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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70: "Operazione diabolica" di John Frankenheimer
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:TRIESTE: Rosso dappertutto. Festa in piazza contro le zone rosse
DESCRIPTION:In rosso i nostri conti correnti: stipendi e pensioni al palo\, lavoro povero e sfruttato (quando c’è); aumentano i costi\, peggiorano i servizi sociali\, in primis la sanità e la scuola.\nRossa la rabbia in cui viviamo immers*: una rabbia che non ha niente di costruttivo\, fatta di ansia\, frustrazione e rancore. Viviamo interi pezzi di città come se fossimo sotto assedio\, in un clima in cui la paura di tutto e tutti domina le nostre vite.\nRosso il sangue di una violenza che esplode a sprazzi\, figlia dell’emarginazione\, della mancanza di prospettive\, del disagio profondo. Ci guadagnano le reti criminali. Ci guadagnano una stampa alla ricerca del sensazionalismo morboso e una politica di palazzo sempre pronta a scaricare responsabilità. Per il resto\, ci perdono tutt*\nE ora le zone rosse.\nPezzi di una città sempre più svuotata: chiudono i negozi di quartiere\, i rioni si fanno dormitori\, si investe solo sul centro vetrina per turisti. Moltissimo si potrebbe e dovrebbe fare\, dalla cura del verde\, all’azione educativa di strada\, all’edilizia popolare.\nE invece l’unica proposta sono restrizioni e camionette: pura messa in scena muscolare.\nLa città è malata\, ma si può curare. Non esistono risposte semplici\, ma esistono risposte dannose e quelle messe in campo oggi di certo lo sono.\nTrieste può essere meglio\, molto meglio di così. Noi ce la immaginiamo solidale e aperta\, con servizi pubblici di prossimità gratuiti e di qualità. Una città in cui le piazze siano spazi di scambio e socialità non mercificata\, in cui i rioni non divengano posti letto per turisti e anche le periferie possano essere luoghi belli dove vivere\, belli di ricchezza viva\, lontani dall’ossessione di un decoro di plastica.\nNoi ci mettiamo i nostri (piccoli) tasselli e invitiamo tutt* a partecipare ad una giornata di incontro e socialità in piazza Perugino\n\n\nNon mercatino del dono e dello scambio\nLetture e animazioni da 0 a 99 anni\nBanchetti informativi\, libri\, sorrisi e sbecolezzi\nParole al vento\, arte e musica dal vivo\nOcchi in cui guardarsi e mani da stringere\nPersone da conoscere\nTappeti rossi\, forse\n\n\nGruppo Anarchico Germinal\nG.a.s. Pacha\nAssociazione Culturale Tina Modotti\n\n\nROSSO DAPPERTUTTO
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70 "L'astronave degli esseri perduti" di Roy Ward Baker
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:VERONA: DISEGNAMOCI: Gran baccanale del disegno dal vivo
DESCRIPTION:DISEGNIAMOCI\ngran baccanale del disegno dal vivo\nTi appassiona la matita? Allora vieni a metterti in gioco\, per conoscersi\, disegnare e condividere la passione per la grafite!\n  \n> La Sobilla apre alle 19.30 con benvenuto disegnato\n> Si disegna dalle 20.00 alle 22.00 \nFunziona così:\nsi disegna nel tempo massimo di una / due canzoni\, a turno dovrete posare ispirandovi al tema della serata (no nudo)\, per poi tornare comodamente a disegnare.\nVoi portate il vostro materiale da disegno\, ai tavoli\, alle sedie e ai generi di conforto ci pensa nonna Sobilla.\nNon c’è obbligo di posare\, non sono richieste abilità di alcun livello e non vengono impartite lezioni. \nVi aspettiamo baldanzos* al gran baccanale del disegnino! \n  \nDISEGNIAMOCIgran baccanale del disegno dal vivo
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SUMMARY:RAVENNA: Spezzone libertario alla manifestazione "Usciamo dalla camera a gas"
