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SUMMARY:Pordenone: Russia e ucraina\, alle radici di una guerra
DESCRIPTION:Circolo Libertario “Emiliano Zapata” \nBiblioteca M. Cancian \nVia Ungaresca\, 3/B – Pordenone \nRussia e ucraina: \nalle radici di una guerra \nNe parliamo con \n> Yurii Colombo* \nche presenta la nuova edizione \ndel suo libro edito per Castelvecchi \n“SVOBODA – Ucraina tra NATO e Russia dall’indipendenza ad oggi” \n————————– \nDopo l’indipendenza (1991)\, l’Ucraina non ha più conosciuto pace. Malgrado il potenziale industriale e agricolo\, il Paese slavo ha oggi un tenore e una qualità della vita tra i più bassi del mondo. Il libro ricostruisce la vicenda ucraina in questi ultimi 25 anni\, soffermandosi sui passaggi più drammatici e controversi. Dalla Rivoluzione Arancione a Piazza Maidan\, dall’annessione russa della Crimea fino alla guerra civile nel Donbass\, l’Autore svela i retroscena economici e diplomatici di uno scontro dalle dimensioni globali in cui sono coinvolti la Russia\, gli Usa e l’Unione Europea. E che fa riemergere anche il “secolo breve” sovietico\, ancora non consegnato definitivamente agli archivi della Storia. \n—————– \nSaranno garantite misure per contrastare il COVID19 \n*Yurii Colombo\, 1963\, vive a Mosca da molti anni. Laureato in scienze politiche a Milano e in Storia e letteratura russa a San Pietroburgo è madre lingua russa. Ha scritto migliaia di articoli per il manifesto\, Ogzero.org\, il Fatto quotidiano\, Left e Jacobin (Usa)\, scrive regolarmente su www.matrioska.info
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SUMMARY:Reggio Emilia: Feminist against war
DESCRIPTION:Ore 18 piazza fontanesi \norganizza l’assemblea femminista contro la guerra di reggio emilia \ndi seguito il volantino che verrà diffuso dalle donne libertarie \nCONTRO TUTTE LE GUERRE\nL’Italia è in guerra! Sebbene le forze armate del Belpaese abbiano preso parte attiva a conflitti in Europa\, Africa e Medio Oriente sin dal 1992\, la gran parte delle persone è convinta che l’ultima guerra sia finita nel 1945. I governi che si sono succeduti hanno coperto le operazioni belliche tricolori sotto un manto di ipocrisia. Missioni umanitarie\, operazioni di polizia internazionale hanno travestito l’invio di truppe sui fronti di guerra in Somalia\, Libano\, Serbia\, Iraq\, Afghanistan\, Libia. Il conflitto russo-ucraIno è solo un’altra guerra in cui è impegnata l’Italia: sono più di 40 gli scenari dove sono presenti le nostre forze armate\, più della metà dei quali in Africa.\nLe donne in questi conflitti fungono da bottino di guerra\, gli stupri in molti casi autorizzati e incoraggiati dalle gerarchie militari\, si rivelano strumenti formidabili di genocidio e politica imperialista. Anche oggi\, in questo conflitto\, le donne\, su entrambi i fronti\, pagano il prezzo più alto in termini fisici\, psicologici e di agibilità politica. La logica nazionalista\, patriottica\, statale e patriarcale vuole lavoratrici e lavoratori\, studentesse e studenti asserviti alle logiche di dominio.\nPer sradicare queste logiche bisogna combattere ogni forma di esercito e di guerra\, per questo il femminismo ha nell’antimilitarismo un proprio valore cardine. Essere antimilitariste e antimilitaristi\, significa schierarsi contro ogni forma gerarchica e di dominio\, significa scardinare l’immagine che la società ha della donna\, significa rivendicare l’autodeterminazione e la costruzione di un mondo basato su altri sistemi possibili\, che non prevedano la sopraffazione ma l’orizzontalità\, il riconoscimento dell’altr*\, non fondati su una presunta identità nazionale\, e che garantiscano l’auto-sostentamento attraverso il mutualismo e la responsabilità condivisa. Spezzare le catene patriarcali vuol dire distruggere le istituzioni totalitarie\, a partire dagli eserciti\, da tutte le “forze di sicurezza” e dalle loro prigioni\, per gettare le basi di un mondo realmente inclusivo da condividere assieme senza autorità\, senza dogmi e senza confini\, in una parola libertario.\nPer questo oggi le Donne Libertarie sono in piazza né con Putin\, né con la Nato\, non equidistanti dai contendenti di questa o altre guerre\, ma al di fuori delle logiche di sopraffazione e dominio che le sottendono\, per la creazione di una società egualitaria\, solidaristica e libertaria di tutte e tutti. \nDONNE LIBERTARIE di REGGIO EMILIA\n1 APRILE 2022
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SUMMARY:Bologna: cinespaccio "Sorry we missed you"
DESCRIPTION:Venerdì 1 Aprile\nIl CineSpaccio presenta:\nSorry we missed you (Ken Loach\, 2019) \ndalle 18 aperitivo a cura dello Spaccio Popolare Autogestito\ndalle 20 proiezione \nCircolo anarchico berneri porta santo stefano 1
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SUMMARY:Alessandria: proiezione "Kukushka - Disertare non è reato"
DESCRIPTION:Proiezione al Laboratorio Anarchico PerlaNera\, via Tiziano Vecellio 2 Alessandria\nINGRESSO GRATUITO\n\nKukushka – Disertare non è reato\nFinlandia 1944. L’esercito finlandese combatte contro l’Unione Sovietica a fianco dei nazisti. Willi è un cecchino finlandese che cerca di disertare\, mentre Ivan è un soldato dell’Armata Rossa scampato per un pelo alla morte. I due nemici\, condannati a morte dai loro rispettivi superiori\, si rifugiano nella fattoria di Anna – vedova di guerra da quattro anni – che offre asilo ad entrambi. I due\, pur così diversi\, dovranno imparare a convivere
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SUMMARY:Milano: Contro le politiche guerrafondaie dell'ENI\, contro tutte le guerre
