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SUMMARY:CARRARA: 32° Congresso della FAI
DESCRIPTION:XXXII CONGRESSO DELLA FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA \nL’anarchismo sociale e organizzatore di fronte al capitalismo\, alla guerra e alla violenza di stato \n3\, 4\, 5\, 6 gennaio 2025 \nEx convento san Giacomo via Grazzano\, 17 angolo via Carriona – Carrara \n1. Adesioni e dimissioni \n2. Relazioni delle commissioni e dei gruppi di lavoro \n3. Analisi e pratiche di lotta per la trasformazione sociale \n\nbilancio e prospettive della lotta antimilitarista\nlotte ambientali\, ruolo di movimenti e comitati e azione della Fai\nla critica transfemminista e queer come parte integrante della lotta anarchica\nforme di lotta e organizzazione nel conflitto sociale nei luoghi di lavoro\, di studio\, sui territori\nrepressione sociale e politica nella crescente fascistizzazione della società\nlotta alle frontiere e al razzismo di stato\nlotta al clericalismo e all’oppressione religiosa\n\n4. Ruolo\, prospettive e strumenti della federazione \n\norganizzazione della Fai e rapporti con i movimenti\nstrategie e modalità comunicative\nla federazione come spazio di confronto e socialità: promozione di incontri aperti\, seminari\, campeggi…\n\n5. Nomina nuove commissioni e gruppi di lavoro e del responsabile tecnico del sito web  \n6. Varie ed eventuali \nI lavori del congresso inizieranno venerdì 3 gennaio alle ore 16\,00. Al congresso saranno ammessi come osservatori i compagni anarchici conosciuti.
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SUMMARY:TORINO: Punto info
DESCRIPTION:Stato di Polizia\n\n📌 Sabato 25 gennaio\ndalle 15 alle 17\,30\nPunto info in piazza Carlo Felice di fronte alla Stazione di Porta Nuova.\nPorta Nuova\, che assieme a San Salvario\, Torino Centro\, Aurora e Barriera di Milano è ” Zona a sorveglianza rinforzata” sino al 30 aprile.\n\n🟢 Zone rosse\, daspo\, militari per le strade\, leggi speciali contro l’opposizione politica e sociale\n\n🟣 Il governo sperimenta nuovi meccanismi di esclusione e controllo degli indesiderabili. Muri invisibili ma concreti segmentano le città\, separando chi può accedere liberamente nelle aree più pregiate e chi deve esserne tenuto fuori.\nCon le zone rosse e il daspo urbano il ministro dell’Interno ha arricchito la cassetta degli attrezzi della polizia di nuovi strumenti\, che le forze del disordine statale possono utilizzare senza neppure scomodare un magistrato.\nLa stretta securitaria\, collaudata inizialmente a Bologna e Firenze\, a dicembre si è estesa a Milano e Napoli\, e con l’anno nuovo ha investito Roma\, dove la morsa poliziesca durante il giubileo è imponente. A Torino il sindaco annuncia un approccio più “morbido”: niente zone rosse ma aree a “sorveglianza rinforzata”\, come a Roma. Difficile cogliere le sfumature di fronte alla declinazione sabauda delle direttive governative. Nei fatti\, dal 27 gennaio al 30 aprile saranno zone rosse Porta Nuova\, San Salvario\, Torino centro\, Aurora e Barriera di Milano.\nNei fatti le forze di polizia possono allontanare con la forza chiunque\, assuma “atteggiamenti aggressivi\, minacciosi o insistentemente molesti”. Va da se che gli “atteggiamenti” non sono atti e\, quindi gli uomini e le donne in divisa mandano via le persone il cui modo di stare in strada sia considerato\, a loro arbitrio\, indesiderabile.\n\n🔵 Queste direttive sono solo l’ultimo tassello del mosaico repressivo del governo\, che colpisce ogni forma di contestazione e lotta politica e sociale.\nIl DDL 1236 – ex 1660 – approvato alla Camera in settembre ed oggi in discussione alla commissione giustizia del Senato si inserisce nel solco già aperto da altri provvedimenti (i decreti rave\, Cutro\, immigrazione\, Caivano) che colpiscono i poveri\, gli stili di vita non conformi\, gli stranieri senza documenti. Le misure contro la socialità non mercificata\, quelle contro i profughi e i migranti\, l’affondo verso i giovani\, la repressione dei movimenti di lotta sono le architravi del progetto repressivo del governo.\n\n🟠 Il DDL 1236 infligge colpi sempre più duri a chi lotta nei CPR e nelle carceri\, a chi si batte contro gli sfratti\, a chi occupa\, a chi fa scritte su caserme e commissariati\, a chi blocca una strada o un treno\, a chi fa picchetti sui luoghi di lavoro\, a chi sostiene e diffonde idee sovversive.\nSi criminalizzano i movimenti climatici\, sociali e sindacali\, anticarcerari e no border e si cerca di bloccarli\, infliggendo lunghe pene detentive per banalissime pratiche di lotta politica e sociale.\nLa logica di classe e di repressione verso chi cerca di cambiare il mondo intollerabile in cui viviamo è connaturata con l’ordinamento giudiziario democratico: ma i provvedimenti adottati da questo governo la rendono sempre più spudorata e violenta.\nQuest’insieme di nuove leggi rende sempre più forti i poteri di polizia\, riducendo le pur esili tutele alla libertà di espressione\, movimento\, opposizione sociale.\n\n🔴 L’articolo 31 del DDL 1236 permette ai servizi segreti di entrare a far parte di organizzazioni terroristiche\, cercando di assumerne il controllo\, nella certezza dell’anonimato e dell’impunità per i reati commessi. Dulcis in fundo questi agenti provocatori legalizzati possono costruire e detenere bombe. Finisce la favola dei servizi segreti “deviati”\, le mele marce che hanno burattinato\, con la complicità dei fascisti\, le tante stragi di Stato che hanno insanguinato il nostro paese negli anni Settanta ed Ottanta. Oggi\, con i fascisti al potere\, stanno per ottenere la licenza di strage. Di Stato. Per Legge.\nLo stesso articolo prevede l’obbligo\, di fatto\, anche per università ed enti di ricerca di collaborare con i servizi segreti\, inclusa la possibilità di derogare alle normative sulla riservatezza.\n\n⚫ In generale il fortissimo aumento delle pene\, l’introduzione di nuovi reati\, la meticolosa scelta dei soggetti da colpire e di quelli da tutelare sono il segno distintivo del DDL 1236. Più galera per molti\, ma non per tutti\, perché la trama dei vari provvedimenti di Meloni è esplicitamente autoritaria e di classe.\nLe lotte nelle carceri e nei CPR vengono perseguite in modo più duro perché chi le attua è dipinto come costitutivamente criminale\, illegale\, fuori norma. A questo governo non basta massacrare di botte\, privare di ogni dignità\, vuole seppellire in carcere chi da vita a rivolte nei luoghi di reclusione.\nQuesto governo vuole mettere a tacere qualunque protesta\, introducendo nell’ordinamento un reato collettivo\, equiparato a quelli di mafia e terrorismo\, che persegue anche le azioni non violente come lo sciopero della fame.\nDalla criminalizzazione pubblica dell’opposizione politica e sociale scaturisce il reato di “terrorismo della parola”.\n\n🟡Questi dispositivi si configurano come diritto penale del nemico\, pur mantenendosi in una cornice universalista.\nIl diritto penale del nemico è informato ad una logica di guerra. In guerra i nemici vanno annientati\, ridotti a nulla\, privati di vita\, libertà e dignità. Per il nemico non valgono le tutele formali riservate ai cittadini.