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SUMMARY:Milano: presentazione del nuovo numero di "Collegamenti Wobbly"
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SUMMARY:Livorno: Disertiamo le urne\, riempiamo le piazze
DESCRIPTION:in Via degli Asili 33\, Livorno\nDi fronte alle imminenti elezioni amministrative ed europee\, non votare\, organizzati e lotta.\nLa tanto sbandierata democrazia è sempre un inganno\, ma nel caso delle elezioni europee si raggiunge il ridicolo.\nL’Unione Europea ha il proprio centro di potere nella Commissione Europea\, non nel Parlamento europeo\, che non ha nemmeno la possibilità di proporre leggi\, ma si limita a ratificare quanto deciso dalla Commissione.\nIl gioco delle parti fra Commissione e governi nazionali fa sì che l’azione di entrambi sia svincolata da ogni controllo. I governi sono costretti ad adottare misure antipopolari perché vincolati dai piani di stabilità dell’Unione Europea\, mentre la Commissione è costretta ad adottare queste politiche perché così vogliono alcuni governi nazionali. In ultima analisi né l’una né gli altri finiscono per essere vincolati dalla cosiddetta volontà popolare che si esprimerebbe nelle elezioni.\nLe varie liste elettorali in competizione hanno in comune\, in modo più o meno marcato\, questioni inaccettabili: i piani di aumento della competitività e il potenziamento del ruolo dell’Europa rispetto alle altre potenze economiche in un contesto capitalista\, i piani per proteggere la catena europea di approvvigionamento energetico tramite politiche predatorie di sfruttamento dei territori sostenute anche da specifiche missioni militari\, i piani per costruire muri ai confini e armarsi fino ai denti secondo le linee di politica di guerra che caratterizzano la politica estera europea.\nSul fronte delle elezioni amministrative la musica non è diversa. In questo periodo abbiamo assistito all’as-semblaggio di liste fantasiose partorite da forze politiche che si sono apparentate anche in modi incompren-sibili pur di partecipare al gioco delle parti con lo schieramento simmetrico delle liste e gli accordi strategici in caso di ballottaggio. Accettare le regole del sistema significa avere programmi insulsi e raccogliticci\, se non contraddittori\, spesso slegati dalla realtà delle lotte. Significa prevedere che ci possa essere spazio per le destre\, a cui democraticamente spetta la rappresentanza. Significa rinchiudersi nella asfittica dimensione delle mozioni se si è all’opposizione\, stringere la mano ad affaristi\, militari e lobby varie se si sogna di governare la città.\nIl quinquennio della restaurazione piddì non ha segnato nessuna discontinuità rispetto all’amministrazione cinquestelle. I problemi della città sono restati inalterati e non è stato il consiglio comunale ad affrontarli\, tanto meno a risolverli. Le lotte reali si svolgono costantemente fuori dalle aule consiliari\, nelle strutture dal basso create dalle reti di cittadini lavoratori e disoccupati\, quelle dove il metodo di lotta respinge il meccanismo della delega e la strumentalizzazione elettorale.\nIl cambiamento non passa per le urne. Il voto non può dare la scossa alla città\, ma solo alimentare deleterie illusioni.\nIn una città dove i problemi si chiamano disoccupazione\, sfruttamento\, casa\, edilizia scolastica\, militarizzazione\, repressione\, inquinamento\, scempio ambientale la soluzione non passa per le urne.\nVotare non serve. Le elezioni europee e le amministrative sono una truffa.\nAstenersi è il primo passo per dire no a tutto questo!\nLottare\, organizzarsi dal basso senza cedere all’inganno delle urne è fondamentale per cambiare realmente la società\nPer discuterne insieme ci troviamo giovedì 6 giugno alle ore 21 presso la Federazione Anarchica Livornese\, Via degli Asili 33\nFederazione Anarchica Livornese
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SUMMARY:Alessandria : 7\,8\,9 giugno programma meeting multimediale d'arte e creatività "I Senza Stato" 2024
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n7 GIU ALLE ORE 16:00 – 9 GIU ALLE ORE 23:00\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nI Senza Stato meeting multimediale d’arte e creatività\n\nLaboratorio Anarchico Perlanera\n\nVia Tiziano Vecellio\, 11\, 15121 Alessandria AL\, Italia\n\n\n\nProgramma \n\nMEETING “I SENZA STATO” 2024\n\nVenerdì 7 GiugnoOre 16.00inaugurazione mostra ESPOSITORIInstallazione di A.P.R.O. con Angelo Pelizza e Roberto OrsettiGianluigi BelleiFrancesca GilardiVirginia Elena PatroneBucciarellimiglioRoberto PestarinoGianluca Sogno L’AnarchiaMorice MarcuseLicia SesiaMatteo Michele BisacciaElena Tobia MartinelliNadir MontagnanaClaudio ZuninoDaniele RobottiSilvia Lombardi\nore 17\,30“INAUGURAZIONE”Installazione- Performance di A.P.R.O. con Angelo Pelizza e Roberto Orsettic’è un tappeto rossoc’è un colore rossoc’è un colore neroc’è George Brassens\nore 18.00Marco Pandinpresentazione del libroIO STO AL MIO POSTO COI MIEI GIORNI QUIIl punk e il “punk” nelle orecchie e nella testa di un ventenne nella provincie nordestine italiane dell’impero americano.\nOre 21.00il Teatro degli Zingari presentaBRESCI CHI?Da un’idea di Roberto GhoCon Ottavia Brunetti\, Giampaolo Della Monica\, Angelo Frola\, Maurizio Frumento\, Massimiliano Giro\, Matteo Quarone\, Arianna SaleDrammaturgia\, regia e luci Antonio TancrediContributo alla drammaturgia Franco Fuselli\, Giorgio Scicchitano e Daniela Carucci.Una storia che non si legge sui libri di storia a scuola.La storia di un uomo che sceglie di non sopportare inerme la violenza dello stato\, degli affari e degli affaristi\, andando fino infondo e accettandone le conseguenze.Un uomo che fece un gesto\, non per amor proprio\, né per un senso di vendetta\, ma per giustizia e amore\, per un umanità libera.\nOre 22\,15Fulvia Maldini con l’accompagnamento musicale di Dino Porcu presentano DOVE TERMINA L’ARCOBALENO PAROLE E CANTI DI LIBERTA’\n\nSabato 8 Giugno\nore 15\,30Michelangelo di CerboLE VOCI DEGLI UOMINITEATRO CANZONE SULLA LIBERTÀ E SULLA RIBELLIONE\nore 16.00Claudio Lupo TabaccoPERFORMANCE E POESIA\nore 16\,20Lia Tommi e Marcello Vecchio dell’ANPI con l’accompagnamento musicale di Dino Porcupresentano“FRAMMENTI DI MEMORIAResistere sempre\, lettura di testimonianze\nore 16\,40Presentazione del libroNOTE BANDITEdi En.ri-ot\, accompagnato da Riccardo Dodi e la sua chitarra.Libretto+Cd con gli articoli della rubrica di Umanità Nova sulle canzoni di protesta di ieri e di oggi.Note Bandite cerca di scrivere una colonna sonora del giornale raccontando lotte\, storie e personaggi tramite delle canzoni. Dall’hit parade fino all’underground più profondo\, passando per punk e rap senza dimenticare i canti di lotta di fine ‘800\, per raccogliere e intrecciare musiche sovversive di ogni epoca\nore 17.00Olmo Loscapresentazione del libroVERSI REFRATTARIOlmo Losca poeta e scrittore\, presenterà il suo libro\, carico di versi chiari di denuncia sociale\, anarchica e amore:“Lasciateci starecontinuate a seguirela vostra morale\nLasciateci stareil vostro sognoè il peggior incuboda sopportare”\n17\,50Andrea TrereLA CASA SUL CONFINEStoria di una famiglia ricca e nobile che possiede una villa sul confine fra Emilia e Romagna\, nel momento in cui si afferma un separatista locale\, tale Umberto Rossi. In breve\, lui e altri due saltano in casa dei nostri protagonisti con pretese assurde. La reazione si concretizza in un finale pirotecnico e dal dirompente effetto comico.