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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70: "Operazione diabolica" di John Frankenheimer
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:TRIESTE: Rosso dappertutto. Festa in piazza contro le zone rosse
DESCRIPTION:In rosso i nostri conti correnti: stipendi e pensioni al palo\, lavoro povero e sfruttato (quando c’è); aumentano i costi\, peggiorano i servizi sociali\, in primis la sanità e la scuola.\nRossa la rabbia in cui viviamo immers*: una rabbia che non ha niente di costruttivo\, fatta di ansia\, frustrazione e rancore. Viviamo interi pezzi di città come se fossimo sotto assedio\, in un clima in cui la paura di tutto e tutti domina le nostre vite.\nRosso il sangue di una violenza che esplode a sprazzi\, figlia dell’emarginazione\, della mancanza di prospettive\, del disagio profondo. Ci guadagnano le reti criminali. Ci guadagnano una stampa alla ricerca del sensazionalismo morboso e una politica di palazzo sempre pronta a scaricare responsabilità. Per il resto\, ci perdono tutt*\nE ora le zone rosse.\nPezzi di una città sempre più svuotata: chiudono i negozi di quartiere\, i rioni si fanno dormitori\, si investe solo sul centro vetrina per turisti. Moltissimo si potrebbe e dovrebbe fare\, dalla cura del verde\, all’azione educativa di strada\, all’edilizia popolare.\nE invece l’unica proposta sono restrizioni e camionette: pura messa in scena muscolare.\nLa città è malata\, ma si può curare. Non esistono risposte semplici\, ma esistono risposte dannose e quelle messe in campo oggi di certo lo sono.\nTrieste può essere meglio\, molto meglio di così. Noi ce la immaginiamo solidale e aperta\, con servizi pubblici di prossimità gratuiti e di qualità. Una città in cui le piazze siano spazi di scambio e socialità non mercificata\, in cui i rioni non divengano posti letto per turisti e anche le periferie possano essere luoghi belli dove vivere\, belli di ricchezza viva\, lontani dall’ossessione di un decoro di plastica.\nNoi ci mettiamo i nostri (piccoli) tasselli e invitiamo tutt* a partecipare ad una giornata di incontro e socialità in piazza Perugino\n\n\nNon mercatino del dono e dello scambio\nLetture e animazioni da 0 a 99 anni\nBanchetti informativi\, libri\, sorrisi e sbecolezzi\nParole al vento\, arte e musica dal vivo\nOcchi in cui guardarsi e mani da stringere\nPersone da conoscere\nTappeti rossi\, forse\n\n\nGruppo Anarchico Germinal\nG.a.s. Pacha\nAssociazione Culturale Tina Modotti\n\n\nROSSO DAPPERTUTTO
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70 "L'astronave degli esseri perduti" di Roy Ward Baker
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:VERONA: DISEGNAMOCI: Gran baccanale del disegno dal vivo
DESCRIPTION:DISEGNIAMOCI\ngran baccanale del disegno dal vivo\nTi appassiona la matita? Allora vieni a metterti in gioco\, per conoscersi\, disegnare e condividere la passione per la grafite!\n  \n> La Sobilla apre alle 19.30 con benvenuto disegnato\n> Si disegna dalle 20.00 alle 22.00 \nFunziona così:\nsi disegna nel tempo massimo di una / due canzoni\, a turno dovrete posare ispirandovi al tema della serata (no nudo)\, per poi tornare comodamente a disegnare.\nVoi portate il vostro materiale da disegno\, ai tavoli\, alle sedie e ai generi di conforto ci pensa nonna Sobilla.\nNon c’è obbligo di posare\, non sono richieste abilità di alcun livello e non vengono impartite lezioni. \nVi aspettiamo baldanzos* al gran baccanale del disegnino! \n  \nDISEGNIAMOCIgran baccanale del disegno dal vivo
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SUMMARY:RAVENNA: Spezzone libertario alla manifestazione "Usciamo dalla camera a gas"
DESCRIPTION:SABATO 12 APRILE / RAVENNA / ORE 14.00 / CONCENTRAMENTO IN PIAZZALE ALDO MORO /\nCORTEO NAZIONALE “USCIAMO DALLA CAMERA A GAS”.\nCI RITROVEREMO DIETRO LO STRISCIONE “CONTRO GUERRA E NOCIVITÀ”\n\nCostruiamo assieme uno spezzone libertario\, anticapitalista e antimilitarista contro le fonti fossili e il mondo che le necessita\, il rigassificatore e la linea adriatica Snam ad esso collegata\, la distruzione ambientale e delle altre specie animali\, ma soprattutto il legame tra l’approvvigionamento di fonti energetiche e la guerra degli Stati e dei padroni.Il prossimo 12 Aprile a Ravenna ci sarà la manifestazione nazionale “Usciamo dalla camera a gas” indetta da comitati e associazioni ambientaliste. Come libertari/e invitiamo alla partecipazione e alla formazione di uno SPEZZONE LIBERTARIO\, ANTICAPITALISTA E ANTIMILITARISTA per portare assieme ai contenuti ecologisti anche una ferma opposizione alle politiche economiche e di guerra dei padroni\, in cui i progetti strategici e politico-economici legati agli idrocarburi e al gas si inseriscono\, ancor più dopo il conflitto in Ucraina e la riduzione dei flussi di gas russo verso il continente europeo.\nNegli ultimi anni il consumo di gas in Italia è calato rispetto al passato: consumiamo circa 60 miliardi di metri cubi di gas all’anno che importiamo dall’estero\, in più ne produciamo altri 3 miliardi. Il GNL (gas liquefatto) che arriverà al rigassificatore di Ravenna da Qatar\, Algeria e Stati Uniti\, che all’anno garantirà l’8% degli approvvigionamenti italiani\, oltre ad avere costi economici e un impatto ecologico molto superiori rispetto al gas prodotto con le tecniche tradizionali\, è un di più che l’Italia venderà ai paesi dell’Europa centrale. Il governo Meloni\, in continuità col precedente esecutivo Draghi\, e in piena sintonia con la Commissione europea\, vuol far diventare l’Italia un hub del metano nel Mediterraneo. Oltre ai nuovi rigassificatori\, infatti\, è previsto il raddoppio del gasdotto TAP\, in cui Snam è implicata\, che da Melendugno (Lecce) porta il gas dell’Azerbaijan verso il nord Italia e l’Europa.\nIl vero problema è la domanda di energia che cresce sempre di più invece di diminuire\, come sarebbe necessario. I presupposti stessi del sistema capitalista si basano su un’iperbole di crescita infinita\, a livello economico\, industriale e tecnologico. Cementificazione e produzione industriale di massa\, spesso di merce di veloce deperimento\, hanno un impatto energetico e quindi ecologico devastante\, solo per citare alcuni dei molteplici aspetti che rendono impossibile in un mondo così organizzato (e imposto) un decremento del fabbisogno globale. Ma ora la domanda di energia sta crescendo in un modo mai visto prima\, con gli investimenti pubblici e privati che si stanno concentrando in produzioni energivore come l’hi-tech\, il digitale\, l’IA\, i data-center\, l’automazione\, la robotica\, l’industria militare e l’aerospaziale.\nI piani di riarmo dell’Europa (ReArm EU) e quelli per l’approvvigionamento e la transizione energetica (RePower EU)\, dal gas al nucleare ma che non tralasciano le stesse “rinnovabili”\, rispondono alle medesime logiche del complesso militar-industriale e viaggiano su un binario parallelo.