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SUMMARY:MONFALCONE: Il campo che resiste: impollinatori\, orchidee e cementificazione
DESCRIPTION:Il campo che resiste: impollinatori\, orchidee e cementificazione \n\nIl 20 maggio\, in occasione della giornata mondiale delle api\, la guida naturalistica Alice Sattolo ci guiderà in una breve visita dell’area dove dovrebbe sorgere il futuro campus scolastico di via Grado\, a Monfalcone. Scopriremo la biodiversità dell’area\, ancora più preziosa in quanto “strozzata” dell’espansione edilizia della città. Ai margini di un fitto boschetto ammireremo la splendida fioritura dell’orchidea Ophris Apifera\, che abbellisce il sentiero.\nQuest’orchidea\, il cui fiore ricorda l’addome di un’ape\, ci porterà a riflettere sul ruolo e sui rischi a cui vanno incontro questi insetti.\nSarà un occasione per ribadire la nostra contrarietà al progetto del polo scolastico\, che distruggerebbe questo habitat prezioso\, per la flora\, la fauna\, le api… e noi. \nMercoledì 20 maggio ore 17.45\nRitrovo presso l’albergo Sirenetta (parcheggio Kinemax) \nEvento facebook \nhttps://www.facebook.com/events/s/il-campo-che-resiste-impollina/952037211036354/
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SUMMARY:ROMA: Allegro ma non troppo" al Cineforum Bakunin
DESCRIPTION:Mercoledì 20 maggio proietteremo “Allegro ma non troppo” (Bozzetto\, 1976) \nAllegro non troppo è non solo il film più significativo di Bruno Bozzetto\, ma rappresenta uno dei massimi vertici del cinema di animazione in Italia. Uscito nel 1976\, in un clima di effervescenza della controcultura e degli sperimentalismi più dirompenti in teatro\, nella musica\, nel fumetto\, ha ancora oggi una freschezza di libertà creativa e di inventiva irriverente che fa apparire misere bambocciate le attuali produzioni miliardarie Pixar o Disney. L’ispirazione\, per altro\, viene proprio da quel Fantasia disneyano che abbinava musica classica e disegni animati. Ma il paragone finisce qui: nel film di Bozzetto i celebri brani (da Debussy\, Dvorak\, Ravel\, Sibelius\, Vivaldi\, Stravinsky) sono da spunto per narrare storie\, ora divertenti\, ora maliziose\, ironiche\, poetiche\, dissacranti nei confronti del potere e della natura “bestiale” dell’essere umano. Celebre è l’episodio\, con la musica del Bolero di Ravel\, che mostra l’evoluzione dalla prima cellula all’uomo; ma la prima cellula fuoriesce da una bottiglietta di Coca Cola buttata su un pianeta incontaminato da astronauti incivili\, e questo germe maligno trova il suo vertice nella scala evolutiva in una scimmia molto antropomorfa ma ben poco rassicurante. Ma l’invenzione forse più geniale del film è averlo inserito in una cornice narrativa girata con attori veri: l’orchestra che dovrebbe eseguire i pezzi è formata da vecchiette di un ospizio\, il presentatore è un guitto da avanspettacolo (un grande Maurizio Micheli) il direttore d’orchestra è una vera carogna e il disegnatore dei cartoni animati è un buffo ometto che cerca di sabotare con la fantasia le pretese del direttore (il disegnatore è interpretato da Maurizio Nichetti\, che qui anticipa il personaggio che porterà sullo schermo con Ratataplan). Nichetti è anche sceneggiatore\, con Guido Manuli (altro geniale cartoonist che lavorerà spesso con Nichetti) e lo stesso Bozzetto. \nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare\, suonare… \nAppuntamento mercoledì 20 Maggio al tramonto (ora solare di Garbatella) in Via Vettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). \nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio. \ngruppobakunin@federazioneanarchica.org \n\n\n\nRicevi questa mail per averci chiesto di rimanere al corrente delle nostre iniziative\, per averci scritto\, per esserci scambiati le mail in qualche altra lista di discussione o per averci lasciato il tuo indirizzo di posta elettronica in qualche altro modo.\nPer rispondere\, inviarci materiale\, chiedere altre informazioni o farti cancellare dal nostro indirizzario  scrivi a: gruppobakunin@federazioneanarchica.org
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SUMMARY:BOLOGNA: Vivere e pensare l’esistenza: un percorso critico tra antropologia\, filosofia e letteratura
