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SUMMARY:ROMA: cineforum "La strega in amore"
DESCRIPTION:Riprendiamo i nostri consueti cineforum con una panoramica sulla produzione italiana anni sessanta – settanta meno conosciuta\, con una attenzione particolare ai temi del grottesco\, del macabro\, della follia attraverso lo sguardo di registi come Mauro Bolognini e Damiano Damiani\, nel loro rapportarsi spesso conflittuale con l’archetipo femminile. \n\n\n15 ottobre \nLA STREGA IN AMORE (1966) di Damiano Damiani\nDal romanzo “Aura” del messicano Carlos Fuentes. Sergio\, scrittore squattrinato\, accetta l’incarico di archivista fattagli da Consuelo\, una strana signora padrona di un antico e fatiscente palazzo romano\, ma solo perché sedotto da sua nipote\, l’affascinante Aura. Ma nella biblioteca lavora già Lorenzo: per prenderne il posto Sergio dovrà compiere un delitto.\nIl femminile è rappresentato come labirintica seduzione\, malìa intrappolante\, e la donna è multiforme Circe e vedova nera nella sua dimora\, tana e carcere vista come immensa estensione uterina\, dove il maschio è burattino e vittima. Il film si discosta da esempi italiani coevi più debitori dell’estetica gotica (vedi Bava) per sconfinare nello sprimentale pop\, nel grafic novel (non a caso Damiani ha lavorato come fumettista\, anche horror) complice il bianco e nero contrastato e i tagli netti (fotografia di Leonida Barboni)\nCast notevole: oltre a Richard Johnson e Rosanna Schiaffino (nel ruolo di Aura) spicca l’interpretazione di Gian Maria Volonté (in uno dei suoi ruoli meno conosciuti) e della grande attrice teatrale Sarah Ferrati\, che raramente si è concessa al cinema. Musiche di Luis Bacalov.\n\n22 ottobre\nPER LE ANTICHE SCALE (1975) di Mauro Bolognini\nDal romanzo\, in parte autobiografico\, di Mario Tobino. Nel manicomio di Lucca\, ai tempi del fascismo\, il primario professor Bonaccorsi si ostina a cercare le prove di un’ origine virale della malattia mentale. È al centro di un microcosmo – harem fatto di colleghe\, amanti\, malate più o meno represse\, dove la sua ossessione di controllo\, la volontà di piegare la realtà scontrandosi ogni giorno con il suo evidente fallimento\, rappresenta il fallimento di un’intera epoca\, di una visione del mondo.\nNel libro di Tobino\, psichiatra e scrittore che non accetterà mai la rivoluzione basagliana\, è evidente il contrasto tra due concezioni della follia\, e di conseguenza di approccio alla cura. Nel film il vecchio mondo è rappresentato da un Mastroianni intenso e dolente\, che interpreta il professor Bonaccorsi\, mentre il nuovo mondo da Françoise Fabian\, nel ruolo di una giovane dottoressa che si fa portavoce delle nuove teorie. Inoltre nel cast presenze notevoli\, come Adrana Asti\, Barbara Bouchet\, Lucia Bosè. Le musiche di Morricone\, ben poco “morriconiane”\,  si ispirano alle prime avanguardie novecentesche (Shoemberg ecc.)\n\n29 ottobre\nGRAN BOLLITO (1977) di Mauro Bolognini\nTratto liberamente dalla vera storia di una delle prime serial killer italiane\, quella Leonarda Cianciulli che trasformava le sue vittime in sapone (era detta “La saponificatrice di Correggio “)\nLea è visceralmente legata all’unico figlio\, avuto quasi per miracolo dopo innumerevoli aborti. Per evitare di perderlo non esita a esercitare le sue arti stregonesche\, mettendo a bollire nella soda caustica tre amiche sole e senza figli.\nDanza macabra che spinge a tutta sul feroce sarcasmo e il grottesco ai limiti dell’horror\, il film è famoso per le interpretazioni “travestite” di tre attori tra loro diversissimi come Renato Pozzetto\, Alberto Lionello e addirittura Max von Sidow\, nel ruolo delle tre zitelle destinate a diventare sapone\, mentre la terribile Lea è resa magistralmente da Shelley Winters\, non nuova a parti sopra le righe. Oltre a loro nel cast Mario Scaccia\, Laura Antonelli e l’immanchevole Adriana Asti\, mentre è curioso trovare nello stesso film le due mogli “fantozziane” Liù Bosisio e Milena Vukotic. Musiche ovviamente geniali di Enzo Jannacci.\n\n\nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare…\n\n\nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:UDINE: spezzone anarchico al corteo contro la partita Italia-Israele
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SUMMARY:MONFALCONE: "Capire il confine. Gorizia – Nova Gorica: lo sguardo di un’antropologa indaga la frontiera”
DESCRIPTION:“Capire il confine. Gorizia – Nova Gorica: lo sguardo di un’antropologa indaga la frontiera” per Ottobre libertario \n\n\nL’autrice è Giustina Selvelli\, antropologa e sociolinguista\, esperta di minoranze etniche\, ecologia e nazionalismo nello spazio del Sudest europeo.\nPresentiamo questo libro edito Bottega Errante nell’anno europea della cultura assegnato a Nova Gorica e Gorizia perché lo sguardo di questa antropologa dalla biografia e genealogia famigliare plasmata anche da questo confine indaga la storia della città\, divisa in due all’indomani della seconda guerra mondiale.\nModererà l’incontro Martina Napolitano\, curatrice della collana per Bottega Errante Edizioni. Evento in collaborazione con l’Associazione Meridiano 13\nDiversamente dal più noto muro di Berlino\, la frontiera che ha separato artificialmente gli abitanti di Gorizia è meno nota\, benché sia stata altrettanto dolorosa e abbia avuto importanti ripercussioni sulla nostra contemporaneità a livello sociale\, culturale\, politico ed economico.\nAttraverso approfondimenti storici e incursioni nell’attualità\, Selvelli offre degli utili strumenti per scoprire la realtà del goriziano di ieri e di oggi e\, più in generale\, per riflettere oltre e contro i confini e il loro portato socio-politico\n\nSabato 11 ottobre – ore 18:00 presentazione del libro “Capire il confine“ di Giustina Selvelli\na seguire musica senza confini\n📌Caffè Esperanto via Terenziana\, 22 – Monfalcone\n🔗 Tutte le informazioni al link\nhttps://libertari-go.noblogs.org/ottobre-libertario-2025/\n—\nCaffè Esperanto \nSiamo aperti ogni martedì dalle 18 alle 20 \nVia Terenziana\, 22 – 34074 Monfalcone (GO)
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SUMMARY:CARRARA: Anarchismo. Una storia globale e italiana1945-2025. Nell'80°della Federazione Anarchica Italiana
DESCRIPTION:  \nPROGRAMMA CONVEGNO 8A ANNI FAI \n \nANARCHISMO. UNA STORIA GLOBALE E ITALIANA (1945-2025)\nNELL’80° DELLA FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA\nConvegno studi in memoria di Italino Rossi\nCarrara\, 11-12 ottobre 2025\nTeatro Animosi\, piazza Fabrizio De André \n  \nSABATO 11 OTTOBRE 2025 (ore 9\,45-13\,00) \n\nApertura dei lavori \npresiede Emanuele Zaccagna \n\nInterventi di saluto\nRicordo di Italino (Mario Salvadori)\nCarrara 1968: la città dell’Internazionale (Giorgio Sacchetti)\n\n\n1^ sessione tematica: Gli anarchici nell’Italia repubblicana \ndiscussant Gemma Bigi \n\nTransizioni\, dalla Resistenza alla Repubblica (Mauro De Agostini)\n(Ri)declinare l’antimilitarismo: obiezione di coscienza e anarchici tra Guerra fredda e decolonizzazione (David Bernardini)\nUtopie e autoritarismi nel decennio 1968-1977 (Massimo Varengo)\nLa strage di Stato vista attraverso Umanità Nova e la C.d.C.