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SUMMARY:TORINO: Disertiamo la guerra!
DESCRIPTION:🔥 Con i disertori russi ed ucraini \nper un mondo senza eserciti e frontiere \nGiornata di informazione e lotta \nore 10\,30 al Balon \n🟢 Sono passati quattro anni dall’accelerazione violenta della guerra impressa dall’invasione russa dell’Ucraina. Il conflitto è sempre più aspro: i morti sono centinaia di migliaia su entrambi i lati del fronte. \n🟣 Il governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi\, arrivando a schierare 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO nell’est europeo. \nPresto aprirà una base militare Italiana in Bulgaria. \n⚫ La guerra in Ucraina ha nel proprio DNA uno scontro interimperialistico di enorme portata\, che rischia di innescare un conflitto ben più ampio\, tra potenze dotate anche di armi atomiche. \nFermarla\, incepparla\, sabotarla è una necessità imprescindibile. \n🔵 In Ucraina ci sono duecentomila disertori\, in Russia decine di migliaia di persone hanno attraversato i confini per sottrarsi alla chiamata alle armi. \nIn Russia e in Ucraina gli antimilitaristi si battono perché le frontiere siano aperte per chi si oppone alla guerra. \nNoi facciamo nostra la lotta per spezzare i confini e per l’accoglienza di obiettor*\, renitent\, disertor* \n🟡 Noi non ci arruoliamo né con la NATO\, né con la Russia. Rigettiamo i vergognosi giochini di Trump\, Putin e dell’UE sulla pelle di popolazioni stremate dalla guerra\, messe a tacere da regimi\, che reprimono duramente chi vi si oppone concretamente. \n🟠 Il prezzo di questa guerra lo paga la povera gente. Ovunque. \nLo pagano oppositori\, sabotatori\, obiettori e disertori che subiscono pestaggi\, processi e carcere. \n🔴 Lo paghiamo noi tutti stretti nella spirale dell’inflazione\, tra salari e pensioni da fame e fitti e bollette in costante aumento. \nProvate ad immaginare quante scuole\, ospedali\, trasporti pubblici di prossimità si potrebbero finanziare se la ricerca e la produzione venissero usate per la vita di noi tutti\, per la cura invece che per la guerra. \n🟢 Il decreto riarmo del governo Meloni prevede un miliardo di euro per rendere sempre più mortale l’arsenale a disposizione delle forze armate italiane. \n🟣 L’Italia è impegnata in ben 43 missioni militari all’estero\, in buona parte in Africa\, dove le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI. \n⚫ Vari progetti di legge puntano al graduale ritorno della leva obbligatoria sospesa nel 2005. Serve carne da cannone per le guerre che vedono l’Italia in prima fila. \nLe scuole e le università sono divenute terreno di conquista per l’arruolamento dei corpi e delle coscienze. \n🔵 L’industria bellica italiana\, in prima fila il colosso Leonardo\, fa profitti miliardari. \nL’Italia vende armi a tutti i paesi in guerra. Un business di morte. \nOccorre capovolgere la logica perversa che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera L’Italia. Un’economia di guerra produce solo altra guerra. \n🟠 La guerra è anche interna. Il governo risponde alla povertà trattando le questioni sociali in termini di ordine pubblico: i militari dell’operazione “strade sicure” li trovate nelle periferie povere\, nei CPR\, nelle stazioni\, sui confini. \nOgni forma di opposizione sociale e politica viene criminalizzata con un insieme di norme vecchie e nuove che garantiscono una sempre maggiore impunità alla polizia e trasformano in reati normali pratiche di lotta. \n🌈 Solo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere ed uguali che può porre fine alle guerre. \n🔥 Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo. \nNoi non ci arruoliamo a fianco di questo o quello stato imperialista. Rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. In ogni dove. Non ci sono nazionalismi buoni. \nNoi siamo al fianco di chi\, in ogni angolo della terra\, diserta la guerra. \nVogliamo un mondo senza frontiere\, eserciti\, oppressione\, sfruttamento. \nAssemblea Antimilitarista \nantimilitarista.to@gmail.org
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SUMMARY:ROMA: Fame d'anarchia-Pranzo su prenotazione
DESCRIPTION:Sabato 21 febbraio 2026 a partire dalle ore 13:00 ci sarà il pranzo su prenotazione Fame d’Anarchia allo Spazio anarchico 19 Luglio in via Rocco da Cesinale 18 a garbatella. Il primo appuntamento del 2026 di convivialità\, un po’ di musica e diffusione di stampa anarchica.\nPer l’occasione potremo condividere le proposte\, le iniziative messe in campo e che intendiamo sostenere nel prossimo futuro per la Campagna Lo Spazio anarchico 19 Luglio non si chiude.\nSiete invitate tutte e tutti a partecipare e per prenotare potrete scrivere a cafierofairoma@inventati.org.
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SUMMARY:VERONA: Presentazione di "Ci muove il desiderio. Una storia di femminismi e spazi sicuri" di e con Giada Bonu Rosenkranz\, Meltemi 2025
DESCRIPTION:Che cosa significa sentirsi al sicuro? E perché la sicurezza è diventata una questione così urgente per donne\, persone trans e non binarie? \nOggi\, il concetto di sicurezza è al centro del dibattito pubblico\, con i dati sulla violenza di genere che mostrano solo la punta dell’iceberg di un problema strutturale. In un contesto segnato dalla crisi della democrazia\, dalla precarizzazione della vita e dalla crescita dei nazionalismi\, la sicurezza diventa una parola contesa: strumento di controllo per alcuni\, necessità quotidiana per chi vive condizioni sistemiche di vulnerabilità. Una delle risposte dei movimenti femministi è la creazione di spazi fisici nei quali ritrovarsi\, intraprendere percorsi di autocoscienza e rintracciare le radici sociali delle proprie esperienze. \nBasata su una ricerca etnografica condotta per quattro anni in sei spazi femministi tra Roma e Madrid\, l’indagine di Giada Bonu Rosenkranz rivela come questi luoghi diventino “strutture dei sentimenti” in grado non solo di riscrivere il concetto di sicurezza\, ma anche di trasformarlo in un atto di resistenza collettiva: la riconquista del corpo e dello spazio diventa così una forma di liberazione dalle strutture oppressive che definiscono le nostre città e il mondo contemporaneo. \nGiada Bonu Rosenkranz vive a Firenze ed è una studiosa e attivista femminista\, attualmente ricercatrice presso la Scuola Normale Superiore e il Centro di ricerca sui movimenti sociali (COSMOS). È parte della redazione della rivista “DWF – donnawomanfemme” e ha curato Feminist Movements in Time and Space (con D. della Porta\, 2025). \nLa Sobilla è un laboratorio di idee e di pratiche libero da sponsor istituzionali e commerciali che propone incontri\, presentazioni di libri\, seminari\, proiezioni\, mostre e altro ancora. \nUn nodo nella trama urbana per immaginare una città differente e contaminarne la vita culturale e politica.
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