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SUMMARY:DOMODOSSOLA: Con la popolazione di Gaza - Presidio di cittadini e DIGIUNO a staffetta
DESCRIPTION:Con la popolazione di Gaza\n\nPresidio di cittadini e DIGIUNO a staffetta\n\nDomodossola 23 -28 maggio 2025\n\nIl Governo di Israele continua a violare ogni Diritto e ogni rispetto delle Leggi internazionali arrivando perfino a impedire con feroce determinazione che centinaia di migliaia di persone possano bere\, mangiare\, avere cure sanitarie e farmaci\, avere un rifugio sicuro e molto altro ancora.\n\nTutto ciò dopo un anno e mezzo di guerra che ha prodotto la totale devastazione di paesi\, città\, case\, ospedali\, scuole.\n\nMa il popolo palestinese non è Hamas! Sono uomini e donne\, bambini e bambine\, ragazzi e ragazze\, anziani e anziane. A tutti loro è oggi negato il diritto ad esistere.\nInoltre nessuno può entrare a Gaza. Israele lo impedisce con la forza. Ad oggi 212 giornalisti sono stati uccisi. Erano perlopiù giovani palestinesi che cercavano di mostrarci lo sterminio.\nL’ONU e tutte le Organizzazioni internazionali testimoniano e denunciano che è in atto un crimine umanitario e che ormai più di 50.000 persone sono state sterminate dall’esercito di Israele. Di queste almeno 15.000 erano minorenni\, bambini/e\, ragazzi/e.\nSono moltissime le voci che si alzano e denunciano questo massacro. Tra le più significative vi sono anche quelle di molti israeliani\, di ebrei europei o statunitensi.\nMa Israele è un Paese alleato dell’Occidente e ciò ha fatto sì\, finora\, che il suo Governo abbia potuto agire impunemente.\nE noi? Come contrastare il sentimento di impotenza e orrore che proviamo di fronte a ciò che accade a Gaza e al popolo Palestinese? Come cittadini italiani\, europei e del mondo cosa possiamo fare per dare  voce a chi vuole opporsi a questo stato di cose\, a questo sterminio quotidiano?\n\nProponiamo un gesto umanitario collettivo che è simbolico e politico. La popolazione di Gaza sta morendo di fame. Oltre che di guerra\, bombe\, ferite non curate.\nDigiuniamo anche noi.\n Pubblicamente.\nIn uno spazio comunale\, aperto e visibile.\n\nRitroviamoci. Aggreghiamo. Comunichiamo. Da cittadini di questo Paese e di questa Europa silente e quindi complice.\n\nCon la parola ma anche il silenzio del dolore che chiede subito l’ingresso delle 116.000 tonnellate di aiuti umanitari per la gente di Gaza (cibo\, medicinali\, carburanti…) bloccate dal governo israeliano da marzo. Con la richiesta che i giornalisti del mondo entrino a Gaza e testimonino ciò che è.\n\nCon la pressione sul Governo italiano e dell’Europa per fermare la catastrofe.\n\nIL GOVERNO CONVOCHI L’AMBASCIATORE ISRAELIANO PER:\n\nLA RIAPERTURA IMMEDIATA DEL VALICO DI RAFAH AGLI AIUTI UMANITARI\n\nIL RITIRO DAI TERRITORI OCCUPATI\n\nIL BLOCCO DI OGNI COLLABORAZIONE MILITARE E COMMERCIALE\n\nIL BLOCCO DI OGNI PIANO DI ANNESSIONE\n\nSe lo facessimo in migliaia\, se riuscissimo a far sì che tante altre città e paesi lo facessero forse… saremmo forse un pò tutti meno impotenti e più cittadini.\nTutto questo con poche parole chiare. Con il coinvolgimento di tutt* di ogni orientamento\, religione\, posizione politica. Trovandoci in piazza\, sotto una tenda\, a turni\, senza mangiare. Per dire forte: ” NON IN NOSTRO NOME !”\nRestiamo o torniamo umani.\n\nInvitiamo ad aderire pubblicamente all’iniziativa\, a portare la Vostra presenza al Presidio\n\n dal 23 al 28 maggio\n\npresso Piazza Rovereto a Domodossola.\n\nComitato Spontaneo Ossola
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SUMMARY:PISA: 16esimo PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME degli ABUSI alla Stella Maris
DESCRIPTION:MARTEDÌ 27 MAGGIO 2025 ORE 10:30\npresso il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica\nPRESIDIO di SOLIDARIETÀ\nBASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO!\nVERITÀ SULLE VIOLENZE ALLA STELLA MARIS!\nSOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI!\n  \nVERITÀ SULLE VIOLENZE ALLA STELLA MARIS\, SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI ! BASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO! \nMartedì 27 maggio 2025 ore 10:30 sedicesimo presidio sotto il Tribunale di Pisa per una nuova udienza sui maltrattamenti nella struttura di Montalto di Fauglia destinata a ospitare persone autistiche\, gestita dalla Fondazione STELLA MARIS. In questa udienza dovrebbe essere ascoltato il nuovo consulente tecnico della difesa e il Pubblico Ministero presenterà la sua relazione. \nNell’estate del 2016\, in seguito alla denuncia dei genitori di un giovane\, la struttura è stata posta sotto controllo con l’installazione di microcamere e\, dopo tre mesi di intercettazioni\, la Procura di Pisa ha configurato l’ipotesi di reato per maltrattamenti. Tra gli ospiti Mattia\, morto nel 2018 per soffocamento\, dovuto probabilmente al prolungato ed eccessivo uso di psicofarmaci. I continui cambi di terapia avevano comportato disfunzionalità e rischi al momento dei pasti di cui la famiglia afferma di non essere mai stata informata. Per questa vicenda vi è un altro procedimento penale\, il processo in primo grado si è chiuso con nessuna responsabilità da parte dei medici e della struttura. È iniziato il processo d’Appello presso il Tribunale di Firenze\, rinviato addirittura a novembre 2025. \nIl processo per maltrattamenti va avanti lentamente da oltre 6 anni: le udienze sono diradate considerando l’elevato numero di testimoni. Si tratta del più grande processo sulla disabilità in Italia. Nel periodo della pandemia è stato ospitato nel Palazzo dei Congressi di Pisa.\nGli imputati sono 15\, di cui due dottoresse che gestivano la struttura e il Direttore Sanitario della Stella Maris. Due imputati sono usciti di scena: un operatore che ha patteggiato la pena e il Direttore generale che\, dopo il rito abbreviato\, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi\, poi assolto nel processo d’Appello.\nI genitori\, i tutori e altri testimoni ascoltati hanno riportato le violenze subite dai ragazzi di Montalto e documentate dalle videoregistrazioni che testimoniano gli oltre 280 episodi di violenza in meno di 4 mesi; violenza non episodica ma strutturale. In una delle ultime udienze una delle dottoresse ha dichiarato che a Montalto di Fauglia venivano usati\, in caso di crisi\, i “tappeti contenitivi” dove il paziente veniva immobilizzato\, contenuto e arrotolato. \nCome riporta la relazione del consulente tecnico\, professor Alfredo Verde: “Leggendo gli atti del presente procedimento abbiamo rinvenuto sicuramente la menzione di una lunga tradizione di abuso e violenza da parte degli operatori\, radicata negli anni\, e in parte tollerata\, in parte ignorata della direzione delle strutture”. E ancora: “In queste situazioni si sviluppano degenerazioni in cui la violenza e la sopraffazione divengono strumenti usati ogni giorno\, e l’istituzione perde le sue caratteristiche terapeutiche per divenire un luogo meramente coercitivo e afflittivo. Il comportamento degli operatori è apparso tipico delle istituzioni totali”. \nPer questi motivi e per ricordare le vittime degli abusi psichiatrici che ancora vengono perpetrati ai danni di persone private della libertà personale non in grado di difendersi da sole\, è un dovere seguire le vicende del processo nell’interesse di tutte/i.\nPartecipiamo al PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME\nMARTEDÌ 27 MAGGIO ore 10.30 c/o il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica. \nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nComitato Sanità Pubblica Versilia-Massa Carrara\nCoordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente Sanità \nper info:\nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nvia San Lorenzo 38\, 56100 Pisa 3357002669\nantipsichiatriapisa@inventati.org artaudpisa.noblogs.org \nPRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIMEMARTEDÌ 27 MAGGIO ore 10.30 c/o il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica.