DESCRIPTION:SABATO 12 APRILE / RAVENNA / ORE 14.00 / CONCENTRAMENTO IN PIAZZALE ALDO MORO /\nCORTEO NAZIONALE “USCIAMO DALLA CAMERA A GAS”.\nCI RITROVEREMO DIETRO LO STRISCIONE “CONTRO GUERRA E NOCIVITÀ”\n\nCostruiamo assieme uno spezzone libertario\, anticapitalista e antimilitarista contro le fonti fossili e il mondo che le necessita\, il rigassificatore e la linea adriatica Snam ad esso collegata\, la distruzione ambientale e delle altre specie animali\, ma soprattutto il legame tra l’approvvigionamento di fonti energetiche e la guerra degli Stati e dei padroni.Il prossimo 12 Aprile a Ravenna ci sarà la manifestazione nazionale “Usciamo dalla camera a gas” indetta da comitati e associazioni ambientaliste. Come libertari/e invitiamo alla partecipazione e alla formazione di uno SPEZZONE LIBERTARIO\, ANTICAPITALISTA E ANTIMILITARISTA per portare assieme ai contenuti ecologisti anche una ferma opposizione alle politiche economiche e di guerra dei padroni\, in cui i progetti strategici e politico-economici legati agli idrocarburi e al gas si inseriscono\, ancor più dopo il conflitto in Ucraina e la riduzione dei flussi di gas russo verso il continente europeo.\nNegli ultimi anni il consumo di gas in Italia è calato rispetto al passato: consumiamo circa 60 miliardi di metri cubi di gas all’anno che importiamo dall’estero\, in più ne produciamo altri 3 miliardi. Il GNL (gas liquefatto) che arriverà al rigassificatore di Ravenna da Qatar\, Algeria e Stati Uniti\, che all’anno garantirà l’8% degli approvvigionamenti italiani\, oltre ad avere costi economici e un impatto ecologico molto superiori rispetto al gas prodotto con le tecniche tradizionali\, è un di più che l’Italia venderà ai paesi dell’Europa centrale. Il governo Meloni\, in continuità col precedente esecutivo Draghi\, e in piena sintonia con la Commissione europea\, vuol far diventare l’Italia un hub del metano nel Mediterraneo. Oltre ai nuovi rigassificatori\, infatti\, è previsto il raddoppio del gasdotto TAP\, in cui Snam è implicata\, che da Melendugno (Lecce) porta il gas dell’Azerbaijan verso il nord Italia e l’Europa.\nIl vero problema è la domanda di energia che cresce sempre di più invece di diminuire\, come sarebbe necessario. I presupposti stessi del sistema capitalista si basano su un’iperbole di crescita infinita\, a livello economico\, industriale e tecnologico. Cementificazione e produzione industriale di massa\, spesso di merce di veloce deperimento\, hanno un impatto energetico e quindi ecologico devastante\, solo per citare alcuni dei molteplici aspetti che rendono impossibile in un mondo così organizzato (e imposto) un decremento del fabbisogno globale. Ma ora la domanda di energia sta crescendo in un modo mai visto prima\, con gli investimenti pubblici e privati che si stanno concentrando in produzioni energivore come l’hi-tech\, il digitale\, l’IA\, i data-center\, l’automazione\, la robotica\, l’industria militare e l’aerospaziale.\nI piani di riarmo dell’Europa (ReArm EU) e quelli per l’approvvigionamento e la transizione energetica (RePower EU)\, dal gas al nucleare ma che non tralasciano le stesse “rinnovabili”\, rispondono alle medesime logiche del complesso militar-industriale e viaggiano su un binario parallelo.\nMentre UE e Italia si apprestano a spendere centinaia di miliardi di euro per l’acquisto di armamenti e la costruzione di grandi opere e rigassificatori\, non un euro é giunto degli 1.2 miliardi del Pnrr promessi da Von Der Lyen e struttura commissariale per le persone alluvionate dell’Emilia-Romagna\, mentre continuano come sempre i tagli a sanità e spesa sociale per dirottare fondi verso Interno e Difesa. Ordine poliziesco e opzione militare\, guerra interna e guerra esterna\, sono sempre più connessi. Il nuovo DDL sicurezza\, con più tutele e poteri alle polizie e repressione sfrenata contro chi protesta\, si situa perfettamente in questo contesto.