-FAI (Tiziano Antonelli)\nGli anarchici italiani e i lasciti delle ‘guerre civili’ novecentesche (Toni Senta)\n\n\n\n  \nSABATO 11 OTTOBRE 2025 (ore 15\,00-18\,00) \n2^ sessione tematica: Geografie transnazionali dell’anarchismo italiano \ndiscussant Federico Ferretti \n\nGigi Damiani e il secondo ritorno in Italia (1946-1953) (Isabelle Felici)\nGli anarchici italiani a Lione\, traiettorie del secondo dopoguerra (Pascal Dupuy)\nGli anarchici italiani in Tunisia nel secondo dopoguerra (Weil Bahri)\nProspettive e criticità della lettura transnazionale dell’anarchismo italiano (Costantino Paonessa)\n\nDOMENICA 12 OTTOBRE 2025 (ore 9\,45-13\,00) \n3^ sessione tematica: Anarchismo e nuovi movimenti \ndiscussant Francesca Geloni \n\nAnarchismo del XXI secolo (Salvo Vaccaro)\nAntimilitarismo ed ecologia: critiche intersezionali alle guerre e alle devastazioni (Paola Imperatore)\nLotte territoriali: saperi e pratiche tra autogestione e resistenza alle grandi opere (Alberto Abo Di Monte)\nAnarca-femminismo: teorie\, pratiche\, intersezioni (Chiara Bottici)\nAnarchia e decolonialità (Federico Ferretti)\n\nDOMENICA 12 OTTOBRE 2025 (ore 15\,00-18\,00) \n4^ sessione tematica: Anarchismo\, sindacato e conflitti sociali \ndiscussant Alessandro Pellegatta \n\nAnarchici e sindacato nel secondo dopoguerra (Pasquale Iuso)\nIl progetto USI nel secondo Novecento (Franco Schirone)\nEsperienze di lotta nel sindacalismo di base (Patrizia Nesti)\nNuovi conflitti sociali\, tra smart work e servitù volontaria (Giorgio Sacchetti)\n\n  \nCoordinamento scientifico: sacchetti.giorgio@gmail.com \nInfo logistiche: manuzacca75@gmail.com
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SUMMARY:GRAGNANA: Cena di benvenuto per gli 80 anni della FAI
DESCRIPTION:10 ottobre 2025 \nore 20.00 \nCENA E SERATA DI BENVENUTO ALLE INIZIATIVE PER GLI 80 ANNI DELLA FAI\n  \n \nCIRCOLO MALATESTA FAI GRAGNANA \nGRUPPO GERMINAL FAI CARRARA \nINFO E PRENOTAZIONI: MICHELA 338 1570829
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SUMMARY:PORDENONE: Canzoni censurate dal 1959 ad oggi
DESCRIPTION:Giovedì 9 ottobre 2025 ore 20:45\nPresso la sede del Circolo Libertario “Emiliano Zapata”\nVia Ungaresca\, 3/B – Pordenone \nincontro con\nDOMENICO GAVELLA\ndel Circolo Anarchico “Emile Henry” di Ravenna\nDal 1959 ad oggi\, numerose canzoni sono state censurate in Italia\, spesso per motivi morali\, politici o religiosi\, anche se la censura è\nformalmente vietata dall’art. 21 della Costituzione.\nTra i casi più noti degli anni passati vi sono “Dio è morto” dei Nomadi\, “4/3/1943” di Lucio Dalla\, canzoni che trattavano di droghe come “Una storia disonesta” di Stefano Rosso e “A me mi piace vivere alla grande” di Franco Fanigliulo\, o brani politicamente scomodi come “Se io fossi Dio” di Giorgio Gaber e le improvvisazioni recenti di Elio e le Storie Tese contro i politici.\nUna serata che vuole stimolare una discussione sulla censura\, la sua “utilità”\, gli effetti e il significato sociale e politico che ancora oggi il potere usa per disciplinare libertà e diritti o veicolare\nstigmatizzazioni o talune moralità a scapito di altre.\nsegue dibattito \ningresso libero
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SUMMARY:ROMA: cineforum "La donna è una cosa meravigliosa"
DESCRIPTION:Riprendiamo i nostri consueti cineforum con una panoramica sulla produzione italiana anni sessanta – settanta meno conosciuta\, con una attenzione particolare ai temi del grottesco\, del macabro\, della follia attraverso lo sguardo di registi come Mauro Bolognini e Damiano Damiani\, nel loro rapportarsi spesso conflittuale con l’archetipo femminile. \n\n\n8 ottobre \nLA DONNA È UNA COSA MERAVIGLIOSA (1964) di Mauro Bolognini\nFilm a episodi il cui titolo palesemente ironico rivela l’intento di mostrare il punto di vista del maschio sulla crisi ineluttabile del suo ruolo di dominio\, in una narrazione che potrebbe appartenere a un Ferreri (basti pensare a film come Marcia Nuziale)\nIn La balena bianca\, il nano Eros che ha sposato per interesse la donna cannone\, padrona del circo\, cerca invano di eliminarla per sposare la sua amante\, la nana trapezista Luciana. In Una donna dolce dolce (protagonisti Sandra Milo e Vittorio Caprioli\, a loro agio in ruoli al limite del fumettistico) Rossella ama il proprio marito come fosse un neonato\, un rapporto possessivo e soffocante fino alle estreme conseguenze. Nel cast comparsata di Tinto Brass che rivendica la sua libertà di scapolo. Tra i due episodi il corto di animazione Ai amore (di Yoji Kuri) l’allucinante parabola di un omino in fuga da una donna che lo vuole suo schiavo (interessante la colonna sonora protoelettronica che sottolinea le atmosfere malsane del disegno)\n\nQuesta è la programmazione di ottobre:\n\n15 ottobre\nLA STREGA IN AMORE (1966) di Damiano Damiani\nDal romanzo “Aura” del messicano Carlos Fuentes. Sergio\, scrittore squattrinato\, accetta l’incarico di archivista fattagli da Consuelo\, una strana signora padrona di un antico e fatiscente palazzo romano\, ma solo perché sedotto da sua nipote\, l’affascinante Aura. Ma nella biblioteca lavora già Lorenzo: per prenderne il posto Sergio dovrà compiere un delitto.\nIl femminile è rappresentato come labirintica seduzione\, malìa intrappolante\, e la donna è multiforme Circe e vedova nera nella sua dimora\, tana e carcere vista come immensa estensione uterina\, dove il maschio è burattino e vittima. Il film si discosta da esempi italiani coevi più debitori dell’estetica gotica (vedi Bava) per sconfinare nello sprimentale pop\, nel grafic novel (non a caso Damiani ha lavorato come fumettista\, anche horror) complice il bianco e nero contrastato e i tagli netti (fotografia di Leonida Barboni)\nCast notevole: oltre a Richard Johnson e Rosanna Schiaffino (nel ruolo di Aura) spicca l’interpretazione di Gian Maria Volonté (in uno dei suoi ruoli meno conosciuti) e della grande attrice teatrale Sarah Ferrati\, che raramente si è concessa al cinema. Musiche di Luis Bacalov.\n\n22 ottobre\nPER LE ANTICHE SCALE (1975) di Mauro Bolognini\nDal romanzo\, in parte autobiografico\, di Mario Tobino. Nel manicomio di Lucca\, ai tempi del fascismo\, il primario professor Bonaccorsi si ostina a cercare le prove di un’ origine virale della malattia mentale. È al centro di un microcosmo – harem fatto di colleghe\, amanti\, malate più o meno represse\, dove la sua ossessione di controllo\, la volontà di piegare la realtà scontrandosi ogni giorno con il suo evidente fallimento\, rappresenta il fallimento di un’intera epoca\, di una visione del mondo.\nNel libro di Tobino\, psichiatra e scrittore che non accetterà mai la rivoluzione basagliana\, è evidente il contrasto tra due concezioni della follia\, e di conseguenza di approccio alla cura. 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SUMMARY:BOLOGNA: Mensa Popolare Autogestita con introduzione su David Graeber
DESCRIPTION:Lunedì sera avremo ospiti le organizzatrici e gli organizzatori del convegno internazionale “David Graeber tra antropologia e filosofia” che si tiene tra Bologna (6 ottobre)\, Ravenna (7 Ottobre) e Reggio Emilia (8 ottobre).\nIntrodurranno le tre giornate di lavoro e l’importanza della figura di David Graeber per il movimento anarchico contemporaneo. \nA seguire Mensa Popolare Autogestita:\nUna serata di socialità e convivialità\, per mettere insieme pensieri ribelli\, sogni e rabbie\, risate e assalti al cielo.\nCena con menù a sopresa vegano (e talvolta onnivoro) e distribuzione di stampa anarchica.\nLa Mensa Popolare Autogestita utilizza prodotti di prossimità politica e geografica. È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce: tutte-i possono dare una mano e contribuire in qualche modo. È popolare perché accessibile a tutte le tasche.\nIl ricavato andrà a sostenere le iniziative del Circolo Anarchico Berneri. \nPer accedere al locale è previsto l’uso delle scale.