\nOre 18\,30Marcella LombardiPresenta“CATTIVE MAESTRE” defilé di cucito e riciclo creativo di MARSELA\n\n\nore 21.00\nCONCERTOe presentazione del libro di Alessio LegaL’ANARCHIA IN 100 CANTIconALESSIO LEGAGUIDO BALDONIROCCO MARCHI\nAlessio LegaAlessio Lega è uno dei cantautori più conosciuti e stimati della sua generazione\, ma è anche uno scrittore e militante anarchico.Alessio Lega (Lecce\, 1972)\, musicista e scrittore\, vive a Milano. Scrive canzoni\, canta\, suona la chitarra\, ha pubblicato dischi e libri a proprio nome e partecipato a decine di opere collettive. Come autore di canzoni e come interprete dei repertori storici\, popolari e poetici di tutto il mondo è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti (due volte Targa Tenco).Ha messo in scena centinaia di spettacoli\, di performance\, di conferenze e concerti sulla canzone d’autore mondiale e sulla musica popolare e d’impegno.\nGuido BaldoniGuido Baldoni uno dei musicisti ed arrangiatori più eclettici e versatili attualmente in circolazione; fisarmonicista e pianista\, attore e cantante\, accompagna sia dal vivo\, sia nel lavoro di studio artisti quali Alessio Lega\, L’Orchestrina di Molto Agevole di Enrico Gabrielli\, Nina Madù e le Reliquie Commestibili\, Swing Est\, Camilla Barbarito\, Andrea Labanca. Nel corso della sua carriera decennale ha partecipato e prodotto spettacoli musicali e teatrali\, nei quali ha svolto anche il ruolo di attore.\nRocco MarchiRocco Marchi è un polistrumentista\, arrangiatore e compositore. Si è dedicato principalmente alla forma canzone\, esplorando i suoi limiti con la psichedelia e il rock in opposition.Nel 2009 inizia la collaborazione con Paolo Pietrangeli. L’anno successivo è sul palco dell’Auditorium di Roma per la messa in scena del nuovo spettacolo di Pietrangeli\, (T)essere. Assieme a loro anche il polistrumentista Paolo Ciarchi\, con cui nascerà un nuovo sodalizio che li vedrà ospiti fissi sui palchi della canzone popolare e di protesta\, come quello dell’Istituto Ernesto de Martino e quello degli Archivi della Resistenza\, assieme ad altri artisti attivi già dagli anni 60 come lo stesso Pietrangeli\, Gualtiero Bertelli\, Fausto Amodei\, Silvia Malagugini e altri di generazioni successive come Gang\, Sara Modigliani\, Massimo Ferrante\, Marco Rovelli\, Alessio Lega\, Davide Giromini. Nel 2014\, in occasione del Premio Tenco dedicato al tema delle “resistenze”\, viene chiamato dalla direzione artistica del Club Tenco a guidare una piccola orchestra residente che accompagna\, su arrangiamenti inediti\, le interpretazioni di Paola Turci\, Dente\, Chiara Civello\, Diodato\, Brunori Sas\, Eugenio Finardi\, Pierpaolo Capovilla\, Alessio Lega\, Olden\, Claudia Crabuzza e José Mário Branco.Nel 2002 avvia la collaborazione mai cessata con il cantautore Alessio Lega. divenendo poi produttore artistico di tutti i suoi dischi.\n\n\nDomenica 9 Giugno Festival del canto anarchicoore 15.00Coro Stazione RossaL’UkuLequioBanda PutiferioCorAutOltreCoroCoro InfrangibileOmbraAlessio LegaGuido BaldoniRocco MarchiDuo Bellugi- MammolaEginFanaledurante il pomeriggio ci saranno incursioni poetiche con Ombretta Zaglio.
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SUMMARY:Reggio Emilia: Giacomo Matteotti cento anni dopo
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SUMMARY:Milano: proiezione di "Un sogno anarchico"
DESCRIPTION:Venerdì 7 giugno alle 21.00 proietteremo\, in prima italiana\, il nuovo documentario del regista brasiliano Carlos Pronzato dedicato alla rivisitazione della storia della Colonia Cecilia\, una vicenda ben poco conosciuta che ha evidenziato – a partire dalla proposta dell’anarchico Giovanni Rossi – la volontà di costruire\, nel 1890 in Brasile\, una comune egualitaria nella quale tentare\, oltre che un esperimento di proprietà collettiva dei beni anche un’esperienza di comunità ‘totale’ fondata sul libero amore e sull’abolizione della famiglia monogamica.\nIl documentario di Pronzato ripercorre le tappe di questa vicenda interrogando discendenti\, studios*\, punk fornendo una nuova chiave di lettura\, smontando miti e leggende per arrivare ai veri motivi della conclusione di quell’esperienza.\nIl documentario è sottotitolato in italiano.
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SUMMARY:Milano :  il Piccolo Salone del libro politico 'pagine in rivolta'
DESCRIPTION:L’8 e il 9 giugno 2024\, presso i locali del Centro Sociale Occupato Autogestito C.S.O.A. COX18\, della libreria Calusca City Lights e dell’Archivio Primo Moroni si terrà il Piccolo Salone del Libro Politico ‘pagine in rivolta‘ organizzato dagli stessi in collaborazione con la rivista Millepiani e l’Association Culturelle Eterotopia France. \nIn un momento drammatico come l’attuale\, non privo\, però\, di generosi spunti di rivolta\, le parole corrono per ripercorrere le lotte passate\, raccontare quelle del presente e prefigurare quelle del futuro. \nL’editoria ‘politica’\, dal tomone di teoria critica più ostico alla fanzine autoprodotta più graffiante\, continua a ricercare e diffondere ‘le parole per dirlo’. \nIn queste due giornate i locali del Conchetta ospiteranno una rosa significativa di questa editoria e affronteranno il tema di come possa prendere corpo la parola della trasformazione in un mondo sempre più soggetto alla sorveglianza e dove le soggettività sono principalmente educate all’auto-controllo. \nProgramma: \nSabato 8 giugno \nore 10:00 – 20:00 Piccolo salone del libro politico \nore 17:00 Dibattito “Liberare i saperi nella società di controllo” \nIntervengono: Ubaldo Fadini\, Andrea Fumagalli\, Michele Lancione\, Cristina Morini\, Lucia Tozzi\, Tiziana Villani \nDomenica 9 giugno \nore 10:00 – 16:00 Piccolo salone del libro politico \nore 14:00 Poetry Slam per Alberto Dubito\, conducono Gianmarco Tricarico e Paolo Cerruto\, conclude Cataldo Dino Meo \nDurante le due giornate del salone sarà visitabile l’esposizione \n“Ma chi ha detto che non c’è? Piccola mostra della stampa politica al tempo dell’Orda d’oro” a cura dell’Archivio Primo Moroni \nAGENZIA X – ALEGRE – ASTERIOS – ASTERISCO – BEPRESS – COLIBRI’ –  BIBLIOTECA FRANCO SERANTINI – CRONOPIO – DERIVEAPPRODI – ELÈUTHERA – LA FIACCOLA – MAGMATA – MANIFESTOLIBRI – MASSARI – MELTEMI – MILIEU – MILLEPIANI + ETEROTOPIA FRANCE – MONITOR – NAUTILUS – ODRADEK – OMBRE CORTE – ORTHOTES – PGRECO – PORFIDO – RED STAR PRESS – RESPIRO – SENSIBILI ALLE FOGLIE – ZERO IN CONDOTTA \nVi aspettiamo \nCOX18-CALUSCA-APM \ninfo: https://salonelibropolitico.noblogs.org/ \ncontatti: salonelibropolitico@gmail.com