DESCRIPTION:L’Italia è in guerra. I governi che si sono succeduti hanno coperto le operazioni belliche tricolori sotto un manto di ipocrisia. Missioni umanitarie\, operazioni di polizia internazionali hanno travestito l’invio di truppe sui fronti di guerra in Somalia\, Libano\, Serbia\, Iraq\, Afganistan\, Libia. Quest’estate\, per la prima volta in quarant’anni un ministro della Difesa\, in occasione del rifinanziamento delle missioni militari italiane all’estero\, ha rivendicato spudoratamente le avventure neocoloniali delle forze armate come strumento di tutela degli interessi dell’Italia. Ben 18 delle 40 missioni militari all’estero sono in Africa nel triangolo che va dalla Libia al Sahel sino al golfo di Guinea. Sono lì per fare la guerra ai migranti diretti in Europa e per sostenere l’ENI. La bandiera gialla con il cane a sei zampe dell’ENI accompagna il tricolore issato sui mezzi militari. Le multinazionali energetiche come l’ENI e le banche producono guerre e saccheggio ambientale. La guerra viene progettata\, organizzata\, condotta da generali senza divisa e stellette\, quelli che in giacca e cravatta siedono nei consigli d’amministrazione delle multinazionali insieme ai loro strapagati consulenti. Sono loro che lasciano ad altri il “lavoro sporco” mentre pianificano una guerra invisibile\, che apparentemente non distrugge\, non sparge sangue. Il fronte non è solo sui campi di battaglia ma passa attraverso le nostre città e le nostre vite. Un fronte invisibile\, solo apparentemente silenzioso\, ma che ogni giorno presenta il bollettino di caduti che hanno tanti volti. Il volto della classe lavoratrice\, con il carovita e il progressivo prelievo dai salari per finanziare le spese militari ormai senza limite. Il volto delle giovani generazioni ripagate con la precarietà\, con salari che bastano solo a sopravvivere. Il volto dell’ambiente devastato per alimentare la macchina della produzione. Essere in piazza significa denunciare tutto questo e lottare per una trasformazione sociale radicale che investa tutte e tutti\, umani e non umani\, per costruire un presente ed un futuro senza sfruttamento\, oppressione\, guerre e saccheggio dell’ambiente. Contro informare\, organizzarci e lottare sono le nostre armi. Le armi della dignità delle persone e della coscienza antiautoritaria di classe. Il conflitto imperialista tra la NATO\, che mira a continuare l’espansione ad est cominciata dopo la dissoluzione dell’Unione sovietica\, e la Russia\, che\, dopo decenni di arretramento\, ha deciso di passare al contrattacco occupando l’Ucraina\, ha causato un grande balzo in avanti della propaganda militarista. Draghi ha deciso un ulteriore aumento della spesa militare e l’invio di truppe sul fronte est della NATO. 500 militari\, scelti tra gli incursori della Marina\, Col Moschin\, Forze speciali dell’Aeronautica e Task Force 45\, si vanno ad aggiungere ai 240 alpini in Lettonia e i 138 uomini dell’Aeronautica in Romania. Nel Mar Nero ci sono la fregata FREMM “Margottini” e il cacciamine “Viareggio”\, oltre alla portaerei “Cavour” con i cacciabombardieri F-35. Noi non ci stiamo. Noi non ci arruoliamo né con la NATO\, né con la Russia. Rifiutiamo la retorica patriottica e nazionalista\, diretta emanazione della logica patriarcale\, come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche.  \nL’antimilitarismo\, l’internazionalismo\, il disfattismo rivoluzionario sono stati centrali nelle lotte del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici sin dalle sue origini. Sfruttamento ed oppressione colpiscono in egual misura a tutte le latitudini\, il conflitto contro i “propri” padroni e contro i “propri” governanti è il miglior modo di opporsi alla violenza statale e alla ferocia del capitalismo in ogni dove. Opporsi allo Stato di emergenza bellico\, all’aumento della spesa militare\, lottare per il ritiro di tutte le missioni militari all’estero\, per la chiusura e riconversione dell’industria bellica\, per aprire le frontiere a tutti i profughi\, ai migranti e ai disertori è un concreto ed urgente fronte di lotta.\nIl 2 aprile saremo quindi in piazza a denunciare le guerre scaturite dagli interessi delle multinazionali energetiche\, dal mantenimento di apparati militari sempre più costosi e dalla devastazione dell’ambiente schiacciato dalla logica feroce del profitto. Per indicare in modo chiaro i responsabili manifesteremo nelle piazze del potere finanziario da Piazza Affari a Piazza della Scala. \n\nContro le banche\, i veri padroni del sistema energetico\, i responsabili della rapina ambientale e del finanziamento dell’apparato industriale militare.  \nPer fermare le guerre non basta un no. Bisogna mettersi di mezzo. A partire dalle nostre città.\nSciopero generale-boicottaggio e blocco delle basi militari e delle fabbriche di morte! \nAssemblea Antimilitarista \n\n————————— \n\nMilan\, 2 April 2022\, 14.30-19.00\, from Piazza Affari to Piazza della Scala \nItaly entered war. Successive governments have covered the tricolor war operations under a cloak of hypocrisy. Under the ridiculous pretexts of “humanitarian missions”\, “international police operations” and so on\, they have dispatched troops to the war fronts in Somalia\, Lebanon\, Serbia\, Iraq\, Afghanistan\, Libya. This summer\, for the first time after forty years\, on the occasion of the refinancing of Italian military missions abroad\, a Minister of Defense has shamelessly claimed the neo-colonial adventures of the armed forces as a means of protecting Italy’s interests. As many as 18 of the 40 military missions abroad operate in Africa\, in the triangle that goes from Libya to the Sahel up to the Gulf of Guinea. They are there to wage war on migrants travelling to Europe and to support ENI [the Italian national oil company]. The yellow flag with the ENI six-legged dog [the company logo] accompanies the flag hoisted on military vehicles. Energy multinationals such as ENI and banks produce wars and environmental destruction. \nThe war is planned\, organized\, conducted by generals without uniforms and stars\, those who sit in suits and ties on the boards of multinationals together with their overpaid consultants. They are the ones who entrust the “dirty work” to others while planning an invisible war\, which apparently does not destroy\, does not shed blood. \nThe front is not only on the battlefields: it passes through our cities and our lives. It is an invisible front\, only apparently silent\, but which has its daily multifaceted death toll. It has the face of the working class\, suffering the increasing costs of living and the progressive extraction of limitless military spending from wages. It has the face of the younger generations that are suffering with precariousness\, earning salaries that are barely enough to survive. It has the face of the environment that is increasingly devastated to fuel the production machine. \nDemonstrating means denouncing all that and fighting for a radical social transformation that engages everyone\, humans and non-humans\, to build a present and a future without exploitation\, oppression\, wars and environmental destruction. Counter- informing\, organizing and fighting are our weapons. The weapons of the dignity of the people and of class anti-authoritarian conscience. \nThe current imperialist conflict between NATO\, which aims to continue its expansion to the east that began after the dissolution of the Soviet Union\, and Russia\, which decided to counterattack by occupying Ukraine after decades of retreat\, has caused a great leap forward in militarist propaganda. Draghi has decided to further increase military spending and to send troops to NATO’s eastern front. 