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SUMMARY:ROMA: "Fase IV: distruzione Terra" al cineforum Garbatella
DESCRIPTION:Prosegue il cineforum di maggio tra distopie e fantascienza \nMercoledì 28 maggio\, alle 19:00\, proietteremo “Fase IV: distruzione Terra” (1974\, Saul Bass). Senza un particolare motivo apparente le formiche sembrano voler distruggere l’umanità. Studiano il fenomeno in un laboratorio-cupola avveniristico in Arizona due scienziati; uno vorrebbe tentare una comunicazione\, l’altro è più per la violenza. Ma le formiche sembrano guidate da un disegno implacabile. Finale apocalittico. Unico lungometraggio di fiction del geniale grafico Saul Bass\, autore dei più famosi titoli di testa per Preminger e Hitchcock\, il film è dominato da un’atmosfera particolarmente inquietante e claustrofobica: il tema della natura che si ribella all’umanità ipertecnologizzata che la sta distruggendo è un classico della fantascienza\, ma in questo caso tutto è affidato all’efficacia delle riprese macrofotografiche di veri formicai realizzate con speciali telecamere\, che mostrano in soggettiva la visione degli insetti. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:TRIESTE: Fuorchè il silenzio\, trentasei voci di donne afghane
DESCRIPTION:mercoledì 28 dalle 20:30 presso la sede del Gruppo Anarchico Germinal in Via del Bosco 52/a per presentare il libro\, curato da Zainab\, “Fuorché il Silenzio”\, che racccoglie le voci di 36 donne afghane che tra il 2021 e il 2022 hanno combattuto per i propri diritti nella Kabul dominata dai Talebani. Presente oltre all’autrice anche Daniela Meneghini\, curatrice dell’edizione italiana.
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SUMMARY:ROMA: iniziativa in solidarietà con la popolazione palestinese
DESCRIPTION:Serata benefit per la popolazione palestinese: proiezione film e spaghettata R-esistente e solidale a sottoscrizione. \nVenerdì 30 maggio dalle ore 19\,00 Presso lo Spazio Anarchico Vettor Fausto\, ci incontreremo per assistere alla proiezione del film “No other land” e raccogliere fondi in favore delle vittime del genocidio in corso contro il popolo palestinese. \nL’incasso della serata verrà devoluto a “Gazzella Onlus” per supportare la popolazione straziata dalla guerra sionista. \nAl termine ci sarà un momento di frugale convivialità e condivisione\, durante la quale verranno raccolte le sottoscrizioni. \n“No Other Land” è un film documentario del 2024 diretto\, prodotto\, scritto e montato da un collettivo israelo-palestinese formato da Basel Adra\, Yuval Abraham\, Rachel Szor ed Hamdan Ballal. È stato premiato con l’Oscar per il miglior documentario nel 2025. \nCi vediamo venerdì 30 maggio dalle 19:00 in poi in Via Vettor Fausto\, 3 – Roma – Garbatella (entrare nel portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:TRIESTE: cena solidale con la GKN
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: presentazione del libro "Virgilia D'Andrea una poetica sovversiva"
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SUMMARY:ROMA: FAME D’ANARCHIA - pranzo su prenotazione e omaggio musicale di La Gallardo Carolina
DESCRIPTION:Sabato 31 maggio 2025 a partire dalle ore 13:00 abbiamo organizzato il pranzo su prenotazione Fame d’Anarchia allo Spazio anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella (metro B). Sarà un momento aperto di convivialità e incontro\, diffusione di stampa anarchica\, musica\, canti e danze. Per l’occasione sarà nostra ospite\, con un omaggio musicale\, la cantante La Gallardo Carolina. Potremo inoltre condividere le proposte\, le iniziative messe in campo e che intendiamo sostenere nel prossimo futuro. \nNell’ottantesimo della fondazione del nostro gruppo sta continuando la raccolta fondi a favore dell’Associazione Culturale 19 Luglio IBAN IT63T0306909606100000403028.\nSiete invitate tutte e tutti a partecipare e per prenotare potrete scrivere a cafierofairoma@inventati.org.\nPer il pranzo proponiamo una sottoscrizione di 10 euro \nGruppo Anarchico C.Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:LA SPEZIA: RESTIAMO UMANI - manifestazione antimilitarista
DESCRIPTION:Contro le guerre e chi le arma.Al fianco del Popolo palestinese e di tutti i popoli oppressi.RESTIAMO UMANI!Sabato 31 maggio 2025ore 15.30\, piazza Brin\, La Spezia\n\n\nLA SPEZIA 31 MAGGIO \nMANIFESTAZIONE \n“Restiamo umanə” \nOre 15:30 Piazza Brin \npartecipiamo con uno spezzone anarchico e libertario \nalla manifestazione contro l’industria bellica e contro il genocidio a Gaza \nDISERTIAMO LA GUERRA \nFederazione Anarchica Italiana \nGruppi e individualità della Toscana \n\n 
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SUMMARY:NISCEMI: Presidio contro il Muos e la guerra
DESCRIPTION:Contro il MUOS e la guerra\, dalla parte della Palestina fino alla liberazione della terra\n2 giugno 2025\, ore 16.00\nLargo Mascione\, Niscemi
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SUMMARY:TORINO: il 2 giugno dei senzapatria
DESCRIPTION:Il 2 giugno contestiamo le cerimonie militariste\, la retorica patriottica\, la guerra e chi la a(r)ma \nLunedì 2 giugno\nore 16\nAppuntamento in via Garibaldi angolo piazza Castello\n(se piove in piazza Palazzo di Città) \nOgni 2 giugno la Repubblica celebra sé stessa con esibizioni militari\, parate e commemorazioni.\nCon gli anni questa “festa” ha assunto una sempre più marcata connotazione nazionalista e militarista.\nIl governo di estrema destra alimenta la retorica identitaria\, i “sacri” confini\, l’esaltazione della guerra. \nAnche quest’anno Meloni e i suoi usano le cerimonie militari del due giugno per giustificare enormi spese militari\, l’invio delle armi e l’impegno diretto dell’Italia nelle missioni militari all’estero\, dall’Ucraina all’Africa.\nGuerre\, stupri\, occupazioni di terre\, bombardamenti\, torture\, l’intero campionario degli orrori umani\, se compiuto da uomini e donne inquadrati in un esercito\, diventa legittimo\, necessario\, opportuno\, eroico.\nLe divise da parata\, le bandiere\, le medaglie\, la triade “dio\, patria\, famiglia” non sono il mero retaggio di un passato più retorico e magniloquente del nostro presente\, ma la rappresentazione sempre attuale dell’attitudine imperialista e neoconiale dello stato italiano. \nContestare attivamente queste cerimonie è la chiave di volta per impedire che diventi normale la presenza dei militari per le strade della nostra città\, che diventi normale che qualcuno uccida\, bombardi\, stupri\, occupi e devasti territori in nostro nome. \nMentre l’Europa – e il mondo – fanno una precipitosa corsa al riarmo è sempre più necessario mettersi di mezzo\, inceppare gli ingranaggi\, lottare contro l’industria bellica e il militarismo.