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SUMMARY:CARRARA: Inaugurazione mostra manifesti della FAI 1945 - 2025
DESCRIPTION:Domenica 5 ottobre alle ore 11.00 allo spazio ex Paretra in via Beccheria 5 a Carrara\nINAUGURAZIONE DELLA MOSTRA \nA seguire ci sarà un pranzo conviviale presso la sede del Gruppo Germinal.\nPer info e prenotazioni Emanuele 333 593 5427 \n 
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SUMMARY:ROMA: spezzone anarchico al corteo contro il genocidio a Gaza
DESCRIPTION:Lunedì scorso\, 22 settembre\, oltre 80 piazze d’Italia sono esplose in una serie di manifestazioni oceaniche; a Roma oltre 100.000 persone hanno invaso le strade per dire NO al genocidio nella Striscia di Gaza e SÌ alla solidarietà internazionale. Il nostro spezzone si è espresso con chiarezza: lo striscione «Né Dio\, né Stato\, né Guerra — liberə tuttə in libera terra» e le bandiere nere e rossonere hanno segnato una netta presa di distanza da ogni nazionalismo e da ogni odio religioso. \nMentre le piazze si riempiono di corpi e voci che chiedono aiuto per Gaza\, le istituzioni italiane nominano la loro “prudenza” e cercano vie di mediazione che servono solo a depotenziare l’indignazione popolare. Il Presidente della Repubblica e Capo delle Forze Armate\, Sergio Mattarella\, ha invitato la Global Sumud Flotilla ad accettare l’offerta della Chiesa per deviare gli aiuti attraverso canali ufficiali\, in nome della sicurezza e della “garanzia” della consegna.\nMa se la Chiesa o il Governo italiano possono “garantire” la consegna degli aiuti\, perché non li hanno già portati ad una popolazione allo stremo?\nSi tratta soltanto dell’ennesimo tentativo di non disturbare un’operazione di pulizia etnica di uno stato che non è solo acquirente delle armi italiane usate per sterminare i palestinesi a Gaza\, ma è anche uno dei principali fornitori di armi all’Italia\, soprattutto nel settore dello spionaggio e della cybersicurezza. Ed è in nome di questa collaborazione che agenti del Mossad (il servizio segreto israeliano) erano presenti\, insieme alla polizia italiana\, a Parma lo scorso 21 settembre per controllare e reprimere le possibili contestazioni all’ex primo ministro israeliano Olmert. \nLa Global Sumud Flotilla ha invece scelto la rotta che spezza la farsa degli Stati: decine di imbarcazioni civili hanno preso il mare per rompere il blocco e consegnare aiuti a Gaza\, denunciando il regime di assedio. La missione si è trovata in una “zona ad alto rischio”\, ha subito attacchi ai natanti e pressioni diplomatiche\, ma prosegue con volontà di rompere la logica del controllo statale sulla solidarietà. \nCome gruppo anarchico supportiamo lo spirito antiautoritario\, internazionale\, partigiano delle popolazioni e della solidarietà diretta — quello delle piazze\, di chi sale sulle barche\, di chi costruisce corridoi di vita fuori dalle logiche dello Stato e del profitto. Allo stesso tempo contrastiamo e rigettiamo le posizioni reazionarie delle Istituzioni che\, pur declamando umanità e sicurezza\, non fanno che preservare le rotte dei commerci d’armi\, gli accordi militari\, e l’ordine mondiale che produce genocidi. \nRifiutiamo\, senza esitazioni\, tutte le Patrie e tutti gli Stati — incluso lo Stato che qualcuno vorrebbe erigere come “patria palestinese” come se la risposta fosse sostituire un confine con un altro. L’assurdità del mantra “due popoli\, due Stati” è sotto gli occhi di chi vede gli Stati come apparati che riproducono sfruttamento\, polizia\, economia di guerra e alleanze letali. Nel mondo sono proprio gli Stati a organizzare saccheggi\, a proteggere i padroni delle armi\, a trasformare le religioni in strumenti di sottomissione e controllo. Gridiamo a gran voce che non vogliamo scambiare la liberazione con una nuova bandiera. \nLeonardo e gli altri mercanti di morte ingrassano sulla carneficina: le catene produttive e finanziarie che forniscono armi e tecnologie militari sono parte integrante della responsabilità collettiva. Denunciamo la complicità economica e politica che rende possibile il massacro: non basta condannare\, bisogna spezzare i flussi che alimentano la guerra. \nLa nostra posizione è chiara e non negoziabile: solidarietà internazionale concreta (inclusa la piena e attiva vicinanza alla Global Sumud Flotilla)\, rifiuto netto di ogni nazionalismo e di ogni religione autoritaria come giustificazione di violenza\, sabotaggio delle reti che permettono le guerre e costruzione di pratiche di autogestione e liberazione comune. \nLa nostra battaglia è contro gli Stati\, contro le Religioni e contro il Capitale che utilizzano la guerra per accumulare capitale e disciplinare i corpi. \nPer questo saremo di nuovo in piazza sabato 4 ottobre 2025\, ore 14:00\, partenza Piazzale Ostiense\, con il nostro striscione. Chiunque si riconosca nell’internazionalismo e nell’antiautoritarismo è chiamatə a unirsi al nostro spezzone. Non lasciamo la solidarietà nelle mani dei potenti; costruiamola noi\, dal basso\, senza padroni né mediatori. \nNé Dio\, né Stato\, né Guerra. Liberə tuttə in libera terra. \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio
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SUMMARY:ČEPOVAN (Slovenia): Camminata sui luoghi del libro “Il figlio della lupa” con gli autori
DESCRIPTION:Sabato 4 ottobre – ore 14:00 camminata a Čepovan (SLO) sui luoghi del libro “Il figlio della lupa” con gli autori Anton Špacapan Vončina e Francesco Tomada\nIn caso di maltempo la camminata verrà annullata\n  \nSabato 4 ottobre 2025 – ore 14:00\nRitrovo: monumento alla NOB\, centro di Čepovan (Slovenia) \nUn percorso tra natura\, storia e letteratura\, alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato il romanzo Il figlio della lupa (Globoke praske).\nCammineremo insieme agli autori Anton Špacapan Vončina e Francesco Tomada\, con la partecipazione di Andrea Pandolfo\, Ana Geršak\, Mateja Sulič\, Luca Meneghesso e Aljoša Saksida. \nAl termine: letture collettive di poesia multilingue resistenziale. \nIn caso di maltempo la camminata sarà annullata. \n[SLO] Čepovan\, sobota 4. oktober 2025: ob 14.00 pohod po naravnih in zgodovinskih poteh Čepovana / zbor pohodnikov pred spomenikom NOB v središču vasi. Ob zaključku: branje večjezične uporniške poezije. \nEvento facebook \n  \nCaffé Esperanto
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SUMMARY:TORINO: Rudolf Rocker “Anarchismo\, Politica\, Comunità. Scritti in un tempo di crisi 1919 - 1947”