500 soldiers\, chosen from among the raiders of the Navy\, Col Moschin\, Special Forces of the Air Force and Task Force 45\, are added to the 240 Alpini in Latvia and the 138 men of the Air Force in Romania. In the Black Sea there are the FREMM frigate “Margottini” and the minesweeper “Viareggio”\, as well as the aircraft carrier “Cavour” with the F-35 fighter-bombers. \nWe are not with them. We do not enlist either with NATO or with Russia. We reject all patriotic and nationalist rhetoric\, that is always a direct emanation of patriarchal logics and an element of legitimation of the states and their expansionist claims. Antimilitarism\, internationalism\, revolutionary defeatism/desertion have been central to the struggles of the workers’ movement since its origins. Exploitation and oppression strike in equal measure at all latitudes\, the conflict against one’s “own” masters and “own” rulers is the best way to oppose state violence and the ferocity of capitalism everywhere. \nWe oppose the state of war emergency\, the increase in military spending\, we fight for the withdrawal of all military missions abroad\, for the closure and conversion of the war industry\, to open the borders to all refugees\, migrants and deserters as a concrete and urgent front of struggle. \nOn 2 April\, we will therefore be in the streets denouncing the wars that have arisen from the interests of energy multinationals\, from the maintenance of increasingly expensive military apparatuses and from the devastation of the environment crushed by the ferocious logic of profit. To clearly indicate those responsible\, we will demonstrate in the squares of financial power from Piazza Affari to Piazza della Scala. \nWe stand against  the banks\, the real masters of the energy system\, those responsible for the environmental robbery and the financing of the military industrial apparatus. \nSaying no is not enough to stop wars: we have to stand in the way\, starting from our cities. \nGeneral strike – boycott and blockade of military bases and death factories! \nAntimilitarist Assembly
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SUMMARY:Roma: Boicotta gli stati e le multinazionali di guerra
DESCRIPTION:Sciopero generale e sociale contro la guerra \nLa guerra in Ucraina vede fronteggiarsi gli eserciti della Federazione Russa\, dell’Ucraina e degli alleati del patto atlantico NATO. Il 16 marzo il parlamento italiano con il Decreto Ucraina\, proposto dalla Lega Nord\, ha approvato un incremento della spesa militare di 38 miliardi l’anno ( 104 milioni al giorno) ed ha prorogato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre e non per ragioni legate alla pandemia da covid 19.\nLa propaganda bellica nazionalista diffusa sui nostri mezzi di informazione e la russofobia xenofoba inoltre è tutt’altro che foriera di una ricerca di pace e solidarietà tra le popolazioni che abitano i diversi paesi.\nGli effetti dell’economia di guerra nel nostro paese sono già tangibili e vanno a colpire i ceti popolari già toccati dalla crisi pandemica. Ribadiamo il nostro rifiuto della guerra voluta e perpetuata dagli stati in nome del controllo geopolitico del mercato delle risorse energetiche.\nLa guerra voluta e combattuta dagli stati porta morti\, distruzione in Ucraina e incrementa la povertà\, le diseguaglianze sociali\, l’odio tra le popolazioni e le differenti culture. L’economia di guerra in Italia porta ulteriori debiti per i lavoratori e le lavoratrici in un momento di estrema urgenza per le necessità sociali quali sanità\, istruzione\, lavoro\, reddito\, trasporti\, emergenza abitativa.\nLa guerra degli stati ingrassa di guadagni solo le tasche delle multinazionali produttrici di armi che sfruttano le materie prime con effetti devastanti umani\, sociali\, economici e ambientali.\nL’unica pace per cui lottiamo è quella che tiene conto della giustizia sociale e politica\, della solidarietà tra i popoli oppressi da tutti gli stati e da tutti gli interessi di profitto delle multinazionali di guerra.\nPertanto parteciperemo alle iniziative locali e nazionali promosse dal sindacalismo di base e conflittuale\, le realtà sociali e di lotta verso lo sciopero generale e sociale contro la guerra e l’economia di guerra da tenersi nella prossima primavera. \nFuori l’Italia dalla guerra\nNo Putin No Nato\nStop alle spese e alle missioni militari\nSciopero generale e sociale contro la guerra \nNe parleremo sabato 2 aprile dalle ore 16:00 allo Spazio Anarchico 19 Luglio via Rocco da Cesinale 16/18 a garbatella con interventi artistici contro la guerra. \n Gruppo Anarchico C.Cafiero FAIRoma
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SUMMARY:Bologna: pranzo di autofinanziamento dell’Associazione di Mutuo Soccorso+domande e risposte sull’autodifesa digitale
DESCRIPTION:Domenica 3 aprile a Vag61\, via Paolo Fabbri 110\, rione Cirenaica\, Bologna \nore 13 pranzo di autofinanziamento dell’Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione (https://mutuosoccorso.noblogs.org/post/2022/03/23/dom-03-04-vag61-pranzo-di-autofinanziamento-domande-e-risposte-sullautodifesa-digitale/)\nè necessario prenotare al tel 375 653 3393 \na seguire: domande e risposte sull’autodifesa digitale\nsmascheriamo i falsi miti sulla sicurezza online: telegram è un’app sicura? Il mio telefono mi spia?L’anonimato su internet esiste o no? I miei dati sono davvero in una nuvola? \nDurante l’iniziativa sarà possibile effettuare il tesseramento 2022.