\nLa guerra insanguina vaste aree del pianeta in una spirale che sembra non aver fine. A tre anni dall’accelerazione violenta impressa dall’invasione russa dell’Ucraina il conflitto si inasprisce sempre di più. A Gaza è ripresa la pulizia etnica volta alla deportazione dei gazawi. Se si aggiungono il conflitto nel Mar Rosso\, il moltiplicarsi degli attacchi turchi in Rojava\, i massacri degli alewiti in Siria\, le tensioni per Taiwan\, il perdurare dei conflitti per il controllo delle risorse nel continente africano dal Sudan al Congo\, il rischio di una guerra\, anche nucleare\, su scala planetaria è una possibilità reale.\nI paesi europei\, indeboliti da tre anni di guerra e dal conseguente aumento della spesa energetica\, hanno intrapreso un processo di riarmo\, che potrebbe aprire a nuove pericolose escalation belliche.\nLa guerra non è più così lontana come un tempo. \nI potenti che si contendono risorse e potere\, sono indifferenti alla distruzione di città\, alla contaminazione dell’ambiente\, al futuro negato di tanta parte di chi vive sul pianeta.\nLe macerie sono solo buoni affari per un capitalismo vorace e distruttivo che ha una sola logica\, quella del profitto ad ogni costo. Uomini\, donne\, bambine e bambini sono solo pedine sacrificabili in un gioco terribile\, che non ha altro limite se non quello imposto dalla forza di oppress e sfruttat\, che si ribellano ad un ordine del mondo intollerabile \nIl prezzo delle guerre lo pagano le persone massacrate ed affamate in ogni angolo del pianeta.\nLo paghiamo noi tutti stretti nella spirale dell’inflazione\, tra salari e pensioni da fame e fitti e bollette in costante aumento.\nIl governo italiano si è schierato nella guerra in Ucraina inviando armi\, e dispiegando 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO nell’est europeo e nel Mar Nero.\nL’Italia è impegnata in ben 39 missioni militari all’estero\, in buona parte in Africa\, dove le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI.\nL’Italia vende armi a tutti i paesi in guerra\, contribuendo direttamente alle guerre di ogni dove. \nTorino punta tutto sull’industria bellica per il rilancio dell’economia. Un’economia di morte.\nLa nostra città è uno dei maggiori poli dell’industria bellica aerospaziale.\nEd è a Torino che sorgerà la Città dell’Aerospazio\, un centro di eccellenza per l’industria bellica aerospaziale promosso dal colosso armiero Leonardo e dal Politecnico subalpino. La Città dell’Aerospazio ospiterà un acceleratore d’innovazione nel campo della Difesa\, uno dei nove nodi europei del Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic (D.I.A.N.A)\, una struttura della NATO. Progetti di morte che è impegno di tutt* inceppare. \nOccorre capovolgere la logica perversa che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera la nostra città. Un’economia di guerra produce solo altra guerra.\nProvate ad immaginare quante scuole\, ospedali\, trasporti pubblici di prossimità si potrebbero finanziare se la ricerca e la produzione venissero usate per la vita di noi tutti\, per la cura invece che per la guerra.\nLa corsa alla guerra uccide anche in tempo di “pace”. La mancanza di prevenzione e cura per tutti è intrinsecamente omicida. La guerra non dichiarata ai migranti uccide ogni giorno lungo le frontiere del Belpaese. \nLa guerra è anche interna. Il governo con una forzatura inedita\, da stato di polizia\, ha trasformato il disegno di legge 1236 in decreto\, che in questi giorni viene convertito in legge. Questi provvedimenti infliggono colpi sempre più forti a chi lotta nei CPR e nelle carceri\, a chi si batte contro gli sfratti\, a chi occupa\, a chi fa scritte\, a chi blocca una strada o una ferrovia\, a chi sostiene e diffonde idee sovversive.\nIl governo risponde alla povertà trattando le questioni sociali in termini di ordine pubblico: i militari dell’operazione “strade sicure” li trovate nelle periferie povere\, nei CPR\, nelle stazioni\, sui confini.\nA Torino il comitato per l’ordine e la sicurezza ha dichiarato zone a sorveglianza rinforzata Barriera\, Aurora\, San Salvario\, il centro cittadino. Il governo di estrema destra alimenta la retorica identitaria\, il militarismo\, l’esaltazione della guerra.\nIn periferia retate e controllo etnicamente mirato del territorio sono la normalità di vite sotto costante assedio.\nLe scuole e le università sono divenute terreno di conquista per l’arruolamento dei corpi e delle coscienze. \nSolo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere ed uguali che può porre fine alle guerre.\nOggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo.\nNoi non ci arruoliamo a fianco di questo o quello stato imperialista. Rifiutiamo la retorica patriottica – anche quando veste l’abito buono europeista – come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche\, funzionali agli interessi del capitalismo. In ogni dove.\nNon ci sono nazionalismi buoni.\nNoi siamo al fianco di chi\, in ogni angolo della terra\, diserta la guerra. \nFacciamo nostro l’insegnamento del “disfattismo rivoluzionario”: siamo solidali con chi si batte contro il proprio governo\, perché noi lottiamo contro il nostro .\nVogliamo un mondo senza frontiere\, eserciti\, oppressione\, sfruttamento e guerra. \nCoordinamento contro la guerra e chi la arma\nantimilitarista.to@gmail.com
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SUMMARY:ROMA: proiezione di "Gli ingannati"
DESCRIPTION:Mercoledì 4 giugno proietteremo “Gli ingannati” (Al – Makhdun) di Tewfik Saleh (1972). Tratto dal romanzo dello scrittore palestinese Ghassan Kanafani “Uomini sotto il sole”\, è considerato tra i massimi capolavori della filmografia araba. Il regista egiziano con linguaggio neorealista racconta l’odissea di tre profughi palestinesi in Iraq\, che cercano di trovare un modo per sfuggire alla loro condizione. Con implacabile lucidità e nessun compiacimento estetico\, è un film militante che ci mostra una visione dall’interno di una realtà purtroppo sempre attuale nella sua colpevole\, tragica attualità. Come dice il regista\, è possibile una salvezza individuale all’interno di una tragedia collettiva? \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare…Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:PISA: presentazione del libro “La rivoluzione sconosciuta”
DESCRIPTION:Il movimento anarchico nelle lotte per l’emancipazione sociale in Russia 1917-1921″\nnuova edizione pubblicata da Zero in Condotta nel 2024\ncon il traduttore e curatore Enzo Papa \n05/06\nh 18:30\npresso Aula Magna di Scienze Politiche\nVia Serafini 3\, PISA\na seguire serata in Aula R
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SUMMARY:LIVORNO: presentazione del libro “La rivoluzione sconosciuta”
DESCRIPTION:“La rivoluzione sconosciuta\,\nIl movimento anarchico nelle lotte per l’emancipazione sociale in Russia 1917-1921”\nnuova edizione pubblicata da Zero in Condotta nel 2024\ncon il traduttore e curatore Enzo Papa\n06/06\nh 18:00\npresso Federazione Anarchica Livornese\nVia degli Asili 33 LIVORNO\na seguire aperitivo