DESCRIPTION:La tradizione post-struttualista francese\, e anche la sua ricezione degli ultimi decenni\, sembra\, in molti campi\, aver egemonizzato lo spazio del pensiero critico anti-capitalista\, presentandosi addirittura come la critica. Le riflessioni di Foucault\, Deleuze e Guattari e Derrida (solo per citare i nomi più co nosciuti) su potere\, istituzioni e costruzione del sapere sono state sicuramente fondamentali. La base comune di questa costellazione stava nell’idea che la ‹realtà› sia socialmente costruita e che quindi\, il lavoro critico sia quello che mira alla decostruzione di ogni struttura e istanza per mostrarne la loro relatività. Questo discorso apriva\, insomma\, nuovi spazi di critica nel pensiero e anche nelle pratiche anti-capitaliste\, per esempio\, nella visibilità di nuove soggettività (studi post- e de-coloniali\, studi femministi\, studi di genere). Ad oggi però\, ci sembra\, che una «radicalizzazione» in senso iper-relativista di quelle forme di pensiero stia portando la riflessione — e le pratiche ad essa connesse — ad un vicolo cieco in cui ogni tentativo di minima generalizzazione nelle analisi possa essere facilmente tacciato di nascondere una volontà gerarchica frutto di un privilegio (alternativamente bianco\, maschile\, eterosessuale o patriarcale). In questo modo\, tanto in ambito accademico come nella galassia dei movimenti\, questa tradizione sembra essersi cristallizzata in atteggiamenti e formule dogmatiche che invece di un’apertura implichino una chiusura degli spazi di pensabilità\, critica ed azione sull’esistente riducendo tutto ad una serie di paradigmi che riducono la complessità del sociale ad una serie di binarismi. In dialogo\, ma anche in opposizione a questa tendenza crediamo che sia necessaria una complementare decostruzione anche di queste idee\, formule e sensibilità che non perché si mostrano contro-egemoniche\, necessariamente lo sono. In un mondo in cui molte di queste istanze [nota importante] sembrano essere facilmente ri-assorbibili nel disc\norso del capitale e degli stati\, è necessario domandarsi in maniera meno automatica quali siano le premesse di determinati discorsi\, quali valori nascosti esistano e soprattutto quali conseguenze\, anche inaspettate\, possano scaturire da questi processi\, al di là delle buone intenzioni. Abbiamo individuato quattro testi che possono essere l’inizio di una riflessione in questo senso: con Graeber (Frammenti di antropologia anarchica) si può pensare un diverso rapporto tra teoria e pratica e osservare come\, senza rinunciare alla densità teorica\, riscoprire l’importanza della concretezza; con il saggio di Renaud García (Il deserto della critica)\, entreremo nel vivo di molte delle questioni che ci sembrano più urgenti affrontando una rilettura del pensiero post-strutturalista\, osservandone i punti ciechi (quello che García chiama «soglia critica») e pensando a quali siano le possibili vie d’uscita. Il saggio di Daniele Giglioli (Critica della vittima) approfondirà uno dei temi emersi nella riflessione di García: quali sono le conseguenze individuali e sociali dell’ipertrofia del discorso vittimistico? Con il libro di Francesco Remotti (Per un’antropologia inattuale)\, infine\, ci ricollegheremo all’inizio del percorso riflettendo su un rapporto diverso che si può stabilire con l’alterità senza cadere nell’immobilismo. \n[nota importante]: la critica non è rivolta ai movimenti in quanto tali (ad es. transfemministi\, queer etc )\, ma alle derive dogmatiche e alle appropriazioni liberali di certi discorsi da parte dell’accademia\, del capitale e delle istituzioni \nLe riunioni dei gruppi di lettura si faranno presso il Circolo Berneri\, Piazza di Porta Santo Stefano\, 1 – Bologna. \nAd ogni testo saranno dedicate due giornate\,così distribuite: \nIl 21 e il 28 maggio\, dalle ore 18\,00\ncon brani di Francesco Remotti\, Per un’antropologia inattuale\, Elèuthera\, Milano 2014. \nTutte le giornate di letture saranno presentate e coordinate da Edoardo Balletta e Luca Salvi.\nA cura della Biblioteca Elio Xerri del Circolo Anarchico Camillo Berneri. \nSpazio accessibile tramite scale.
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SUMMARY:PORDENONE: presentazione del libro "Il popolo tiranni più non vuole. Leggi eccezionali e domicilio coatto nell’Italia di fine Ottocento."
DESCRIPTION:presso il Circolo Zapata\, Via Ungaresca 3 B\npresentazione del libro di Mauro De Agostini e Franco Schirone\n“Il popolo tiranni più non vuole. Leggi eccezionali e domicilio coatto nell’Italia di fine Ottocento.” Zero in Condotta.\nSarà presente Mauro De Agostini.