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SUMMARY:TRENTO: giornata di confronto sugli abusi di potere\, ARE COPS ARE BORDERS
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SUMMARY:Carrara: presentazione libro "Il sistema patologico e la società liberata
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DESCRIPTION:1) Lunedì 10/6 – Mensa Popolare Autogestita \n1) Lunedì 10/6 – Mensa Popolare Autogestita\ndalle ore 20\nUna serata di socialità e convivialità per mettere insieme pensieri ribelli\, sogni e rabbie\, risate e assalti al cielo.\nCena con menù a sopresa (vegano e onnivoro) e distribuzione di stampa anarchica.\nLa mensa utilizza prodotti di prossimità politica e geografica. È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce: tutte-i possono dare una mano econtribuire in qualche modo. È popolare perché accessibile a tutte le tasche.\nDal 2013\, quando abbiamo cominciato\, a oggi\, gli incassi sono serviti per finanziare le attività del circolo\, di gruppi e collettivi dentro e fuori Bologna\, per supportare compagne-i in condizioni di necessità o nei guai con la legge a causa delle proprie attività sociali. Così continueremo. \nLa mensa utilizza prodotti di prossimità politica e geografica:\n– la pasta e il pomodoro provengono dalla cooperativa Iris\n– le verdure dalla CSA Arvaia (Casteldedole)\n– la carne da La Cà (Savigno)\n– l’olio e i cereali da diverse compagne di campagna e Appennino \n+++++++ \nQui trovi il CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ >> https://circoloberneri.indivia.net/calendario \n+++++++ \nDAL LUNEDI’ AL VENERDI’:\nSu richiesta apertura della biblioteca Elio Xerri https://circoloberneri.indivia.net/progetti/biblioteca-elio-xerri\nPer prestiti e consultazioni testi. L’archivio della biblioteca (ancora in fase di completamento e di aggiornamento) è consultabile tramite il portale RebAl (http://www.rebal.info ). Puoi trovare un manualetto di accesso all’archivio digitale ed a quello cartaceo presso la pagina della biblioteca sul nostro sito. \nTUTTI I MERCOLEDI’:\n+ dalle 16 alle 20 LABORATORIO SERIGRAFIA FANKAOS\n+ dalle 17.30 alle 20 SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO\nallo SPA trovi generi alimentari prodotti senza sfruttamento della terra e delle persone\nhttps://mastodon.bida.im/@spacciopopolareautogestito \nTUTTI I GIOVEDI’:\n+ dalle 21 ASSEMBLEA DEL CIRCOLO ANARCHICO BERNERI \nOGNI DUE VENERDI’:\n+ dalle 16 alle 17.30 COLONNA SOLIDALE AUTOGESTITA\ndistribuzione di spese solidali. Se puoi\, porta riso\, pasta\, legumi o beni di prima necessità\, oppure fai una donazione qui https://colonnasolidale.org/dona/\nAssemblea ogni due martedì alle 19.30 al Circolo Anarchico Berneri\nhttps://colonnasolidale.org/ \nTUTTI I LUNEDI’ E I VENERDI’:\n+ dalle ore 10.30 alle ore 21 SALA STUDIO \nTUTTI I LUNEDI’ E I VENERDI’:\n+ dalle 17 CICLOFFICINA POPOLARE MICICLETTA \n+++++++ \nTutti i progetti sono autogestiti e autorganizzati in maniera orizzontale\, le decisioni sono prese collettivamente in assemblea col metodo del consenso. \nSiamo aperte alle proposte e alla partecipazione\, se sei interessata/o/*: \nvieni il GIOVEDI DALLE 21 in assemblea (Piazza di Porta S. Stefano 1\, Bologna)\n– o contattaci durante le altre giornate e serate di apertura\n– o scrivi una mail a berneri [chiocciola] autistici [punto] org\n—\nCircoloberneri newsletter\nCircoloberneri@autistici.org\nhttps://noise.autistici.org/mailman/listinfo/circoloberneri
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SUMMARY:Roma : proiezione Film Asfalto che scotta
DESCRIPTION:Il 12 giugno Asfalto che scotta (Claude Sautet\, 1960) uno dei piùclassici noir francesi\, scritto da José Giovanni\, con l’accoppiatavincente Lino Ventura Jean-Paul Belmondo. Abel\, latitante condannato amorte\, dopo una rapina a Milano torna clandestinamente in Franciaportandosi dietro moglie e figli. Rimasto solo e braccato non glirimaneche rifugiarsi da Stark\, l’unico amico rimasto\, e vendicarsi di chi loha tradito. Asciutto\, teso\, psicologicamente molto originale\, daidialoghi serrati\, vanta fra gli interpreti anche una inedita SandraMilodrammatica.Il 19 giugno Fuga senza scampo – Rebel (Robert Allen Schnitzer\,1970-75) è conosciuto soprattutto per essere uno dei primissimi film con protagonista Sylvester Stallone\, allora ben lontano dai fastihollywoodiani. Interpreta il contestatore Jerry Savage\, che deluso daimovimenti studenteschi\, si unisce a un gruppo di terroristi cheprogettano un attacco a una multinazionale che manda armi in Vietnam\,maconosce una figlia dei fiori pacifista… Girato con uno stilesemi-documentaristico\, è una tipica opera figlia dei suoi tempi\,interessante per lo sguardo “dall’interno” verso la controculturaamericana dei primi anni settanta.Possibile proiezione all’aperto (lotto XV) all’imbrunire (si decide almomento\, in caso ore 21)\, con aperitivo condiviso\,altrimenti proiezioneore 19.Porta qualcosa e nutri la mente! Come sempre dopo le proiezioni sipotrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare…Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere lescale) a partire dalle 18.Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e LazioGruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Campi Bisenzio (FI): ex GKN Concerto BANDABARDO' 12 Giugno
DESCRIPTION:“Non ho più silenzio\, non ho più un pretesto\nGli eroi se ne vanno\, io resto\nE manifesto\nContro ogni occasione persa\nI calci di rigore sulla traversa\nFaccio un gesto e manifesto”\n\n\nPer chi di gesti ne ha fatti tanti\, per chi non può più stare in silenzio e non ha più pretesti da poter stare ad ascoltare… arriva la BANDABARDÒ!\n\n\nL’arte\, soprattutto quando esprime rivendicazioni collettive\, è uno strumento potente\, che rafforza la convinzione di chi lotta per un futuro diverso e per i propri diritti. Non possiamo quindi che essere onorati di annunciare che la Bandabardò suonerà per noi\, al presidio in p.zza Indipendenza per supportare lo sciopero della fame e le rivendicazioni ad esso annesse.\n\n\nAppuntamento mercoledì 12 giugno alle 21! Porta con te un telo o una sedia per sederti.
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SUMMARY:Reggio Emilia: raccolta fondi per gli anarchici ed anarchiche sudanesi
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SUMMARY:Asti: Festa di riapertura del Centro di documentazione "Felix"
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SUMMARY:Bolzano: Bolzano per la Palestina   Assemblea in piazza
DESCRIPTION:VENERDÌ 14 GIUGNO ORE 18:00 PARCO STONEWAL : ASSEMBLEA PER CONTINUARE IL PERCORSO DI SOLIDARIETÀ COL POPOLO PALESTINESE. Tutt3 invitat3 a partecipare. \nI nostri occhi su Rafah non bastano.  \nVuoi la pace?  \nOrganizziamoci!
