BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-// - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://umanitanova.org
X-WR-CALDESC:Eventi per 
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250602T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250602T190000
DTSTAMP:20260418T151034
CREATED:20250524T090941Z
LAST-MODIFIED:20250524T124701Z
UID:32085-1748880000-1748890800@umanitanova.org
SUMMARY:NISCEMI: Presidio contro il Muos e la guerra
DESCRIPTION:Contro il MUOS e la guerra\, dalla parte della Palestina fino alla liberazione della terra\n2 giugno 2025\, ore 16.00\nLargo Mascione\, Niscemi
URL:https://umanitanova.org/event/niscemi-presidio-contro-il-muos-e-la-guerra/
LOCATION:niscemi
CATEGORIES:Evento
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250605T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250605T203000
DTSTAMP:20260418T151034
CREATED:20250603T205207Z
LAST-MODIFIED:20250603T205207Z
UID:32228-1749148200-1749155400@umanitanova.org
SUMMARY:PISA: presentazione del libro “La rivoluzione sconosciuta”
DESCRIPTION:Il movimento anarchico nelle lotte per l’emancipazione sociale in Russia 1917-1921″\nnuova edizione pubblicata da Zero in Condotta nel 2024\ncon il traduttore e curatore Enzo Papa \n05/06\nh 18:30\npresso Aula Magna di Scienze Politiche\nVia Serafini 3\, PISA\na seguire serata in Aula R
URL:https://umanitanova.org/event/pisa-presentazione-del-libro-la-rivoluzione-sconosciuta/
LOCATION:Pisa
CATEGORIES:Evento
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250606T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250606T200000
DTSTAMP:20260418T151034
CREATED:20250603T210415Z
LAST-MODIFIED:20250603T210415Z
UID:32230-1749232800-1749240000@umanitanova.org
SUMMARY:LIVORNO: presentazione del libro “La rivoluzione sconosciuta”
DESCRIPTION:“La rivoluzione sconosciuta\,\nIl movimento anarchico nelle lotte per l’emancipazione sociale in Russia 1917-1921”\nnuova edizione pubblicata da Zero in Condotta nel 2024\ncon il traduttore e curatore Enzo Papa\n06/06\nh 18:00\npresso Federazione Anarchica Livornese\nVia degli Asili 33 LIVORNO\na seguire aperitivo
URL:https://umanitanova.org/event/livorno-presentazione-del-libro-la-rivoluzione-sconosciuta/
LOCATION:livorno
CATEGORIES:Evento
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250607T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250607T123000
DTSTAMP:20260418T151034
CREATED:20250607T062956Z
LAST-MODIFIED:20250607T110849Z
UID:32304-1749290400-1749299400@umanitanova.org
SUMMARY:REGGIO EMILIA: Presidio Antimilitarista
DESCRIPTION:2 GIUGNO: BASTA CON LA FESTA DEL MILITARISMO\nLo scorso 2 giugno lo stato italiano ha\, come tutti\ngli anni\, festeggiato sé stesso\, con la solita\ninsalata di parate militari\, corone ai militi\,\ndiscorsi patriottardi. Militarismo puro e\nsemplice.\nDecine di conﬂitti devastano il mondo\, con la\nguerra russo-ucraina e il genocidio in Palestina\nche fanno la parte del leone. Senza dimenticare\nle guerre sporche in Africa a supporto delle\nmultinazionali occidentali\, anche l’italiana ENI\,\nper accaparrarsi le risorse energetiche e\nminerali. E senza dimenticare l’aiuto concreto\nche l’Italia dà alle RSF sudanesi\, gli ex\njanjaweed\, i “demoni a cavallo” del signore della\nguerra Hemedti\, colpevoli di stupri\, massacri e\nassassinii in Sudan.\nL’industria delle armi è un enorme mostro che\ndivora la spesa pubblica. I soldi delle nostre\ntasse\, invece di diventare servizi pubblici per\nmigliorare le nostre vite\, si trasformano in\nstrumenti di morte. Spesso la morte colpisce\nanche qui\, per i tagli alla sanità e ai servizi\nsociali\, per l’impoverimento di chi lavora\, per\nsalari e pensioni letteralmente da fame. Un altro\nmodo con cui l’industria bellica succhia i soldi\ndei lavoratori sono i fondi pensione. La tendenza\,\nin auge soprattutto all’estero ma in rapida\ndiffusione\, è quella di far entrare le redditizie\nazioni delle industrie belliche nei fondi\,\nrendendo chi li sottoscrive loro ﬁnanziatore e\ncomplice.