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Editoria Pirata in Italia
DESCRIPTION:L’editoria pirata è un fenomeno molto interessante che riguarda le avanguardie politiche e letterarie negli anni 60 – 90 del ‘900 che\, sollecitate dai forti movimenti sociali dell’epoca\, decidono di intraprendere un processo corsaro scavalcando copyright e diritti editoriali. Tutti i maggiori editori italiani da Einaudi a Feltrinelli\, da Mondadori a Rizzoli\, saranno piratati con produzioni altamente qualificate nello stile\, nel contenuto e nel prodotto editoriale. La pirateria militante\, infatti\, era composta da veri e propri talenti capaci di tradurre\, reimpostare e ripristinare testi e contesti originali\, spesso sterilizzati per varie ragioni dagli editori ufficiali.\nIl falso editoriale verrà utilizzato soprattutto come strumento per una lotta politica radicale\, dopo un détournement di stampo libertario e situazionista. Nell’incontro parleremo di tutto questo tracciando anche qualche profilo di questi “filibustieri” della cultura alternativa. \nL’incontro\, preceduto da un aperitivo conviviale\, si terrà venerdì 6 giugno ore 21 allo Spazio 49\, in via Roma 49 Reggio Emilia \n 
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SUMMARY:BOLOGNA: Simposio Carcere e Giustizie
DESCRIPTION:Sabato 7/6 e Domenica 8/6 – Simposio Carcere e Giustizie\nCentro Sociale della Pace\, Via del Pratello 53\nOrganizzato da Comuni Mappe e Circolo Anarchico Berneri\nCARCERE Sabato 7\n-15.15 INTRODUZIONE AI LAVORI\n-15.30 Dario Melossi (Unibo): A dieci anni dalla scomparsa di Massimo Pavarini\, profili d’attualità del saggio “Carcere e Fabbrica”\n-16.00 Valerio Guizzardi: Discriminazioni di genere nel reinserimento lavorativo delle recluse\n-16.30 Sofia Fiore: “Crime is a social construct but harm is real” – Prospettive transfemministe sulla penalità\n-17.00 Discussione circolare\n17.30 Pausa caffè\n-18.00 Fabio Cacciamani\, Avvocato: Lo spazio carcere come specchio sociale dei modelli  capitalisti e sicuritari. DDL 1660/25  nei luoghi di detenzione\n-18.30 Morti in una città silente. La strage dell’8 marzo 2020 nel carcere Sant’Anna di Modena.\nPresenta l’autrice Sara Manzoli\n-19.00 Interviene Associazione Antigone\n-19.30 Patrizia Vicinelli: una Cenerentola a Rebibbia. Poesie e teatro con le detenute nel 1978\n20.00 Cena Palestinese a cura di Marco Ploom\n-20.30 Canti di lotta carceraria: a cura di Margherita Valtorta (voce e basso) e David Sarnelli (fisarmonica)\nS-Concerto: Carmen Ferrante Trio\n-23.00 CHIUSURA \nGIUSTIZIE Domenica 8\n-9.30 Ripresa lavori colazionando\n-10.00 Le Urmen\,  breve romanzo di  Matéo Maximoff – scrittore romanì. Pino de March racconta\n-10.30 Pratiche di Giustizia comunitaria nelle comunità Rom\, Sinte e Camminanti. Narrazioni di Jovanka\, scrittrice romanì\n-11.00 Discussione circolare\n11.30 Pausa caffè\n-12.00 Pratiche di Giustizia trasformativa e mutualismo: Colonna Solidale Autogestita dialoga con il Collettivo Smaschieramenti\n-12.30 Installazione di un progetto partecipativo a cura degli ospiti de “La Rupe”\n-13.00 Giulia de Rocco\, ricercatrice: Abolire le carceri: Obiettivo realistico?\n-13.30 Chiusura Lavori\n14.00 Pranzo conviviale \nDurante entrambe le giornate INSTALLAZIONE DI SPAZI COATTI\nLA PORTA come aveva fatto a non morire dopo il primo giorno?\ncon la voce narrante di Cinzia Russo
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Presidio Antimilitarista
DESCRIPTION:2 GIUGNO: BASTA CON LA FESTA DEL MILITARISMO\nLo scorso 2 giugno lo stato italiano ha\, come tutti\ngli anni\, festeggiato sé stesso\, con la solita\ninsalata di parate militari\, corone ai militi\,\ndiscorsi patriottardi. Militarismo puro e\nsemplice.\nDecine di conﬂitti devastano il mondo\, con la\nguerra russo-ucraina e il genocidio in Palestina\nche fanno la parte del leone. Senza dimenticare\nle guerre sporche in Africa a supporto delle\nmultinazionali occidentali\, anche l’italiana ENI\,\nper accaparrarsi le risorse energetiche e\nminerali. E senza dimenticare l’aiuto concreto\nche l’Italia dà alle RSF sudanesi\, gli ex\njanjaweed\, i “demoni a cavallo” del signore della\nguerra Hemedti\, colpevoli di stupri\, massacri e\nassassinii in Sudan.\nL’industria delle armi è un enorme mostro che\ndivora la spesa pubblica. I soldi delle nostre\ntasse\, invece di diventare servizi pubblici per\nmigliorare le nostre vite\, si trasformano in\nstrumenti di morte. Spesso la morte colpisce\nanche qui\, per i tagli alla sanità e ai servizi\nsociali\, per l’impoverimento di chi lavora\, per\nsalari e pensioni letteralmente da fame. Un altro\nmodo con cui l’industria bellica succhia i soldi\ndei lavoratori sono i fondi pensione. La tendenza\,\nin auge soprattutto all’estero ma in rapida\ndiffusione\, è quella di far entrare le redditizie\nazioni delle industrie belliche nei fondi\,\nrendendo chi li sottoscrive loro ﬁnanziatore e\ncomplice.\nI tentacoli dell’industria delle armi arrivano\nanche nella nostra città. L’Università di Modena\ne Reggio (UNIMORE) promuove il fondo NATO per\nl’innovazione ed è partner\, fra le altre\, del gruppo\narmiero francese THALES\, della Tel Aviv\nUniversity\, soprattutto attraverso il cyberlab del\ncampus di Modena\, e della famigerata Technion\,\nl’università israeliana dove si sviluppano le armi\nper l’esercito\, le stesse armi usate per la pulizia\netnica dei civili palestinesi a Gaza e in\nCisgiordania. Queste collaborazioni durano da\nanni\, e non sono state fermate né sospese con i\nmassacri di Gaza. Ma non solo. A Reggio\, nel\nparco innovazione delle Reggiane\, si è insediata\nuna società\, la SLM Solutions\, che si occupa di\nspeciali stampanti 3d utilizzabili per produrre\naerei da guerra e altre armi ad alta tecnologia\,\ncompresi missili. E di nuovo le armi prodotte con\nqueste tecnologie ﬁniscono anche all’esercito\nisraeliano. Quante delle vite spezzate a Gaza\ndevono la loro morte a tecnologie prodotte o\nprogettate a ﬁanco delle nostre case?\nSenza contare la guerra interna che lo stato attua\ncontro i suoi cittadini\, con sempre nuove vette\nd’impunità per i soliti noti e sempre più\nrepressione verso la sia pur minima lotta sociale\,\ncome dimostra l’ennesimo decreto sicurezza.\nDi fronte a tutto questo\, persone con un minimo\ndi coscienza non possono provare che disgusto.\nDi fronte a tutto questo non si può fare altro che\nopporsi. Riﬁutarsi di partecipare. Disertare. Non\nci sono arruolamenti in corso in Italia. Per ora\,\nvien da dire. Ma possiamo disertare comunque\,\ncon le nostre coscienze\, con il nostro pensiero\,\ncon la nostra voce\, con il nostro riﬁuto.\nOpponendoci alla propaganda militarista nelle\nscuole e nella società. Riﬁutando i discorsi che\nalimentano paure inventate per giustiﬁcare un\nabnorme aumento degli armamenti e anche\nmisure sempre più pesanti per limitare le libertà\ndi manifestazione e contestazione. Riﬁutando\nl’assuefazione al tema “guerra” che\, attraverso i\nmedia e i discorsi dei politici\, sta rendendo la\nmentalità e il linguaggio guerresco parte della\nnostra quotidianità e i militari nelle strade una\ncosa normale\, per quel senso di insicurezza\ncontinuamente fomentato dagli stessi politici e\ndai media. Dobbiamo denunciare le\ncollaborazioni delle nostre università con\nl’industria delle armi. Denunciare le stesse\nindustrie di morte che lavorano vicino a noi.\nDenunciare e riﬁutare i fondi pensione che\ninvestono nell’industria bellica.\nIn una frase: riﬁutare la guerra e il militarismo.\nASSEMBLEA ANTIMILITARISTA DI REGGIO EMILIA \nLINK: volantino 7 giugno