\nQuando la logica bellica si applica al diritto\, alcuni gruppi umani vengono repressi per quello che sono più che per quello che fanno. L’intera azione dell’esecutivo è informata a questo principio. Un principio sulle cui fondamenta sono stati costruiti i lager nazisti e i gulag staliniani. La definizione del “nemico” interno è squisitamente politica ed è appannaggio di chi detiene il potere di decidere chi mantiene le prerogative del “cittadino” e chi ne è privato perché considerato individualmente e collettivamente incompatibile con il nuovo ordine che il governo sta costruendo.\nUn ordine che non ha neppure bisogno delle famigerate “leggi eccezionali” del 1926 per colpire la libertà di scioperare\, di scrivere e dire la propria\, di lottare per casa\, salute\, libertà\, dignità.\nLe leggi sono il precipitato normativo dei rapporti di forza all’interno di una società. Oggi i fascisti al governo si sentono forti e giocano tutte le carte a loro disposizione per assicurarsi il totale controllo politico e il disciplinamento sociale.\n\n🟢 Il governo effettua una manovra a tenaglia\, muovendosi contemporaneamente su più fronti. Oltre al piano squisitamente repressivo\, Meloni punta ad una riforma istituzionale che renda ancora più forte l’esecutivo\, e persegue un’egemonia culturale\, che vede la scuola\, i media e il territorio come spazi di conquista.\nIl fascismo sta tornando. Usano la cornice democratica per dare una secca svolta autoritaria al paese: segno che la democrazia è solo illusione di libertà e giustizia sociale.\n\n🟣 Fermarli è ancora possibile. Occorre rinforzare le reti ed i movimenti che si battono contro la svolta autoritaria e\, insieme\, mantenere fermo l’impegno contro la guerra\, il militarismo\, il patriarcato\, le frontiere\, lo sfruttamento\, la devastazione ambientale\, il nazionalismo.\nIl tempo è ora.\n\n🏴 Federazione Anarchica Torinese\nAssemblea Antimilitarista – Torino\nriunioni\, aperte agli interessat\, ogni martedì alle 20\,30 in corso Palermo 46\n\nwww.anarresinfo.org
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SUMMARY:ROMA: Cineforum Garbatella  - Antologia di cortometraggi
DESCRIPTION:A febbraio due film storici ma in linea coi tempi (nostri) \nLA BALLATA DEL BOIA (1964) di Luis Garcia Berlanga \nSiamo ai tempi della dittatura di Franco\, dove c’è la pena di morte\, nostalgicamente effettuata col classico metodo tutto spagnolo della garrota. Nino Manfredi interpreta José Luis\, timido e ingenuo dipendente delle pompe funebri\, che sposata la figlia del boia\, dovrebbe ereditare il “mestiere” di famiglia. Dapprima accetta\, dietro la promessa di un appartamento\, poi all’atto pratico si fa prendere dagli scrupoli… Scritto da Ennio Flaiano e Rafael Azcona\, già collaboratore di Marco Ferreri\, è un’amarissima pernacchia al regime franchista\, al conformismo ipocrita\, alla pena di morte\, alle dittature in genere. Premiato a Venezia (ovviamente tra le proteste delle autorità franchiste) è stato spesso votato dalla critica iberica come il miglior film spagnolo di sempre. \nLA SMAGLIATURA (1975) di Peter Fleischmann \nIl film si ambienta nella Grecia della dittatura dei colonnelli. Ugo Tognazzi è un oppositore del regime\, che arrestato\, viene portato nella capitale. Durante il viaggio viene scortato da un agente con cui entra in confidenza (Michel Piccoli) e da un maresciallo che fa da autista (Mario Adorf). Sembrerebbe quasi che si venga a stabilire un qualche rapporto umano tra l’arrestato e i suoi carcerieri\, forse il prigioniero potrebbe far vacillare le certezze degli sbirri; ma il potere è più contorto e implacabile di quanto sembri… Scritto da Jean-Claude Carriere\, abituale collaboratore di Bunuel\, da un romanzo di Antonis Samarakis\, il film è una requisitoria contro tutti i regimi\, con i quali è illusorio venire a patti. Tra gli interpreti\, Adriana Asti. Musiche\, sempre efficaci\, di Ennio Morricone. \nOltre ai lungometraggi\, il 12 e il 26 febbraio presenteremo un’antologia di cortometraggi d’autore. Decideremo di volta in volta ma sicuramente non mancherà un omaggio al recentemente scomparso David Lynch. \n5 febbraio LA BALLATA DEL BOIA \n12 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \n19 febbraio LA SMAGLIATURA \n26 febbraio ANTOLOGIA DI CORTOMETRAGGI \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, cenare\, bere\, dire\, fare\, lottare… \n Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) \n Gruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:VERONA: DISEGNIAMOCI: gran baccanale del disegno dal vivo
DESCRIPTION:DISEGNIAMOCI\ngran baccanale del disegno dal vivo \nTi appassiona la matita? Allora vieni a metterti in gioco\, per conoscersi\, disegnare e condividere la passione per la grafite! \n  \n> La sobilla apre alle 19.30 con benvenuto disegnato\n> Si disegna dalle 20.00 alle 22.00 \nFunziona così:\nsi disegna nel tempo massimo di una / due canzoni\, a turno dovrete posare ispirandovi al tema della serata (no nudo)\, per poi tornare comodamente a disegnare.\nVoi portate il vostro materiale da disegno\, ai tavoli\, alle sedie e ai generi di conforto ci pensa nonna Sobilla.\nNon c’è obbligo di posare\, non sono richieste abilità di alcun livello e non vengono impartite lezioni. \nVi aspettiamo baldanzos* al gran baccanale del disegnino! \nLa Sobilla >> ingresso libero con tessera (5 €) \nNO PARKING! (siamo in una strada privata) \nSalita Santo Sepolcro 6B \, Verona \nDISEGNIAMOCIgran baccanale del disegno dal vivo. MERCOLEDI 19 FEBBRAIO 20-22\n  \n  \n 
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SUMMARY:LIVORNO: Manifestazione antimilitarista
DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE ANTIMILITARISTA\nLUNEDÌ 24 FEBBRAIO\nORE 18\nVIA GRANDE-ANGOLO VIA DEL GIGLIO\nLIVORNO\n\nScendiamo in piazza a Livorno contro tutte le guerre il 24 febbraio\, a tre anni dall’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa\, che ha trasformato in una guerra totale il conflitto in corso nella regione sin dal 2014. Una guerra che ha già provocato centinaia di migliaia di morti da entrambi i lati del fronte. L’Italia è direttamente coinvolta nella guerra\, nel quadro dell’intervento della NATO e dell’UE\, ha speso già quasi 20 miliardi tra finanziamenti diretti e contributi al fondo europeo di sostegno al governo di Kiev\, inoltre con le missioni all’estero migliaia di militari italiani e centinaia di mezzi sono schierati in Europa orientale.\n\n– Contro ogni imperialismo\, contro l’escalation bellica\n– Contro l’aumento delle spese militari e il taglio delle spese sociali\n– Contro le missioni militari e le politiche di riarmo\n– Contro la produzione\, il commercio e il trasporto di armi e materiale bellico\n– Contro la propaganda guerrafondaia e militarista nelle scuole e nelle università\n– Contro basi militari\, poligoni\, hub logistici della guerra\n– Contro la guerra al dissenso e contro la repressione\n\n– Per sostenere i disertori di tutte le guerre e di tutti i fronti\n– Per sostenere i lavoratori dei trasporti che si rifiutano di essere complici della guerra\n– Per una scuola e una sanità pubbliche\, gratuite\, per tuttx\n– Per la libertà di manifestare e scioperare\n– Per la solidarietà internazionalista\n\n\nCoordinamento Antimilitarista Livornese