\nI tentacoli dell’industria delle armi arrivano\nanche nella nostra città. L’Università di Modena\ne Reggio (UNIMORE) promuove il fondo NATO per\nl’innovazione ed è partner\, fra le altre\, del gruppo\narmiero francese THALES\, della Tel Aviv\nUniversity\, soprattutto attraverso il cyberlab del\ncampus di Modena\, e della famigerata Technion\,\nl’università israeliana dove si sviluppano le armi\nper l’esercito\, le stesse armi usate per la pulizia\netnica dei civili palestinesi a Gaza e in\nCisgiordania. Queste collaborazioni durano da\nanni\, e non sono state fermate né sospese con i\nmassacri di Gaza. Ma non solo. A Reggio\, nel\nparco innovazione delle Reggiane\, si è insediata\nuna società\, la SLM Solutions\, che si occupa di\nspeciali stampanti 3d utilizzabili per produrre\naerei da guerra e altre armi ad alta tecnologia\,\ncompresi missili. E di nuovo le armi prodotte con\nqueste tecnologie ﬁniscono anche all’esercito\nisraeliano. Quante delle vite spezzate a Gaza\ndevono la loro morte a tecnologie prodotte o\nprogettate a ﬁanco delle nostre case?\nSenza contare la guerra interna che lo stato attua\ncontro i suoi cittadini\, con sempre nuove vette\nd’impunità per i soliti noti e sempre più\nrepressione verso la sia pur minima lotta sociale\,\ncome dimostra l’ennesimo decreto sicurezza.\nDi fronte a tutto questo\, persone con un minimo\ndi coscienza non possono provare che disgusto.\nDi fronte a tutto questo non si può fare altro che\nopporsi. Riﬁutarsi di partecipare. Disertare. Non\nci sono arruolamenti in corso in Italia. Per ora\,\nvien da dire. Ma possiamo disertare comunque\,\ncon le nostre coscienze\, con il nostro pensiero\,\ncon la nostra voce\, con il nostro riﬁuto.\nOpponendoci alla propaganda militarista nelle\nscuole e nella società. Riﬁutando i discorsi che\nalimentano paure inventate per giustiﬁcare un\nabnorme aumento degli armamenti e anche\nmisure sempre più pesanti per limitare le libertà\ndi manifestazione e contestazione. Riﬁutando\nl’assuefazione al tema “guerra” che\, attraverso i\nmedia e i discorsi dei politici\, sta rendendo la\nmentalità e il linguaggio guerresco parte della\nnostra quotidianità e i militari nelle strade una\ncosa normale\, per quel senso di insicurezza\ncontinuamente fomentato dagli stessi politici e\ndai media. Dobbiamo denunciare le\ncollaborazioni delle nostre università con\nl’industria delle armi. Denunciare le stesse\nindustrie di morte che lavorano vicino a noi.\nDenunciare e riﬁutare i fondi pensione che\ninvestono nell’industria bellica.\nIn una frase: riﬁutare la guerra e il militarismo.\nASSEMBLEA ANTIMILITARISTA DI REGGIO EMILIA \nLINK: volantino 7 giugno
URL:https://umanitanova.org/event/reggio-emilia-presidio-antimilitarista-7-giugno-2025/
CATEGORIES:Evento
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250607T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250607T190000
DTSTAMP:20260418T151034
CREATED:20250524T090620Z
LAST-MODIFIED:20250524T090650Z
UID:32081-1749315600-1749322800@umanitanova.org
SUMMARY:IMOLA: Presentazione del libro CRASS:ANOK4U2
DESCRIPTION:SABATO 7 GIUGNO 2025\nDALLE ORE 17:00\npresso\nARCHIVIO STORICO DELLA FAI\n\nVia Fratelli Bandiera 19 o da Via Caterina Sforza 5\, parco Verziere delle monache\, di fronte al parcheggio dell’Ospedale Vecchio \nPresentazione del libro\nCRASS:ANOK4U2\nMarco Pandin ci parla dei Crass\, gruppo e collettivo punk inglese nato negli anni ’70\, fonte d’ispirazione e punto di inizio di tutto il movimento d.i.y. legato all’anarchismo\, al femminismo e al primo animalismo. E ci parlerà anche della speranza che siano ancora oggi fonte di ispirazione. \nCi racconterà poi di Stella Nera\, la non- casa editrice e non-etichetta indipendente da lui fondata\, e di come\, dopo aver conosciuto i Crass\, abbia cercato di portare qui le stesse