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SUMMARY:Milano: presentazione dell'ultimo volume edito delle Opere complete di Errico Malatesta
DESCRIPTION:presso l’Ateneo Libertario in viale Monza 255 (fermata MM1 Precotto) presentazione dell’ultimo volume edito delle Opere complete di Errico Malatesta curate da Davide Turcato\, “Fronte Unico Proletario. Il biennio rosso\, Umanità Nova e il fascismo (1919-1923)” a cura di Massimo Varengo \nzeroincondotta.org
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SUMMARY:Roma: Cineutopia "La banda bonnot"
DESCRIPTION:Parte il nuovo ciclo di film “Cineutopia”\, quattro appuntamenti settimanali con il cinema d’autore\, questa volta visto nel suo aspetto più politico. \nMercoledì 30 marzo proietteremo “Che gioia vivere!” (1961\, René Clément) un film che racconta le vicende tragicomiche di una famiglia di anarchici italiani alla vigilia della marcia su Roma. Con Alain Delon in un raro ruolo non drammatico\, e una formidabile squadra di attori italiani (Cervi\, Tognazzi\, Stoppa\, Moschin\, Trieste e il mitico “Capannelle”). \nMercoledì 6 aprile sarà la volta de “La banda Bonnot” (1968\, Philippe Fourastié) che ricostruisce la parabola del gruppo anarchico che negli anni dieci del novecento\, a Parigi\, tenne in scacco la polizia con clamorosi attentati e rapine. Con uno straordinario Jaques Brel (anche lui cantautore e attore come Pietrangeli)\, Annie Girardot e l’attrice godardiana Anne Wiazemsky. \nMercoledì 13 aprile sarà la volta di un film di pura finzione invece\, anche se con chiari riferimenti al clima dell’epoca. “Sterminate “Gruppo Zero”” (1974) di Claude Chabrol\, che verrà proiettato in versione integrale\, è un’amara riflessione sulla ferocia del potere repressivo. Anche qui Mariangela Melato\, tra le sue migliori interpretazioni drammatiche\, oltre a Fabio Testi e Lou Castel tra gli altri. \nMercoledì 20 aprile ci sarà l’unica eccezione ai film di produzione francese degli anni sessanta e settanta\, proietteremo “I giorni cantati” (1979) di Paolo Pietrangeli\, cantautore e regista recentemente scomparso. In questo film due generazioni a confronto\, quella degli *ex giovani” postsessantottini\, e quella dei post ’77. Protagonisti oltre allo stesso Pietrangeli\, Mariangela Melato e altri personaggi emblematici nel ruolo di se stessi\, come Giovanna Marini\, Francesco Guccini\, Roberto Benigni. \nLe proiezioni cominceranno alle ore 19:00 e si terranno presso lo Spazio Anarchico “Vettor Fausto” a Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) metro B – Roma Garbatella. \nDopo le proiezioni ci sarà la possibilità di commentare insieme il film e aprire un dibattito. \nCi vediamo mercoledì! \nGruppo anarchico M.Bakunin F.A.I. Roma\nVia V.Fausto 3 metro Garbatella\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Monfalcone: dibattito su "The Jungle" film documentario
DESCRIPTION:dibattito su “The Jungle” film documentario del regista Cristian Natoli. \nDopo una settimana di programmazione al Kinemax di Gorizia e Monfalcone parliamo dei temi del film con il regista Cristian Natoli\, lo sceneggiatore Enrique José Carcione e altri membri della troupe\nIn una delle “jungle” lungo il corso del fiume Isonzo si ritrova un gruppo di migranti. Su iniziativa di uno di loro – diventato mediatore – viene contattata una regista teatrale che farà con loro un laboratorio di teatro sociale\nCosa significa fare teatro\, cinema e arte con le persone migranti? Cos’è l’accoglienza?\nIl tema sottostante e troppo spesso taciuto però è il diritto al movimento.\nSegue momento conviviale🍕\nRicordiamo che al Caffè Esperanto in via terenziana 22 sono esposte le fotografie di Mara Fella nella mostra Game_and again
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SUMMARY:Palermo: manifestazione No alla alternanza scuola-lavoro nell’esercito
DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE REGIONALE\nNo alla alternanza scuola-lavoro nell’esercito\n Ven 8 aprile\nore 8:30 / CONVEGNO NAZIONALE DI AGGIORNAMENTO/FORMAZIONE IN PRESENZA E VIDEOCONFERENZA RIVOLTO A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO\nASL/PCTO: Un bilancio del loro svolgimento e delle ricadute sui processi didattici\nIIS Ettore Majorana – via G. Astorino\, 56 Palermo\nore 9:30 / MANIFESTAZIONE REGIONALE NO PCTO E NO GUERRA\nUfficio Scolastico regionale\, via Fattori\, 60\n\nChiediamo l’abrogazione dei PCTO nella scuola e del protocollo d’intesa tra l’USR Sicilia e il Comando Militare dell’Esercito in Sicilia del 29.12.2021 che prevede lo svolgimento del PCTO in 7 caserme siciliane\nABROGARE I PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E PER L’ORIENTAMENTO\nI Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) è la pudica ridenominazione dell’Alternanza Scuola Lavoro introdotta con la legge 107/2015.\nIn entrambe le formulazioni siamo di fronte ad un’attività lavorativa obbligatoria che ha il fine malcelato di insegnare alle giovani generazioni le basi fondamentali (ideologiche e pratiche) del mondo del lavoro nell’epoca del neoliberismo trionfante: precarietà\, dequalificazione\, sfruttamento.\nSia nella Formazione Regionale sia nella Scuola Pubblica\, soprattutto negli Istituti Tecnici e Professionali\, questa pratica ha messo a disposizione delle aziende sui territori centinaia di migliaia di giovanissimi/e che\, con la giustificazione di imparare il mestiere\, introiettano la concezione dominante per cui è una fortuna trovare un impiego anche se i diritti salariali\, contrattuali\, di orario e organizzazione\, devono essere sacrificati.\nÈ questo ormai il volto palese di una scuola che ha perso il suo ruolo di formare e istruire per diventare cinghia di trasmissione di un sistema che “non solo sfrutta\, ma prepara allo sfruttamento ed educa a sfruttare”.\nCompresa nel pacchetto ASL/PCTO è l’evidente mancanza di sicurezza\, per cui si sono verificati numerosi e gravi incidenti a carico di studenti e studentesse.\nFino a giungere alle estreme conseguenze con la morte nel corso di uno stage di due ragazzi frequentanti Centri Regionali di Formazione Professionale\, ma che sarebbe potuto capitare in qualsiasi scuola secondaria.\nL’ASL/PCTO insieme agli stage gratuiti e al sotto inquadramento degli apprendisti\, costituisce la nuova frontiera del mercato del lavoro\, in cui lo scambio non è più tra forza lavoro e salario\, ma tra lavoro e formazione\, reale o presunta che sia.