cena con canti sociali\nOre 21 Quarto Podere: Musica e utopia\nOre 22 Gran concerto della ciurma del galeone! \nSOTTOSCRIZIONE\nFESTIVAL DELLA CANZONE ANARCHICA\n2-3-4 OTTOBRE VIA BEETHOVEN 78\, MASSENZATICO (RE)\nDal 2 al 4 ottobre 2026 presso le Cucine del Popolo di Massenzatico (RE) si terrà la prima\nedizione di “Accordi Libertari”\, Festival della canzone anarchica\, che vedrà la partecipazione\ndi musicisti e musiciste\, cantautori e cantautrici\, studiosi e studiose e cori.\nSaranno tre giorni di presentazioni di libri\, musica\, memorie\, riflessioni\, concerti e canto\ncollettivo all’insegna del ricco repertorio libertario a partire dalla nascita del socialismo\ninternazionalista arrivando ad oggi.\nDurante l’evento sarà allestita una mostra di dischi dove\, accanto a quelli anarchici\,\ntroveremo vinili di alcuni cantautori libertari che daranno conto di buona parte della storia del\ncanzoniere anarchista.\nL’appuntamento è stato costruito dal basso e sarà senza padrini e senza padroni\, proprio per\nmantenere una precisa indipendenza culturale non disgiunta da una prassi autogestionaria.\nIl nostro festival sarà una tre giorni di cultura libertaria in uno spazio suggestivo\, senza\nbiglietto di ingresso\, con prezzi popolari\, garantendo i rimborsi ai musicisti attraverso un\npercorso di autofinanziamento.\nPertanto\, promuoviamo questa sottoscrizione\, libera e volontaria\, per sostenere e costruire\ntutte e tutti insieme questo primo incontro della canzone anarchica.\nPer versamenti:\nEnrico Orlandini – IBAN LT13 3250 0816 4428 8056 – causale festival canzone anarchica\nPer info e contatti\nGianandrea Ferrari 347 37 29676 – cuocarossonera@gmail.com\nCIRCOLO ARCI CUCINE DEL POPOLO – CIRCOLO ARCI LA CAPANNINA PARADISA\nReggio Emilia 30/07/2026
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella "ELETTROSHOCK"
DESCRIPTION:Cineforum Garbatella 30 settembre h.19 “ELETTROSHOCK”(Shock Treatment) di D.Sanders. \nLa storia prende il via con l’omicidio della ricca Mrs. Townsend per mano del suo giardiniere\, Martin Ashley\, che si costituisce e viene dichiarato insano di mente\, finendo in un ospedale psichiatrico gestito dalla carismatica ma ambiziosa Dottoressa Edwina Beighley. L’esecutore testamentario della defunta\, sospettando che Martin abbia nascosto un milione di dollari rubati\, assolda l’attore Dale Nelson. Il compito di Dale è quello di fingersi pazzo per farsi internare nello stesso istituto e tentare di localizzare il bottino. Una volta all’interno\, Dale si trova immerso in un mondo ambiguo e minaccioso\, e stringe un legame con Cynthia Lee Albright\, una paziente dal comportamento maniaco-depressivo\, mentre la Dottoressa Beighley inizia a sospettare della sua messinscena\, alimentata anche dalla sua ossessione per il denaro scomparso.\nElettroshock\, noto in originale come Shock Treatment\, è un melodramma thriller che si inserisce nella scia dei film psicologici post-Psycho\, sfruttando l’ambientazione claustrofobica di un manicomio per creare suspense. I temi principali sono la follia simulata e reale\, la corruzione\, l’avidità e la manipolazione psicologica. La regia di Denis Sanders è funzionale al genere\, creando un’atmosfera di crescente paranoia\, benché il film soffra di una sceneggiatura a tratti convenzionale. Lauren Bacall offre un’interpretazione glaciale e inquietante nel ruolo della Dottoressa Beighley\, una donna la cui professionalità nasconde una profonda disperazione e ossessione. Il film si distingue per il suo cast di alto profilo\, che eleva il materiale\, ma non introduce significative innovazioni stilistiche. Critici e pubblico dell’epoca lo liquidarono come un B-movie di lusso\, ma ha guadagnato nel tempo un piccolo seguito cult grazie alla sua estetica neo-noir e alla rappresentazione\, sebbene datata\, dei trattamenti psichiatrici. Nonostante i suoi difetti\, funziona come un solido thriller psicologico. \nLa locandina è dell’iniziativa visibile qui: https://roma.convoca.la/event/cinebakunin-garbatella-30-settembre-elettroshock-di-dsanders \nPORTA E CONDIVI CIO’ CHE VUOI MANGIARE/BERE. \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \nAppuntamento mercoledì 30 settembre ore 19 (ora solare di Garbatella)\,in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio. \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:ROMA: Ricordando cinque anarchici del sud