cose che facevano loro. “ANOK4U2 Il mio primo incontro con il punk anarchico è stato verso la fine dell’estate del 1979. Un mio amico era tornato da poco da un viaggio a Londra\, e mi aveva regalato un disco che a lui non piaceva. L’aveva preso perché era stato attratto dalla copertina inusuale\, un poster ripiegato\, ma una volta a casa l’aveva ascoltato e non gli era piaciuto. Era ” Stations of the Crass”\, il secondo disco dei Crass\, che invece a me ha fatto saltare le valvole. Ho cominciato a raccogliere le traduzioni dei loro testi perché mi interessavano personalmente\, poi mi sono reso conto che era una storia troppo grossa per tenerla per me: bisognava condividerla\, bisognava far sapere che a mille chilometri di distanza c’era della gente che stava facendo certe cose che per me erano importanti. Ero convinto che sarebbe stato possibile adattarne l’ispirazione alla nostra diversa sensibilità e magari fare non dico altrettanto ma almeno provarci. Così\, nel 1984\, ho raccolto tutto il materiale in un libro autoprodotto intitolato ” ANOK4U.” \nA SEGUIRE PROIEZIONE DI “SE HO VINTO\, SE HO PERSO” – il film di Gianluca Rossi dedicato ai Kina (2020). \nINTERVIENE L’AUTORE \nMARCO PANDIN \n“Mi chiamo Marco Pandin\, sono veneziano tra virgolette\, classe 1957. Negli anni Settanta mi sono gettato a capofitto nell’attività di vari gruppi musicali e teatrali di base\, poi ho fatto il conduttore nelle prime radio libere. Ho iniziato a scrivere su A/Rivista Anarchica nel 1984. Negli anni precedenti erano uscite parecchie cose a mio nome su Rockgarage (la fanzine che avevo contribuito a costruire) e Rockerilla: su quelle pagine mi occupavo preferibilmente di punk anarchico e la cosa aveva incuriosito Paolo Finzi che nel dicembre 1983 mi ha invitato a una riunione della redazione. Tra il 1984 e oggi ho prodotto\, coprodotto e pubblicato un bel po di roba (dischi\, cassette\, libretti\, libri\, cd\, dvd) con lo scopo esplicito di raccogliere fondi per A/Rivista Anarchica; alcune di queste iniziative hanno incontrato un’inaspettata fortuna. A questa attività editoriale a partire dal 1999 ho dato un nome fisso: stella*nera. Il catalogo di stella*nera è piuttosto eclettico e ricco dei contributi di artisti provenienti da un po’ tutto il mondo. Non mi sono mai arricchito (tolte le spese vive di realizzazione\, tutto il ricavato è finito nei fondi neri della A/Rivista)\, ho sempre voluto essere indipendente e sono riuscito a mantenermi estraneo ai giri commerciali (tutti\, anche quelli alternativi). Dopo l’improvvisa e drammatica chiusura del giornale nell’estate 2020\, sono cambiate alcune cose. Da allora stella*nera viene mandata avanti da un gruppo informale di volontari idealisti: non siamo affatto organizzati né strutturati\, ognuno è libero di collaborare come può e come sa fare. Abbiamo deciso di proseguire comunque e sostenere\, come ne siamo capaci\, altre testate del settore ed iniziative antagoniste e libertarie alle quali ci sentiamo vicini. Nel 1996 ho curato\, assieme al mio amico e compagno Stefano Giaccone\, il libro “Nel cuore della bestia” (ed. Zero in Condotta): con ogni probabilità è il primo libro sul punk in Italia\, è stato esaurito presto\, poi reso disponibile in rete\, ed è stato recentemente ristampato. Dal 1999 mi occupo della manutenzione e gestione dell’archivio sonoro dei Franti\, indefinibile collettivo torinese: ho curato le ristampe di “Non classificato e la pubblicazione di “Estamos en todas partes” . Tra i miei lavori più recenti c’è “No love\, no peace” \, un libro dove racconto della mia storia con gli anarcopunks inglesi Crass (c’è allegato un cd con le registrazioni di uno dei loro ultimi concerti del 1984). Nel 2014 stella*nera e Dethector hanno deciso di produrre cose insieme: il primo risultato concreto è il libro “Le tre opere” di Mike Watt. Nei tempi più recenti abbiamo pubblicato materiali di Timothy Leary\, Lalli e Stefano Risso\, Alessandro Spinazzi\, Joel Orchestra\, Roberto Dani\, Francesco Benozzo e Fabio Bonvicini.” \n  \nSABATO 7 GIUGNO 2025DALLE ORE 17:00pressoARCHIVIO STORICO DELLA FAIPresentazione del libroCRASS:ANOK4U2\nARCHIVIO STORICO DELLA FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA \nASSEMBLEA ANARCHICA IMOLESE \nCENTRO STUDI SOCIALI ERRICO MALATESTA