\nREVOCARE IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA L’USR SICILIA E IL COMANDO MILITARE DELL’ESERCITO IN SICILIA DEL 29.12.2021\nRigettiamo con forza il Protocollo d’Intesa firmato dal Comando Militare dell’Esercito e dall’Ufficio\nScolastico\nRegionale della Sicilia il 29.12.2021\, che prevede l’impiego degli studenti delle scuole secondarie di secondo\ngrado in progetti lavorativi\, non retribuiti\, in 7 caserme dell’Esercito.\n“Riservare particolare attenzione al mondo scolastico\, accademico e scientifico per la diffusione dei valori eticosociali\, della storia e delle tradizioni militari ”\, così recita il protocollo\, ci sembra in netto contrasto con tutti i documenti di vari organismi internazionali che invitano le istituzioni a non propagandare fra le giovanissime generazioni i valori della guerra che\, peraltro\, è ripudiata nella nostra Costituzione.\nL’affermazione\, sempre del protocollo\, “rafforzare la correlazione fra il sistema educativo e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e naturalistico del territorio\, anche attraverso interventi mirati e puntali ” ci appare tragicomica poiché viviamo in una Regione che paga a caro prezzo la sottrazione di interi pezzi di territorio perché soggetti a servitù militari. Basti pensare allo scempio della sughereta di Niscemi per far posto alla base che ospita il Muos o alla costa di Punta Izzo ad Augusta interdetta alla fruizione.\nInfine leggiamo nel protocollo che tocchi all’esercito “il coordinamento e monitoraggio di ogni sviluppo dell’attività formativa”. Questo punto ci sembra il più grave\, ancora di più in un momento come questo che a causa della pandemia viviamo sotto una legislazione di emergenza. La scuola deve rafforzarsi come punto di riferimento delle nuove generazioni e non diventare cassa di risonanza o ancora peggio esecutore dei voleri dell’Esercito Italiano.\nLa scuola deve educare alla pace e alla convivenza tra i popoli e il modello scuola-caserma e la militarizzazione dell’educazione e del sapere vanno nella direzione opposta\nPertanto chiediamo all’USR Sicilia la revoca immediata del Protocollo in questione e alle scuole siciliane che le abbiano intraprese\, di sospendere ogni attività di collaborazione con istituzioni militari.\n8 aprile 2022\n\nMovimento NOMUOS
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SUMMARY:Lucca: presentazione di 'La rivoluzione ecologica.Il pensiero libertario di Murray Bookchin'
DESCRIPTION:presso la casa del popolo via de paoli 22 verciano-capannori \na seguire aperitivo a sostegno della casa del popolo. \nAlternativa libertaria \n 
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SUMMARY:Milano: presentazione della nuova edizione ampliata di "Morire non si può in aprile. L'assassinio di Teresa Galli e l'assalto fascista all'Avanti!"
DESCRIPTION:presso l’Ateneo Libertario in viale Monza 255 (fermata MM1 Precotto) presentazione della nuova edizione riveduta e ampliata di ‘Morire non si può in aprile. L’assassinio di Teresa Galli e l’assalto fascista all’Avanti!\, Milano 15 aprile 1919’ a cura dell’autore Marco Rossi. \n  \nzeroincondotta.org
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SUMMARY:Reggio Emilia: Comunarde\, storie di donne sulle barricate 
DESCRIPTION:Venerdì 8 aprile 2022 ore 21.00\nComunarde\, storie di donne sulle barricate\ncon l’autrice Federica Castelli\n\nCircolo Anarchico Berneri via Don Minzoni 1/d\, Reggio Emilia\n\nle Presentazioni saranno precedute da una cena alle ore 19.00\nNecessaria prenotazione per cene e presentazioni\nPer Info e prenotazioni:349 8757498
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SUMMARY:Milano: Assemblea nazionale verso lo sciopero contro la guerra
DESCRIPTION:VERSO LO SCIOPERO GENERALE E SOCIALE \nCONTRO LA GUERRA E L’ECONOMIA DI GUERRA \nAssemblea nazionale sabato 9 Aprile a Milano \nLa guerra in Ucraina sta seminando morte\, distruzione e miseria. Ad oggi non sembra essere imminente un cessate il fuoco duraturo tra le parti contendenti e il conflitto sta rischiando di espandersi a macchia d’olio. \nL’invasione dell’Ucraina ha messo a nudo le mire egemoniche di Putin e altrettanto quelle falsamente democratiche degli USA e dei loro alleati UE (Italia inclusa)\, e della Gran Bretagna\, nascoste dietro la massiccia presenza militare della Nato nei territori dell’Europa orientale nell’ex sfera di influenza russa\, una cintura composta da missili\, aerei e navi capaci di colpire le città russe. \nSiamo di fronte ad una catastrofe umanitaria con migliaia di morti e 6 milioni di persone in fuga dalle aree di guerra (compreso il Donbass)\, cosa inedita dal 1945. \nÈ giusto fornire assistenza medica ed umanitaria a tutte le popolazioni civili colpite\, altra cosa è invece diventare parte in causa nel conflitto con la fornitura di armi: la pace si favorisce col dialogo e la responsabilità\, non tramite strumenti di morte. \nLe ragioni del contendere sono il controllo economico del mercato delle risorse energetiche in nome dello sfruttamento e del profitto e nei mesi scorsi il loro effetto era già stato tangibile in parte anche nel nostro paese con l’aumento delle tariffe di gas ed energia elettrica\, oggi salite alle stelle. Le sanzioni paiono un boomerang che colpisce l’Europa\, ed in particolare l’economia italiana e quella tedesca\, a tutto vantaggio degli interessi Usa persino relativamente alle forniture di gas. Il riarmo tedesco\, altro effetto della crisi\, peraltro mai auspicato dal 1945\, con 200 miliardi investiti in 5 anni\, cancellerà il welfare più avanzato della Ue\, trascinando con sé alla rovina anche ciò che rimane del welfare in Italia e nel resto del continente. Un obiettivo fondamentale del neo-liberismo. \nNel nostro paese\, a fronte di una forte crisi economica causata dalla pandemia ancora in corso già devastante per le condizioni di vita dei ceti popolari in termini di licenziamenti e aumento della disoccupazione è stato raggiunto il record dei 25 miliardi per le spese militari nei primi mesi del 2022 di cui 78 milioni per l’impresa bellica in Ucraina a discapito delle urgenti necessità sociali quali sanità\, istruzione\, trasporti\, casa. \nA questo si aggiungono i fermi di molte filiere produttive a causa della scarsità delle materie prime\, del levitare dei loro costi e di quelli dell’energia\, dei processi di delocalizzazione di questi ultimi decenni e non per ultime delle immani privatizzazioni dei settori strategici per l’economia del paese. \nCome se non bastasse il governo si appresta a varare un piano di vera e propria economia di guerra con