\nMentre UE e Italia si apprestano a spendere centinaia di miliardi di euro per l’acquisto di armamenti e la costruzione di grandi opere e rigassificatori\, non un euro é giunto degli 1.2 miliardi del Pnrr promessi da Von Der Lyen e struttura commissariale per le persone alluvionate dell’Emilia-Romagna\, mentre continuano come sempre i tagli a sanità e spesa sociale per dirottare fondi verso Interno e Difesa. Ordine poliziesco e opzione militare\, guerra interna e guerra esterna\, sono sempre più connessi. Il nuovo DDL sicurezza\, con più tutele e poteri alle polizie e repressione sfrenata contro chi protesta\, si situa perfettamente in questo contesto.\nIn un presente segnato da conflitti\, massacri e genocidi che si stanno compiendo davanti ai nostri occhi – pensiamo solo a quello in corso nella Striscia di Gaza\, commesso per mezzo delle armi che transitano anche nel porto di Ravenna – non può esserci ecologismo possibile senza antimilitarismo e anticapitalismo.Graditi cartelli e bandiere di area libertaria\, antimilitarista\, anticapitalista e contro le gradi opere (no tav\, no tap\, no snam\, no tubo…). \nBrigata Prociona Imola / Collettivo Samara / Csa Capolinea Faenza /\nEqual Rights Forlì / Csa Spartaco Ravenna / Piccoli Fuochi Vagabondi /\nSpazio Libertario “Sole e Baleno” Cesena / Assemblea Anarchica Imolese/ Vascello Vegano. \n\n\nSABATO 12 APRILE / RAVENNA / ORE 14.00 / CONCENTRAMENTO IN PIAZZALE ALDO MORO /CORTEO NAZIONALE “USCIAMO DALLA CAMERA A GAS”.CI RITROVEREMO DIETRO LO STRISCIONE “CONTRO GUERRA E NOCIVITÀ”
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SUMMARY:ROMA: Presentazione del libro "Io e Matilde" di Marco Branchi.
DESCRIPTION:Sabato 12 Aprile 2025 dalle ore 18:00 in poi in Via Vettor Fausto 3\, Roma Garbatella continueremo il dibattito sull’intelligenza artificiale con la presentazione del libro “Io e Matilde” di Marco Branchi. \nL’autore\, introdotto da Francesco Fricche\, parlerà delle sue conversazioni con Matilde\, un’intelligenza artificiale antropizzata da lui\, su libertà\, arte e anarchia. \nLe canzoni di Marco Tranquilli accompagneranno la serata. \nA seguire cena solidale e convivialità: da ognuno secondo le sue possibilità\, ad ognuno secondo i suoi bisogni! \nCi vediamo sabato 12 aprile alle 18:00 in Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico M. Bakunin – FAI Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \nPresentazione del libro “Io e Matilde”\, intervento di Francesco Fricche\, a seguire musica con Marco Tranquilli. Cena a sottoscrizione. 12 aprile ore 18 Spazio Anarchico Bakunin Roma
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SUMMARY:VERONA: Università sotto attacco:  Presentazione di "L'ACCADEMIA E IL FUORI"
DESCRIPTION:L’UNIVERSITA’ SOTTO ATTACCO\nIl lavoro intellettuale tra precarietà e neoliberalizzazione\nPresentazione del volume\n  \n“L’ACCADEMIA E IL FUORI” (ed. Orthotes)\na cura di Fabio Mengali Francesca Padovani e Alessia Tortolini\nSabato 12 aprile 2025\nLa Sobilla apre alle 18.00 con accogliente apertura\n> Inizio presentazione ore 18.30 \nCosa significa lavorare oggi all’interno dell’università italiana? Tra tagli massicci ai finanziamenti e aumento esponenziale del precariato\, l’autoreferenzialità del mondo accademico promuove la produzione di un sapere ultraspecializzato e ultrasettoriale\, precludendo il confronto tra i lavoratori e le lavoratrici\, e incrementando così la competizione e il senso di alienazione. È possibile costruire pratiche di resistenza all’interno dell’università e ricercare una collaborazione più sostanziale con realtà esterne\, come la scuola e la politica? \nNe parliamo con Fabio Mengali\, Francesco Padovani e Alessia Tortolini\, curatori e curatrice del volume L’accademia e il fuori. Il problema dell’intellettuale specializzato in Italia (Orthotes 2023)\, che raccoglie le riflessioni di lavoratori e lavoratrici della conoscenza sull’evoluzione delle condizioni materiali del lavoro intellettuale in Italia e sul rapporto tra mondo accademico e società. \nL’UNIVERSITA’ SOTTO ATTACCOIl lavoro intellettuale tra precarietà e neoliberalizzazionePresentazione del volume“L’ACCADEMIA E IL FUORI” (ed. Orthotes)a cura di Fabio Mengali Francesca Padovani e Alessia Tortolini
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70: "La morte scarlatta viene dallo spazio"\, di Freddie Francis
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70:  "L'invenzione" di Morel di Emidio Greco
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:ASTI: Festa della Liberazione. Con Amore e Rabbia contro fascismo\, guerra e repressione
DESCRIPTION:CON AMORE E RABBIA CONTRO FASCISMO\, GUERRA E REPRESSIONE\n\n\n80 anni sono passati dalla Liberazione dell’ Italia dal nazifascismo e tutto sembra di nuovo sprofondare negli abissi da cui eravamo usciti\, armi in pugno\, quel lontano 25 aprile del 1945. \nGuerre continue e genocidi insanguinano sempre più vaste aree del pianeta. Formazioni politiche autoritarie prendono il potere in numerosi paesi europei e non\, tagliando sui servizi essenziali\, imponendo politiche repressive e di riarmo. In questo quadro\, la fortezza Europa affila i denti\, preparandosi a stanziare 800 miliardi di euro per l’ industria di morte della guerra. In Italia il governo neo-fascista di Meloni sostiene apertamente le politiche di riarmo europeo\, continuando nella sua opera di criminalizzazione della povertà e di repressione delle lotte.\nIl governo ha recentemente trasformato in decreto il disegno di legge sulla sicurezza\, bypassando completamente il parlamento e rendendo immediatamente operative misure repressive durissime. Un decreto che sprofonderà il nostro Paese in un vero e proprio stato di polizia\, dove le più banali proteste potranno essere punite con lunghi anni di carcere.