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SUMMARY:Roma : canti popolari e anarchici con Nora Tigges. No allo sgombero dello Spazio anarchico 19 Luglio
DESCRIPTION:Canti popolari e anarchici contro lo sgombero dello Spazio anarchico 19 luglio \nCon la voce e le note di Nora Tigges\, Massimiliano Felice e il Coro Sgarbatello \nDomenica 16 giugno segneremo un’altra tappa tra gli eventi musicali di solidarietà che si sono svolti allo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 16\,18 a garbatella con la straordinaria esibizione di canti popolari e anarchici a cura di Nora Tigges\, Massimiliano Felice all’organetto e il Coro Sgarbatello diretto dalla stessa Nora.  Una ventata di canti di lotta e di libertà ci avvolgerà a partire dalle ore 17:30. \nLo Spazio anarchico 19 luglio continua ad essere sotto la minaccia di sgombero da parte della forza pubblica richiesta da Ater Roma  (ex istituto case popolari) l’ ente regionale che gestisce una parte del patrimonio comunale a Roma. In questi ultimi mesi\, oltre al presidio del 17 aprile\, abbiamo organizzato due assemblee\, ci sono arrivati numerosi comunicati di solidarietà\, la sottoscrizione libera (attraverso il conto corrente specifico intestato a : Associazione Culturale 19 luglio Iban IT63T0306909606100000403028 per la Campagna Lo Spazio Anarchico 19 luglio non si chiude)\, gli articoli di informazione apparsi sulla stampa locale\, nazionale e internazionale\, interviste in radio\, la protesta degli abitanti del quartiere e non solo che hanno fatto pressioni sugli enti locali. Dal mese di febbraio poi abbiamo organizzato cinque concerti grazie alla musica d’autore che hanno affettuosamente condiviso Lalla Bertolini\, Gianluca Bernardo\, Alessio Castelli Marino in acustico\, Alessio Castelli Marino e i Compari\, Mille Papaveri Rossi a Roma in acustico\, la Catena musicale di domenica 2 giugno\, alternativa antimilitarista alla parata militare\, animata anche da nuove presenze artistiche tra le quali Eleonora Gatto Cugini\, MR Paganini\, le installazioni/ azioni di Cristina Schirru e Norma Santi. \nContinua senza sosta la mobilitazione solidale contro lo sgombero dello Spazio anarchico 19 luglio\, rinviato a giovedì 20 giugno. Sede del Gruppo anarchico C. Cafiero FAI Roma lo spazio oltre ad ospitare le presentazioni di libri\, i convegni\, le conferenze\, i laboratori autogestiti\,i cineforum contiene una parte consistente della Biblioteca Popolare Fabio Iacopucci e dell’Archivio storico del circolo presente nel quartiere dal mese di giugno del 1945. Proprio in questi giorni cade l’anniversario dalla liberazione di Roma dal Nazifascismo avvenuta il 4 giugno del 1944 la cui memoria antifascista di certo condivideremo nelle parole dei canti di lotta e libertà con la voce e le note di Nora Tigges\, Massimiliano Felice e il Coro Sgarbatello. Domenica 16 giugno sarà un’occasione per portare il nostro Omaggio a Giovanna Marini musicista\, ricercatrice e compositrice che ci ha lasciati l’8 maggio scorso. \nProgramma : \n0re 17:30 – Nora Tigges ( canto e direzione di coro)\, Massimiliano Felice ( Organetto)\, Coro Sgarbatello. \nOre 20:00 – Aperitivo della casa \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma \nhttp://www.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:Bologna: mensa Popolare Autogestita benefit per Fiori di Loto
DESCRIPTION:1) Lunedì 17 giugno – Mensa Popolare Autogestita benefit per Fiori di Loto\ndalle ore 20\nUna serata di socialità e convivialità per mettere insieme pensieri ribelli\, sogni e rabbie\, risate e assalti al cielo.\nCena con menù a sopresa (vegano e onnivoro) e distribuzione di stampa anarchica.\nLa mensa utilizza prodotti di prossimità politica e geografica. È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce: tutte-i possono dare una mano econtribuire in qualche modo. È popolare perché accessibile a tutte le tasche. \nFiori di Loto è un’associazione che promuove e gestisce servizi di accoglienza\, con ospitalità a minori di famiglie che si trovano in difficoltà\, attivando progetti favorevoli all’equilibrio delle fragilità famigliari.\nLa comunità che vogliamo costruire è prima di tutto una casa\, cioè un luogo accogliente dove i bambini\, che arrivano da situazioni famigliari difficili\, possano sperimentare legami positivi e costruttivi. Dove imparare a condividere e dare un valore alle cose\, in un ambiente dove sentirsi a casa propria\, riconosciuti ed accompagnati nel loro percorso di crescita in tutti i suoi momenti.\n” Qualunque fiore tu sia\, quando verrà il tuo tempo sboccerai” \n+++++++ \nQui trovi il CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ >> https://circoloberneri.indivia.net/calendario \n+++++++ \nDAL LUNEDI’ AL VENERDI’:\nSu richiesta apertura della biblioteca Elio Xerri https://circoloberneri.indivia.net/progetti/biblioteca-elio-xerri\nPer prestiti e consultazioni testi. L’archivio della biblioteca (ancora in fase di completamento e di aggiornamento) è consultabile tramite il portale RebAl (http://www.rebal.info ). Puoi trovare un manualetto di accesso all’archivio digitale ed a quello cartaceo presso la pagina della biblioteca sul nostro sito. \nTUTTI I MERCOLEDI’:\n+ dalle 16 alle 20 LABORATORIO SERIGRAFIA FANKAOS\n+ dalle 17.30 alle 20 SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO\nallo SPA trovi generi alimentari prodotti senza sfruttamento della terra e delle persone\nhttps://mastodon.bida.im/@spacciopopolareautogestito \nTUTTI I GIOVEDI’:\n+ dalle 21 ASSEMBLEA DEL CIRCOLO ANARCHICO BERNERI \nOGNI DUE VENERDI’:\n+ dalle 16 alle 17.30 COLONNA SOLIDALE AUTOGESTITA\ndistribuzione di spese solidali. Se puoi\, porta riso\, pasta\, legumi o beni di prima necessità\, oppure fai una donazione qui https://colonnasolidale.org/dona/\nAssemblea ogni due martedì alle 19.30 al Circolo Anarchico Berneri\nhttps://colonnasolidale.org/ \nTUTTI I LUNEDI’ E I VENERDI’:\n+ dalle ore 10.30 alle ore 21 SALA STUDIO \nTUTTI I LUNEDI’ E I VENERDI’:\n+ dalle 17 CICLOFFICINA POPOLARE MICICLETTA \n+++++++ \nTutti i progetti sono autogestiti e autorganizzati in maniera orizzontale\, le decisioni sono prese collettivamente in assemblea col metodo del consenso. \nSiamo aperte alle proposte e alla partecipazione\, se sei interessata/o/*: \nvieni il GIOVEDI DALLE 21 in assemblea (Piazza di Porta S. Stefano 1\, Bologna)\n– o contattaci durante le altre giornate e serate di apertura\n– o scrivi una mail a berneri [chiocciola] autistici [punto] org\n—\nCircoloberneri newsletter\nCircoloberneri@autistici.org\nhttps://noise.autistici.org/mailman/listinfo/circoloberneri
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SUMMARY:Roma: Rebel Fuga senza scampo
DESCRIPTION:Il 12 giugno Asfalto che scotta (Claude Sautet\, 1960) uno dei piùclassici noir francesi\, scritto da José Giovanni\, con l’accoppiatavincente Lino Ventura Jean-Paul Belmondo. Abel\, latitante condannato amorte\, dopo una rapina a Milano torna clandestinamente in Franciaportandosi dietro moglie e figli. Rimasto solo e braccato non glirimaneche rifugiarsi da Stark\, l’unico amico rimasto\, e vendicarsi di chi loha tradito. Asciutto\, teso\, psicologicamente molto originale\, daidialoghi serrati\, vanta fra gli interpreti anche una inedita SandraMilodrammatica.Il 19 giugno Fuga senza scampo – Rebel (Robert Allen Schnitzer\,1970-75) è conosciuto soprattutto per essere uno dei primissimi film con protagonista Sylvester Stallone\, allora ben lontano dai fastihollywoodiani. Interpreta il contestatore Jerry Savage\, che deluso daimovimenti studenteschi\, si unisce a un gruppo di terroristi cheprogettano un attacco a una multinazionale che manda armi in Vietnam\,maconosce una figlia dei fiori pacifista… Girato con uno stilesemi-documentaristico\, è una tipica opera figlia dei suoi tempi\,interessante per lo sguardo “dall’interno” verso la controculturaamericana dei primi anni settanta.Possibile proiezione all’aperto (lotto XV) all’imbrunire (si decide almomento\, in caso ore 21)\, con aperitivo condiviso\,altrimenti proiezioneore 19.Porta qualcosa e nutri la mente! Come sempre dopo le proiezioni sipotrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare…Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere lescale) a partire dalle 18.Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e LazioGruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:ROMA (Garbatella) : GIOVEDI 20 GIUGNO SECONDO PRESIDIO SOLIDALE CONTRO LO SGOMBERO DELLO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO