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SUMMARY:TORINO: Contro la barbarie della guerra e del riarmo posizioni internazionaliste a confronto
DESCRIPTION:Venerdì 22 maggio\n\nOre 21 alla Società di mutuo soccorso De Amicis di corso Casale 134\, a Torino\n\n\nContro la barbarie della guerra e del riarmo posizioni internazionaliste a confronto\n\nInterventi di Maria Matteo dell’Assemblea Antimilitarista\n\nGiuseppe Bonfratello del Centro di documentazione Labriola.\nUNA SOLA PATRIA IL MONDO INTERO\nINCONTRO-DIBATTITO VENERDI 22 MAGGIO ORE 21 \n 
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SUMMARY:BOLOGNA: Utopia-storia-rivoluzione spagna '36-laboratorio di storiografia popolare
DESCRIPTION:Nella quarta giornata della rassegna “Spagna ’36 – Utopia Storia Rivoluzione” andiamo alla scoperta di materiali d’archivio sulla storia della rivoluzione e guerra civile spagnola. \nSpagna 1936: il popolo in armi scende in strada contro il tentativo di golpe dei generali e dà vita alla rivoluzione libertaria\, agendo in prima persona. La Catalogna è rossa e nera\, così come altre regioni del paese. Nelle zone che rimangono in mano antifascista la rivoluzione sociale è realtà: autogestione dei servizi e delle industrie\, collettivizzazione delle terre.\nL’utopia si fa realtà\, ma ha contro molti nemici: le potenze occidentali cosiddette democratiche\, l’intervento militare nazifascista\, il ruolo in apparenza ambiguo ma di fatto controrivoluzionario dell’Unione Sovietica di Stalin. La breve estate dell’anarchia si spegne nel 1937\, stretta nella morsa infernale delle potenze europee\, assediata dal nazifascismo e pugnalata alle spalle dallo stalinismo che ordisce nel maggio 1937 a Barcellona l’assassinio di Camillo Berneri\, militante di riferimento per il movimento anarchico internazionale.\nLe giornate insurrezionali del luglio 1936 fanno accorrere migliaia di volontarə. Tra loro\, ben prima di socialistə e comunistə\, lə libertariə\, inclusə lə italianə esiliatə del fascismo: sono lə anarchicə che concorrono\, in armi\, a supportare la rivoluzione in atto\, perché “le rivoluzioni non si vincono\, si fanno”. Le vicende di questə militantə\, alcune decine di essə provenienti da Bologna e provincia\, testimoniano un antifascismo di lunga durata e internazionale\, che si combina con le istanze di emancipazione. In prima ﬁla negli scontri con il nascente fascismo nel 1919-1922\, sono costrettə all’esilio in Europa dove continua\, in diverse forme\, la lotta ai regimi\nfascisti\, che negli anni Trenta infestano il mondo. Combattono in Spagna e\, sconﬁttə nel 1939\, riprendono le armi nella Resistenza italiana ed europea; una volta sconﬁtto il nazifascismo continuano la lotta contro il regime di Franco\, sino alla sua morte a metà anni ’70.\nQuesta storia parla all’oggi: indica la nostra volontà di rivolta contro un ordine ingiusto\, e la necessità che movimenti popolari si oppongano con l’azione diretta al panorama attuale di fascismi\, guerra\, sfruttamento e devastazione ambientale. \n1936-2026: a las barricadas! \n+++++++ \nLo spazio è accessibile solo tramite scale \nCircolo anarchico berneri cassero di porta santo stefano 1
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SUMMARY:CESENA: Discussione su repressione e come tutelarsi
DESCRIPTION:SABATO 23 MAGGIO 2026 / Allo Spazio Libertario “Sole e Baleno”\, via Sobborgo Valzania 27\, Cesena. \n* Ore 18:00 – “DAVANTI ALLA REPRESSIONE”\, discussione aperta assieme a legali dell’Associazione di Mutuo Soccorso Per Il Diritto Di Espressione su come tutelarsi in occasione di interventi di polizia e situazioni di piazza + approfondimenti sugli ultimi decreti repressivi del governo. \nChi si avvicina alle lotte è il primo obiettivo della repressione: con questa strategia lo Stato cerca di isolare i movimenti e scoraggiare la partecipazione e la loro crescita.\nUn’infarinatura di base… in modo da non farsi prendere dal panico! \nspazio-solebaleno.noblogs.org \n  \nCesena 23/05 Discussione su repressione e come tutelarsiCesena 23/05 Discussione su repressione e come tutelarsi 
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SUMMARY:GENOVA: presentazione di Pazzi Da Morire
DESCRIPTION:c/o Libera Collina di Castello Piazza Santa Maria in Passione \nil Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud presenta :\n“PAZZI DA MORIRE. Le Storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria”.\n106 storie di persone uccise dalla psichiatria in Italia: non casi eccezionali ma racconti di alcune delle vite spezzate dagli abusi e la violenza strutturale e sistemica della psichiatria. \nA seguire dibattito\, chiacchiere ed apericena insieme al collettivo genovese Collepsikattiv3.