DESCRIPTION:Rudolf Rocker “Anarchismo\, Politica\, Comunità. Scritti in un tempo di crisi 1919 – 1947”\nNe parliamo con il curatore del libro\, Gianfranco Ragone\, docente di storia all’università di Torino e con David Bernardini\, autore di “Contro le ombre della notte. Soria e pensiero dell’anarchico tedesco Rudolf Rocker”\n\n\nA-Distro e SeriRiot\nogni mercoledì\ndalle 18 alle 20\nin corso Palermo 46\n(A)distro – libri\, giornali\, documenti e… tanto altro\nSeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte\nVieni a spulciare tra i libri e le riviste\, le magliette e i volantini!\nSostieni l’autoproduzione e l’informazione libera dallo stato e dal mercato!\nInformati su lotte e appuntamenti!\n\n\nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20\,30 (dal 22 luglio e tutto agosto siamo chiusi)\nper info scrivete a fai_torino@autistici.org\n\n\nContatti:\n\n\nFB\n@senzafrontiere.to/\n\n\nTelegram\nhttps://t.me/SenzaFrontiere\n\n\nIscriviti alla nostra newsletter mandando una mail ad: anarres@inventati.org\n\n\nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:LUCCA: ad un anno dalla scomparsa di Italino Rossi
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SUMMARY:MONFALCONE: ANTIMILITARTE - Mostra collettiva di arte contro la guerra
DESCRIPTION:ANTIMILITARTE – Mostra collettiva di arte contro la guerra\nVenerdì 3 ottobre 2025\nOre 18:00\nCaffè Esperanto\nUn’inaugurazione che mette al centro l’arte come strumento di critica\, resistenza e immaginazione.\nArtiste e artisti si ritrovano per dire NO alla guerra\, ai nazionalismi e a ogni logica militarista\, con linguaggi diversi ma un messaggio comune: costruire pace\, libertà e solidarietà.\nLa mostra sarà visibile negli spazi del Caffè Esperanto fino al 1 novembre \nA seguire\, concerto di Toni Bruna\nVoce intima e potente\, capace di intrecciare emozione e radici: un live da non perdere! \nIngresso libero. \nEvento all’interno del calendario di Ottobre Libertario 2025. \nespongono: \nAbdul Hamid Haya\nEnej Gala\nEtienne von Chelleri\nLaDuPont\nLibys Siragillac\nMarco Opla+ Pasian\nMattia Campo Dall’Orto\nPasquale Luongo\nRoberto Ferrari\nRosella Zentilin\nSergio Pratali\nVasko Vidmar \nEvento facebook \n  \nCaffé Esperanto
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SUMMARY:ROMA: cinque anarchici del sud
DESCRIPTION:La notte del 27 Settembre 1970\, 55 anni fa\, cinque ragazzi provenienti dalla Calabria e in viaggio verso Roma furono massacrati in un falso incidente autostradale alle porte di Ferentino. \nMucky (Annelise)\, Gianni\, Angelo\, Luigi e Franco compagni Anarchici uccisi perché depositari di documenti e foto che svelavano le implicazioni governative\, poliziesche e fasciste nelle trame stragiste e fomentatrici di odio e paura sociale in atto dalla Strage di Stato in poi\, la rivolta di Reggio Calabria con la connivenza mafiosa e la bomba alla Freccia del Sud che provocò 6 morti e 70 feriti. \nIl dossier da loro confezionato individuava nomi di mandanti e esecutori con annesse foto dei responsabili in compagnia dei notabili e politici! \nPer ricordarli ancora una volta sabato 27 ci incontriamo con Antonella Aricò (la sorella di Gianni)\, Roberto Gargamelli\, Rocco Palamara\, Fabio Cuzzola e Pino Vermiglio alle 19:00 nello Spazio Anarchico Vettor Fausto e\, a seguire\, cena e canti dei Cialtroni sul Palco. \nSarà anche l’occasione per celebrare gli 80 anni della sede anarchica di Via Vettor Fausto 3. \n  \nCi vediamo Sabato 27 settembre ore 19:00 presso lo Spazio Anarchico Vettor Fausto \nVia Vettor Fausto\, 3 Roma – Garbatella (Entrare nel portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma&Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:ROMA: secondo incontro sulla resistenza anarchica a Roma
DESCRIPTION:LA RESISTENZA ANARCHICA A ROMA\nSABATO 27 SETTEMBRE 2025 – 2° INCONTROSabato 27 settembre 2025 ci sarà il secondo incontro “La Resistenza anarchica a Roma” a partire dalle ore 17:30 allo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella (metro B). Interverranno Roberto Carocci\, Gianni Rivolta\, Franco Schirone\, Alessandro Mazziotti\, Pasquale Grella\, Norma Santi. Nel primo incontro\, nel mese di giugno\, organizzato per l’ottantesimo anniversario della fondazione del Gruppo Anarchico C. Cafiero\, sono intervenuti Giorgio Sacchetti\, Viola Paolinelli\, Augusto Pompeo\, Pasquale Grella\, Norma Santi. E’ emersa la necessità di un’analisi sistematica e multidisciplinare per ricostruire la lotta antifascista del Movimento anarchico a Roma. Un laboratorio di memoria collettiva che sta raccogliendo la documentazione scritta\, orale\, le micro/macro storie sociali\, materia viva e vissuta dalle reti di solidarietà attivate nei quartieri romani durante il regime fascista. Nel primo incontro si è partiti da una panoramica generale evidenziando il collegamento tra il 1921 e l’epopea della Resistenza\, la trasformazione del lemma antifascismo nel corso del tempo\, il superamento dei vecchi schemi storiografici biennio rosso/biennio nero\, il terminus a quo dello squadrismo del primo Novecento analizzando le forme di difesa armata messe in campo nel primo dopoguerra. Si è attribuito poi al fascismo nascente il primato nell’utilizzo della tattica militare della rappresaglia contro persone innocenti. Si è parlato della continuità dello Stato nel 1922 con l’avvento del potere di Mussolini. Continuità che troviamo ancora nel 1945\, ossia lo stato amministrativo fondato dopo la prima guerra mondiale\, che è proseguito con il golpe del 1922 e anche dopo il 1945. Le biografie attraversano i fatti storici\, dalla fondazione degli Arditi del popolo\, dei Comitati di difesa\, lo sciopero generale del 1921. Già dal dopoguerra si ebbe la consapevolezza di avere di fronte un nemico organizzato che con la guerra aveva sdoganato la violenza e fu da subito necessario organizzarsi per difendere gli spazi politici\, le organizzazioni\, la popolazione e le strutture autogestite di mutuo soccorso che dal basso erano state costruite con decenni di scioperi e di lotte.\nIn questo incontro è già emersa una lunga lista di nomi di persone e gruppi anarchici organizzati e non che misero in campo tutte le forme di resistenza possibili anche negli anni più bui del regime quando questo decapitò tutto il fronte dei militanti referenti dei gruppi che negli anni precedenti avevano animato il Movimento anarchico e contava una presenza maggioritaria anche nella Camera del Lavoro fino al 1922. Una forte repressione si abbatté con la chiusura di tutti i circoli\, la distruzione della redazione del quotidiano Umanità Nova\, della Tipografia del Risveglio anarchico\, furono addebitati anni di confino\, ammonizioni e internamenti nei campi di sterminio e nei manicomi\, domicilio coatto\, arresti\, esecuzioni. La repressione si intensificherà ancor di più dopo il delitto Matteotti.\nCi troveremo per condividere e raccogliere i saperi messi in campo da una partecipata ricerca storica\, materia viva di una memoria collettiva e soprattutto sarà un’altra occasione di analisi critica del presente per una prospettiva futura. \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com \n\nLink del Primo incontro La Resistenza anarchica a Roma del 14 giugno 2025 : \nhttps://umanitanova.org/event/roma-la-resistenza-anarchica-a-roma/