l’incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2 per cento\, passando dai circa 25 miliardi l’anno attuali (68 milioni al giorno) ad almeno 38 miliardi l’anno (104 milioni al giorno). \nPertanto facciamo appello a tutti i sindacati di base e conflittuali\, alle realtà sociali\, alle associazioni\, ai comitati impegnati nelle mobilitazioni contro il conflitto bellico in Ucraina e l’economia di guerra imposta a lavoratori/lavoratrici e ai ceti popolari a partecipare al percorso di costruzione verso lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati che intendiamo mettere in campo nel mese di MAGGIO con i seguenti obbiettivi : \nL’immediato cessate il fuoco in quei territori\, la loro smilitarizzazione con il ritiro immediato di tutti gli eserciti e dei posizionamenti militari. Lo stop all’invio di armi in Ucraina e di soldati dall’Italia ai siti Nato. Il ritiro di tutte le missioni militari all’estero. \nDecreto-legge per il congelamento immediato dei prezzi di tutti i beni ed i servizi primari (generi alimentari di prima necessità a partire dal pane e della pasta\, utenze energetiche\, carburante\, assicurazioni etc). Non è ammissibile\, soprattutto in questa fase di guerra\, lasciare libertà di aumenti esponenziali dei prezzi alle imprese fornitrici e agli speculatori intermediari. \nSblocco dei contratti e aumenti salariali. Reintroduzione immediata della scala mobile con adeguamento automatico dei salari all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai/e e impiegati/e. \nContro le politiche di privatizzazione in atto. Per il controllo pubblico e democratico da parte degli stessi lavoratori e lavoratrici\, di tutte le aziende energetiche e strategiche nazionali. Questo al fine dell’abbattimento delle tariffe e per avviare realmente un processo di riconversione ecologica attraverso l’utilizzo di risorse naturali impiegate per fini pacifici\, per fermare il peggioramento delle condizioni climatiche\, per migliorare la qualità della vita. \nIn poche settimane\, complice l’economia di guerra imboccata dal governo Draghi\, siamo passati in Italia da una fantomatica transizione energetica “green” alla restaurazione delle centrali a carbone e alla minaccia del ritorno al nucleare. \nContro tutte le spese militari dirette\, indirette e indotte. Per destinare tali risorse economiche alla scuola\, alla sanità pubblica\, ai trasporti nonché al salario garantito per disoccupati e sottoccupati. \nRiduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Le conseguenze degli effetti combinati della pandemia\, della guerra guerreggiata e delle sanzioni alla Russia colpiranno esclusivamente lavoratori\, lavoratrici e disoccupati distruggendo posti di lavoro in Italia. Solo con la riduzione della giornata lavorativa si potranno salvare centinaia di migliaia di nuclei famigliari da una nuova ondata di povertà e disperazione. \nINVITIAMO TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE CONFLITTUALE\, LE REALTA’ SOCIALI\, LE ASSOCIAZIONI E I COMITATI AL CONFRONTO\, PARTECIPANDO ALL’ \nASSEMBLEA NAZIONALE \nSABATO 9 APRILE ore 10.00 / 16.00 \nc/o ARCI BELLEZZA via Giovanni Bellezza 16/a MILANO \nADL Varese – COBAS Sardegna – CUB – SGB – UNICOBAS – USI CIT
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SUMMARY:Torino: manifestazione contro la guerra e chi la arma
DESCRIPTION:Contro la guerra e chi la armaSabato 9 aprilecorteo antimilitarista\nore 14\,30\nPiazza Borgo Dora al Balon. \nArrivo in piazza Castello \n* No alla città dell’aerospazio\, nuovo polo di ricerca\, progettazione e produzione di armi. \n* No al progetto D.I.A.N.A. della Nato a Torino \n* Chiusura e riconversione dell’industria bellica \n* No all’ENI che devasta l’ambiente e promuove guerre per il gas e il petrolio\n* Contro la guerra ai poveri che in ogni dove pagano il prezzo più alto. No al carovita!\n* No alle spese militari! Vogliamo case\, scuole\, ospedali\, trasporti per tutt* \n* Stop all’invio di armi in Ucraina\, ritiro di tutte le missioni militari all’estero \n* Solidarietà ed accoglienza ai profughi di tutte le guerre \n* Contro tutti gli imperialismi per un mondo senza frontiere \nCoordinamento contro la guerra e chi la arma – Torino \ninfo: antimilitarista.to@gmail.com \n 
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SUMMARY:Asti: cacerolazo antimilitarista
DESCRIPTION:@ Corso Alfieri lato Unicredit – Asti\nÈ passato poco più di un mese dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina. Dallo scoppio della guerra le piazze di mezzo mondo manifestano per la pace. Qui nella nostra città associazioni\, gruppi e individui si incontrano in piazza san secondo tutti i sabati in nome della Pace e per la cessazione di tutte le guerre.\n\nNon possiamo rimanere indifferenti davanti alla notizia delle celebrazioni del centenario della sezione degli alpini astigiani che soppianteranno l’appuntamento mensile per la pace e occuperanno il centro storico con le loro celebrazioni militariste e con l’allestimento della “cittadella militare” in Piazza Alfieri. \nQuesto evento non è agghiacciante solo per il conflitto aperto in Ucraina\, è agghiacciante per tutti i conflitti aperti dove l’Italia e il corpo militare degli alpini sono coinvolti\, è agghiacciante perché davanti alle morti\, alla violenza delle guerre e la volontà di alzare la spesa militare al 2% del pil (108 milioni di euro al giorno) nonostante la crisi e tutte le difficoltà economiche e psicologiche che le persone stanno affrontando dopo una pandemia durata due anni che ha completamente cambiato le nostre vite questi arrivano in città a celebrare la guerra! \nContro la cittadella militare in città\nContro le celebrazioni militariste\nContro tutte le guerre\nCACEROLAZO! \nPentole\, pentolini\, cucchiai\, mestoli\, coperchi\, fischietti\, maracas! Porta con te qualsiasi oggetto che faccia rumore\, guastiamogli la festa! \nhttps://lamicciaasti.noblogs.org/post/2022/04/03/cacerolazo-antimilitarista-sab-9-aprile-h15/\nhttps://gancio.cisti.org/event/cacerolazo-antimilitarista-asti\nhttps://www.facebook.com/events/951493838890059/?ref=newsfeed
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SUMMARY:Livorno: presentazione del libro "'La rivoluzione ecologica.Il pensiero libertario di Murray Bookchin"
DESCRIPTION:Sabato 9 aprile ore 18\,00 presso il Caffè letterario ‘Le Cicale operose’\, corso Amedeo 101\, Selva Varengo presenta ‘La rivoluzione ecologica.Il pensiero libertario di Murray Bookchin’. Interventi di Alternativa libertaria.