\nIn un presente segnato da conflitti\, massacri e genocidi che si stanno compiendo davanti ai nostri occhi – pensiamo solo a quello in corso nella Striscia di Gaza\, commesso per mezzo delle armi che transitano anche nel porto di Ravenna – non può esserci ecologismo possibile senza antimilitarismo e anticapitalismo.Graditi cartelli e bandiere di area libertaria\, antimilitarista\, anticapitalista e contro le gradi opere (no tav\, no tap\, no snam\, no tubo…). \nBrigata Prociona Imola / Collettivo Samara / Csa Capolinea Faenza /\nEqual Rights Forlì / Csa Spartaco Ravenna / Piccoli Fuochi Vagabondi /\nSpazio Libertario “Sole e Baleno” Cesena / Assemblea Anarchica Imolese/ Vascello Vegano. \n\n\nSABATO 12 APRILE / RAVENNA / ORE 14.00 / CONCENTRAMENTO IN PIAZZALE ALDO MORO /CORTEO NAZIONALE “USCIAMO DALLA CAMERA A GAS”.CI RITROVEREMO DIETRO LO STRISCIONE “CONTRO GUERRA E NOCIVITÀ”
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SUMMARY:ROMA: Presentazione del libro "Io e Matilde" di Marco Branchi.
DESCRIPTION:Sabato 12 Aprile 2025 dalle ore 18:00 in poi in Via Vettor Fausto 3\, Roma Garbatella continueremo il dibattito sull’intelligenza artificiale con la presentazione del libro “Io e Matilde” di Marco Branchi. \nL’autore\, introdotto da Francesco Fricche\, parlerà delle sue conversazioni con Matilde\, un’intelligenza artificiale antropizzata da lui\, su libertà\, arte e anarchia. \nLe canzoni di Marco Tranquilli accompagneranno la serata. \nA seguire cena solidale e convivialità: da ognuno secondo le sue possibilità\, ad ognuno secondo i suoi bisogni! \nCi vediamo sabato 12 aprile alle 18:00 in Via Vettor Fausto 3 (entrare nel portone e scendere le scale) \nGruppo Anarchico M. Bakunin – FAI Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \nPresentazione del libro “Io e Matilde”\, intervento di Francesco Fricche\, a seguire musica con Marco Tranquilli. Cena a sottoscrizione. 12 aprile ore 18 Spazio Anarchico Bakunin Roma
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SUMMARY:VERONA: Università sotto attacco:  Presentazione di "L'ACCADEMIA E IL FUORI"
DESCRIPTION:L’UNIVERSITA’ SOTTO ATTACCO\nIl lavoro intellettuale tra precarietà e neoliberalizzazione\nPresentazione del volume\n  \n“L’ACCADEMIA E IL FUORI” (ed. Orthotes)\na cura di Fabio Mengali Francesca Padovani e Alessia Tortolini\nSabato 12 aprile 2025\nLa Sobilla apre alle 18.00 con accogliente apertura\n> Inizio presentazione ore 18.30 \nCosa significa lavorare oggi all’interno dell’università italiana? Tra tagli massicci ai finanziamenti e aumento esponenziale del precariato\, l’autoreferenzialità del mondo accademico promuove la produzione di un sapere ultraspecializzato e ultrasettoriale\, precludendo il confronto tra i lavoratori e le lavoratrici\, e incrementando così la competizione e il senso di alienazione. È possibile costruire pratiche di resistenza all’interno dell’università e ricercare una collaborazione più sostanziale con realtà esterne\, come la scuola e la politica? \nNe parliamo con Fabio Mengali\, Francesco Padovani e Alessia Tortolini\, curatori e curatrice del volume L’accademia e il fuori. Il problema dell’intellettuale specializzato in Italia (Orthotes 2023)\, che raccoglie le riflessioni di lavoratori e lavoratrici della conoscenza sull’evoluzione delle condizioni materiali del lavoro intellettuale in Italia e sul rapporto tra mondo accademico e società. \nL’UNIVERSITA’ SOTTO ATTACCOIl lavoro intellettuale tra precarietà e neoliberalizzazionePresentazione del volume“L’ACCADEMIA E IL FUORI” (ed. Orthotes)a cura di Fabio Mengali Francesca Padovani e Alessia Tortolini