URL:https://umanitanova.org/event/imola-presentazione-del-libro-crassanok4u2/
LOCATION:imola
CATEGORIES:Evento
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250611T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250611T190000
DTSTAMP:20260418T151034
CREATED:20250607T063309Z
LAST-MODIFIED:20250607T110743Z
UID:32307-1749664800-1749668400@umanitanova.org
SUMMARY:ROMA: Corteo "Stop al genocidio in palestina"
DESCRIPTION:CONTRO LE PROVOCAZIONI SIONISTE NEL QUARTIERE \nGARBATELLA RESISTE! \nSTOP AL GENOCIDIO IN PALESTINA \nDa qualche settimana a questa parte stiamo assistendo a Garbatella a un susseguirsi di attacchi esplosivi ed incendiari a realtà sociali\, intimidazioni a persone\, danni a installazioni\, scritte e murales\, oltraggi alle bandiere palestinesi\, frasi di minaccia ed esaltazione del genocidio in corso a Gaza. \nGli autori di queste provocazioni sono delle squadracce sioniste composte\, oltre che dai sostenitori nostrani delle forze di occupazione israeliane\, anche da strutture neofasciste che li avevano già sostenuti nelle provocazioni orchestrate nel quartiere Monteverde e nell’attacco a manifestazioni pubbliche. Alcuni attacchi sono stati rivendicati dalla “Brigata Vitali”\, intitolata a Dario Vitali\, un ebreo fascista con ruoli importanti nel regime mussoliniano\, a testimonianza del tentativo di riscrivere anche la storia\, oltre all’attualità dei massacri\, operata da questi loschi figuri. \nQuesti personaggi sono i sostenitori del genocidio che si sta perpetrando in Palestina\, attraverso una guerra di sterminio fatta di decine di migliaia di vittime\, morti e feriti\, in particolare donne e bambini\, pulizia etnica\, distruzione e macerie\, carestia indotta\, assedio criminale della Striscia di Gaza e annessioni in Cisgiordania. \nOggi\, nonostante l’informazione a senso unico\, che prova a legittimare i massacri compiuti\, la connivenza istituzionale e le complicità militari\, cresce sempre di più la consapevolezza diffusa\, l’orrore ed il rifiuto per quanto sta accadendo. \nProvano allora a mettere a tacere il movimento di solidarietà e lotta contro il genocidio\, con le intimidazioni\, le minacce\, le aggressioni\, gli attentati. \nPer questo come studentesse e studenti\, abitanti del quartiere\, lavoratori\, precari\, strutture solidali\, militanti politici e attivisti sociali abbiamo deciso di convocare una manifestazione a Garbatella che affermi con nettezza che non ci faremo intimidire dalle provocazioni sioniste. \nMANIFESTAZIONE \nMercoledì 11 Giugno 2025 Ore 18\,00 \nFermata Metro B Garbatella \nGarbatella resistente contro il genocidio ed il sionismo \nPer info e adesioni scrivete a noi (gruppobakunin@federazioneanarchica.org) o alla mail collettiva garbatellaresistente@proton.me \nCi vediamo in piazza! \nSTOP AL GENOCIDIO IN PALESTINA
URL:https://umanitanova.org/event/roma-corteo-stop-al-genocidio-in-palestina/
LOCATION:roma
CATEGORIES:Evento
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250620T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250620T230000
DTSTAMP:20260418T151034
CREATED:20250618T093956Z
LAST-MODIFIED:20250618T093956Z
UID:32483-1750453200-1750460400@umanitanova.org
SUMMARY:NOVARA: Presentazione di "Il popolo tiranni più non vuole"
DESCRIPTION:NOVARA\nVenerdì 20 giugno alle ore 21 presso lo Spazio Sociale Arci Fratellanza\, Via Monte San Gabriele 15.\nPresentazione de ‘Il popolo tiranni più non vuole’ a cura di Franco Schirone\, autore del testo insieme a Mauro De Agostini.\nOrganizza il Collettivo/Libertario Franco Cagliero.