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SUMMARY:Monfalcone: presentazione del libro "Il figlio della lupa"
DESCRIPTION:in piazzetta Montes a Monfy\n\n🐺 “Il figlio della lupa” di Anton Špacapan Vončina e Francesco Tomada con letture di Paolo Fagiolo\nPresentazione in piazza di un libro antifascista. Già questa dovrebbe essere una buona ragione per venire… ma ce ne sono molte altre:\n“Sento ancora sotto le dita il pulsare di una terra che è frontiera. Mi è rimasto da quando ho concluso la lettura di queste pagine che ne cantano la tragica voca. Da queste parti capita che i gridi siano solo sussurri\, ma restano comunque potenti invettive contro l’arroganza del potere\, oggi come ieri amante dei muri\, distruttore dei ponti. Un libro testimonianza.” Angelo Floramo\nPer chi vuole poi cena e dopo cena al Caffè Esperanto in via terenziana 22
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SUMMARY:Milano: Organizzazione popolare e prigione politica in Cile + cena benefit
DESCRIPTION:Presso l’ateneo libertario di viale monza 255 \nA seguire cena benefit a sostegno dei compagni incarcerati \nRete internazionale in difesa del popolo mapuche
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SUMMARY:Bologna: Presentazione del graphic novel JEPI JORA di CROMA 
DESCRIPTION:Sabato 9 Aprile\nAssemblea Ciclofficine Antifasciste Bolognesi propone: \nPresentazione del graphic novel JEPI JORA di CROMA (Claudia Romagnoli)\nore 19 @ Ciclofficina Popolare AmpioRaggio\, Circolo anarchico Berneri in porta santo stefano 1 \n– dalle 16.30 apertura straordinaria ciclofficina\n– dopo la presentazione Aperitivo di autofinanziamento\n– a seguire Ciclocreazioni musicali dal vivo giù in ciclo
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SUMMARY:Verrua Savoia (TO): Festa libertaria
DESCRIPTION:alla cascina Roleto frazione Sulpiano di Verrua Savoia (To)\nuna giornata di incontri con mercatino\, presentazione di libri\, musica e teatro.\nUna boccata d’aria all’insegna dell’empatia e dell’aggregazione per un percorso ecologico sociale.\nAll’interno di una dimensione squisitamente libertaria vi proponiamo:\nore 10.00 mercatino autbiologic: i produttori agricoli e gli artigiani dell’autoproduzione porteranno il frutto del loro lavoro e della loro creatività.\nore 10.30 presentazione dei vari gas.\nA seguire passeggiata ecologica fotografica a cura della delegazione di Verrua Savoia del Circolo Legambiente di Settimo Torinese\nore 13.00 pranzo prenotare nei giorni precedenti indicando eventuali esigenze alimentari\nore 15.30 presentazione libri con la partecipazione dell’Associazione Amici della biblioteca “Mauro Rostagno di Verrua Savoia”\nore 16.00 musica:\ndanze occitane e canti anarchici con Giada Salerno e Marco Cavina\nSaxAxar il rumorista\nSpettacolo teatrale\nCanti tradizionali con ALESSIO LEGA\nServizio BAR e RISTORANTE\nImpostare il navigatore su “chiesa di San Sebastiano Sulpiano” giunti alla chiesa proseguire a piedi per cascina Roleto (200 mt)\nper informazioni 3452327167 \nLa festa è organizzata da C.L.A.V.A. (Collettivo Libertari e Anarchici Verrua Antifascista)\n \ne dal Laboratorio Anarchico PerlaNera di Alessandria
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SUMMARY:Monfalcone: proiezione del film "Midnight Traveler"
DESCRIPTION:Caffè Esperanto : proiezione del film Midnight Traveler: Un film fondamentale\, uno sguardo dall’interno sulle persone in movimento verso l’Europa \nDocumentario di Hassan Fazili\, 2019\, 87 min\, USA\, Qatar\, Inghilterra – v.o. con sottotitoli in inglese \nFilmato con tre smartphone da Fazili e sua moglie\, Fatima Hussaini\, insieme alle loro due figlie\, è la cronaca del loro viaggio di tre anni \ndalla loro casa in Afghanistan fino all’Europa alla ricerca di protezione
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SUMMARY:Roma: Cineutopia "Sterminate Gruppo zero"
DESCRIPTION:Parte il nuovo ciclo di film “Cineutopia”\, quattro appuntamenti settimanali con il cinema d’autore\, questa volta visto nel suo aspetto più politico. \nMercoledì 30 marzo proietteremo “Che gioia vivere!” (1961\, René Clément) un film che racconta le vicende tragicomiche di una famiglia di anarchici italiani alla vigilia della marcia su Roma. Con Alain Delon in un raro ruolo non drammatico\, e una formidabile squadra di attori italiani (Cervi\, Tognazzi\, Stoppa\, Moschin\, Trieste e il mitico “Capannelle”). \nMercoledì 6 aprile sarà la volta de “La banda Bonnot” (1968\, Philippe Fourastié) che ricostruisce la parabola del gruppo anarchico che negli anni dieci del novecento\, a Parigi\, tenne in scacco la polizia con clamorosi attentati e rapine. Con uno straordinario Jaques Brel (anche lui cantautore e attore come Pietrangeli)\, Annie Girardot e l’attrice godardiana Anne Wiazemsky. \nMercoledì 13 aprile sarà la volta di un film di pura finzione invece\, anche se con chiari riferimenti al clima dell’epoca. “Sterminate “Gruppo Zero”” (1974) di Claude Chabrol\, che verrà proiettato in versione integrale\, è un’amara riflessione sulla ferocia del potere repressivo. Anche qui Mariangela Melato\, tra le sue migliori interpretazioni drammatiche\, oltre a Fabio Testi e Lou Castel tra gli altri. \nMercoledì 20 aprile ci sarà l’unica eccezione ai film di produzione francese degli anni sessanta e settanta\, proietteremo “I giorni cantati” (1979) di Paolo Pietrangeli\, cantautore e regista recentemente scomparso. In questo film due generazioni a confronto\, quella degli *ex giovani” postsessantottini\, e quella dei post ’77. Protagonisti oltre allo stesso Pietrangeli\, Mariangela Melato e altri personaggi emblematici nel ruolo di se stessi\, come Giovanna Marini\, Francesco Guccini\, Roberto Benigni. \nLe proiezioni cominceranno alle ore 19:00 e si terranno presso lo Spazio Anarchico “Vettor Fausto” a Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) metro B – Roma Garbatella. \nDopo le proiezioni ci sarà la possibilità di commentare insieme il film e aprire un dibattito. \nCi vediamo mercoledì! \nGruppo anarchico M.Bakunin F.A.I. Roma\nVia V.Fausto 3 metro Garbatella\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:Milano: Presentazione del libro Per la Rivoluzione sociale. Gli anarchici nella Resistenza a Milano (1943-1945)”