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70: "La morte scarlatta viene dallo spazio"\, di Freddie Francis
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:ROMA: FantaCine '70:  "L'invenzione" di Morel di Emidio Greco
DESCRIPTION:Aprile all’insegna della fantastico – fantascientifico fine ’60 primi ’70\, con uno sguardo particolare alle tematiche classiche del doppio\, delle identità sostituite\, dei replicanti\, dell’ibrido più o meno mostruoso. \nCominciamo il 2 aprile con uno dei capolavori di John Frankenheimer\, “Operazione diabolica”. Un ricco imprenditore in crisi decide di affidarsi a un’organizzazione segreta che dopo una finta morte crea una nuova identità. Dopo l’operazione scopre ben presto di trovarsi al centro di un allucinante complotto al quale sarà difficile sfuggire… Da un romanzo di David Ely\, metafora paranoide e terribile del sogno americano\, vanta una fotografia in bianco e nero (del veterano James Wong Howe) che dà corpo agli incubi distopici del protagonista\, interpretato da un dolente Rock Hudson per una volta lontano dagli stereotipi divistici hollywoodiani. \nIl 9 aprile “L’astronave degli esseri perduti” di Roy Ward Baker. Nel sottosuolo di Londra durante i lavori della metropolitana viene ritrovato uno strano scheletro preistorico semiumano\, poi un grosso oggetto metallico che viene dichiarato essere un’ arma di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale ma che in realtà è un’ astronave aliena. Il dottor Quatermass indaga… Tra misteriose epidemie\, uomini scimmia geneticamente modificati\, extraterrestri imperialisti in forma di insettoni\, è il migliore della serie inglese su Quatermass\, un classico fantahorror pieno di atmosfere malsane dove la stessa identità umana viene messa in crisi. \nIl 16 aprile “La morte scarlatta viene dallo spazio”\, di Freddie Francis. Freddie Francis è uno specialista del b – movie horror inglese\, autore di decine di titoli compresi alcuni Dracula e Frankenstein. In quest’occasione si cimenta col genere fantascientifico in salsa horror. Da alcuni meteoriti fuoriescono misteriose entità aliene che si impossessano dei malcapitati giunti a studiarli; lo scopo è creare schiavi per costruire un’ astronave per la luna. Gli alieni non contenti diffondono per avere manodopera a buon mercato un’ epidemia che crea una sorta di morti viventi\, destinati alla deportazione sulla luna. Solo il dottor Temple è immune\, grazie a una placca metallica nella testa che lo protegge dai diabolici influssi. Con evidenti riferimenti alla serie Quatermass\, il film è un trionfo del kitsch più sfrenato ma nella sua assurdità riesce più a divertire che spaventare. Praticamente mai visto da noi. \nIl 23 aprile “L’invenzione” di Morel di Emidio Greco. Un naufrago sbarca su una strana isola\, popolata da personaggi in abiti anni venti che sembrano non vederlo. Ben presto nota che i personaggi sono come chiusi all’interno di un loop temporale\, non fanno che ripetere le stesse azioni\, le stesse frasi. In realtà sono repliche virtuali di uomini e donne reali generate dalla macchina del dottor Morel\, allo scopo di realizzare un simulacro di vita eterna. Dal romanzo “borgesiano” di Adolfo Bioy – Casares\, il film può essere considerato una metafora metafisica sul senso percepito del reale\, sul concetto di identità vera o presunta rispetto al tempo e allo spazio\, sulla realtà come visione di un occhio che crea nell’atto stesso del vedere; è anche quindi una riflessione sul cinema in generale. Nel cast oltre a Giulio Brogi\, attore di formazione teatrale che riesce a rendere un’interpretazione umana e sofferta\, Anna Karina\, interprete di vari film di Godard. Le musiche di Nicola Piovani e le scenografie art deco di Amedeo Fago creano il giusto contesto. \nDopo le proiezioni si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare… \nCome sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor  Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n  \nCINEFORUM GARBATELLA