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SUMMARY:EMPOLI: Inaugurazione del monumento a Oreste Ristori
DESCRIPTION:SABATO 27 SETTEMBRE 2025\nVIA DELLE FIASCAIE\nINAUGURAZIONE DEL MONUMENTO AD ORESTE RISTORI\nOreste Ristori militante anarchico fucilato il 2 dicembre del ’43 dalla canaglia fascista per rappresaglia alle lotte partigiane. Oreste\, un compagno fra gli ultimi\, senza gerarchie\, fra i primi nelle attaglie\, contro lo sfruttamento\, le ingiustizie\, il militarismo\, il fascismo e la peste religiosa. Per una società libertaria\, egualitaria\, autogestionaria  e solidale\, senza servi né padroni\, per il comunismo anarchico. \nORE 16.30: SALUTI\, INTERVENTI\, MUSICA E CANTI SOCIALI \nTUTTA LA POPOLAZIONE E’ INVITATA \nCOMITATO ORESTE RISTORI\nCENTRO STUDI LIBERTARI PIETRO GORI\nFederazione Anarchica Italiana Empolese e della Valdelsa\n 
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SUMMARY:LA SPEZIA: No alla mostra militare-navale Seafuture 2025
DESCRIPTION:NO ALLA MOSTRA MILITARE-NAVALE SEAFUTURE 2025\nNO ALLA FIERA DELLE GUERRE E ALL’ECONOMIA DEL GENOCIDIO\nNO AD UN MARE DI GUERRA\nCOSTRUIAMO UN MONDO DI PACE E GIUSTIZIA\nLa Spezia\, 27 settembre 2025 Piazza Brin ore 15.30\n\nMentre continua – nel silenzio complice delle istituzioni europee – lo sterminio genocida da parte di Israele nella Striscia di Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania\, l’Unione Europea ha delineato un piano di riarmo da 800 miliardi di euro e la Nato ha imposto agli Stati membri di aumentare la spesa militare\, portandola al 5 per cento del prodotto interno lordo\, sottraendo risorse al welfare: sanità\, istruzione\, ambiente e infrastrutture.\nL’Europa cuoce nell’ennesima ondata di calore\, le foreste bruciano\, interi territori collassano tra alluvioni e fenomeni climatici estremi.\n\nLa fortezza europa\, sotto la spinta della Nato e degli Usa\, affina i denti e la propaganda (a partire dal conflitto in Ucraina) per i tempi a venire preparandosi a intervenire in ipotetiche guerre interimperialiste. Intanto\, lo stesso Stato italiano è impegnato militarmente in 39 missioni estere per difendere gli interessi nazionali nel mondo.\n\nI nuovi fascismi si prendono la scena\, eletti dal mercato a traghettatori nell’ecatombe del presente. Le democrazie assomigliano sempre più a oligarchie e l’intero sistema che per decenni ha quantomeno limitato la risoluzione delle controversie internazionali attraverso la guerra\, appare oggi inerme e inutile\, se non direttamente complice: un modello sociale che tramonta\, portandosi dietro le vite ed i sogni delle persone povere\, sfruttate\, marginalizzate.\n\nIn questo scenario l’Italia\, dopo decenni di preparazione\, ha esplicitamente scelto la guerra e\, coerentemente\, organizza alla Spezia il salone “SeaFuture 2025”: un’esibizione militare navale per promuovere gli affari delle aziende del settore “difesa e sicurezza”\, ammantata di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.\nLa nona edizione di SeaFuture\, in programma dal 29 settembre al 2 ottobre prossimi all’Arsenale Militare Marittimo della Spezia\, organizzata da Italian Blue Growth S.r.l. in collaborazione con la Marina Militare\, conferma il radicale mutamento della manifestazione avvenuto in questi anni: da evento ideato nel 2009 come “la prima fiera internazionale dell’area mediterranea dedicata a innovazione\, ricerca\, sviluppo e tecnologie civili inerenti al mare”\, a mostra prevalentemente militare\, una delle poche in Italia\, dove gli operatori principali sono le aziende del settore bellico insieme alle Marine Militari degli Stati invitati.\nL’evento ha così rimpiazzato la “Mostra navale italiana”\, di fatto la “Mostra navale bellica”\, che si è tenuta a Genova negli anni ottanta: non a caso i principali sponsor di “SeaFuture 2025” sono proprio le maggiori aziende del comparto militare come Fincantieri\, MBDA\, ELT Group\, Leonardo\, Intermarine. Tra i co-organizzatori figura l’AIAD\, la Federazione delle Aziende Italiane per l’Aerospazio\, la Difesa e la Sicurezza.\nCome per le recenti edizioni\, anche quest’anno “l’importanza strategica” dell’evento viene attribuita allo “sviluppo di opportunità di business” per le imprese nazionali\, gli Enti e le Agenzie statali del “comparto difesa”.\nLa rilevanza internazionale dell’evento è promossa attraverso l’invito alle Marine Militari e alle “National Delegation” (NAD) di oltre 140 Paesi\, tra i quali figurano molti regimi repressivi o coinvolti nelle quasi 60 guerre attualmente in corso\, come ad esempio\, Israele\, Libia\, Arabia Saudita\, Stati Uniti e molti altri.\n\nCome mostrato magistralmente da Francesca Albanese nel report ONU “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio” la devastazione della Palestina\, e più in generale quella causata da tutte le guerre\, sono sostenute e rese possibili dal coinvolgimento diretto e profittevole di centinaia di aziende private che in piena luce lucrano sulla vita e la morte di milioni di persone innocenti.\n\nNon possiamo rimanere inerti di fronte a tutto questo. Non possiamo accettare che la volontà popolare che chiede un mondo di pace e giustizia sia ignorata e sopraffatta da un nuovo regime di guerra globale e di militarizzazione della società come quello che si sta preparando. Abbiamo il dovere morale e politico di fare tutto ciò che è possibile per evitarlo. La guerra inizia a casa nostra: qui dobbiamo impegnarci per impedirla a fianco di tutte le persone\, i bambini\, le vittime innocenti\, gli obiettori al servizio militare\, i disertori dialogando con tuttə\, a cominciare dai lavoratori\, che dai quattro angoli del globo ci chiedono di agire adesso.\n\nCi opponiamo al piano dell’Unione Europea di spendere 800 miliardi di euro per nuovi armamenti e chiediamo al governo italiano di stabilire sanzioni nei confronti di Israele per le reiterate violazioni del diritto internazionale umanitario e di cancellare subito l’accordo di cooperazione militare con lo Stato di Israele.\n\nCi mobilitiamo perché SeaFuture sia riconvertito alla sua mission originaria: una fiera internazionale dell’area mediterranea dedicata a innovazione\, ricerca\, sviluppo delle tecnologie civili inerenti al mare\, per promuovere la sostenibilità ambientale e sociale.\nCi attiviamo per de-militarizzare La Spezia\, vogliamo la riconversione delle industrie belliche cittadine e che gli spazi ad uso militare tornino ad essere luoghi di socialità e non di preparazione delle guerre.\n\nPer questo\, noi\, organizzazioni e persone che si oppongono alla logica della guerra\, della violenza\, del razzismo\, del nemico\,  promuovendo e praticando percorsi di Pace e solidarietà internazionale\, dal 27 settembre al 2 ottobre costruiremo\, insieme a chi condivide questo appello\, una settimana di mobilitazioni\, iniziative ed azioni nonviolente volte a contrastare il regime di guerra plasticamente rappresentato da SeaFuture.\n\nQuesto appello non ha confini: aderisci\, supporta\, condividi e aiuta a demilitarizzare La Spezia\, il Mondo\, il Futuro.\n\nRESTIAMO UMANI – RICONVERTIAMO SEAFUTURE\n\nPer aderire all’appello scrivi a:\n    riconvertiamoseafuture@gmail.com