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Presentazione di "COME UNA QUERCIA"
DESCRIPTION:Giovedì 27/02/2025 al Circolo Berneri di Via Don Minzoni (REGGIO EMILIA) alle ore 21\, presentazione di “Come una quercia- vita e battaglie di Carlo Tresca” con l’autore\, preceduta alle ore 20 da una cena.\nIl libro\, scritto da Alessandro Incerti\, racconta la vita e le lotte di Carlo Tresca\, importante personaggio dell’anarchismo americano.\n\nPRESENTAZIONE CARLO TRESCA
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SUMMARY:ROMA: (A) Colazione allo Spazio Anarchico 19 Luglio
DESCRIPTION:(A) COLAZIONE SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO\n(A) COLAZIONE\nVenerdì 28 febbraio 2025 \nSPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO \nVIA ROCCO DA CESINALE 18 \nGARBATELLA – ROMA \n+++Lo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude+++ \nVenerdì 28 febbraio a partire dalla ore 8:30 ci vediamo per la Colazione solidale allo Spazio Anarchico 19 Luglio in Via Rocco da Cesinale 16\,18 a garbatella (metro B). Per quanto ci riguarda sta continuando il percorso attivato verso un equo piano di rientro per lo Spazio Anarchico 19 Luglio. Il locale è stato riaperto al quartiere dopo circa 25 anni di abbandono e dal 2012 ospita numerose attività tra cui la biblioteca popolare Fabio Iacopucci e l’archivio del Gruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma che quest’anno festeggia gli ottant’anni dalla sua fondazione a garbatella\, annunciata sulle pagine del giornale anarchico Umanità Nova nel 1945\, una manciata di mesi dopo la liberazione dal nazifascismo. L’inaugurazione del nostro gruppo fu allora in una piccola cantina di via Vettor Fausto 3\, al lotto 13\, e avvenne durante un convegno di anarchici antifascisti al Palladium dedicato proprio a Carlo Cafiero. Qui nella sede storica a garbatella il Gruppo Anarchico C. Cafiero ha operato fino ai giorni nostri e qui è apposta la targa del nostro gruppo\, sul muro a destra su una delle entrate del Lotto 13. \nNonostante le numerose minacce di chiusura e cancellazione dello Spazio Anarchico 19 Luglio\, grazie al sostegno di chi è al nostro fianco\, i numerosi tentativi hanno fallito. A tale proposito abbiamo avviato anche la campagna Lo Spazio Anarchico 19 luglio non si chiude e il crownfounding \nACQUISTARE LO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO? SI PUÓ FARE! PARTECIPA ALLA RIVOLTA: UNISCITI E CONTRIBUISCI e aperto per l’occasione un conto corrente bancario IBAN IT63T0306909606100000403028. \nNell’ultimo anno e mezzo infatti ci siamo trovati di fronte al rischio di dover abbandonare lo Spazio Anarchico 19 Luglio per le reiterate\, esose\, ingiuste ed autoritarie richieste da parte dell’ente proprietario del locale\, Ater Roma ( ex iacp) ente della Regione Lazio\, che gestisce una parte del patrimonio del Comune di Roma\, il cui attuale organigramma è composto da esponenti del Partito di Fratelli d’Italia e affini. In merito abbiamo organizzato assemblee\, presìdi\, colazioni e concerti solidali\, incontri\, comunicati stampa\, attivato il supporto legale e tanto altro. Abbiamo voluto difendere le nostre ragioni e contemporaneamente abbiamo realizzato e continuato in autogestione le nostre attività\, di solidarietà locale e internazionale\, le nostre attività culturali\, politiche e sociali in una prospettiva libertaria\, curato le presentazioni e la diffusione di libri ed editoria anarchia\, autogestito e condiviso il nostro tempo libero\, pubblicato e promosso eventi sociali\, condiviso i percorsi\, le attività e le istanze aperte senza padrini né padroni.\nCi vediamo A colazione venerdì 28 febbraio a partire dalle ore 8:30 allo Spazio anarchico 19 luglio in via Rocco da Cesinale 16\,18 a garbatella ( metro B) e facciamo appello a tutte le realtà a non abbassare l’attenzione e a continuare a dare corpo e voce alla solidarietà al Gruppo Anarchico C.Cafiero FAI Roma. \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com
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SUMMARY:BOLOGNA: Carnevale popolare “Mille e Una Bolognina”
DESCRIPTION:1° edizione del Carnevale Popolare \nDomenica 2 marzo la la parata del carnevale popolare riempirà le strade percorrendo le vie della Blognina!  \nUdite udite! Si viene in maschera e c’è anche un tema!”Mille e Una Bolognina”!  Porta in parata i tuoi 1001 desideri e infiniti sogni! Ribalta narrazioni e costruisci nuove storie di quartiere e comunità aperte! Come nella tradizione dei blocos del carnivale popolare brasiliano attraverseremo la Bolognina suonando\, cantando e ballando\, con maschere e travestimenti! \nCi vediamo a partire dalle 11 a Fondo Comini per preparativi e vestizioni. Si parte alle 14! \n#no machi #no razzisti #no brumotti\n#si musica #si bimbi #si travisamenti #si maranza \n**************************************************** \nPerchè un Carnevale in Bolognina? \nLa Bolognina sta affrontando le conseguenze di un processo di gentrificazione urbana\, dell’impoverimento della popolazione e dell’acuirsi dell’esclusione sociale.\nLe operazioni di polizia\, giustificate da retoriche razziste e da una spettacolarizzazione mediatica del disagio sociale\, hanno solo aggravato il clima di insicurezza\, generando paura tra le persone. Ci domandiamo se questa situazione non sia il risultato delle politiche sociali di attacco e dismissione dei servizi di welfare e di prossimità: la distruzione del sistema di accoglienza\, l’accentramento e la riduzione dei servizi territoriali\, l’assenza di programmi abitativi credibili\, la strutturale carenza di fondi per l’intervento delle unità di strada e lo sgombero di spazi pubblici e lo sfratto dei presidi sociali.\nIn opposizione a logiche securitarie crediamo che l’antidoto il vero antidoto sia la costruzione di una Comunità viva\, attiva e solidale in grado di parlarsi\, conoscersi e aiutarsi.\nCon questo spirito domenica 2 marzo il primo Carnevale Sociale di quartiere vogliamo condividere una giornata di socialità e festa che riempirà le vie del quartiere in cui viviamo e che amiamo con musica\, giochi e travestimenti!
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SUMMARY:BOLOGNA: Mensa Popolare Autogestita - Benefit per CSA Arvaia
DESCRIPTION:Lunedì 3/3 – Mensa Popolare Autogestita – Benefit per CSA Arvaia\ndalle ore 20\nUna cena per raccontare Arvaia a chi non la conosce (anche se è già socio) \,a chi viene alle cene del Circolo “perchè al lunedi a Bolo non c’è nulla”\, a chi passa “perchè costa poco”\, a chi viene “perchè c’è una bella balotta”\, a chi dice “oh lo trovo sempre chiuso sto posto a parte al lunedì”\,  a chi fa parte del Circolo ma “sta cosa del mercato del martedi in un circolo anarchico proprio non la capisco”\, a chi “mi piacerebbe far la spesa qui ma costa tutto troppo”\, a chi “vengo solo stavolta perchè odio le anarchiche ma volevo esserci a tutti i costi che Arvaia è la più bella CSA di tutta Bologna”\, a chi spera “che ricomincino a fare la pasta al ragù”\, a chi pensa “che palle lavarsi piatto e bicchiere”.