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SUMMARY:IMOLA: Presentazione del libro CRASS:ANOK4U2
DESCRIPTION:SABATO 7 GIUGNO 2025\nDALLE ORE 17:00\npresso\nARCHIVIO STORICO DELLA FAI\n\nVia Fratelli Bandiera 19 o da Via Caterina Sforza 5\, parco Verziere delle monache\, di fronte al parcheggio dell’Ospedale Vecchio \nPresentazione del libro\nCRASS:ANOK4U2\nMarco Pandin ci parla dei Crass\, gruppo e collettivo punk inglese nato negli anni ’70\, fonte d’ispirazione e punto di inizio di tutto il movimento d.i.y. legato all’anarchismo\, al femminismo e al primo animalismo. E ci parlerà anche della speranza che siano ancora oggi fonte di ispirazione. \nCi racconterà poi di Stella Nera\, la non- casa editrice e non-etichetta indipendente da lui fondata\, e di come\, dopo aver conosciuto i Crass\, abbia cercato di portare qui le stesse cose che facevano loro. “ANOK4U2 Il mio primo incontro con il punk anarchico è stato verso la fine dell’estate del 1979. Un mio amico era tornato da poco da un viaggio a Londra\, e mi aveva regalato un disco che a lui non piaceva. L’aveva preso perché era stato attratto dalla copertina inusuale\, un poster ripiegato\, ma una volta a casa l’aveva ascoltato e non gli era piaciuto. Era ” Stations of the Crass”\, il secondo disco dei Crass\, che invece a me ha fatto saltare le valvole. Ho cominciato a raccogliere le traduzioni dei loro testi perché mi interessavano personalmente\, poi mi sono reso conto che era una storia troppo grossa per tenerla per me: bisognava condividerla\, bisognava far sapere che a mille chilometri di distanza c’era della gente che stava facendo certe cose che per me erano importanti. Ero convinto che sarebbe stato possibile adattarne l’ispirazione alla nostra diversa sensibilità e magari fare non dico altrettanto ma almeno provarci. Così\, nel 1984\, ho raccolto tutto il materiale in un libro autoprodotto intitolato ” ANOK4U.” \nA SEGUIRE PROIEZIONE DI “SE HO VINTO\, SE HO PERSO” – il film di Gianluca Rossi dedicato ai Kina (2020). \nINTERVIENE L’AUTORE \nMARCO PANDIN \n“Mi chiamo Marco Pandin\, sono veneziano tra virgolette\, classe 1957. Negli anni Settanta mi sono gettato a capofitto nell’attività di vari gruppi musicali e teatrali di base\, poi ho fatto il conduttore nelle prime radio libere. Ho iniziato a scrivere su A/Rivista Anarchica nel 1984. Negli anni precedenti erano uscite parecchie cose a mio nome su Rockgarage (la fanzine che avevo contribuito a costruire) e Rockerilla: su quelle pagine mi occupavo preferibilmente di punk anarchico e la cosa aveva incuriosito Paolo Finzi che nel dicembre 1983 mi ha invitato a una riunione della redazione. Tra il 1984 e oggi ho prodotto\, coprodotto e pubblicato un bel po di roba (dischi\, cassette\, libretti\, libri\, cd\, dvd) con lo scopo esplicito di raccogliere fondi per A/Rivista Anarchica; alcune di queste iniziative hanno incontrato un’inaspettata fortuna. A questa attività editoriale a partire dal 1999 ho dato un nome fisso: stella*nera. Il catalogo di stella*nera è piuttosto eclettico e ricco dei contributi di artisti provenienti da un po’ tutto il mondo. Non mi sono mai arricchito (tolte le spese vive di realizzazione\, tutto il ricavato è finito nei fondi neri della A/Rivista)\, ho sempre voluto essere indipendente e sono riuscito a mantenermi estraneo ai giri commerciali (tutti\, anche quelli alternativi). Dopo l’improvvisa e drammatica chiusura del giornale nell’estate 2020\, sono cambiate alcune cose. Da allora stella*nera viene mandata avanti da un gruppo informale di volontari idealisti: non siamo affatto organizzati né strutturati\, ognuno è libero di collaborare come può e come sa fare. Abbiamo deciso di proseguire comunque e sostenere\, come ne siamo capaci\, altre testate del settore ed iniziative antagoniste e libertarie alle quali ci sentiamo vicini. Nel 1996 ho curato\, assieme al mio amico e compagno Stefano Giaccone\, il libro “Nel cuore della bestia” (ed. Zero in Condotta): con ogni probabilità è il primo libro sul punk in Italia\, è stato esaurito presto\, poi reso disponibile in rete\, ed è stato recentemente ristampato. Dal 1999 mi occupo della manutenzione e gestione dell’archivio sonoro dei Franti\, indefinibile collettivo torinese: ho curato le ristampe di “Non classificato e la pubblicazione di “Estamos en todas partes” . Tra i miei lavori più recenti c’è “No love\, no peace” \, un libro dove racconto della mia storia con gli anarcopunks inglesi Crass (c’è allegato un cd con le registrazioni di uno dei loro ultimi concerti del 1984). Nel 2014 stella*nera e Dethector hanno deciso di produrre cose insieme: il primo risultato concreto è il libro “Le tre opere” di Mike Watt. Nei tempi più recenti abbiamo pubblicato materiali di Timothy Leary\, Lalli e Stefano Risso\, Alessandro Spinazzi\, Joel Orchestra\, Roberto Dani\, Francesco Benozzo e Fabio Bonvicini.” \n  \nSABATO 7 GIUGNO 2025DALLE ORE 17:00pressoARCHIVIO STORICO DELLA FAIPresentazione del libroCRASS:ANOK4U2\nARCHIVIO STORICO DELLA FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA \nASSEMBLEA ANARCHICA IMOLESE \nCENTRO STUDI SOCIALI ERRICO MALATESTA
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SUMMARY:ROMA: Pedagogia Hacker. Incontro e laboratorio attivo con C.I.R.C.E. - Centro internazionale di ricerca per le convivialità elettriche