DESCRIPTION:GIOVEDI 20 GIUGNO SECONDO PRESIDIO SOLIDALE CONTRO LO SGOMBERO DELLO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO-GRUPPO ANARCHICO C.CAFIERO A GARBATELLAGIOVEDI 20 GIUGNO SECONDO PRESIDIO SOLIDALE CONTRO LO SGOMBERO DELLO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO-GRUPPO ANARCHICO C.CAFIERO A GARBATELLA \nLa mobilitazione contro lo sgombero dello Spazio Anarchico 19 luglio a garbatella non si è fermata. Giovedì 20 giugno ci sarà il secondo presidio solidale a partire dalle ore 8:00 e la conferenza stampa alle ore 11:30 allo Spazio Anarchico 19 Luglio ( metro B) a garbatella in via Rocco da Cesinale 16\,18. Sono stati mesi densi di impegni e grande è stato il sostegno e la solidarietà concreta arrivata. Ci sono stati anche molti comunicati solidali ma la revoca alla richiesta dell’inutile intervento della polizia non c’è stata. La dirigenza politica di Ater Roma ( Regione Lazio) sta continuando infatti con la sua “guerra” attivata nei nostri confronti e nei confronti di quelle associazioni\, spazi sociali e culturali contro la quale\, di volta in volta\, sta riversando tutta la propria autoritaria frustrazione con l’obbiettivo di “strozzare” e chiudere\, una dopo l’altra tutte le realtà di libertà autogestite\, parte integrante del patrimonio culturale di questa città. Per quanto ci riguarda vi informiamo che l’Ater Roma sta continuando a volerci tenere fuori dalle opportunità dei piani di rientro alle quali si può accedere\, come già hanno fatto altri\, attraverso dei procedimenti amministrativi che già abbiamo attivato. Nonostante le istanze dunque per arrivare ad un canone di affitto realistico e adeguato alle caratteristiche economiche e popolari del locale in questione\, che ricordiamo è rimasto abbandonato per 25 anni\, le azioni di contrasto attivate dalla dirigenza politica dell’Ater sono state motivate con delle fittizie\, false e diffamatorie informazioni. Si è ormai fatto palese che il vero motivo di questa volontà denigratoria sia del tutto politica e non amministrativa. Stiamo parlando di un locale di circa 100 metri quadri lasciato nelle macerie per decenni e che nel 2011 è tornato a vivere\, reso agibile grazie alla sottoscrizione libera e alla manodopera gratuita dei lavori autogestiti in economia messi in atto dai partecipanti. Abbiamo ancora tanto da fare\, dire\, scrivere per cambiare in meglio la condizione attuale. Non ci rassegneremo alle istanze autoritarie che ci vengono tirate addosso con l’obbiettivo di osteggiare e fare arretrare il nostro percorso e neanche di fronte alla speculazione e alla gentrificazione\, alla militarizzazione e alle guerre\, alla chiusura dei servizi sanitari e culturali\, alla repressione delle istanze di libertà in tutti i settori sociali ed economici colpiti. Non smetteremo di informare che\, oggi come ieri\, il nazionalismo e la politica guerrafondaia non curano gli interessi dei ceti popolari morsi dalla mancanza di reddito e di libertà e che\, anzi al contrario\, incrementano i massacri\, lo sfruttamento\, l’oppressione sulla pelle e con il sangue della povera gente.\nLa nostra attualità che affonda le sue radici nella memoria storica antifascista della città di Roma e in particolare nel quartiere di garbatella non si è spostata di un millimetro ed è dimostrata oggi come ieri in modo chiaro e trasparente nelle attività e nelle istanze quotidiane di libertà attivate e ben documentate sia nella Biblioteca popolare Fabio Iacopucci che nell’Archivio del Gruppo anarchico C. Cafiero FAI Roma che tra gli altri ospita anche fondi privati. \nVogliamo dedicare il presidio del 20 giugno all’ottantesimo anniversario della liberazione di Roma dal nazifascismo del 4 giugno 1944 e invitiamo le realtà\, le associazioni\, i collettivi\, le individualità eccetera a partecipare al presidio contro lo sgombero dello Spazio anarchico 19 Luglio di giovedì 20 giugno e sostenere ancora una volta le istanze di libertà. \nIl presidio solidale contro lo sgombero dello Spazio anarchico 19 luglio si terrà giovedì 20 giugno a partire dalle ore 8:00 e la conferenza stampa alle ore 11:30 allo Spazio Anarchico 19 Luglio a garbatella (metro B) in via Rocco da Cesinale 16\,18. \nGruppo Anarchico C.Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:Perugia: Santa Utopia
DESCRIPTION:XX giugno canteremo e brinderemo sotto quella che fu la casa di Pietro Castellini in via Ponte Vecchio a Ponte San Giovanni di Perugia alle 14\,30\, ora della sua morte e alle 16 Canteremo e brinderemo al Frontone\, in memoria di tutti i caduti\, per la libertà contro la guerra\, perché come scrisse Luigi Bonazzi alla fine della sua monumentale opera sulla storia di Perugia \n  \nPerugia XX giugno 1859/1944/2024 FieraMente Anticlericali Le religioni dividono\, la ragione unisce XXGiugno 2023Perugia Nella ricorrenza dei 165 anni delle tragiche giornate che videro la città di Perugia teatro di uno dei più atroci eccidi perpetrati dalle truppe dello Stato Pontificio contro una popolazione civile insorta nel nome della libertà nell’anniversario degli 80 anni dal ritiro dell’esercito tedesco occupante da Perugia i membri del Comitato Pietro Castellini in memoria e in continuità con le fiere tradizioni anticlericali\, socialiste e federaliste del risorgimento perugino/italiano\, anche quest’anno\, sia pur in forma ridotta a causa dell’impegno dei suoi membri contro le attuali  guerre ripropongono la giornata del XX giugno come FIERAMENTE ANTICLERICALI! – All’insegna del recupero e della difesa della memoria storica cittadina\, contro il trasversale e dilagante revisionismo storico volto ad occultare\, sminuire e ridimensionare la portata reale dei tragici eventi del Giugno 1859 col fine di devitalizzarne il significato\, scagionarne mandanti ed esecutori e cancellarne la memoria delle vittime; – in difesa del libero pensiero e della libertà di coscienza\, contro l’oscurantismo religioso; – a favore dell’autodeterminazione individuale e sociale\, contro le sistematiche ingerenze di tutte le istituzioni religiose nella vita politica\, culturale e morale della collettività; – in difesa dell’autodeterminazione sessuale e di genere\, della libertà di vivere secondo le “proprie” convinzioni e scelte etiche\, contro il fondamentalismo religioso che col suo intrinseco carattere dogmatico\, discriminante e totalitario\, predica e impone un’unica Realtà\, un’unica Morale\, un’unica Natura\, un’unica Verità; – in difesa di un’esistenza vitale e terrena\, per una sessualità libera\, contro l’inganno di tutte le dottrine religiose che al fine di manipolare e sottomettere ogni passione umana\, hanno fatto della morale della rinuncia\, del sacrificio\, dell’alienazione da sé l’unico modello da seguire; – contro un pensiero dominante che nei secoli ha fatto della sessualita’ una realtà di cui vergognarsi\, da reprimere e da cancellare\, arrivando al paradosso del concepimento senza peccato; per denunciare come da sempre le religioni\, affermando la velleità di ogni orizzonte terreno di emancipazione\, abbiano costituito il collante ideologico per giustificare logiche di sopraffazione e di sfruttamento e per mantenere la popolazione nell’ignoranza e nella miseria materiale; per rilanciare i valori dell’uguaglianza e della libertà\, contro Papi\, Mullah e Rabbini\, che oggi come ieri nel nome del loro unico dio\, non esistano a benedire nuove guerre di civiltà\, a scomunicare i nuovi eretici e a perseguitare con rinnovati anatemi chi non si uniforma alla loro unica Morale. I fatti del XX giugno 1859 14 Giugno del 1859: dopo decenni di soprusi e assoggettamento allo Stato Pontificio il popolo perugino\, sotto la guida di Francesco Guardabassi\, insorge reclamando la liberazione dall’odiato potere papale e rivendicando la volontà di partecipare al processo di unificazione delle terre italiane. Il delegato pontificio\, per riacquistare la sua libertà\, cede il governo della città agli insorti e si forma così a Perugia un governo provvisorio. Il mancato sostegno dei piemontesi\, che\, per non irritare il loro alleato francese Napoleone III si guardano bene dell’intervenire e anzi\, tramite Cavour impartiscono l’ordine ai capi del governo provvisorio di abbandonare Perugia e rifugiarsi nella vicina Toscana\, e la pronta reazione del Papa che non si fa