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SUMMARY:ROMA:  "New York ore 3: l'ora dei vigliacchi" al cineforum Garbatella
DESCRIPTION:A proposito di U.S.A. : In periodo di premi Oscar e megapresidenti galattici simpatici come una fistola\, scopriamo qualche titolo della cosiddetta “New Hollywood”\, ricordando anche il grande Gene Hackman. \nTra gli anni sessanta e settanta le majors di Hollywood sono in crisi; i produttori non sanno più che pesci pigliare e decidono di rischiare dando fiducia a un gruppo di autori\, registi e attori “indipendenti” che si muovono fuori dai grossi circuiti\, abituati a lavorare velocemente e con pochi soldi. Nasce così il fenomeno della New Hollywood: film spesso on the road\, in location inedite come contesti urbani e periferie degradate\, città come New York diventano set di storie prese direttamente dalla cronaca nera o dal teatro off Broadway. Ispirandosi alla Nouvelle vague e al cinema italiano di genere\, creano di fatto una nuova estetica\, mostrando un’ America inedita\, politicamente scorretta\, lontana dagli stereotipi della vecchia Hollywood. \n5 marzo NEW YORK ORE 3: L’ORA DEI VIGLIACCHI (1967) di Larry Peerce. Il film è ambientato tutto di notte in un vagone della metropolitana di New York. Due teppisti fuori di testa sequestrano i passeggeri inermi e li sottopongono a un crudele gioco al massacro. A metà strada tra Arancia meccanica e I guerrieri della notte è un repertorio di varie umanità più o meno allo sbando\, dove il clima claustrofobico è accentuato dal bianco e nero espressionista che ricorda i noir anni ’40. È significativo che mentre in California si celebrava la “Summer of love” dei figli dei fiori\, a New York si rappresentasse negli stessi mesi un disagio urbano che ritroviamo in altri ambiti contemporanei\, basti pensare alla musica dei Velvet Underground. Pare che le riprese siano state effettuate abusivamente di notte nelle metropolitane del Bronx\, all’insaputa della polizia. Nel cast oltre a un giovanissimo Tony Musante\, gli esordienti Martin Sheen e Donna Mills. \n12 marzo NON TORNO A CASA STASERA (1969) di Francis Ford Coppola. Lei è una casalinga depressa e incinta in fuga dalla famiglia\, lui è un ragazzone ex giocatore di football mezzo suonato. Insieme girano per l’America senza una direzione precisa\, mentre sulle loro tracce è il solito sbirro infame. Tipico film on the road\, è il quarto lungometraggio di Coppola\, che ci mostra il lato oscuro della provincia americana\, intollerante\, retriva\, maschilista\, a cui si contrappongono due antieroi in cerca di una utopica libertà. Il titolo originale (The rain people) ricorda un certo tipo di umanità caratterizzata da uno stato d’animo inquieto\, instabile. Nel cast oltre a Shirley Knight nel ruolo della casalinga\, l’esordiente James Caan\, e Robert Duvall. \n19 marzo PER CENTO CHILI DI DROGA (1972) di Bill L. Norton. Il cantante Cisco Pike (Kris Kristofferson) con la carriera in crisi perché invischiato in storie di droga\, vorrebbe tirarsi fuori dal giro e starsene in pace con la sua donna\, ma un poliziotto del Narcotic Bureau lo ricatta per costringerlo a spacciare per lui. È il film di esordio di Norton\, girato lasciando molta libertà agli attori e privilegiando le situazioni\, le atmosfere crepuscolari rispetto alla trama. Interessante spaccato sulla sottocultura della droga nel mondo della musica (e sulla inveterata corruzione nella polizia) vanta una colonna sonora pop country cantata dallo stesso Kristofferson\, mentre Gene Hackman è il poliziotto corrotto. \n26 marzo LO SPAVENTAPASSERI (1973) di Jerry Shatzberg. Uno si è appena uscito di galera e vorrebbe aprire una stazione di servizio\, l’altro è un ragazzo padre pentito che vorrebbe conoscere il figlio che ha abbandonato con la moglie. Diventano amici inseparabili e si mettono in viaggio insieme ognuno alla ricerca della propria utopia. Il loro viaggio picaresco è l’occasione per mostrare il contrasto tra un’America spietata\, emarginante e disillusa e due persone ancora piene di umanità e di sogni. I due mostri sacri Gene Hackman e Al Pacino fanno a gara a chi è più bravo\, mentre la fotografia di Vilmos Zsigmond mette in risalto tutte le sfumature di un’atmosfera crepuscolare e struggente. Meritata Palma d’oro a Cannes. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n 
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SUMMARY:ROMA: "NON TORNO A CASA STASERA (1969)" al Cineforum Garbatella
DESCRIPTION:A proposito di U.S.A. : In periodo di premi Oscar e megapresidenti galattici simpatici come una fistola\, scopriamo qualche titolo della cosiddetta “New Hollywood”\, ricordando anche il grande Gene Hackman. \nTra gli anni sessanta e settanta le majors di Hollywood sono in crisi; i produttori non sanno più che pesci pigliare e decidono di rischiare dando fiducia a un gruppo di autori\, registi e attori “indipendenti” che si muovono fuori dai grossi circuiti\, abituati a lavorare velocemente e con pochi soldi. Nasce così il fenomeno della New Hollywood: film spesso on the road\, in location inedite come contesti urbani e periferie degradate\, città come New York diventano set di storie prese direttamente dalla cronaca nera o dal teatro off Broadway. Ispirandosi alla Nouvelle vague e al cinema italiano di genere\, creano di fatto una nuova estetica\, mostrando un’ America inedita\, politicamente scorretta\, lontana dagli stereotipi della vecchia Hollywood. \n5 marzo NEW YORK ORE 3: L’ORA DEI VIGLIACCHI (1967) di Larry Peerce. Il film è ambientato tutto di notte in un vagone della metropolitana di New York. Due teppisti fuori di testa sequestrano i passeggeri inermi e li sottopongono a un crudele gioco al massacro. A metà strada tra Arancia meccanica e I guerrieri della notte è un repertorio di varie umanità più o meno allo sbando\, dove il clima claustrofobico è accentuato dal bianco e nero espressionista che ricorda i noir anni ’40. È significativo che mentre in California si celebrava la “Summer of love” dei figli dei fiori\, a New York si rappresentasse negli stessi mesi un disagio urbano che ritroviamo in altri ambiti contemporanei\, basti pensare alla musica dei Velvet Underground. Pare che le riprese siano state effettuate abusivamente di notte nelle metropolitane del Bronx\, all’insaputa della polizia. Nel cast oltre a un giovanissimo Tony Musante\, gli esordienti Martin Sheen e Donna Mills. \n12 marzo NON TORNO A CASA STASERA (1969) di Francis Ford Coppola. Lei è una casalinga depressa e incinta in fuga dalla famiglia\, lui è un ragazzone ex giocatore di football mezzo suonato. Insieme girano per l’America senza una direzione precisa\, mentre sulle loro tracce è il solito sbirro infame. Tipico film on the road\, è il quarto lungometraggio di Coppola\, che ci mostra il lato oscuro della provincia americana\, intollerante\, retriva\, maschilista\, a cui si contrappongono due antieroi in cerca di una utopica libertà. Il titolo originale (The rain people) ricorda un certo tipo di umanità caratterizzata da uno stato d’animo inquieto\, instabile. Nel cast oltre a Shirley Knight nel ruolo della casalinga\, l’esordiente James Caan\, e Robert Duvall. \n19 marzo PER CENTO CHILI DI DROGA (1972) di Bill L. Norton. Il cantante Cisco Pike (Kris Kristofferson) con la carriera in crisi perché invischiato in storie di droga\, vorrebbe tirarsi fuori dal giro e starsene in pace con la sua donna\, ma un poliziotto del Narcotic Bureau lo