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SUMMARY:CASTELBOLOGNESE: Aperture serali della Biblioteca Armando Borghi
DESCRIPTION:Apertura serale della BLAB in occasione della Sagra della Pentecoste (23-24 maggio 2026)\n\n\nVisite guidate e mercatino libri\n\n\n\nCastel Bolognese – Via Emilia interna 95\nSabato 23 e Domenica 24 maggio 2026 – dalle ore 19:00 alle 23:00\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:SESTRI LEVANTE: pranzo benefit e presentazione "Pazzi da morire"
DESCRIPTION:SESTRI LEVANTE domenica 24 MAGGIO\nc/o il Circolo Matteotti in via per Santa Vittoria 121 \nore 13 pranzo benefit\nore 15 il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud presenta :\n“PAZZI DA MORIRE. Le Storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria”\nEdizioni Sensibili alle foglie
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SUMMARY:RAVENNA: Presentazione di "Tutta colpa del patriarcato"
DESCRIPTION:RAVENNA \nLunedì 25 maggio\, ore 18 \npresso la Libreria Feltrinelli\, Via A. Diaz 14\, \npresentazione di “Tutta colpa del patriarcato”. \nDialoga con l’autore Andrea Papi\, Ivan Morini\, introduce Marina Mannucci. \nA cura di Femminile Maschile Plurale APS
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SUMMARY:MILANO: Presentazione di "Bakunin e Marx a confronto"
DESCRIPTION:MILANO \nGiovedì 28 maggio\, ore 19\,30\npresso la Trattoria Popolare\, via Pacinotti 4 (quartiere Cagnola)\npresentazione di “Bakunin e Marx a confronto” di Carlos Taibo.\na cura di Massimo Varengo di Zero in Condotta.
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SUMMARY:FORLI': Presentazione di "Tutta colpa del patriarcato"
DESCRIPTION:FORLI’ \nVenerdì 29 maggio\, ore 18 \npresso il cortile interno di Casa Saffi\, via Albicini 25\, \npresentazione di “Tutta colpa del patriarcato”. \nDialoga con l’autore Andrea Papi\, Maria Giorgini segretaria CGIL. \nA cura del Comitato provinciale ANPI
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SUMMARY:ROMA: Filippo Nigro in concerto
DESCRIPTION:SABATO 30 MAGGIO FILIPPO NIGRO IN CONCERTO\nALLO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO \nSabato 30 maggio sarà con noi in concerto Filippo Nigro\, compositore e cantautore romano\, allo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 16 a Garbatella. Ci troveremo a partire dalle ore 20:00 per un buffet e alle 21:30 ci sarà il concerto.\nFilippo Nigro si ispira alla tradizione italo-francese degli anni ’60\, Brassen su tutti\, e al sudamerica di Violeta Parra. Il suo percorso stilistico è insolito e particolarmente coerente\, compone in metrica e rima versi originali e acuti\, alternando motivi satirici e allegri a ballate malinconiche\, con tinte comunque autentiche\, che attingono con consapevolezza moderna alla tipica introversione dell’anima occidentale.\nDopo un’iniziale attività ‘in solo’\, intorno al 2010 fonda una Folk Band\, composta oltre a lui dal chitarrista Riccardo Romano Marino e dal percussionista Francesco La Bruna\, con i quali si esibisce in numerose occasioni\, in territorio nazionale e anche estero (Parigi\, Istanbul\, Barcellona…).\nNel 2016 contribuisce alla fondazione del collettivo poetico ‘La Stalla’\, con la cantautrice Lalla Bertolini\, nell’alta sabina\, collaborando e ideando iniziative culturali in linea con la sua storia\, come la serata di marzo 2017 dedicata a Luigi Tenco.\nFilippo è autore di un libretto di poesie (‘Frammenti’ 1999\, La Vallisa)\, e di 3 album musicali: ‘Dall’Isola che non c’era’\, ‘Inverno’\, e ‘Poeti in Canzone’\, nel quale omaggia la poesia italiana e francese a cavallo tra 800 e 900 (Pascoli\, Trilussa\, Gozzano\, Apollinaire…).\nNel concerto del 4 maggio 2018 al CCP Tufello ha presentato  il suo nuovo lavoro\, “Il Randagio e la Luna”\, tuttora in opera\, un disco di brani inediti in cui non mancheranno i consueti riferimenti alla poesia europea (Mallarmè) e la satira nei confronti del ‘ben pensare’. \nA sottoscrizione libera \nGruppo Anarchico C. Cafiero FAIRoma\nwww.cafierofairoma.wordpress.com \n \n 
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