\nDi fronte a tutto questo guardare all’ esperienza storica della Resistenza è oggi più che mai di vitale importanza. Nell’ astigiano in particolare la lotta partigiana ebbe caratteristiche che risultano oggi di grandissima forza e attualità. Le prime bande che agirono nella nostra zona furono opera di giovani contadini del luogo\, renitenti ai bandi di leva o ritornati a casa dopo l’armistizio dell’ 8 settembre. Un armistizio che per il popolo doveva significare fine della guerra\, senza se e senza ma. Giovani stanchi degli orrori del militarismo fascista\, insofferenti nei confronti di conflitti ritenuti completamente estranei ai loro reali interessi. Quei giovani avevano toccato con mano le conseguenze disastrose e inevitabili di un partito autoritario\, guerrafondaio e nazionalista al potere. Quei giovani avevano visto\, sotto la dittatura\, sfumare ogni conquista sindacale\, strappata ai padroni con grandi lotte dalla classe lavoratrice nei decenni precedenti. Avevano visto la messa a tacere violenta di ogni possibilità di dissentire. Avevano visto soprattutto i morti ammazzati per le guerre di Mussolini: oltre 400.000 italiani morti\, 2 milioni di case distrutte. Avevano visto tutto questo e avevano deciso di diventare finalmente protagonisti delle loro vite. Per uscire da questo inferno divennero partigiani e presero le armi\, spezzando secoli di rassegnazione\, impotenza e storia subita. Oggi quell’ esempio di protagonismo popolare deve essere più che mai vivo e presente all’ interno dei nostri movimenti di lotta. Fermare i fascisti al potere\, fermare l’escalation bellica è ancora possibile. Sta a noi. Scrolliamoci di dosso la rassegnazione. Rinforziamo le reti ed i movimenti che si battono contro la svolta autoritaria. Uniamo le forze: contro la guerra\, il militarismo\, le frontiere\, il patriarcato\, lo sfruttamento e la devastazione ambientale. Con amore e rabbia. Per un 25 aprile di lotta.\n\nASSEMBLEA ANTIFASCISTA ASTI
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SUMMARY:PISA: 1972-2025 Franco Serantini - Una storia antifascista
DESCRIPTION:Franco Serantini il 5 maggio del 1972 era in piazza per protestare contro un comizio fascista. Fu massacrato di botte da un gruppo di agenti di polizia\, arrestato e portato nel Carcere “Don Bosco”\, Morì in cella\, senza cure\, il 7 maggio. Oggi il Governo e i suoi complici vorrebbero mettere in discussione l’antifascismo per questo il ricordo di Franco oggi è ancora più vivo che mai. \nANTIFASCISTE E ANTIFASCISTI SEMPRE\n\nAppuntamento il 7 maggio alle 18 in Piazza Serantini (S. Silvestro) a Pisa\nCircolo Anarchico\, vicolo del Tidi 20\, Pisa
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SUMMARY:TERNI: Aperiferia "Merce ribelle" - Esplorazioni della forma canzone  a cura di  Marco Celentano e Lorenzo Pinoca
DESCRIPTION:CSA Cimarelli\nAperiferia\n09/05/25\nh. 18-20\,30\n\nMerce ribelle \nEsplorazioni della forma canzone \na cura di \nMarco Celentano e Lorenzo Pinoca \n\n \nScaletta \n(suscettibile di modifiche)\n \nGIOCHI VOCALI I \nPensare in musica: introduzione ritmica \nMerce ribelle: introduzione minima alla canzone \nNel dì dell’anarchia \nCome disse Euridice \nConfesso il mio decesso \n  \nGIOCHI VOCALI II \nImprovvisazione I: cantare 6 parole proposte dai presenti \nPoesia I: Tremmà \nPoesia II: Il sogno dei sionisti \nFreestyle non misogino 1: canta Gisella \nFreestyle non misogino 2: canta Pietro \nImprovvisazione II: cantare due argomenti proposti dai presenti \n  \nRIBELLIONI/RIFLESSIONI \nIl disertore (Boris Vian 1954) \nChiedo scusa se parlo di Maria (Giorgio Gaber 1973) \nI reduci (Giorgio Gaber 1976) \n  \nMELODIE FELICI \n10 minuti di ascolti da “La voce del padrone” (Franco Battiato 1981) \n  \nDONNE VERE E IMMAGINARIE \nPenelopea \nFilastrocca per Ingeborg Bachmann \n  \nODI\, AMORI E SGHIRIBIZZI \nAnnunciazione \nL’amore quando dura \nOdio tutto\, odio tutti \nImprovvisazione finale\, con parole proposte dai presenti\, aperta a chi vuol partecipare \n\nMerce ribelleEsplorazioni della forma canzonea cura diMarco Celentano e Lorenzo Pinoca
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SUMMARY:PISA: presentazione di “TANTO SCAPPO LO STESSO” di A. Banfi e “FRANCO BASAGLIA passato e presente di una rivoluzione” di L. Jona e E. Storace c/o Libreria Tra le righe
DESCRIPTION:PISA: martedì 13/05 ore 18:00 presentazione di\n“TANTO SCAPPO LO STESSO” di A. Banfi e\n“FRANCO BASAGLIA passato e presente di una rivoluzione” di L. Jona e E. Storace\nc/o Libreria Tra le righe\nSaranno presenti Ludovica Jona e Alice Banfi
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella: Alphaville
DESCRIPTION:Ricominciano le proiezioni al Cineforum Garbatella. \nIl prossimo mercoledì 14 maggio proietteremo “Agente Lemmy Caution\, missione Alphaville” (1965) di Jean-Luc Godard \nIn un imprecisato futuro distopico un agente segreto arriva ad Alphaville\, megalopoli dominata dal cervello elettronico Alpha 60 dove la popolazione è interamente disumanizzata. Deve compiere una misteriosa missione dove altri prima di lui hanno fallito. In questa città ogni pensiero libero è bandito\, come la creatività\, l’irrazionalità\, i sentimenti\, la poesia. Gli “anormali” che si rifiutano di essere assorbiti vengono tranquillamente fatti sparire. L’amore non esiste ma ci sono persone appositamente programmate per intrattenere. L’agente Caution riesce a convertire all’umanità l’accompagnatrice che gli è stata assegnata\, e col suo aiuto distrugge Alpha 60 e fa piombare Alphaville nel caos. Operazione tipicamente godardiana di rimescolamento ironico dei generi (fantascienza\, noir\, spionistico) fa suo il linguaggio ultrapop dei fumetti e dei fotoromanzi per muovere una critica radicale e beffarda all’ideologia dominante\, partendo dalle basi stesse della tecnica cinematografica (montaggio\, illuminazione\, suono) mostrando i primi esempi di decostruzione che caratterizzeranno i suoi film successivi\, anche se in questo caso il risultato è particolarmente godibile. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare…   Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor   Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \n gruppobakunin@federazioneanarchica.org \n“Agente Lemmy Caution\, missione Alphaville” (1965) di Jean-Luc Godard
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SUMMARY:VERONA: DISEGNIAMOCI gran baccanale del disegno dal vivo
DESCRIPTION:DISEGNIAMOCI\ngran baccanale del disegno dal vivo\nTema della serata: ULTIMO BALLO\nFESTEGGIAMO LA CHIUSURA DELLA STAGIONE EVENTI “LA SOBILLA” CON PICCOLA ESPOSIZIONE DEI VOSTRI MANUFATTI! \nDISEGNIAMOCIgran baccanale del disegno dal vivo\nDISEGNAMOCI è una serata di disegno dal vivo aperta a tutti e tutte. \nTi appassiona la matita? Allora vieni a metterti in gioco\, per conoscersi\, disegnare e condividere la passione per la grafite! \n> La Sobilla apre alle 19.30 con benvenuto disegnato\n> Si disegna dalle 20.00 alle 22.00 \n  \nFunziona così:\nsi disegna nel tempo massimo di una / due canzoni\, a turno dovrete posare ispirandovi al tema della serata (no nudo)\, per poi tornare comodamente a disegnare.\nVoi portate il vostro materiale da disegno\, ai tavoli\, alle sedie e ai generi di conforto ci pensa nonna Sobilla.\nNon c’è obbligo di posare\, non sono richieste abilità di alcun livello e non vengono impartite lezioni. \nVi aspettiamo baldanzos* al gran baccanale del disegnino! \nLa Sobilla >> ingresso libero con tessera (5 €) \nNO PARKING! (siamo in una strada privata)
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SUMMARY:ROMA: Presentazione del libro di Tano D'Amico "I nostri anni".