DESCRIPTION:Pedagogia Hacker. Incontro e laboratorio attivo con CIRCE C.I.R.C.E. – Centro internazionale di ricerca per le convivialità elettriche – https://www.circex.org/it \nSabato 7 giugno a partire dalle ore 18:00 ci sarà il secondo laboratorio attivo di Pedagogia Hacker con CIRCE\, Centro internazionale di ricerca per le convivialità elettriche\, https://www.circex.org/it\, allo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 16\,18 a Garbatella (Metro B). La pedagogia hacker attraverso un metodo innovativo mette in relazione la tecnologia con i corpi\, l’arte e il gioco\, in modo partecipato e creativo ci permette di ampliare consapevolezza e libertà. L’obiettivo della pedagogia hacker è di migliorare la nostra relazione con i dispositivi digitali nella vita di tutti i giorni e usare l’apprendimento come piacere e la ricerca come frutto dell’esperienza personale. Possiamo decostruire le relazioni tecniche per riappropriarcene in un senso “conviviale”\, cioè volto a un benessere collettivo che includa gli stessi dispositivi digitali.\nI temi trattati sono vari: autonomia e infrastrutture\, il dark web\, abbandonare google e vivere felici\, gamificazione\, nudge e tanto altro. \nDi seguito alcuni links utili: \nDavide Fant\, Carlo Milani\, Pedagogia Hacker\, Eleuthera 2024 https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=600\nAgnese Trocchi\, Internet\, Mon Amour\, Ledizioni 2019\nhttps://ima.circex.org)\nCarlo Milani\, Tecnologie conviviali\, Eleuthera 2024\nhttps://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=560\nhttps://www.hackmeeting.org/\nhttps://www.circex.org/it \nAl termine dell’incontro aperitivo della casa \nGruppo Anarchico C.Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:CARRARA: presentazione del libro "La rivoluzione sconosciuta"
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SUMMARY:CASTELBOLOGNESE: Aperture serali della BLAB con visite guidati e mercatino libri
DESCRIPTION:Apertura serale della BLAB in occasione della Sagra della Pentecoste (7-8 giugno 2025)\n\n\nVisite guidate e mercatino libri\n\n\n\nCastel Bolognese – Via Emilia interna 95\nSabato 7 e Domenica 8 giugno 2025 – dalle ore 19:00 alle 23:00
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SUMMARY:BOLOGNA: distro prodotti e cena benefit
DESCRIPTION:Lunedì 9/6 – Distribuzione prodotti a cura di La Ciurma\ndalle ore 18.30 banchetto distribuzione prodotti\nI compagni di Ciurma racconteranno del fallimento della storica cooperativa biologica “La terra e il cielo”\, produttrice di pasta\, cereali e legumi nelle Marche.\nCiurma è riuscita a trovare con l’azienda che ha acquistato la cooperativa un accordo per salvare il prodotto nei magazzini a cui la nuova azienda non era interessata\, perché già tutto confezionato ed etichettato\, dopodiché attraverso i Gruppi di Acquisto Solidale e le reti di compagne sta rivendendo i prodotti per pagare i debiti che la cooperativa fallita ha contratto nei confronti dei produttori.\nCiurma è una realtà molto attiva nelle Marche nel sostegno all’agricoltura contadina tramite diverse iniziative molto impattanti. Lunedì sarà anche un’occasione per prendere ispirazione da un modello che funziona e che riesce a creare relazioni e progetti oltre ai mercati contadini.\nQui il sito >> www.Ciurma.org \n3)  Lunedì 9/6 – Fagiolata sociale – Cena di autofinanziamento per Cortometraggio western indipendente\ndalle ore 20\nCena di Autofinanziamento per il cortometraggio western indipendente “FAME”.\nNel corso della serata verrà presentato il progetto.\nPer evocare lo spirito western cosa meglio di una fagiolata?? \nCircolo anarchico berneri cassero di porta santo stefano 1
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SUMMARY:ROMA: Corteo "Stop al genocidio in palestina"
DESCRIPTION:CONTRO LE PROVOCAZIONI SIONISTE NEL QUARTIERE \nGARBATELLA RESISTE! \nSTOP AL GENOCIDIO IN PALESTINA \nDa qualche settimana a questa parte stiamo assistendo a Garbatella a un susseguirsi di attacchi esplosivi ed incendiari a realtà sociali\, intimidazioni a persone\, danni a installazioni\, scritte e murales\, oltraggi alle bandiere palestinesi\, frasi di minaccia ed esaltazione del genocidio in corso a Gaza. \nGli autori di queste provocazioni sono delle squadracce sioniste composte\, oltre che dai sostenitori nostrani delle forze di occupazione israeliane\, anche da strutture neofasciste che li avevano già sostenuti nelle provocazioni orchestrate nel quartiere Monteverde e nell’attacco a manifestazioni pubbliche. Alcuni attacchi sono stati rivendicati dalla “Brigata Vitali”\, intitolata a Dario Vitali\, un ebreo fascista con ruoli importanti nel regime mussoliniano\, a testimonianza del tentativo di riscrivere anche la storia\, oltre all’attualità dei massacri\, operata da questi loschi figuri. \nQuesti personaggi sono i sostenitori del genocidio che si sta perpetrando in Palestina\, attraverso una guerra di sterminio fatta di decine di migliaia di vittime\, morti e feriti\, in particolare donne e bambini\, pulizia etnica\, distruzione e macerie\, carestia indotta\, assedio criminale della Striscia di Gaza e annessioni in Cisgiordania. \nOggi\, nonostante l’informazione a senso unico\, che prova a legittimare i massacri compiuti\, la connivenza istituzionale e le complicità militari\, cresce sempre di più la consapevolezza diffusa\, l’orrore ed il rifiuto per quanto sta accadendo. \nProvano allora a mettere a tacere il movimento di solidarietà e lotta contro il genocidio\, con le intimidazioni\, le minacce\, le aggressioni\, gli attentati. \nPer questo come studentesse e studenti\, abitanti del quartiere\, lavoratori\, precari\, strutture solidali\, militanti politici e attivisti sociali abbiamo deciso di convocare una manifestazione a Garbatella che affermi con nettezza che non ci faremo intimidire dalle provocazioni sioniste. \nMANIFESTAZIONE \nMercoledì 11 Giugno 2025 Ore 18\,00 \nFermata Metro B Garbatella \nGarbatella resistente contro il genocidio ed il sionismo \nPer info e adesioni scrivete a noi (gruppobakunin@federazioneanarchica.org) o alla mail collettiva garbatellaresistente@proton.me \nCi vediamo in piazza! \nSTOP AL GENOCIDIO IN PALESTINA
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SUMMARY:ALESSANDRIA: I SENZA STATO Meeting multimediale d'arte e creatività   Festival del canto anarchico popolare e d'autore "Nella mia ora di libertà"
DESCRIPTION:Anche quest’anno il Laboratorio Anarchico PerlaNera di Alessandria organizza il  Meeting I Senza Stato.\nDa giovedì 12 giugno a domenica 15 giugno\nAnche quest’anno il meeting I Senza Stato\, sarà carico di eventi\, teatro\, performance\, presentazione di libri\, mostra d’arte grafica e tanta\, tanta musica.\nCome tutti gli anni la rassegna sarà dedicata ad un artista anarchico\, questa undicesima edizione abbiamo scelto di dedicarla a Virgilio Gozzoli\, nato a Pistoia il 10 novembre 1886 morto a Pistoia il 24 agosto 1964. Anche se è morto dov’era nato Virgilio ebbe una vita dove per varie ragioni girò parecchio in Europa e anche negli Stati Uniti. Intellettuale versatile e anti ellitario\, esperimentava nella pittura e nella fotografia\, era uno scrittore e un poeta\, un giornalista\, un editore\, ma soprattutto un antimilitarista\, un antifascista\, un esponente di quel futurismo di piazza presenza attiva nelle lotte operaie\, un futurismo anarchico\, che la storiografia ufficiale preferisce ignorare.