DESCRIPTION:1970 26 Settembre notte: Gianni Aricò\, Annelise Borth (Mucki)\, Angelo Casile\, Franco Scordo\, Luigi Lo Celso. Questi 5 nostri compagni anarchici della Baracca di Reggio Calabria sono in viaggio su una mini minor dell’epoca\, auto molto piccola\, diretti a Roma. Hanno due impegni da portare a termine: approfittando di una manifestazione contro Nixon prevista a Roma\, consegnare ai compagni del Bakunin un dossier costato mesi di lavoro e ricerche pericolose sulla partecipazione fascista alla rivolta spontanea per il capoluogo scoppiata a Reggio Calabria e finalizzata all’appropriazione della stessa a fini elettorali e di sporchi giochi di potere. \nHanno con loro foto e documenti esplosivi\, come da Angelo stesso annunciato al telefono pochi giorni prima. Prove che inchiodano fascisti conniventi con la polizia e lo stesso Almirante in piazza con i caporioni missini e ndranghetisti come Ciccio Franco. E ancora prove e testimonianze dell’attentato fascista al treno Freccia del Sud del 22 Luglio precedente che causò 6 morti e 77 feriti e che ancora veniva classificato come incidente e addebitato ai macchinisti! \nAll’altezza di Ferentino un autotreno con rimorchio causa lo schianto dell’auto e la morte immediata di 4 compagni\, Annelise \, Muchi\, moglie da poco tempo di Angelo e incinta\, morirà il 17 Ottobre. Il Dossier scompare dopo che i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente fu il comandante Crescenzio Mezzina della polstrada di Frosinone\, legato ai fascisti di Junio Valerio Borghese e indagato nel tentato colpo di stato\, come i due camionisti fratelli Aiello. \nIl 26 Settembre 2026\, 56 anni dopo\, siamo ancora a ricordare e accusare lo Stato per questa ennesima strage tassello della Strategia della Tensione iniziata con la Strage di Stato del 12 dicembre 1969. \nCi vediamo alle ore 19 presso il nostro spazio di via Vettor Fausto 3 – Roma \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio
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SUMMARY:ALESSANDRIA: presidio antimilitarista
DESCRIPTION:Il Laboratorio Anarchico PerlaNera organizza sabato 26 settembre ad Alessandria un\nPresidio antimilitarista  che sarà in C.so Roma\, alle ore 16.00 Come anarchici saremo in piazza contro il militarismo. É LA SOMMA CHE FA IL TOTALE! Sembra che di colpo lo scenario mondiale si sia coperto di sangue umano\, con guerre in ogni dove\, in Ucraina\, nel Corno d’Africa\, nel Sahel\, in Iran\, in Palestina\, ecc…ecc… Tutto questo non è successo di colpo; in realtà questi conflitti in qualche caso latenti\, esistevano già prima\, magari con minore intensità\, ma erano già presenti\, ora sono semplicemente agli onori della cronaca anche perché hanno raggiunto un carattere terribilmente devastante. Chiariamo subito che la guerra non è una disgrazia avvenuta per caso\, tutte le guerre esistono perché dietro hanno interessi economici e politici. Nessuno degli stati contendenti è innocente! In egual misura non sono innocenti altri stati che guadagnano dalle guerre anche quando fingono di non farne parte\, spesso le istigano e le creano. Se provate a farvi una semplice domanda: quante sono le guerre che oggi si combattono nel mondo? E chi le appoggia? Vi accorgerete che è difficile\, quasi impossibile\, dare una risposta esaustiva. Chiedetevi perché non riusciamo a dare una risposta! Innanzitutto perché siamo informati poco e male\, ma anche perché sono tantissime. La maggior parte della gente conosce solo le guerre che di volta in volta il circo mediatico mette alla ribalta accendendo temporaneamente i riflettori su di loro\, pronto a spegnerli appena arriva una nuova notizia\, magari… una nuova guerra – ce ne sono tante\, basta andarle a cercare – e così tutto ricade nel dimenticatoio anche se la guerra e i morti continuano ad esserci. Gli stati con qualsiasi forma politica abbiano scelto\, per tenere le redini del mondo o di parte di