ricatta per costringerlo a spacciare per lui. È il film di esordio di Norton\, girato lasciando molta libertà agli attori e privilegiando le situazioni\, le atmosfere crepuscolari rispetto alla trama. Interessante spaccato sulla sottocultura della droga nel mondo della musica (e sulla inveterata corruzione nella polizia) vanta una colonna sonora pop country cantata dallo stesso Kristofferson\, mentre Gene Hackman è il poliziotto corrotto. \n26 marzo LO SPAVENTAPASSERI (1973) di Jerry Shatzberg. Uno si è appena uscito di galera e vorrebbe aprire una stazione di servizio\, l’altro è un ragazzo padre pentito che vorrebbe conoscere il figlio che ha abbandonato con la moglie. Diventano amici inseparabili e si mettono in viaggio insieme ognuno alla ricerca della propria utopia. Il loro viaggio picaresco è l’occasione per mostrare il contrasto tra un’America spietata\, emarginante e disillusa e due persone ancora piene di umanità e di sogni. I due mostri sacri Gene Hackman e Al Pacino fanno a gara a chi è più bravo\, mentre la fotografia di Vilmos Zsigmond mette in risalto tutte le sfumature di un’atmosfera crepuscolare e struggente. Meritata Palma d’oro a Cannes. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:VERONA: Come ti reprimo gli ecovandali
DESCRIPTION:“COME TI REPRIMO GLI ECOVANDALI” \nPresentazione dei libri “L’ecovandalo. Perchè è ora di agire anche a costo di essere odiato” di Simone Ficicchia e il libro di poesie “Frammenti” di Erica Cardin \nUn incontro per parlare di lotta\, repressione e resistenza. A partire dal libro di Simone Ficicchia\, attraverseremo esperienze personali e collettive\, tra attivismo ambientale e giustizia. \nInterverranno:\n🔹 Simone Ficicchia – autore del libro e attivista\, ci racconterà da dove nasce questo titolo e il percorso che lo ha portato a scriverlo\, toccando anche le conseguenze della sorveglianza speciale.\n🔹 Alessandro Natali – avvocato penalista\, con un approfondimento sulla sorveglianza speciale e le novità del ddl 1660.\n🔹 Erica Cardin – Lettura di poesie dal suo ultimo libro. \nUn’occasione per discutere dell’attualità politica e dell’impegno del movimento @ultima.generazione. \n  \n> La Sobilla apre alle 19.30 con accogliente apertura\n> Presentazione ore 20.30 \nLa Sobilla >> ingresso libero con tessera (5 €) \nNO PARKING! (siamo in una strada privata) \na
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SUMMARY:ALESSANDRIA: Solidarietà Contadina per la Palestina
DESCRIPTION:Solidarietà Contadina per la Palestina.\nDomenica 16 marzo\nore 16.00\nal Laboratorio Anarchico PerlaNera\, via Tiziano Vecellio 2 Alessandria\nIncontro con Elisa Mascetti\n“Dall’8 al 18 dicembre una delegazione internazionale de La Via Campesina Internazionale si è recata in Cisgiordania\, nei territori palestinesi occupati\, a seguito dell’appello del membro locale UAWC (Unione dei Comitati dei Lavoratori Agricoli palestinesi).\nLa necessità di questa visita è nata dall’urgenza di esprimere solidarietà al popolo palestinese durante il genocidio in corso a Gaza e di raccogliere testimonianze sull’aggravarsi dell’occupazione e del sistema di apartheid sionista in Cisgiordania.”Questo è il comunicato dell’organizzazione internazionale La Via Campesina. La debole tregua attuale a Gaza\, peraltro correlata dalle inquietanti dichiarazioni di deportazione fatte da Trump\, gli attuali attacchi in Cisgiordania\, non fanno sperare sulle sorti di una popolazione massacrata e trucidata; questa visita incentrata sul costruire\, non certo villaggi turistici\, sulla natura e l’agricoltura\, è una risposta se pur esile estremamente simbolica e propositiva.\nNe parleremmo con Elisa Mascetti\, contadina di ARI\, agronoma e insegnante\, una dei due membri italiani della delegazione di La Via Campesina in Palestina ci parlerà della sua esperienza e delle azioni intraprese da La Via Campesina in sostegno alla resistenza dei contadini palestinesi.\nDopo l’intervento al Bar/ricata troverete un aperitivo.\nNella giornata abbiamo organizzato una distribuzione straordinaria dei prodotti del G.a.a.s. PerlaNera.
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SUMMARY:MILANO: "Né barbari\, né cittadini"
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SUMMARY:PALERMO:  film su Machno in sostegno della stampa anarchica e libertaria
DESCRIPTION:in sostegno alla stampa anarchica e libertaria \nNESTOR MACHNO – LA RIVOLUZIONE ANARCHICA IN UCRAINA \nun film di  Halène Châtelain \nsabato 22 marzo ore 17.00 \nal Laboratorio Andrea Ballarò (Largo Rodrigo Pantaleone 9-Palermo) \n“Nestor Machno e la rivoluzione anarchica in Ucraina” \nfilm di Hélén Chatelain \ndibattito e collegamento con le redazioni di Sicilia Libertaria e Umanità Nova \naperitivo rinforzato e musica \niniziativa  anarchica palermitana \nLaboratorio Andrea Ballarò-Nausicaa APS\, circolo ARCI largo Rodrigo Pantaleone 9\, Palermo 90143 tel 3295887243; 091201589 \ne mail: laboratorionausicaa@gmail.com pec nausicaaps@pec.it
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SUMMARY:ROMA: "LO SPAVENTAPASSERI (1973)" al cineforum Garbatella
DESCRIPTION:A proposito di U.S.A. : In periodo di premi Oscar e megapresidenti galattici simpatici come una fistola\, scopriamo qualche titolo della cosiddetta “New Hollywood”\, ricordando anche il grande Gene Hackman. \nTra gli anni sessanta e settanta le majors di Hollywood sono in crisi; i produttori non sanno più che pesci pigliare e decidono di rischiare dando fiducia a un gruppo di autori\, registi e attori “indipendenti” che si muovono fuori dai grossi circuiti\, abituati a lavorare velocemente e con pochi soldi. Nasce così il fenomeno della New Hollywood: film spesso on the road\, in location inedite come contesti urbani e periferie degradate\, città come New York diventano set di storie prese direttamente dalla cronaca nera o dal teatro off Broadway. Ispirandosi alla Nouvelle vague e al cinema italiano di genere\, creano di fatto una nuova estetica\, mostrando un’ America inedita\, politicamente scorretta\, lontana dagli stereotipi della vecchia Hollywood. \n5 marzo NEW YORK ORE 3: L’ORA DEI VIGLIACCHI (1967) di Larry Peerce. Il film è ambientato tutto di notte in un vagone della metropolitana di New York. Due teppisti fuori di testa sequestrano i passeggeri inermi e li sottopongono a un crudele gioco al massacro. A metà strada tra Arancia meccanica e I guerrieri della notte è un repertorio di varie umanità più o meno allo sbando\, dove il clima claustrofobico è accentuato dal bianco e nero espressionista che ricorda i noir anni ’40. È significativo che mentre in California si celebrava la “Summer of love” dei figli dei fiori\, a New York si rappresentasse negli stessi mesi un disagio urbano che ritroviamo in altri ambiti contemporanei\, basti pensare alla musica dei Velvet Underground. Pare che le riprese siano state effettuate abusivamente di notte nelle metropolitane del Bronx\, all’insaputa della polizia. Nel cast oltre a un giovanissimo Tony Musante\, gli esordienti Martin Sheen e Donna Mills. \n12 marzo NON TORNO A CASA STASERA (1969) di Francis Ford Coppola. Lei è una casalinga depressa e incinta in fuga dalla famiglia\, lui è un ragazzone ex giocatore di football mezzo suonato. Insieme girano per l’America senza una direzione precisa\, mentre sulle loro tracce è il solito sbirro infame. Tipico film on the road\, è il quarto lungometraggio di Coppola\, che ci mostra il lato oscuro della provincia