\nLa rassegna inizia fin da Giovedì 12 giugno alle ore 18:00 con un’installazione con musica dal vivo e una voce che recita brani di Gozzoli\, e con un susseguirsi di eventi si protrarrà fino alla sera di domenica 15 giugno con il Canto Anarchico. \n\nEcco il programma:\n\nESPOSITORI \nA.P.R.O. Angelo Pelizza\, Roberto Orsetti\, Francesca Bellei \nGianluca Sogna l’Anarchia  \nLuca Farina   \nPaola Penta \nLicia Sesia \nWood Wounds \nBucciarellimiglio \nSilvia Lombardi  \nMatteo Michele Bisaccia \nDaniele Robotti \nZunino Claudio \nSaer  \nPaolo Mandirola \nMoriceMarcuse \nMostra informativa sulla storia  \ndel movimento artistico  \nfuturista anarchico italiano. \nPROGRAMMA \nGiovedì 12 \nOre 18:00 \nLA MUSICA DELLA GUERRA  \nPerformance  \nPerformance e installazione\, presente tutti i 4 giorni\,  \ncon musica dal vivo e voce recitante alcuni brani di Virgilio Gozzoli. \nA.P.R.O. Angelo Pelizza\, Roberto Orsetti. \nOre 18:15 \nIL FUTURISMO NASCOSTO \nICONOCLASTA\, ANTIMILITARISTA\, PER LA LIBERTÀ E L’UGUAGLIANZA\, \nVIRGILIO GOZZOLI\, UN COMBATTENTE ANTIFASCISTA! \nMonologo di e con SALVATORE CORVAIO accompagnato dalla chitarra di  \nDINO PORCU  \n\nOre 18:45 \nmusica con il cantautore  \nIVAN VACCARELLO \nOre 21:00   \nRacconti e Canzoni  \n“IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA” \nPersonaggi che hanno combattuto per la libertà \nPietro Gori\, Thasunke Witko (Cavallo Pazzo)\, Emma Goldman\, Joe Hil\, Rosa Parks\, Ernesto Guevara\, Fabrizio De Andrè ed altri.  \nDINO e MIMMA  \nVenerdì 13 \nOre 18:00 \nRIA R MIAMOCI \nCristina Saracano\, Fulvia Mandini\, Gianni Pasino e Dino Porcu. \nEseguiranno canzoni e letture su e contro la guerra\,  \nOre 18:30 \n“SENZA PATRIA\, NE’ MEDAGLIE  \nLA STORIA VERA DEL PRIMO OBIETTORE DI COSCIENZA  \nDELLA GRANDE GUERRA”  \ndi e con Andrea Trere  \nSi tratta di un monologo concepito come una sorta di conferenza-spettacolo strutturata anche con dialoghi tra i giudici\, i comandanti e il protagonista\, sulla storia di un disertore\, obiettore alla grande guerra. La vicenda si svolge in varie località e tocca anche la città di Alessandria. \nOre 19;00 \nANOK 4U2 \nPresentazione del libro con  \nMARCO PANDIN di STELLA NERA \nall’interno del volume curato da Marco Pandin ci sono le traduzioni dei testi delle canzoni del gruppo musicale ANARCOPUNK INGLESE CRASS e tre interviste\, inoltre\, è  allegato anche un cd con la registrazione di uno dei loro ultimi concerti. \nDurante l’incontro verranno proiettate altre interviste fotografie e filmati. \nOre 21:30 \n“HEVALA  \nSTORIA DI UNA RAGAZZA CURDA” \ndi e con Giulia Angeloni \nSi tratta di un monologo in forma di racconto sulla rivoluzione del Rojava e uno spettacolo di teatro popolare a due voci a metà tra narrazione e teatro-canzone sul tema della non appartenenza\, a partire dalle fiabe di tradizione orale.  \nRozerin ha 17 anni e vive in Rojava\, la regione a maggioranza curda del Nord della  \nSiria. Ama le colline di Afrin\, la sua cittadina\, ma soprattutto il fiume che la  \nattraversa. Con l’avvento della rivoluzione tutto sembra possibile ma con il  \nproseguire della guerra civile Rozerin si trova a mettere da parte i suoi sogni per  \ndifendere il Rojava dall’avanzata dell’Isis e si unisce alla resistenza insieme alle  \nYPJ\, unità di guerrigliere donne determinate a difendere una rivoluzione basata  \nsugli ideali di libertà\, uguaglianza e convivenza pacifica.  \nSabato 14  \nOre 16:00 \nFONDAMENTI DI UTOPIA  \nPOESIA\, RESISTENZA E LOTTA  \ndi Daniele Fiorenza  \nPresentazione del libro di poesie\, che parla di lotta\, di sogni e di resistenza\, con l’autore Daniele Fiorenza e con Franco Schirone curatore della prefazione.  \nOre 16:40 \n“E L’ECO SI È SMORZATO APPENA\,  \nASCOLTARE FRANCESCO GUCCINI“ \nedizioni II Foglio 2023 \nRocco Rosignoli  \nPresentazione musicale del suo  libro su Francesco Guccini   \nOre 17:00 \nIL LIBRO DEGLI ABBRACCI  \nBREVI NUTRIMENTI POETICI \ncon Ombretta Zaglio (teatro del rimbalzo)  e \nl’accompagnamento musicale di Rocco Rosignoli  \nIL LIBRO DEGLI ABBRACCI  \nda EDUARDO GALEANO \n“Gli abbracci del titolo non sono addii\, ma incontri. Un incontro con la magia della vita\, con le cose meravigliose che possono accadere alle persone capaci di guardare e ascoltare la realtà\, un universo immensamente più ricco e favoloso della fantasia.” \nOre 17:30 \nIO NON CI STO  \nRiflessioni libertarie sulla guerra  \nIl gruppo SOLIDARIOS  \nPropone un racconto sul mito del soldato universale attraverso i tempi\, dalla guerra di Troia ai giorni nostri. La rappresentazione alterna la musica a parti recitate.  \nCon canzoni di Fabrizio De Andrè\, Boris Vian\, Alessio Lega\, Buffy Sainte-Marie.  \nOre 18:30  \nNOSTRA SIGNORA DEI SERPENTI \nDefilé di Cucito e Riciclo Creativo di MARSELA \n MARCELLA LOMBARDI \nore 21:00 \nindimenticabile  \nCONCERTO \ncon gli \nEGIN  \nDal valzer al rock\, dallo ska al popolare\, dal reggae al combat\,  \nsempre con un occhio attento alla musica e alla cultura basca.  \nDomenica 15 \nNELLA MIA ORA DI LIBERTÀ \nFESTIVAL DEL CANTO ANARCHICO \nPOPOLARE E D’AUTORE \nmusica anarchica: folk\, rock e d’autore. \ncon incursioni poetiche di Daniele Fiorenza \, Rocco Rosignoli\, Cristina Saracano\, Donato Scienza\,  Michelangelo Di Cerbo\, Salvatore Corvaio\, \nOre 15: \nRocco Rosignoli   \nFanale \nAlessio Lega  \nBanda Putiferio \nDuo Bellugi- Mammola \nEgin \nNuova Sintonia \nL’UkuLequio \nNonCoro Figli di Nessuno \nOmbra \nCorocchio \nDino e Mimma \nCoroIngrato
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SUMMARY:TRIESTE: presentazione del libro "Ecologia sociale e diritto alla città"
DESCRIPTION:ECOLOGIA SOCIALE E DIRITTO ALLA CITTA’ – ed. Zero in condotta\nne discuteremo con Federico Venturini\, attivista\, ricercatore e curatore della raccolta\nGIOVEDI’ 12 GIUGNO 2025 ORE 20.30 – piazza PUECHER(in caso di maltempo: VIA DEL BOSCO 52/A)\nLe città sono sempre più in prima linea nella crisi ambientale e sociale attuale e ne sono\, contemporaneamente\, causa importante e potenziale soluzione.In tutto il mondo una nuova ondata di movimenti sociali urbani sta crescendo per combattere lo sfruttamento economico\, l’esclusione sociale\, le politiche disumane di contrasto all’immigrazione\, l’oppressione di genere e la devastazione ecologica. Sono movimenti che\, nello stesso tempo\, stanno costruendo alternative economiche\, sociali e politiche basate sulla solidarietà\, l’uguaglianza e la partecipazione.\nIn una fruttuosa conversazione tra teoria e pratica\, questo libro apre nuove strade per ripensare il cambiamento sistemico urbano in modo tale da sfidare l’oppressione e trasformare la maniera in cui le persone lavorano\, creano e vivono insieme.\nCon saggi e contributi da “attivist*-ricercatr*” da vari paesi del mondo\, il libro rappresenta un utile spunto di dibattito per fare il punto sulle lotte in corso nelle nostre città.