esso non vogliono farci capire che in qualunque posto del mondo scoppia una guerra\, qualsiasi guerra\, non sono coinvolti solo i diretti contendenti. Le guerre non sono che l’effetto della politica economica e sociale del mondo\, la politica e l’economia del mondo\, preparano la guerra\, come uno strumento di espansione e di accaparramento di risorse e mercati. Ma non dimentichiamo che un paese impegnato in un confronto armato necessita di una quantità di aiuti di ogni genere che non potrebbero mai provenire tutti solo dalle proprie risorse interne. Sostegni finanziari\, militari\, logistici\, industriali\, tecnologici\, sanitari\, e quanto altro serva a portare avanti un qualsiasi conflitto\, arrivano quindi – in piccola o grande parte – da altri paesi\, la guerra tra Ucraina e Russia ne è la dimostrazione più eclatante\, l’Ucraina senza il sostegno di Europa e Stati Uniti avrebbe già perso da molto tempo. Ma attenzione questo coinvolgimento non è mai disinteressato\, direttamente tramite transazioni finanziarie e politiche\, indirettamente tramite i vantaggi che derivano da un conflitto. La guerra è il grande affare del pianeta e l’Italia ne condivide una fetta. in questo contesto\, non sono importanti neanche i contrasti etnici\, le religioni o gli odi atavici; queste discordie sono solo le leve che vengono sfruttate per sporchi giochi dagli stati in cerca di egemonie e dall’alta finanza che guadagna sulla morte. Oggi però assistiamo ad una novità\, gli scenari mondiali si stanno modificando\, come non avveniva dalla fine del secondo conflitto mondiale\, gli stati sono cambiati profondamene\, le nuove scoperte informatiche impongono nuovi stati all’apice del mercato\, persino i mezzi bellici sono cambiati profondamente\, la guerra dei droni non è la stessa guerra della fanteria e dei carri armati. Le economie e le influenze dei vari singoli stati stanno mutando perciò tutti i governi sono presi da una frenesia di accaparramento particolarmente pericolosa. Le dimensioni delle guerre\, oggi si estendono a macchia d’olio. Parlando solo del conflitto causato dall’attacco di Israele e Stati Uniti sono già in qualche maniera coinvolti: Yemen\, Siria\, Iraq e praticamente tutti i paesi del golfo: Emirati Arabi Uniti\, Qatar\, Bahrain\, Arabia Saudita\, Kuwait\, Oman\, Giordania\, questa situazione ha provocato il blocco del golfo con conseguenze economiche globali\, che principalmente pagheranno i lavoratori di tutti i paesi in quella zona ma anche in tutto l’occidente\, l’aumento del gas\, del gasolio e della benzina sono solo l’anticamera di una crisi economica che ci coinvolgerà tutti. In più in quel territorio c’è anche Cipro ( che fa parte della NATO) e l’Azerbaigin\, un po’ per l’adesione alla NATO\, un po’ per le ripercussioni economiche\, anche l’Europa è già presente in quelle zone\, militari Italiani ed Europei che vanno ad aggiungersi ai caschi blu dell’ONU. Il sorvolo di droni Russi in paesi europei è la conseguenza di una politica di aumento dei bilanci militari e di finanziamento di armi all’Ucraina\, atti non più alla difesa ma all’attacco del territorio Russo. Parafrasando il grande Totò è il caso di dire che “è la somma che fa il totale” questa è la somma dei generali e dei capi di stato\, le nostre risposte le facciamo MANIFESTANDO contro lo stato genocida Israeliano\, contro l’invio di armi e militari\, contro l’aumento dei bilanci militari\, contro la presenza militare Italiana nel mondo\, contro le fabbriche d’armi\, contro le basi NATO. Sono tutte lotte che possiamo fare senza allontanarci tanto da casa\, questo lo dobbiamo ai disertori Russi\, bielorussi e Israeliani che subiscono la repressione\, lo dobbiamo a chi manifesta contro la guerra in Ucraina\, in Russia e in Bielorussia\, in Israele\, lo dobbiamo a chi è in piazza contro la NATO\, in Sicilia\, in Sardegna\, in Friuli e ovunque nel mondo.\nCHI STA IN ALTO DIFENDE SOLO I SUOI INTERESSI PERCIÒ SOLO DAL BASSO POSSIAMO DIFENDERE LA VITA E COMBATTERE TUTTE LE GUERRE
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SUMMARY:MILANO: Incontro per i 50 anni di vita della sede anarchica di viale Monza 255 a Milano.