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SUMMARY:PORDENONE: Presentazione del libro "L'illusione meritocratica"
DESCRIPTION:presso la sede del Circolo Libertario “E. Zapata”/Biblioteca “Mauro Cancian” via Ungaresca\, 3B – Pordenone\nPresentazione libro\n“L’illusione meritocratica”\n\n\ninterviene l’autore\nFrancesco Codello*\n\n\nValorizzare i meriti (e penalizzare i demeriti): è questa oggi la filosofia prevalente. Ma pur essendo evocata da tutti gli schieramenti politici e da ogni gruppo professionale\, la meritocrazia non è solo un’impraticabile illusione ma è soprattutto una nuova forma per giustificare la disuguaglianza sociale.\nSuadente e accattivante\, la parola meritocrazia pervade ormai ogni discorso.\nRipetuta come un mantra salvifico in ogni contesto sociale e professionale\, oggi appare come l’unica opzione che possa affrancarci dal clientelismo e dalle sue disastrose conseguenze. Ma davvero il merito (termine quanto mai ambiguo) e l’ossessione valutativa che comporta ci offrono una via d’uscita?\nNient’affatto\, risponde Codello\, perché la visione meritocratica è non solo irrealizzabile\, in quanto basata su premesse false (la parità delle condizioni di partenza)\, ma anche indesiderabile\, in quanto trasforma la disuguaglianza da fatto sociale a dato naturale. L’idea di fondo è infatti che ognuno di noi – chi ce la fa e chi non ce la fa – occupi nella piramide sociale il posto che «si merita»: un riconoscimento inappellabile e interiorizzato che porta i «vincenti» a ritenere giustificato il proprio potere e i «perdenti»\nad accettare la propria discriminazione.\nL’idea meritocratica si configura dunque come il trionfo del «governo dei migliori» da un lato e della «servitù volontaria» dall’altro. In definitiva\, una sofisticata riproposizione del principio di disuguaglianza.\n\n\nEntrata libera\nsegue dibattito\n\n\n*Francesco Codello (Valdobbiadene 1953)\, filosofo e pedagogista\, è stato insegnante e dirigente scolastico\nnonché fondatore della Rete dell’educazione libertaria e membro della European Democratic Education Community
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SUMMARY:IMOLA: 80 anni di FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA
DESCRIPTION:Invitiamo a partecipare all’ incontro organizzato nella serata di venerdi 26 settembre alle ore 20\,30 per parlare dell’ iniziativa che si terrà a Carrara nel mese di Ottobre.\n\nCon noi ci sarà Gianandrea Ferrari\, della Federazione Anarchica Reggiana\, per presentare “Anarchismo. Una Storia Globale e Italiana 1945-2025” incontri per l’80° della Federazione Anarchica Italiana.\n\nSi parlerà delle giornate del 11 e 12 Ottobre \, dove si terrà un convegno in memoria di Italino Rossi\, all’interno del Ridotto del Teatro Animosi di Carrara. Sarà occasione per avere informazioni anche sulla logistica e conversare sulle questioni che dobbiamo affrontare nel quotidiano guardando alle esperienze passate.\n\nAssemblea Anarchica Imolese\nASFAI
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SUMMARY:VERONA: 19ma edizione di "Brutti caratteri" editoria e culture indipendenti
DESCRIPTION:BRUTTI CARATTERI \nVerona 25\, 26\, 27\, 28 Settembre 2025 \n  \nBRUTTI CARATTERI \neditoria e culture indipendenti \n19ma edizione \nDa un’idea della Biblioteca Domaschi \nin collaborazione con La Sobilla e ASD San Nazaro \ninfo: brutticaratteri.noblogs.it / fb: BruttiCaratteri Editoriaecultureindipendenti / ig: brutticaratteri.verona \nArtwork by @sofiagandini \nCon Arto Per Arto \n  \nGiovedì 25 settembre 2025 \npresso La Sobilla – Salita Santo Sepolcro 6/B – Verona \n  \n– La Sobilla apre con gioiosa accoglienza dalle 18.00 con i libri. \n– Dalle 19.00 presentazione del volume: \n“Underground. Ascesa e declino di un’altra editoria (1966-1977)” – Milieu Edizioni \ncon l’autore Francesco Ciaponi \n«Una lettura imperdibile. Un libro gioioso e struggente che racconta avventure collettive\, dove tante esperienze di vita e di lotta si intrecciano al ricordo di microcosmi utopici». L’articolo completo di Marc Tibaldi per «il manifesto» è qui: https://ilmanifesto.it/quelle-mappe-di-unaltra-editoria…Editoriaecultureindipendenti. \n– A seguire Ghassem/Articolo 1. \nStand up comedy \nMonica Ghassem in “Articolo 1” \n«Ho iniziato a fare stand up per sfogo\, per gioco\, per bisogno profondo. Mia nipote a 8 anni ha capito che per esprimersi le serviva una tela e dei pennelli\, io ce ne ho messi 28. Ho iniziato in un momento di precarietà lavorativa\, emotiva\, precarietà che ha accompagnato gran parte della mia vita e\, da quello che mi raccontate\, anche la vostra». \nLa Sobilla – Salita Santo Sepolcro 6/B – zona porta Vescovo – Verona. \nIngresso libero con tessera. \n  \nVenerdì 26 settembre 2025 \npresso Gigi Piccoli – Via Caroto 1 – Verona \n  \nLa seconda giornata di BruttiCaratteri Editoriaecultureindipendenti 2025 si apre a partire dalle 18.00 con i libri e i banchetti delle autoproduzioni. \nDalle 19.00 con l’autrice del libro – Marzia Vaccari Serra / @blunina \n“SERVER DONNE. Leccami la password” di Marzia Vaccari – Agenzia X Edizioni 2025 \nPresentazione del volume \nE’ il racconto di un particolare rapporto politico e affettivo con un progetto che ha permesso di anticipare tanti temi\, oggi ampiamente dibattuti: la nuova maschera del patriarcato attraverso la “neutralità della tecnologia”\, l’industria misogina e sessista di software\, algoritmi e intelligenza artificiale. Dal 1996 il Server Donne è in rete grazie al lavoro di un gruppo di tecnologhe e femministe che ha saputo offrire al web uno sguardo critico sul capitalismo globale delle piattaforme digitali. \nA seguire Fraciche/Queer Comedy Show + Tennessea/dj set. \nQueer Comedy Show \nFRACICHE \n«La “Queer Comedy” è esattamente come la Standup Comedy solo che stavolta\, a ridere\, siamo noi. “Ma c’è davvero bisogno di una serata di standup queer?” Se te lo domandi\, ce n’è davvero bisogno». Il progetto “Fraciche” nasce a Roma nel 2022 con lo scopo di creare spazi comici in cui le persone queer possano sentirsi rappresentate\, in cui sono finalmente le cosiddette “minoranze” a prendere il microfono per demolire lo status quo. \nPoi si balla