americana\, intollerante\, retriva\, maschilista\, a cui si contrappongono due antieroi in cerca di una utopica libertà. Il titolo originale (The rain people) ricorda un certo tipo di umanità caratterizzata da uno stato d’animo inquieto\, instabile. Nel cast oltre a Shirley Knight nel ruolo della casalinga\, l’esordiente James Caan\, e Robert Duvall. \n19 marzo PER CENTO CHILI DI DROGA (1972) di Bill L. Norton. Il cantante Cisco Pike (Kris Kristofferson) con la carriera in crisi perché invischiato in storie di droga\, vorrebbe tirarsi fuori dal giro e starsene in pace con la sua donna\, ma un poliziotto del Narcotic Bureau lo ricatta per costringerlo a spacciare per lui. È il film di esordio di Norton\, girato lasciando molta libertà agli attori e privilegiando le situazioni\, le atmosfere crepuscolari rispetto alla trama. Interessante spaccato sulla sottocultura della droga nel mondo della musica (e sulla inveterata corruzione nella polizia) vanta una colonna sonora pop country cantata dallo stesso Kristofferson\, mentre Gene Hackman è il poliziotto corrotto. \n26 marzo LO SPAVENTAPASSERI (1973) di Jerry Shatzberg. Uno si è appena uscito di galera e vorrebbe aprire una stazione di servizio\, l’altro è un ragazzo padre pentito che vorrebbe conoscere il figlio che ha abbandonato con la moglie. Diventano amici inseparabili e si mettono in viaggio insieme ognuno alla ricerca della propria utopia. Il loro viaggio picaresco è l’occasione per mostrare il contrasto tra un’America spietata\, emarginante e disillusa e due persone ancora piene di umanità e di sogni. I due mostri sacri Gene Hackman e Al Pacino fanno a gara a chi è più bravo\, mentre la fotografia di Vilmos Zsigmond mette in risalto tutte le sfumature di un’atmosfera crepuscolare e struggente. Meritata Palma d’oro a Cannes. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:EMPOLI: Presentazione del libro "Io e Matilde"
DESCRIPTION:Presentazione del libro di Marco Branchi “Io e Matilde”\, un dialogo con una intelligenza artificiale sulla libertà\, l’arte\, il controllo e le paure distopice. \nSABATO 29 MARZO ORE 17.30 \nCASA DEL POPOLO DELLE CASCINE \nVIA MEUCCI 67\, EMPOLI \n(vicino stazione ferroviaria) \n— \nGruppo anarchico M.Bakunin – FAI Roma Lazio \nCentro Studi Libertari Pietro Gori Empoli \n 
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SUMMARY:REGGIO EMILIA: Nessuno spazio ai fascisti!
DESCRIPTION: La manifestazione partirà da Viale Montegrappa angolo Via Emilia alle 16.30.\n\nNESSUNO SPAZIO AI FASCISTI\, NÉ OGGI NÉ MAI!Dopo la creazione delle zone rosse e l’impunità per le guardie che pestano i carcerati in dieci contro uno\, eccoci al terzo atto dell’involuzione autoritaria che sta investendo la nostra città.Da un paio di settimane stanno girando proclami di gruppi razzisti e fascisti che vogliono scendere in piazza per “riprendersi la città”. Una città che\, dopo la caduta del regime ottant’anni fa\, non è mai stata loro\, e in realtà nemmeno prima. Quindi cosa vogliono riprendersi? Il sospetto è che si vogliano accreditare non tanto come i fascisti che sono\, ma come “italiani per bene” che devono agire contro il degrado e riprendersi Reggio dalle mani di chissà quali forze del male. Che\, attenzione\, non sono le organizzazioni che hanno fatto di Reggio un crocevia dei traffici illeciti e dei reati finanziari\, ma persone che fanno parte di gruppi sociali marginalizzati\, di solito migranti o persone che sono considerate “altre” rispetto a stereotipi razzisti di “italianità”. Per “white boys” e “rete dei patrioti” questi sono il problema di Reggio e dell’Italia. Non i salari da fame\, gli affitti alle stelle\, lo sfascio della sanità e dell’istruzione pubblica\, gli omicidi sul lavoro\, la violenza di genere\, la spesa pubblica spostata dal sociale alle armi. No\, il problema sono spacciatori e teppistelli da strada. Fra l’altro\, leggendo le cronache\, le persone controllate dalla polizia nelle zone rosse sono più di mille e quelle allontanate appena sedici\, quindi il “degrado” non è che un pretesto.Il punto è che si sta diffondendo sempre più una cultura autoritaria che non cerca di risolvere le cause della povertà e del disagio sociale\, ma l’affronta semplicemente in termini repressivi con una legislazione sulla sicurezza volta a fermare i movimenti sociali e di opposizione. Per questa cultura si deve provare paura e disgusto per il povero\, non per la povertà. Questo governo sta accelerando sulle misure securitarie già percorse dai precedenti governi\, di qualsiasi schieramento. Guerra e repressione dei movimenti sociali non sono prerogativa della destra\, tutt’altro. Guerra esterna\, con decine di missioni militari all’estero e con la produzione e il traffico internazionale di armi. Guerra interna\, con i militari reduci dalle missioni utilizzati in veste di ordine pubblico nelle nostre città. Guerra condotta con la militarizzazione del territorio\, con operazioni preventive di repressione verso qualsiasi forma di opposizione\, verso chiunque sia un* potenziale antagonista del governo e del capitale\, verso chi disturba il “decoro” urbano.I fascisti\, che non sono certo quelli “storici” ma sempre fascisti sono\, costituiscono uno dei mezzi che il potere usa per esercitare provocazione e violenza verso poveri\, lavoratrici e lavoratori\, migranti\, persone non conformi e movimenti. Le loro logiche di dominio e autoritarismo sono le stesse del governo.Vogliamo una città accogliente\, che dia una risposta solidale ai problemi sociali e culturali\, che rifiuti ogni forma di fascismo\, militarismo e autoritarismo. Rivendichiamo una città e una cultura antifasciste e\, quindi\, antirazziste e antisessiste; una città che non criminalizzi chi è costrett* ai suoi margini\, ai percorsi impossibili per richiedere asilo\, permessi di soggiorno o cittadinanza e per avere lavoro e alloggio\, ma che si fondi su accoglienza e giustizia sociale.Del loro decoro di facciata non sappiamo che farcene. La dignità umana e la solidarietà sono il solo decoro in cui ci riconosciamo. La Resistenza ci ha insegnato che l’antifascismo si fa dal basso\, diffondendo logiche di solidarietà: per questo bisogna mobilitarsi contro l’adunata fascista del 30 marzo.A Reggio Emilia\, come altrove\, per i fascisti non c’è spazio. Né ora\, né mai.Federazione Anarchica Reggiana – FAIArea Libertaria Reggio Emilia
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70: "Operazione diabolica" di John Frankenheimer
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:TRIESTE: Rosso dappertutto. Festa in piazza contro le zone rosse