DESCRIPTION:Fin dai prodromi del ’68\, Tano D’Amico\, ha raccontato con la verità dei suoi scatti le rivolte giovanili\, l’assalto al cielo e le lotte operaie\, le guerre civili\, le dittature e le liberazioni\, le oppressioni e le Resistenze che hanno attraversato la storia del nostro paese\, come anche di Spagna\, Grecia\, Portogallo\, Irlanda\, Bosnia\, Chiapas e Palestina.\nUno dei più importanti fotografi del nostro tempo ha reso protagonisti del suo racconto di vita gli esclusi\, gli emarginati dal sistema: zingari\, senza-casa\, carcerati\, donne in lotta per l’autodeterminazione\, studenti e operai dei movimenti antagonisti\, profughi\, militanti\, vittime e partigiani rivoluzionari. \nVenerdì 16 maggio alle ore 19:00 presso lo Spazio Anarchico Vettor Fausto di via Vettor Fausto\, 3 – Garbatella – Roma\, dialogheremo con Tano D’Amico per la presentazione del suo nuovo libro “I nostri anni”. \nA seguire un momento di incontro e convivialità solidale a sottoscrizione libera\, con spaghettata e canti anarchici. \nGruppo Anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma & Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \npresentazione del libro di Tano D’Amico “I nostri anni”.
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SUMMARY:GORIZIA:  PER VAKHTANG E TUTTI GLI ALTRI: CHIUDIAMO TUTTI I CPR
DESCRIPTION:VENERDÌ 23 MAGGIO\nPRESIDI A GORIZIA E GRADISCA\n\nore 14 – PRESIDIO AL TRIBUNALE DI GORIZIA – Via Nazario Sauro 1 \nore 18 – PRESIDIO AL CPR DI GRADISCA D’ISONZO – davanti al CARA \nIl prossimo venerdì 23 maggio si terrà al tribunale di Gorizia una nuova udienza del processo per la morte\, nel gennaio 2020\, di Vakhtang Enukidze\, trentasettene di origine georgiana allora prigioniero nel cpr di Gradisca. Come già ricordato\, il processo vede giudicati per omicidio colposo Simone Borile\, allora capo della cooperativa Ekene (che gestisce tuttora il CPR di Gradisca) e l’allora centralinista del centro\, Roberto Maria La Rosa. \nIndipendentemente dai suoi esiti\, nessun processo in nessun aula di tribunale potrà fare alcuna “giustizia” né stabilire alcuna altra verità o “versione dei fatti”\, come piace scrivere a chi è pagato per fare da megafono alla voce degli amministratori dell’ordine. \nLa vicenda di Vakhtang è paradigmatica del normale funzionamento dei lager di stato\, come anche di tutte le carceri del circuito penale. \nIl 14 gennaio del 2020 Vakhtang litiga con un suo compagno di cella\, una decina di agenti in tenuta antisommosa entra e si accanisce su di lui. Vakthang verrà violentamente pestato\, includendo almeno un colpo sulla nuca e una ginocchiata sulla schiena. Subito dopo viene trascinato dai piedi e portato in prigione da dove\, due giorni dopo\, viene riportato nel CPR e\, come racconteranno più tardi i suoi compagni di prigionia\, il suo stato in quel momento è critico\, riuscendo a malapena a tenersi in piedi. Disperato\, grida dalla cella chiedendo un medico\, rimanendo completamente inascoltato\, come dal resto avviene quotidianamente nei CPR – ed esaurisce man mano le sue energie. A un certo punto smette di lamentarsi. Durante la notte\, cade dal letto\, senza alzarsi più. La mattina dopo\, i suoi compagni di cella lo trovano incosciente. Viene allora portato in ospedale – per la prima volta dal pestaggio – dove morirà poche ore dopo. \nDal primo momento\, nonostante i tentativi di depistaggio e insabbiamento\, le testimonianze uscite dal CPR sono state chiare: Vakhtang è morto di stato\, per mano dello stato. Così è stato rinaugurato il CPR di Gradisca d’Isonzo e ha continuato a produrre morte e tortura. \nI campi per le deportazioni\, come le carceri\, costituiscono l’apice della piramide del sistema di oppressione e monito nei confronti dei cosiddetti liberi. Ma guardare alle singole prigioni come strutture a sè stanti\, come più evidenti manifestazioni della brutalità dell’impianto razzista statale\, restituirebbe solo un orizzonte parziale rispetto alla complessità dell’intero sistema di dominio in cui esse stesse si inscrivono. I sopracitati Borile e La Rosa\, le cosiddette “mele marce”\, sono in realtà due dei tanti ingranaggi della macchina di sfruttamento\, oppressione\, ricatto e controllo che sulla vita degli ultimi e dei marginali  – ma anche di fasce man mano più ampie di popolazione – genera lauti profitti\, consenso elettorale e merce di scambio per accordi politici\, economici e sindacali. \nLa macchina che ogni giorno spezza le vite migranti attraverso il sequestro di persona istituzionalizzato (ufficialmente “detenzione amministrativa”) e il trasferimento coatto in Paesi dove\, molto spesso\, le persone deportate devono riaffrontare la miseria da cui erano scappati\, è anche un grande business che frutta milioni pubblici alle cooperative della “accoglienza”\, alle compagnie aeree e a tutta la molteplicità di attori complici del suo funzionamento (ognuno col suo ruolo e funzione) e che contribuisce a convogliare sempre più risorse all’apparato poliziesco-militare. \nA questo proposito\, in questi giorni alcuni partiti locali\, risvegliati dalla necessità di fare campagna elettorale sulla pelle (e sulla morte) dei prigionieri nei CPR – e nelle carceri – chiedono ipocritamente la chiusura del CPR di Gradisca (non di tutti gli altri). E lo fanno sedendosi a convegno e marciando a fianco di chi i CPR li ha aperti con la Legge Turco-Napolitano del 1998 e dei rappresentanti di chi al loro interno manganella e gasa a piacimento i reclusi\, contribuendo nel tempo – gli uni e gli altri – a tutte le svolte repressive degli ultimi anni. \nDa Torino a Brindisi\, da Macomer a a Trapani\, i CPR vengono percorsi dalle continue rivolte autonome dei prigionieri nel tentativo di riguadagnare la libertà\, opporsi alle deportazioni\, ribellarsi alla brutalità delle guardie e al trattamento loro imposto dagli enti gestori\, rivolte che spesso portano alla devastazione e chiusura di intere aree. \nSolo guardando alle rovine di questi lager – e di tutti coloro che ne permettono l’esistenza – si potrà pensare che giustizia è stata fatta\, per Vakhtang Enukidze e per tutte le altre centinaia di persone torturate e ammazzate là dentro. \nI CPR li hanno chiusi i fuochi e le rivolte dei prigionieri\, li hanno chiusi in passato e li chiuderanno ancora. A noi il compito della solidarietà attiva e complice a chi si rivolta. \nPer un mondo senza frontiere e galere! \nTutti liberi\, tutte libere \nAssemblea NO CPR fvg