attendere\, determinano la tragica conclusione delle giornate della rivolta. Il XX giugno un reggimento di duemila mercenari svizzeri rinforzato con elementi di artiglieria e guardia di Finanza entra in Perugia insorta attraverso Ponte S. Giovanni\, Via Romana\, fino al Frontone\, dove i cittadini hanno innalzato delle barricate improvvisate. La difesa dei perugini è disperata\, ma le forze mercenarie in poche ore sfondano lo sbarramento\, entrano in città e danno il via al saccheggio e al massacro degli insorti. La battaglia più cruenta si svolge al Borgo Bello\, quello che oggi in memoria di tali vicende è chiamato Borgo XX Giugno. La prima vittima delle repressione è il giovane Pietro Castellini. Il ventenne perugino cade assassinato sotto i colpi di moschetto delle guardie svizzere mentre tenta ” di liberarsi dalla furia degli assalitori”. E’ la prima vittima dell’ordine restauratore della Santa Sede\, della brutalità poliziesca incarnata dalla gendarmeria pontificia\, del comitato “rivoluzionario” che arriva a definirlo un demente e vittima infine della storiografia ufficiale che lo ha deliberatamente ignorato. La repressione sfociò in un massacro vero e proprio che ebbe risonanza internazionale. Se l’operazione militare si concluse con una vittoria sugli insorti allo stesso tempo confermò anche la natura tirannica dello Stato della Chiesa. Oggi A oltre un secolo e mezzo da quelle storiche giornate di ribellione\, consapevoli che senza memoria del passato non c’è futuro possibile\, abbiamo deciso di riscattare dalle ormai sterili e vuote cerimonie istituzionali il vivo ricordo di quegli uomini e quelle donne che con il prezzo della loro vita riconsegnarono alla città\, anche se soltanto per pochi giorni\, la libertà dalla tirannia pontificia. PER QUESTO memori di come quella di Perugia fu soltanto una delle infinite pagine di oppressione che la Chiesa Cattolica scrisse col sangue dei martiri\, consapevoli della secolare continuità storica e ideologica che lega le Sante Crociate alle nuove guerre di civiltà\, come dimostra l’appoggio della chiesa ortodossa russa alla guerra contro L’Ucraina\, continuità che c’è anche con le inquisizioni e i roghi di un tempo alle nuove discriminazioni contro tutte le minoranze\, contro le parole di “carità” e il falso umanitarismo ipocrita ed interclassista di Papa Bergoglio\, preoccupato di non perdere l’occasione di un abbraccio tra la chiesa cristiana Cattolica e quella cristiano Ortodossa\,  e che dietro la sua apparente bonomia sta  riproponendo la centralità della religione cattolica nella vita degli stati tramite l’appoggio a governi reazionari come quelli polacchi e ungherese\, cerca di imporre un modello unico di famiglia che nella realtà mai è esistito e ripropone il nostro mondo\, la natura\, come strumento a disposizione dell’uomo riproposto come essere superiore fatto a immagine e somiglianza di un dio .Tutto questo mentre si attraversa una grave crisi ecologica che dovrebbe spingerci a riconsiderare il nostro ruolo nel pianeta. Per questo rilanciamo l’attualità e la stringente necessità di una rinnovata e critica e pratica anticlericale che sappia tornare ad essere uno strumento di riscatto ed emancipazione dall’oppressione religiosa per arrestare il nuovo MedioEvo che avanza. Non ci interessa fare una pura commemorazione storica\, sbandierare un generico orgoglio perugino\, né di evitare di dire contro chi si ribellarono gli insorti del XX giugno 1859 o di parlare solo della resistenza\, del 1944\, o del risorgimento come di un movimento compatto\, teso solo a unire l’Italia. I fatti stessi di quel giorno dimostrano che il risorgimento fu diviso al suo interno e che la spaccatura passava tra i liberali filo sabaudi e la componente popolare\,democratica repubblicana e socialista. Tra i due schieramenti ci fu una lotta cruenta e ci furono vinti e vincitori; quest’ ultimi furono i liberali filo sabaudi\, i vinti furono i progressisti\, i repubblicani\, i democratici\, i socialisti. Il fatto stesso che Cavour diede l’ordine ai membri del governo provvisorio perugino di rifugiarsi in Toscana\, abbandonando la popolazione a se stessa dopo averla illusa con un miraggio di libertà\, è la prova di quanto egli tenesse in conto le sorti della popolazione. Uno storico di altissimo rilievo\, Gaetano Salvemini\, definì la vittoria dei liberali filo sabaudi rispetto alla componente democratica repubblicana come “L’origine della reazione”\, una reazione che a noi pare perduri ancora. Pertanto\, sia pure in forma ridotta\, anche questo XX giugno canteremo e brinderemo sotto quella che fu la casa di Pietro Castellini in via Ponte Vecchio a Ponte San Giovanni di Perugia alle 14\,30\, ora della sua morte e alle 16 Canteremo e brinderemo al Frontone\, in memoria di tutti i caduti\, per la libertà contro la guerra\, perché come scrisse Luigi Bonazzi alla fine della sua monumentale opera sulla storia di Perugia scritta poco dopo l’unità d’Italia : “Ma noi crediamo che da qui a non molti anni la immensa calamità delle armate permanenti sarà sparita dal cruento suolo d’Europa. Noi non sappiamo guarirci da quelle utopie che si chiamano i congressi della pace\, gli stati uniti d’Europa\, il giurì delle nazioni…”. La  lotta alla guerra e l’oscurantismo religioso sono motivi per brindare alla Memoria di Pietro Castellini\, anonimo martire\, Fulgido eroe\, pessimo tiratore\, incauto soggetto della città di Perugia e nello stesso tempo riproporre l’opera di Gaetano Salvemini “L’ origine della reazione”. Comitato Per la Memoria Storica E l’anticlericalismo
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SUMMARY:Milano : Relazione "la prospettiva della riduzione del tempo di lavoro"
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SUMMARY:Rimini: Oltre l’aspra stagione: memoria\, storia forse racconto - Ciclo di quattro incontri di confronto e lettura sugli anni ‘80
DESCRIPTION:Venerdì 21 giugno 2024 – h. 17.00: prima chiacchierata introduttiva alla Biblioteca LibertadIncontri di letturaOltre l’aspra stagione: memoria\, storia forse racconto – Ciclo di quattro incontri di confronto e lettura sugli anni ‘801° Incontro: settembre 2024– Anni Ottanta. La grande mutazione\, a cura di Emiliano Laurenzi\, Fabrizio Violante\, Manifestolibri 2023– Enrico Palandri\, Pier. Tondelli e la generazione\, Laterza 20052° incontro– Pier Vittorio Tondelli\, Un weekend postmoderno. Cronaca dagli anni ’80\,Bompiani prima edizione 19893° incontro– Bot racconta: “tra ’80 e ’90: Rimini da Tondelli a Brolli”4° incontroSentimenti dell’aldiquà. Opportunismo paura cinismo nell’età del disincanto\, autori vari Theoria 1990 ora DeriveapprodiDopo “l’aspra stagione”\, al di la del lungo ’68 italiano che si chiude alla fine degli anni settanta proseguiamo gli incontri guidati dal volume collettivo su Anni Ottanta. La grande mutazione.Gli anni ’80: fine al discorso rivoluzionario\, fine del grande cambiamento\, della grande politica\, tempo del riflusso\, fine di un ciclo di lotte operaie: l’asse che aveva unito le lotte operaie e quelle studentesche si fa fragile\, fino alla sconfitta al referendum sulla scala mobile: Fine della “classe operaia”\, la marcia dei 40.000 alla Fiat di Torino. In quegli anni chiudono diversi giornali Lotta continua nel ’82\, Avanguardia Operaia sempre nel ’82\, Re Nudo nel ’80\, ma in quello stesso anno inizia la pubblicazione di Frigidaire. Il movimento si disfa\, di disperde\, si ritira in spazi comuni\, nei centri sociali\, si fa carsico.Ci sono stati dei vincitori\, dei vinti\, c’è stata secondo alcuni “una controrivoluzione capitalista”. Si diventa forse “marrani”\, le identità e le appartenenze si fanno incerte\, fluide\, appaiono nuovi discorsi.Un esplorazione aperta di nuovo e ancora di più rispetto agli anno ‘’70\, tra memoria\, storia e racconto per dirla con Enrico Palandri che così sintetizza la sua generazione e quella di Pier Vittorio Tondelli“La nostra\, la mia e di Pier\, è stata una generazione di eretici. Perché se la storia è sempre storia dei vincitori\, l’eresia è la storia degli sconfitti. Gli anni della nostra giovinezza sono stati anni di sangue e di piombo e non solo per chi si è armato ed è caduto per scelta o per una bomba lasciata in una piazza\, in una banca o una stazione\, ma perché intorno a quegli scontri terribili si sono affrontati\, intrecciati e dispersi temi che venivano discussi e pensati in quegli anni da tutti gli italiani. Difficile perfino dire chi ha vinto\, in quella guerra. (Perché la storia e la vittoria si costruiscono con un consenso\, ma il consenso su quel che abbiamo vissuto non esiste più\, nessuno lo ha davvero cercato e oggi non si sa neppure tra chi dovrebbe esistere.)Il “movimento” degli anni settanta non era un partito di cui siano sopravissuti i quadri in cerca di nuovi impieghi\, ma solo una miriade di frammenti. Era fatto di persone che aderivano a una tendenza senza struttura\, e una volta che la tendenza è stata riassorbita\, o deviata\, o semplicemente si è esaurita\, noi ci siamo ritrovati molto soli nella storia. C’erano centinaia di migliaia di persone in piazza\, si vincevano referendum\, il giorno dopo non c’era più nessuno e si viveva più rassegnati.”da Enrico Palandri\, Pier. Tondelli e la generazione: 