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SUMMARY:ASTI: Festa della Liberazione. Con Amore e Rabbia contro fascismo\, guerra e repressione
DESCRIPTION:CON AMORE E RABBIA CONTRO FASCISMO\, GUERRA E REPRESSIONE\n\n\n80 anni sono passati dalla Liberazione dell’ Italia dal nazifascismo e tutto sembra di nuovo sprofondare negli abissi da cui eravamo usciti\, armi in pugno\, quel lontano 25 aprile del 1945. \nGuerre continue e genocidi insanguinano sempre più vaste aree del pianeta. Formazioni politiche autoritarie prendono il potere in numerosi paesi europei e non\, tagliando sui servizi essenziali\, imponendo politiche repressive e di riarmo. In questo quadro\, la fortezza Europa affila i denti\, preparandosi a stanziare 800 miliardi di euro per l’ industria di morte della guerra. In Italia il governo neo-fascista di Meloni sostiene apertamente le politiche di riarmo europeo\, continuando nella sua opera di criminalizzazione della povertà e di repressione delle lotte.\nIl governo ha recentemente trasformato in decreto il disegno di legge sulla sicurezza\, bypassando completamente il parlamento e rendendo immediatamente operative misure repressive durissime. Un decreto che sprofonderà il nostro Paese in un vero e proprio stato di polizia\, dove le più banali proteste potranno essere punite con lunghi anni di carcere.\nDi fronte a tutto questo guardare all’ esperienza storica della Resistenza è oggi più che mai di vitale importanza. Nell’ astigiano in particolare la lotta partigiana ebbe caratteristiche che risultano oggi di grandissima forza e attualità. Le prime bande che agirono nella nostra zona furono opera di giovani contadini del luogo\, renitenti ai bandi di leva o ritornati a casa dopo l’armistizio dell’ 8 settembre. Un armistizio che per il popolo doveva significare fine della guerra\, senza se e senza ma. Giovani stanchi degli orrori del militarismo fascista\, insofferenti nei confronti di conflitti ritenuti completamente estranei ai loro reali interessi. Quei giovani avevano toccato con mano le conseguenze disastrose e inevitabili di un partito autoritario\, guerrafondaio e nazionalista al potere. Quei giovani avevano visto\, sotto la dittatura\, sfumare ogni conquista sindacale\, strappata ai padroni con grandi lotte dalla classe lavoratrice nei decenni precedenti. Avevano visto la messa a tacere violenta di ogni possibilità di dissentire. Avevano visto soprattutto i morti ammazzati per le guerre di Mussolini: oltre 400.000 italiani morti\, 2 milioni di case distrutte. Avevano visto tutto questo e avevano deciso di diventare finalmente protagonisti delle loro vite. Per uscire da questo inferno divennero partigiani e presero le armi\, spezzando secoli di rassegnazione\, impotenza e storia subita. Oggi quell’ esempio di protagonismo popolare deve essere più che mai vivo e presente all’ interno dei nostri movimenti di lotta. Fermare i fascisti al potere\, fermare l’escalation bellica è ancora possibile. Sta a noi. Scrolliamoci di dosso la rassegnazione. Rinforziamo le reti ed i movimenti che si battono contro la svolta autoritaria. Uniamo le forze: contro la guerra\, il militarismo\, le frontiere\, il patriarcato\, lo sfruttamento e la devastazione ambientale. Con amore e rabbia. Per un 25 aprile di lotta.\n\nASSEMBLEA ANTIFASCISTA ASTI
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