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SUMMARY:LIVORNO: Voci possenti e corsare - presentazione del libro + concerti
DESCRIPTION:Voci possenti e corsare\nVenerdì 23 maggioAlla FAL in Via degli Asili 33\nore 19: Reading da “Voci possenti e corsare\, la Livorno ribelle dagli anni ottanta ad oggi” con l’autore Luca Falorni con accompagnamento di Luca Faggella\nore 20: Aperitivo\nore 21: Proiezione di una selezione di videoclip musicali di Falco Ranuli per: Lupe Velez; Endless Nostalgia (band underground legend di Verona); Luca Faggella & Giorgio Baldi; Hyena (elettronica dal collettivo RXSTenz di Milano). Prima Visione ASSOLUTA tre clip dei Delta Tau Chi\, leggendaria post-wave band di Livorno\, per festeggiare di 40 anni dal loro tape – album “Oedipus Rex”\nPer finire con: Luca Faggella live\n—–Circolo Culturale “Errico Malatesta” – biblioteca.circoloemalatesta@gmail.com \n\nVOCI POSSENTI E CORSARE- La Livorno ribelle dagli anni ottanta a oggi\nLuca Falorni – Edizioni Agenzia X\n\nCome ripercorrere attraverso la memoria propria\, ma soprattutto altrui\, alcuni passaggi significativi dell’aggregazione artistica e politica giovanile. Dalla metà degli anni ottanta al primo decennio del 2000. Dalle più classiche mobilitazioni nelle scuole e nell’ università\, alla scoperta dell’importanza della comunicazione\, alle occupazioni di spazi sociali\, alla tensione fortissima verso l’espressione artistica.\nLuca Falorni dà voce a un mondo che conosce bene\, ad anni che ha vissuto con la percezione chiara della svolta significativa\, tanto da voler documentare le esperienze prima attraverso le produzioni video\, poi con questo libro in cui tutti possono ritrovare un pezzo di se’\, grande o piccolo\, partecipe o critico\, ma tale da creare comunque un effetto specchio irresistibile.\nLo sguardo è quello di chi da quasi vent’anni vive a Milano\, dove fa l’insegnante continuando le sue varie attività di videomaker\, scrittore\, appassionato di cinema\, musica e versi propri ed altrui\, ma soprattutto conservando un forte legame con Livorno\, forte dell’asserzione “preferisco il rumore del mare”.\nLa distorsione dello sguardo\, l’angolatura costruita dal tempo e dallo spazio messo in mezzo sono la caratteristica forte di questo libro che vuol narrare la storia dell’underground livornese degli ultimi quindici anni del novecento\, anche attraverso le testimonianze sulla produzione di fanzines\, sull’approccio al cyber e al mondo della rete\, sulla volontà di politicizzare la tecnologia a scopo comunicativo negli anni successivi al tramonto delle radio\, sulla creazione di una crew video informatica.\nGuardare anni di mutamenti generali misurandoli per la loro ricaduta in una città di provincia dai connotati particolarissimi e farlo con l’occhio metropolitano è sicuramente interessante e non solo per chi quei luoghi li ha vissuti e ci vive.
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SUMMARY:MONFALCONE: GAS Esperanto alla piccola fiera della sostenibilità
DESCRIPTION:Oggi sabato 24 maggio dalle 15 alle 18 circa saremo presenti alla  Piccola Fiera della Sostenibilità a Staranzano con il banchetto del Gruppo di Acquisto Solidale Esperanto \nTroverete alcuni prodotti dei nostri fornitori\, potrete firmare la petizione contro la costruzione del campus scolastico a Monfalcone\, libri\, Amaro partigiano\, vino\, stampa libertaria e molto altro \nSaremo nell’area parcheggio di via fratelli Zambon \nPassateci a trovare! \n  \nGAS ESPERA
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SUMMARY:UDINE: Presidio-assemblea informativa sul DL "Sicurezza"
DESCRIPTION:Sabato 24 maggio dalle ore 17\,30 in piazza Matteotti a Udine presidio/assemblea informativa sul DL “Sicurezza”\nSarà presente anche l’avv. Antonio Mancino dell’associazione di mutuo soccorso per il diritto di espressione di Bologna\norganizza l’assemblea NO DDL NO zone rosse di Udine
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SUMMARY:PISA: 16esimo PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME degli ABUSI alla Stella Maris
DESCRIPTION:MARTEDÌ 27 MAGGIO 2025 ORE 10:30\npresso il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica\nPRESIDIO di SOLIDARIETÀ\nBASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO!\nVERITÀ SULLE VIOLENZE ALLA STELLA MARIS!\nSOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI!\n  \nVERITÀ SULLE VIOLENZE ALLA STELLA MARIS\, SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI ! BASTA ABUSI! BASTA USO del TAPPETO CONTENITIVO! \nMartedì 27 maggio 2025 ore 10:30 sedicesimo presidio sotto il Tribunale di Pisa per una nuova udienza sui maltrattamenti nella struttura di Montalto di Fauglia destinata a ospitare persone autistiche\, gestita dalla Fondazione STELLA MARIS. In questa udienza dovrebbe essere ascoltato il nuovo consulente tecnico della difesa e il Pubblico Ministero presenterà la sua relazione. \nNell’estate del 2016\, in seguito alla denuncia dei genitori di un giovane\, la struttura è stata posta sotto controllo con l’installazione di microcamere e\, dopo tre mesi di intercettazioni\, la Procura di Pisa ha configurato l’ipotesi di reato per maltrattamenti. Tra gli ospiti Mattia\, morto nel 2018 per soffocamento\, dovuto probabilmente al prolungato ed eccessivo uso di psicofarmaci. I continui cambi di terapia avevano comportato disfunzionalità e rischi al momento dei pasti di cui la famiglia afferma di non essere mai stata informata. Per questa vicenda vi è un altro procedimento penale\, il processo in primo grado si è chiuso con nessuna responsabilità da parte dei medici e della struttura. È iniziato il processo d’Appello presso il Tribunale di Firenze\, rinviato addirittura a novembre 2025. \nIl processo per maltrattamenti va avanti lentamente da oltre 6 anni: le udienze sono diradate considerando l’elevato numero di testimoni. Si tratta del più grande processo sulla disabilità in Italia. Nel periodo della pandemia è stato ospitato nel Palazzo dei Congressi di Pisa.