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SUMMARY:Reggio Emilia: opporsi a tutte le guerre. incontro conviviale/assemblea dibattitto
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SUMMARY:Torino: Punto info antimilitarista al Balon
DESCRIPTION:Sabato 22 giugno\nore 10\,30\npunto info antimilitarista\nal Balon \nDa gennaio alcune aree della nostra città sono sottoposte a controllo militare quotidiano. In un primo tempo i soldati dell’operazione “Strade Sicure” sono stati inviati solo in Barriera di Milano: da aprile le pattuglie interforze sono anche a San Salvario e Aurora.\nSono presidi molto scenografici con esibizione di soldati in mimetica\, mitra spianati\, e blindati Lince con il supporto di polizia e carabinieri.\nTutte le suppellettili necessarie ad alimentare un clima di guerra sono state messe in campo.\nIn questi giorni il sindaco di Torino ha dichiarato che chiederà al prefetto che i presidi fissi siano sostituiti da un controllo diffuso sul territorio\, meno visibile ma\, a suo avviso\, più “efficace”. Lo Russo vuole cambiare la cartolina delle periferie torinesi.\nIn questi mesi gli antimilitaristi hanno contestato in più occasioni i presidi di “Strade Sicure”\, ed ogni volta i militari se ne sono andati: la governance metropolitana teme che l’opposizione all’occupazione militare si allarghi.\nIl sindaco prova a correre ai ripari rendendo meno visibile\, sul piano simbolico e materiale\, la presenza dei militari nel quartiere.\nNella sostanza cambierebbe ben poco. \nVivere in periferia non è mai stato facile. Oggi va ancora peggio: ovunque si allungano le file dei senza casa\, senza reddito\, senza prospettive. Per mettere insieme il pranzo con la cena in tanti si adattano ad una miriade di lavori precari\, sottopagati\, in nero\, senza tutele.\nOvunque si allunga la lista dei morti e dei mutilati sul lavoro: non sono incidenti ma la feroce logica del profitto che si mangia la vita e la salute di tanta gente.\nIn questi ultimi anni i ricchi sono diventati ancora più ricchi\, mentre chi era povero è diventato ancora più povero. Il prezzo di gas e luce è raddoppiato\, tanta gente è sotto sfratto o con la casa messa all’asta. Se non ci sono i soldi per il fitto e le bollette\, la tutela della salute diventa una merce di lusso che possono permettersi in pochi. Così dal 2015\, ben prima della pandemia\, per la prima volta dal 1945\, l’aspettativa di vita nel nostro paese si è ridotta. \nBarriera di Milano\, ormai da anni\, è divenuta un laboratorio dove sperimentare tecniche di controllo sociale prima impensabili\, pur di non spendere un soldo per la casa\, la sanità\, i trasporti\, le scuole. In questi anni la spesa militare è costantemente aumentata\, le missioni all’estero delle forze armate italiane si sono moltiplicate.\nI militari fanno sei mesi in missioni militari all’estero\, sei mesi per le strade delle nostre città.\nTante missioni sono in Africa\, dove le bandiere tricolori sventolano accanto a quelle gialle con il cane a sei zampe dell’ENI\, la punta di diamante del colonialismo italiano.\nLa guerra per il controllo delle risorse energetiche va di pari passo con l’offensiva contro le persone in viaggio\, per ricacciarle nelle galere libiche\, dove torture\, stupri e omicidi sono fatti normali.\nIn Barriera tanti sono immigrati o figli di immigrati arrivati dal sud come i cerignolesi della piazza del mercato. Poi sono arrivate altre persone\, nate in Africa\, in Cina\, in Sudamerica: i loro figli e nipoti vanno nelle stesse scuole e negli stessi giardinetti dei figli e dei nipoti degli immigrati degli anni Sessanta. Tanti degli attuali abitanti delle Barriera sono arrivati su un barcone e sono passati dalle prigioni in Libia e dagli hotspot in Italia.\nIl governo e i fascisti soffiano sul fuoco della guerra tra poveri italiani e poveri immigrati\, per avere mano libera a fare la guerra a noi tutti. \nNei quartieri poveri il controllo militare è diventato normale. Anzi! Ogni giorno è peggio.\nIntere aree vengono messe sotto assedio\, con continue retate di persone senza documenti o che vivono grazie ad un’economia informale.\nTorino da città dell’auto si sta trasformando in città dei bombardieri e vetrina per turisti. Una vetrina che i poveri che passano ore ai giardinetti non devono sporcare. L’aspirazione ad una socialità non mercificata va repressa.\nIl governo a tutti i livelli punta il dito sulle persone più povere\, razzializzate\, con il continuo ricatto dei permessi\, per nascondere la guerra sociale che ha scatenato contro tutti i poveri\, italiani e nati altrove\, schierandosi a fianco dei padroni grandi e piccoli.\nIl controllo etnicamente mirato del territorio mira a reprimere sul nascere ogni possibile insorgenza sociale.\nDa quando i militari sono stati inviati in Barriera di Milano\, l’area di corso Palermo limitrofa al mercato di piazza Foroni è stata costantemente militarizzata: in corso Palermo angolo via Sesia stazionano stabilmente mezzi dell’esercito e un’auto pattuglia della polizia o dei carabinieri. Da aprile i militari sono anche in largo Giulio Cesare.\nPer cosa? Per spostare di qualche centinaio di metri i pusher? Per alimentare la favola che se si cacciano gli spacciatori\, poi\, per magia\, Barriera diventa come la Crocetta?\nEppure. Basterebbe farla finita con il proibizionismo\, consentendo la vendita delle sostanze\, con tanto di etichetta e foglio informativo in appositi negozi\, per farla finita con le mafie e la disperazione dei tossici. E diminuirebbero drasticamente le morti causate da sostanze tagliate male\, velenose\, pericolose. \nCon la lotta\, la solidarietà il mutuo appoggio\, possiamo far si che le nostre vite diventino migliori.\nRiprendiamoci gli spazi dei quartieri militarizzati e resi deserti dalla polizia e dai militari. Proviamo ad immaginare di farla finita\, sin da ora\, con stato\, padroni\, militari\, polizia.\nCi raccontano la favola che una società complessa è ingovernabile dal basso mentre ci annegano nel caos della gestione centralizzata e burocratica delle scuole\, degli ospedali\, dei trasporti.\nCostruiamo insieme assemblee territoriali\, spazi\, scuole\, trasporti\, ambulatori autogestiti! Non è un’utopia ma l’unico orizzonte possibile per liberarci dallo stato e dal capitalismo.\nLa sicurezza è casa\, reddito\, sanità per tutte e tutti\, non soldati per per le strade! \nFederazione Anarchica Torinese – Assemblea antimilitarista\ncorso Palermo 46 – riunioni ogni martedì alle 20 – www.anarresinfo.org
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SUMMARY:Carrara: La tipografia compie 50 anni
DESCRIPTION:” Siamo lieti di invitarvi alla presentazione della pubblicazione “Intermittent Fevers”\, un progetto di ricerca multidisciplinare sviluppato dal 2020 che esplora le relazioni farmaco-coloniali tra Italia e Olanda attraverso la storia sociale della malaria.\n“Intermittent Fevers” approfondisce le implicazioni della retorica eco-fascista\, l’uso di metafore misogine sulla proprietà della terra e il controllo dei corpi. La pubblicazione contiene contributi dell’artista messicano Juan Arturo García\, della storica dell’arte Alessandra Franetovich e dell’artista portoghese Isadora Pedro Neves Marques. \nDurante l’evento sarà proiettato il cortometraggio “Once and for All”\, parte del progetto “Intermittent Fevers”\, che esplora il rapporto tra un fascismo in decadenza e un capitalismo in ascesa nel contesto della bonifica in Toscana. Lo spettacolo\, registrato tra Carrara e Pisa\, vede la partecipazione di Soledad Nicolazzi e Gilberto Colla.”