con il dj set indie dance/elettronica/afrobeat di Tennessea / @mirimurimu! \n  \nSabato 27 settembre 2025 \npresso Gigi Piccoli – Via Caroto 1 – Verona \n  \n– Apertura a partire dalle 16.30 con i libri e i banchetti delle autoproduzioni \n– Dalle 17.00 presentazione del volume \n“DIARIO DA GAZA” di Wi’am Qudaih – @Tamu edizioni 2025 \ndialogo tra Sami Hallac e Roberta Stracquadanio \nSeguire Wi’am Qudaih nel suo gesto quotidiano di scrittura del diario restituisce concretezza e valore all’esperienza di chi\, avendo subito ogni abuso\, continua a restare in piedi. \n  \n  \n> 19.00 A seguire Elisa Venturini presenta \nTutta nostra la città. Prospettive trans*femministequeer per sovvertire lo spazio urbano (Asterisco 2025) \nQuali meccanismi di potere si giocano nella città? È possibile\, per le soggettività dissidenti e fuori norma variamente escluse\, pensare di \nriscriverli e sovvertirli? Attraverso quali azioni collettive e pratiche di resistenza? Lo spazio urbano è dispositivo biopolitico di governo e normalizzazione e\, allo stesso tempo\, territorio di risignificazione concettuale e immaginazione utopica. \nElisa Venturini dottoranda in Filosofia presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona e parte del Centro di Ricerca PoliTeSse. \n> Ore 21.30 \n“PER ASPERA AD ASTA” \n«Houston\, we are the problem!» \nLotti dannatamente inqualificabili\, banditori branditori di vecchiaia dallo sguardo vacqueo\, un deejay più di là che di qua (ma sempre arabo fenicio)\, un’inviata speciale tra il pubblico su di giri senza motivo e senza pudore\, una valletta kinder sorpresa che speriamo non ci denunci ma tanto l’abbiamo ipnotizzata e pensa di essere a ballando sotto le stelle.Non la solita solfa. Peggio.Noi portiamo la vergogna\, voi portate la grana (no pos\, no iban\, no dio). \n  \nDomenica 28 settembre 2025 \npresso Gigi Piccoli – Via Caroto 1 – Verona \n  \n– La quarta giornata si apre alle 10.00 con i libri e i banchetti delle autoproduzioni \n– Dalle 11.30 Luigi Chiarella (Yamunin) in collaborazione con boob-bookclub presenta \n“Risto Reich. Il lavoro del cameriere” (Edizioni Alegre 2025) \n«Oggi che lavoro in mezzo a tante persone che arrivano\, occupano un tavolo\, mangiano e vanno via in continuazione\, anche a me capita di parlare da solo. Il lavoro è fatto di comande\, ordini\, richieste e tempi stretti. Gira gira gira… vendi vendi vendi… vai vai vai… Per mantenermi lucido in mezzo a ritmi che sto ancora imparando a gestire\, a fior di labbra mi racconto qualcosa». Dagli appunti buttati giù in modo meticoloso e brillante nasce un corrosivo romanzo working class\, con cui l’autore ci fa vivere i suoi dieci anni come cameriere immigrato in Austria. \n– A seguire \nFumaretto + Futuna Bio Militia + Totti / concerto \n> Dino Fumaretto racconta la solitudine\, la perdita\, l’assurdità e il cinismo della vita attuale. Si ride\, ma con ansia. \n> I Futuna Bio Militia – synthpunk – passano solo per per narrare la storia di un immaginario governatore della Regione Veneto che\, dopo una partita di briscola sotto dimetiltriptammina\, decide di devolvere il ricavato dell’IRPEF al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina\, innamorandosi infine di qualcuno. \n> Totti ambient\, techno\, noise: un set improvvisato con macchinette e pedali. \n  \nLa Sobilla è un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone incontri\, presentazioni di libri\, seminari\, proiezioni\, mostre e altro ancora. \nUn nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica. \nAlla Sobilla trovi: \nBiblioteca Giovanni Domaschi\, aperta il mercoledì dalle ore 17.30 \nRiviste e libri di case editrici indipendenti \nCaffè La Libertaria delle comunità autonome zapatiste del Chiapas messicano \nProdotti della Rimaflow\, fabbrica recuperata e autogestita di Trezzano sul Naviglio (MI) \nSalsa di pomodoro Sfruttazero e prodotti della rete nazionale FuoriMercato – Autogestione in movimento \nProdotti di Urupia\, comune libertaria del Salento \nInfopoint L’ombroso
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SUMMARY:PISA: presidio di solidarietà contro gli abusi allo Stella Maris
DESCRIPTION:MARTEDÌ 23 SETTEMBRE 2025 ORE 10:30\npresso il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica\nPRESIDIO di SOLIDARIETÀ\nBASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO!\nVERITÀ SULLE VIOLENZE ALLA STELLA MARIS!\nSOLIDARIETÀ  ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI! \nCOLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD\nantipsichiatriapisa@inventati.org \nVERITÀ SULLE VIOLENZE ALLA STELLA MARIS\, SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI ! BASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO! \nMartedì 23 settembre 2025 ore 10:30 ventesimo presidio sotto il Tribunale di Pisa per una nuova udienza sui maltrattamenti nella struttura di Montalto di Fauglia destinata a ospitare persone autistiche\, gestita dalla Fondazione STELLA MARIS. In questa udienza verranno ascoltati gli avvocati di altri imputati . \nNell’estate del 2016\, in seguito alla denuncia dei genitori di un giovane\, la struttura è stata posta sotto controllo con l’installazione di microcamere e\, dopo tre mesi di intercettazioni\, la Procura di Pisa ha configurato l’ipotesi di reato per maltrattamenti. Tra gli ospiti Mattia\, morto nel 2018 per soffocamento\, dovuto probabilmente al prolungato ed eccessivo uso di psicofarmaci. I continui cambi di terapia avevano comportato disfunzionalità e rischi al momento dei pasti di cui la famiglia afferma di non essere mai stata informata. Per questa vicenda vi è un altro procedimento penale\, il processo in primo grado si è chiuso con nessuna responsabilità da parte dei medici e della struttura. È iniziato il processo d’Appello presso il Tribunale di Firenze\, rinviato addirittura a novembre 2025. \nIl processo per maltrattamenti va avanti lentamente da oltre 6 anni: le udienze sono diradate considerando l’elevato numero di testimoni. Si tratta del più grande processo sulla disabilità in Italia. Nel periodo della pandemia è stato ospitato nel Palazzo dei Congressi di Pisa.\nGli imputati sono 15\, di cui due dottoresse che gestivano la struttura e il Direttore Sanitario della Stella Maris. Due imputati sono usciti di scena: un operatore che ha patteggiato la pena e il Direttore generale che\, dopo il rito abbreviato\, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi\, poi assolto nel processo d’Appello.