\nGli imputati sono 15\, di cui due dottoresse che gestivano la struttura e il Direttore Sanitario della Stella Maris. Due imputati sono usciti di scena: un operatore che ha patteggiato la pena e il Direttore generale che\, dopo il rito abbreviato\, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi\, poi assolto nel processo d’Appello.\nI genitori\, i tutori e altri testimoni ascoltati hanno riportato le violenze subite dai ragazzi di Montalto e documentate dalle videoregistrazioni che testimoniano gli oltre 280 episodi di violenza in meno di 4 mesi; violenza non episodica ma strutturale. In una delle ultime udienze una delle dottoresse ha dichiarato che a Montalto di Fauglia venivano usati\, in caso di crisi\, i “tappeti contenitivi” dove il paziente veniva immobilizzato\, contenuto e arrotolato. \nCome riporta la relazione del consulente tecnico\, professor Alfredo Verde: “Leggendo gli atti del presente procedimento abbiamo rinvenuto sicuramente la menzione di una lunga tradizione di abuso e violenza da parte degli operatori\, radicata negli anni\, e in parte tollerata\, in parte ignorata della direzione delle strutture”. E ancora: “In queste situazioni si sviluppano degenerazioni in cui la violenza e la sopraffazione divengono strumenti usati ogni giorno\, e l’istituzione perde le sue caratteristiche terapeutiche per divenire un luogo meramente coercitivo e afflittivo. Il comportamento degli operatori è apparso tipico delle istituzioni totali”. \nPer questi motivi e per ricordare le vittime degli abusi psichiatrici che ancora vengono perpetrati ai danni di persone private della libertà personale non in grado di difendersi da sole\, è un dovere seguire le vicende del processo nell’interesse di tutte/i.\nPartecipiamo al PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME\nMARTEDÌ 27 MAGGIO ore 10.30 c/o il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica. \nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nComitato Sanità Pubblica Versilia-Massa Carrara\nCoordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente Sanità \nper info:\nCollettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud\nvia San Lorenzo 38\, 56100 Pisa 3357002669\nantipsichiatriapisa@inventati.org artaudpisa.noblogs.org \nPRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIMEMARTEDÌ 27 MAGGIO ore 10.30 c/o il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica.
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SUMMARY:LA SPEZIA: RESTIAMO UMANI - manifestazione antimilitarista
DESCRIPTION:Contro le guerre e chi le arma.Al fianco del Popolo palestinese e di tutti i popoli oppressi.RESTIAMO UMANI!Sabato 31 maggio 2025ore 15.30\, piazza Brin\, La Spezia\n\n\nLA SPEZIA 31 MAGGIO \nMANIFESTAZIONE \n“Restiamo umanə” \nOre 15:30 Piazza Brin \npartecipiamo con uno spezzone anarchico e libertario \nalla manifestazione contro l’industria bellica e contro il genocidio a Gaza \nDISERTIAMO LA GUERRA \nFederazione Anarchica Italiana \nGruppi e individualità della Toscana \n\n 
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SUMMARY:NISCEMI: Presidio contro il Muos e la guerra
DESCRIPTION:Contro il MUOS e la guerra\, dalla parte della Palestina fino alla liberazione della terra\n2 giugno 2025\, ore 16.00\nLargo Mascione\, Niscemi
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SUMMARY:PISA: presentazione del libro “La rivoluzione sconosciuta”
DESCRIPTION:Il movimento anarchico nelle lotte per l’emancipazione sociale in Russia 1917-1921″\nnuova edizione pubblicata da Zero in Condotta nel 2024\ncon il traduttore e curatore Enzo Papa \n05/06\nh 18:30\npresso Aula Magna di Scienze Politiche\nVia Serafini 3\, PISA\na seguire serata in Aula R
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SUMMARY:LIVORNO: presentazione del libro “La rivoluzione sconosciuta”
DESCRIPTION:“La rivoluzione sconosciuta\,\nIl movimento anarchico nelle lotte per l’emancipazione sociale in Russia 1917-1921”\nnuova edizione pubblicata da Zero in Condotta nel 2024\ncon il traduttore e curatore Enzo Papa\n06/06\nh 18:00\npresso Federazione Anarchica Livornese\nVia degli Asili 33 LIVORNO\na seguire aperitivo
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Presidio Antimilitarista
DESCRIPTION:2 GIUGNO: BASTA CON LA FESTA DEL MILITARISMO\nLo scorso 2 giugno lo stato italiano ha\, come tutti\ngli anni\, festeggiato sé stesso\, con la solita\ninsalata di parate militari\, corone ai militi\,\ndiscorsi patriottardi. Militarismo puro e\nsemplice.\nDecine di conﬂitti devastano il mondo\, con la\nguerra russo-ucraina e il genocidio in Palestina\nche fanno la parte del leone. Senza dimenticare\nle guerre sporche in Africa a supporto delle\nmultinazionali occidentali\, anche l’italiana ENI\,\nper accaparrarsi le risorse energetiche e\nminerali. E senza dimenticare l’aiuto concreto\nche l’Italia dà alle RSF sudanesi\, gli ex\njanjaweed\, i “demoni a cavallo” del signore della\nguerra Hemedti\, colpevoli di stupri\, massacri e\nassassinii in Sudan.\nL’industria delle armi è un enorme mostro che\ndivora la spesa pubblica. I soldi delle nostre\ntasse\, invece di diventare servizi pubblici per\nmigliorare le nostre vite\, si trasformano in\nstrumenti di morte. Spesso la morte colpisce\nanche qui\, per i tagli alla sanità e ai servizi\nsociali\, per l’impoverimento di chi lavora\, per\nsalari e pensioni letteralmente da fame. Un altro\nmodo con cui l’industria bellica succhia i soldi\ndei lavoratori sono i fondi pensione. La tendenza\,\nin auge soprattutto all’estero ma in rapida\ndiffusione\, è quella di far entrare le redditizie\nazioni delle industrie belliche nei fondi\,\nrendendo chi li sottoscrive loro ﬁnanziatore e\ncomplice.