URL:https://umanitanova.org/event/novara-presentazione-di-il-popolo-tiranni-piu-non-vuole/
LOCATION:novara
CATEGORIES:Evento
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250627T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250627T210000
DTSTAMP:20260418T151034
CREATED:20250624T191606Z
LAST-MODIFIED:20250624T191606Z
UID:32528-1751050800-1751058000@umanitanova.org
SUMMARY:ROMA: PRESENTAZIONE DEL LIBRO: "IL NERO DEI GIORNI"
DESCRIPTION:IL NERO DEI GIORNI \nVenerdì 27 giugno dalle 19:00 allo Spazio Anarchico Vettor Fausto presenteremo il nuovo libro di Mario Di Vito “Il nero dei giorni”. \nIl libro racconta la storia delle stragi fasciste e delle connivenze con i servizi segreti\, la banda della Magliana e settori importanti delle istituzioni su cui indagò il giudice Mario Amato e per le quali fu assassinato. \nIn un periodo in cui esponenti del neofascismo di quegli anni sono al governo ed in cui cercano di mettere in pratica\, attraverso una legislazione intimidatoria e repressiva\, quello che ieri cercavano di ottenere con gli omicidi e con le stragi\, pensiamo che sia importante ripercorrere un pezzo di storia che arriva fino ai giorni nostri. \n Ci vediamo Venerdì 27 giugno ore 19:00 presso lo Spazio Anarchico Vettor Fausto \n Via Vettor Fausto\, 3 Roma – Garbatella   (Entrare nel portone e scendere le scale) \n A seguire un momento di convivialità e condivisione solidale a sottoscrizione. \n Gruppo Anarchico “M. Bakunin” – FAI Roma e Lazio \n gruppobakunin@federazioneanarchica.org \n \n  \n 
URL:https://umanitanova.org/event/roma-presentazione-del-libro-il-nero-dei-giorni/
LOCATION:roma
CATEGORIES:Evento
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250628T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250628T123000
DTSTAMP:20260418T151034
CREATED:20250614T121801Z
LAST-MODIFIED:20250626T222324Z
UID:32405-1751104800-1751113800@umanitanova.org
SUMMARY:TORINO: presidio antimilitarista
DESCRIPTION:presidio antimilitarista in corso Palermo angolo via Sesia\nVia i militari e la polizia da Barriera di Milano!\n\n\nA-Distro e SeriRiot\nvanno in pausa sino a settembre\nCi troverete alla Blackout fest!\n\n\n\n\nSabato 28 giugno\nore 10\nantimilitaristi\nin corso Palermo angolo via Sesia\n\nVivere in periferia non è mai stato facile. Oggi va ancora peggio: ovunque si allungano le file dei senza casa\, senza reddito\, senza prospettive. Per mettere insieme il pranzo con la cena in tanti si adattano ad una miriade di lavori precari\, sottopagati\, in nero\, senza tutele.\nOvunque si allunga la lista dei morti e dei mutilati sul lavoro: non sono incidenti ma la feroce logica del profitto che si mangia la vita e la salute di tanta gente.\nIn questi ultimi anni i ricchi sono diventati ancora più ricchi\, mentre chi era povero è diventato ancora più povero. Il prezzo di gas e luce è raddoppiato\, tanta gente è sotto sfratto o con la casa messa all’asta. Se non ci sono i soldi per il fitto e le bollette\, la tutela della salute diventa una merce di lusso che possono permettersi in pochi. Così dal 2015\, ben prima della pandemia\, per la prima volta dal 1945\, l’aspettativa di vita nel nostro paese si è ridotta.\n\nBarriera di Milano\, ormai da anni\, è divenuta un laboratorio dove sperimentare tecniche di controllo sociale prima impensabili\, pur di non spendere un soldo per la casa\, la sanità\, i trasporti\, le scuole. In questi anni la spesa militare è costantemente aumentata\, le missioni all’estero delle forze armate italiane si sono moltiplicate.\nI militari fanno sei mesi in missioni militari all’estero\, sei mesi per le strade delle nostre città.\nTante missioni sono in Africa\, dove le bandiere tricolori sventolano accanto a quelle gialle con il cane a sei zampe dell’ENI\, la punta di diamante del colonialismo italiano.