DESCRIPTION:In rosso i nostri conti correnti: stipendi e pensioni al palo\, lavoro povero e sfruttato (quando c’è); aumentano i costi\, peggiorano i servizi sociali\, in primis la sanità e la scuola.\nRossa la rabbia in cui viviamo immers*: una rabbia che non ha niente di costruttivo\, fatta di ansia\, frustrazione e rancore. Viviamo interi pezzi di città come se fossimo sotto assedio\, in un clima in cui la paura di tutto e tutti domina le nostre vite.\nRosso il sangue di una violenza che esplode a sprazzi\, figlia dell’emarginazione\, della mancanza di prospettive\, del disagio profondo. Ci guadagnano le reti criminali. Ci guadagnano una stampa alla ricerca del sensazionalismo morboso e una politica di palazzo sempre pronta a scaricare responsabilità. Per il resto\, ci perdono tutt*\nE ora le zone rosse.\nPezzi di una città sempre più svuotata: chiudono i negozi di quartiere\, i rioni si fanno dormitori\, si investe solo sul centro vetrina per turisti. Moltissimo si potrebbe e dovrebbe fare\, dalla cura del verde\, all’azione educativa di strada\, all’edilizia popolare.\nE invece l’unica proposta sono restrizioni e camionette: pura messa in scena muscolare.\nLa città è malata\, ma si può curare. Non esistono risposte semplici\, ma esistono risposte dannose e quelle messe in campo oggi di certo lo sono.\nTrieste può essere meglio\, molto meglio di così. Noi ce la immaginiamo solidale e aperta\, con servizi pubblici di prossimità gratuiti e di qualità. Una città in cui le piazze siano spazi di scambio e socialità non mercificata\, in cui i rioni non divengano posti letto per turisti e anche le periferie possano essere luoghi belli dove vivere\, belli di ricchezza viva\, lontani dall’ossessione di un decoro di plastica.\nNoi ci mettiamo i nostri (piccoli) tasselli e invitiamo tutt* a partecipare ad una giornata di incontro e socialità in piazza Perugino\n\n\nNon mercatino del dono e dello scambio\nLetture e animazioni da 0 a 99 anni\nBanchetti informativi\, libri\, sorrisi e sbecolezzi\nParole al vento\, arte e musica dal vivo\nOcchi in cui guardarsi e mani da stringere\nPersone da conoscere\nTappeti rossi\, forse\n\n\nGruppo Anarchico Germinal\nG.a.s. Pacha\nAssociazione Culturale Tina Modotti\n\n\nROSSO DAPPERTUTTO
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70 "L'astronave degli esseri perduti" di Roy Ward Baker
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:VERONA: DISEGNAMOCI: Gran baccanale del disegno dal vivo
DESCRIPTION:DISEGNIAMOCI\ngran baccanale del disegno dal vivo\nTi appassiona la matita? Allora vieni a metterti in gioco\, per conoscersi\, disegnare e condividere la passione per la grafite!\n  \n> La Sobilla apre alle 19.30 con benvenuto disegnato\n> Si disegna dalle 20.00 alle 22.00 \nFunziona così:\nsi disegna nel tempo massimo di una / due canzoni\, a turno dovrete posare ispirandovi al tema della serata (no nudo)\, per poi tornare comodamente a disegnare.\nVoi portate il vostro materiale da disegno\, ai tavoli\, alle sedie e ai generi di conforto ci pensa nonna Sobilla.\nNon c’è obbligo di posare\, non sono richieste abilità di alcun livello e non vengono impartite lezioni. \nVi aspettiamo baldanzos* al gran baccanale del disegnino! \n  \nDISEGNIAMOCIgran baccanale del disegno dal vivo
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SUMMARY:RAVENNA: Spezzone libertario alla manifestazione "Usciamo dalla camera a gas"
DESCRIPTION:SABATO 12 APRILE / RAVENNA / ORE 14.00 / CONCENTRAMENTO IN PIAZZALE ALDO MORO /\nCORTEO NAZIONALE “USCIAMO DALLA CAMERA A GAS”.\nCI RITROVEREMO DIETRO LO STRISCIONE “CONTRO GUERRA E NOCIVITÀ”\n\nCostruiamo assieme uno spezzone libertario\, anticapitalista e antimilitarista contro le fonti fossili e il mondo che le necessita\, il rigassificatore e la linea adriatica Snam ad esso collegata\, la distruzione ambientale e delle altre specie animali\, ma soprattutto il legame tra l’approvvigionamento di fonti energetiche e la guerra degli Stati e dei padroni.Il prossimo 12 Aprile a Ravenna ci sarà la manifestazione nazionale “Usciamo dalla camera a gas” indetta da comitati e associazioni ambientaliste. Come libertari/e invitiamo alla partecipazione e alla formazione di uno SPEZZONE LIBERTARIO\, ANTICAPITALISTA E ANTIMILITARISTA per portare assieme ai contenuti ecologisti anche una ferma opposizione alle politiche economiche e di guerra dei padroni\, in cui i progetti strategici e politico-economici legati agli idrocarburi e al gas si inseriscono\, ancor più dopo il conflitto in Ucraina e la riduzione dei flussi di gas russo verso il continente europeo.\nNegli ultimi anni il consumo di gas in Italia è calato rispetto al passato: consumiamo circa 60 miliardi di metri cubi di gas all’anno che importiamo dall’estero\, in più ne produciamo altri 3 miliardi. Il GNL (gas liquefatto) che arriverà al rigassificatore di Ravenna da Qatar\, Algeria e Stati Uniti\, che all’anno garantirà l’8% degli approvvigionamenti italiani\, oltre ad avere costi economici e un impatto ecologico molto superiori rispetto al gas prodotto con le tecniche tradizionali\, è un di più che l’Italia venderà ai paesi dell’Europa centrale. Il governo Meloni\, in continuità col precedente esecutivo Draghi\, e in piena sintonia con la Commissione europea\, vuol far diventare l’Italia un hub del metano nel Mediterraneo. Oltre ai nuovi rigassificatori\, infatti\, è previsto il raddoppio del gasdotto TAP\, in cui Snam è implicata\, che da Melendugno (Lecce) porta il gas dell’Azerbaijan verso il nord Italia e l’Europa.\nIl vero problema è la domanda di energia che cresce sempre di più invece di diminuire\, come sarebbe necessario. I presupposti stessi del sistema capitalista si basano su un’iperbole di crescita infinita\, a livello economico\, industriale e tecnologico. Cementificazione e produzione industriale di massa\, spesso di merce di veloce deperimento\, hanno un impatto energetico e quindi ecologico devastante\, solo per citare alcuni dei molteplici aspetti che rendono impossibile in un mondo così organizzato (e imposto) un decremento del fabbisogno globale. Ma ora la domanda di energia sta crescendo in un modo mai visto prima\, con gli investimenti pubblici e privati che si stanno concentrando in produzioni energivore come l’hi-tech\, il digitale\, l’IA\, i data-center\, l’automazione\, la robotica\, l’industria militare e l’aerospaziale.\nI piani di riarmo dell’Europa (ReArm EU) e quelli per l’approvvigionamento e la transizione energetica (RePower EU)\, dal gas al nucleare ma che non tralasciano le stesse “rinnovabili”\, rispondono alle medesime logiche del complesso militar-industriale e viaggiano su un binario parallelo.\nMentre UE e Italia si apprestano a spendere centinaia di miliardi di euro per l’acquisto di armamenti e la costruzione di grandi opere e rigassificatori\, non un euro é giunto degli 1.2 miliardi del Pnrr promessi da Von Der Lyen e struttura commissariale per le persone alluvionate dell’Emilia-Romagna\, mentre continuano come sempre i tagli a sanità e spesa sociale per dirottare fondi verso Interno e Difesa. Ordine poliziesco e opzione militare\, guerra interna e guerra esterna\, sono sempre più connessi. Il nuovo DDL sicurezza\, con più tutele e poteri alle polizie e repressione sfrenata contro chi protesta\, si situa perfettamente in questo contesto.\nIn un presente segnato da conflitti\, massacri e genocidi che si stanno compiendo davanti ai nostri occhi – pensiamo solo a quello in corso nella Striscia di Gaza\, commesso per mezzo delle armi che transitano anche nel porto di Ravenna – non può esserci ecologismo possibile senza antimilitarismo e anticapitalismo.Graditi cartelli e bandiere di area libertaria\, antimilitarista\, anticapitalista e contro le gradi opere (no tav\, no tap\, no snam\, no tubo…). \nBrigata Prociona Imola / Collettivo Samara / Csa Capolinea Faenza /\nEqual Rights Forlì / Csa Spartaco Ravenna / Piccoli Fuochi Vagabondi /\nSpazio Libertario “Sole e Baleno” Cesena / Assemblea Anarchica Imolese/ Vascello Vegano. \n\n\nSABATO 12 APRILE / RAVENNA / ORE 14.00 / CONCENTRAMENTO IN PIAZZALE ALDO MORO /CORTEO NAZIONALE “USCIAMO DALLA CAMERA A GAS”.CI RITROVEREMO DIETRO LO STRISCIONE “CONTRO GUERRA E NOCIVITÀ”
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SUMMARY:ROMA: Presentazione del libro "Io e Matilde" di Marco Branchi.