\nI tentacoli dell’industria delle armi arrivano\nanche nella nostra città. L’Università di Modena\ne Reggio (UNIMORE) promuove il fondo NATO per\nl’innovazione ed è partner\, fra le altre\, del gruppo\narmiero francese THALES\, della Tel Aviv\nUniversity\, soprattutto attraverso il cyberlab del\ncampus di Modena\, e della famigerata Technion\,\nl’università israeliana dove si sviluppano le armi\nper l’esercito\, le stesse armi usate per la pulizia\netnica dei civili palestinesi a Gaza e in\nCisgiordania. Queste collaborazioni durano da\nanni\, e non sono state fermate né sospese con i\nmassacri di Gaza. Ma non solo. A Reggio\, nel\nparco innovazione delle Reggiane\, si è insediata\nuna società\, la SLM Solutions\, che si occupa di\nspeciali stampanti 3d utilizzabili per produrre\naerei da guerra e altre armi ad alta tecnologia\,\ncompresi missili. E di nuovo le armi prodotte con\nqueste tecnologie ﬁniscono anche all’esercito\nisraeliano. Quante delle vite spezzate a Gaza\ndevono la loro morte a tecnologie prodotte o\nprogettate a ﬁanco delle nostre case?\nSenza contare la guerra interna che lo stato attua\ncontro i suoi cittadini\, con sempre nuove vette\nd’impunità per i soliti noti e sempre più\nrepressione verso la sia pur minima lotta sociale\,\ncome dimostra l’ennesimo decreto sicurezza.\nDi fronte a tutto questo\, persone con un minimo\ndi coscienza non possono provare che disgusto.\nDi fronte a tutto questo non si può fare altro che\nopporsi. Riﬁutarsi di partecipare. Disertare. Non\nci sono arruolamenti in corso in Italia. Per ora\,\nvien da dire. Ma possiamo disertare comunque\,\ncon le nostre coscienze\, con il nostro pensiero\,\ncon la nostra voce\, con il nostro riﬁuto.\nOpponendoci alla propaganda militarista nelle\nscuole e nella società. Riﬁutando i discorsi che\nalimentano paure inventate per giustiﬁcare un\nabnorme aumento degli armamenti e anche\nmisure sempre più pesanti per limitare le libertà\ndi manifestazione e contestazione. Riﬁutando\nl’assuefazione al tema “guerra” che\, attraverso i\nmedia e i discorsi dei politici\, sta rendendo la\nmentalità e il linguaggio guerresco parte della\nnostra quotidianità e i militari nelle strade una\ncosa normale\, per quel senso di insicurezza\ncontinuamente fomentato dagli stessi politici e\ndai media. Dobbiamo denunciare le\ncollaborazioni delle nostre università con\nl’industria delle armi. Denunciare le stesse\nindustrie di morte che lavorano vicino a noi.\nDenunciare e riﬁutare i fondi pensione che\ninvestono nell’industria bellica.\nIn una frase: riﬁutare la guerra e il militarismo.\nASSEMBLEA ANTIMILITARISTA DI REGGIO EMILIA \nLINK: volantino 7 giugno
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SUMMARY:IMOLA: Presentazione del libro CRASS:ANOK4U2
DESCRIPTION:SABATO 7 GIUGNO 2025\nDALLE ORE 17:00\npresso\nARCHIVIO STORICO DELLA FAI\n\nVia Fratelli Bandiera 19 o da Via Caterina Sforza 5\, parco Verziere delle monache\, di fronte al parcheggio dell’Ospedale Vecchio \nPresentazione del libro\nCRASS:ANOK4U2\nMarco Pandin ci parla dei Crass\, gruppo e collettivo punk inglese nato negli anni ’70\, fonte d’ispirazione e punto di inizio di tutto il movimento d.i.y. legato all’anarchismo\, al femminismo e al primo animalismo. E ci parlerà anche della speranza che siano ancora oggi fonte di ispirazione. \nCi racconterà poi di Stella Nera\, la non- casa editrice e non-etichetta indipendente da lui fondata\, e di come\, dopo aver conosciuto i Crass\, abbia cercato di portare qui le stesse cose che facevano loro. “ANOK4U2 Il mio primo incontro con il punk anarchico è stato verso la fine dell’estate del 1979. Un mio amico era tornato da poco da un viaggio a Londra\, e mi aveva regalato un disco che a lui non piaceva. L’aveva preso perché era stato attratto dalla copertina inusuale\, un poster ripiegato\, ma una volta a casa l’aveva ascoltato e non gli era piaciuto. Era ” Stations of the Crass”\, il secondo disco dei Crass\, che invece a me ha fatto saltare le valvole. Ho cominciato a raccogliere le traduzioni dei loro testi perché mi interessavano personalmente\, poi mi sono reso conto che era una storia troppo grossa per tenerla per me: bisognava condividerla\, bisognava far sapere che a mille chilometri di distanza c’era della gente che stava facendo certe cose che per me erano importanti. Ero convinto che sarebbe stato possibile adattarne l’ispirazione alla nostra diversa sensibilità e magari fare non dico altrettanto ma almeno provarci. Così\, nel 1984\, ho raccolto tutto il materiale in un libro autoprodotto intitolato ” ANOK4U.” \nA SEGUIRE PROIEZIONE DI “SE HO VINTO\, SE HO PERSO” – il film di Gianluca Rossi dedicato ai Kina (2020). \nINTERVIENE L’AUTORE \nMARCO PANDIN \n“Mi chiamo Marco Pandin\, sono veneziano tra virgolette\, classe 1957. Negli anni Settanta mi sono gettato a capofitto nell’attività di vari gruppi musicali e teatrali di base\, poi ho fatto il conduttore nelle prime radio libere. Ho iniziato a scrivere su A/Rivista Anarchica nel 1984. Negli anni precedenti erano uscite parecchie cose a mio nome su Rockgarage (la fanzine che avevo contribuito a costruire) e Rockerilla: su quelle pagine mi occupavo preferibilmente di punk anarchico e la cosa aveva incuriosito Paolo Finzi che nel dicembre 1983 mi ha invitato a una riunione della redazione. Tra il 1984 e oggi ho prodotto\, coprodotto e pubblicato un bel po di roba (dischi\, cassette\, libretti\, libri\, cd\, dvd) con lo scopo esplicito di raccogliere fondi per A/Rivista Anarchica; alcune di queste iniziative hanno incontrato un’inaspettata fortuna. A questa attività editoriale a partire dal 1999 ho dato un nome fisso: stella*nera. Il catalogo di stella*nera è piuttosto eclettico e ricco dei contributi di artisti provenienti da un po’ tutto il mondo. Non mi sono mai arricchito (tolte le spese vive di realizzazione\, tutto il ricavato è finito nei fondi neri della A/Rivista)\, ho sempre voluto essere indipendente e sono riuscito