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SUMMARY:TORINO: Radio Blackout fest
DESCRIPTION:13 – 14 – 15 giugno\nBlackout Fest\na Maintuana\nqui il programma;\nhttps://radioblackout.org/blackout-fest-2025/
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SUMMARY:ROMA: La Resistenza anarchica a Roma
DESCRIPTION:Sabato 14 giugno 2025 allo Spazio anarchico 19 Luglio \nL’opposizione anarchica al fascismo è stato un impegno costante e attivo fin dal primo manifestarsi dei fasci da combattimento del 1919 giocando un ruolo significativo contro l’ascesa del regime e le sue politiche.\nAttraverso una rete di resistenza a livello locale\, nazionale e internazionale ha contribuito con diverse forme di azione sia come individui che come organizzazioni politiche.\nSulle barricate\, in carcere\, al confino\, in esilio\, nei lager\, in manicomio\, nella clandestinità ha giocato un ruolo importante nella Resistenza in Italia come in Spagna nel 1936.\nLa Resistenza anarchica contro il fascismo affonda le sue radici nei Comitati di difesa proletaria e gli Arditi del Popolo.\nNell’ottantesimo anniversario della fondazione del Gruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma a garbatella abbiamo organizzato un incontro sulla Resistenza anarchica a Roma per sabato 14 giugno allo Spazio anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 alle ore 17:30. \nInterverranno: \nNorma Santi\, Gruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma; \nGiorgio Sacchetti\, storico e autore del libro “Piombo con piombo”. Il 1921 e la guerra civile italiana\, Carocci\, 2023\,( in remoto); \nPasquale Grella\, studioso del movimento operaio\, nel 2012 pubblica il libro “Appunti per la storia del movimento anarchico romano dalle origini al 1946″\, Roma; \nViola Paolinelli\, nipote di Attilio Paolinelli\, consegue la laurea con la tesi ” La sfida- Arditismo e anarchia nella Roma del primo dopoguerra”\, anno accademico 2019-2020\,Università degli studi Roma Tre\, Dipartimento di studi umanistici\, relatore Paolo Mattera; \nGianni Rivolta\, giornalista e autore dei libri “I ribelli di Testaccio\, Ostiense\, Garbatella. Dal biennio rosso alla liberazione”\, 2006\, ed. Cara Garbatella\, Roma e “I ribelli della riva sinistra. La settima zona nella Resistenza romana\, ed. cara Garbatella\, 2025\, Roma; \nAugusto Pompeo\, archivista in pensione e autore del libro “Forte Bravetta. Una fabbrica di morte dal fascismo al dopoguerra”\, Odradek\,2024\, Roma. \nGruppo anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:MONFALCONE: Presentazione: Carovana estiva nei Balcani Adriaticgreenet onlus
DESCRIPTION:Da subito Caffè Esperanto ha aperto la partecipazione alle assemblee a soggettività chi si riconoscono in idee quali antifascismo\, ecologismo\, anticapitalismo\, meticciato\, antimilitarismo\, femminismo\, mutuo soccorso\, autogestione \n\nOspitiamo quindi Adriatic Greenet onlus \nLunedì 16 Giugno\, alle 20.30\, presso il Caffè Esperanto a Monfalcone -via Terenziana 22- presentazione del viaggio in Croazia – Bosnia Erzegovina – Serbia che Adriatic Greenet sta organizzando per l’estate 2025\, per “festeggiare” il ventesimo anno di vita dell’associazione.\n\nInvitate pure chi pensate possa essere interessato.\n—\nCaffè Esperanto \nSiamo aperti ogni martedì dalle 18 alle 20 \nVia Terenziana\, 22 – 34074 Monfalcone (GO)
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SUMMARY:BOLOGNA: Presentazione di "Server Ribelli. R-esistenza digitale e hacktivismo nel fediverso in Italia"
DESCRIPTION:Martedì 17/6 – Presentazione di “Server Ribelli. R-esistenza digitale e hacktivismo nel fediverso in Italia”\ndalle ore 20\nPresentazione del libro “Server Ribelli. R-esistenza digitale e hacktivismo nel fediverso in Italia” con l’autrice Giuliana Sorci e il Collettivo Bida.\nSeguirà cena sociale benefit per il collettivo. \nCircolo anarchico berneri cassero di porta santo stefano 1
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SUMMARY:ROMA: proiezione di "L'amore"
DESCRIPTION:Mercoledì 18 giugno proietteremo “L’ amore” di Roberto Rossellini (1948) \nIl film è composto da due episodi accomunati dalla presenza di Anna Magnani e dal tema dell’amore. \nIl primo è la trasposizione del monologo teatrale di Jean Cocteau “La voce umana”\, cavallo di battaglia di innumerevoli attrici\, e ci consente di ammirare l’arte recitativa della Magnani che qui può esprimersi con una libertà creativa insuperata. In scena c’è solo lei che parla al telefono con l’uomo che l’ha lasciata\, ma non occorre altro\, la limpidezza dello stile rosselliniano fa emergere il tormento interiore della protagonista in tutta la sua evidenza. \nIl secondo episodio “Il miracolo” sceneggiato e anche interpretato da un giovane Federico Fellini (alla sua unica prova di attore) ci mostra\, invece dell’interno borghese del precedente episodio\, una realtà rurale del sud Italia ancora intrisa di sacralità superstiziosa e di senso del magico. La Magnani interpreta una pastora derelitta e mezza matta che crede di vedere nel suo stupratore San Giuseppe in persona (Fellini che sembra l’archetipo del santino patriarcale). Evidente apologo su un mondo arcaico che sta per essere spazzato via dalla storia\, è anche uno dei primi film che mette al centro della vicenda la condizione della donna senza compromessi. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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