\nI genitori\, i tutori e altri testimoni ascoltati hanno riportato le violenze subite dai ragazzi di Montalto e documentate dalle videoregistrazioni che testimoniano gli oltre 280 episodi di violenza in meno di 4 mesi; violenza non episodica ma strutturale. In una delle ultime udienze una delle dottoresse ha dichiarato che a Montalto di Fauglia venivano usati\, in caso di crisi\, i “tappeti contenitivi” dove il paziente veniva immobilizzato\, contenuto e arrotolato. \nCome riporta la relazione del consulente tecnico\, professor Alfredo Verde: “Leggendo gli atti del presente procedimento abbiamo rinvenuto sicuramente la menzione di una lunga tradizione di abuso e violenza da parte degli operatori\, radicata negli anni\, e in parte tollerata\, in parte ignorata della direzione delle strutture”. E ancora: “In queste situazioni si sviluppano degenerazioni in cui la violenza e la sopraffazione divengono strumenti usati ogni giorno\, e l’istituzione perde le sue caratteristiche terapeutiche per divenire un luogo meramente coercitivo e afflittivo. Il comportamento degli operatori è apparso tipico delle istituzioni totali”. \nPer questi motivi e per ricordare le vittime degli abusi psichiatrici che ancora vengono perpetrati ai danni di persone private della libertà personale non in grado di difendersi da sole\, è un dovere seguire le vicende del processo nell’interesse di tutte/i.\nPartecipiamo al PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME\nMARTEDÌ 23 SETTEMBRE ore 10.30 c/o il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica. \nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nComitato Sanità Pubblica Versilia-Massa Carrara\nCoordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente Sanità \nper info:\nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nvia San Lorenzo 38\, 56100 Pisa 3357002669\nantipsichiatriapisa@inventati.org  artaudpisa.noblogs.org
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SUMMARY:BOLOGNA: cena con Matrioska
DESCRIPTION:Lunedì Matrioska ti invita dopo il corteo al circolo Anarchico Berneri per cenare insieme\, stampare e chiacchierare.\nA partire dalle 19.00 inizierà la stampa della Matrioska rikomposta\, nel mentre e a seguire lettura collettiva di poesie\, della fanzine o che hai voglia di condividere.\n”MATRIOSKA è una fanzine che racconta di un corpo che ne racchiude altri.\nProcesso di condivisione per attutire il peso ereditario dei corpi nel capitalismo\, controllati\, sottomessi\, dominati e stanchi.\nCorpo come terreno di resistenza.”\nPer accedere al locale è previsto l’uso delle scale.
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SUMMARY:ROMA: partecipazione al corteo per lo sciopero per Gaza
DESCRIPTION:Il 22 settembre saremo in piazza\, perché non possiamo restare in silenzio davanti al genocidio in corso a Gaza e alla complicità dello Stato italiano. Il governo Meloni\, come quelli che l’hanno preceduto\, stringe accordi con Israele\, arma i carnefici e si sporca le mani di sangue mentre racconta di “difesa” e “sicurezza”. I loro media\, servi fedeli\, coprono i massacri con menzogne\, imbastiscono campagne di disinformazione e provano a ridurre lo sterminio di un popolo all’ennesimo conflitto “tra opposti nazionalismi”. Intanto i padroni della guerra – Leonardo in testa – fanno profitti miliardari vendendo morte. \nNon ci basta denunciare. Noi stiamo al fianco di chi resiste\, ovunque. Sosteniamo la Global Sumud Flottiglia\, che rompe l’assedio e porta solidarietà concreta a Gaza\, contro la volontà degli Stati e dei loro eserciti. Sumud significa resistenza: quella che non si piega davanti ai muri\, alle frontiere\, ai porti chiusi\, alla complicità internazionale col massacro. \nLa nostra solidarietà non ha nulla a che vedere con il patriottismo o l’antisemitismo: non vogliamo Stati nuovi\, bandiere nuove\, confini nuovi. Non siamo con chi usa la religione per giustificare oppressione e martirio… per poi chiamarla resistenza! \nNoi stiamo con chi rifiuta ogni Stato\, ogni esercito\, ogni Dio. Stiamo con gli sfruttati\, con gli oppressi\, con le donne e gli uomini che lottano per vivere liberi\, non per sostituire un padrone con un altro. \nSiamo contro il sionismo di Stato\, contro i fondamentalismi religiosi\, contro tutti gli imperialismi! \nLa nostra Patria è il mondo intero: quella degli internazionalisti\, di chi lotta senza confini\, di chi si ribella ai padroni e ai loro mercanti di morte. \nIl 22 settembre scenderemo in piazza dei Cinquecento (di fronte alla stazione Termini) dalle ore 11:00 con il nostro striscione e il nostro spezzone. \nContro la guerra\, contro il capitale\, contro lo Stato: per la libertà e l’autogestione! \nNÉ DIO\, NÉ STATO\, NÉ GUERRA. LIBERƏ TUTTƏ IN LIBERA TERRA! \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma&Lazio \n\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:EMPOLI: Convegno della FAI
DESCRIPTION:La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana indice\, nei giorni 20 E 21 Settembre \,il Convegno della Federazione. Il Convegno si terrà presso la Casa del Popolo delle Cascine di Empoli\, via Meucci 67\, Empoli. L’OdG proposto è: \n1 Transfemminismo: iniziative di informazione e di lotta della federazione\n2 Antimilitarismo. impegni di lotta della federazione\n3 Guerra interna: repressione politica e sociale\n4 Iniziative estive\n5 Resoconti dei gruppi di lavoro\n6 Varie ed eventuali \nIl convegno è aperto agli/alle osservatori e osservatrici anarchici e anarchiche conosciuti/e. \nI lavori cominceranno alle ore 10:30. \nLa Commissione di Corrispondenza della FAI
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SUMMARY:MILANO: piccolo salone del libro politico
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SUMMARY:PORDENONE: 1945-2025 Ottant'anni di Federazione Anarchica Italiana
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SUMMARY:CARRARA: presentazione iniziative per gli 80 anni della FAI+cena
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SUMMARY:ROMA: Fame d'Anarchia-Pranzo su prenotazione e aperitivo
DESCRIPTION:SABATO 13 SETTEMBRE  2025 – FAME D’ANARCHIA\nPranzo su prenotazione e aperitivo \nSabato 13 settembre 2025 a partire dalle ore 13:00 ci sarà il prossimo pranzo su prenotazione Fame d’Anarchia allo Spazio anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella. Nell’ottantesimo della fondazione del nostro gruppo sarà un momento aperto di convivialità e incontro e diffusione di stampa anarchica. Per l’occasione potremo condividere le proposte\, le iniziative messe in campo e che intendiamo sostenere nel prossimo futuro.\nSiete invitate tutte e tutti a partecipare e per prenotare potrete scrivere a cafierofairoma@inventati.org.\nPer il pranzo proponiamo una sottoscrizione di 10 euro e di seguito il menù: \nAlle ore 13:00: \nBrindisi al 19 Luglio\nAntipasto antifascista\nPasta in salsa anticlericale\nDolci per evadere\nVino in libertà\nCaffè del Disertore \nAlle ore 19:00 ci saremo ancora per un aperitivo. \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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