a mantenermi estraneo ai giri commerciali (tutti\, anche quelli alternativi). Dopo l’improvvisa e drammatica chiusura del giornale nell’estate 2020\, sono cambiate alcune cose. Da allora stella*nera viene mandata avanti da un gruppo informale di volontari idealisti: non siamo affatto organizzati né strutturati\, ognuno è libero di collaborare come può e come sa fare. Abbiamo deciso di proseguire comunque e sostenere\, come ne siamo capaci\, altre testate del settore ed iniziative antagoniste e libertarie alle quali ci sentiamo vicini. Nel 1996 ho curato\, assieme al mio amico e compagno Stefano Giaccone\, il libro “Nel cuore della bestia” (ed. Zero in Condotta): con ogni probabilità è il primo libro sul punk in Italia\, è stato esaurito presto\, poi reso disponibile in rete\, ed è stato recentemente ristampato. Dal 1999 mi occupo della manutenzione e gestione dell’archivio sonoro dei Franti\, indefinibile collettivo torinese: ho curato le ristampe di “Non classificato e la pubblicazione di “Estamos en todas partes” . Tra i miei lavori più recenti c’è “No love\, no peace” \, un libro dove racconto della mia storia con gli anarcopunks inglesi Crass (c’è allegato un cd con le registrazioni di uno dei loro ultimi concerti del 1984). Nel 2014 stella*nera e Dethector hanno deciso di produrre cose insieme: il primo risultato concreto è il libro “Le tre opere” di Mike Watt. Nei tempi più recenti abbiamo pubblicato materiali di Timothy Leary\, Lalli e Stefano Risso\, Alessandro Spinazzi\, Joel Orchestra\, Roberto Dani\, Francesco Benozzo e Fabio Bonvicini.” \n  \nSABATO 7 GIUGNO 2025DALLE ORE 17:00pressoARCHIVIO STORICO DELLA FAIPresentazione del libroCRASS:ANOK4U2\nARCHIVIO STORICO DELLA FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA \nASSEMBLEA ANARCHICA IMOLESE \nCENTRO STUDI SOCIALI ERRICO MALATESTA
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SUMMARY:ROMA: Corteo "Stop al genocidio in palestina"
DESCRIPTION:CONTRO LE PROVOCAZIONI SIONISTE NEL QUARTIERE \nGARBATELLA RESISTE! \nSTOP AL GENOCIDIO IN PALESTINA \nDa qualche settimana a questa parte stiamo assistendo a Garbatella a un susseguirsi di attacchi esplosivi ed incendiari a realtà sociali\, intimidazioni a persone\, danni a installazioni\, scritte e murales\, oltraggi alle bandiere palestinesi\, frasi di minaccia ed esaltazione del genocidio in corso a Gaza. \nGli autori di queste provocazioni sono delle squadracce sioniste composte\, oltre che dai sostenitori nostrani delle forze di occupazione israeliane\, anche da strutture neofasciste che li avevano già sostenuti nelle provocazioni orchestrate nel quartiere Monteverde e nell’attacco a manifestazioni pubbliche. Alcuni attacchi sono stati rivendicati dalla “Brigata Vitali”\, intitolata a Dario Vitali\, un ebreo fascista con ruoli importanti nel regime mussoliniano\, a testimonianza del tentativo di riscrivere anche la storia\, oltre all’attualità dei massacri\, operata da questi loschi figuri. \nQuesti personaggi sono i sostenitori del genocidio che si sta perpetrando in Palestina\, attraverso una guerra di sterminio fatta di decine di migliaia di vittime\, morti e feriti\, in particolare donne e bambini\, pulizia etnica\, distruzione e macerie\, carestia indotta\, assedio criminale della Striscia di Gaza e annessioni in Cisgiordania. \nOggi\, nonostante l’informazione a senso unico\, che prova a legittimare i massacri compiuti\, la connivenza istituzionale e le complicità militari\, cresce sempre di più la consapevolezza diffusa\, l’orrore ed il rifiuto per quanto sta accadendo. \nProvano allora a mettere a tacere il movimento di solidarietà e lotta contro il genocidio\, con le intimidazioni\, le minacce\, le aggressioni\, gli attentati. \nPer questo come studentesse e studenti\, abitanti del quartiere\, lavoratori\, precari\, strutture solidali\, militanti politici e attivisti sociali abbiamo deciso di convocare una manifestazione a Garbatella che affermi con nettezza che non ci faremo intimidire dalle provocazioni sioniste. \nMANIFESTAZIONE \nMercoledì 11 Giugno 2025 Ore 18\,00 \nFermata Metro B Garbatella \nGarbatella resistente contro il genocidio ed il sionismo \nPer info e adesioni scrivete a noi (gruppobakunin@federazioneanarchica.org) o alla mail collettiva garbatellaresistente@proton.me \nCi vediamo in piazza! \nSTOP AL GENOCIDIO IN PALESTINA
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SUMMARY:NOVARA: Presentazione di "Il popolo tiranni più non vuole"
DESCRIPTION:NOVARA\nVenerdì 20 giugno alle ore 21 presso lo Spazio Sociale Arci Fratellanza\, Via Monte San Gabriele 15.\nPresentazione de ‘Il popolo tiranni più non vuole’ a cura di Franco Schirone\, autore del testo insieme a Mauro De Agostini.\nOrganizza il Collettivo/Libertario Franco Cagliero.
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SUMMARY:ROMA: PRESENTAZIONE DEL LIBRO: "IL NERO DEI GIORNI"
DESCRIPTION:IL NERO DEI GIORNI \nVenerdì 27 giugno dalle 19:00 allo Spazio Anarchico Vettor Fausto presenteremo il nuovo libro di Mario Di Vito “Il nero dei giorni”. \nIl libro racconta la storia delle stragi fasciste e delle connivenze con i servizi segreti\, la banda della Magliana e settori importanti delle istituzioni su cui indagò il giudice Mario Amato e per le quali fu assassinato. \nIn un periodo in cui esponenti del neofascismo di quegli anni sono al governo ed in cui cercano di mettere in pratica\, attraverso una legislazione intimidatoria e repressiva\, quello che ieri cercavano di ottenere con gli omicidi e con le stragi\, pensiamo che sia importante ripercorrere un pezzo di storia che arriva fino ai giorni nostri. \n Ci vediamo Venerdì 27 giugno ore 19:00 presso lo Spazio Anarchico Vettor Fausto \n Via Vettor Fausto\, 3 Roma – Garbatella   (Entrare nel portone e scendere le scale) \n A seguire un momento di convivialità e condivisione solidale a sottoscrizione. \n Gruppo Anarchico “M. Bakunin” – FAI Roma e Lazio \n gruppobakunin@federazioneanarchica.org \n \n  \n 
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