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SUMMARY:Ardenza: presentazione libro "Ardenza 1921 " Contro inchiesta sull'assassinio politico degli arditi del popolo Nardi e Baldasseroni
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SUMMARY:Monfalcone: Area Verde in pericolo tutti in piazza
DESCRIPTION:Venerdì 28 giugno\nIn via Grado a Monfalcone c’è un’area verde che il comune vorrebbe distruggere per costruire il nuovo campus scolastico.\nAl suo interno ci sono dei campi\, ma anche dei prati e un boschetto\, che secondo gli atti del Comune\, “non c’è”.\nDopo la manifestazione del primo giugno ci ritroviamo nella stessa zona per discutere del progetto e stare insieme ascoltando un pò di musica e condividendo ciò che ognuno vorrà portare. \nDalle 19 intervento di Federico Venturini\, attivista/ricercatore su consumo di suolo\, città e sostenibilità\, poi microfono aperto \nDalle 20 al calar della notte musica con: \nCORALLO\nAnche se dei costruttori ormai non c’è più traccia\, è rimasta l’antica struttura a narrare le storie dei suoi molteplici abitanti. Una voce e una chitarra guideranno attraverso questo inedito viaggio tra canzoni vecchie\, nuove\, italiane e internazionali.\nALBERTO BLASIZZA\nCantautore nato a Gorizia\, le sue canzoni si muovono tra contrasti di luci ed ombre\, introspezione e rabbia infuocata… e un pizzico di ironia \nCaffè Esperanto \nSiamo aperti ogni martedì dalle 18 alle 20 \nVia Terenziana\, 22 – 34074 Monfalcone (GO)
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SUMMARY:Pordenone :Assemblea/dibattito GIÙ LE MANI DAL TAGLIAMENT0
DESCRIPTION:Venerdi 28 giugno al circolo zapata in via ungaresca 3b h.20.30 \ninterverranno esponenti del comitato “Tagliamento Libero” \nIn data 11 aprile 2024\, la Giunta Regionale del FVG ha approvato il documento preliminare (Delibera n. 530) con il quale vengono realizzati diversi “interventi per la prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico lungo il corso del fiume Tagliamento”. Tra questi\, il più impattante riguarda la “Costruzione di una traversa laminante\, con luci mobili a paratoie piane\, adiacente al ponte Dignano per la creazione di un bacino di espansione in linea\, in alveo attivo” che prevede una spesa complessiva stimata di 200 milioni di euro. \nIn seguito alle tragiche alluvioni del 1965 e 1966\, la Regione FVG aveva già in passato proposto alcune soluzioni\, tra le quali la realizzazione di uno sbarramento all’altezza della stretta di Pinzano e\, a valle della stretta\, la costruzione di sei casse di espansione. Questi progetti\, al tempo\, videro la determinata opposizione della cittadinanza locale che auto-organizzata in comitati locali riuscì a bloccarli. \nIl fiume Tagliamento è l’ultimo grande fiume dell’Europa centrale che ancora scorre liberamente. Esso è oggetto di interesse per gruppi di studio di molte università di vari paesi del mondo per la rinaturalizzazione di fiumi ormai compromessi. Esso rappresenta un habitat naturale unico per la ricchezza di biodiversità\, grazie anche alla presenza di numerosi prati stabili. \nIl fiume Tagliamento viene ritenuto un ecosistema estremamente prezioso\, essendo considerato l’ultimo corridoio fluviale morfologicamente intatto delle Alpi e per questo è stato designato ZPS (Zona di Pro-tezione Speziale) e ZSC (Zona Speciale di Conservazione). \nAnche per quest’ultima malsana idea della Regione di realizzare una traversa laminante si è fatta sentire la voce contraria di tante persone provenienti dai luoghi interessati e non solo. A questo scopo è stata avviata una campagna di difesa ambientale (Tiliment libar/Tagliamento libero) che prevede “azioni di sensibilizzazione e informazione volta a tutelare il bene comune Tagliamento”. Riteniamo l’operazione avviata dalla Regione composta da progetti inaccettabili che avranno ripercussioni devastanti sull’intero alveo del fiume Tagliamento e lungo il Medio Friuli. Tali opere appaiono più il frutto di decisioni prese nelle stanze chiuse della politica\, che rispondono ad esigenze affaristiche particolari più che alla salvaguardia delle comunità locali. \nMolti dei problemi idrogeologici che oggi stiamo subendo sono la conseguenza di scelte politiche e amministrative sbagliate e di uno sfruttamento del territorio a soli fini speculativi. Emblematici sono gli esempi della diga di Ravedis che ha comportato la distruzione di una delle più belle valli della regione\, ancora oggi solo parzialmente funzionante e costata cifre enormi prelevate dalle tasche dei e delle contribuenti; e la diga di Barcis che ha provocato gravi problemi idrogeologici all’abitato con il blocco delle ghiaie che hanno alzato il livello dell’alveo del torrente Cellina e riempito per metà l’invaso del lago. Anche qui\, invece di rinaturalizzare il torrente\, si preferisce spendere milioni di euro per lo sghiaiamento\, senza peraltro risolvere nulla\, dal momento che dovrebbe essere prelevato materiale inerte in quantità paragonabile a quanto ne porta a valle il fiume. \nIn pratica si crea una cava di prestito finanziata dal pubblico con sommo gaudio per i fornitori di ghiaia\, Senza considerare l’inquinamento ambientale e il traffico con il continuo via vai di mezzi pesanti. \nÉ ora di porre un freno a questi progetti scellerati. L’ambiente è un bene comune che va tutelato e difeso dalle speculazioni e da scelte politiche che sono il prodotto di una mentalità che non sa cogliere la complessità degli ecosistemi e di conseguenza non agisce preventivamente ma solo per mette- re una pezza sugli effetti finali. \nINIZIATIVA LIBERTARIA – PORDENONE
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SUMMARY:Carrara: proiezione Documentario Erasmus a Gaza di Viviana Codemo
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