DESCRIPTION:Sabato 12 Aprile 2025 dalle ore 18:00 in poi in Via Vettor Fausto 3\, Roma Garbatella continueremo il dibattito sull’intelligenza artificiale con la presentazione del libro “Io e Matilde” di Marco Branchi. \nL’autore\, introdotto da Francesco Fricche\, parlerà delle sue conversazioni con Matilde\, un’intelligenza artificiale antropizzata da lui\, su libertà\, arte e anarchia. \nLe canzoni di Marco Tranquilli accompagneranno la serata. \nA seguire cena solidale e convivialità: da ognuno secondo le sue possibilità\, ad ognuno secondo i suoi bisogni! \nCi vediamo sabato 12 aprile alle 18:00 in Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico M. Bakunin – FAI Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \nPresentazione del libro “Io e Matilde”\, intervento di Francesco Fricche\, a seguire musica con Marco Tranquilli. Cena a sottoscrizione. 12 aprile ore 18 Spazio Anarchico Bakunin Roma
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SUMMARY:VERONA: Università sotto attacco:  Presentazione di "L'ACCADEMIA E IL FUORI"
DESCRIPTION:L’UNIVERSITA’ SOTTO ATTACCO\nIl lavoro intellettuale tra precarietà e neoliberalizzazione\nPresentazione del volume\n  \n“L’ACCADEMIA E IL FUORI” (ed. Orthotes)\na cura di Fabio Mengali Francesca Padovani e Alessia Tortolini\nSabato 12 aprile 2025\nLa Sobilla apre alle 18.00 con accogliente apertura\n> Inizio presentazione ore 18.30 \nCosa significa lavorare oggi all’interno dell’università italiana? Tra tagli massicci ai finanziamenti e aumento esponenziale del precariato\, l’autoreferenzialità del mondo accademico promuove la produzione di un sapere ultraspecializzato e ultrasettoriale\, precludendo il confronto tra i lavoratori e le lavoratrici\, e incrementando così la competizione e il senso di alienazione. È possibile costruire pratiche di resistenza all’interno dell’università e ricercare una collaborazione più sostanziale con realtà esterne\, come la scuola e la politica? \nNe parliamo con Fabio Mengali\, Francesco Padovani e Alessia Tortolini\, curatori e curatrice del volume L’accademia e il fuori. Il problema dell’intellettuale specializzato in Italia (Orthotes 2023)\, che raccoglie le riflessioni di lavoratori e lavoratrici della conoscenza sull’evoluzione delle condizioni materiali del lavoro intellettuale in Italia e sul rapporto tra mondo accademico e società. \nL’UNIVERSITA’ SOTTO ATTACCOIl lavoro intellettuale tra precarietà e neoliberalizzazionePresentazione del volume“L’ACCADEMIA E IL FUORI” (ed. Orthotes)a cura di Fabio Mengali Francesca Padovani e Alessia Tortolini
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70: "La morte scarlatta viene dallo spazio"\, di Freddie Francis
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70:  "L'invenzione" di Morel di Emidio Greco
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:ASTI: Festa della Liberazione. Con Amore e Rabbia contro fascismo\, guerra e repressione
DESCRIPTION:CON AMORE E RABBIA CONTRO FASCISMO\, GUERRA E REPRESSIONE\n\n\n80 anni sono passati dalla Liberazione dell’ Italia dal nazifascismo e tutto sembra di nuovo sprofondare negli abissi da cui eravamo usciti\, armi in pugno\, quel lontano 25 aprile del 1945. \nGuerre continue e genocidi insanguinano sempre più vaste aree del pianeta. Formazioni politiche autoritarie prendono il potere in numerosi paesi europei e non\, tagliando sui servizi essenziali\, imponendo politiche repressive e di riarmo. In questo quadro\, la fortezza Europa affila i denti\, preparandosi a stanziare 800 miliardi di euro per l’ industria di morte della guerra. In Italia il governo neo-fascista di Meloni sostiene apertamente le politiche di riarmo europeo\, continuando nella sua opera di criminalizzazione della povertà e di repressione delle lotte.\nIl governo ha recentemente trasformato in decreto il disegno di legge sulla sicurezza\, bypassando completamente il parlamento e rendendo immediatamente operative misure repressive durissime. Un decreto che sprofonderà il nostro Paese in un vero e proprio stato di polizia\, dove le più banali proteste potranno essere punite con lunghi anni di carcere.\nDi fronte a tutto questo guardare all’ esperienza storica della Resistenza è oggi più che mai di vitale importanza. Nell’ astigiano in particolare la lotta partigiana ebbe caratteristiche che risultano oggi di grandissima forza e attualità. Le prime bande che agirono nella nostra zona furono opera di giovani contadini del luogo\, renitenti ai bandi di leva o ritornati a casa dopo l’armistizio dell’ 8 settembre. Un armistizio che per il popolo doveva significare fine della guerra\, senza se e senza ma. Giovani stanchi degli orrori del militarismo fascista\, insofferenti nei confronti di conflitti ritenuti completamente estranei ai loro reali interessi. Quei giovani avevano toccato con mano le conseguenze disastrose e inevitabili di un partito autoritario\, guerrafondaio e nazionalista al potere. Quei giovani avevano visto\, sotto la dittatura\, sfumare ogni conquista sindacale\, strappata ai padroni con grandi lotte dalla classe lavoratrice nei decenni precedenti. Avevano visto la messa a tacere violenta di ogni possibilità di dissentire. Avevano visto soprattutto i morti ammazzati per le guerre di Mussolini: oltre 400.000 italiani morti\, 2 milioni di case distrutte. Avevano visto tutto questo e avevano deciso di diventare finalmente protagonisti delle loro vite. Per uscire da questo inferno divennero partigiani e presero le armi\, spezzando secoli di rassegnazione\, impotenza e storia subita. Oggi quell’ esempio di protagonismo popolare deve essere più che mai vivo e presente all’ interno dei nostri movimenti di lotta. Fermare i fascisti al potere\, fermare l’escalation bellica è ancora possibile. Sta a noi. Scrolliamoci di dosso la rassegnazione. Rinforziamo le reti ed i movimenti che si battono contro la svolta autoritaria. Uniamo le forze: contro la guerra\, il militarismo\, le frontiere\, il patriarcato\, lo sfruttamento e la devastazione ambientale. Con amore e rabbia. Per un 25 aprile di lotta.\n\nASSEMBLEA ANTIFASCISTA ASTI
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