DESCRIPTION:“La Resistenza libertaria degli anarchici (1943-1945)”\norganizza il Centro Comunitario Puecher presso la biblioteca “Chiesa Rossa”\, via San D. Savio 3 (tram 3\, 15\, MM2 verde p. Abbiategrasso) \nPresentazione del libro di Mauro De Agostini e Franco Schirone “Per la Rivoluzione sociale. Gli anarchici nella Resistenza a Milano (1943-1945)”\, Ed. Zero in condotta\, Milano\, 2015. \nModera Bruno Contardi\, dialogano con gli autori Luciano Aguzzi e Lorenzo Pezzica. \ncentropuecher@gmail.com
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SUMMARY:Reggio Emilia: Antimilitarismo di ieri e di oggi. Lo sciopero contro la guerra
DESCRIPTION:ANTIMILITARISMO DI IERI E DI OGGI\nLO SCIOPERO CONTRO LA GUERRA\nCircolo Berneri – Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia\n\n\nOre 20 cena sociale\nOre 21 proiezione del video “Lo sciopero di Reggio Emilia del 22 febbraio 1991”\n\n\nAssemblea Antimilitarista di Reggio Emilia
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SUMMARY:Jesi: CineforumLibertario. Proiezione di "Leningrad Cowboys go America"
DESCRIPTION:CineforumLibertario\, lo stesso angolo\, visto dal passante che incrociamo.\nal Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi.\nVia Pastrengo 2 (accanto alla scuola di musica).\n________________________________ \nApertura sede: 20.45\,\nInizio proiezioni: 21.00\,\n________________________________ \n– giov. 14 aprile\nLeningrad Cowboys go America\ndi A. Kaurismaki\n(1989) 78 min. \nUna band di strimpellatori nordici – di nero vestiti con occhiali neri\nalla Blues Brothers\, scarpe dalla punta incredibilmente allungata come\nil ciuffo di capelli a trapano – vanno in America a cercar fortuna e\nl’attraversano sino al Messico. Questo film di strada – comicità\ndemenziale con una dose di umorismo macabro diluita in un gran\nbicchiere d’indifferenza – è anche una traversata della musica pop\namericana che abbraccia quasi tutto l’immaginario musical-culinario\ndella gioventù europea colonizzata nell’anima dall’imperialismo\nculturale degli USA. \n________________________________ \n– giov. 21 aprile\nLa ragazza d’autunno [orig. Dylda]\ndi K. Balagov\n(2019) 120 min. \nLeningrado\, 1945. La guerra è finita ma l’assedio nazista è stato\nferoce e la città è in ginocchio. Iya è una ragazza bionda\, timida e\naltissima\, che ogni tanto si blocca\, per un trauma da stress. Lavora\ncome infermiera in un ospedale e si occupa del piccolo Pashka. Ma\nquando la vera madre del bambino\, Masha\, torna dal fronte\, lui non c’è\npiù. Spinta psicologicamente al limite dal dolore e dagli orrori\nvissuti\, Masha vuole un altro figlio e Iya dovrà aiutarla\, a tutti i\ncosti. \n________________________________ \n– giov. 28 aprile\nParola di Dio [orig. (M)uchenik]\ndi K. Serebrennikov\n(2016) 118 min. \nVeniamin non è come gli altri studenti del liceo che frequenta. Benché\nanimato da uno spirito polemico e ribelle\, la sua ribellione non va\nnella direzione caratteristica della sua età\, non pretende più\nlibertà\, più equità e meno imposizioni ma semmai più regole. Le regole\nche vuole fare imporre sono a suo dire le uniche che valga la pena\nrispettare\, quelle cioè della Bibbia. Citando a memoria ampi tratti\nVeniamin riesce ad imporre l’uso del costume intero invece del bikini\nnell’ora di educazione fisica e poi prende di mira l’insegnante di\nbiologia. Protesta contro l’educazione sessuale libertaria e\nanticoncenzionale da lei impartita e poi anche contro il fatto che\ninsegni l’evoluzionismo. \n________________________________ \nsarà osservato distanziamento sociale\,\nuso mascherina\,\npresenze contingentate\n________________________________\nAd entrata gratuita\, come sempre \n=================================
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SUMMARY:Alessandria: proiezione di "Underground: The Julian Assange Story"
DESCRIPTION:Proiezione al Laboratorio Anarchico PerlaNera alle ore 20.30. \nINGRESSO GRATUITO. \nUnderground: The Julian Assange Story \n1989\, Melbourne: Julian Assange e due suoi amici\, tutti studenti\, formano un gruppo chiamato Sovversivi Internazionali\, e si imbarcano in una guerra informatica contro le organizzazioni più potenti del mondo. Dalle loro camerette\, i tre tentano di scardinare i sistemi di sicurezza delle principali istituzioni statali\, per carpirne e renderne pubblici i segreti.
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SUMMARY:Bussoleno: marcia popolare contro la guerra e il Tav
DESCRIPTION:marcia contro la guerra e il Tav da Bussoleno a San Didero\nore 14 piazza del mercato \nOrganizza il movimento notav \nSaranno presenti come sempre anche le compagne e i compagni della Fed.Anarchica Torinese
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SUMMARY:Roma: Cineutopia "I giorni cantati"
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