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SUMMARY:ROMA:  FAME D’ANARCHIA-Pranzo su prenotazione
DESCRIPTION:SABATO 26 SETTEMBRE  2026 – FAME D’ANARCHIA\nPranzo su prenotazione allo Spazio Anarchico 19 Luglio\n\nSabato 26 settembre 2026 a partire dalle ore 13:00 si torna con Fame d’Anarchia pranzo su prenotazione allo Spazio anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale18 a garbatella. Eccoci ancora qua dopo un’estate densa di avvenimenti e tanto da raccontare. Fame d’Anarchia è uno spazio aperto di convivialità\, incontro e diffusione di stampa anarchica. Per l’occasione potremo condividere le proposte\, le iniziative messe in campo e i nuovi progetti autogestionari.\nSiete invitate tutte e tutti a partecipare e per prenotare potrete scrivere al nostro nuovo indirizzo cafierofairoma@tutamail.com\nPer il pranzo proponiamo una sottoscrizione di 10 euro e di seguito il menù:\nAlle ore 13:00:\nANTIPASTO LIBERTARIO\nRISATA ROSSONERA\nTORTE ALLA RIVOLTA\nVINO DELLA CASA\nCAFFE’ DEL DISERTORE\n\nBUONA LOTTA!\n  \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:TORINO: Cena contro lo sfratto Benefit per la nuova casa della FAT
DESCRIPTION:Venerdì 25 settembre ore 20\nIn corso Palermo 46.\nMenù vegano\nVenite a mangiare a bere bene\nDateci una mano a costruire un nuovo spazio dove organizzarci per le lotte\, diffondere libri\, riviste ed idee\, praticare la solidarietà\, costruire insieme un mondo di libere ed eguali.\n\nPrenotazioni\nantimilitarista.to@gmail.com\n\nPer chi è lontano può inviare qui i propri contributi:\nIBAN IT04 I010 0501 0070 0000 0003 862 intestato a Emilio Penna
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SUMMARY:PONTEDERA: Ribelli e libere\, contro paura e repressione
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SUMMARY:NISCEMI: LA guerra è già qui
DESCRIPTION:LA GUERRA È GIÀ QUI\nAssemblea pubblica contro la guerra\, la militarizzazione e l’economia di guerra\nNiscemi – Biblioteca comunale \nDomenica 20 settembre 2026\, ore 16.00 \nPer troppo tempo abbiamo pensato alla guerra come a qualcosa che accade altrove. Lontano dalle nostre città\, lontano dalle nostre case\, lontano dalla nostra vita quotidiana. \nOggi quella distanza si sta riducendo. \nLe guerre che attraversano il mondo\, la corsa al riarmo\, l’aumento delle spese militari e la crescente contrapposizione tra blocchi stanno ridisegnando le priorità politiche ed economiche dei Paesi e delle società in cui viviamo. \nMa l’Italia non è estranea a questo processo. Il nostro Paese partecipa attivamente alle politiche di riarmo\, aumenta le risorse destinate alla spesa militare\, mette a disposizione territori e infrastrutture per le attività militari e mantiene una stretta integrazione con il dispositivo militare statunitense e NATO. Una parte dell’industria italiana è inoltre direttamente coinvolta nella produzione e nello sviluppo di sistemi e tecnologie per la difesa e per la guerra. \nLa guerra\, quindi\, non è più soltanto ciò che vediamo sugli schermi o qualcosa che riguarda altri Paesi: è parte sempre più concreta delle nostre vite\, dei territori in cui abitiamo e delle scelte che vengono compiute in nostro nome. \nLa vediamo anche nelle conseguenze economiche che ricadono sulle persone. L’andamento dei prezzi dei carburanti\, ad esempio\, dipende da molti fattori\, ma le tensioni internazionali e i conflitti incidono sui mercati dell’energia e sui costi che\, alla fine\, vengono scaricati sulla vita quotidiana di lavoratrici\, lavoratori e famiglie. Il prezzo