\nLa guerra per il controllo delle risorse energetiche va di pari passo con l’offensiva contro le persone in viaggio\, per ricacciarle nelle galere libiche\, dove torture\, stupri e omicidi sono fatti normali.\nIn Barriera tanti sono immigrati o figli di immigrati arrivati dal sud come i cerignolesi della piazza del mercato. Poi sono arrivate altre persone\, nate in Africa\, in Cina\, in Sudamerica: i loro figli e nipoti vanno nelle stesse scuole e negli stessi giardinetti dei figli e dei nipoti degli immigrati degli anni Sessanta. Tanti degli attuali abitanti delle Barriera sono arrivati su un barcone e sono passati dalle prigioni in Libia e dagli hotspot in Italia.\nIl governo e i fascisti soffiano sul fuoco della guerra tra poveri italiani e poveri immigrati\, per avere mano libera a fare la guerra a noi tutti.\n\nNei quartieri poveri il controllo militare è diventato normale. Anzi! Ogni giorno è peggio.\nIntere aree del quartiere vengono messe sotto assedio\, con continue retate di persone senza documenti o che vivono grazie ad un’economia informale.\nTorino da città dell’auto si sta trasformando in città dei bombardieri e vetrina per turisti. Una vetrina che i poveri che passano ore ai giardinetti non devono sporcare. L’aspirazione ad una socialità non mercificata va repressa.\nIl governo a tutti i livelli punta il dito sulle persone più povere\, razzializzate\, con il continuo ricatto dei permessi\, per nascondere la guerra sociale che ha scatenato contro tutti i poveri\, italiani e nati altrove\, schierandosi a fianco dei padroni grandi e piccoli.\nIl controllo etnicamente mirato del territorio mira a reprimere sul nascere ogni possibile insorgenza sociale.\nDa quando i militari dell’operazione “Strade Sicure”\, sono stati inviati i Barriera di Milano\, l’area di corso Palermo limitrofa al mercato di piazza Foroni è stata costantemente militarizzata: in corso Palermo angolo via Sesia stazionano stabilmente mezzi dell’esercito e un’auto pattuglia della polizia o dei carabinieri. Da aprile i militari sono anche in largo Giulio Cesare.\nPer cosa? Per spostare di qualche centinaio di metri i pusher? Per alimentare la favola che se si cacciano gli spacciatori\, poi\, per magia\, Barriera diventa come la Crocetta?\nEppure. Basterebbe farla finita con il proibizionismo\, consentendo la vendita delle sostanze\, con tanto di etichetta e foglio informativo in appositi negozi\, per farla finita con le mafie e la disperazione dei tossici. E diminuirebbero drasticamente le morti causate da sostanze tagliate male\, velenose\, pericolose.\n\nCon la lotta\, la solidarietà il mutuo appoggio\, possiamo far si che le nostre vite diventino migliori.\nRiprendiamoci gli spazi del quartiere militarizzati e resi deserti dalla polizia e dai militari. Proviamo ad immaginare di farla finita\, sin da ora\, con stato\, padroni\, militari\, polizia.\nCi raccontano la favola che una società complessa è ingovernabile dal basso mentre ci annegano nel caos della gestione centralizzata e burocratica delle scuole\, degli ospedali\, dei trasporti.\nCostruiamo insieme assemblee territoriali\, spazi\, scuole\, trasporti\, ambulatori autogestiti! Non è un’utopia ma l’unico orizzonte possibile per liberarci dallo stato e dal capitalismo.\nLa sicurezza è casa\, reddito\, sanità per tutte e tutti\, non soldati per per le strade!\n\n\n\n\n\nFederazione Anarchica Torinese\ncorso Palermo 46\nRiunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20\,30\nper info scrivete a fai_torino@autistici.org\n\n\nContatti:\n\n\nFB\n@senzafrontiere.to/\n\n\nTelegram\nhttps://t.me/SenzaFrontiere\n\n\nIscriviti alla nostra newsletter mandando una mail ad: anarres@inventati.org\n\n\nwww.anarresinfo.org
URL:https://umanitanova.org/event/torino-presidio-antimilitarista/
LOCATION:torino
CATEGORIES:Evento
END:VEVENT
END:VCALENDAR