della guerra non viene pagato soltanto da chi vive sotto le bombe: viene distribuito\, in forme diverse\, anche nei territori che continuano a definirsi in pace. \nIn Sicilia tutto questo assume un significato ancora più concreto. \nDa anni\, con il MUOS\, vediamo cosa significa la trasformazione del nostro territorio in una piattaforma strategica per le operazioni militari. La Sicilia è sempre più inserita in un sistema di basi\, infrastrutture e apparati che ne rafforzano la funzione strategica nel Mediterraneo\, subordinando spazi e territori a logiche militari che non rispondono ai bisogni di chi qui vive. \nMentre la guerra si avvicina\, mentre cresce la militarizzazione e mentre sempre più risorse vengono destinate agli armamenti e alla preparazione dei conflitti\, continuano a rimanere irrisolti i problemi che riguardano la vita quotidiana delle comunità: il dissesto del territorio\, i servizi pubblici\, la sanità\, i trasporti\, il lavoro\, lo spopolamento. \nE persino le conseguenze della frana di Niscemi rischiano di passare in secondo piano rispetto alle “necessità” belliche. \nA fronte di tutto questo\, il governo italiano continua a sostenere le politiche di riarmo e a rafforzare il proprio ruolo all’interno del sistema militare euro-atlantico\, mentre una parte crescente delle risorse pubbliche viene indirizzata verso la spesa militare e l’industria bellica. Le conseguenze di queste scelte ricadono sui territori e sulla vita delle persone\, mentre chi le contesta viene sempre più spesso considerato un problema di ordine pubblico. \nÈ per questo che non possiamo limitarci a osservare. \nMobilitarsi contro la guerra impone di interrogarsi sul mondo che si sta costruendo attorno a noi. Significa anche chiedersi quale futuro viene preparato alle nostre comunità e quale funzione vengono chiamati a svolgere i nostri territori. È necessario opporsi all’idea che la guerra e la militarizzazione siano un destino inevitabile\, davanti al quale non resta che adeguarsi. \nE bisogna anche difendere concretamente il diritto di organizzarsi\, di dissentire e di manifestare. \nIn questi giorni è stata annunciata l’emissione di altri fogli di via nei confronti di attivisti. Come movimento No MUOS denunciamo questi strumenti e ogni tentativo di colpire preventivamente il dissenso e di limitare la possibilità delle persone di organizzarsi e manifestare. \nNon può essere la repressione preventiva la risposta a chi pone domande sulla guerra\, sulla militarizzazione e sulle scelte che vengono compiute sui territori. \nProprio per questo il movimento No MUOS promuove una pubblica assemblea a Niscemi\, aperta a cittadine e cittadini\, associazioni\, movimenti\, realtà sociali e a chiunque voglia discutere e contribuire. \nPerché la guerra non riguarda soltanto chi la combatte. \nImpatta sui territori che vengono militarizzati. \nSottrae risorse ai bisogni collettivi. \nRiguarda il costo della vita. \nRiguarda le libertà e il diritto di dissentire. \nE se la guerra è sempre più vicina\, la risposta non può essere restare in silenzio. \nLA GUERRA È GIÀ QUI\nParliamone. Organizziamoci. Mobilitiamoci.\nNiscemi – Biblioteca comunale \nDomenica 20 settembre 2026\, ore 16.00 \nPer aderire\, partecipare all’assemblea o semplicemente manifestare il proprio sostegno all’iniziativa è possibile rivolgersi ai comitati No MUOS locali\, alle pagine social del movimento No MUOS\, al gruppo di comunicazione del movimento oppure scrivere a: nomuoscomunica@gmail.com
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